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vanpeebles

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  1. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    Trovo dappertutto che la convenzione è stata desecretata a febbraio da Del Rio, ma solo in parte perché ci sono alcuni elementi e, dicono, "allegati", coperti dal segreto di stato. Fatto sta che io ad oggi non l'ho trovata. Nè tutta, né in parte. Ho letto alcuni articoli dove se ne citano parti senza, però, mettere il testo. Magari se la trovi metti un link.
  2. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    Non è un filmato del crollo. E' una ricostruzione al computer fatta dalla tv russa.
  3. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    La concessione prevede che i controlli se li faccia Autostrade per conto proprio, lo Stato può solo attestare che li hanno fatti. Per inciso, qualche giorno fa l'Espresso ha scritto che il dirigente che si occupa delle verifiche al ministero (messo lì dalla Madia) è un laureato in scienze politiche... Quindi sì, prendiamocela con chi ha costruito il sistema dei controlli E con chi li ha fatti. Infatti, loro tacciono e si nascondono. Ce ne fosse uno che salta fuori a dire "ho fatto tutto bene, non ho niente di cui vergognarmi". Anzi, l'ultimo ministro, ad aprile, con il Governo dimissionario e le Camere non ancora convocate, ha ottenuto dalla Commissione europea la proroga della concessione per Autostrade. E' vero, non si finisce mai di stupirsi. Sulla storia dei 20 mld siamo tutti ignoranti,vista la faccenda del segreto di stato. Però, visto che dite tutti che siamo in uno stato di diritto, potremmo ricordare che le clausole contrattuali di esonero dalle responsabilità sono nulle? Questa giuro che non l'ha scritta Salvini (anche se, a pensarci bene, il codice civile è del 1942). È nullo qualsiasi patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per dolo o per colpa grave.È nullo altresì qualsiasi patto preventivo di esonero o di limitazione di responsabilità per i casi in cui il fatto del debitore e dei suoi ausiliari costituisca violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico
  4. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    Non mi pare di aver sentito che metterà in galera Tizio o Caio (cosa che ricorderebbe davvero i grandi leader del passato), ma più banalmente che se gestisci migliaia di Km di rete autostradale, ti crolla un ponte la vigilia di Ferragosto e mi dici "io non ne so nulla, per me andava tutto bene", forse è meglio se torni a fare le magliette e diamo la gestione a qualcun altro. Per fare questo, mi dispiace, non possiamo aspettare di sapere chi, personalmente, andrà in galera e se ci andrà e decidere qualcosa tra 15 anni. Oppure sì, facciamo finta di niente e tiriamo avanti, perché forse verrà fuori che il ponte l'hanno buttato giù gli alieni? Oltretutto, ripeto, la questione penale è una cosa (e riguarda solo le persone fisiche), quella della responsabilità del gestore è un'altra. I garantisti di questi giorni, se ci fosse domattina una condanna definitiva per Tizio, potrebbero tranquillamente dire "ma cosa c'entra Tizio con Autostrade, è lui l'incompetente, mica la società".
  5. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    Ottimo! Un altro responsabile. Saresti più convincente se, insieme a Salvini, citassi Lupi, Del Rio, Letta, Renzi e Gentiloni, che hanno fatto molto di più che votare una legge, e lo hanno fatto non 10 anni fa, ma fino a 2 mesi fa. Oppure se aggiungessi tutti i parlamentari che hanno votato la proroga della concessione, mi pare nel 2013.
  6. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    Questa è la parte facile, che per inciso non c'entra niente col governo Per il resto che si fa? Tutto va bene madama la marchesa? Aspettiamo serenamente il prossimo crollo (così poi magari diamo la colpa al governo che non fa niente)? C'è qualcosa di sbagliato nel nominare una commissione ministeriale che verifichi? C'è qualcosa di sbagliato nel contestare ad Autostrade le sue inadempienze? Dovevano far finta di niente? Dovevano dirgli bravi, la prossima volta rifatelo che ci è piaciuto tanto? Dovevano dire "la cosa non ci riguarda, la magistratura farà il suo corso, se ne occuperà il governo in carica fra 20 anni, dopo la sentenza della Cassazione"? Chissà come mai, ho la sensazione che se fosse andata così voi sareste qui a strapparvi i capelli su questi incompetenti che di fronte a una sciagura non fanno un c****.
