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-Majakovskij-

Tifoso Juventus
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  1. I Nostri Dischi Preferiti

    È il 18 dicembre, fuori fa freddo ma non c'è ancora la neve. Il periodo è quello che è, in tutti i sensi, e a differenza di quando si era piccoli - come diceva Mark Kozelek - "when we were kids [...] christmases were beautiful", la voglia di festeggiare, ma per usare un'espressione più mia, di "sentire" Natale nella sua aurea, immateriale sostanza si è molto affievolita davanti all'impossibilità di credere nelle sue illusioni (di felicità, di armonia, di pace con se stessi). Mi accorgo che cerco nella musica, allora come adesso, esattamente le stesse cose che cercavo da bambino nel Natale, o nei cartoni alla TV, una specie di sensazione fermata dall'immaginazione che può essere tale solo in un preciso momento, quando tutto intorno si trasfigura in un senso di perfezione che non può essere raccontato, ma può essere però rievocato. Io neanche lo guardavo Charlie Brown alla TV da piccolo, se non occasionalmente, non saprei neanche dire i nomi dei personaggi, però so che le musiche che Vince Guaraldi ha composto per lo show meritano di essere considerate un inno all'infanzia allo stesso modo dei romanzi di Roald Dahl o delle fiabe dei Fratelli Grimm, e so che l'album natalizio (è ormai un connubio di parole di pessimo gusto, associato a quello che l'Industria ha sempre voluto associargli, ma lo uso nel suo senso più vero) più riuscito di sempre è questo Questo è un album che potrebbe benissimo sopravvivere a se stesso anche al di fuori del suo universo, perché fra le sue innumerevoli note viene raccontata una storia ed è la storia che può essere raccontata solo in un momento e poi mai più. Che fugge via e poi ritorna solo per fuggire via ancora. Che sintetizza cosa significhi trovare una profonda, inconsapevole, rivelazione dell'essere "qui e ora", lontani da un passato che non esiste e un futuro che non interessa. Perfino se il vostro pregiudizio vi fa storcere il naso, perfino se non vi piace il jazz in nessuna sua forma, date una chance a questo piccolo gioiello e ricordatevi di che cos'era l'infinitezza del mondo quando era troppo smisurata e ridicola per avere nei suoi confronti soltanto una imprecisata avversione.
  2. Serie Tv

    È estremamente soggettivo, per quello che ho notato il coinvolgimento aumenta in relazione alla tua capacità di essere critico con te stesso e di guardare il mondo sotto più punti di vista, inclusa la disponibilità a rendersi vulnerabili e a lasciarsi portare in strade poco battute.
  3. Serie Tv

    Secondo me sì, ma devi guardare nel catalogo (che non ho sotto in questo momento) Ah dimenticavo anche Lore, particolarmente indicata se vi piace il soprannaturale da un punto di vista "scientifico", direi Lovecraftiano
  4. Serie Tv

    A me era piaciuta molto Fleabag.
  5. Nel film ci sono solo tre attori (maschi) che ritornano nel sequel, uno è De Sica (che viene scagionato dalla stessa Mazzamauro), uno è Brignano e uno è un ragazzino di allora 11 anni
  6. Massimo rispetto per quello United
  7. Black mirror era perfetto, poi è arrivato NETFLIX

    Non ho visto la terza, quindi non so giudicare sulla svolta netflix, ma c'è da dire che il problema è più negli argomenti trattati che alla fin fine tendono a ricalcarsi Il primo episodio è probabilmente il più geniale in questo senso, perché se da un lato mette davanti a un tema rivisitato di questo tempo (voyeurismo) dall'altra lo personalizza con lo stile surreale che solo i Brit onestamente hanno (già l'avessero fatto gli americani, ci sarebbe tanta differenza) Non è facile rimanere su quel livello proprio in termini di equilibrio fra le due cose (cosa dico / come lo dico), peraltro non sono d'accordo assolutamente sull'etichetta di "minor emozionante" di 15mln merits, però l'articolo è parecchio interessante e in generale condivisibile Degli episodi della seconda l'unico che mi è piaciuto veramente è il primo Ah e ovviamente quoto tutto su White Christmas
  8. Mi vergogno di questi tifosi

    A me la cosa che fa davvero riflettere è che qua dentro mi è capitato di leggere più spesso la famosa poesia (https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_vennero...) e i moniti sui ricorsi storici all'interno di quei topic che vogliono stigmatizzare l'antijuventinità piuttosto che di fronte ai reali casi per cui appositamente si tramandano da allora. Singolare ma forse non del tutto, siamo pur sempre in Italia, e siamo pur sempre fra tifosi di calcio.
  9. Mi vergogno di questi tifosi

    Insomma: "lasciateci liberi di essere fascisti", che cosa vi avranno mai fatto?
  10. Mi rendo conto che deve essere difficile avere un'opinione impopolare e al tempo stesso zero argomentazioni a supporto
  11. Ti faccio notare che hai da subito ravvisato un atteggiamento "a senso unico" appena sei entrato sul thread, polemizzando rispetto allo stesso. Ma prima di tutto, il pensiero unico non deve essere proprio unico se stai polemizzando sul fatto che sia così unico, e secondariamente è prevalentemente di un certo tipo perché, molto semplicemente, la risposta più banale è che non esiste opinione da opporre alla legge. La realtà è quello che è, come diceva Spinoza.
  12. Mi vergogno di questi tifosi

    Evidentemente non hai mai ascoltato Lil' Wayne
  13. Mi vergogno di questi tifosi

    Eh oppure si potrebbe cercare di parlare di quello che avviene (concretamente, non che "potrebbe") nella curva della Juventus di cui questo forum si occupa...
  14. Non te ne vorrei dare ma mi costringi, nel momento in cui derubrichi un gesto di quel tipo a una goliardata e nel momento in cui annacqui nel mare magnum delle opinioni, conformiste o contrarie, la gravità del ricordo di una tragedia, che nelle menti di chi è intellettualmente onesto è sempre apolitica, apartitica, universale. Se questo significa "vietare fianisticamente" tali opinioni, direi che sono d'accordo, come lo è peraltro un testo banale come la Costituzione (sia per uno che per l'altro capo di imputazione).
  15. Dunque se qualcuno ti avesse ammazzato la famiglia in tempi di guerra, e a distanza di qualche decennio qualcun altro venisse a ricordartelo in quel modo, la tua risposta sarebbe un sorriso zen? Permettimi di dubitarne, e permetti di pensare che il motivo per cui sostieni una cosa del genere è che non comprendi bene cosa abbia significato un certo periodo di storia italiana.
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