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Auto-aggiornamento attivo     

  1. Nell'ultima ora
  2. Serie Tv

    Che brutto riniziare Star Wars Rebels in questo modo
  3. Tifosibianconeri.com presenta "Manager per un giorno!"

    Sczezny (mirante/pinsoglio) DeSciglio--------------Benatia-------Chiellini---------AlexSandro (pollirola---------------caldara--------rugani----------spinazzola) Milinkovic-----------Pjanic------------EmreCan (barella--------------marchisio------------matuidi) Dybala--------------------D.Costa (bernardeschi----------------pjaca) Higuain (mandzukic) + barzagli, betancur Milinkovic-Savic 100→→→Cuadrado 30/40 Barella 25→→→→Sturaro 20/25 EmreCan 0→→→→Khedira 0 Caldara 0→→→→Howedes 0 Spinazzola 0→→→→Asamoah 0 Pol Lirola 0→→→→Lichtsteiner 0 Mirante 0→→→→Buffon 0
  4. La Juve è brutta da guardare?

    Anche il cercare il pelo nell uovo e il nn accontentarsi mai...forse snche più fastidioso...che palle quelli che gli mancano sempre 30 per fare 31....
  5. Serie A Tim 2017-18 Ventiseiesima giornata

    M'avete fatto venire fame, maledetti
  6. Serie A Tim 2017-18 Ventiseiesima giornata

    Caro mio ma qui si va OT forte.. Se si tratta di mangiare a differenza di altre città a Roma puoi trovare tutto (o quasi) a tutte le ore, (anche se mi sono sempre chiesto, c**** li compra i fiori alle 3 di mattina). tornando in tema maritozzo ovviamente la differenza la fa la panna che deve essere montata fresca, proprio a termini non ti so dire, ma nelle vicinanze, in via dello statuto c'è "REGOLI", mentre in via merulana c'è " PANELLA"...due garanzie[emoji6]
  7. Liga BBVA - 2017/18

    Show del Barca coi fantastici 4 Messi Suarez Coutinho Dembele
  8. [ E. B. A. T. ] - Essere Bianconeri a Torino

    ok,credevo avessero citato l'episodio....
  9. Napoli Calcio - Gli Imbattibili

    anche cavani è un campione
  10. [ E. B. A. T. ] - Essere Bianconeri a Torino

    Se giochi nella difesa della Juve, per l’opinione pubblica entri in campo già passibile di espulsione...
  11. Allegri: «Bernardeschi? Dovranno decidere se operarlo» Il tecnico alla vigilia dell'impegno casalingo contro l'Atalanta: «Federico verrà valutato nuovamente tra venti giorni. Higuain difficilmente giocherà». Sul post della moglie di Marchisio: «Non mi sono sentito tirato in ballo» http://bit.ly/2F2vkuA Come previsto non ci sarà Gonzalo Higuain nella Juventus che domani sfiderà l’Atalanta, ma sono le condizioni di Federico Bernardeschi a destare preoccupazione. Massimiliano Allegri ha infatti aperto alla possibilità di un’operazione al ginocchio sinistro dopo il trauma subito nel derby: «Tra 20 giorni sarà riesaminato: se la terapia conservativa avrà funzionato bene, altrimenti i medici valuteranno se operarlo». Di certo a questo punto contro il Tottenham Bernardeschi non ci sarà, così come Cuadrado: «E’ ancora lontano dal rientro - ha fatto il punto il tecnico - De Sciglio ha un problema all’adduttore e lo valuteremo la prossima settiamana, gli altri sono tutti a disposizione, a parte Higuain: valuterò oggi, ma non si è mai allenato in gruppo e difficilmente sarà della partita». A sostituire il Pipita potrebbe essere Dybala, nonostante Allegri abbia spesso detto di non vederlo centravanti: «Ieri l’ho provato prima punta, in questa partita il centravanti dovrà fare il regista e quindi Paulo può falro. Però devo valutare perché abbiamo quattro partite molto importanti in due settimane ed è impensabile che possa giocarle tutte per 90 minuti dopo 40 giorni di stop. Devo gestire le forze di tutti e soprattutto quelle di Dybala, che in questo periodo sarà molto importante». Più probabile che la Joya riposi però mercoledì in coppa. Oltre a Dybala tornerà tra i titolari anche Matuidi: «Blaise e Pjanic giocheranno, poi vedremo tra Sturaro, Bentancur e Marchisio». Un Bentancur al quale Allegri riserva complimenti, mentre sfugge dalla polemica social sollevata dalla moglie di Marchisio. Rodrigo ha il futuro dalla sua parte, ha fatto molto bene e mi ha molto sopreso per come si è calato nella mentalità del calcio italiano. E’ un ragazzo che non fa vacanze da due anni tra club e nazionali, ha grandissime qualità e sarà importante per la Juventus. Quanto al post della moglie di Claudio non mi sono assolutamente tirato in ballo e non ho parlato con lui, non ce n’è alcun bisogno». Ci sarà bisogno, invece, di una grande Juventus e Allegri alza la tensione: «Sarà importante entrare subito dentro la partita, senza rischiare di staccare la spina dopo una settimana per noi insolita, visto che di solito siamo abituati a giocare ogni tre giorni. La squadra al terzo di allenamento va in sofferenza, meno male torniamo a giocare. Servirà grande intensità perché l’Atalanta, a cui faccio i complimento per come ha affrontato l’Europa League, avrà voglia di rifarsi e come sempre sarà difficile giocarci contro: è fisica, ha fatto 10 gol su palle inattive ed è quarta per duelli aerei vinti».
  12. Rizzoli fa un bilancio sul VAR: "Meglio del previsto"