  7. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    Dunque, riassumendo è crollato un ponte, 43 morti, decine di feriti, 600 sfollati lo gestiva Autostrade, ma ha fatto tutto il possibile e comunque non si sa ancora perché è caduto e non possiamo azzardare ipotesi forcaioli! non si sa di chi è la colpa, potrebbe non essere di nessuno e comunque se lo gestiva ANAS cadeva lo stesso e comunque è colpa dei 5 stelle che non vogliono la Gronda Salvini e Di Maio sono sciacalli, avvoltoi e poi si fanno i selfie, quindi sono colpevoli populisti! Lupi e Del Rio non c'entrano niente, e infatti in 33 pagine di topic non li ha nominati nessuno Toti e il sindaco di Genova idem, che c'entrano loro? la gente che fischia Martina ai funerali è incivile e comunque pagata dai 5 stelle e dalla Lega I Benetton non c'entrano niente, cosa vuoi che sia il 30% di Atlantia e comunque che male c'è a fare una grigliata a Ferragosto e comunque Autostrade non c'entra niente e poi lo dice anche Toscani che sono brave persone la concessione non si può revocare, lo dice anche Autostrade, loro sì che ci capiscono e comunque per revocarla ci vuole almeno una condanna per strage in Cassazione e la richiesta va fatta saltando a occhi chiusi e su una gamba sola nel frattempo, per i prossimi 15 anni, dobbiamo aspettare serenamente, ripetendoci "io sono garantista, io sono garantista" e comunque se lo gestiva un altro crollava uguale, te lo dico io che sono ingegnere il contratto è segreto ma mio cuggino mi ha detto che se dici che Autostrade è inadempiente piove sangue e devi pagare 20 miliardi Conte vuole annullare la concessione, ma è un incompetente, ha studiato sul webbe Anzi, Conte è l'avvocato di Autostrade, vedi, tante chiacchiere ma i famosi poteri forti sono loro! Autostrade ha diritto a quei c**** di 20 miliardi, è stata così brava a tenere in piedi un ponte pericolante fino a oggi e poi forse toglie il pedaggio alle ambulanze e se stiamo buoni magari non ci chiede i danni
  8. Asia Argento da abusata a abusatrice?

    Una figura di M***A da nascondersi per il resto della vita. Oltre che, naturalmente, da andare in galera.
  9. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    il Procuratore della Repubblica di Genova fonte:https://www.huffingtonpost.it/2018/08/17/il-procuratore-cozzi-disastro-senza-precedenti-ma-daremo-tutte-le-risposte_a_23503906/ "Ci sono stati dei problemi nelle videoregistrazioni della società autostrade. Non posso dire che ci siano materiali di grande rilevanza o utilità. Il maltempo incideva sulla cattiva qualità delle immagini. La mancanza delle immagini vera e propria o l'interruzione delle immagini è dovuta a quanto è dato di capire a sconnessioni sulla rete dovuta al fenomeno sismico, al crollo insomma. In poche parole, un black out". Insomma, cominciamo benissimo, in perfetto stile italiano.
  10. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    Potranno senz'altro essere individuate responsabilità anche dei controllori, sia sul versante tecnico (dirigenza ministeriale e singoli tecnici), sia su quello dei responsabili politici (ministri). Resta però il punto cardine: la concessionaria assume la responsabilità della gestione, manutenzione e controllo delle strutture. Insomma, l'eventuale responsabilità per mancato o insufficiente controllo dei soggetti pubblici (che comunque ricadrebbe sulle persone, non sullo Stato) va ad aggiungersi a quelle della concessionaria, non a sottrarle. D'altra parte, prova a immaginare se fosse possibile difendersi dicendo "è vero, io ho lasciato crollare il ponte, però la colpa è sua che non ha controllato e non mi ha impedito di farlo". Un giudice non può dire che A non deve risarcire "nessuno". Il giudice dirà se Tizio, che richiede un risarcimento a Caio, ha diritto ad averlo oppure no. La risposta vale solo per Tizio e per quella specifica richiesta. Gazzoni ha tirato fuori una richiesta di risarcimento, a quanto pare abbastanza sgangherata, e il giudice risponderà. In generale, l'art. 24 Cost. garantisce a chiunque il diritto di far valere le proprie ragioni davanti a un giudice. In altri termini, chiunque può far causa a chiunque in qualunque momento e per qualunque motivo. Poi, vincere la causa è un altro discorso...
