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vanpeebles

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  1. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Più che dubbio, direi certezza. Altrimenti non avrebbe detto niente.
  2. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Penso che basterebbe prenderne un paio e portare la cosa fino in fondo. Gli altri comincerebbero a pesare le parole. Ora come ora, il primo co*****e che apre bocca è libero di accusarci di fare affari con la 'ndrangheta, comprare le partite, truccare i sorteggi, controllare 3 o 4 squadre di serie A, e nessuno alza un sopracciglio.
  3. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Bene. Speriamo che si cominci a fare così anche per i giornalai che accusano la Juventus di tutte le sciagure mondiali.
  4. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    E' uno forte, specialista di diritto delle comunicazioni. E ce l'hanno con lo Spiegel. Hanno cominciato il bombardamento, quello vero. Magari appena riapre il mercato dovremmo prendere un paio degli avvocati di Ronaldo per le faccende di casa nostra.
  5. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Potrebbe addirittura essere andata così. Oppure potrebbe non esserci nessun questionario.
  6. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Mi sembra piuttosto chiaro che, se dicono questo, sono in grado di dimostrare che il documento è falso. Cristiano Ronaldo’s lawyer says documents relating to sexual assault allegations were ‘altered or completely fabricated’ Ronaldo strongly rejects all allegations made against him · Samuel Lovett @samueljlovett · 19 minutes ago · 0 comments Click to follow Sport Cristiano Ronaldo’s lawyer has labelled documents in which the footballer reportedly admits to raping an American woman as “pure inventions” and described the ongoing case against the Juventus forward as an “intentional defamation campaign based on stolen and easily manipulated digital documents.” Peter Christiansen claimed documents relating to Ronaldo’s case had been stolen in 2015 as part of a hack and then altered, as he stressed the player’s innocence amid allegations he sexually assaulted Kathryn Mayorga, 34, in a Las Vegas hotel in 2009. According to legal documents produced by Ronaldo’s lawyers in the aftermath of the alleged incident, and seen by Der Spiegel, the footballer admitted that Mayorga had repeatedly said ‘stop’ several times during the incident. The document in question reportedly details verbal exchanges between Ronaldo and his lawyers. In response to one question as to whether Mayorga ever raised her voice, screamed or called out, the Portuguese allegedly replied: "She said no and stop several times." In the document, Ronaldo reportedly says that she was lying on her side. "I entered her from behind,” he says. “It was rude. We didn't change position. 5/7 minutes. She said that she didn't want to, but she made herself available." And further: "But she kept saying 'No.' 'Don't do it.' 'I'm not like the others.' I apologised afterwards.” However, Christiansen has said that such details were fabricated after the document was acquired via a hack in 2015. “By 2015, dozens of entities (including law firms) in different parts of Europe were attacked and their electronic data stolen by a cyber criminal,” he said in a statement on Wednesday. “This hacker tried to sell such information, and a media outlet irresponsibly ended up publishing some of the stolen documents, significant parts of which were altered and / or completely fabricated. “Once again, for the avoidance of doubt, Cristiano Ronaldo's position has always been, and continues to be, that what happened in 2009 in Las Vegas was completely consensual.” Christiansen did confirm that his client had entered into an out-of-court settlement with Mayorga in 2010, as reported by Der Spiegel. “Cristiano Ronaldo does not deny that he agreed to enter into an agreement, but the reasons that led him to do so are at least to be distorted,” he added. “This agreement is by no means a confession of guilt. What happened was simply that Cristiano Ronaldo merely followed the advice of his advisors in order to put an end to the outrageous accusations made against him.” Las Vegas police have since reopened their sexual assault case into the incident, having initially closed their investigation in 2009. Ronaldo has strongly denied the allegation of rape. “I firmly deny the accusations being issued against me,” he said earlier this month. “Rape is an abominable crime that goes against everything that I am and believe in. “Keen as I may be to clear my name, I refuse to feed the media spectacle created by people seeking to promote themselves at my expense.” Alongside the accusation of rape, the lawsuit filed by Mayorga accuses Ronaldo or those working for him of battery, intentional infliction of emotional distress, coercion and fraud, abuse of a vulnerable person, racketeering and civil conspiracy, defamation, abuse of process, breach of contract, and negligence for allowing details of the confidential settlement to leak out. It asks for general damages, special damages, punitive damages and special relief, each in excess of $50,000, along with interest, attorney fees and court costs.
