Vai al contenuto

CRAZEOLOGY

Tifoso Juventus
  • Numero contenuti

    7166
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    6

CRAZEOLOGY last won the day on April 13

CRAZEOLOGY had the most liked content!

Reputazione Forum

1056 Excellent

Su CRAZEOLOGY

  • Livello
    40 SCUDI CIRCA...
  • Compleanno January 1

Profile Information

  • Sesso:
    Male

Visite recenti

11036 visite nel profilo
  1. Accadde oggi

    21 aprile 2016 muore Prince IL RITORNO “VIRTUALE” DEL PICCOLO PRINCIPE E' nato finalmente il canale ufficiale di Prince su youtube Prince Roger Nelson è stato trovato senza vita in un ascensore del suo complesso “Paisley Park”, nei pressi di Minneapolis, il 21 aprile 2016. Il folletto afroamericano alto solo 158 cm, che per qualche decennio ha collezionato successi pop di livello mondiale, ha lasciato la vita terrena a soli 57 anni, e quel grande complesso dove è morto a causa di un’overdose di farmaci era il suo mondo, che comprendeva studio di registrazione e zona concerti (oltre ad alcune aree private e riservate). Riguardo alle sue feste private, svoltesi proprio in quella sede, dove lui stesso si esibiva molto volentieri, girano voci abbastanza colorate che spesso sfumano tra la realtà incredibile e la leggenda metropolitana. Ora Paisley Park è diventato anche attrazione turistica, con tanto di possibilità di visite guidate, previo pagamento del biglietto d’ingresso, e tanti gadget da acquistare. Il piccolo grande Roger probabilmente è vissuto quasi solo per la musica, non a caso è considerato uno dei più grandi e completi artisti di sempre, ed ha collezionato fans in tutto il mondo (compresi altri grandissimi artisti come Freddie Mercury, Duran Duran, Miles Davis, e via dicendo). Cantautore, musicista poliedrico, polistrumentista, (grande chitarrista, ma sostanzialmente era in grado di realizzare un album dall’inizio alla fine, con tutti gli strumenti, praticamente anche da solo) ballerino, coreografo, qualche volta anche regista. Più varie ed eventuali. Fenomenale, così andrebbe ricordato. Per qualche decennio è stato il vero contraltare afroamericano di gente come Michael Jackson, Stevie Wonder, ecc, che pur con le loro stranezze, avevano un’immagine decisamente più buona e rassicurante. E infatti, pur rappresentando ad alto livello la musica nera, quei personaggi piacevano anche moltissimo ai bianchi. Per il geniale folletto di Minneapolis invece è stato un po’ diverso, soprattutto inizialmente, lui era di un'altra pasta, provocante e provocatorio, in tutto: abbigliamento, pettinatura, trucco, atteggiamento, testi dei brani, voce, video, ecc. Ambiguo, controverso, perverso, irrequieto, stravagante ed eccentrico fino al midollo, a volte mezzo nudo, a volte elegantissimo ma anche molto appariscente e rasente al kitch. Personaggio molto forte e d’impatto, fatto di sesso, ma anche dolcissimo e romanticissimo all’occorrenza, il suo percorso per il successo è stato di altro tipo. Ha fatto un’altra strada lui. Forse perché anche dal punto di vista musicale era molto meno catalogabile. Ha miscelato praticamente qualunque genere con personalità e grande istinto dell’esplorazione e dell’innovazione, costruendo brani molto piacevoli e orecchiabili e brani completamente scollegati dalle regole precostituite del successo facile, e dalla realtà spesso miope dello star system. I grandi artisti non seguono la moda, la creano. Dal punto di vista culturale infatti è stato una bomba che ha colpito là dove gli altri non erano mai arrivati. Ha raccolto insieme mondi molto distanti tra loro, come la black music più tradizionale e il rock bianco, e li ha declinati alla sua maniera pop. Ma non basta, perché nel corso del tempo dentro la sua musica ha infilato dentro tanti giovani artisti, vecchie influenze come Disco Music anni 70 (all’inizio della carriera) e nuove influenze come l’Hip Hop, il Rap, la dance, e suoni artificiali di ogni genere (negli anni successivi). Non aveva un perimetro creativo preciso e prevedibile, e la sua musica non aveva un obbiettivo commerciale scontato e precostituito, o comunque lo aveva molto meno di altri artisti. In buona sostanza era nato per suonare e lo ha fatto in studio e dal vivo praticamente per tutta la vita, dall’adolescenza in poi, con un’etica del lavoro e uno stacanovismo incredibili. Diciamolo pure, ha prodotto fin troppo (anche più di un album all’anno) e forse ad un certo punto era anche un po’ inflazionato; addirittura una 40ina di album ufficiali circa in tutto e decine di altri progetti di vario genere. Le ore di registrazioni in studio mai pubblicate poi, di cui in tanti favoleggiano, sono nell’ordine delle migliaia e sono tutte chiuse in cassaforte. Eppure, nonostante la