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Trovato 12 risultati

  1. L'ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi parla al Corriere del Mezzogiorno: "La Juventus ha vinto a Napoli ma con un gol realizzato nei primi quindici minuti, e poi tutti lì dietro a chiudersi a riccio. La Juve ha tutto per diventare una grande squadra, tuttavia la sua ascesa diventa complicata se per 70 minuti lascia giocare esclusivamente gli avversari". "In Spagna una vittoria come quella della Juve non sarebbe celebrata. I padri fondatori del calcio non hanno mai immaginato di dar vita ad un gioco da sviluppare in termini difensivi. Per chi ama il calcio, il gioco non può che essere offensivo. Mi è sembrato di assistere ad un incontro di pugilato tra un peso piuma e un peso massimo". (TuttoJuve.com)
  2. La Juventus ha deciso il contesto Pur dominando il possesso, il Napoli ha sbattuto contro la perfetta partita difensiva della Juventus. Condividi: 292 Napoli e Juventus sono arrivate alla prima sfida stagionale con la squadra di Sarri in vantaggio di 4 punti su quella di Allegri. Vincendo aveva l’occasione di consolidare ulteriormente il proprio primato in classifica, mettendo ancora più distanza tra sé e i principali rivali. Ma la partita era attesa anche perché era considerata un importante test per certificare definitivamente la crescita del Napoli, al confronto con i campioni d’Italia degli ultimi 6 anni. Allegri ha provato a ridimensionare l’importanza della partita, ma la Juventus rischiava di allontanarsi troppo dalla capolista, minando ulteriormente, dopo le 2 sconfitte già subite in campionato, le certezze sulla propria solidità. Sulla carta, leggendo i titolari scelti da Allegri, si poteva pensare a uno schieramento con un centrocampo a 3, almeno in fase di possesso palla, e invece, fedele ai precedenti scontri avuti con il 4-3-3 di Maurizio Sarri, il tecnico juventino ha scelto un 4-4-1-1 piuttosto rigido in entrambe le fasi, con Matuidi spostato sulla fascia sinistra e Douglas Costa ad occupare quella destra, con Khedira sul centro destra e Pjanic sul centro sinistra. In maniera nemmeno troppo sorprendente, Asamoah è stato preferito ad Alex Sandro come terzino sinistro, perché più adatto al controllo di Callejon e alla gestione posizionale dei suoi tagli sul secondo palo, anche per una somiglianza tra il ghanese e lo spagnolo nella frequenza di corsa. Da parte sua, senza l’assillo di dover gestire difensivamente il gioco aereo di Mario Mandzukic (assente per infortunio), Maurizio Sarri ha risolto l’unico dubbio che aveva preferendo Mario Rui a Maggio, con Hysaj riportato nel suo ruolo più naturale di terzino destro. [...] La partita che voleva Allegri Per Maurizio Sarri la vera sfida tattica era quella di schivare le trappole che prevedibilmente Massimiliano Allegri avrebbe disseminato per il campo. La Juventus avrebbe fatto di tutto per impedire al Napoli di sviluppare il proprio gioco offensivo, fatto di un fitto passing-game orientato alla destrutturazione della compattezza difensiva avversaria per mezzo di inviti al pressing e ricerca degli half-spaces. Allegri, per vincere, avrebbe dovuto far di tutto per piegare a proprio vantaggio il gioco del Napoli. La sfida l’ha vinta Allegri, e non solo per il risultato finale. Ancora una volta, il tecnico livornese ha dimostrato il suo talento nel preparare la singola partita, in funzione delle qualità dei propri giocatori e degli avversari. La gara ha seguito l’andamento tattico voluto dalla Juventus e alcuni dati sono abbastanza esplicativi di come sia riuscita a rovesciare le tendenze del gioco del Napoli, portandolo al di fuori della propria comfort-zone. Il Napoli sviluppa mediamente il 47% del proprio gioco sulla fascia sinistra e solo il 26% su quella destra, ma