  7. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Calma. Non è vero che ci sarà un processo penale. Ad oggi c'è una richiesta di un avvocato per annullare un accordo stragiudiziale del 2009. Punto. Per argomentare questa richiesta si è detto che la tizia sarebbe stata violentata e poi imbrogliata dagli avvocati di Ronaldo per fare l'accordo, e che polizia e ospedale l'avrebbero scoraggiata dal fare una denuncia. Tutto questo lo dice l'avvocato per giustificare la richiesta di annullamento, non è che sia la verità. E' il suo argomento. L'avvocato parla di complotto e di prove perse e la polizia, chiamata in causa, risponde che non hanno perso niente. Tutto qui. Nessuno ha detto "ecco le prove, ora andiamo a processo". Anzi, hanno detto che Ronaldo non è nemmeno indagato, ma che sentiranno volentieri anche il suo punto di vista. Ma ad oggi per quel che sappiamo non è stato nemmeno convocato.
  8. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Più banalmente, fino all'anno scorso erano scaduti i termini per una denuncia. Quest'anno il Nevada ha portato il termine a 20 anni. Fino al 2017 avrebbero solo potuto tentare di far annullare l'accordo del 2009 e poi avviare un'azione civile. Oggi possono anche tirare in ballo la polizia sperando che qualche procuratore, sull'onda del metoo, lo faccia diventare un caso da cavalcare.
  9. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    E' esattamente così: è violenza sessuale qualunque tipo di contatto a carattere sessuale non voluto dalla vittima (in gran parte degli stati USA è richiesta la penetrazione, da noi basta il contatto fisico). Dunque, perché ci sia violenza basta che manchi il consenso, in qualunque momento del rapporto. La violenza fisica è solo uno dei possibili modi, ma sono violenza anche le minacce, la costrizione, il ricatto ecc. Il punto critico è un altro: la prova. In assenza di prove esteriori (segni di violenza fisica, testimoni ecc.) si entra su un terreno scivoloso, in cui il giudice, caso per caso, deve valutare la credibilità delle accuse senza avere elementi oggettivi. Chiaramente, più dai peso alla testimonianza della vittima più rischi di mettere in galera un innocente e viceversa. Oggi c'è molta oscillazione nella giurisprudenza (dappertutto, anche in Italia) e quindi è difficile prevedere, oltre tutto senza avere tutti gli elementi.
  10. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Se fosse solo questo, sarebbe un ragionamento interessante. Peccato che pochi giorni prima, sulla stessa testata, si fosse detto il contrario, adattando gli argomenti a difendere l'una e attaccare l'altro Metto i brani uno accanto all'altro, così si vede meglio su Asia Argento Non è importante se le accuse siano vere od orchestrate ad arte da qualcuno alla ricerca di qualche beneficio economico o di un po' di notorietà.E' importante invece il fatto che questa storia sta venendo utilizzata per discreditare più o meno esplicitamente un intero movimento di rivolta contro la struttura gerarchizzata in senso patriarcale e maschilista della società. su Cristiano Ronaldo E' una narrazione che produce e alimenta le retoriche più becere. Lega la denuncia della violenza ad un ritorno economico o comunque ad un tornaconto personale... Da una parte l'accusa di cercare un tornaconto si inserisce nelle "retoriche più becere" e allora c'è la condanna sdegnata, dall'altra "non è importante", ci può stare, si insinua. Mentre scrivo sto vedendo la Bongiorno alla 7 che dice serenamente che la Argento è stata attaccata con un complotto perché si voleva colpire metoo. Nessuno ha battuto ciglio. Questa, per me, è banale manipolazione dei dati per un fine politico. E non c'entra il maschilismo o il femminismo, c'entra la qualità bassissima dell'informazione in Italia. Da noi, su tutte le questioni, prima ci si schiera per ragioni di tifo o di convenienza economica o politica, poi si costruisce un racconto convincente. I fatti, se non piacciono, si ignorano. E questo vale per tutti, non solo per l'articolo in questione.
