-
Numero contenuti
221573 -
Iscritto
-
Ultima visita
-
Days Won
94
Tipo di contenuto
Profilo
Forum
Calendario
Tutti i contenuti di Morpheus ©
-
Serie A Beko -Coppe Europee 2014/2015: storico trionfo della Dinamo Sssari
Morpheus © ha risposto al topic di alexthelegend10 in Archivio Sportivo
A casa -
Situazione diritti tv sportivi 2015-16
Morpheus © ha risposto al topic di Noel Gallagher in J-Sat & Television
Tutti che boicottano, al primo streaming che va a m***a ci sarà mezzo forum già su Premium Film già visto e rivisto -
The NBA Regular Season 2014/15: Golden State campione
Morpheus © ha risposto al topic di ThierryHenry in Archivio Sportivo
Se porta a casa il titolo entra nella Leggenda più totale. Immenso. -
discussione unica Mandzukic alla Juve: visite mediche in corso a Torino
Morpheus © ha risposto al topic di FeroceSaladino in Archivio Calciomercato
@@ -
4 Daniele RUGANI Provenienza: Empoli Daniele Rugani (Lucca, 29 luglio 1994) è un calciatore italiano, difensore della Juventus, e della Nazionale italiana Under-21. È un difensore centrale di grande forza fisica che dà il meglio in fase di marcatura, in particolar modo nell'anticipo sull'avversario. Abile anche nel disimpegnarsi o nell'avanzare palla al piede, grazie alla sua statura eccelle nei colpi di testa, arma con cui può rendersi utile pure in fase offensiva.Cresciuto nel vivaio dell'Empoli, il 31 agosto 2013 la Juventus acquista la metà del suo cartellino dai toscani. Ha esordito tra i professionisti a 19 anni in Serie B, con la maglia degli azzurri in stagione 2013-2014, venendo impiegato come titolare dall'allenatore Maurizio Sarri e ottenendo la promozione nella massima serie. Il 22 marzo 2014 ha segnato il suo primo gol in carriera, siglando un colpo di testa su calcio d'angolo nella partita di campionato Empoli-Reggina (4-0). Conclude la sua prima stagione da professionista con 42 presenze e 2 reti. Esordisce in Serie A il 31 agosto 2014, a 20 anni, nella partita Udinese-Empoli (2-0) disputata allo Stadio Friuli. Segna il suo primo gol in campionato il 20 settembre successivo, siglando la rete del definitivo 2-2 nella trasferta contro il Cesena. Il 2 febbraio 2015 la Juventus acquista la seconda metà del suo cartellino per 3,5 milioni di euro, lasciando contestualmente il giocatore in prestito a Empoli per altri sei mesi. Il giocatore firma un contratto coi bianconeri fino al 30 giugno 2019. Chiude la stagione 2014-2015 disputando tutte le 38 partite di campionato senza mai essere sostituito e senza mai essere ammonito o espulso, segnando anche tre gol. Ha esordito con la maglia della Nazionale Under-21 il 5 marzo 2014 nella partita valida per le qualificazioni all'Europeo 2015 vinta per 2-0 sul campo dei pari età dell'Irlanda del Nord; nella stessa partita ha anche segnato il suo primo gol con gli Azzurrini, realizzando il momentaneo 0-1. Il 9 novembre 2014 viene convocato in Nazionale maggiore dal CT Antonio Conte per la partita di qualificazione all'Europeo 2016 contro la Croazia e l'amichevole contro l'Albania. (wikipedia.org)
-
3 Mario MANDZUKIC Provenienza: Atlético Madrid Mario Mandžukić (Slavonski Brod, 21 maggio 1986) è un calciatore croato, attaccante dell'Atlético Madrid e della nazionale croata. Attaccante moderno che fa del fisico imponente e del gioco aereo le sue armi principali.[2] Molto bravo nel colpo di testa, è dotato di un ottimo fiuto del gol e di una discreta velocità. Nella stagione 2006-07 firma il suo primo contratto da professionista con l'NK Zagabria. Esordisce da professionista il 29 luglio 2006 nella vittoria per 1-3 ai danni del Kamen Ingrad, match in cui segna anche il suo primo gol da professionista. Si ripete anche il match successivo, segnando il decisivo 0-1 ai danni dello Slaven Belupo. Il 2 dicembre segna un gol nella sconfitta per 2-1 nel derby contro la Dinamo Zagabria. Chiude la prima stagione da professionista collezionando 9 presenze e realizzando 3 reti. Dopo aver ben figurato in campionato, nella stagione 2007-08 viene acquistato dalla Dinamo Zagabria. Esordisce con la nuova maglia il 21 luglio 2007 nella vittoria casalinga per 5-0 nei confronti dell'HNK Sibenik, in cui segna anche il suo primo gol con la Dinamo. Il 7 agosto 2007 esordisce in Champions League, nella gara preliminare vinta 3-1 in casa dell'NK Domzale. Il 1º settembre realizza la sua prima doppietta in carriera, nella vittoria per 1-3 nel derby contro la sua ex squadra, l'NK Zagabria. Il 4 ottobre esordisce anche in Coppa Uefa, nella vittoria per 2-3 in casa dell'AFC Ajax, in cui realizza una doppietta, i suoi primi gol in competizioni europee. Conclude la stagione collezionando 38 presenze e realizzando 14 gol. La stagione successiva viene riconfermato in rosa ed esordisce in campionato il 3 agosto nella vittoria interna per 3-1 nei confronti dell'NK Inter Zapresic. Il 17 agosto durante Dinamo Zagabria-HNK Cibalia Vinkovci vinta 6-0, realizza i primi 3 gol stagionali, sua prima tripletta in carriera. Il 16 luglio gioca durante il primo turno di preliminari di Champions League, partita vinta 0-2 nei confronti del Linfield, match in cui va anche a segno. Si ripeterà nella partita di ritorno, segnando nel pareggio 1-1. Il 18 settembre gioca la sua prima partita stagionale in Coppa Uefa, nel pareggio a reti inviolate contro lo Sparta Praga. Alla terza presenza segna il suo primo gol stagionale nella competizione europea, nella vittoria per 3-2 nei confronti del NEC. Conclude la sua seconda stagione con la Dinamo collezionando 46 presenze e realizzando 20 