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Morpheus ©

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  1. Se abbiam paura di Agazzi possiamo andare direttamente a casa credo.
  2. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/458960-serie-a-tim-juventus-chievoverona/?p=14864509
  3. Concordo con Noel, e aggiungo: http://www.youtube.com/watch?v=ynOUkJoMFKE&feature=share Nota a margine CB dei Miami: un grande. C con i controcoglioni. A differenza di qualche pagliaccio che ora gioca a Houston.
  4. Non cominciamo con i piagnistei preventivi che già ne ho fin piene le scatole dall'altra volta. Io e la p*****a di Eva. Quindi regoliamoci.
  5. E’ giornata di quarti di finale oggi a Rotterdam. Tra i big sono presenti, oltre al favorito numero 1 per la vittoria finale Murray, anche Tomas Berdych e Juan Martin Del Potro. Entrambi i top player devono vedersela con due dei tennisti più imprevedibili del circuito: il ceco deve affrontare il talento polacco Janowicz, mentre per il gigante argentino vi è l’ostacolo Gulbis. I pronostici pendono tutti a favore dei due colossi del tennis mondiale, ma in match così la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Il primo a scendere in campo è Tomas Berdych, opposto, come abbiamo già detto, al polaccoJanowicz. Fin dai primi scambi regna l’equilibrio ed il servizio detta legge: si arriva senza particolari sussulti al 3-3. Nel settimo game si materializza il break a favore del polacco, che vola in men che non si dica sul 5-3. Set finito? Non per il ceco che, dopo un game combattuto, si issa sul 4-5 e poi recupera il break di svantaggio ripristinando la parità (5-5). Il tiebreak è inevitabile ed il servizio diventa un optional tutto ad un tratto: continui mini-breaks che danno la possibilità ad entrambi i giocatori di accaparrarsi il set, senza però riuscirci. Sul 9-9 Janowicz riesce a tenere la battuta e sarà proprio questa la svolta decisiva dato che nel punto successivo Berdych subirà l’ennesimo mini-break che gli costerà, appunto, il primo parziale (7-6 per Janowicz). La seconda partita si apre nuovamente nel segno dell’equilibrio, almeno fino al 2-2. Dal quinto game in poi, infatti, Berdych innalza il proprio livello di gioco tanto da non permettere all’avversario di controbattere come vorrebbe. Il risultato è una diretta conseguenza di quanto detto: 4 games consecutivi conquistati dal ceco che gli consentono di allungare il match al terzo e decisivo set (6-2 lo score in suo favore). L’ultimo parziale vede Berdych capace di far valere la propria maggior caratura tecnica, riuscendo così a strappare la battuta al polacco. Questo break risulterà poi decisivo al ceco per poter chiudere la pratica con un comodo 6-4. Dopo qualche spavento di troppo accusato da Berdych, è il turno di Del Potro, opposto al talento purissimo di Ernests Gulbis. Che il match non sarà una passeggiata per il gigante di Tandil lo è facilmente intuibile fin dai primi scambi: il lettone, infatti, parte bene nei turni di battuta mostrandosi solido con entrambi i fondamentali. DelPo, dal canto suo, risponde colpo su colpo ed il risultato è di perfetta parità, almeno fino all’ottavo game. Qui, infatti, è Gulbis a graffiare riuscendo a strappare il servizio all’argentino volando, così sul 5-3 e servizio a suo favore. Pochi problemi per il giocatore meno quotato a chiudere la pratica del primo set (6-3 il punteggio per lui). La seconda partita vede ancora un Gulbis in gran spolvero, capace di strappare il servizio a Del Potro già nel terzo game, issandosi così sul 2-1. Si arriva senza troppi problemi sul 3-5 per il lettone, con al servizio l’argentino. Qui il lettone colleziona ben due match points, annullati però da Del Potro. Con qualche sofferenza l’argentino riesce a tenere comunque il servizio portandosi sul 4-5. Nel decimo game, dopo aver lottato ai vantaggi, è il lettone a poter festeggiare chiudendo il discorso con lo score di 6-4. Bella vittoria per Gulbis, ce può sorridere dopo aver ritrovato il tennis spumeggiante che lo contraddistingue nei momenti in cui è in gran forma. Ed anche la testa di serie numero due del tabellone, Andy Murray, deve salutare il torneo olandese dopo la nette sconfitta contro Marin Cilic, sempre più vicino a quello dei bei tempi. Lo scozzese ha confermato le (brutte) cose fatte vedere ieri nel match vinto a fatica contro Thiem e si è dimostrato ancora ben lontano da una condizione di forma accettabile dopo l’operazione alla schiena che lo costrinse a saltare tutta la parte finale della scorsa stagione. Il match ha avuto poca storia con Cilic che è stato sempre in controllo delle operazioni e che ha subito preso un break di vantaggio nel primo set schizzando avanti 3-0 in un baleno e chiudendo il parziale dopo appena ventotto minuti. Nel secondo set l’equilibrio resiste fino al 2-2, poi Cilic approfitta di un Murray molto discontinuo per strappare il break e volare in testa. Lo scozzese ha la possibilità di rientrare nel game successivo quando si guadagna quattro palle break (tre consecutive) ma Cilic sale di livello con la battuta e sigilla il vantaggio fino all’ultimo rovescio sbagliato da Murray che lascia il campo con la consapevolezza di dover ancora lavorare molto per tornare ai livelli che gli possono e gli devono competere. T. Berdych b. J. Janowicz 6-7 / 6-2 / 6-4 E. Gulbis b. J. Del Potro 6-3 / 6-4 M.Cilic b. A.Murray 6-3 / 6-4 (corrieretennis.com)
