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LadyJay

Tifoso Juventus
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  1. Quindi Agnelli faceva questi incontri uno o due volte l'anno per tersi buoni gli ultrà, ma poi in realtà li considerava meno di zero...
  2. Non mi è mai piaciuto Capezzone, ma per una volta ha detto cose giuste!
  3. Pipitone può anche dire le cavolate che vuole (e dire che è juventino)! Solo che lo deve fare a titolo personale! E non dire che "milioni di juventini" sono imbarazzati per le frequentazioni di Agnelli! Ora, a parte che tutto ciò non è stato dimostrato (anzi, per la procura di Torino non c'è nulla), io non sono imbarazzata per nulla, visto che credo alla buona fede del presidente! Quindi, ripeto, parlasse per lui e non a nome di "milioni di juventini"!
  4. È vero che è in corso un processo mediatico. Ma la colpa non è dell'antimafia, ma di Pecoraro procuratore della Figc, caro Dg della Figc... Quindi queste dichiarazioni mi sembrano un tentativo di fare lo scaricabarile sull'antimafia per parare il c**o a Pecoraro...
  5. Le dichiarazioni di Uva non mi sono piaciute. Perché sta facendo lo scaricabarile sull'antimafia quando invece il polverone mediatico si è sollevato grazie (si fa per dire) a Pecoraro. Quindi per me sta tentando di parargli il c**o.
  6. Stai facendo un attimo di confusione. La telefonata dove Agnelli dice "quello ha ammazzato gente" è riferita a Loris Grancini capo ultrà dei Viking (ed è appunto tra Agnelli e D'Angelo). Grancini comunque non sembra coinvolto nella vicenda. Poi invece c'è una telefonata erroneamente (???) attribuita ad Agnelli, che invece è stata fatta tra D'Angelo e Calvo ad agosto 2016. Dove appunto parlano di Dominello. Ma ad agosto 2016 sia l'inchiesta Alto Piemonte che l'arresto di Dominello, avvenuto un mese prima, era ampiamente pubblico. Quindi loro discutevano solo del fatto di aver avuto a che fare con uno che sapevano che al tempo fosse incensurato (e tecnicamente lo è ancora visto che il suo processo inizia in questi giorni).
  7. Ma la telefonata tra D'Angelo e Calvo è di agosto 2016. E Dominello era stato arrestato da un mese. E in quel momento sia l'inchiesta Alto Piemonte che l'arresto di Dominello erano già ampiamente pubbliche. Quindi i due, evidentemente, parlavano del fatto che loro sapevano di avere interloquito con una persona che a loro risultava incensurata. Non c'è nulla di rilevante in tutto ciò.
  8. MILANO - La soluzione del giallo delle intercettazioni che, secondo la presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, inguaierebbero la Juve e il suo presidente, Andrea Agnelli, sta in una delle 50mila pagine dell’inchiesta “Alto Piemonte”. E per la precisione nel testo trascritto dagli inquirenti di una chiamata che il 5 agosto 2016 Alessandro D’Angelo, security manager del club e amico del presidente, fa con l’ex direttore marketing, Francesco Calvo. Sarebbero in questa telefonata — ascoltata dalla squadra mobile di Torino — le frasi, riportate dal procuratore federale Giuseppe Pecoraro nell’audizione davanti all’Antimafia, «hanno arrestato due fratelli di Rocco (Dominello, figlio del boss di ‘ndrangheta per cui ieri si è tenuta l’udienza preliminare del processo dove è accusato di associazione mafiosa ndr). Lui è incensurato, abbiamo sempre parlato solo con lui». Parole dette da due tesserati bianconeri, testimoni nel processo penale e invece deferiti in quello sportivo come il loro presidente. A pronunciarle però non solo non è Agnelli, ma lui nemmeno le ascolta. E arrivano un mese dopo che l’uomo è stato arrestato in un’operazione antimafia e tutti, compresi i dirigenti juventini, hanno scoperto la natura di quello che pensavano essere “solo” il leader dei Drughi del Canavese. Una cosa che invece Agnelli dovrà chiarire, sia in Antimafia sia durante