gol. La società di Zagabria decide di puntare su di lui per la terza stagione consecutiva. Il 14 luglio 2009 esordisce nei preliminari di Champions League nel pareggio a reti inviolate contro il Pyunik e segna nella vittoria per 3-0 del ritorno. Il nuovo campionato inizia con la vittoria interna per 7-1 nei confronti dell'NK Istra 1961, dove realizza anche 2 gol. Il 20 agosto 2009 esordisce anche nei preliminari di Europa League, nella partita vinta 4-0 nei confronti degli Heart of Midlothian, in cui va anche a segno. Il 27 febbraio 2010 realizza la sua seconda tripletta in carriera, nella vittoria interna per 6-0 nei confronti della Croatia Sesvete. Conclude la terza stagione con la maglia della Dinamo collezionando 38 presenze e realizzando 17 gol. Nella stagione 2010-11, dopo tre stagioni alla Dinamo Zagabria, si trasferisce in Germania nelle file del Wolfsburg. Esordisce in Bundesliga il 20 agosto 2010, nella sconfitta all'Allianz Arena per 2-1 contro il Bayern Monaco. Segna il suo primo gol nel campionato tedesco il 12 marzo 2011, nella sconfitta interna per 1-2 contro il Norimberga. Il 15 agosto esordisce invece in Coppa di Germania, nella vittoria esterna per 1-2 in casa del Preußen Münster. Conclude la prima stagione in Germania collezionando 38 presenze e realizzando 13 gol. L'anno dopo viene riconfermato al centro dell'attacco del Wolfsburg per la stagione 2011-12. Esordisce il 6 agosto 2011 nella vittoria esterna per 0-3 nei confronti del Colonia. Realizza i primi gol stagionali l'11 settembre nel match vinto 2-1 contro lo Schalke 04, in cui mette a segno una doppietta. Conclude la seconda stagione in Germania collezionando 40 presenze e realizzando 15 gol. Il 27 giugno 2012 dopo una buona partecipazione ad Euro 2012, durante il quale ha messo a segno tre reti laureandosi capocannoniere del torneo, passa al Bayern Monaco per 13 milioni e firma un contratto fino al 2016. Il 6 aprile 2013 vince la sua prima Bundesliga (il ventitreesimo titolo dei bavaresi) con sei giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato.[3] Il 25 maggio 2013 vince per la prima volta la Champions League, grazie alla vittoria per 2-1 nella finale contro il Borussia Dortmund, segnando il gol del momentaneo 1-0.[4] Il 1º giugno 2013 vince anche la sua prima Coppa di Germania, ottenendo il treble con la compagine bavarese.[5] La stagione 2013-2014 si apre con la vittoria il 30 agosto 2013 della Supercoppa UEFA, ottenuta sconfiggendo ai rigori in finale la compagine londinese del Chelsea, dopo che i tempi supplementari si erano conclusi sul 2-2.[6] Nel corso dell'annata la squadra bavarese conquista altri tre titoli, la Coppa del mondo per club,[7] la Bundesliga[8] e la Coppa di Germania.[9] Il 10 luglio 2014, firma un quadriennale con l'Atletico Madrid.[10]Segna il suo primo gol con i colchoneros il 22 agosto successivo, risultando il "match winner" nella sfida contro il Real Madrid, rete che consente all'Atletico di vincere la Supercoppa di Spagna. Mandžukić mette a segno il suo primo gol nella Liga il 30 agosto 2014, andando in rete nella seconda giornata di campionato nella vittoria casalinga 2-1 contro l'Eibar.[11] Nel giugno del 2012 viene inserito dal CT Slaven Bilić tra i 23 convocati ad Euro 2012. Schierato titolare in attacco, nella prima giornata del girone eliminatorio risulta subito decisivo, realizzando una doppietta nel 3-1 ai danni dell'Irlanda. Nel secondo match mette a segno la rete del definitivo 1-1 contro l'Italia, rispondendo al vantaggio marcato Andrea Pirlo.[12] I tre goal realizzati gli permettono di concludere il torneo da capocannoniere assieme a Fernando Torres, Mario Balotelli, Mario Gomez, Alan Dzagoev e Cristiano Ronaldo. (wikipedia.org) https://www.youtube.com/watch?v=tTu11CDYU0Q
-
2 Sami KHEDIRA Provenienza: Svincolato (Real Madrid last club) Sami Khedira, in arabo: سامي خضيرة (Stoccarda, 4 aprile 1987) è un calciatore tedesco, di origini paterne tunisine, centrocampista della Juventus e della Nazionale tedesca, con cui si è laureato campione del mondo nel 2014. Figlio di madre tedesca e padre tunisino, Sami Khedira è nato a Stoccarda. Anche suo fratello minore Rani è calciatore. Centrocampista centrale, ha giocato la maggior parte della sua carriera come mediano. Destro naturale, si distingue per forza fisica, dinamismo e visione di gioco, caratteristiche che gli permettono di spezzare le trame offensive degli avversari e far ripartire le azioni, talvolta concluse da lui grazie alla sua capacità di tirare dalla media-lunga distanza. Grazie alla sua stazza, si è reso protagonista di numerosi gol di testa. Attualmente è considerato uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. Sami Khedira inizia con il gioco del calcio nella F-Jugend del club TV Öffingen, del quale il padre Lazhar era allenatore. Viene scoperto nel 1995 dallo Stoccarda, con il quale svolge tutta la trafila delle squadre giovanili, arrivando a vincere i titoli tedeschi di classe A-Jugend e B-Jugend. Debutta in seconda squadra, militante in Regionalliga, nella stagione 2004-2005. Gioca saltuariamente, ancha causa di un grave infortunio al ginocchio che gli pregiudica la stagione 2005-2006, collezionando 21 presenze in 3 stagioni, ma nel 2006-2007 l'allenatore Armin Veh lo inserisce nella rosa della prima squadra in Bundesliga, dove fa il suo debutto da subentrante il 1º ottobre 2006, durante la sesta di campionato sul terreno dell'Hertha Berlino. Il 29 ottobre 2006, durante la nona giornata, in casa contro lo Schalke 04, Khedira realizza i