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K A L C I O M A R C I O! - Lo Schifo Continua -


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5930 risposte a questa discussione

#1 CRAZEOLOGY

CRAZEOLOGY

    "Zio, dov'è la luna?"

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    - La Casa Del Blues
    - I Mitici Anni 50 e 60

Inviato 27 August 2009 - 23:17

KALCIOMARCIO!!!

Il topic definitivo sullo stato schifoso del calcio Italiano.
Da pg. 12 in poi.
Dopo il 2006 tutto da annullare.


--------------------------------
STAGIONE 2009/2010

Irregular Season, ancora, mica pizze e chiacchiere... :shades:

:upup: :upup: :upup:

:upup: :upup: :upup:

--- BENTORNATO CAMPION-AZZO! ---


:Benvenuto:

Allegria. Salve a tutti.
Come va?
Di cacca?
Eh vabbè, quando c'è la salute...
Visto che è cominciato il nuovo campionato Delgazzo, ho deciso di ricominciare il topic e di mandare quello vecchio in archivio.
Il quarto consecutivo irregolare degomma.
Un motivo tra tanti?


Immagine inserita

E con questo dovremmo esserci capiti.
L'ultimo scudetto degomma lo ha vinto l'Inter, che però, ovviamente, non ha vinto niente, perché questa è una fiction, è il wrestling, e non si vince niente.
Mentre ci siamo vi do anche un altro motivo, così, sempre per chi ancora non ha le idee chiare:


13 scudetti felici

http://www.ju29ro.co...tti-felici.html


No.
Non sono l'unico che pensa che qualcosa non quadra...
Siamo in tanti.
Vi riporto un esempio simile....
che però, va detto, parte da presupposti diversi dai miei.


