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wanaz

Tifoso Juventus
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Su wanaz

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  1. Gira voce che da mesi vi fosse un accordo per il trasferimento alla Juventus
  2. La scorsa estate qualcuno diceva che Cuadrado fosse molto vicino al Milan..
  3. Tecniche utilizzate nel lontano 2009. I problemi sono: 1) l'aviditá; 2) puoi prendere gusto al rischio e alle scommesse; 3) quando finiscono i bonus finisce il gioco. Per queste tre ragioni abbandonai tutto e non scommetto da allora.
  4. "Vendiamolo finché è sano.. "
  5. E se fosse solo fuffa per avere più soldi ed tutela dal Real Madrid nelle vicende giudiziarie?
  6. Io farei cambio con Bernardeschi. E lo dico da grande fan del colombiano. Tra l'altro, meglio avere un italiano in più in squadra. Cuadrado è troppo umorale ed in stagione ha commesso più di un errore (ricordate che all'inizio della stagione non fu convocato perché non accettava la panchina?). La società Juventus non dimentica certe cazzate.
  7. Alves ha una personalità particolare. È un giocatore importante, ne è consapevole, e pretende attenzioni. Si lamenta e tira calci quando non viene accontentato. Ha fatto altrettanto negli ultimi mesi quando era a Barcelona. Pensava, a mio modo di vedere, che il rinnovo gli si aspettasse di diritto. Ed ecco la sua delusione..
  8. https://m.tuttojuve.com/altre-notizie/higuain-saluta-dani-alves-sui-social-ma-poi-il-video-sparisce-375887
  9. Martorelli: “Non è una sorpresa che Donnarumma non prolunghi il contratto col Milan” L’agente di mercato, Giocondo Martorelli, ha parlato a TMW Radio: “Probabilmente risulterò antipatico a chi ci ascolta, ma ero tra i pochissimi ad aver paventato questo risultato. Probabilmente vi saranno degli spiragli, anche se dopo le parole di Fassone mi sembra difficile; però, conoscendo le varie situazioni, al Milan in precedenza ma anche dopo, non è una sorpresa che Donnarumma non prolunghi il contratto col Milan. È un problema che andrebbe rivisitato dall’inizio, per capire chi era il responsabile dall’inizio, perché è arrivato a questa situazione a un anno dalla scadenza”. Lei lo portò all’Inter giovanissimo. Tutti attaccano Raiola, ma dietro c’è sempre un giocatore che prende delle decisioni. “Conosco tutti, la famiglia, i parenti, ogni angolo della casa. Ci sono cose che mi stupiscono: quotidiani sportivi importantissimi e altre televisioni hanno sempre fatto finta di ignorare quello che c’è dietro e che c’era anche prima. Alcuni fanno orecchie da mercante. La storia di Donnarumma è complessa e particolare: questo è il risultato finale di comportamenti non corretti sin dall’inizio”. Cioè? “Dire che l’ho scoperto è antipatico. Non voglio questo merito: diciamo che sono stato fortunato a capitare nel momento giusto al posto giusto. Aveva dieci anni e penso che anche un non vedente avrebbe scoperto Donnarumma. Una sera a Napoli ho visto questo ragazzino parare e ho chiamato subito Ausilio all’Inter; da lì per tre anni e mezzo, fino al 2013, è iniziato un rapporto importante all’Inter, con cui ha fatto degli stage. È una storia lunga, fino al momento dell’accordo scritto con la società: il pomeriggio, con il papà, la mamma e lui che hanno trovato l’accordo dopo quattro anni intensi, di vicissitudini. Poi l’indomani mattina hanno trovato l’accordo col Milan, senza avvisare e senza correttezza. Ci sono dei precedenti che mi facevano pensare che questo risultato fosse quello che si sta dimostrando”. Ora per il Milan sembra che ci sarà il danno oltre la beffa. “Secondo me, se arriverà un’offerta importante, non ci saranno altre strade che cederlo. Il Milan non può pensare di rifiutare un’offerta importante e lasciarlo un anno in tribuna: è difficile rinunciare a milioni di euro. Se con quella cifra i rossoneri potranno andare a comprare un altro portiere, sarebbe giusto cederlo. Se così non dovesse essere, mi posso aspettare un comportamento da parte della proprietà del Milan di poter usare il braccio di ferro. Sarebbe la prima volta nella storia che accade qualcosa di genere. Però bisognerebbe conoscere i dettagli: io non li conosco e faccio un passo indietro. Io parlo solo di cose che ho visto con i miei occhi”. Fassone ha parlato di un contratto da 5 milioni di euro netti a stagione. Per un portiere di 18 anni fa la differenza guadagnare 5 milioni o 6 milioni? “Probabilmente ora ci saranno tante persone che stanno andando a lavorare. E sentire da me dire che un milione di euro non è niente non sarà bello. Non voglio mancare di rispetto a nessuno, però in questo contesto, quello di un ragazzo di 18 anni che è sotto la lente d’ingrandimento del calcio europeo, un milione e mezzo di euro non cambia la vita. Oltretutto, il contratto scadrebbe a 23 anni, quando 9 calciatori su 10 iniziano davvero la propria carriera. Io credo che un minimo di gratitudine e riconoscenza alla società che ti ha lanciato sia dovuta. È in una delle squadre più forti al mondo, non voler continuare mi lascia perplesso. Io ho una mia convinzione e non la posso esporre perché andrei incontro a cose antipatiche”. Quanto ha pesato la famiglia? “Ho detto una cosa concreta prima. C’è la risposta: la famiglia il giorno x del 2013 ha firmato per l’Inter. È tornata a Napoli, la mattina seguente hanno preso un aereo e hanno firmato per il Milan. Quello che avevano firmato il giorno prima non è valso nulla. Cosa devo dire di più? Mi stupisce che alcuni giornalisti ignorino o facciano finta di non ascoltare”.
  10. 35 milioni e compriamo una bella riserva. Ci serve come il pane. Dopo, però, pensiamo a prendere anche il giocatore titolare.
  11. Possibile ricostruzione: Il Milan promette al giocatore un ingaggio top da 4-5 milioni (o persino 6 a salire) ma solo accettando una alta clausola (supponiamo 80-100 milioni). Raiola, ovviamente, non è d'accordo (chi pagherà mai tanti soldi per un portiere?) e propone una clausola più ragionevole con percentuale sulla vendita. Il Milan, seccato prova a saltare Raiola e fa pressione direttamente sul giocatore. Le relazioni si irrigidiscono ma Milan pretende una risposta rápida (o dentro o fuori). Con le spalle al muro il giocatore e Raiola si sentono presi in giro e mandano a quel paese la nuova dirigenza ("con Galliani non sarebbe successo! " ). Ipotizzando questo contesto, mi chiedo: siamo sicuri che il Milan fosse realmente disponibile ad offrire tanti soldi ad un 18enne? Il Milan, attualmente, può permetterselo? Accontentare un 18enne significa accontentare anche altri giocatori ed aumentare il monte ingaggi. La opinione: 1) o sono degli incompetenti; 2) o hanno venduto da tempo il giocatore.
  12. L'affare lo fa l'Atalanta!
  13. Un mio familiare, non appassionato, insinuava persino "sembra una partita venduta per quanto strana la trasformazione nel secondo tempo"...