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Morpheus ©

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  1. Il futuro di Marco Storari sta per tingersi di viola. La Fiorentina - riferisce Tuttosport - nelle ultime ore si è fatta sotto ed è proprio la soluzione giusta per il portiere bianconero che sembra quindi aver trovato quello che cercava, una squadra di prestigio in Serie A. Nel momento in cui Storari firmerà con la nuova società Beppe Marotta annuncerà ufficialmente l’acquisto di Neto, destinato ad una stagione da vice Buffon in attesa di raccogliere l'eredità del numero uno bianconero. (tuttojuve.com)
  2. Sarà durissima, Contador bisogna vedere come ci arriverà ma è sempre l'avversario numero uno. Vediamo se la preparazione di Vincenzo ha dato i suoi frutti anche quest'anno. Speriamo bene. Forza Squalo!
  3. Beh a parte Motta (Primo anno tra le altre cose) mi sembra che tutti coloro che ha riscattato han fatto "discretamente" bene
  4. Solo quando c'è un obbligo di riscatto, nel rispetto della parola data e della serietà del lavoro. Nel mercato la parola data è TUTTO quando c'è un obbligo. Diverso il discorso quando prendi un giocatore in prestito con diritto di riscatto. Senza obbligo. Poi se il rendimento è ottimo in quest'ultima vicissitudine, ovviamente si riscatta. Ma non è che Marotta quando conclude un affare in pdcddr puro, riscatta a prescindere eh. Romulo lo ha riscattato tanto per fare un esempio? Ergo, si fa solo se il calciatore è valido, non stiam parlando di un pirla ma del miglior dirigente d'Italia Spesso si tende a dimenticare questo piccolo dettaglio
  5. Ecco i convocati di Mister Pianigiani: confermate tutte le "stelle" NBA: Vediamo i tagli per il roster azzurro poi definitivo.
  6. Si svolgerà dal 5 al 20 settembre in più nazioni: Croazia, Francia, Germania, Lettonia, con la fase finale a Lille (Francia)
  7. Molto bene. Ma Eurosport è stato confermato su Premium?
  8. Termina dopo un solo anno l’avventura italiana di Adnan Curovic. La Juventus ha infatti deciso di non riscattare il difensore danese, classe 1998, prelevato lo scorso anno in prestito dal Lyngby. Curovic ha giocato la stagione scorsa negli Allievi Nazionali bianconeri, pagando forse l’annata sfortunata della squadra, eliminata ai playoff contro il Perugia che ha impedito la qualificazione alle finali di Chianciano. Il danese ha giocato spesso da titolare al centro della difesa a quattro schierata da Felice Tufano, mostrando sicuramente buona tecnica e visione di gioco ma alcuni limiti in marcatura, dimostrandosi forse ancora un po’ troppo acerbo per il calcio italiano. Ecco perché la società ha scelto di rispedire il ragazzo in Danimarca non concedendogli un’altra annata a Torino, nella formazione Primavera. Di seguito riportiamo un post di alcuni giorni fa, a stagione conclusa, di Curovic sui suoi social, felice ed orgoglioso per la sua esperienza con i colori bianconeri: “E’ finito un nuovo capitolo, la mia storia alla Juventus volge al termine. Questa è stata la più bella avventura della mia vita, un’esperienza indimenticabile! Ho imparato un sacco di cose! Sono stato così fortunato che ho avuto l’onore di allenarmi con la prima squadra. E’ incredibile pensare di aver fatto questo con i migliori giocatori del mondo, che hanno vinto tutto in italia e fatto la finale di Champions League. Ci si rende conto di quanto si debba lottare lavorare ogni giorno per diventare un giocatore di livello. Sono davvero fiero di quello che ho imparato quest’anno e che sarà utile per il mio futuro. Mille grazie al club per aver sviluppato il mio talento tantissimo e soprattutto grazie ai miei compagni che sono stati per me “la mia seconda famiglia”. Spero di rivedervi tutti ancora in futuro. Grazie a tutti!”. (giovanibianconeri.it)
  9. Non ci stava, Vincenzo Nibali, a togliere la maglia di campione italiano. Il siciliano dell’Astana ha trionfato per distacco all’arrivo a Superga dopo 219 km di gara davanti a Francesco Reda (Team Idea) e Diego Ulissi (Lampre-Merida). Quarto Zilioli (Androni), quinto Rebellin (CCC Sprandi), sesto Pozzovivo (AG2R). Nibali, che alla vigilia della prova aveva dichiarato di aver mancato qualcosa nella preparazione invernale, ha dato tutto se stesso nel finale, dove ha attaccato più volte sin dal primo passaggio sulla salita di Superga. Lo squalo ritrova un sorriso al traguardo che mancava dallo scorso 24 luglio, al Tour de France. SENSAZIONI — "Ero un po' bloccato dalla paura di sbagliare, fare un anno senza vittorie è davvero molto dura" ha dichiarato Nibali dopo il successo. "Finalmente un po' di condizione è arrivata, ho riprovato le sensazioni che cercavo.". Nel finale, al primo passaggio sulla salita di Superga, gli attacchi del re del Tour 2014 hanno messo alla prova i reduci di un gruppo già non foltissimo (108 partenti da Legnano). Ai suoi affondi, ripetuti e potenti, prima in salita e poi in discesa, sono riusciti a rispondere solo in due: Diego Ulissi e Francesco Reda. Il siciliano ha rilanciato negli ultimi due chilometri, ancora verso Superga, rimanendo solo grazie a una condizione brillante, parsa finalmente convincente. L'APPUNTAMENTO — Un dettaglio, quest'ultimo, importantissimo in ottica Tour de France: "Ormai manca poco - ha detto poi Nibali - e andare in Francia a lottare con questa maglia...sarà una bella bandiera che girerà in gruppo. Spero di farvi divertire, ci proverò finché avrò forze per tutti quelli che mi vogliono bene". (giornalaccio rosa.it) Bis @@ CAMPIONE D'ITALIA @@ Grande Vincenzo ora facci sognare di nuovo... @@ Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  10. Mi domando perché si mettano a fare ste figuracce ogni volta a caldo... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  11. Invece di lamentarsi come un Biaggi qualsiasi si senta invece privilegiato a ricevere certe lezioni da un maestro invece che da uno Stoner (sempre qualsiasi)...
  12. Si tutto ok. Se ci stava Stoner piangeva fino a Natale.
  13. QUANTO c**** GODO, pure sulla sabbia vince porca tr**a
  14. Che tristezza. Tevez è stata una delusione assurda. Esiste davvero un solo numero 10, e adesso abita a Santa Monica.
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