    L'inda ha usufruito degli aiuti arbitrali mica la Juve!
  13. JUVENTUS SEASON 2017-2018

    JUVENTUS - ATALANTA .......... ... 26th Matchday Sunday, february 25th 2018 - 6:00 p.m. CET 5.00 p.m. UK time - 4.00 p.m. GMT Allianz Stadium, Torino Referee: Maurizio Mariani Allegri gives Juve injury updates https://www.football-italia.net/117663/allegri-gives-juve-injury-updates Feb 24, 2018 Juventus Coach Max Allegri confirms Federico Bernardeschi could require surgery, while Gonzalo Higuain is unlikely to face Atalanta. It kicks off tomorrow at 18.00 CET - 17.00 GMT. Bernardeschi sprained his knee and ankle during last week’s 1-0 win over Torino and was meant to undergo tests for ligament damage. However, the leg is still so swollen that the examinations cannot give a definitive answer. “Bernardeschi will be revaluated in 20 days,” said Allegri in his Press conference. “If by that time the conservative treatment has not had the desired effect, we’ll see if he needs an operation. Unfortunately, that is the situation with Federico. “Higuain got this knock to the ankle last week, he hasn’t trained since and only worked separately from the squad, so it’s very unlikely he’ll be able to play tomorrow. “Blaise Matuidi and Mario Mandzukic are available. Mattia De Sciglio has a problem with his adductor muscle and will be re-evaluated next week. Juan Cuadrado is working, but still a long way off his comeback.” This leaves Juventus not only short-staffed for the Atalanta game in Serie A, but also nervous ahead of the Champions League trip to Tottenham Hotspur. Paulo Dybala has made his return to the fold after a thigh strain, but only as a substitute. “I tried him out as a centre-forward yesterday, but I need to evaluate it, because we’ve got four games coming up: tomorrow, then Wednesday in the Coppa Italia, Saturday Lazio and the following Wednesday Tottenham. “It’s unthinkable that Dybala could be ready after 40-45 days out to play 90 minutes in all three games. He played around half-a-hour against Torino, so it’s about finding the right fitness levels in a decisive moment of the season. “Tomorrow we’ll certainly start Matuidi and Miralem Pjanic, then will decide between Stefano Sturaro, Claudio Marchisio or Rodrigo Bentancur. “Gigi Buffon and Stephan Lichtsteiner start tomorrow, with either Daniele Rugani or Medhi Benatia.” Juve beat Atalanta 1-0 in the first leg of the Coppa Italia semi-final and Gian Piero Gasperini’s men are fresh from a heart-breaking Europa League exit to Borussia Dortmund. “I compliment Atalanta on the way they faced that tournament. It’s a pity they went out, as did Napoli, because Italian sides should always try to go forward in Europe. “They’ll be eager to make up for it straight away and on Wednesday, like us, they’ll be fired up to reach the Coppa Italia Final. Atalanta are a very physical side who play good football and it’s the first game in a very important run of fixtures.”
  14. Ne hanno parlato prima, Adani ha inizialmente provato a confermare la cazzata detta da ranocchia (io ero fermo, lui mi è venuto addosso) poi man mano che scorrevano le immagini ha svoltato verso il rigore, confermatissimo poi da cuore rossonero Ambrosini. Non so se hanno analizzato anche i mancati rossi. Mi colpisce (per modo di dire) l'atteggiamento dei media che non gridano in alcun modo allo "scandalo" ma lasciano come unico riferimento agli episodi le parole di De Zerbi.
  15. Serie A Tim 2017-18 Ventiseiesima giornata

