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Shardana Bianconera

Tifoso Juventus
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Su Shardana Bianconera

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  1. Racing Avellaneda, paura in volo Si apre il portellone dopo il decollo dell'aereo di ritorno da Cordoba, ma un giocatore riesce a sventare la tragedia. Quasi quattro mesi dopo la tragedia della Chapecoense che commosse il mondo, in Sud America si è sfiorata un’altra tragedia in volo per una squadra di calcio. L’aereo che ha riportato i giocatori del Racing Avellaneda a Buenos Aires da Cordoba, dove la squadra allenata da Diego Cocca aveva giocato contro il Belgrano, ha infatti subito allarmanti turbolenze in fase di decollo: quando l’apparecchio era già partito, uno dei portelloni d’emergenza si è aperto all’improvviso. I passeggeri, ovviamente allarmati, hanno iniziato a gridare “Parà, parà, parà”, affinché il pilota si rendesse conto dell’accaduto, ma decisivo per evitare il dramma è stato quanto fatto da un giocatore del Racing, che è riuscito in a tenere fermo il portellone. La situazione è poi tornata alla normalità e il viaggio è proseguito senza problemi, a parte la grande paura. Sportal.it
  2. Tapiro a Moggi: "Io non facevo niente" "Il tribunale di Reggio Calabria ha sentenziato che l'arbitro Paparesta non è stato chiuso nello spogliatoio e che il fatto non esiste". Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.40) Valerio Staffelli consegnerà un Tapiro d’oro antiradiazioni a Luciano Moggi, radiato definitivamente dalla Federazione Calcio, dopo che il Consiglio di Stato ha respinto il suo ricorso, giudicandolo inammissibile. L’ex dg della Juventus, raggiunto dal tapiroforo all’aeroporto di Linate, a Milano, ha commentato: "Rimango male. Dì a Ficarra e Picone che non è una radiazione definitiva, ma è uno step per arrivare alla Commissione Europea". Alla domanda di Staffelli: "Ha visto che la Juve vince ancora anche senza di lei? Non c’era bisogno di fare tutto quello che faceva…", Moggi ha risposto: "Sì perché sono bravi e sono i più organizzati di tutti. Io non facevo niente, trovavo solo i giocatori buoni". Sul famoso episodio dell’arbitro Paparesta ha dichiarato: "Il tribunale di Reggio Calabria ha sentenziato che l’arbitro non è stato chiuso nello spogliatoio e che il fatto non esiste" e, scherzando, ha aggiunto: "Non avevo le chiavi, le aveva il presidente, altrimenti lo avrei fatto!". Sportal.it
  3. Napoli-Juventus a rischio, niente tifosi bianconeri Il questore Antonio De Iesu spinge per vietare la trasferta ai tifosi bianconeri per evitare disordini dettati dalla forte rivalità. Cresce l'attesa per Napoli-Juventus e il questore del capoluogo partenopeo Antonio De Iesu è preoccupato. "L'orientamento è di vietare la trasferta ai tifosi juventini - ha annunciato a Radio Kiss Kiss' -. Dovrà intervenire anche l'Osservatorio, ma il nostro parere a questo. Con la presenza dei tifosi juventini, sarebbero partite a rischio. A condizione di reciprocità anche, visto anche che i tifosi napoletani non sono andati a Torino". "Rivolgo comunque un appello ai tifosi azzurri: sostenete la squadra con goliardia ed entusiasmo, ma senza violenza", ha aggiunto. "La partita di Champions League contro il Real Madrid è il modello da seguire. La scelta dell'albergo degli spagnoli ci ha posto qualche problema, ma la nostra risposta è stata positiva. Una bellissima manifestazione di sportività. La maturità sportiva dei napoletani sta crescendo, ma deve consolidarsi", ha concluso. Sportal.it