sua genialità, la sua irrequietezza gli ha creato diversi problemi con le case discografiche, e gli ultimi due decenni lo hanno visto un po’ meno presente dal punto di vista della visibilità. Il suo era pur sempre un nome grosso, e la fama ovviamente c’è sempre stata e i nuovi dischi anche, ma il tutto era forse un pochino più sommerso rispetto al passato. Forse sono mancate le grandi hit, e poi non fa mai bene mettersi contro dei colossi dell’intrattenimento che, bene o male, hanno ramificazioni aziendali ovunque (media, cinema, radio, TV, pubblicità, distribuzione, produzione, ecc). E nel suo caso la vita gli si complicò parecchio quando durante una causa legale gli vietarono di utilizzare persino il suo nome (anche il nome “Prince” era contrattualizzato e legato a dei vincoli precisi). Utilizzò così quel logo, di sua invenzione, che aveva già cominciato ad utilizzare poco tempo prima, e che era la fusione del simbolo maschile e del simbolo femminile, per firmarsi, presentarsi e promuoversi, (insieme ad altri pseudonimi). Il fatto però è che, al di là di questi scogli, e oltre all’avanzare dell’età (per conquistare le nuove generazioni, per quanto bravi si possa essere, la giovinezza aiuta sempre), egli non aveva neanche mai pianificato un vero approccio web e social. Molti artisti delle vecchie generazioni hanno sempre avuto paura che il web potesse diventare solo un modo per regalare la musica al primo fesso che passa, senza poterci guadagnare più niente. E così non ci hanno mai ragionato sopra abbastanza, nonostante il mondo ormai da tempo stesse cambiando inarrestabilmente, e di conseguenza molti giovanissimi oggi non sanno neanche chi è Prince. La notizia più succosa e importante degli ultimi mesi però, è che qualcosa è cambiato, e finalmente è nato il canale ufficiale di Prince su youtube, dove da qualche tempo, gradualmente vengono caricati tutti i suoi video. Le bellissime ragazze che lo circondavano, i suoi colori esagerati, le sue performance graffianti e provocanti, sono perle, quasi tutte ormai, lì da vedere, diffondere, linkare, e da tramandare ai posteri. All’interno della lista ci sono anche delle rarità che a suo tempo passarono pochissimo in tv nei canali musicali, come per esempio il lunghissimo video in versione estesa di "Partyman", che fu realizzato a scopo promozionale per il film “Batman” del 1989, (regia di Tim Burton), di cui Prince curò tutta la colonna sonora. Nel video lo si vede come un favoloso Joker vestito di viola, coi capelli verdi e il viso metà bianco e metà nero (in stile Due Facce) canterino e ballerino (con tanto di “spaccata”). Ma ci sono anche video che sono passati poco in tv per altri motivi come il linguaggio esplicito, o semplicemente perché ad un certo punto la celebre MTV dei bei tempi è gradualmente diventata una tv generalista piena di robacce inutili, e tutta la musica è stata buttata dritta dritta nel WC. Consigliamo dunque ai lettori appassionati di musica di farsi periodicamente un bel giro sul tubo e cercare. Nel frattempo si spera anche che alcune vecchie questioni legali vengano archiviate da chi di dovere e che eredi e case discografiche vecchie e nuove lavorino insieme per onorare e valorizzare lo sconfinato lavoro del genio di Minneapolis. Un’ultima riflessione, “tanto per”. Dove poteva mai morire uno come Prince? Il destino ha risposto a questa domanda in modo banale e prevedibile ma, a pensarci bene, forse anche in modo giusto e rispettoso: ovviamente è morto in uno studio di registrazione. CRAZEOLOGY NOTE: 1 - Questo articolo è stato pubblicato nelle pagine di cultura e spettacolo del freepress JUVETORO in occasione della partita Juventus-Milan del 31-03-2018. Per scaricare e salvare GRATUITAMENTE il numero in questione, in versione PDF, clicca sul tasto rosso in basso, nella pagina che si apre cliccando qui: - 31-03-2018 - Juventus-Milan https://www.file-pdf.it/2018/03/29/juvetoro-n-15-juve-milan-bassa/ 2 - Riguardo ai motivi della sua morte, in buona sostanza si tratta di una qualcosa di molto simile a ciò che è avvenuto a Michael Jackson. Farmaci in scioltezza, medici interessati e compiacenti. Qui forse, nel caso di Prince, anche farmaci contraffatti... http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/ultime-ore-prince-cantante-medico-24-ore-prima-morte-si-171984.htm 3 - Per chi fosse interessato alla musica di Prince, in modo molto più ampio ed esplorativo rispetto alle inflazionatissime hit postate qui, segnalo il topic a lui dedicato presente nella sezione musicale del forum, che è nato proprio da questo articolo, e dove con una cadenza settimanale circa, posterò dei brani scelti. Scoprirete un mondo che forse non conoscevate.
  2. Freepress JUVETORO pdf