suoi primi gol in massima serie: mette infatti a segno una doppietta. Fin dalla prima stagione, viene schierato con regolarità e con un suo gol di testa all'ultima giornata contro l'Energie Cottbus, lo Stoccarda si assicura la vittoria del campionato 2006-2007. Nello stesso anno il club raggiunge la finale di coppa nazionale. Firma il primo contratto da professionista con il club del Baden-Württemberg il 29 gennaio 2007, rinnovandolo il 9 luglio dell'anno successivo, con scadenza nel 2011. Il 30 luglio 2010 lo Stoccarda e il Real Madrid ufficializzano il passaggio del calciatore al club spagnolo. Il giocatore tedesco si lega con un contratto di 5 anni al club merengue. Il 29 agosto 2010 ha debuttato con la maglia dei madrileni nel pareggio esterno per 0-0 con il Maiorca. Ha terminato la stagione con la vittoria della Coppa del Re, mentre in campionato il Madrid si è posizionato secondo. La stagione successiva è riuscito a realizzare il suo primo gol con il Real Madrid, nella partita della fase a gironi di Champions Leaguegiocata il 18 ottobre 2011 e vinta per 4-0 con i francesi del Lione. Il 21 aprile 2012 ha messo a segno il primo dei due gol con cui i blancoshanno vinto il Clàsico, superando il Barcellona sul suo campo per 2-1; l'incontro si è rivelato decisivo per la vittoria finale del campionato. Inizia la stagione seguente vincendo la Supercoppa di Spagna 2012 nella doppia sfida contro il Barcellona. Il 17 novembre nella partita contro l'Atletico Bilbao vinta 5 a 1 segna un gol. La stagione 2013-2014 per Khedira è particolarmente sfortunata. Con i Blancos colleziona solo 11 presenze in campionato, segnando anche 1 gol, e 4 in Champions League, prima dell'infortunio, rimediato in nazionale, che lo tiene fuori fino al termine della stagione. L'annata 2014-2015 si apre con la conquista della Supercoppa europea, vinta il 12 agosto 2014 battendo 2-0 il Siviglia, vincitore dell'Europa League. Il 20 dicembre conquista il Mondiale per club, battendo 2-0 in finale il San Lorenzo. A fine stagione decide di non rinnovare il suo contratto in scadenza con il Real Madrid, rimanendo quindi svincolato. Il 9 giugno 2015 viene ingaggiato dalla Juventus, con cui firma un contratto quadriennale da 4,5 milioni a stagione Nel 2009, come capitano della nazionale tedesca Under 21, allenata da Horst Hrubesch, vince il Campionato europeo di categoria. Il 5 settembre 2009 debutta nella Nazionale tedesca contro il Sudafrica. Viene selezionato il 1° giugno 2010, per il Mondiale 2010 in Sudafrica dal C.T. Löw. Esordisce in un mondiale il 13 giugno nella gara vinta per 4-0 contro l'Australia. Gioca da titolare in tutti gli incontri dei tedeschi, vincendo tutte e tre le gare della fase a gironi, agli ottavi contro Inghilterra e ai quarti contro l'Argentina. Con i teutonici, viene eliminato poi in semifinale contro la Spagna per 1-0. Nella finale per il terzo e quarto posto, mette anche a segno la sua prima rete in nazionale, quella del 3-2 decisivo, nella finale per il terzo posto contro l'Uruguay. Il ct Low, lo inserisce nella lista dei 23 che prenderanno parte ad Euro 2012, che si svolgerà in Polonia-Ucraina. Khedira, che disputa il suo primo europeo, va in gol nella gara dei quarti contro la Grecia che termina 4-2 per i tedeschi. Il 15 novembre 2013, in occasione dell' amichevole a San Siro contro l'Italia terminata 1-1, durante uno scontro di gioco con Andrea Pirlo, Khedira si infortuna seriamente, lasciando anzitempo il terreno di gioco e riportando la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per ben sei mesi. Rientrato dall'infortunio, verrà incluso nella lista dei 30 preconvocati per il mondiale brasiliano, per poi essere definitivamente confermato nei 23 partenti. Nella rassegna iridata Khedira conquista un posto da titolare nella formazione tedesca, e nella semifinale contro il Brasile, vinta 7-1 dai tedeschi, mette a segno la quinta rete tedesca. Il 13 luglio 2014 Khedira non disputa la finale a causa di un infortunio, ma si laurea comunque campione del mondo, grazie alla vittoria ottenuta in finale contro l'Argentina, battuta 1-0 ai tempi supplementari grazie al gol decisivo di Götze. Fa segnare, quindi, nel 2014, il record particolare di campione d'Europa con il club e campione del Mondo con la nazionale nello stesso anno: solo Roberto Carlos (2002) e Christian Karembeu (1998) erano riusciti nella stessa impresa. (wikipedia.org) https://www.youtube.com/watch?v=br1bGTayg0Y
-
1 Paulo Bruno Exequiel DYBALA Provenienza: Palermo Paulo Bruno Exequiel Dybala (Laguna Larga, 15 novembre 1993) è un calciatore argentino naturalizzato italiano, attaccante della Juventus. In Argentina, viene soprannominato La Joya (in lingua italiana il gioiello). A Palermo, gli viene assegnato il soprannome affettuoso "U picciriddu" (il bambino). Suo nonno Bolesław era polacco; possiede il passaporto di tale paese, e la sua famiglia ha anche origini italiane grazie alla nonna materna, che gli hanno permesso di ottenere la cittadinanza italiana il 13 agosto 2012. « È un giocatore che è due pagine avanti nel manuale del calcio, [...] lui è classe pura, non può non fare bene per i colpi che ha e per il calcio che può giocare. [...] Paulo è un giocatore vero, uno coi colpi. » (Il tecnico Gennaro Gattuso nella conferenza stampa del 13 luglio 2013) È un'elegante prima o seconda punta, dotato di estro e imprevedibilità, paragonata ai connazionali Sergio Agüero e Javier Pastore o all'italiano Vincenzo Montella. È bravo nel contropiede e nel dribbling e riesce a segnare