  11. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    L'atto di concessione è un provvedimento amministrativo (che avrebbe dovuto essere preceduto da una gara, ma vabbé, siamo uno Stato di diritto ma senza esagerare...). L'eventuale sospensione, revoca, annullamento di questo provvedimento sarà impugnata da ASPI in sede di giudizio amministrativo. Il contratto di servizio è un atto privatistico tra il concedente e il concessionario. Eventuali inadempimenti arriveranno davanti al giudice civile. Una strada non esclude né impone l'altra. Il giudizio penale individuerà le responsabilità personali e solo quelle. Non è assolutamente detto che le risposte del processo penale servano a qualcosa riguardo al destino della concessione. Faccio un'ipotesi (pura fantasia): sentenza penale di condanna per il responsabile dei lavori di manutenzione e per il dirigente responsabile della tratta genovese. Immagino che a quel punto i garantisti strilleranno "e che c'entra la società concessionaria con i mariuoli che hanno commesso il reato? I responsabili in galera, e l'azienda vada avanti, libera e bella!" Colgo l'occasione per ricordare che l'AD di ASPI è già imputato per omicidio plurimo colposo per il crollo di un altro viadotto, l'anno scorso. In caso di condanna, ritengono i signori garantisti che ciò possa giustificare l'annullamento della concessione, salvi i danni (a favore dello Stato, bisogna precisare anche questo)?
  12. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    Mi sembra che i dati che riporti vengano contraddetti un po' dappertutto. Ad es. https://www.repubblica.it/economia/2018/08/16/news/numeri_atlantia-204250797/ UTILI: 4 MILIARDI IN 5 ANNICapitolo a parte riguarda gli utili realizzati dalla società. Dai bilanci dellla società risulta che nel periodo 2013-2017, l'azienda ha generato utili pari a 4,05 miliardi di euro, distribuendone 3,75 miliardi, pari a quasi il 93%, in dividendi all'azionista Atlantia e ai fondi esteri che nella seconda metà del 2017 ne hanno rilevato il 12% pagando alla holding circa 1,7 miliardi di euro. 4 mld in 5 anni, il tuo grafico ne riporta 2 in 16 anni (??) oppure qui: https://scenarieconomici.it/quanto-super-guadagna-autostrade-per-litalia-rispetto-alla-gestione-anas-leggete-e-divertitevi/ L’EBIT, “Erning Before Interest and Taxes”, quello che una volta si definiva Margine operativo lordo in Italia è pari al 49% del fatturato, cioè la società non spende in pratica in manutenzioni che la metà di quello che incassa dai cittadini coi pedaggi e con i sovrapprezzi dei carburanti. Notiamo che il fatturato è cresciuto del 3%, ma l’EBIT del 11%, per effetto dell’aumento dei pedaggi stessi non controbilanciata da un’equivalente aumento dei costi aziendali, quindi l’azienda è stata molto efficiente nel risparmiare sui costi. Oppure qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Autostrade_per_l'Italia#2017[9] Nel 2017, il gruppo Autostrade per l'Italia ha ottenuto ricavi per 3.94 miliardi di euro, di cui 3.59 miliardi dai pedaggi autostradali. Ebitda di 2.45 miliardi di euro, 1.91 miliardi di Ebit, 1.04 miliardi di utile. Ha versato ad Anas 465.05 milioni di euro di oneri concessori. Il valore dell'infrastruttura che ha ricevuto in concessione è stimato in 12.22 miliardi di euro.
  13. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    Non sappiamo, grazie all'opera dei governi precedenti, cosa ci sia nel contratto, ma mi sentirei di affermare che dovrebbero valere le norme generali dell'ordinamento vigente. Per es. si applicherà comunque l'art. 1129 c.c., che prevede quanto segue Clausole di esonero da responsabilità È nullo qualsiasi patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per dolo o per colpa grave . È nullo altresì qualsiasi patto preventivo di esonero o di limitazione di responsabilità per i casi in cui il fatto del debitore o dei suoi ausiliari costituisca violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico. Poi, naturalmente, i difensori dello stato di diritto (che evidentemente vale solo per Atlantia) possono continuare a evocare penali miliardarie, piogge di sangue, alluvioni e pestilenze a chi osi toccare i loro beniamini.