Er go’ de Turone e il mio amico Gaetano

25 Agosto 2009 Il Foglio


L’altra sera sono andato a cena con un mio vecchio compagno di classe, interista. Si chiama Gaetano e lo vedo di rado, malgrado ai tempi fossimo molto legati. Lui sta in Sicilia, io a New York. Quando ci rivediamo sembra di tornare indietro nel tempo, ma stavolta sono rimasto di sale.
Seguitemi. Al liceo, i lunedì mattina erano dedicati agli sfottò calcistici ovvero a quella meravigliosa disciplina che consiste nel prendere in giro i severgnini, cioè i tifosi della seconda squadra di Milano. In fondo, oggi come allora, il calcio moderno non è altro che lo sport in cui ventidue persone giocano a pallone e poi alla fine l’Inter perde. E’ vero – come non dimentica mai di scrivere il giornale rosa che si trova sui banconi dei gelati nei bar dello sport – negli ultimi anni gli indossatori di scudetti altrui hanno vinto tutto, ma proprio tutto, anche se a tavolino, a tavaroli, senza avversari e grazie ai giocatori regalati dalla Juventus.
Ai tempi, però, Gaetano poteva sperare solo in Spillo Altobelli, magnifico calciatore in particolare quando diceva “ahò, er colpo sotto l’ho inventato io”, e forse era anche vero. Per il resto la sua squadra era un disastro, visto che aveva dirigenti che scartavano Falcao per questioni astrali e Michel Platini perché pensavano fosse infortunato. Il dramma, per i severgnini di allora e per il mio compagno Gaetano, era che per rimediare a questi errori grossolani i dirigenti interisti cercavano all’infinito calciatori simili a quelli inopinatamente scartati. Nel ruolo di Falcao: Prohaska, Scifo, Sforza, Vampeta e chiunque fosse più lento di una Fiat Duna.
Nel ruolo di Platini, per anni l’ossessione è stata quella di azzeccare un numero 10 creativo, ma per non sembrare rosiconi rispetto alle magie che regalava Roi Michel hanno preferito puntare sui mancini (un po’ come di recente con Roberto, il figlio di Roberto e Amantino). E così – scartato Platini, anche perché loro avevano il Becca – sono arrivati in rapida successione Liam Brady, fresco vincitore di due scudetti a casa nostra, Hansi Muller, Ludo Coeck, fino ad Alvaro Recoba, il giocattolo più costoso mai prodotto dall’industria del divertimento moderno.
C’è stata la parentesi Lothar Matthaeus e dei tedeschi, ma in quel caso i dirigenti si erano direttamente affidati all’allenatore della Juventus Giovanni Trapattoni e, in fondo, è stata soltanto un’eccezione. Poi, in seguito, il Milan giocava e vinceva con gli olandesi, e i severgnini arrancavano con Jonk e Bergkamp e Van Der Meyde. La Juve dominava con i francesi e loro si buttavano su Djorkjeff, naturalmente preferito a Zidane, su Dalmat e su Cauet. A un certo punto si sono buttati sugli argentini genere Avioncito Rambert e non ne sono mai più usciti, infatti fino all’altro ieri insistevano sul “lucido”, parola di Beppe Bergomi, Burdisso, detto anche “due fisso”.
Tutto ciò non mi ha consentito soltanto una gioventù spensierata – allietata da due, non una sola, gioia domenicale: la vittoria della Juve e la sconfitta dell’Inter – ma anche di continuare a prendere in giro il mio amico Gaetano. Lui, una volta ogni lustro, come quando perdemmo una o due finali di Champions, si sentiva in dovere di replicare via sms (nel frattempo li avevano inventati).
In questo delirio grottesco, due anni fa c’è stata un’eccezione. I nerazzurri hanno scoperto di avere un giocatore fenomenale, uno dei pochi della loro storia che davvero mi abbia emozionato. Parlo di Mario Balotelli. Io credo sia un giocatore fantastico, per capirci diciamo “non da Inter”. Io l’avrei portato di corsa agli Europei, altro che Quagliarella (questo sì, invece, da Inter).
A cena, l’altra sera, ho detto a Gaetano che Balotelli era in vacanza a Castellammare del Golfo, a poche centinaia di metri da dove stavamo mangiando gli involtini di pesce spada. Ma il mio amico interista ha fatto una faccia strana. Ed è rimasto in silenzio. Dopo qualche secondo ho capito che non aveva idea di chi fosse Mario Balotelli: “Ma come, non sai chi è Balotelli?!?”. No, il mio amico interista, compagno di epiche battaglie verbali e che inviava sms perfidi dopo il gol di Mijatovic (peraltro in fuorigioco) in finale di Champions, non sapeva chi fosse Balotelli. Non l’aveva mai visto né giocare né nominare.
Gaetano non è stato malato. Non si è rifugiato in una caverna, non ha partecipato all’Isola dei Famosi. No. L’interista Gaetano, da vero sportivo, ha deciso di non seguire più il calcio a causa di Calciopoli. Non per le partite rubate, che non ci sono state. Non per i risultati aggiustati, che non si sono visti. Non per i sorteggi truccati, che sono stati esclusi anche dalle sentenze.
No, il mio amico interista ha detto addio al calcio e si è perso il comico ciclo vincente della sua squadra del cuore perché è una persona seria, disgustata dalla retorica sull’onestà che ribalta i risultati legittimamente conquistati sul campo e tutto quanto il resto. Il vero tifoso di calcio è lui, il mio compagno Gaetano.
Ho pensato di raccontare questa storia, perché in questi anni di calciopulitopoli ho conosciuto un altro vero tifoso di calcio: Massimo Zampini, in arte “Er go’ de Turone”. Averlo incontrato, attraverso le esilaranti e intelligenti cose che leggerete in questo libro, “Er go’ de Turone – Diari di uno juventino a Roma – credo sia una delle poche cose buone, assieme alla vittoria juventina della Coppa del mondo 2006, capitate al circo del pallone da quando qualcuno ha deciso di falsare i campionati regolari.
Non lo ricorda mai nessuno, ma il titolo vinto a tavolino dagli indossatori di scudetti altrui riguarda una stagione sportiva perfettamente regolare e non oggetto di indagini giudiziarie. Gli altri campionati, invece, sono stati vinti senza avversari o con i giocatori scippati alla squadra che, secondo i Torquemada del calcio, in passato avrebbe vinto solo rubando. A ricordarlo – e anche a sottolineare le fantozziane responsabilità della stessa Juventus, la comicità dei giornali fiancheggiatori e l’arci-italianità dei moralisti senza morale – ci ha pensato con leggerezza, ironia e passione Massimo Zampini, geniale già dal nickname che si è scelto, “Er go’ de Turone”, perfetto per sintetizzare il modo piagnone e complottisico e antisportivo di vivere il calcio. Con questo libro, Massimo dimostra tutto il suo amore per il football giocato. E sono certo che, come me, anche lui si augura che Gaetano possa presto ammirare le accelerazioni di Balotelli. Specie se a Torino tornasse qualcuno capace di prenderlo in cambio di Carini.

Christian Rocca


Per questo Juventino i complimenti ormai sono superflui....


Torniamo a noi.
Il nuovo topic per il 4° campionato irregolare taroccato e da annullare post 2006, dovrebbe se non erro essere il vol.5 della serie.
Il vol. 1 o il 2 (non ricordo), venne chiuso perché venne una certa Mary Giò a lanciare improperi contro di me e venne da me piallata con un qualcosa che aveva a che fare con i prodotti delle pulizie...
ma non ricordo.
Ricordo una sospensione e un casino per due o tre giorni...
Comunque, rieccoci, coi commenti dell'ennesima burla del destino infame, che quest'anno, per volere del Re, potrebbe anche finire con uno scudo degomma targato Juve.
Ho scritto POTREBBE.
Non ci esaltiamo. Grazie.
L'idea non mi solletica neanche un pò.
Io sono per la legalità, prima si mette a posto il calcio, poi può vincere il più forte.
Però visto che c'è ancora Cobolli, penso ci sia ancora un certo andazzo Inter, ma non si può mai dire.
Lo scopriremo appena ci sarà la prossima assemblea degli azionisti in casa Juve.
L'inizio è stato però, degno di tutto ciò che si è visto in questi anni...
Già cominciano i primi sospetti...
Certo. l'Inter ha solo pareggiato...
Però bisognerà fare qualcosa, perché Mou non da gioco alla squadra e Ibra è andato al Barcellona.
Collina, dove sei?
Molti comunque hanno capito qual'è la regola principale su cui basare tutta la stagione, è sempre la stessa.
Il rigore contro l'Inter NON SI PUO' DARE.
Il resto segue con automaticità, se i programmi sono di un altro scudo nerazzurro virtuale; se invece i programmi dei piani alti sono diversi, allora le sorprese le scopriremo insieme.
Comunque tutti noi nutriamo sempre delle strane speranze....