anche dei gol di testa grazie alla rapidità negli spazi brevi e alla sua agilità e rapidità. Inoltre è dotato di un fisico brevilineo e di un ottimo tocco di palla. Nella stagione 2013-2014 il tecnico Gennaro Gattuso lo ha schierato come trequartista, ruolo a lui congeniale. Mancino,è molto abile nel lanciare i suoi compagni a rete, riuscendo anche a muoversi bene sulla linea del fuorigioco. A livello tattico è bravo nel proteggere il pallone per far salire la squadra e nel pressare il portatore di palla avversario. Preferisce partire dalla fascia destra del campo per accentrarsi e tirare col suo mancino preciso e potente. Cresciuto fin da bambino nell'Instituto de Córdoba, all'età di dieci anni ha sostenuto un provino con il Newell's Old Boys ma il padre ha preferito farlo restare all'Instituto vista la maggior vicinanza a casa. A quindici anni perde il genitore, così va a viver nella pensione del club: è per questo motivo che è soprannominato anche el pibe de la pensión. La stagione 2011-2012 disputata in Primera B Nacional è la prima da professionista, con un contratto da 900 euro al mese, 4.000 pesos all'anno, ovvero il minimo sindacale. Esordisce con la prima squadra dell'Instituto il 13 agosto 2011 in Instituto-Huracán (2-0) della prima giornata di campionato, giocando titolare e venendo sostituito al 71' da Marcelo Bergesse. Realizza il primo gol nella giornata successiva, il 20 agosto, in Aldosivi-Instituto (2-2): il suo è il gol del momentaneo pareggio per 1-1. La partita contro l'Atlanta, disputata l'8 ottobre e valida per la decima giornata, è invece quella in cui Dybala segna la prima marcatura multipla: in particolare viene realizzata una tripletta nel 4-0 finale in trasferta. Chiude la stagione regolare con 38 presenze e 17 gol, fra cui un'altra tripletta nel 4-1 esterno allo Sportivo Desamparados il 26 marzo 2012 (26ª giornata); nonostante fosse al debutto, è stato uno dei migliori giocatori del campionato. Con la squadra ha ottenuto quattro record: è stato il più giovane a segnare un gol battendo il record di Mario Kempes, è stato il primo a giocare 38 partite consecutive in un campionato professionistico del paese battendo nuovamente Kempes, è stato il primo a segnare due triplette in un campionato ed è andato in rete per sei partite di campionato consecutive (dalla 22ª alla 27ª giornata) superando il precedente primato di quattro partite di fila fatto registrare da vari giocatori. Scoperto dall'impresario sudamericano Gustavo Mascardi, in buoni rapporti con l'allora direttore sportivo della società italiana del Palermo Sean Sogliano e che acquista il cartellino dall'Instituto de Cordoba a stagione inoltrata , il 28 aprile 2012 il presidente dei rosanero ha ufficiosamente annunciato l'acquisto del giocatore per 12 milioni di euro (tasse e commissioni comprese, cifra record per la storia della società rosanero), incluso un acconto di 3,5 milioni già pagato in precedenza. Due giorni dopo si è concluso il pagamento dell'ultima delle cinque rate da parte della società inglese Pencilhill Limited, che ha acquisito interamente i diritti per il cartellino del giocatore; la società argentina ha quindi precisato che la trattativa per il passaggio di Dybala al Palermo non è più di sua competenza. La squadra chiude il campionato al terzo posto dopo aver perso l'ultima giornata che avrebbe potuto consentire l'accesso diretto alla massima serie; Dybala prende parte quindi anche alle due partite di play-off disputate contro il San Lorenzo che terminano con un 3-1 complessivo a sfavore. Dopo aver sostenuto le prime visite mediche nel mese di maggio e dopo non essersi presentato per il ritiro estivo dell'Instituto, il 20 luglio 2012 passa ufficialmente al Palermo firmando un contratto quadriennale con il club siciliano da 500.000 a salire euro più premi in base agli obiettivi raggiunti, sia personali sia di squadra; il contratto sportivo viene depositato presso la Lega Calcio il 25 luglio seguente, mentre il contratto economico era già stato depositato in precedenza. Sceglie la maglia nº 9. Il 28 agosto 2012 l'Instituto ha dichiarato di non concedere il transfer del giocatore finché non verranno pagati i 3,14 milioni di euro destinati alla società e mancanti del totale complessivo, poiché 2 milioni vanno alla Pencilhill Limited, mentre il Palermo ha risposto che la cifra corretta è di soli 2 milioni, già anticipati alla società argentina, mentre 1,14 milioni sono stati pagati alla Federazione argentina. La società argentina perfeziona il trasferimento tre giorni dopo. Può così esordire sia nel campionato italiano sia in maglia rosanero nella seconda giornata Lazio-Palermo (3-0), entrando in campo al 58' al posto di Fabrizio Miccoli. Nell'ottava giornata di campionato, pareggiata per 0-0 contro il Torino, gioca per la prima volta da titolare venendo sostituito da Miccoli al 55'. L'11 novembre, nella dodicesima giornata di campionato, realizza entrambi i gol (i primi in Serie A per lui) alla sua seconda partita da titolare, che permettono al Palermo di battere la Sampdoria. La stagione si conclude con la retrocessione dei rosanero, sancita il 12 maggio 2013 dalla sconfitta esterna per 1-0 contro la Fiorentina della 37ª giornata. Chiude l'annata con 27 presenze in Serie A (segnando il terzo e ultimo gol contro la Lazio nella 21ª giornata) e una presenza in Coppa Italia, alternando titolarità in rosa a subentri a partita in corso. Alla fine del campionato italiano è tornato in vacanza in patria dove, ospite della sua vecchia squadra, è stato