    Gran ladrata dei prescritti
  16. Italia-Olanda il 4 giugno allo Stadium

    Io metterei Caldara al posto di Romagnoli, e proverei Cristante
  17. Serie A Tim 2017-18 Ventiseiesima giornata

    Si ho letto. Ho una domanda: vicino alla stazione Termini oppure nella stazione stessa ci sta un posto dove posso prendere i maritozzi? Ma i maritozzi si vendono solo la mattina oppure a tutte le ore del giorno?
  18. come higuain e dybala che hanno fatto 2/3 panchine per la loro pessima condizione di quei mesi
  19. Serie A Tim 2017-18 Ventiseiesima giornata

    Lo ero, ma come ho scritto a sinistra (se sei su PC) sono un palmo fuori dal GRA e sto bene dove sto [emoji6]
  20. Accadde oggi

    24 febbraio 1990 Muore Sandro Pertini Il presidente più amato dagli italiani. Alessandro Giuseppe Antonio Pertini, detto Sandro (San Giovanni di Stella, 25 settembre 1896 – Roma, 24 febbraio 1990), è stato un politico, giornalista e partigiano italiano. Fu il settimo Presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985, secondo socialista (dopo Giuseppe Saragat) e unico esponente del PSI a ricoprire la carica. Durante la prima guerra mondiale, Pertini combatté sul fronte dell'Isonzo, e per diversi meriti sul campo gli fu conferita una medaglia d'argento al valor militare nel 1917. Nel primo dopoguerra aderì al Partito Socialista Unitario di Filippo Turati e si distinse per la sua energica opposizione al fascismo. Perseguitato per il suo impegno politico contro la dittatura di Mussolini, nel 1925 fu condannato a otto mesi di carcere, e quindi costretto all'esilio in Francia per evitare l'assegnazione per 5 anni al confino. Continuò la sua attività antifascista anche all'estero e per questo, dopo essere rientrato sotto falso nome in Italia nel 1929, fu arrestato e condannato dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato prima alla reclusione e successivamente al confino. Sandro Pertini muratore in esilio a Nizza. Solo nel 1943, alla caduta del regime fascista, fu liberato. Contribuì a ricostruire il vecchio PSI fondando insieme a Pietro Nenni e Lelio Basso il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria. Il 10 settembre 1943 partecipò alla battaglia di Porta San Paolo nel tentativo di difendere Roma dall'occupazione tedesca. Divenne in seguito una delle personalità di primo piano della Resistenza e fu membro della giunta militare del Comitato di Liberazione Nazionale in rappresentanza del PSIUP. A Roma fu catturato dalle SS e condannato a morte; riuscì a salvarsi evadendo dal carcere di Regina Coeli assieme a Giuseppe Saragat e ad altri cinque esponenti socialisti grazie a un intervento dei partigiani delle Brigate Matteotti. Nella lotta di Resistenza fu attivo a Roma, in Toscana, Val d'Aosta e Lombardia, distinguendosi in diverse azioni che gli valsero una medaglia d'oro al valor militare. Nell'aprile 1945 partecipò agli eventi che portarono alla liberazione dal nazifascismo, organizzando l'insurrezione di Milano e votando il decreto che condannò a morte Mussolini e gli altri gerarchi fascisti. Nell'Italia repubblicana fu eletto deputato all'Assemblea Costituente per i socialisti, quindi senatore nella prima legislatura e deputato in quelle successive, sempre rieletto dal 1953 al 1976. Ricoprì per due legislature consecutive, dal 1968 al 1976, la carica di Presidente della Camera dei deputati, infine fu eletto