Vai al contenuto

furax

Tifoso Juventus
  • Numero contenuti

    2552
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

136 Excellent

Su furax

  • Livello
    Juventino Pinturicchio
  • Compleanno 27/02/1994
  1. Nuova Alfa Romeo Giulia

    Alfa Romeo Giulia 2015 - La nuova berlina del Biscione debutta oggi ad Arese ed inaugura la rinascita del marchio Alfa Romeo. L’Alfa Romeo Giulia ha ancora tanti segreti, ma quel poco che è dato di sapere autorizza gli appassionati a esaltarsi: motore - “elaborato da tecnici provenienti dallaFerrari” - di alluminio V6 biturbo da 510 CV con sistema di disattivazione dei cilindri a controllo elettronico; accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi; rapporto peso potenza inferiore a tre kg/CV. È la Quadrifoglio la versione scelta per (ri)lanciare il marchio all’inseguimento delle concorrenti (ma sarebbe meglio definirle avversarie) tedesche (e, da poco, inglesi). Materiali. Dicevamo del rapporto peso/potenza. Sulla Giulia Quadrifoglio l’albero di trasmissione è realizzato di carbonio, come il cofano motore, il tetto e il guscio dei sedili anteriori; l’alluminio viene utilizzato per i motori, i freni, le sospensioni – compresi i duomi anteriori e i sottotelai anteriore e posteriore – e per porte e parafanghi. Compositi di alluminio e materiali plastici sono stati scelti per la traversa posteriore. Facendo due calcoli partendo dalla potenza e dal rapporto kg/CV, il peso della Giulia Quadrifoglio dovrebbe essere intorno ai 1.500 kg… Stile. La Giulia, che è il manifesto tecnico e tecnologico della nuova Alfa Romeo, contraddistinta dal logo reinterpretato in chiave attuale, ha un profilo caratterizzato da sbalzi ridottissimi, dal modulo frontale allungato e proiettato in avanti, dall’abitacolo arretrato e appoggiato sulle ruote posteriori e da una coda corta e muscolosa. Un’Alfa indubbiamente a trazione posteriore, anche visivamente. Meccanica. I dettagli tecnici diffusi finora sono pochi, ma decisivi: distribuzione delle masse equilibrata sui due assi (50/50), tutti i motori di alluminio, diesel compresi (a conferma che non si tratta del 2.2 a gasolio della Jeep Cherokee, che ha il monoblocco di ghisa), sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante con asse di sterzo semi virtuale, che mantiene costante l’appoggio del braccio a terra durante la percorrenza delle curve per generare elevate accelerazioni laterali, e sospensioni posteriori multilink. Infine, lo sterzo particolarmente diretto: il più diretto della categoria, dicono. Sono confermate le due varianti di trasmissione, a due e a quattro ruote motrici (Q4), ma non ci sono dettagli sui cambi. Tecnologia. Il differenziale posteriore adotta la funzione di Torque Vectoring, che consente al differenziale, attraverso le sue due frizioni, di controllare la coppia separatamente su ciascuna ruota motrice. L’impianto frenante – con dischi carboceramici – si avvale dell’Integrated Brake System, un dispositivo elettromeccanico che combina l’intervento del servofreno tradizionale con il controllo elettronico di stabilità. la Giulia porta al debutto anche l’Active Aero Splitter, un sistema frontale attivo per aumentare la deportanza. Alfa DNA. La gestione dei sistemi elettronici di bordo è stata affidata al cosiddetto Chassis Demand Control, il quale – si legge nella nota diffusa dall’Alfa Romeo – assegna a ogni dispositivo il compito di intervenire opportunamente per migliorare la dinamica della vettura. Chiaramente, anche l’Alfa Romeo Giulia mantiene il selettore Alfa DNA: tre le modalità previste – Dynamic, Natural ed Efficient. Quattro, con l’aggiunta del profilo Racing, “sulle versioni ad alte prestazioni” (notare il plurale). Interni. L’Alfa Romeo Giulia propone una plancia “leggermente ondulata” orientata verso il guidatore, con molti comandi raggruppati sul volante, compresi i generosi paddle per il cambio marce e il tasto di avviamento del motore, come sulle Ferrari. Materiali quali fibra di carbonio e legni pregiati impreziosiscono la plancia. Il selettore Alfa DNA e il sistema di infotainment, infine, sono controllati da due manopole sul tunnel centrale. C.D.G. Fonte: Quattroruote.it In un periodo in cui qualsiasi cosa che si faccia in Italia viene minimizzata, a mio avviso questo è uno dei prodotti di rilancio, di maggior orgoglio per il mercato e per l'immagine italiana. Veramente complimenti ai realizzatori di quest'auto. A vobis
×