raffigurato ne Las Glorias del Futbol, una galleria in cui sono rappresentati i giocatori più rappresentativi della storia dei biancorossi. Match contro il Bari valevole per la 27ª giornata di campionato: il suo è il gol vittoria. Il 3 maggio 2014, dopo la vittoria contro il Novara per 1-0 in trasferta, ottiene la promozione in Serie A – con annessa vittoria del campionato – con cinque giornate d'anticipo. Chiude la stagione con 28 presenze in campionato (con 5 gol) e 2 in Coppa Italia. Il 2 novembre 2014 pareggia il numero di realizzazioni in una singola stagione di Serie A, 3, segnando un gol in Milan-Palermo (0-2). Il 24 novembre successivo segna il quinto gol in campionato in Genoa-Palermo (1-1), eguagliando il record di reti stagionali dal suo arrivo in Italia, superandolo sei giorni dopo in Palermo-Parma (2-1). Il 6 dicembre 2014, nella partita della 14ª giornata Torino-Palermo (2-2), segna il suo settimo gol in stagione, quinto consecutivo raggiungendo in questa speciale classifica Fabrizio Miccoli e Josip Iličič; esattamente un mese dopo segna una doppietta nella gara interna contro il Cagliari, vinta dai rosanero per 5-0. Il 2 maggio 2015, in Sassuolo-Palermo (0-0) della 34ª giornata di campionato, è capitano della squadra per la prima volta, date le assenze di Édgar Barreto, Stefano Sorrentino e Siniša Anđelković. Il 4 giugno 2015 viene ufficializzato il suo passaggio a titolo definitivo alla Juventus per 32 milioni di euro, pagabili in quattro anni, più 8 milioni di bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Il giocatore firma un contratto quinquennale. Nel 2011 viene convocato dalla Nazionale Under-17 argentina per i XVI Giochi panamericani senza poi prendervi parte. Il 19 luglio 2012 ottiene la prima convocazione nella Nazionale Under-20 Argentina, non venendo poi utilizzato. Per via delle sue origini polacche e italiane, Dybala è convocabile anche dalle nazionali della Polonia e dell'Italia ma il giocatore ha dichiarato apertamente di sentirsi argentino e di aver sempre sognato di giocare per l'Albiceleste. (wikipedia.org)
-
ufficiale Sami Khedira è un giocatore della Juventus
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Archivio Calciomercato
C'è un'aria da rosicamento in giro da far paura. Sgomento per gli insulti -
ufficiale Sami Khedira è un giocatore della Juventus
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Archivio Calciomercato
Benvenuto -
discussione unica Sami Khedira: atteso solo l'annuncio ufficiale
Morpheus © ha risposto al topic di Dani_82 in Archivio Calciomercato
http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/468837-ufficiale-khedira-è-un-giocatore-della-juventus/ -
ufficiale Sami Khedira è un giocatore della Juventus
Morpheus © ha creato un topic in Archivio Calciomercato
Sami Khedira vestirà il bianconero per le prossime quattro stagioni. La Juventus ha infatti raggiunto con il giocatore un accordo che lo legherà alla società dal 1° luglio 2015, fino al 30 giugno 2019. Nato a Stoccarda il 4 aprile 1987, il centrocampista tedesco è uno degli interpreti più completi del ruolo, abbinando ad una notevole forza atletica una tecnica eccellente, visione di gioco, capacità di interdizione e potenza nel tiro. Inizia la carriera nella squadra della sua città natale, lo Stoccarda, dove compie tutta la trafila nel Settore Giovanile, prima di approdare nella Seconda Squadra, nella stagione 2004/05. Già due anni dopo però è in Prima Squadra, fa il suo esordio in Bundesliga, il 1° ottobre 2006, contro l'Hertha Berlino e da quel momento il suo contributo è fondamentale per arrivare, a fine stagione, al titolo di Campioni di Germania. Con lo Stoccarda rimane fino all'estate del 2010, quando si trasferisce al Real Madrid, dove il suo palmares si arricchisce di una Coppa del Mondo per Club, una Champions League, una Supercoppa Europea, un Supercoppa di Spagna, due Coppe del Re e un successo nella Liga. Le soddisfazioni arrivano, e parecchie, anche dalla Nazionale. Come capitano dell'Under 21 tedesca vince l'Europe di categoria nel 2009, mentre con la Nazionale maggiore si laurea Campione del Mondo in Brasile, la scorsa estate. Alla corte di Allegri arriva insomma un giocatore di classe, caratura ed esperienza internazionale, pronto ad arricchire ulteriormente uno dei reparti di centrocampo più forti e completi del mondo. (juventus.com) -
match preview [ Supercoppa Tim /// Finale ] Juventus - Lazio 2-0
Morpheus © ha risposto al topic di cgh in Stagione 2015/2016
Si si meglio così, tanto se ne aprirebbero appunto in 3000 per domandare orari, robe, ecc. Potessi iniziare già domani, sarei prontissimo. Troppe *****e hanno aperto più del dovuto le loro c**** di fogne. -
............... AMICHEVOLE: JUVENTUS - BORUSSIA DORTMUND 0-2 STADIO "A. F. G. Arena" - San Gallo, sabato 25/07/2015 - Ore 19:05 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita Non può certo bastare meno di una settimana di preparazione a plasmare una squadra, specie con tanti nuovi acquisti. Quanto la Juve ha lasciato vedere a tratti a San Gallo però può lasciare più che ottimisti sulla sua possibile evoluzione. Il punteggio non conta nulla in gare simili e non tanto perché si tratta di un'amichevole, quanto piuttosto perché il Borussia Dortmund è quasi pronto per l'esordio in Europa League e ha ovviamente ha più fiato e più gamba dei bianconeri. Più importante vedere come procede l'inserimento dei nuovi arrivati e come la squadra abbia mantenuto la capacità di variare modulo in corsa, passando, fra un tempo e