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salsal

Tifoso Juventus
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  1. Sorry non avevo visto :k , se i mod ritengono chiudete pure
  2. Briamonte, la promessa: «Non ci fermiamo» L’avvocato: «La Juve continuerà a perseguire chi ha sbagliato anche quando non ricoprirà più le cariche attuali. Faremo danno a chi ci ha creato danno» © LaPresse TORINO - La sensazione è che il presidente Andrea Agnelli quando sceglie le figure più importanti a cui affidare responsabilità di primo livello per la sua Juventus non si limiti a valutare curriculum e colloqui. In ufficio deve nascondere una sorta di metal detector speciale, in grado di rilevare quanta grinta uno possiede in corpo. Perché se in campo la squadra aggredisce l’avversario con la famelicità che era il marchio di fabbrica di Conte giocatore, chiedere ai lupi giallorossi sbranati l’altra sera allo Juventus Stadium, dietro la scrivania e in particolar modo in tribunale, il team di legali juventini è diretto dall’avvocato Michele Briamonte che a livello di determinazione può tenere testa all’allenatore. SUPERLAVORO - Ad accomunare poi Briamonte e Conte è la mole di lavoro che non solo non spaventa i due, ma anzi galvanizza entrambi, Soltanto così si può spiegare, per esempio, il fatto che in questi ultimi mesi la Juventus abbia aperto il varco per stilare il nuovo contratto dei calciatori ispirato alla filosofia statunitense delle star dello sport professionistico. Ma c’è molto di più. Briamonte, infatti, sta portando avanti la battaglia della Juventus in merito a Calciopoli. In ballo, sostanzialmente, due obiettivi: la revisione dell’attribuzione dello scudetto 2006 dato allì’Inter per i noti fatti calciopoleschi emersi da un’inchiesta risultata nel tempo “smagliata” e ottenere un risarcimento economico dalla Federazione Gioco Calcio a cui è stato fatto un conticino da oltre 440 milioni di euro. SILURI IN AULA - In attesa che Gianni Petrucci , presidente del Coni, riesca a concretizzare a Roma una seconda puntata del tavolo della pace, ieri, all’Università di Milano, si è tenuta una tavola rotonda sul tema “Diritto Sportivo e Giustizia Sportiva” a cui era invitato anche Michele Briamonte. L’avvocato bianconero, dopo aver espresso i propri giudizi sui temi specifici legati al corso di perfezionamento post laurea, è entrato a gamba tesa su ciò che riguarda il rapporto Juventus e Calciopoli. E così rispondendo alle accuse di doping legale, ha replicato secco: «Doping Legale? Non mi sembra giusto parlare di doping legale. Purtroppo ci sono persone antiche e non aggiornate che si accorgono in ritardo che il mondo si muove. Allora parliamo pure di narcolessia». Che, per chi non lo sapesse, è una malattia neurologica, non psichiatrica, caratterizzata da eccessiva sonnolenza diurna. Ma c’è di più, perché, ieri a Milano, nell’aula universitaria sono volati siluri ancora più roboanti con obiettivi precisi. Per esempio questo: «Le nostre azioni Legali? Faremo ricorso alla Corte d’Appello di Roma contro la decisione del Tnas. Quando ci fermeremo? L’obiettivo è fare danno a chi ci ha fatto danno, andremo avanti a oltranza sino a quando ci saranno strade legali percorribili. Anche perché una cosa è certa. La Juventus ha saputo resistere a cosa ha subito e esisterà anche in futuro quando continuerà a perseguire i responsabili anche se nel frattempo avranno smesso di ricoprire le cariche attuali o quelle avute». Insomma, altro che venti di pace. La Juventus è determinatissima a proseguire sulla propria linea, chiedendo giustizia nei tribunali competenti e rigettando con decisioni favoritismi inesistenti: «Non bisogna creare false illusioni sulla questione stadi. L’amministratore delegato dell’Inter, Ernesto Paolillo , ha detto che abbiamo ricevuto in regalo il terreno. Peccato non sia vero, l’abbiamo pagato al comune 25 milioni». Punto e a capo.
  3. Ma il ricorso al TAR del Lazio non doveva essere presentato entro il 18 settembre ? Quindi lo presentano senza aspettare l'esito del TNAS ?