  14. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    Seee, averceli gli ingegneri... fonte: http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/08/16/news/genova-crollo-1.325984?ref=RHRR-BE L'attenzione in queste ore riguarda anche le presunte falle nella sorveglianza da parte del ministero delle Infrastrutture, che avrebbe dovuto monitorare l'obbligo della società "Autostrade per l'Italia" nel garantire manutenzioni e sicurezza. Nessuna illegalità, ovviamente. Ma il 14 agosto 2017, per sostituire l'architetto Mauro Coletta al vertice della Direzione generale per la vigilanza sulle concessioni autostradali, la scelta dell'allora ministro per la Semplificazione, Maria Anna Madia, è caduta su Vincenzo Cinelli, 60 anni, laureato con lode in scienze politiche: con successiva specializzazione alla Scuola superiore della pubblica amministrazione, diploma di consulente legislativo conseguito all'Istituto per la documentazione e gli studi legislativi e un master su "Il codice dei contratti sui lavori pubblici, servizi e forniture". Un'eccellente preparazione amministrativa, con cui però l'attuale capo degli ispettori del ministro Danilo Toninelli deve coordinare anche: la "vigilanza sull'esecuzione dei lavori di costruzione delle opere date in concessione»; «l'approvazione dei progetti relativi ai lavori inerenti la rete stradale e autostradale di interesse nazionale»; «la proposta di programmazione... del progressivo miglioramento e adeguamento delle autostrade in concessione»; e soprattutto la «vigilanza sull'adozione, da parte dei concessionari, dei provvedimenti ritenuti necessari ai fini della sicurezza del traffico autostradale». Si tratta ovviamente di competenze strettamente ingegneristiche.Barbara Marinali fino al 16 settembre 2013 è stata invece direttore generale della "Direzione generale per le infrastrutture stradali" del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Sue competenze: la regolazione del settore autostradale, la disciplina delle concessioni e delle convenzioni autostradali e la relativa regolazione tariffaria. Dal 2013, su proposta del presidente del Consiglio e su nomina del presidente della Repubblica, è uno dei componenti dell'Autorità di regolazione dei trasporti. L'organismo si occupa anche di autostrade: stabilisce i sistemi tariffari dei pedaggi, definisce gli schemi di concessione da inserire nei bandi di gara relativi alle gestione e costruzione e gli ambiti ottimali di gestione delle tratte. Insomma, tra le altre cose, fa in modo che le società private accantonino anche le risorse per le manutenzioni. Ma secondo una segnalazione al presidente dell'Autorità, Andrea Camanzi, nessun concorso pubblico, come accade per tutti gli altri dirigenti di Stato immessi in ruolo, ha mai verificato le indiscusse capacità di Barbara Marinali.Una svista sfuggita allo staff dell'allora ministro Renato Brunetta che l'ha promossa senza concorso; più volte non notata dalla Corte dei conti che ha approvato i suoi aumenti di stipendio; e per due volte sopravvissuta perfino allo scrupolo del Quirinale che l'ha poi nominata all'Autorità. Nemmeno alla presidenza del Consiglio se ne sono accorti, quando l'hanno proposta: nonostante un parere, sollecitato dal sottosegretario Antonio Catricalà, avesse messo in dubbio la legittimità del decreto 400 del 2011 con cui il direttore generale del ministero delle Infrastrutture, Alberto Migliorini, aveva inserito la Marinali nel ruolo dirigenti di prima fascia. Dal decreto risultava infatti che fosse già dirigente di seconda fascia all'Antitrust, l'amministrazione di provenienza: dove invece era soltanto una dipendente.
  15. Genova, crolla ponte Morandi, si temono vittime

    No, sono due cose diverse. Quello che citi tu è un accordo tra Italia e Commissione sul rinnovo per investimenti (ancora la Gronda, sulla quale dal 2009 Autostrade prende aumenti di pedaggio per un lavoro mai partito), quello che cito io è un ricorso per inadempimento sulla mancata gara per il rinnovo della concessione sulla A 12. Poi, perché da un lato la Commissione ci faccia causa, e dall'altro ci dica "per Autostrade fate pure", bisognerebbe chiederlo a Bruxelles. La normativa è la stessa (direttiva 2004/18/CE), ma evidentemente per qualcuno si applica e per qualcun altro si interpreta. Qui i dati disponibili presso la Corte di giustizia, dove la causa è ancora pendente: http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=195487&pageIndex=0&doclang=IT&mode=lst&dir=&occ=first&part=1&cid=691874 Ricorso presentato il 4 settembre 2017 – Commissione europea / Repubblica italiana (Causa C-526/17) Lingua processuale: l’italiano Parti Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: G. Gattinara, P. Ondrůšek, A. Tokár, agenti) Convenuta: Repubblica italiana Conclusioni La parte ricorrente chiede che la Corte voglia: constatare che, nel prorogare al 31 dicembre 2046 la scadenza della concessione di lavori relativa all’autostrada A 12 Civitavecchia-Livorno senza pubblicazione di alcun bando di gara, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù degli artt. 2 e 58 della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi (GU L 134, pag. 114), come in seguito modificata; condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese di giudizio. Motivi e principali argomenti La Commissione considera che la proroga al 31 dicembre 2046 della concessione di lavori relativa all’autostrada A 12 Civitavecchia-Livorno costituisce la modifica di un termine essenziale di tale concessione; trattandosi di una modifica sostanziale di questa concessione, detta proroga equivale alla conclusione di una nuova concessione di lavori e, come tale, essa doveva essere oggetto di pubblicità mediante pubblicazione di un bando di gara. Poiché, invece, nessuna pubblicazione ha avuto luogo, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi di cui agli artt. 2 e 58 della direttiva 2004/18/CE.
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