l'altro, dalla difesa a quattro a quella a tre senza scomporsi. Non sono della partita solo Llorente, Khedira e Rubinho, il primo a causa di una distorsione alla caviglia sinistra, gli ultimi due per lievi sovraccarichi muscolari. Intanto però c'è da seguire la prima in bianconero di Dybala e Mandzukic, che compongono il tridente con Morata, largo a sinistra. E se i primi applausi li strappa Buffon, che dopo tre minuti devia un sinistro ravvicinato di Mkhitaryan, lo spagnolo piace parecchio in quella posizione, che gli consente di sfruttare la sua rapidità e di mostrare ottime intuizioni per i compagni, come quella che al 5' libera Caceres in area piccola. L'uruguaiano arriva sul pallone in leggero ritardo e mette sul fondo. Anche con il passare dei minuti i protagonisti tra i bianconeri rimangono il portiere e l'attaccante: il capitano respinge le conclusioni di Aubameyang e Reus, Alvaro scatta sul lancio di Dybala e arriva al tiro, alzando troppo la mira. Il Borussia è pimpante e Reus è tra i più pericolosi: il suo destro dal limite al 20' non si trasforma per un soffio in un assist per Aubameyang: il pallone viaggia troppo veloce e termina sul fondo senza raggiungere il compagno. Il gabonese arriva invece a deviare di testa il cross di Schmelzer e Buffon si supera ancora una volta, alzando la traiettoria con un magistrale colpo di reni. Sarà appena iniziata la stagione, ma il capitano è già in formissima e chiude lo specchio della porta anche sul diagonale di Kampl. I tedeschi sono più avanti nella preparazione, hanno una corsa più fluida e recuperano prima, ma nonostante le gambe imballate la Juve non rimane a guardare e sfiora il vantaggio con il colpo di testa di Mandzukic, pescato in area dalla punizione di Dybala. A cinque minuti dal riposo però arriva il gol giallonero: Mkhitaryan parte in contropiede e dalla sinistra serve un rasoterra invitate per Aubameyang, che arriva in corsa e dal limite infila Buffon. Come da copione, trattandosi di amichevole estiva, la ripresa inizia con le squadre stravolte dalle sostituzioni. La Juve passa alla difesa a tre, con Rugani e Chiellini al fianco di Bonucci, a centrocampo gli esterni sono Lichtsteiner e Padoin, mentre Sturaro prende il posto di Tello. Buffon si è già ampiamente guadagnato la diaria e in porta c'è Neto. Proprio uno dei nuovi entrati, Chiellini, sfiora subito il pareggio con un'incornata di poco a lato. Pure il Borussia cambia parecchio, ma non smette di attaccare e Hofmann, in campo per Weigl, costringe Neto alla respinta di piede. Passano una decina di minuti ed entrano anche Zaza e Clemenza, per Mandzukic e Morata, la Juve cerca di pungere, ma sono i tedeschi a passare nuovamente, sfruttando la rapidità di Reus che, dopo aver recuperato palla sulla propria tre quarti, vede i bianconeri sbilanciati e si fa tutto il campo palla al piede, arrivando fino in area e superando l'incolpevole Neto, bravissimo anzi poco più tardi a respingere il destro di Hofmann. Il resto del tempo trascorre tra una sostituzione e l'altra e offre pochi spunti di cronaca, anche perché ormai le due squadre sono completamente rivoluzionate dai cambi. Finisce 2-0 per il Borussia, che si prende così una piccola rivincita dopo l'eliminazione patita nella scorsa Champions proprio per mano dei bianconeri. Per la truppa di Allegri c'è tutto il tempo di crescere, a cominciare dal prossimo test match, mercoledì 29, a Danzica, contro il Lechia. BORUSSIA DORTMUND-JUVENTUS 2-0 RETI: Aubameyang 40' pt, Reus 19' st BORUSSIA DORTMUND Burki (1' st Weidenfeller); Piszczek (1' st Ginter), Hummels, Sokratis (17' st Stenzel), Schmelzer (1' st Kirch); Weigl (1' st Hofmann), Gundogan (1' st Bender), Kampl (1' st Castro); Reus (22' st Leitner); Mkhitaryan (1' st Kagawa), Aubameyang (22' st Dudziak) A disposizione: Subotic, Grosskreutz, Ramos, Durm Allenatore: Tuchel JUVENTUS Buffon (1' st Neto); Caceres (1'st Lichtsteiner), Barzagli (1' st Chiellini), Bonucci (31' st Parodi), Evra (1' st Padoin); Tello (1' st Rugani), Marchisio (24' st Cerri), Pogba (34' st Vadala); Dybala (1' st Sturaro); Morata (12' st Clemenza), Mandzukic (12' st Zaza) A disposizione: Audero Allenatore: Allegri ARBITRO: Jaccotett ASSISTENTI: Zeder, Vogel QUARTO UFFICIALE: Amhof (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/al-borussia-la-sfida-di-san-gallo.php
-
............... AMICHEVOLE (TROFEO RLD): OLYMPIQUE MARSIGLIA - JUVENTUS STADIO "VELODROME" - Marsiglia, sabato 01/08/2015 - Ore 19:00 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita https://www.youtube.com/watch?v=jAz809ohe-U Finisce con una sconfitta per 2-0 l’ultima amichevole bianconera prima della Supercoppa Italiana, ma la compattezza mostrata a Marsiglia – con la Juve in 10 per un’intera frazione di gioco, contro un avversario che già domenica inizia il suo campionato – non è un segnale per nulla da scartare in vista della prima uscita ufficiale. Già perché se il primo gol dell’Olympique giunge (fortuito) solo da distanza siderale, con una difesa che fin lì aveva impedito ogni concreta sortita offensiva agli avversari, il carattere con il quale i bianconeri hanno tenuto testa ai francesi nell'arco dei 90' fa davvero ben sperare. Sia in fase offensiva – nel primo tempo – che in quella di contenimento, i ragazzi di Allegri si sono mostrati sempre in partita, non risparmiandosi mai sul pressing e colpendo perfino un palo che, nella ripresa, sarebbe valso il momentaneo 1-1 in dieci uomini. Davanti al pubblico delle grandi occasioni, che include anche l’ex stella bianconera