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Che altro dire...

.jacko .jacko .jacko

Buon Campionato Irregolare Tarokkato e da annullare a tutti!


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L'altro topic spero venga messo in archivio, è stato un lavoro duro, mi spiacerebbe se andasse perso o buttato via.
Vabbè, cominciamo:



.read .read .read

Messaggio modificato da CRAZEOLOGY il 16 September 2010 - 23:32

Grazie all'operato della proprietà Interista della Juventus,

non so più quanti scudetti abbiamo vinto e non so se siamo mai stati in serie B.


#2 Cavarabarbana

Cavarabarbana

    Juventino Soldatino

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Inviato 28 August 2009 - 09:00

Anche a me il campionato in questi anni post-farsopoli da' una sensazione strana, come se fosse un fac-simile...

Se però me lo racconta Craze, lo leggerò volentieri come fosse una favola della buonanotte! :gogogo:

#3 van hooijdonk

van hooijdonk

    Juventino Pinturicchio

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Inviato 28 August 2009 - 10:19

Io a Craze ci voglio bene :k

:interxxx:
MARCELLO (IL COGNOME LO SO IO E TANTO BASTA ;) SAMSUNG SEI UN POVERETTO

#4 bobby.gol

bobby.gol

    Juventino Pinturicchio

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Inviato 28 August 2009 - 11:07

complimenti a Craze x il lavoro svolto......


comunque quando vedrò un rigore dubbio (decisivo)......contro l' int*r allora il campionato tornerà ad

essere "normale"...... .penso


quando vedrò un giocatore della squadra sopra citata espulso x un fallo a centrocampo da codice penale (tipo

cordoba lo scorso anno e materazzi contro il bari).....

non succederà neanche quest' anno


.bah .bah .bah

#5 totojuve

totojuve

    Juventino Le Roi

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Inviato 28 August 2009 - 11:27

complimenti a Craze x il lavoro svolto......


comunque quando vedrò un rigore dubbio (decisivo)......contro l' int*r allora il campionato tornerà ad

essere "normale"...... .penso


quando vedrò un giocatore della squadra sopra citata espulso x un fallo a centrocampo da codice penale (tipo

cordoba lo scorso anno e materazzi contro il bari).....

non succederà neanche quest' anno


.bah .bah .bah



Dubbio?

Basterà che sia un rigore!
Arrendersi è il più grande vantaggio che si può dare al nemico.
[Confucio]

#6 CRAZEOLOGY

CRAZEOLOGY

    "Zio, dov'è la luna?"

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Inviato 28 August 2009 - 11:49

Per cominciare, ringraziando preventivamente coloro che sono già intervenuti, ( ;) ) diciamo che l'Inter non prende un rigore contro da almeno 50 giornate.
O sbaglio?
Mi sembra di ricordare che eravamo a 48/49 a fine stagione scorsa...
Qualcuno sta tenendo il conto preciso?

Grazie all'operato della proprietà Interista della Juventus,

non so più quanti scudetti abbiamo vinto e non so se siamo mai stati in serie B.


#7 Keyboard Lion

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Inviato 28 August 2009 - 14:10