  6. Lo straordinario periodo di Fabio Fognini continua con l’ennesima vittoria, questa volta ai danni di Pablo Andujar, che si è dovuto arrendere all’italiano dopo un’ora e 35 minuti di gioco. Dopo il successo a Vina del Mar, la speranza di una doppietta aumenta sempre di più, anche se gli avversari, Ferrer su tutti, non saranno facili da battere. Grandi analogie con le 2 splendide settimane dello scorso luglio, quando Fabio vinse i primi tornei della carriera a Stoccarda e Amburgo, ma il cammino è ancora lungo. Oggi il match è stato abbastanza agevole: Fognini ha ottenuto subito il break nel quarto gioco, volando sul 4-1 e andando a servire sul 5-3 per il primo set. Qui l’unico intoppo della partita, con il contro break di Andujar, che si è rifatto sotto, ma che ha ceduto nuovamente il servizio nel game successivo regalando il 6-4 a Fabio. Nel secondo set, grande equilibrio fino al 3 pari, quando Fognini ha dato la sterzata decisiva, chiudendo con lo score di 6-3. Domani il suo avversario sarà Tommy Robredo che ha usufruito del ritiro di Robin Haase sul 6-1 2-0. Lo spagnolo riuscì lo scorso anno ad interrompere la grande striscia di vittorie di Fognini, battendolo in finale ad Umago. Domani il numero 1 d’Italia proverà a prendersi la rivincita. (corrieretennis.com)
  7. Sara Errani ha conquistato l’accesso ai quarti di finale del ricco “Qatar Total Open” di Doha con una sofferta vittoria sulla rumena Monica Niculescu: la nostra numero uno, accreditata in questo torneo della quarta testa di serie, ha infatti avuto bisogno di tre set (2-6 7-5 6-1) e di oltre due ore di gioco per avere ragione della rumena, numero 54 WTA, contro la quale era in vantaggio per 2-1 negli H2H, a dire il vero tutti molto datati (l’ultimo scontro aveva infatti avuto luogo all’Australian Open nel 2009). L’avvio di partita ha visto una Errani in difficoltà nei suoi turni di battuta: Sarita ha infatti subito il break in apertura e nel settimo gioco, e ha finito così col cedere il primo set con un netto 6-2. Il copione si è ripetuto nella seconda frazione, quando la Niculescu ha messo in cascina un prezioso break che l’ha issata sul 2-0: brava Sara a rimanere concentrata e a recuperare lo svantaggio, sfruttando anche i molti errori dell’avversaria. Scambi di favori a parte, il set è proseguito sul filo dell’equilibrio fino al 4 pari, quando la rumena ha conquistato una delicatissima palla break, per fortuna prontamente annullata dalla nostra. Quanto a lotta Sarita non è stata certo da meno: la nostra numero uno ha infatti prima conquistato un set point nel decimo gioco, e poi è riuscita finalmente ad ottenere il break che le ha consegnato il 7-5 con cui ha rimandato il verdetto al terzo set. Dopo uno scambio di favori, il terzo set è proseguito in sostanziale equilibrio fino al quarto game, quando a cambiare marcia è stata la Errani, che ha strappato ancora una volta il servizio all’avversaria volando così sul 3-1. E’ stata quella la svolta della partita, visto che da quel momento in poi la Errani ha dilagato, annichilendo l’avversaria e conquistando così il 6-1 che le vale l’accesso ai quarti di finale del prestigioso torneo di Doha, in cui sarà sfida contro la vincente del match tra la rumena Simona Halep, settima forza del tabellone, e la tedesca Annika Beck. Per una Errani che si salva, un’altra testa di serie deve invece abbandonare il torneo: stiamo parlando della prima favorita del seeding, la cinese Na Li, che si è arresa a sorpresa e in tre set alla qualificata Petra Cetkovska (7-6 2-6 6-4) dopo ben 2 ore e 46 minuti di lotta serrata. La campionessa degli Australian Open ha da recriminare soprattutto la pessima prova al servizio (con ben 10 doppi falli commessi) e la totale assenza di cinismo in risposta (con ben dieci palle break non trasformate). Nei quarti la Cetkovska se la vedrà contro una tra Klara Zakopalova e Angelique Kerber, sesta favorita del seeding. Infine, chi non ha avuto alcun problema è la serba Jelena Jankovic, quinta testa di serie, che ha liquidato con un netto 6-1 6-2 la russa Alisa Kleybanova: il nome della prossima avversaria di JJ uscirà fuori dal derby ceco in programma oggi tra Petra Kvitova e Lucie Safarova. Sara Errani b. Monica Niculescu 2-6 7-5 6-1 Petra Cetkovska b. Na Li 7-6 2-6 6-4 Jelena Jankovic b. Alisa Kleybanova 6-1 6-2 (corrieretennis.com)
