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Morpheus ©

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  1. Vedete di non farmi inca**are che la giornata è iniziata male, quindi se dovete scrivere s********e vi consiglio vivamente di risparmiarvele. Che non è aria.
  2. Ma vedete di girare al largo dal c**** di topic p***o giuda. Bidone a Manduzkic. E beh certo, depressione di mercati dopo 4 titoli di fila, 2 supercoppe, una coppa Italia e una finale di CL. Girate al largo se dovete postare cagate altrimenti vi ci mando io subito.
  3. Ad oggi, diciamocelo chiaramente: non rompiamo le scatole con i piagnistei.
  4. Ok collega, misunderstood risolto per quanto mi riguarda Si ho capito che il calciomercato è così, però quantomeno se in mezzo alla stagione avesse detto: "A FINE STAGIONE SI VEDRA' IL MIO FUTURO", senza tirare in ballo questo o quello, penso che nessuno avrebbe avuto niente da ridire. Ci sarebbe stata la giusta inquietudine e tristezza per lasciar andare un giocatore formidabile, ma sul piano umano nessuno avrebbe mosso ciglio o quasi. Alla fine son dell'opinione che ciò che resta è sempre ed esclusivamente la maglia. Ciò non toglie che Tevez sia stato un idolo e un trascinatore per un biennio, e un comportamento del genere, beh, va a mettere una grande macchia per una fase importante come quella dei saluti, che ovviamente non cancella il lavoro svolto.
  5. Beh se mi quoti e parli di mocciosi allora devo pensare che lo dici anche a me scusa Il discorso sul doppio-standard che fai tu non ha alcun tipo di senso Se dovessimo ragionare in questa ottica Isla dovrebbe rimanere anche in rosa scusa
  6. Il discorso VALE per tutti i giocatori che dimostrano una decisività in un undici titolare. Non di certo per chi entra e passeggia in campo e non sa fare nemmeno uno stop. Altrimenti non ci sarebbe calciomercato, ora non cominciamo a dire stupidaggini a profusione che già ce ne stanno troppe in questa discussione e non solo. Non è questione di piagnucolare, è questione che si analizza un tizio che ha detto nell'ordine: 1) Di rispettare il contratto 2) E che qualsiasi altra decisione sarebbe stata portata a conoscenza dei tifosi in primis. Questi sono fatti che NON SONO stati rispettati e roba inconfutabile che non può in modo alcuno esser messa in discussione. Quindi evita di darmi del moccioso quando vengo ad elencare e a portare vicissitudini COMPROVATE.
  7. Non rovesciamo il discorso. Stiam parlando di giocatori TOTALMENTE differenti dal punto di vista della decisività e dello spostamento degli equilibri. Ora non cominciamo a rigirare frittate.
  8. Gli farei un topic ad hoc da metterlo in rilievo giuro.
  9. Tranquilli lo aggiorno io il titolo. Con fatti e veridicità. Per la serie: "i tifosi saranno i primi a sapere la mia decisione." Vai vai. Sganciassero i cinque milioni e non si facciano più vedere a Torino. Irriconoscenti dei miei co*****i.
  10. Il rispetto dei contratti FIRMATI questo sconosciuto. Lasciare così è da traditori e da irrispettosi. Era nella m***a al City e l'abbiamo risollevato noi. Vai a fare in c**o.
  11. Saluti. Quella è la porta, e a mai più rivederci.
  12. ............... AMICHEVOLE (SUPER MATCH): LECHIA DANZICA - JUVENTUS STADIO "P. G. E. Arena Gdańsk" - Danzica, mercoledì 29/07/2015 - Ore 17:00 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita La Juve esce dalla PGE Arena Gdańsk con una vittoria per 2-1 sul Lechia Danzica e alcune buone sensazioni. Intendiamoci: non è ancora arrivato il momento dei test decisivi e così come era accaduto sabato il risultato conta fino a un certo punto. Ma proprio come a San Gallo la Juve gioca contro una squadra più avanti nella preparazione (in Polonia il campionato è già iniziato) e le ore di allenamento, atletico, tecnico e tattico, messe nelle gambe cominciano a fare intravedere i primi risultati. C’è curiosità a inizio partita nel vedere all’opera la difesa a 3 con il nuovo acquisto Daniele Rugani, che festeggia il compleanno con la maglia da titolare, ma anche per l’esordio di Khedira a centrocampo e per l’intesa della coppia d’attacco formata da Dybala e Zaza. In mezzo a tutte queste novità, non mancano le certezze. Una di queste è Pogba, che pronti, via, al quarto minuto porta i bianconeri in vantaggio. Il francese riceve palla sulla sinistra, tenta di involarsi verso il fondo ma viene fermato in calcio d’angolo. Batte Dybala e in area svetta ancora Paul: la sua è l’incornata vincente e la Signora è avanti. La difesa deve però presto rimodellarsi: Chiellini al settimo minuto esce a seguito di un contrasto: il suo posto viene preso da Caceres che si schiera a sinistra, con Bonucci centrale e Rugani a destra. In mezzo al campo si muove molto bene Paulo Dybala, che oltre a una buona condizione atletica dimostra di volere spesso prendere in mano il pallino del gioco. Succede all’ottavo minuto, con un