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LoganFive

Tifoso Juventus
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Everything posted by LoganFive

  1. I più contenti oggi sono quelli della redbull perché hanno avuto la definitiva conferma di avere per avversari delle capre che li agevolano anche in giornate storte come questa.
  2. Mi chiedo se Leclerc sia riuscito ad avere la pazienza di aspettare qualche minuto, dopo essere sceso dalla macchina a fine gara, prima di prendere il telefono e dare mandato al suo agente di trovargli una scuderia alla sua altezza già per la prossima stagione, perché se vuole diventare campione del mondo altra scelta non c’è.
  3. Francamente non comprendo il fastidio di molti per la presunta offerta del chelsea di 70 milioni per De Ligt, cioè una cifra più bassa di quanto la Juve diede all’Ajax tre anni fa: se mandi un tuo rappresentante a dichiarare pubblicamente che è “impossibile trattenere chi vuole andare via”, non si può poi pretendere di avere una posizione di forza nella trattativa anzi, ottieni solo che il compratore ti prenda per il collo. Non sembra dunque una questione di braccino da parte degli inglesi, quanto piuttosto la chiara volontà dei dirigenti bianconeri di liberarsi di quell’ingaggio che, evidentemente, per loro è l’obiettivo da centrare assolutamente.
  4. Credo sia anche il volere di adidas che la maglia numero dieci vada ad un loro uomo immagine.
  5. Va benissimo, guarda. Non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo per forza vederla alla stessa maniera
  6. Spendere male fa parte del gioco, è qualcosa che va messo in conto: per questo dico che al giorno d’oggi essere proprietario di un top club è uno sfizio per i super ricchi (e loro lo sono eccome). Ora però ci sono gli arabi che spendono e spandono e gli altri top club che fanno? Si adeguano per restare al passo, nonostante la pandemia che ha colpito eccome anche loro. E poi ci sono quelli che pensano al conto economico, a ridurre il monte ingaggi, a mettere sul mercato i pezzi pregiati che hanno tante offerte e sono quindi più agevoli da cedere e a raccontare a noi tifosi quanto tutto questo sia inevitabile.
  7. Noi però smontiamo e rimontiamo la squadra quasi ogni estate da decenni: lo si doveva accettare quando questa era l’unica maniera di finanziarsi i nuovi acquisti (sempre per imposizione della proprietà, è chiaro), adesso il calcio è cambiato anzi, il mondo è cambiato. Non al lingotto, però.
  8. Neanche io ho mai pensato che avrebbe fatto tutta la carriera alla Juve ma in una estate come questa in cui è già andato via Chiellini, c’è da rifare quasi interamente il centrocampo e l’attacco è in alto mare, poteva e doveva essere trattenuto.
  9. La tua è una versione a cui vorrei tanto credere ma, da che mondo è mondo, scaricare sul giocatore le responsabilità della cessione è prassi consolidata: mi rifiuto di credere che uno dei pochi stranieri che si sono impegnati ad imparare anche abbastanza in fretta la lingua italiana, lo abbia fatto con l’intenzione di andare via dopo appena tre anni. L’esempio della banca era riferito al fatto che questa è la sola società di calcio, tra quelle che si definiscono top club, che vedo operare in questa maniera: quando acquistano un giovane, anche pagandolo molto, non sembrano avere come primario interesse quello di tenerselo per tanti anni e farlo crescere e migliorare per ottenere risultati ma piuttosto quello di valorizzarlo per poi rivenderlo alla cifra più alta possibile: come farebbe, appunto, una banca.
  10. Le parole su De Ligt confermano inequivocabilmente che faccio il tifo per una banca, non per una squadra di calcio. Ma la colpa è mia perché mi ostinavo a non accettare questa triste realtà.
  11. Non sono io a etichettare ma di fatto è la società quando manda davanti alle telecamere i suoi rappresentanti a parlare di sostenibilità e di logiche di azienda. Tra l’altro non sembra poi così diverso da chi parla di clienti anziché di tifosi. Detto questo, non mi pare che da parte mia ci sia stata mancanza di rispetto o maleducazione verso te o chiunque altro, che fosse intenzionale o meno.
