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Yaph

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  1. Il d.g. della Figc, Michele Uva, difende la Juventus all'interno dell'indagine della Commissione Antimafia. La replica: “Frasi imbarazzanti”. “Juventus-ultras? Mi sembra che la Commissione Antimafia stia facendo un processo molto mediatico, forse ci sarebbero problemi più importanti per l'Italia anziché la questione biglietti dati dai club. Sulla Juventus c'è un procedimento che, in piena autonomia, concluderà il suo iter: se è stata violata qualche norma, si vedrà”. Parole del direttore della Figc, Michele Uva, intervenuto su una delle questioni più dibattute degli ultimi tempi. Immediata la replica del vicepresidente della Commissione Antimafia, Claudio Fava: “Se il d.g. della Federcalcio definisce 'una cosa banale' un'inchiesta penale sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nel circuito del tifo organizzato, c'è da essere preoccupati. Se poi si chiede alla Commissione Antimafia di occuparsi d'altro, c'è da essere anche imbarazzati”. Il carico da novanta arriva però da Rosi Bindi, presidente della Commissione Antimafia: “Non facciamo processi, men che meno mediatici. Di questo si cerchino altrove le responsabilità. Preoccupa che il direttore generale della Federcalcio ritenga che ciò di cui ci stiamo occupando non sia una cosa seria. Ciò che fa male all'Italia sono le mafie, anche quando si infiltrano nello sport, e la sottovalutazione di questo fenomeno. L'inchiesta della Commissione proseguirà a tutto campo”. Servirà chiarezza. Tanta. In una marea di scartoffie ci sarebbero due intercettazioni mai viste agli atti, con una Juventus che ammette i suoi errori nella gestione della vendita dei posti assegnati, ma che smentisce categoricamente presunti rapporti fra il numero uno di corso Galileo Ferraris, Andrea Agnelli, e Rocco Dominello, rinviato a giudizio nell'inchiesta penale “Alto Piemonte”. Esplicita la posizione del club bianconero tramite le parole del suo avvocato Luigi Chiappero davanti alla Commissione parlamentare Antimafia: “Mi piacerebbe ci fosse una desecratazione di tutto quanto perché mi sono stati evidenziati un paio di messaggi che, francamente, nelle carte non ho trovato; neanche all'interno del deferimento sportivo”. Chiaro riferimento al procuratore della Figc, Giuseppe Pecoraro, firmatario del deferimento di Andrea Agnelli. Curiosità: il quadro generale s'è scatenato dopo il 6 marzo, ovvero post elezioni Figc. Ma, paradosso del momento, non solo la difesa della Juventus vuole fare luce sulla veridicità di queste fantomatiche intercettazioni, bensì il medesimo interrogativo se lo pongono anche gli stessi membri della Commissione. Insomma, la società bianconera rigetta tutte le accuse riguardanti presunti rapporti con persone legate al mondo della criminalità organizzata. E Agnelli, dal canto suo, s'è reso disponibile ad essere ascoltato dai parlamentari. Parallelamente, l'operato della Commissione si sposterà su altri club per comprendere ulteriormente i rapporti con le curve. goal.com http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2017/03/24/33969062/juventus-ndrangheta-interviene-uva-in-corso-un-processo
  2. Subito problemi per la Nazionale azzurra nella preparazione della sfida di venerdì 24 marzo contro l'Albania, valevole per il Gruppo G delle Qualificazioni europee a Russia 2018. A causa di un attacco influenzale, infatti, il difensore della Juventus Leonardo Bonucci non ha potuto svolgere l'allenamento della mattina con il resto del gruppo. Se il centrale bianconero non dovesse recuperare, la composizione della difesa potrebbe costituire il principale problema per il Ct Gian Piero Ventura, visto che il reparto arretrato deve fare a meno già di un altro pilastro come Giorgio Chiellini, non convocato vista la forma non ottimale. In attesa di capire se Bonucci potrà farcela, Ventura sarà chiamato a valutare le alternative: gli altri centrali nella rosa azzurra, che potrebbero far coppia con Barzagli, sono Rugani, Astori e Romagnoli. goal.com
