L'arma atomica?
07.01.2013 13:45 di Davide Terruzzi Twitter: @davter83 articolo letto 6659 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
"Si fanno sempre dei sondaggi e noi lo abbiamo fatto. Abbiamo registrato la sua disponibilità, dopo va verificata la compatibilità economica e poi si va dall’allenatore". Con queste parole Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, ha riaperto le porte all'arrivo dell'attaccante ivoriano.
Ci sono acquisti e acquisti: ci sono quelli alla Peluso alla Padoin, giocatori voluti da Conte come utili alternative, uomini che danno il massimo, fanno gruppo e non creano problemi. Ci devono essere acquisti in grado di far male agli avversari e Drogba rientrerebbe in quest'ultima categoria pur con tutti i punti interrogativi che un suo eventuale arrivo comporterebbe. La permanenza in Cina come ha influito sullo stato fisico di Drogba? La Juventus è disposta a un sacrificio economico importante per un giocatore in là con l'eta?
Se il Drogba attuale è quello ammirato e invidiato fino a maggio 2012 (difficilmente in 6 mesi ha avuto un tracollo), stiamo parlando di un giocatore dominante, un attaccante che fa reparto da solo in grado di fare la differenza in gare complicate, in notti da Coppa Campioni, ma anche in giornate di Campionato. Senza falsa ipocrisia, il Drogba che abbiamo in testa è decisamente migliore di Matri-Quagliarella-Giovinco. A Marotta e Conte verificare che l'attaccante ivoriano sia ancora quello di un anno fa e che lo possa essere ancora per un'altra stagione e mezza.
C'è poi il discorso equilibrio del gruppo. Come verrebbe accolto Drogba? Nel caso,da grande campione. Come quando è arrivato Pirlo, senza guardare il conto corrente del giocatore che arriva, ma con la speranza mista consapevolezza che ti aiuterà a vincere e lottare al massimo delle tue forze. Un fattore che aiuta a dimenticare qualche mal di pancia dovuto al ragionare più con l'io che con il noi.
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