  4. Juventus: "Vogliamo continuare con Allegri" Il direttore sportivo dei bianconeri Paratici: "Abbiamo tutte le intenzioni di andare avanti con lui". Parole forti del direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici sul futuro della panchina bianconera. A margine del Premio Scopigno ad Amatrice, il dirigente del club campione d'Italia non ha dubbi su Massimiliano Allegri: "Siamo contentissimi di lui, ha avuto grandi risultati con noi. È tra i migliori tecnici del mondo, siamo contenti di continuare con Allegri. Anzi, stracontenti. È una grande persona e tecnico, non abbiamo nessun dubbio sul mister. Abbiamo tutte le intenzioni di andare avanti con lui". Il tecnico toscano nelle ultime settimane è stato accostato a Barcellona e Arsenal. Il club è uscito allo scoperto, ora la palla passa a lui. Sempre Paratici sugli obiettivi stagionali: "Triplete? Siamo arrivati in questo momento al top. L'obiettivo delle grandi squadre è quello di essere in competizione su ogni fronte durante la primavera. Noi ci siamo riusciti, ce la giocheremo sempre e saranno grandi serate di calcio. Saranno momenti belli per tutti, dai dirigenti e calciatori fino ai tifosi. Dobbiamo goderci questi momenti, provando a conquistare il miglior risultato possibile. I dettagli fanno la differenza, noi siamo una squadra e ci alleniamo tutto l'anno per arrivare a questo momento. Adesso dobbiamo dare il massimo". L'obiettivo Tolisso: "E' chiaro che ci sono calciatori che giocano ad alti livelli che le grandi squadre seguono. Tolisso è molto bravo, è un calciatore che tutte le grandi squadre seguono. Adesso si seguono tanti calciatori poi, più in avanti, si va su determinati elementi. Quelli che seguiamo sono tutti elementi di valore, c'è attenzione, poi il mercato è legato anche alle opportunità e non ci si basa solo su un aspetto". Sportal.it
  5. Buffon: "Gioco ancora per la Champions" "Se l'avessi vinta sarei svuotato, e invece mi sprona. Le 'papere'? Per me sono uno shock, mi riprendo dopo giorni...". Gigi Buffon, dalle pagine della rivista Kicker che gli ha addirittura dedicato la copertina (mai successo prima ad un italiano non in Bundesliga), si è confidato in una lunga intervista a 360°. "Un portiere deve essere masochista. Come ruolo può essere paragonato all’arbitro. Ha il potere di comandare ma può solo subire gol, non può segnare, e deve sopportare offese continue. La psicologia dovrebbe studiare questo ruolo così contraddittorio. Per me fare una papera è uno shock. Ci metto giorni a riprendermi. Invidio chi ne commette di più…lo shock non è così grande". Sulla sua infanzia: "Mangiavo così tanta mortadella e orsetti gommosi che è un miracolo non sia ingrassato. La mia carriera sarebbe diventata improbabile". E ancora: "La Roma agli americani, le milanesi ai cinesi…povera Italia. È una sconfitta per il nostro calcio e le nostre tradizioni". Capitolo depressione, di cui ha sofferto: "Fu fondamentale non prendere medicine. Rimasi artefice del mio destino, senza dipendere dai farmaci". Chiosa sul futuro: "Da anni mi chiedo cosa mi spinga ancora a giocare. Questa battaglia interiore mi porta forti motivazioni. Se avessi vinto la Champions sarei svuotato: mi sprona". Sportal.it
  6. Tacconi: "Donnarumma è già della Juve" "Oggi c'è il dio denaro, comandano i soldi". Stefano Tacconi non ha dubbi sul futuro di Donnarumma: "Lui è già della Juve, non lo sa nessuno ma è già bianconero. Ha baciato la maglia del Milan? Ma cosa se ne frega di quella maglia. Oggi c'è il dio denaro, comandano i soldi. Raiola fa spesso i bagagli, quando decide chiude la valigia e dice 'andiamo'. Donnarumma firmerà il rinnovo, ma i contratti non contano più nulla". "Sono d’accordo con Boskov, 'rigore è quando arbitro fischia' - ha aggiunto a TMW Radio l'ex portiere bianconero -. Le polemiche nei riguardi della Juve sono queste, il problema è che psicologicamente sta distruggendo tutti. Ne vanno fieri e godono. Quando ero alla Juve, ricordo che si sperava di avere un rigore al 90′ così il giorno dopo ne parlavano tutti. I bianconeri sono micidiali, dopo il 2006 c’è un odio contro tutti e lo stanno dimostrando adesso. È normale che una squadra che vince sia odiata, il 50% è juventino e l’altra metà odia la Juve". Sportal.it