Er go’ de Turone e il mio amico Gaetano

25 Agosto 2009 Il Foglio

L’altra sera sono andato a cena con un mio vecchio compagno di classe, interista. Si chiama Gaetano e lo vedo di rado, malgrado ai tempi fossimo molto legati. Lui sta in Sicilia, io a New York. Quando ci rivediamo sembra di tornare indietro nel tempo, ma stavolta sono rimasto di sale.
Seguitemi. Al liceo, i lunedì mattina erano dedicati agli sfottò calcistici ovvero a quella meravigliosa disciplina che consiste nel prendere in giro i severgnini, cioè i tifosi della seconda squadra di Milano. In fondo, oggi come allora, il calcio moderno non è altro che lo sport in cui ventidue persone giocano a pallone e poi alla fine l’Inter perde. E’ vero – come non dimentica mai di scrivere il giornale rosa che si trova sui banconi dei gelati nei bar dello sport – negli ultimi anni gli indossatori di scudetti altrui hanno vinto tutto, ma proprio tutto, anche se a tavolino, a tavaroli, senza avversari e grazie ai giocatori regalati dalla Juventus.
Ai tempi, però, Gaetano poteva sperare solo in Spillo Altobelli, magnifico calciatore in particolare quando diceva “ahò, er colpo sotto l’ho inventato io”, e forse era anche vero. Per il resto la sua squadra era un disastro, visto che aveva dirigenti che scartavano Falcao per questioni astrali e Michel Platini perché pensavano fosse infortunato. Il dramma, per i severgnini di allora e per il mio compagno Gaetano, era che per rimediare a questi errori grossolani i dirigenti interisti cercavano all’infinito calciatori simili a quelli inopinatamente scartati. Nel ruolo di Falcao: Prohaska, Scifo, Sforza, Vampeta e chiunque fosse più lento di una Fiat Duna.
Nel ruolo di Platini, per anni l’ossessione è stata quella di azzeccare un numero 10 creativo, ma per non sembrare rosiconi rispetto alle magie che regalava Roi Michel hanno preferito puntare sui mancini (un po’ come di recente con Roberto, il figlio di Roberto e Amantino). E così – scartato Platini, anche perché loro avevano il Becca – sono arrivati in rapida successione Liam Brady, fresco vincitore di due scudetti a casa nostra, Hansi Muller, Ludo Coeck, fino ad Alvaro Recoba, il giocattolo più costoso mai prodotto dall’industria del divertimento moderno.
C’è stata la parentesi Lothar Matthaeus e dei tedeschi, ma in quel caso i dirigenti si erano direttamente affidati all’allenatore della Juventus Giovanni Trapattoni e, in fondo, è stata soltanto un’eccezione. Poi, in seguito, il Milan giocava e vinceva con gli olandesi, e i severgnini arrancavano con Jonk e Bergkamp e Van Der Meyde. La Juve dominava con i francesi e loro si buttavano su Djorkjeff, naturalmente preferito a Zidane, su Dalmat e su Cauet. A un certo punto si sono buttati sugli argentini genere Avioncito Rambert e non ne sono mai più usciti, infatti fino all’altro ieri insistevano sul “lucido”, parola di Beppe Bergomi, Burdisso, detto anche “due fisso”.
Tutto ciò non mi ha consentito soltanto una gioventù spensierata – allietata da due, non una sola, gioia domenicale: la vittoria della Juve e la sconfitta dell’Inter – ma anche di continuare a prendere in giro il mio amico Gaetano. Lui, una volta ogni lustro, come quando perdemmo una o due finali di Champions, si sentiva in dovere di replicare via sms (nel frattempo li avevano inventati).
In questo delirio grottesco, due anni fa c’è stata un’eccezione. I nerazzurri hanno scoperto di avere un giocatore fenomenale, uno dei pochi della loro storia che davvero mi abbia emozionato. Parlo di Mario Balotelli. Io credo sia un giocatore fantastico, per capirci diciamo “non da Inter”. Io l’avrei portato di corsa agli Europei, altro che Quagliarella (questo sì, invece, da Inter).
A cena, l’altra sera, ho detto a Gaetano che Balotelli era in vacanza a Castellammare del Golfo, a poche centinaia di metri da dove stavamo mangiando gli involtini di pesce spada. Ma il mio amico interista ha fatto una faccia strana. Ed è rimasto in silenzio. Dopo qualche secondo ho capito che non aveva idea di chi fosse Mario Balotelli: “Ma come, non sai chi è Balotelli?!?”. No, il mio amico interista, compagno di epiche battaglie verbali e che inviava sms perfidi dopo il gol di Mijatovic (peraltro in fuorigioco) in finale di Champions, non sapeva chi fosse Balotelli. Non l’aveva mai visto né giocare né nominare.
Gaetano non è stato malato. Non si è rifugiato in una caverna, non ha partecipato all’Isola dei Famosi. No. L’interista Gaetano, da vero sportivo, ha deciso di non seguire più il calcio a causa di Calciopoli. Non per le partite rubate, che non ci sono state. Non per i risultati aggiustati, che non si sono visti. Non per i sorteggi truccati, che sono stati esclusi anche dalle sentenze.
No, il mio amico interista ha detto addio al calcio e si è perso il comico ciclo vincente della sua squadra del cuore perché è una persona seria, disgustata dalla retorica sull’onestà che ribalta i risultati legittimamente conquistati sul campo e tutto quanto il resto. Il vero tifoso di calcio è lui, il mio compagno Gaetano.
Ho pensato di raccontare questa storia, perché in questi anni di calciopulitopoli ho conosciuto un altro vero tifoso di calcio: Massimo Zampini, in arte “Er go’ de Turone”. Averlo incontrato, attraverso le esilaranti e intelligenti cose che leggerete in questo libro, “Er go’ de Turone – Diari di uno juventino a Roma – credo sia una delle poche cose buone, assieme alla vittoria juventina della Coppa del mondo 2006, capitate al circo del pallone da quando qualcuno ha deciso di falsare i campionati regolari.
Non lo ricorda mai nessuno, ma il titolo vinto a tavolino dagli indossatori di scudetti altrui riguarda una stagione sportiva perfettamente regolare e non oggetto di indagini giudiziarie. Gli altri campionati, invece, sono stati vinti senza avversari o con i giocatori scippati alla squadra che, secondo i Torquemada del calcio, in passato avrebbe vinto solo rubando. A ricordarlo – e anche a sottolineare le fantozziane responsabilità della stessa Juventus, la comicità dei giornali fiancheggiatori e l’arci-italianità dei moralisti senza morale – ci ha pensato con leggerezza, ironia e passione Massimo Zampini, geniale già dal nickname che si è scelto, “Er go’ de Turone”, perfetto per sintetizzare il modo piagnone e complottisico e antisportivo di vivere il calcio. Con questo libro, Massimo dimostra tutto il suo amore per il football giocato. E sono certo che, come me, anche lui si augura che Gaetano possa presto ammirare le accelerazioni di Balotelli. Specie se a Torino tornasse qualcuno capace di prenderlo in cambio di Carini.