Presidente della Repubblica Italiana l'8 luglio 1978. Andando spesso oltre il "basso profilo" tipico del ruolo istituzionale ricoperto, il suo mandato presidenziale fu caratterizzato da una forte impronta personale che gli valse una notevole popolarità, tanto da essere ricordato come il "presidente più amato dagli italiani" o il "presidente degli italiani". Come Capo dello Stato conferì l'incarico a sei Presidenti del Consiglio: Giulio Andreotti (del quale respinse le dimissioni di cortesia presentate nel 1978), Francesco Cossiga (1979-1980), Arnaldo Forlani (1980-1981), Giovanni Spadolini (1981-1982), Amintore Fanfani (1982-1983) e Bettino Craxi (1983-1987). Nominò cinque senatori a vita: Leo Valiani nel 1980, Eduardo De Filippo nel 1981, Camilla Ravera nel 1982 (prima donna senatrice a vita), Carlo Bo e Norberto Bobbio nel 1984; infine nominò tre Giudici della Corte costituzionale: nel 1978 Virgilio Andrioli, nel 1980 Giuseppe Ferrari e nel 1982 Giovanni Conso. In qualità di Presidente della Repubblica nel 1979 conferì, per la prima volta dal 1945, il mandato di formare il nuovo governo a un esponente laico, il repubblicano Ugo La Malfa, incaricando quindi, con successo, nel 1981, il segretario del PRI Giovanni Spadolini (primo non democristiano ad assumere la guida del governo dal 1945), e nel 1983 il segretario del PSI Bettino Craxi (primo uomo politico socialista a essere nominato presidente del Consiglio nella storia d'Italia). Durante e dopo il periodo presidenziale non rinnovò la tessera del PSI, al fine di presentarsi al di sopra delle parti, pur senza rinnegare il suo essere socialista. Del resto, lasciato il Quirinale al termine del suo mandato presidenziale e rientrato in Parlamento come senatore a vita di diritto, si iscrisse al Gruppo senatoriale del Partito Socialista Italiano. Il pensiero politico di Pertini può essere efficacemente espresso da alcune frasi tratte da una sua intervista: « Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. [...] Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero. [...] » «La moralità dell’uomo politico consiste nell’esercitare il potere che gli è stato affidato al fine di perseguire il bene comune». Le immagini della sua esultanza allo Stadio Santiago Bernabéu di Madrid per la vittoria ai Campionati del mondo di Calcio del 1982 (di fronte ad un impassibile re Juan Carlos) sono entrate nella memoria collettiva degli italiani assieme all'esclamazione del telecronista RAI Nando Martellini: «Campioni del mondo!, Campioni del mondo!, Campioni del mondo!» In seguito al terremoto in Irpinia del 23 novembre 1980, nell'invocare la repentina risposta dei soccorsi all'immane tragedia dei terremotati, lanciò l'appello «Fate presto», frase apparsa il giorno seguente a nove colonne sul quotidiano Il Mattino di Napoli. Dopo la sua visita in Irpinia, il 26 novembre, pochi giorni dopo la tragedia denunciò pubblicamente l'impotenza e l'inefficienza dello Stato nei soccorsi in un famoso discorso televisivo a reti unificate, in cui sottolineò la scarsità di provvedimenti legislativi in materia di protezione del territorio e di intervento in caso di calamità e denunciò quei settori dello Stato che avrebbero speculato sulle disgrazie come nel caso del terremoto del Belice. Pertini introdusse il rito del "bacio alla bandiera" tricolore, che sarebbe divenuto usuale anche per i suoi successori. Non