  8. Mettici anche Butler... Esplode, c**** se esploderà...
  9. ............... SERIE A TIM (5* Giornata ritorno): JUVENTUS - CHIEVOVERONA STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, domenica 16/02/2014 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match
  10. ............... SERIE A TIM (5* Giornata ritorno): JUVENTUS - CHIEVOVERONA STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, domenica 16/02/2014 - Ore 15:00 Qui i vostri commenti post-partita
  11. ............... SERIE A TIM (5* Giornata ritorno): JUVENTUS - CHIEVOVERONA STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, domenica 16/02/2014 - Ore 15:00 Qui le vostre pagelle
  12. Verona, domenica 09 febbraio 2014 HELLAS VERONA - JUVENTUS 2-2 ............... http://www.youtube.com/watch?v=XlrR_LvNUMA
  13. Serie A Tim - Ventitreesima giornata FIORENTINA-ATALANTA 2-0 (arbitro: Guida di Torre Annunziata) – LIVE - REPORT Non mancano gli episodi destinati a fare discutere. Al 30’ l’Atalanta chiede il rigore per un intervento di Neto a gamba alta su Moralez. Il portiere viola tocca la palla, ma poteva starci il penalty per i nerazzurri. Forse ancora più netto l’intervento di Pizarro su Denis nella ripresa. Manca il pallone e centra l’attaccante ospite. Sarebbe rigore. Wolski, infine, scatta in posizione regolare nell’azione del definitivo 2-0. UDINESE-CHIEVO 3-0 (arbitro: Banti di Livorno) – LIVE -REPORT Buona direzione di Banti, che arbitra all’inglese e con soltanto 22 falli fischiati riesce a dare ritmo alla sfida. Ottima la gestione dei cartellini. NAPOLI-MILAN 3-1 (arbitro: Massa di Imperia) – LIVE-REPORT L’unico vero episodio da moviola arriva al 22’ del primo tempo, quando Abbiati tocca Mertens dopo che il belga lo ha saltato con un pallonetto. Giusto dare soltanto il cartellino giallo al portiere milanista, perché non è chiara occasione da gol. Mertens aveva già calciato ed Emanuelson era pronto a coprire. Higuain è in fuorigioco al momento della rete annullata, mentre è in posizione regolare quando va a segno nella ripresa. TORINO-BOLOGNA 1-2 (arbitro: Irrati di Pistoia) – LIVE– REPORT Al 5' il Torino passa in vantaggio con Immobile, che però è leggermente più avanti di Natali sul cross di Darmian. Gol da annullare. Passano 6' e il Bologna realizza il pari con Cristaldo su assist di Bianchi: regolare l'azione dell'ex centravanti granata che non commette fallo su Padelli. Ed è regolare anche la posizione di Cristaldo sul vantaggio felsineo, visto che l'argentino è tenuto in gioco da Glik quando Padelli respinge (male) il tiro di Krhin. Non entra in porta, ma rimbalza al di qua della linea, il pallone respinto dalla traversa dopo il colpo di testa di Cerci praticamente a porta vuota. Al 2' di recupero è il Torino a reclamare per una trattenuta di Cherubin su Glik in area: il rigore ci stava ed è l'unica macchia di Irrati, che non ha estratto neppure un cartellino nell'arco dell'incontro. LAZIO-ROMA 0-0 (arbitro: Orsato di Schio) – LIVE– REPORT Il primo episodio coincide con il gol annullato giustamente a Gervinho: è in fuorigioco l'ivoriano dopo il tiro Maicon respinto da Berisha. Verso la fine del primo tempo Orsato ammonisce Lulic per un fallo su Benatia dopo averlo salvato su un'entrata precedente più dura su Maicon. LIVORNO-GENOA 0-1 (arbitro: Gervasoni di Mantova) – LIVE– REPORT Alla mezz'ora della ripresa il Livorno realizza l'1-1 con Emeghara, ma Gervasoni annulla perché Paulinho tocca sul cross che arriva dalla destra, altrimenti