  7. Closing Milan, altre brutte notizie Ennesimo slittamento della terza caparra, che ora dovrebbe arrivare entro lunedì. Continua senza fine la telenovela del closing del Milan. La terza caparra da 100 milioni prevista per giovedì è slittata nuovamente, mettendo ancora una volta a rischio l'affare tra Fininvest e Sino Europe Sport per la cessione del club rossonero. Il bonifico non sarebbe partito per un problema tecnico, e secondo fonti interne dovrebbe confluire nelle casse del Milan entro lunedì. Si tratta dell'ennesimo rinvio, dopo lo slittamento del closing di inizio marzo: le due parti avevano stabilito che il versamento dovesse arrivare lo scorso venerdì 10 marzo, poi si era deciso di rinviare tutto a lunedì 13 marzo, poi giovedì 16 e adesso a lunedì. Sportal.it
  8. Ecco la casa di Mamozio pronta per ospitare la Juve
  9. Rankig Uefa: Juventus prima La classifica di rendimento stagionale per il 2016/17 vede i bianconeri davanti a tutti. Le Uefa ha rilasciato sul propro sito ufficiale la classifca stagionale per il 2016/17 che rispecchia il rendimento delle squadre nelle competizioni europee. Al primo posto, davanti a corazzate come Barcellona, Bayern Monaco e Real Madrid, c'è la Juventus. Nonostante la classifica sia parziale e manchino ancora due match, la squadra allenata da Massimo Allegri ha ottenuto il primato con l'ultima vittoria per 1-0 sul Porto Ecco la classfica: 1. Juventus 25.450 2. Real Madrid 25.200 3. Barcelona 24.200 4. Atlético Madrid 24.200 5. FC Bayern München 23.685 6. Borussia Dortmund 23.685 7. Leicester City 22.557 8. Paris Saint-Germain 22.416 9. Sevilla 22.200 10. Arsenal 21.557 Sportal.it
  10. Tolisso: "Senza offendere la Roma..." "Senza offendere la Roma, la Juventus è di un altro livello", la parole del francese prima della sfida con i capitolini. In attesa della sfida contro la Roma in Europa League, Corentin Tolisso ha parlato del match a Les Progres: "Abbiamo molte speranze dopo il bel secondo tempo giocato nella partita di andata. Dobbiamo giocare allo stesso modo perché se impostiamo una gara difensiva potremmo avere dei problemi". Il giocatore francese quest'estate è stato accostato alla Juventus - contro cui ha giocato nei giorni di Champions - in ottica di mercato: "Non so se le sfide con le italiane ci esaltano. Senza offendere la Roma, la Juventus è di un altro livello. Siamo riusciti ad affrontarle bene in casa grazie a degli ottimi secondi tempi". A proposito di un possibile passaggio in bianconero: "Io alla Juve? Preferisco non parlarne, la realtà è che ho ancora altri tre anni di contratto con il Lione". Sportal.it
  11. Uccide l'amante e la dà in pasto ai cani: Bruno torna in campo Il Boa Esporte, in serie B mineira, ha tesserato il portiere condannato in primo grado a 22 anni e 3 mesi. E gli sponsor scappano. Che dire? Questo acquisto è sicuramente una scommessa del club brasiliano Boa Esporte, che milita nella serie B del campionato Mineiro (ovvero dello stato di Minas Gerais): non perché abbia acquistato una giovane promessa che forse esploderà o forse no, ma per aver ingaggiato Bruno Fernandes de Souza, che potrebbe essere condannato a 22 anni e 3 mesi di prigione. O meglio, l’ex