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vanpeebles

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Su vanpeebles

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    Juventino Godot
  • Compleanno 06/07/1965

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  1. Tenete presente che si tratta di cose diverse. La sentenza n. 11504 del 2017 fa riferimento all'obbligo di mantenimento del tenore di vita dopo il divorzio (che ora viene meno), mentre quella relativa al noto imprenditore riguarda gli obblighi durante la separazione e quindi prima del divorzio. Ora, prima di tutto la sentenza n. 11504 ha proprio distinto il caso di cui si occupava (divorzio) dalla separazione: "con la sentenza di divorzio il rapporto matrimoniale si estingue sul piano non solo personale ma anche economico-patrimoniale - a differenza di quanto accade con la separazione personale, che lascia in vigore, seppure in forma attenuata, gli obblighi coniugali di cui all'art. 143 cod. civ." Inoltre, la sentenza sul noto imprenditore è scritta dagli stessi giudici che hanno scritto l'altra. E infatti precisano che "vale bene evidenziare in via preliminare la sostanziale diversità del contributo in favore del coniuge separato dall'assegno divorzile, sia perché fondati su presupposti del tutto distinti, sia perché disciplinati in maniera autonoma e in termini niente affatto coincidenti", citando la precedente decisione proprio per dire che i casi sono diversi. Insomma, direi proprio che non è una sentenza "ad personam"...
  2. Un momento. Nella riforma i termini per deliberare sono stati posti solo a carico del Senato. La Camera non ha limiti, esattamente come oggi. Le uniche eccezioni sono il decreto-legge (che già c'era, 60gg. per tutta la procedura), l'iniziativa del Senato (sei mesi) e la nuova corsia preferenziale per il Governo (70gg. per tutta la procedura). Per il resto, il Senato deve correre, ma la Camera, se vuole, può insabbiare come fa oggi.
  3. Il 90% non credo, ma la Finlandia ha un livello di instabilità dei governi non troppo lontano dal nostro. Inoltre esistono sistemi parlamentari come il nostro nei quali è piuttosto frequente che il governo non abbia la maggioranza in Parlamento: Svezia, Danimarca e Norvegia. Non proprio la feccia della democrazia...
  4. Negli USA non c'è nessun rapporto tra maggioranza al Congresso e governo: ad es. Obama oggi, Bush a fine mandato e Clinton a fine mandato avevano tutti un Congresso con maggioranza dell'altro partito. E' un sistema presidenziale, nel quale il popolo elegge da un lato il capo dello stato, che è anche il titolare del potere esecutivo, e dall'altro il Congresso, che esercita il potere legislativo. Il Presidente non può sciogliere le camere, anzi non ha nessuna voce al Congresso (non può nemmeno presentare una proposta di legge); il Congresso non può far cadere il governo (se il Presidente muore, si dimette o viene destituito subentra automaticamente il vice).