  11. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Invece, guarda caso, ha scritto questo... Non è importante tanto che le voci sull'attrice italiana e la sua relazione con Bennett siano confermate o meno, se esistano o meno dei selfie e dei messaggi che provino i fatti di cui si discute. Non è importante se le accuse siano vere od orchestrate ad arte da qualcuno alla ricerca di qualche beneficio economico o di un po' di notorietà.E' importante invece il fatto che questa storia sta venendo utilizzata per discreditare più o meno esplicitamente un intero movimento di rivolta contro la struttura gerarchizzata in senso patriarcale e maschilista della società. qui: https://www.infoaut.org/femminismo-genders/l-unico-scandalo-e-l-attacco-al-movimento-metoo Insomma, sputtanare Ronaldo su tutti i media, senza uno straccio di prova, è doveroso e chi lo difende è un p***o maschilista. Asia Argento, invece, non importa cosa ha fatto, se la attacchi sei un p***o maschilista. Semplice, no?
  12. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Preciso: il presunto questionario è probabilmente falso. Se invece con dichiarazione si intende l'accordo, quello a quanto pare esiste, e funziona così bene che ha finora impedito ogni azione. Il ricorso fatto dalla tizia vuole proprio l'annullamento dell'accordo. Ma naturalmente nell'accordo non si parla di reati.
  13. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Quella dichiarazione molto probabilmente è falsa, perché se fosse vera vorrebbe dire che si è fatto assistere da incompetenti. Ma anche se fosse vera, sarebbe coperta dall'attorney client privilege, che copre ogni comunicazione tra avvocato e cliente. Quindi sarebbe inutilizzabile in un processo (anzi, in questo caso sarebbe sanzionato chi l'ha tirata fuori). E su questo l'avvocato portoghese dice cazzate. Inoltre, il pagamento per chiudere la vicenda è ammesso in un regime, quello americano, che non prevede l'obbligo dell'azione penale. Dunque, il pagamento non vuol dire proprio nulla (altra cazzata dell'avvocato portoghese). Infatti la tizia è vincolata da quell'accordo (altro che elemento di prova della colpevolezza) , e sta cercando di farlo annullare per poter ripartire.
  14. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Non le ha solo dette allo Spiegel, le ha scritte nel ricorso: That during the examination at University Medical Center, the plaintiff heard the nurse tell her that she would be subjected to retaliation and publicly humiliated by Cristiano Ronaldo, or individuals acting on his behalf, as a woman who had consensual sex, and who is now attempting to extort money by falsely accusing Cristiano Ronaldo of sexual assault That during the investigative interview by the Las Vegas Metropolitan Police Department the plaintiff heard the detective reiterate prior warnings that plaintiff would be the subject of public humiliation as a victim of a sexual assault, and that Cristiano Ronaldo, and individuals associated with him, would further humiliate her by publicly characterizing her as a woman who consented to sexual intercourse and because of his wealth and fame was now attempting to extort money from Cristiano Ronaldo by falsely accusing him of sexual assault. That following the investigative interview of the plaintiff, the Las Vegas Metropolitan Police Department initiated no further contact with the plaintiff. XXIV. That the psychological trauma of the sexual assault, the fear of public humiliation and retaliation and the reiteration of those fears by law enforcement and medical providers left plaintiff terrified and unable to act or advocate for herself. https://s3.amazonaws.com/law-media/uploads/792/58933/original/9-28-18 Filed Complaint.pdf?1538280764
  15. Ronaldo e le sue vicende "americane". Parliamone qui.

    Posso solo provare a spiegarmi meglio usando le parole di una femminista storica Dominique Karamazov, Miseria del femminismo, 1977: "Novella versione del mito di Adamo ed Eva, della tentazione e del peccato originale, l’imbecillità è di volere in maniera assoluta che “la colpa sia degli uomini”. Si attribuisce loro allo stesso tempo una perversione e una potenza fantastiche, ignorando la natura di un sistema il cui sviluppo sfugge agli uomini e alle donne, anche se approfitta delle loro differenze biologiche. Il femminismo non è d’altro canto in grado di comprendere il legame fra le capacità e i bisogni biologici e differenziati delle persone e delle loro funzioni in seno alla società. Può negare solo le differenze biologiche o farne il principio assoluto di spiegazione a rischio di mescolare le due versioni: “Tutto va male a causa degli uomini che non sono né peggiori né migliori delle donne, e d’altronde i due sessi hanno possibilità simili ma gli uomini abusano delle loro”.
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