Christian Rocca


capolavoro

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#8 Poirot

Poirot

    Juventino Le Roi

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Inviato 28 August 2009 - 14:21

Per cominciare, ringraziando preventivamente coloro che sono già intervenuti, ( ;) ) diciamo che l'Inter non prende un rigore contro da almeno 50 giornate.
O sbaglio?


Non è vero, il rigore a favore della Juve nel trofeo Tim dimostra come gli arbitraggi siano regolari. sefz

#9 CRAZEOLOGY

CRAZEOLOGY

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Inviato 28 August 2009 - 18:28

minacce islam a mou – “Se mi succede qualcosa sarà colpa DELLA STAMPA, io non mi sono mai permesso di criticare Muntari perché osservava la sua religione” –L’INTERISTA POLITO: “da un atleta che digiuna E non beve non credo di potermi aspettare un rendimento al top”…

1 - minacce islam a mou (che se la prende con la stampa)
Corriere.it


José Mourinho se la prende con i media, dopo le presunte minacce di morte rivoltegli da alcuni siti di fondamentalisti islamici. Oggetto degli attacchi al tecnico dell'Inter sarebbero, secondo quanto scrive il Daily Star, le sue dichiarazioni su Sulley Muntari e la sostituzione del giocatore ghanese (domenica contro il Bari) giustificata dall'allenatore con i problemi di condizione fisica provocati dal digiuno per il Ramadan.

Il quotidiano britannico spiega che le parole «oltraggiose» di Mourinho hanno provocato la reazione rabbiosa dei musulmani. Ma il portoghese (al quale nel frattempo è stata espressa «Massima solidarietà» dal deputato della Lega Nord Marco Rondini) non ci sta.

«Se mi succede qualcosa sarà colpa vostra, io non mi sono mai permesso di criticare Muntari perché osservava la sua religione e mai mi è passato per la testa. C'è qualcuno fra di voi che si diverte a cambiare le mie parole» ha detto Mourinho in conferenza stampa rivolgendosi ai giornalisti e accusandoli di stravolgere le sue dichiarazioni.

«QUEST'UOMO È UNO SCIOCCO»
Secondo quanto si legge sul quotidiano britannico, all'indirizzo del tecnico portoghese dell'Inter sarebbero state rivolte numerose minacce, pubblicate su siti internet islamici. Un fanatico musulmano, ha spiegato: «Quest'uomo è uno sciocco. Dovrebbe essere eliminato».

Giovedì la Casa della Fatwa d'Egitto, la più alta autorità religiosa islamica in materia di editti, con una sentenza senza precedenti, ha autorizzato i giocatori di calcio ad interrompere il digiuno obbligatorio durante il Ramadan, nel caso in cui siano impegnati in gare ufficiali.

LE PAROLE DEL TECNICO - «Penso che Muntari abbia qualche problema con il Ramadan», aveva detto Mourinho domenica nella conferenza stampa dopo la gara con i pugliesi a San Siro, la prima del campionato. Il centrocampista ghanese, musulmano osservante, era stato sostituito dopo appena mezz'ora con Mario Balotelli.

«È il mese del Ramadan e ciò ha influito sulla sua prestazione, per questo ho deciso di sostituirlo. Purtroppo il Ramadan arriva in un periodo negativo per un calciatore» aveva aggiunto il portoghese, sollevando un vespaio di polemiche.

2 - Cari multirazziali, ma voi lo fareste giocare Muntari?
Antonio Polito per Il Riformista


Poiché ogni italiano vorrebbe fare la formazione della squadra di calcio per cui fa il tifo, e poiché io faccio il tifo per l'Inter, mi sono chiesto se farei giocare domani sera Sulley Muntari nel derby col Milan. E mi sono risposto di no. Non so che cosa deciderà Mourinho, che ne sa certo più di me. Ma da un atleta che digiuna, e soprattutto non beve dall'alba al tramonto in questo torrido agosto, non credo di potermi aspettare un rendimento al top.

Avendo fatto questo pensiero, mi sono subito rivolto anche un'altra domanda: il mio ragionamento ha qualcosa di razzista o discriminatorio? È viziato da un pizzico di intolleranza? È compatibile con la società multirazziale in cui viviamo e soprattutto con il club più multirazziale d'Italia che è l'Inter?

La domanda è per me imbarazzante per due motivi: il primo è che non sono un leghista, ma mi ritengo un democratico con tendenza cosmopolita. La seconda è che una delle ragioni per cui da ragazzo scelsi l'Inter sta proprio nel fatto che si chiama Internazionale, perché nacque in seguito a una scissione dal Milan che invece accettava solo calciatori italiani. Leggete la formazione del primo campionato vinto dall'Inter e capirete quanto fu, fin dall'inizio, davvero internazionale.

La risposta alle domande imbarazzanti che mi sono rivolto è resa più problematica da un altro fatto. Finché parliamo dell'Inter e di Muntari, non rischiamo niente. L'Inter ha come sostituire quel calciatore degnamente, e Muntari non perde una lira del suo notevole stipendio.