gran lancio da lontano per Zaza, che da posizione defilata a sinistra in area di rigore non inquadra la porta. E ancora al 17’, con una bella apertura sulla destra per Lichtsteiner, il cui cross è deviato in corner (sulla cui battuta Caceres è anticipato al momento dello stacco di testa). Al 20’ ci prova Pogba con un tiro a giro da fuori area, che si abbassa improvvisamente obbligando il portiereBudzilek alla deviazione in corner, sugli sviluppi del quale Lichtsteiner non inquadra la porta con una conclusione da lontano. Il match si muove su ritmi non elevatissimi, come è lecito aspettarsi a fine luglio, ma non mancano le fiammate. Come quella di Dybala, ancora lui, che al 29’ su un intelligente appoggio di Sturaro dopo un tiro fintato dal limite, semina il panico in area polacca con un paio di dribbling. Il suo tentativo di pallonetto è bloccato dal portiere. A proposito di fiammate, a cinque minuti dal termine del primo tempo il Lechia si fa pericoloso: sugli sviluppi di un corner da destra, Dzwigala fa partire un tiro velenoso che scheggia il palo alla destra di Buffon. Ed è proprio il Capitano che, tre minuti dopo, si deve opporre con una deviazione in calcio d’angolo a un calcio di punizione da fuori area di Wisniewski. È questa l’ultima emozione di un primo tempo tutto sommato godibile, che regala un gol e alcune buone giocate da parte di entrambe le squadre. Nella ripresa parte la consueta girandola di cambi, e la Juve passa al 4-3-1-2, con Clemenza a fare da trequartista. Con lui entrano Morata e Mandzukic in attacco, Marchisio in mezzo ed Evra sulla sinistra. Proprio dal francese parte dopo tre minuti il cross che costringe la difesa polacca, preoccupata per l’irruzione di Mandzukic, a sfiorare l’autorete con un tocco all’indietro che impegna il portiere Bak, subentrato a Budzilek. Minuto 8: Caceres e Rugani chiudono bene un contropiede, orchestrato da Pawlowski e tre minuti dopoWojtkowiak salta l’uruguayano: in area libera Khedira. Al 12’ Neto prende il posto di Buffon fra i pali, e come era accaduto a San Gallo fa subito vedere buone cose, con una respinta su una secca conclusione di Mak. A metà ripresa il Lechia rivoluziona completamente la formazione, facendo entrare molti titolari, mentre la Juve diluisce le sostituzioni lungo l’arco dei secondi 45 minuti. I polacchi si fanno ancora pericolosi al 24’ con Makuszewski, che chiama con un tiro dalla destra Neto alla ribattuta di pugni. Risponde la Juve al 28’ con un’azione caparbia di Cerri (subentrato a Morata), che in area dialoga con Mandzukic, salta un difensore e impegna Bak alla parata da buona posizione. A otto minuti dalla fine il Lechia pareggia: scambio sulla sinistra fra Nazario (pregevole il suo assist di tacco) e Buksa, che la piazza con un colpo di punta, stile beach soccer, alla sinistra di Neto. È un ottimo finale di partita quello di Nazario, che di testa offre al 40’ un bell’assist a Vranjes, il cui mancino è fuori misura. Prima della fine della partita c’è ancora tempo per un’emozione, ed è quella decisiva: all’89’ Macek, che ha preso da poco il posto di Padoin, lancia con una bella apertura da destra Mandzukic, che in area aggancia, finta il tiro e poi scarica alle spalle di Bak. È il gol partita, il primo per il croato alla seconda apparizione in bianconero. E anche questa è una buona notizia. LECHIA DANZICA-JUVENTUS 1-2 RETI: Pogba 4' pt, Buska 37' st, Mandzukic 44' st LECHIA DANZICA Budzilek (1' st Bak); Stolarski (9' st Wojtkowiak), Silva (20' st Janicki), Chrzanowski (20' st Maloca), Markovic (20' st Wawrzyniak); Mak (20' st Makuszewski), Dzwigala (20' st Borysiuk), Lukasik (9' stVranjes), Haraslin (20' st Nazario); Wisniewski (1' st Kuswik, 32' st Buksa), Pawlowski (20' st Mila) A disposizione: Macierzynski, Gierszewski Allenatore: Brzeczek JUVENTUS Buffon (12' st Neto); Rugani, Bonucci (1' st Clemenza), Chiellini (9' pt Caceres, 21' st Parodi); Lichsteiner (1' st Evra), Pogba (1' st Marchisio), Khedira (1' st Vitale), Sturaro (30' st Tello), Padoin (38' st Macek); Dybala (1' st Mandzukic), Zaza (1' st Morata, 26' st Cerri) A disposizione: Audero, Macek, Vadala Allenatore: Allegri ARBITRO: Sulikowski ASSISTENTI: Heinig, Szerszen QUARTO UFFICIALE: Dreschel AMMONITI: 34' pt Wisniewski (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/buona-la-seconda.php
  13. Nessuno mette in dubbio le sue immense qualità, ma andiamoci a vedere cosa ha fatto LeBron seppur da sconfitto in queste finals.
  14. Beh con Cavani ci avevano parlato e hanno tutt'ora l'accordo, se a Parigi han chiesto 60 sacchi possiamo farci poco
  15. Non direi, Mandzukic è un giocatore formidabile... E poi non verrebbe per sostituire Tevez bensì Llorente, in quanto c'è già Dybala nel ruolo del primo, e non è di certo un downgrade...
  16. Felicissimo che possa rimanere a fare il quinto anno.
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