  12. I due aumenti di capitale si sono resi necessari principalmente per via di un qualcosa di imprevedibile e tragico come la maledettissima pandemia che ha colpito tutti noi, pertanto si è trattato di niente di più che di un atto dovuto per rimanere a galla e immagino che passerò per un ingrato a dire questo ma se ci fosse vera ambizione ci sarebbe stata una ulteriore immissione di denaro solo per la campagna acquisti. Pogba convinto a tornare? Al City non poteva andarci: già aveva fatto lo sgarbo di andare via dallo United a zero per la seconda volta, figuriamoci se fosse pure andato lì che sarebbe successo. Di andare a Parigi non gli è mai importato e lo ha sempre detto. Real, Barça e Bayern non sono mai sembrate interessate a lui in questo mercato: chi rimaneva se non la Juve? Mi sembra che siano state più delle circostanze favorevoli a riportarlo da noi che altro e sono felicissimo di questo, sia chiaro. De Ligt vuole andare via? Uno dei pochi stranieri che si è preso pure la briga di imparare la lingua italiana, ora, dopo soli tre anni, pensa sia meglio per la sua carriera andarsene via? Devono avercela messa proprio tutta per farlo giungere a queste conclusioni.
  13. Dover scegliere se fare il tifoso oppure il tifoso-commercialista è un discorso avvilente che secondo me alla lunga ne allontanerà tanti dalla Juve. Un’ultima cosa: in questa nostra conversazione non credo di aver mai passato i limiti imposti dalla buona educazione, dunque mi aspetterei altrettanto dal mio interlocutore perché il fatto che io non voglia sentir parlare di aspetti contabili o aziendali quando si tratta di Juve non significa che non sia capace di comprenderli o addirittura di condividerli.
  14. Per ora sono parole, ci si augura che si passi ai fatti concreti.
  15. Ma quali altri tifosi devono vedersi costretti a fare ragionamenti da commercialisti come questo? Qui sta la questione: è già andato via Chiellini, c’è da rifare il centrocampo e forse pure l’attacco mentre l’olandese ha ancora due anni di contratto e data la sua età, è lecito pensare che possa diventare uno dei migliori nel suo ruolo, perciò la preoccupazione della società dovrebbe essere quella di far capire al ragazzo che a Torino potrà essere protagonista in una squadra che punterà ad ottenere i massimi risultati tutti gli anni, invogliandolo dunque a restare. Ma se, come si dice, è De Ligt che non vuole restare non sarà forse perché si è sentito fare discorsi di gestione finanziaria e aziendale mentre lui magari avrebbe voluto sentire i suoi dirigenti parlare di come tornare competitivi il prima possibile, così come dovremmo volerlo sentire anche noi tifosi?
  16. Molto banalmente, tutto parte dal fatto che c’è già Chiellini da sostituire: vale davvero la pena crearsi l’ulteriore grana di dover rimpiazzare anche l’olandese nella stessa sessione di mercato con il rischio di ritrovarsi con un reparto difensivo da ricostruire, quando c’è già il centrocampo che è un disastro e l’attacco in alto mare? Se poi la cosa che più importa ai signori dirigenti è quella di fare quanti più soldi possibile dalla sua cessione e se l’unica maniera per ottenere ciò è quella di cederlo questa estate, allora credo valga la pena domandarsi: per quale motivo l’olandese è stato acquistato tre anni fa, per aumentare le possibilità della squadra di essere competitiva o per farci un consistente gruzzolo dalla sua vendita? Perché dei dirigenti ambiziosi che lavorano per una società che vuole prima di tutto vincere comprano uno come De Ligt per la prima ragione, quelli di una società che mette davanti a tutto il resto le logiche economiche e aziendali per la seconda.