Ma se io fossi il padroncino di un camion e dovessi decidere se affidarne la guida a un giovane musulmano in ramadan, o se io fossi il direttore di un ospedale e dovessi decidere se lasciar operare un medico in ramadan, o se io fossi un agricoltore e dovessi decidere se lasciar raccogliere pomodori sotto il solleone a una donna in ramadan, le conseguenze della mia decisione sarebbero ben più serie. L'autista, il medico e la bracciante potrebbero perdere il lavoro, o anche solo la giornata, e potrebbero accusarmi per l'appunto di intolleranza religiosa e di discriminazione sociale.

Per trovare la risposta alle mie domande bisogna perciò andare al cuore della questione immigrazione. Che, al netto della demagogia xenofoba, è questa: usi, costumi e tradizioni degli ospiti che vengono a vivere e lavorare da noi, sono sempre e comunque compatibili con gli usi, i costumi e soprattutto l'organizzazione della vita e del lavoro nelle nostre società?

Voi direte: ma allora come fanno nei paesi musulmani quando c'è il ramadan? La risposta è semplice: si lavora meno, si sonnecchia, ci si riposa, l'intera nazione rallenta e quasi si ferma durante il giorno per consentire ai fedeli di astenersi e di pregare, almeno negli stati più osservanti, che anzi tendono sempre più a radicalizzare gli obblighi e l'osservanza.

Ma attenzione: anche in quei paesi le cose si complicano man mano che essi adottano organizzazioni sociali più simili a quelle occidentali. Per esempio, in Iran Ahmadinejiad ha fatto un decreto che riduce l'orario di lavoro dei dipendenti pubblici durante il ramadan, ma il presidente del parlamento Larijani ha denunciato che quella norma è in contrasto con le leggi sulla settimana lavorativa.

E d'altra parte: l'interpretazione restrittiva e letterale del dettato del Corano è una cosa recente, frutto del revival integralista, e per niente obbligatoria o tradizionale. Proprio ieri un'alta autorità religiosa egiziana, la "Dar al Fatwa", ha dichiarato che i calciatori sono autorizzati a interrompere il digiuno nel caso in cui siano impegnati in gare ufficiali. Quella di Muntari dunque è una scelta.

E allora, in una società liberale come si fa? Due cose sono impossibili: la prima è proibire a chicchessia di osservare i comandamenti della sua fede; la seconda è obbligare chicchessia a subire dei danni personali o collettivi a causa di quei comandamenti. Per questo Muntari è libero di digiunare e Mourinho di non farlo giocare.

E, per quanto mi riguarda, lo stesso vale per ogni altro lavoratore che presta la sua opera. Lo Stato non può ingerirsi in alcun modo né dell'uno né dell'altro comportamento. Ingerenza sarebbe se stabilisse per legge le ore e i giorni dell'anno in cui si può pregare e digiunare; ma ingerenza sarebbe anche se pretendesse che il datore di lavoro sia indifferente alla qualità della prestazione d'opera.

Lo Stato può solo dare una mano operando perché la collettività comprenda meglio le ragioni di certi precetti religiosi (in fin dei conti anche i cattolici praticanti digiunano, e anche gli ebrei osservanti non lavorano al sabato); e tendendo una rete di protezione sociale perchè lavoratori e datori di lavoro possano trovare tra di loro accordi in loco e soluzioni caso per caso.

Questo, almeno è ciò che penso. E potrei sbagliarmi, perché in materie come queste è davvero difficile distinguere il giusto dall'ingiusto. Ciò di cui sono sicuro è che una società multirazziale non ha tra i suoi doveri di ospitalità quello di modificare i propri standard di sicurezza e di efficienza, o la propria organizzazione sociale, o i propri tempi di lavoro.

[28-08-2009]
Dagospia


.bah .bah .bah

Grazie all'operato della proprietà Interista della Juventus,

non so più quanti scudetti abbiamo vinto e non so se siamo mai stati in serie B.


#10 bobby.gol

bobby.gol

    Juventino Pinturicchio

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Inviato 28 August 2009 - 19:14

mourigno soffre di manie di persecuzione e di protagonismo......


in inghilterra lo prendevano palesemente per il c**o!


da noi non esiste un giornalista che gli faccia una domanda intelligente .......tutti proni a leccargli le chiappe


forse xchè va spesso e volentieri contro la Juve........

#11 totojuve

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    Juventino Le Roi

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Inviato 28 August 2009 - 21:13

mourigno soffre di manie di persecuzione e di protagonismo......


in inghilterra lo prendevano palesemente per il c**o!


da noi non esiste un giornalista che gli faccia una domanda intelligente .......tutti proni a leccargli le chiappe


forse xchè va spesso e volentieri contro la Juve........



Io ero convinto che dopo bellicapelli non sarebbero riusciti a prendere un allenatore più pirla.

Invece avevo sottovalutato le capacità manageriali di yellowdent.