Platini, al Velodrome si gioca per onorare la memoria di Robert Louis-Dreyfus, ex presidente ed una delle più importanti figure per la squadra di Marsiglia nella seconda metà degli anni ’90. E’ proprio il figlio a dare il calcio di inizio ad una sfida che Allegri sceglie di giocare con un centrocampo formato da Khedira, al centro, e Pogba-Marchisio schierati come mezz’ali. Al terzo minuto la Juve è già pericolosa: proprio Pogba, sempre seguito dagli applausi, libera Mandzukic che galoppa nella prateria apertasi davanti a sé e prova a servire Morata, anticipato all’ultimo. Proprio lo spagnolo va ad un passo dal vantaggio sugli sviluppi del corner successivo, ma non calibra bene il mancino e spara alto una volta ricevuto il pallone in mischia. Paul ha il piede caldo, e si vede: è ovunque, e quando accelera semina il panico, scambiandosi spesso e volentieri di posizione con Pereyra e Khedira. Il palo colpito dal Marsiglia al 10’ costituisce una reazione, seppur effimera visto che colto in fuorigioco, ma la Juve stasera sembra in palla e lo dimostra nuovamente mandando a tu per tu con Mandanda il tedesco Khedira, dopo un gran break di Morata. E’ gara vera, frizzante e che vive – a tratti – degli stessi strappi delle partite ufficiali (come dimostra l’ammonizione di Lemina). Al quarto d’ora Buffon dà nuova prova dello splendido stato di forma di queste ultime uscite estendendosi e respingendo un sinistro velenoso dal limite di Alessandrini, mentre qualche minuto più tardi è più fortunato quando osserva il colpo di testa di Thauvin sorvolare la traversa. Quando attaccano, i padroni di casa lo fanno a pieno organico, memori di quel 3-3-3-1 che tanto è a cuore dell’ex ct di Cile e Argentina, Bielsa, mentre dall’altra parte i nostri pressano volenterosi fino alla linea di fondo avversaria. Già dopo venti minuti gli spazi si aprono, e in una di quelle corse rese inevitabili dalla rincorsa del pallone si fa male Sami Khedira, costretto al cambio anzitempo. E’ questa l’unica vera nota stonata della serata. Dopo l’uscita del tedesco il ritmo si fa più bloccato, finchè al 36’ un cross errato di Alessandrini dalla destra – dove Evra e Bonucci avevano fatto fin lì ottima guardia – ridesta tutti ed accende gli spalti: la parabola del pallone prende una traiettoria assurda e sorprende Buffon sul palo lontano. E’ rete. Il finale di primo tempo è nervoso, anche nel ritmo: tira Mandzukic, la difesa respinge (due volte); accelera Thauvin sulla sinistra, Buffon è reattivo; Lichtsteiner parla troppo col direttore di gara, l’arbitro lo espelle. La Signora torna dagli spogliatoi in dieci uomini, sotto nel punteggio e dopo aver perso Khedira per infortunio a metà tempo. Padoin rileva El Tucu Pereyra, che ha meno giorni di preparazione nelle gambe. Cambia la frazione di gara, ma i riflessi di Buffon rimangono i medesimi: al 48’ Mendy aggancia al volo in maniera acrobatica e spara verso lo specchio, ma Gigi si supera nuovamente. E’ il suo ultimo intervento, perché la girandola dei cambi nella ripresa coinvolge sia lui, che Morata (al suo posto la Joya Dybala). I marsigliesi sembrano avere ora il pallino del gioco, con una Juve che attende ordinata per ripartire in contropiede, ma ciò che più fa mettere le mani nei capelli ai tifosi è la punizione di Pogba, al 68’, che si stampa clamorosamente sul palo. E’ il suo ultimo acuto, da campione, prima di venir sostituito tra gli applausi di tutto il Velodrome da Daniele Rugani. Con l’ingresso del giovane difensore si passa alla difesa a tre, mentre l’attacco leggero Dybala-Coman (appena entrato) non dà punti di riferimento ai difensori francesi, almeno fino all’ingresso di Zaza per Caceres. I ritmi si abbassano, come è naturale in questa parte di stagione, ma a meno di un quarto d’ora dal termine il match è ancora apertissimo. Sarr lo ricorda scheggiando l’incrocio dei pali all’81’, con un destro a giro da fuori area: è solo l’antipasto di quello che sta per arrivare. Parliamo del raddoppio marsigliese di Barrada, che con un diagonale al volo approfittando di una corta respinta bianconera regala per la prima volta trofeo Louis-Dreyfus ai suoi. Gli ultimi scampoli di partita regalano una pericolosa sortita offensiva di Bonucci, tanto impegno da parte dei nostri e poco altro: per vedere la prima, vera Juve della stagione c’è ora da aspettare solamente una settimana. La squadra vola infatti a Shanghai, dove già l’attende la Lazio per duellare per la Supercoppa. Lì la Juve dovrà far tesoro delle buone indicazioni viste finora nell’arco di queste tre amichevoli: la duttilità tattica di San Gallo, il carattere indomito e i gol di Danzica, l’intesa tra vecchi e nuovi arrivati e la solidità (anche in inferiorità numerica) di Marsiglia saranno tutte armi in più per contendere il primo trofeo della stagione ai biancocelesti. OLYMPIQUE MARSIGLIA-JUVENTUS 2-0 RETI: Alessandrini 36' pt, Barrada 38' st OLYMPIQUE MARSIGLIA Mandanda; Djadjedje (43' st Aloé), Rekik, Nkoulou, Mendi; Lemina, Sparagna (21' st Romao); Alessandrini (9' st Sarr), Barrada, Thauvin (21' st Ocampos); Bathsuayi (42' st Nkoudou) Allenatore: Bielsa JUVENTUS Buffon (11' st Neto); Lichtsteiner, Caceres (32' st Zaza), Bonucci, Evra (19' st Isla); Pogba (24' st Rugani), Marchisio, Khedira (26' pt Sturaro); Pereyra (1' st Padoin); Morata (11' st Dybala), Mandzukic (24' st Coman) A disposizione: Rubinho, Audero, Parosi, Tello, Vadala, Vitale, Cerri Allenatore: Allegri ARBITRO: Chapron ASSISTENTI: Viala, Hebrard QUARTO UFFICIALE: Lavis AMMONITI: 21' pt Lemina, 17' st Sparagna, 23' st Djadjedje, 42' st Coman ESPULSI: 45' pt Lichtsteiner (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/il-marsiglia-si-aggiudica-il-trophee-rld-2015.php