il processo sportivo, è se il suo più stretto collaboratore l’avesse informato delle ricerche “Google” che aveva fatto sul conto del padre di Rocco, Saverio Dominello, condannato in via definitiva per associazione a delinquere di stampo mafioso e ieri di nuovo alla sbarra insieme al figlio. In un interrogatorio di agosto, incalzato dai pm Toso e Abbatecola, D’Angelo conferma di aver cercato sul web chi fossero i Dominello e di aver trovato notizie sulle indagini e le condanne di Saverio, ma che invece lui — come altri nell’ambiente bianconero — erano convinti che Rocco nulla avesse a che fare con i traffici criminali di famiglia. I legali della famiglia Dominello - Chiesa, Putrino e Del Sorbo - ieri all’uscita dall’udienza preliminare per il processo penale in corso a Torino hanno confermato gli incontri tra Rocco e il presidente bianconero: «Il nostro assistito ha più volte incontrato Agnelli “anche a tu per tu” alla sola presenza di D’Angelo in alcuni casi e con altri tifosi in altri: incontri “alla luce del sole” per organizzare la rivendita dei biglietti. Quando però Agnelli dice che non ha incontrato mai dei boss dice il vero, perché Rocco non è un boss». Potrebbe così rafforzarsi la tesi della procura federale che punta all’inibizione di Agnelli dalla carica di presidente. Repubblica L'unica cosa che non mi è chiara è l'ultima frase. Visto che in realtà dovrebbe essere l'esatto contrario (stante tutto ciò che è stato scritto in precedenza).
  9. Premettendo che di quello che dice lei ci starebbe bene un bel "chissenefrega", a me risulta essere juventina. Quindi penso sia ironica...
  10. No, in realtà sarebbe D'Angelo che lo dice a Calvo. Ma comunque, ad ogni modo, mi sembra tutto assurdo.
  11. Esposito (componente della commissione antimafia) è intervenuto a Top Calcio Antonio Corsa‏ @AntonioCorsa Esposito (PD), Commissione: "Non esiste alcuna prova, in alcuna intercettazione, che Agnelli abbia incontrato Dominello da solo". Antonio Corsa‏ @AntonioCorsa Esposito: "Se Pecoraro non da prova dell'intercettazione ha mentito alla Commissione". Antonio Corsa‏ @AntonioCorsa 30 min30 minuti fa Sempre Esposito dice di essere abbastanza certo anche se cautamente che l'intercettazione non esista" (dichiarazioni a TopCalcio)
  12. E comunque non mischiare pere con le mele. "Ha ucciso persone" è riferito a Loris Grancini e non a Dominello.
  13. Infatti dell'arresto di Dominello, avvenuto a luglio, si sapeva già pubblicamente ai primi di agosto (e la telefonata intercettata è appunto di agosto). Lo si evince anche da questo articolo del 5 di agosto (in cui si fa riferimento anche a dichiarazioni di Calvo sulla questione biglietti): http://www.lastampa.it/2016/08/05/cronaca/per-garantire-la-sicurezza-davo-pi-biglietti-agli-ultras-D2PAEyHolObGFAWJRHKGhK/pagina.html Quindi usare quella intercettazione di agosto 2016 per dimostrare che Agnelli sapesse chi era Dominello è veramente fuori da ogni logica!!
  14. Con la frase "ha ammazzato della gente" (corretto poi da D'Angelo con "ha fatto ammazzare della gente") Agnelli si riferisce a Loris Grancini, capo del gruppo ultrà dei Viking. E che questo tizio non sia uno stinco di santo lo si sa da tempo (lo so io che non seguo certo le vicende degli ultrà). Ma questo tizio è libero e non daspato. Lo stesso Grancini dice di aver incontrato D'Angelo (e non Agnelli) con altri ultrà e la Digos in incontri in questura. Per quanto riguarda Dominello, Agnelli ha sempre affermato di non averlo mai incontrato singolarmente e privatamente e di non sapere che fosse legato a esponenti mafiosi. L'avvocato di Dominello ha detto che il suo assistito ha incontrato Agnelli in alcune occasioni, ma sempre con altri ultrà e sempre in incontri alla luce del sole (poi ha aggiunto che querelerà chi sostiene che il suo assistito sia mafioso, compreso Pecoraro).