i bianconeri hanno costretto la squadra di Sarri a ribaltare il lato d’attacco preferito, limitando al 33% gli attacchi subiti dalla sinistra degli azzurri e forzandoli al 42% su quello destro. La direttrice di passaggio più utilizzata è stata quella tra Albiol e Hysaj, con il pallone che è transitato dal centrale spagnolo al terzino destro per 27 volte, ad ulteriore testimonianza della capacità della Juventus di orientare a proprio piacimento il flusso del gioco degli avversari. Il giocatore che effettua più passaggi nella squadra di solito è Jorginho, che mediamente ne gioca più di 20 del secondo, Koulibaly. I due costituiscono quindi la primaria fonte di gioco nell’impostazione arretrata della manovra azzurra. Nella partita con la Juventus, invece, i giocatori che hanno effettuato più passaggi sono stati Albiol e Hysaj, mentre il peso nella costruzione bassa di Jorginho e Koulibaly è stato contenuto dall’ottimo lavoro difensivo di Dybala e Higuain. Ancora: la Juventus, forte della superba protezione del cuore dell’area di Benatia e Chiellini (20 spazzate in coppia sulle 46 totali della squadra) ha concesso l’esterno al Napoli e lo ha forzato di conseguenza ad attaccare con una delle sue armi più spuntate, costringendo la squadra di Sarri all’enormità di 41 cross, il doppio rispetto al solito, e il doppio rispetto anche alla solita proporzione tra totale dei passaggi e cross. E dei 41 cross, solo uno è stato effettuato da Insigne, il più pericoloso in questo fondamentale con le sue traiettorie verso il lato debole attaccato da Callejon. [...] cliccare sul link per l'articolo intero: http://www.ultimouomo.com/napoli-juventus-fondamentali/ adoro sti ragazzi,uno dei pochi siti dove davvero si parla di calcio giocato e basta
  3. Vista la situazione attuale della Juventus, è logico farsi due domande sull'operato del nostro tecnico. Sulla base dei dati raccolti, queste sono le domande più pertinenti da porsi, più ovviamente un'analisi sul livornese a 360° Vobis.
  4. Come da titolo, ci si interroga perché il nostro allenatore ancora insista con Khedira, che è palesemente in difficoltà viste le numerose partite giocate ed autore, ancora oggi di una partita incolore. Ce lo si chiede nonostante ci siano giocatori come Marchisio, Matuidi, e Bentancur pronti, abili, ed arruolabili. Una situazione al limite del grottesco considerando che Khedira, letteralmente, sta passeggiando in campo. Vobis.
  5. La Juve ha alcuno problemi è innegabile ma finora i punti per me sono stati persi perché in partite delicate allegri invece di mettere i titolari e giocare la partita alla morte ha messo 11 rimaneggiati ,sperimentali sconclusionati. il tridente costa higuain mandzukic contro la Lazio ,l 11 di ieri con asamoah e bernardeschi senza Dybala . QUEST anno il campionato è molto più difficile non lo si può sottovalutare come si è fatto per puntare alla Champions che con la squadra di st' anno è utopia pura. parliamoci chiaro se usciamo dalla Champions tipo ai quarti abbiamo fatto il nostro......se in campionato arriviamo secondi terzi o quarti dietro Napoli inter e addirittura roma succede UN CASINO ,è una cosa che mette in discussione tutti mister dirigenti giocatori.......a buon intenditor. Reputo Allegri un ottimo allenatore però ci vuole più umiltà quest'anno. In campionato con un Napoli un inter ed una Roma così bisogna essere umili avere molto.ma molto rispetto per gli avversari e giocare TUTTE LE PARTITE ALLA MORTE IN CAMPIONATO altrimenti st anno si perde. lo si spieghi ai giocatori a tutti perché questo anno è così.Altra cosa non sempre si può giocare con 4 punte. LA JUVE È KA JUVE perché spesso e volentieri ha vinto campionati mettendosi con la mentalità da Provinciale giocando sul duro e la grinta e portando la partita a casa