Mo se la sta prendendo anche con quel derelitto di cobollo, il quale ha detto che non gli dispiacerebbe se il milan vincesse il derby.
Arrendersi è il più grande vantaggio che si può dare al nemico.
[Confucio]

#12 van hooijdonk

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    Juventino Pinturicchio

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Inviato 29 August 2009 - 08:07

COBOLLI GIGLI, NON HO VOGLIA DI SEGUIRE MOURINHO
Roma, 28 ago. - ''Mi sento libero di esprimere le mie opinioni. Non ho voglia di seguire quello che fa Mourinho...''. Giovanni Cobolli Gigli, presidente della Juventus, commenta all'ADNKRONOS cosi' le dichiarazioni rilasciate da Jose' Mourinho. L'allenatore dell'Inter ha definito Cobolli Gigli ''nemico dichiarato e nemico di personalita'''. Il presidente bianconero, martedi', aveva detto: ''Non mi dispiacerebbe se il Milan vincesse il derby''.

Adnkronos


Lapo avrebbe detto "non mi dispiacesse se il milan vincerebbe il derby"... .uff sefz

E' già qualcosa... :shades:
MARCELLO (IL COGNOME LO SO IO E TANTO BASTA ;) SAMSUNG SEI UN POVERETTO

#13 Furia

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    Juventino El Cabezon

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Inviato 29 August 2009 - 08:18

Io ero convinto che dopo bellicapelli non sarebbero riusciti a prendere un allenatore più pirla.

Invece avevo sottovalutato le capacità manageriali di yellowdent.

Mo se la sta prendendo anche con quel derelitto di cobollo, il quale ha detto che non gli dispiacerebbe se il milan vincesse il derby.


Ai bei tempi Agnelli mandava Moggi a replicare al dentimarci e lo faceva andare in bestia; oggi è il dentimarci che manda lo specialone a parlare al PRESIDENTE DELLA JUVE !

Ma ci rendiamo conto di come hanno ribaltato lo scenario ???

#14 baggioforever

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    Juventino Le Roi

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Inviato 29 August 2009 - 08:30

ma rispondere "non ho voglia di sprecare parole su questo idiota", no, eh?
Montezemolo vergogna, il colpevole principale sei tu.

#15 karel

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    Juventino quindi antiElkann e antiMontezemolo

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Inviato 29 August 2009 - 22:35

Lo posto perchè mi pare evidenzi il fatto che sotto sotto l'interista sa bene di non avere vinto niente in questi anni di campionati finti. Karel

ANDRA' MEGLIO L'ANNO PROSSIMO
l'Unità- Roberto Alajmo | 22/08/2009
http://www.robertoal...=...ez=1&id=860
Può sembrare azzardato paragonare l’Inter al Pd. Non foss’altro perché l’Inter viene da tre scudetti e mezzo consecutivi e il Pd da più o meno altrettante batoste elettorali. Per cui a prima vista è come accostare Gastone a Paperino. Ma a parte il fatto che a cuore di tifoso non si comanda, c’è qualcosa, un karma, che contraddistingue l’Inter al di là di ogni contingenza. E cosa sono gli ultimi quattro anni se paragonati all’eternità? Questo vale anche intendendo quel genere di eternità relativa che è l’eternità calcistica. L’Inter è rimasta Inter anche nella buona sorte, considerando ogni vittoria come una dote provvisoria. E l’identità nerazzurra somiglia parecchio a quella rossoverde del Pd: perdente anche quando è capitato che risultasse vincente.
Malgrado gli scudetti, nel cuore dei tifosi interisti in questi ultimi anni è rimasto un nocciolo di sconforto che può essere paragonato al sentimento di provvisorietà che contraddistingueva per esempio l’ultimo governo Prodi. Che governava sì: ma su cui pendeva una specie di maledizione a orologeria. Quando il ticchettio dell’autolesionismo è diventato scoppio, si può dire che tutti se l’aspettassero. È tipico della sinistra non approfittare delle occasioni che capitano, e se qualche volta il destino si rivela benigno c’è sempre da qualche parte una goccia di veleno, una piccola crepa destinata col tempo a ingrandirsi e rovinare ogni gioia.
Allo stesso modo, dopo ogni vittoria nerazzurra tutti sappiamo che esisterà un contrappasso. Quest’anno è stato l’addio di Ibrahimovic, dettato da un’inquietudine, una cupiditas rerum novarum che è anch’essa molto interista-progressista. Esiste un sentimento di precarietà comune agli interisti e agli elettori del Pd, che anche quando riescono a prevalere, lo fanno in maniera tanto avventurosa da non riuscire mai a godersela fino in fondo. Quando un paio di volte è successo che il centrosinistra vincesse le elezioni, fra gli elettori c’è sempre stato una specie di timoroso sbigottimento. Che la storia decidesse una volta tanto di andare contromano sembrava una fortuna troppo grande per i nostri piccoli cuori. La paura era che da un momento all’altro venisse fuori un contrordine o una smentita, un trucco alla Moggi, qualcosa che invalidasse il risultato e ci ricacciasse nella bolgia degli sconfitti.
Forse è una leggenda metropolitana, ma raccontano che qualche anno fa - alla prima di campionato, quando le speranze erano ancora intatte - un tifoso interista si presentò a San Siro con un suo personalissimo striscione. E sullo striscione c’era scritto: “Andrà meglio l’anno prossimo”. Era un Inter che non vinceva mai, mentre ora invece capita. Ma forse in attesa della sospirata Coppa dei Campioni, quel tifoso lo striscione lo srotolerà anche quest’anno. E idealmente dovrebbe portarlo anche ai comizi del Pd. Noi interisti progressisti siamo fatti così: speriamo sempre, a priori, che vada meglio l’anno prossimo

Messaggio modificato da karel il 29 August 2009 - 22:37

Conte è "ostaggio" di "istituzioni" e cartonati. Il ri(s)catto consiste nel ritiro del ricorso da 443 milioni.