  3. Pjanic: "Quando ero alla Roma speravo sempre che la Juventus perdesse: ora capisco perché non succedeva mai" Champions, Coppa Italia, scudetto. Miralem Pjanic ha fame e vuole vincere tutto con la Juventus. Il centrocampista bosniaco ribadisce, nel corso di un'intervista concessa a Tuttosport, che vincere è il motivo principale del suo passaggio in bianconero. Intanto il sorteggio di Champions ha detto Barcellona e non sarà facile... "Eravamo tutti assieme durante il sorteggio" - spiega Pjanic - "Qualcuno ha sorriso, altri non hanno avuto reazioni particolari. Si è capito perché la nostra partita è stata l'ultima sorteggiata: quando è uscito il Bayern per il Real era chiaro che noi avremmo affrontato il Barca. Abbiamo preso una delle favorite, ma noi quest'anno vogliamo provare a vincere la Champions. Penso che anche il Barca avrebbe preferito un altro avversario. Il 6 a 1 al PSG ha dimostrato la potenza del Barca, ma ci hanno messo del loro anche i parigini. Al Camp Nou non sarà facile, ma nemmeno per loro allo Stadium". Modelli e idioli: "Tra i giocatori del Barcellona ce n'era uno che mi ha ispirato: Xavi. Un campione assoluto. Ma il mio idolo rimane Zidane. Mi piaceva soprattutto il Real dei Galacticos, ma Zizou era un idolo perché faceva sembrare facili le cose difficili: lui era il calcio. Qualche anno fa l'ho conosciuto ed è stato emozionante". Sguardo già al prossimo impegno, anche se sarà dopo la sosta: "Napoli? Mi aspetto di giocare contro una squadra forte, che ha un calcio offensivo e divertente. Li rispettiamo molto ma andiamo lì per chiudere il campionato e passare il turno di Coppa Italia. Saranno due belle partita da giocare, il massimo per un calciatore". Sulle polemiche arbitrali: "E' pazzesco come ogni minimo dettaglio, se coinvolge la Juventus, venga ingrandito al massimo: è pesante. Ed è anche triste. Non vengono riconosciuti fino in fondo i risultati che stiamo ottenendo. Abbiamo vinto tante partite, stiamo dominando il campionato, abbiamo sempre giocato per vincere. Poi posso capire la rabbia di prendere un rigore al '95, dopo essersi battuti per tutta la partita. Però il rigore c'è e quindi di cosa stiamo parlando? Anche a noi quest'anno sono stati negati dei gol validi e dei rigori che c'erano, capita. Andiamo avanti. Qui ci dicono andiamo avanti, fa parte del lavoro e del gioco, non ci lamentiamo, non facciamo casini. Sensazioni dei primi otto mesi da bianconeri: "Quando era alla Roma e guardavo la Juventus speravo che perdesse e non succedeva mai. Ora ho capito perché: la società è solida e forte e anche i ragazzi non mollano mai niente. Né in allenamento né in campo, neppure un centimetro. E' una questione di mentalità. Sono dei killer. Personalmente è stata dura trovare una collocazione, pensavo fosse più veloce l'adattamento. Mi sono trovato di fronte a un nuovo sistema, nuovi allenamenti, nuovi compagni. Era un modo di giocare che forse non metteva in luce tutte le qualità della squadra. Dopo le sconfitte di Genova e Firenze qualcosa è cambiato, a livello mentale e tattico". Pjanic ha anche imparato a difendere: "Prima non lo facevo molto bene: Allegri mi ha insegnato il piacere di difendere. Sono migliorato da quando sono arrivato, grazie a compagni fantastici e a uno staff che lavora davvero molto bene. Adesso il mio obiettivo è scrivere il mio nome nella storia della Juventus". Compagni speciali: "Asamoah è il più simpatico, compagno fantastico: sempre sorridente, allegro e disponibile. Benatia è quello che frequento di più, anche perché abitiamo molto vicino e quindi ci vediamo spesso". Residui di giallorosso: "In Europa League tifavo più Roma che Lione: mi è dispiaciuto tantissimo. Sono dei ragazzi a cui rimango affezionato e speravo di vederli arrivare fino in fondo. A Roma ho vissuto 5 anni bellissimi e continuo ad avere rapporti di amicizia". gianlucadimarzio.com http://gianlucadimarzio.com/it/pjanic-quando-ero-alla-roma-speravo-sempre-che-la-juventus-perdesse-ora-capisco-perche-non-succedeva-mai