    "LA RESA DEI CONTI"
  3. Gli spagnoli sono diventati più ricchi degli italiani

    La differenza sta tutta nella mentalità e nella capacità imprenditoriale, che da noi è roba morta già da decenni, e non nei costi del lavoro. E' che qui da noi si vogliono fare soldi facili, senza sforzo, solo abbassando i costi del lavoro o alzando i prezzi. E spesso anche trafficando illegalmente in vario modo. L'innovazione e gli investimenti sono cose che ai nostri imprenditori mediamente fregancazzo. Nei casi migliori si accontentano dell'efficienza. Ma solo nei casi davvero migliori... Basta vedere come si comportano con il personale (curriculum, assunzioni, trasferimenti, meritocrazia, diritti, ecc). E' un disastro. Poi va bene, mettiamoci dentro anche la burocrazia, lo stato assente, fisco leviatano, la disorganizzazione generale, ecc, ecc. Aprire un'attività in Italia, di qualunque genere, non ha nessun senso a queste condizioni. Ecco, questi sono i risultati.
  4. Il ritorno virtuale di PRINCE

    1. LE ULTIME ORE DI PRINCE: IL CANTANTE DAL MEDICO 24 ORE PRIMA DELLA MORTE, SI SENTIVA ‘ANSIOSO’ E MALRIDOTTO. TE CREDO: SI STAVA IMBOTTENDO DI PILLOLE CONTRAFFATTE 2. L’INCHIESTA SI CHIUDE SENZA UN COLPEVOLE. CHI GLI FORNI' LA SCORTA DI FENTANYL, L’OPPIACEO SINTETICO 50 VOLTE PIÙ POTENTE DELL’EROINA, CHE UCCISE PURE M. JACKSON? 3. IL SUO MEDICO PATTEGGIA 30MILA DOLLARI DI SANZIONE PER PRESCRIZIONI ILLEGALI. MA I FARMACI ERANO ANCHE REGISTRATI A NOME DEL BODYGUARD, E DEL SUO AMICO KIRK JOHNSON, RIPRESO IN FARMACIA A FARE SCORTA DI MEDICINALI A POCHE ORE DALL’OVERDOSE DI PRINCE http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/ultime-ore-prince-cantante-medico-24-ore-prima-morte-si-171984.htm
  5. Freepress JUVETORO pdf

    - 22-04-2018 - Juventus-Napoli https://www.file-pdf.it/2018/04/19/juvetoro-n-20-juve-napoli-ok-bassa/
  6. Collina non si tocca!

    Per me nel corso degli anni alla Juve ne hanno fatte di tutti i colori.
  7. Collina non si tocca!

  8. Collina non si tocca!

  9. Collina non si tocca!

    Meno male, pensavo che potesse nascere un fronte piovoso anti-Collina. Sono contento che rimane. E' l'uomo giusto al posto giusto con l'ombrello giusto davanti al ristorante giusto con lo sponsor giusto.
  10. Collina non si tocca!

    Quella del naso è incredibile... PS1 OHMIODDIO! (higgins cit.) PS2 Ma dove lo hanno preso questo? Per la carità...
  11. Un morto. Due feriti molto molto gravi. (che poi ce l'hanno fatta, ma bisogna anche vedere se hanno dei danni permanenti di qualche genere) Centinaia e centinaia di feriti (600? Non erano 600 feriti circa?) Danni materiali di vario genere. Tutti gli oggetti persi dalle persone, o rotti, ringhiere rotte, ecc, ecc. Poi ci sono i danni morali, tutta la gente spaventata che ha avuto incubi per giorni o è andata in terapia. Il conto complessivo è enorme. Se li mettessero in miniera a lavorare, e gli dessero uno stipendio di 1200 euro al mese, già solo per pagare i danni di quella sera scaverebbero per il resto della vita. Lo dico sempre, volete fare sto cacchio di Tav? Ok, ma fatelo fare a mano, senza le talpe, per la miseria. Con tutte le teste di ca22o che ci sono in giro, c'è manodopera a fiumi. Secchiello paletta e si comincia.
  12. La sparata di Crozza è tale che un editore serio dovrebbe fargli un mazzo così. Non puoi sulla mia emittente dire delle robe del genere. Un editore dai modi urbani insomma. Positiva e negativa. Gli antijuventini sono contenti, ma gli Juventini no. Altro motivo per cui ha ciccato in pieno. Perché farsi nemici alcuni milioni di persone?
  13. K A L C I O M A R C I O! - Lo Schifo Continua -

    Scardina e gli sciacalli http://www.iltempo.it/gli-editoriali-del-direttore/2018/04/08/news/ignazio-scardina-morto-giornalista-calciopoli-moggi-1059724/
  14. Non hanno ancora capito che, dopo quello che è successo a Madrid e dopo, invece di destabilizzare l'ambiente lo stanno caricando a mille.
×