la posizione dell'attaccante svizzero sarebbe stata regolare. Ne fa le spese il tecnico amaranto Di Carlo, espulso per proteste. PARMA-CATANIA 0-0 (arbitro: Giacomelli di Trieste) – LIVE– REPORT Buona la direzione del fischietto triestino, ben assistito dai suoi collaboratori. Un solo episodio da segnalare. Bergessio, dopo aver colpito la traversa va a segno, ma è in fuorigioco sull'assist di Barrientos: giusto annullare. SAMPDORIA-CAGLIARI 1-0 (arbitro: Roca di Foggia) – LIVE– REPORT Male il fischietto pugliese alla seconda direzione in carriera nella massima serie. Al 19' il Cagliari, sotto di un gol, segna con Sau servito da Conti: sarebbe la rete del pari, ma viene annullata per un fuorigioco che in realtà non c'è, dal momento che Sau e' tenuto in gioco da De Silvestri e in offside sarebbero due suoi compagni. In avvio di ripresa Sau aggira Fornasier ma non viene toccato e cade: non è rigore. E' da rigore invece il mani di Fornasier, che intercetta un tiro di Sau girandosi di spalle ma tenendo largo il braccio. A fine gara le proteste dei dirigenti sardi. VERONA-JUVENTUS 2-2 (arbitro: Doveri di Roma) – LIVE- REPORT Ombre sui tre gol della partita. Al 4' la Juventus passa in vantaggio: Asamoah tira e Llorente, in offside, non ci arriva, Tevez segna sulla respinta di Rafael. La decisione appare corretta, lo spagnolo non cerca di colpire il pallone ma è una chiamata al limite. Irregolare e' certamente il raddoppio bianconero, con Tevez che sfrutta al meglio un passaggio in profondità di Pogba, ma è in fuorigioco. Al 52' il Verona accorcia con Toni su punizione di Romulo: così come Tevez, anche l'attaccante veneto è in fuorigioco. Giornata difficile per l'assistente Stallone. Sono ben tre i rigori reclamati dal Verona: il primo, per un mani di Caceres, ma la palla sbatte sulla coscia e fa bene Doveri a soprassedere. E' invece evidente il fallo di mani di Vidal, che tocca la sfera in mischia: il tocco passa inosservato, il rigore c'era. Al 90' l'ultimo episodio in area juventina: Lichtsteiner ha il braccio largo sullo spiovente di Romulo, il tocco sembra involontario e ci può stare non fischiare il penalty. Al 76', infine, viene annullato giustamente un gol di Osvaldo in quanto Asamoah, autore dell'assist, è in fuorigioco sull'avvio dell'azione. INTER-SASSUOLO 1-0 (arbitro: Peruzzo di Schio) – LIVE- REPORT Al 28' del primo tempo Guarin reclama il rigore per un fallo di mano di Ariaudo. Il braccio del difensore è attaccato al corpo e la distanza è piuttosto ravvicinata, fa bene Peruzzo a lasciar proseguire. Sul successivo angolo trattenute reciproche tra Samuel e Bianco, per l'arbitro è tutto regolare. Due minuti dopo Palacio prende due metri a Bianco a centrocampo, il difensore lo stende con una spallata evidente, Peruzzo non rileva nulla. Al 42' Milito ha la grande chance dell'1-0 dopo una fuga di Palacio sulla destra ma l'azione andava fermata prima perchè il numero 8 nerazzurro era partito da posizione di offside. All'11' della ripresa Berardi scalcia Juan Jesus: il gesto è più vistoso che violento, nessun provvedimento disciplinare per lui, ci stava il giallo. Al 39' netto fallo di Rolando ai danni di Floro Flores sul lato sinistro dell'area interista: Peruzzo non fischia, sarebbe stata una punizione pericolosa per gli emiliani. ((http://it.eurosport.yahoo.com))
  14. Mi fa impazzire JB, mammamia se esplodesse del tutto... Magari ora che è andato via Deng da Chicago...
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