  6. La Juve deve fare come il Bayern?

    Non troppi giorni fa il Bayern Monaco ,a seguito della figuraccia fatta a Parigi,di un inizio stagione non proprio brillante e di un estate dove è stato umiliato da chiunque, ha deciso di fare fuori Ancelotti, complice anche uno spogliatoio che non lo vedeva più di buon occhio. Alla Juve la situazione pare diversa; il guaio,personalmente è che a tutti vada stra benone Allegri che non pare essere un rompiballe o comunque non pare avere troppa autorità, sembra più propenso all'autogestione e sembra usare più la carota che il bastone, soprattutto coi veterani. Al posto di far fuori lui si è deciso di lasciare andar via Bonucci e Alves. Sul lato prettamente umano potremo pure averci guadagnato ma sul piano tecnico,soprattutto la perdita di Alves in questi primi 2 mesi e mezzo di stagione, sta risultando pesantissima. il Bonucci disastroso di Milano è poi così peggio di Barzagli? Chi mi legge sa che sono tutt'altro che anti Allegriano e anti società...anzi Però io non ho gli stessi buoni presagi di 2 anni fa dove partimmo da schifo e poi vincemmo tutto almeno in Italia. A me pare che questa squadra in alcuni elementi cardine sia tremendamente sgonfia e il guaio è che questi elementi cardine per l'allenatore sono fondamentali. Se i pilastri non reggono tutta la struttura crolla. Siamo una società avanti luce rispetto a chiunque altro in Italia e dopo il 2006 mi piacerebbe avere una squadra di cannibali e ingordi ma purtroppo questa è la visione del tifoso e non del milionario che calcia un pallone. Sarebbe un grosso peccato perdere poi in quest'anno ,con la VAR, a sbattere in faccia a tutta l'Italia che tecnologia o meno noi siamo i migliori... Fatto questo minestrone di premessa, volevo chiedervi ,senza fare catastrofismi ma solo per misurare la temperatura del tifo, secondo voi bisognerebbe fare una rivoluzione stile Bayern o no? Non dico subitissimo ma se i risultati dovessero continuare ad esser poco confortanti (occhio alla CL, ci giochiamo tantissimo mercoledì) cambiereste allenatore? (magari alla prossima pausa nazionale) e se si,chi vorreste ORA? cioè di quelli disponibili in giro a chi affidereste questa squadra? Pensate che invece vada data a prescindere fiducia ad Allegri almeno fino a fine stagione? Vobis
  7. Massimiliano Allegri a 360° nella sua intervista in esclusiva a Tuttosport. Queste le parole del tecnico della Juventus: "Dybala è un giocatore molto forte, ma non so se sia il più talentuoso che abbia allenato, visto che non posso non citare Pirlo, Ronaldinho, Robinho, Cassano e Ibrahimovic. Deve crescere molto, ha solo 23 anni, ma da quando è arrivato è già migliorato. Non è un centravanti,l farebbe troppa fatica a giocare in quel ruolo. La sua fisicità è cambiata molto ma deve imparare a gestirsi, oltre a migliorare a usare il destro. Bernardeschi? Anche lui deve crescere, anche se a Bergamo ha giocato bene. Ogni palla alla Juve è però importante, non si possono fare errori come in squadre di media classifica. Tutti i giocatori devono affrontare questa novità quando arrivano in un top club e se non riescono a fare il salto significa che non sono da grande squadra. federico deve migliorare tantissimo se vorrà giocare in pianta stabile in una big e l'aspetto caratteriale conta moltissimo. Per vincere non basta essere bravi. In Napoli? Rispettiamo gli azzurri, la Roma, l'Inter e il Milan. Queste squadre, insieme alla Lazio, si giocheranno le prime quattro posizioni. La squadra di Sarri è cresciuta molto sul piano del gioco e per questo dsi sente favorita insieme a noi per lo Scudetto ma è ancora troppo presto, le stagioni si decidono a marzo. Non sono mai stato preoccupato e non lo sono neanche adesso. Dobbiamo pensare a noi stessi e dobbiamo fare un certo numero di punti. Il nostro ritardo in classifica dipende soltanto da un rigore sbagliato, siamo solo all'inizio. Non ci dimentichiamo poi che si mancano Khedira, Howedes, De Sciglio, Marchisio e il vero Alex Sandro. Abbiamo giocato quattro partite con Bentancur che è molto bravo ma resta un ragazzino del '97. Deve migliorare ed essere più decisivo se non vorrà diventare un giocatore normale. Mentalmente è più avanti rispetto a Bernardeschi che comunque è già migliorato molto perché ha tanta voglia di fare. Higuain? Deve essere determinante, a prescindere dai gol che farà in questa stagione. Durante la sosta ha lavorato molto ma non è ancora al top. Credo che fino a questo momento abbia dato il 50% di quello che può dare. Pjanic? È diventato un giocatore a livello dei grandi e può essere decisivo a che nei calci da fermo, come Dybala, Douglas Costa e Bernardeschi. Rugani? È cresciuto molto ma deve compiere l'ultimo step. Deve migliorare nella posizione dell'uno contro uno e nell'anticipo. Douglas Costa? Per il momento credo che abbia dato il 60% delle sue possibilità. Deve pretendere di più: quando ha la palla al piede e ti punta è spaventoso. L'addio di Bonucci? È stato un giocatore importante per la Juve ma la nostra storia parla chiaro. Tantissimi campioni se ne sono andati ma non è cambiato mai nulla. Scudetto? Per vincerlo servono 86 punti, Napoli e Roma dovranno rifare i loro record. Il VAR? Sono favorevole. Punto".