solo, ma in occasione delle sue visite ufficiali all'estero estese il rito del bacio anche alle bandiere dei Paesi ospitanti. Nel 1982 Ronald Reagan, all'epoca presidente degli Stati Uniti, ricevette il 25 marzo a Washington il presidente italiano e scrisse in uno dei suoi diari personali: «Oggi è arrivato Sandro Pertini. Ha 84 anni ed è un fantastico gentiluomo. Abbiamo avuto un ottimo colloquio. Ama molto gli Stati Uniti. C'è stato un momento commovente quando è passato davanti al marine che teneva la nostra bandiera. Si è fermato e l'ha baciata». Indipendente dal ruolo istituzionale che aveva ricoperto e legato piuttosto a un senso di reciproca lealtà democratica appare invece l'episodio che lo vide, nel 1988, visitare la camera ardente di Giorgio Almirante. Il 23 marzo 1987 fu colto da un malore durante i funerali del generale Licio Giorgieri, che era stato assassinato dalle Brigate Rosse, e fu ricoverato al Policlinico Umberto I; in quella occasione ricevette anche la visita del papa Giovanni Paolo II, al quale era legato da lunga amicizia, ma questi poté solo vederlo di sfuggita, poiché gli fu impedito dai medici, in quanto Pertini risultava sedato e non ancora fuori pericolo. Pertini si rimise completamente al punto che il 2 luglio dello stesso anno si trovò a presiedere l'Aula di Palazzo Madama in occasione dell'Elezione del Presidente del Senato ad inizio della X Legislatura, incarico nel quale venne votato Giovanni Spadolini. La notte del 24 febbraio 1990, all'età di 93 anni, si spense per una complicazione in seguito ad una caduta di pochi giorni prima, nel suo appartamento privato di Roma, una mansarda affacciata sulla Fontana di Trevi. Per suo espresso desiderio, il suo corpo fu cremato e le ceneri traslate nel cimitero del suo paese natale, Stella San Giovanni. Pertini si era sempre dichiarato ateo; nonostante ciò, nel suo studio al Quirinale aveva sempre tenuto un crocifisso: sosteneva infatti di ammirare la figura di Gesù come uomo che ha sostenuto le sue idee a costo della morte. In anni più recenti, un libro di Arturo Mari del 2007, fotografo pontificio, cercò di avvalorare la tesi che Pertini volesse convertirsi in punto di morte e che chiamò il Papa, cui fu impedito di entrare nella stanza di ospedale. Tale circostanza però fu fermamente smentita dalla "Fondazione Sandro Pertini", che fornì all'emittente La7 alcune registrazioni di telefonate tra la moglie Carla Voltolina e il Papa del febbraio 1990 e rilevando come non ci fu nell'occasione alcun ricovero in ospedale, e indicando infine come la circostanza riportata fosse in realtà relativa alla visita del 1987. Il suo appartamento in Piazza di Trevi, dopo la morte della moglie Carla nel 2005, non è più stato riaffittato sino al 2011, quando Umberto Voltolina, il cognato di Pertini, in accordo con la Fondazione Pertini, restituì la casa al Comune di Roma.
  21. La Juve è brutta da guardare?

    Sei un grande
  22. Serie A Tim 2017-18 Ventiseiesima giornata

    quanto è bello il var
  23. insomma le atlete italiane hanno rotto le natiche ai colleghi maschi.
  24. Serie A Tim 2017-18 Ventiseiesima giornata

    Ecco i cogliono, l'inda ruba e alla fine e' per mezza nostra
  25. Today
  26. Serie A Tim 2017-18 Ventiseiesima giornata

    Ah, ok E bravo il lupacchiotto Di Livio. PS Ma sei di Roma citta'?
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