-
match preview [ Supercoppa Tim /// Finale ] Juventus - Lazio 2-0
Morpheus © ha risposto al topic di cgh in Stagione 2015/2016
Tripletta di detenzione ovviamente. Per la tripletta piena dovevi vincere quella di Doha. Questa qua è il primo trofeo ufficiale stagione 2015/16. -
match preview [ Supercoppa Tim /// Finale ] Juventus - Lazio 2-0
Morpheus © ha risposto al topic di cgh in Stagione 2015/2016
Vediamo di finirla con questo ragionamento del c**** del mandare a mignotte TROFEI UFFICIALI. Se non vi piace la competizione, aria da qui. -
match preview [ Supercoppa Tim /// Finale ] Juventus - Lazio 2-0
Morpheus © ha risposto al topic di cgh in Stagione 2015/2016
Meglio cominciare a prepararci -
match preview [ Supercoppa Tim /// Finale ] Juventus - Lazio 2-0
Morpheus © ha risposto al topic di cgh in Stagione 2015/2016
Vincere! -
live match [ Supercoppa Tim /// Finale ] Juventus - Lazio 2-0
Morpheus © ha creato un topic in Stagione 2015/2016
............... SUPERCOPPA TIM (Finale): JUVENTUS - LAZIO 2-0 STADIO "SHANGHAI STADIUM" - Shanghai, sabato 08/08/2015 - Ore 14:00 Qui la cronaca del match -
............... SUPERCOPPA TIM (Finale): JUVENTUS - LAZIO 2-0 STADIO "SHANGHAI STADIUM" - Shanghai, sabato 08/08/2015 - Ore 14:00 Qui i vostri commenti post-partita https://www.youtube.com/watch?v=T3fcjA3TL1E Cambia il set, cambiano gli attori, ma la trama e il finale rimangono gli stessi: il sequel di Juve-Lazio, dopo la Coppa Italia del 20 maggio scorso a Roma, si proietta al Shanghai Stadium, rispetta il copione del primo spettacolo e ha ancora la stessa Signora per protagonista. La Cina è nuovamente terra di conquista per i bianconeri, che come a Pechino tre anni fa, volano fino in Oriente per conquistare il primo trofeo stagionale. La settima Supercoppa va in bacheca grazie ad una prova autorevole e autoritaria, nella quale la Juve non concede nulla agli avversari, domina in campo e con un micidiale uno-due nella ripresa chiude la gara in quattro minuti Per la prima uscita ufficiale della stagione Allegri sceglie il 3-5-2 e in attacco, al fianco di Mandzukic, schiera Coman. In avvio la Juve cerca la manovra, la Lazio si affida più alle ripartenze e alle incursioni dei centrocampisti, sventate dagli attenti Bonucci e Caceres. La prima conclusione arriva al decimo ed è opera di Pogba, per la prima volta con il 10 sulle spalle, ma il suo colpo di testa su cross di Lichtsteiner è troppo angolato. I ritmi sono estivi e le condizioni del campo non favoriscono colpi raffinati, così per vedere il secondo tentativo si deve aspettare il 28': l'autore è Lichtsteiner, che dopo essersi accentrato, scarica appena alto dal limite. Pogba, tra i più attivi, fa vedere le cose più interessanti in posizione d'ala sinistra, inventando due ottime giocate che la difesa biancoceleste intercetta. Si gioca in una sola metà campo per tutto il primo tempo, però l'iniziativa degli uomini di Allegri non viene premiata.La Juve potrebbe comunque già trovare il gol al 2' della ripresa, grazie ad una doppia magia di Pogba: il francese prima mette Mandzukic solo davanti alla porta, ma Marchetti respinge, quindi spara una fiondata dai venticinque metri sfiorando l'incrocio.Una decina di minuti più tardi arriva il primo tiro della Lazio, appena più pimpante dopo i pericoli corsi: il destro di Onazi non scuote Buffon. Al quarto d'ora Allegri cambia Coman con Dybala e Pioli risponde inserendo Djordjevic per Klose.I bianconeri continuano a tenere palla e iniziativa e non vi vede come il risultato possa rimanere inchiodato sulla parità: a fare giustizia ci pensa Mandzukic che al 24' stacca altissimo sulla pennellata di Lichtsteiner e piazza l'incornata vincente nell'angolino. La reazione laziale si esaurisce con un sinistro di Felipe Anderson bloccata da Buffon, anche perché subito dopo arriva il raddoppio: Mandzukic se ne va sula destra, salta un avversario, arriva sul fondo e serve in area Pogba che, dopo il controllo appoggia sul dischetto per il perfetto rigore in movimento di Dybala. La partita termina virtualmente qui: troppo determinati e feroci i bianconeri per lasciarsi intimorire dagli sforzi della Lazio di riaprire il risultato. Finisce 2-0 e la Juve porta a casa la settima Supercoppa. È la prima squadra a conquistarne tante. Come d'abitudine, come da copione. JUVENTUS-LAZIO 2-0 RETI: Mandzukic 24' st, Dybala 28' st JUVENTUS Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Sturaro (45' st Pereyra), Marchisio, Pogba, Evra; Coman (12' st Dybala), Mandzukic (35' st Llorente). A disposizione: Neto, Rubinho, Isla, Rugani, Padoin, Parodi, Tello, Vitale, Zaza. Allenatore: Allegri LAZIO Marchetti; Basta, de Vrij, Gentiletti, Radu; Onazi, Biglia, Cataldi; (30' st Kishna) Candreva, Klose (17' st Djordjevic), Felipe Anderson (2' st Morrison). A disposizione: Berisha, Guerrieri, Patric, Konko, Mauricio, Hoedt, Milinkovic, Oikonomidis, Keita. Allenatore: Pioli ARBITRO: Banti ASSISITENTI: Cariolato, Meli QUARTO UFFICIALE: Damato ARBITRI D'AREA: Rocchi, Tagliavento (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/la-signora-di-shanghai.php
-
match polls [ Supercoppa Tim /// Finale ] Juventus - Lazio 2-0
Morpheus © ha creato un topic in Stagione 2015/2016
............... SUPERCOPPA TIM (Finale): JUVENTUS - LAZIO 2-0 STADIO "SHANGHAI STADIUM" - Shanghai, sabato 08/08/2015 - Ore 14:00 Qui le vostre pagelle