  8. Lettera aperta del Presidente Andrea Marcon al Mister della Juventus Massimiliano Allegri Dopo l’uscita ironica in riferimento al baseball che l’allenatore della Juventus Football Club Massimiliano Allegri ha fatto nel dopo-partita di domenica scorsa, 1 ottobre, trattando l’argomento del Video Assistant Referee, il Presidente della Federazione Italiana Baseball Softball Andrea Marcon ha scritto la seguente lettera aperta al signor Allegri, già recapitata all’ufficio stampa del club torinese. Stimatissimo mister Allegri, è stato molto bello sentirla, domenica sera, pronunciare quella frase: “Sennò, diventiamo come il baseball”. Non aveva nessuno lì, di fianco a lei, ma il tono era quello di uno che sta dando di gomito al vicino di posto. “Si sta dieci ore allo stadio… si mangiano le noccioline… si fa un’azione ogni quarto d’ora.” Ho il piacere di dirle che 10 ore è un po’ esagerato, ma in effetti dai noi si gioca finché ce n’è bisogno e, prima e dopo la partita, si sta molto bene nella festa di sport che quotidianamente viene organizzata. E c’è anche il vantaggio che nessuno s’arrabbia per la durata del tempo di recupero. Ma sono sottigliezze. La sua frase mi ha fatto sorridere. Era una riflessione che sottendeva un giudizio, negativo e del tutto lecito; mi viene però il sospetto che sia dettato dalla scarsa conoscenza della materia. Peccato: Lei è livornese, città che ha una bella tradizione del nostro sport. A Livorno è stata giocata la prima partita di baseball sul suolo italiano: marinai della fregata Lancaster contro marinai della corvetta Guinnebaug. Era il 23 gennaio 1884. Il sospetto che Lei conosca poco il nostro Gioco mi è venuto quando lo ha accostato ai concetti di ‘fallo intenzionale’ e ‘tempo effettivo’ che, come sa, appartengono al basket. Ma anche questi sono dettagli. Ugualmente il Suo tono canzonatorio ha un po’ indisposto molti di noi. Migliaia di appassionati in Italia si sono sentiti offesi, e per milioni di altri nel mondo sarebbe stato lo stesso, se avessero assistito alla diretta tv: l’allenatore della Juventus, una squadra celeberrima in tutti i continenti, che sembra sbeffeggiare milioni di sportivi… Non tanto bello, ne converrà. Le garantisco che anche nel nostro baseball italiano - e ancora di più nel baseball americano da Lei citato - in molti avrebbero da dire su tanti aspetti del calcio, che mai e poi mai vorrebbero mutuare nel nostro Gioco. Ma in generale le donne e gli uomini di baseball, come si conviene alla gente di sport, non mancano di rispetto a nessuno. Quindi, la prego, venga a vedere una nostra partita. Della nostra Nazionale magari. Potrebbe scoprire che le pause, da noi, hanno ognuna il proprio bel significato. Magari poi non apprezzerà, ma qualche spunto interessante lo troverà sicuramente. E forse si stupirà nel constatare che da noi l’allenatore è vestito come i suoi giocatori. Sono certo che afferrerebbe il significato della cosa. Andrea Marcon Presidente FIBS P.S. Le noccioline le porto io.
  9. Durante il derby fuori per scelta tecnica. Obiettivamente non al massimo della condizione. Ma deve essere recuperato. A mio parere, problema fisico e mentale. Ma quale viene prima? Non è in condizione perché non c'è mentalmente, oppure non c'è mentalmente perché non è in condizione? Vobis.
  10. . Una punta centrale adattata a fare l'esterno o il centrocampista centrale; . Un difensore centrale adattato a terzino; . Higuain a fare i recuperi difensivi; . Dybala a giocare a 60 metri dalla porta; E tutto questo avendo: . Uno dei migliori esterni offensivi d'europa; . Un terzino acquistato apposta per fare il terzino; . Bernardeschi a scaldare la panchina; Una panchina da 150 milioni e contro il Genoa a chiudersi in difesa. Un allenatore che non ha le palle di sostituire Mandzukic perché deve giocare sempre e comunque. Appena ottenuto il vantaggio tutti a difendere il risultato. Ma un allenatore con un minimo di palle per sfruttare tutta la potenzialità di questa squadra lo vedremo?
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