  17. Non posso essere d’accordo con te perché parliamo di un calciatore nato nel 1999 con ancora tanti anni di carriera davanti e tanti margini di miglioramento. Ed è proprio qui che si vede se un dirigente è in grado di fare il suo mestiere: perché se sai il fatto tuo, riesci a far pesare nella trattativa di più questi aspetti piuttosto che l’unico anno di contratto che gli resterebbe la prossima estate.
  18. Nella sessione di mercato estiva in cui è andato via Chiellini, la dirigenza di una grande società ha come solo pensiero quello di sostituirlo come si deve e nello stesso tempo si tiene De Ligt, anche senza rinnovo da parte di quest’ultimo: perché se sono dirigenti capaci di fare il loro mestiere, possono comunque venderlo bene la prossima estate anche con un solo anno di contratto.
  19. Chissà, fosse stato permesso a quei dirigenti di continuare, poteva anche capitare che la dimensione e la fama internazionale del club crescessero tanto da attrarre proprietà ancora più solide e meno autolesioniste di quella che abbiamo da quasi cento anni. Ma qui siamo purtroppo nel campo delle ipotesi e dei rimpianti.
  20. C’è stato infatti un periodo in cui la proprietà non metteva dentro neanche un centesimo e obbligava il management a smontare e rimontare la squadra quasi ogni anno: anche allora capitava talvolta di spendere male ma i risultati e la competitività sportiva sono stati tra i più alti e continui della storia di questa società, dimostrando che per quella Juve la proprietà era più una zavorra che una risorsa. E probabilmente proprio per quello quei dirigenti hanno fatto la fine che sappiamo.
  21. Perdonami ma “buttare milioni” e “perdere” per un colosso che fattura cifre nell‘ordine del centinaio di miliardi di euro all’anno, sono termini che mi fanno davvero sorridere.
  22. Non è questione di tranquillizzare me o altri: che la serie a non sia più quella di venticinque o trenta anni fa è evidente a tutti, tranne forse proprio alla nostra proprietà. Una proprietà che dispone di risorse economiche ingentissime che permetterebbero alla Juve di competere comunque con le altre big europee indipendentemente dal declino del movimento calcistico nostrano, se ci fosse davvero la volontà di farlo: gli aumenti di capitale? Solo quando la situazione finanziaria del club li ha costretti a farli ma neanche una volta quelle somme di denaro sono state totalmente impiegate ad incrementare la competitività sportiva. Ma appunto il declino della serie a ora imporrebbe di investire molto di più di trenta anni fa per stare al passo, con il rischio inevitabile di sbagliare, come tra l’altro è già successo di recente: ma essere proprietari di un club di calcio al giorno d’oggi cos’altro è se non uno sfizio per super ricchi? Dico questo perché nonostante sembri esserci questa sorta di obbligo morale nei confronti dell’Avvocato e di suo fratello nel mantenere la proprietà del club, dal di fuori l’impressione è quella che si tratti di qualcosa di cui l’attuale generazione avrebbe fatto volentieri a meno.
  23. Perdonami ma tu fino a poche settimane fa dicevi che in questo mercato ci sarebbero stati i botti e che ci saremmo divertiti, ora dipingi uno scenario in cui senza la superlega le cose andranno sempre peggio. Credo che non sia corretto nei confronti di chi segue queste discussioni sul forum prima scrivere una cosa e poi il suo esatto contrario pretendendo che chi legge non si senta preso in giro. Ovviamente questa mia considerazione non è rivolta a te soltanto ma ammetterai che tu sei uno di quelli che si è esposto maggiormente sulle questioni di mercato.
  24. In questa sessione di mercato c’è già la necessità di sostituire Chiellini: perché crearsi l’ulteriore impiccio di dover rimpiazzare un secondo centrale? E non mi si venga a dire che è necessario venderlo ora perché più conveniente: se sei capace di fare il tuo mestiere il giocatore lo vendi bene anche il prossimo anno, anche senza rinnovo, ma quest’anno te lo devi assolutamente tenere.
  25. Notizia veramente eccezionale: è la calciatrice che serviva a questo gruppo per l’esperienza e il carisma che porterà alle sue nuove compagne.
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