  4. Il Wuhan Zall dà il 'benservito' a Ciro Ferrara: l'ex centrale di Juventus e Napoli paga un punto ottenuto nelle prime 2 giornate di campionato. Avventura cinese al capolinea per Ciro Ferrara. Un solo punto ottenuto nelle prime due giornate di campionato, costa all'ex centrale di Juventus e Napoli il 'benservito' da parte del Wuhan Zall. Il club asiatico, impegnato nella seconda serie nazionale, ha deciso di esonerare l'allenatore italiano a causa del deludente avvio di stagione: "Confermiamo l'interruzione del rapporto - fa sapere una fonte ufficiale del Wuhan Zall - Lo ringraziamo per il contributo fornito e gli auguriamo ogni successo per il futuro". Ferrara, approdato al timone della squadra nella fase finale della scorsa annata, era riuscito a guidarla alla salvezza: peccato che le ambizioni per quella appena iniziata erano ben altre, soprattutto alla luce degli acquisti di rilievo messi a segno in sede di mercato (su tutti l'attaccante Marcelo Moreno). Al posto del tecnico partenopeo, adesso, potrebbe subentrare un altro profilo nostrano: trattasi di Walter Zenga, reduce dal divorzio col Wolverhampton. goal.com http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2017/03/21/33857332/cina-amara-per-ferrara-esonerato-dal-wuhan-zall
  5. leggete la parte finale dell'articolo però
  6. Griezmann: «Amo la Juventus. Champions? Va in semifinale» L'attaccante francese dell'Atletico Madrid, intervistato da L'Equipe, esprime il suo apprezzamento per la Juve di Allegri: «Sono duri da affrontare, come noi» TORINO - Antoine Griezmann "ama la Juventus". L'attaccante dell'Atletico Madrid, e della Nazionale francese di Didier Deschamps, ne parla in un'intervista via chat a L'Equipe, rispondendo alla domanda di un utente su chi ritiene sia la favorita per la vittoria in Champions League: "Personalmente nessuna è un gradino sopra le altre. Ma amo la Juventus, è difficile giocarci contro, proprio come noi! Barça, Bayern e Real potrebbero essere nel gruppo finale, ma queste si incontrano. Credo che la Juve andrà in semifinale. Concedono poche occasioni, dietro è una squadra molto solida". FUTURO - Griezmann quindi stravede per la Juve di Allegri. Per ora da avversario e da osservatore, poi in futuro chissà... A proposito di futuro, Griezmann, a una domanda diretta su un suo possibile approdo nelle due big di Spagna, rivali del suo Atletico, ha detto: "Giocare nel Real Madrid o nel Barcellona? Perché no? Sarebbe un sogno arrivare nei migliori club d'Europa e queste due squadre, come il Bayern o le squadre inglesi, sono un sogno fin da bambino". Infine ha aggiunto: "Non andrei mai a Parigi, in Cina o negli Stati Uniti". tuttosport http://www.tuttosport.com/news/calcio/calcio-estero/liga/atletico-madrid/2017/03/20-23243452/griezmann_amo_la_juventus_champions_va_in_semifinale/
  7. l'anno prossimo è quello bono cit.
  8. ...
  9. questi ancora non ci arrivano. Si sentono realizzati dopo due 3-1 contro il Real, bene così
  10. Wow, ma cosa ha tirato fuori Valerio? Giustissimo vincitore (dopo Ghedini, si intende).
  11. Prima di pensare agli scenari post qualificazione, vediamo prima di qualificarci. Chiudo.
  12. Anche io sono del #teamcristina a livello di bellezza
  13. Non ci lamentiamo Sto riprendendo adesso la vita seriale, dopo un paio di mesi di pausa. Quindi ho ancora più cose da vedere di prima
  14. No, no. http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/03/05/news/masterchef_cracco_tv_milano-159790870/ Nell'intervista parla di un suo possibile sostituto comunque.
  15. Già me lo vedo Lichtsteiner mediano