portiere del Flamengo - che sognava la convocazione ai Mondiale del 2014 - a 22 anni era già stato condannato in primo grado nel 2013 (dopo essere stato arrestato nel 2010), ma ora, scarcerato dallo scorso 24 febbraio, è in attesa del processo in appello. E ha pensato bene di firmare per il Boa Esporte. Se la sentenza dovesse confermare la condanna in primo grado, allora l’estremo difensore, senza più avvocato difensore, sarà costretto ad appendere i guantoni al chiodo e tornare dietro le sbarre. Ma di cosa è accusato Bruno Fernandes de Souza? Di un fatto atroce, a dire il vero: omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere. Il portiere, cioè, è accusato di aver fatto uccidere la sua ex amante (nel giugno del 2010) da un suo amico di infanzia - Luiz Henrique Romao, detto 'Macarrao' -, che poi avrebbe fatto a pezzi il cadavere e lo avrebbe gettato in pasto ai suoi rottweiler con la complicità di un ex poliziotto. Inizialmente per Bruno Fernandes erano previsti 41 anni di carcere, ma ha ottenuto uno sconto per aver ammesso di essere a conoscenza del delitto, pur negando a gran voce di essere il mandante. Tra i complici ci fu anche un cugino di Bruno, che due mesi dopo il fatto venne freddato dai proiettili di due killer. Il movente sarebbe legato alla scelta della ragazza, Eliza Samudio, di tenere il figlio nato da un rapporto occasionale con Bruno consumato in una festa post-partita del Flamengo: nonostante le minacce ricevute, Eliza decise di dare alla luce Bruninho e dopo 4 mesi dal parto venne barbaramente uccisa. Martedì c'è stata la presentazione ufficiale di Bruno al Boa Esporte. Il presidente del club, Rone Moraes, nonostante abbia perso ben 5 sponsor per la scelta di ingaggiare il controverso portiere, se la ride per tutta la pubblicità gratuita che sta ricevendo e perché pare sia convinto dell'acquisto dal punto di vista tecnico: "Ho solo tesserato un professionista". Bruno, 32 anni, ha accettato il contratto di due anni; lui che al Flamengo percepiva 160mila euro all'anno e che invece in carcere cuciva palloni da calcio (ah, il contrappasso!) per 160 euro, con tre zeri in meno. In conferenza stampa, nonostante ci fosse il divieto di porre domande extracalcistiche, un giornalista ha azzardato: "Perché meriti una seconda chance?". "Non rispondo - ha replicato Bruno -, dico solo che le persone scappano da me". Sportal.it
  12. FA Cup: il Chelsea vince, scintille Conte-Mourinho Kanté fa volare i blues in semifinale: i due tecnici divisi dall'arbitro. Altro scontro diretto e altre scintille tra Antonio Conte e José Mourinho. Il finale è sempre lo stesso, con lo Special One del Salento a esultare per la qualificazione alle semifinali di FA Cup e quello portoghese a leccarsi le ferite, pure in Coppa: tramonta per uno United decimato dalle assenze in attacco (Ibrahimovic, Martial e Rooney) il sogno del “mini Triplete” (Coppa di Lega, FA e Europa League), mentre Conte resta in corsa per il Double con la Premier. A Stamford finisce 1-0 e la decide Kanté: l’ex centrocampista del Leicester insacca dalla distanza al 6’ della ripresa, legittimando il predominio dei Blues, già vicini al gol nel primo tempo con Hazard e Cahill, stregati da De Gea. United in 10 dal 35’ per l’espulsione di Herrera, che fa infuriare Mourinho: poi è un contatto tra Valencia e Marcos Alonso a far venire a contatto i due allenatori, separati dall’arbitro Oliver. Dopo il vantaggio il Manchester attacca con generosità, ma non è mai pericoloso ed è anzi il Chelsea a sfiroare più volte il raddoppio con Willian e Fabregas. Super semifinali in vista: Chelsea-Tottenham e Arsenal-Manchester City il 22 e 23 aprile. Sportal.it