#16 Poirot

Poirot

    Juventino Le Roi

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Inviato 30 August 2009 - 08:55

Questo per i miei amici juventini è una bella sorpresa


Ma sta parlando degli Elkann ?

#17 CRAZEOLOGY

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Inviato 30 August 2009 - 12:47

Milano, 23:23
CALCIO, TRONCHETTI PROVERA: QUESTA INTER FARA' DIVERTIRE

"La squadra è stata squadra in tutti i reparti, veloce. A centrocampo ha avuto rapidità di gioco, le punte che si muovono bene e i nuovi arrivati da Milito, Lucio e Thiago Motta hanno dato un grande contributo. E' davvero una delle partite in cui ho visto una squadra più coesa e messa bene in campo". Lo ha detto Marco Tronchetti Provera al termine del poker di reti inflitto dai nerazzurri al Milan nel primo derby di campionato. "Sneijder sembrava un veterano di questa squadra, gioca di destro o sinistro, forte nel tiro e nel tackle, speriamo continui così perchè è davvero forte. L'Inter è stata squadra in tutti i sensi, prima nel costruire e poi nel gestire il gioco. Lo ha fatto con uomini di qualità. La Juve tifava Milan? Vuol dire che adesso ci prendono per quello che siamo: la squadra da battere. Questo per i miei amici juventini è una bella sorpresa e siamo contenti di avergliela regalata. Mourinho ha una squadra forte, lui è bravo: ci sono le premesse per fare divertire gli interisti".

repubblica


Cosa vuoi che me ne freghi, marco, a me basta che tu prima o poi ti fai la gabbia.
Questo è l'unico mio sogno.
E vedi di non passare per Torino, perché se ti incontro per strada ti infilo un cellulare nel didietro.
Dopodiché lo faccio squillare fino a quando la batteria me lo permette, e sfottendoti ti dico:

"HEY MARCO NON RISPONDERE, CHE MAGARI CI INTERCETTANO!"

.fuck .fuck .fuck

.bah

Grazie all'operato della proprietà Interista della Juventus,

non so più quanti scudetti abbiamo vinto e non so se siamo mai stati in serie B.


#18 CRAZEOLOGY

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Inviato 31 August 2009 - 01:40

RIEPILOGO SU ROMA - JUVE 1-3

(prendo da altri topic e archivio qui, perché ne vale la pena)

Contro la Juve per sfatare il tabù Spalletti e ripartire alla grande.

Luciano Spalletti la Juve non l'ha mai battuta. In diciassette incontri ha perso 14 volte e pareggiato 3. La Roma, invece, l'ha sconfitta eccome, la squadra simbolo del " vento del Nord" (prima dell'avvento di Moratti e compagnia). E' parecchio, che non riesce nell'impresa. Arbitri, sfortuna, partite giocate male: manca un successo sui bianconeri da troppo tempo per accontentarsi, oggi, di qualcosa di diverso dalla vittoria. Con un Totti in condizioni fantastiche, con De Rossi che vuole riprendersi il ruolo di leader di centrocampo, con Mexes che ancora si ricorda le litigate con Nedved (protagonista degli scorsi anni che oggi non mancherà a nessuno), con tutto l'Olimpico - non esaurito, ma comunque pieno - pronto a incitare e tifare. Per la maglia, senza dubbio. E basta. E proprio per la maglia oggi bisogna vincere. Forza Roma, dai una svolta alla tua stagione. E' presto, d'accordo. Ma non è mai troppo presto (o troppo tardi) per battere la Juve.

(ilromanista.it)



Immagine inserita


.asd .asd .asd

:haha: :haha: :haha:


Comunque i complimenti a De Rossi non sono mai troppi.
Bellissimo gol.
Gran bel giocatore, peccato per la sua fede romanista...

Immagine inserita

Bravissimo Diego.
Mi piace un sacco.
Belli anche i gol.
In particolare il primo.
Scatto potente palla al piede, corsa fantastica e tocco d'esterno al palo lontano con precisione chirurgica.
Mexes e gli altri lo raggiungeranno tra poco. .asd

E' un canto brasileiro, direbbe Lucio Battisti.

.ciao

Grazie all'operato della proprietà Interista della Juventus,

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#19 Cavarabarbana

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Inviato 31 August 2009 - 08:45

Due ssgiurnate, due rriguri. Alè!

#20 CRAZEOLOGY

CRAZEOLOGY

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Inviato 31 August 2009 - 12:31

Forse Nedved non mancherà a loro, così che non gli possa insaccare il solito missile nel deretano.

Ci ha comunque pensato Diego...


Concordo.
andryx91 su JF ha postato le foto del match:

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Grazie all'operato della proprietà Interista della Juventus,

non so più quanti scudetti abbiamo vinto e non so se siamo mai stati in serie B.





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