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Fabri BN

Tifoso Juventus
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    Juventino Soldatino
  1. Come vedreste Maurizio Sarri alla Juve?

    Non lo so, ho le mie perplessità. E non parlo del suo abbigliamento o di come si pone in conferenza, perché alla Juve tutti rigano dritto. Ho dubbi sulla sua capacità di gestire una rosa ampia, di valorizzare tutti gli elementi a disposizione, di seguire il triplice impegno al meglio.
  2. Troppa rigidità di Agnelli su Conte

    Un utente più avveduto di me ha scritto qualche settimana fa che Conte tifa per sé stesso. Faccio mea culpa perché ho sperato che tornasse, e probabilmente se la Juve lo avesse contattato sarebbe tornato di corsa, ma mi metto nei panni della società e capisco che non si possa optare per una figura che si pone al di sopra dei club che allena. Polemiche a mezzo stampa sulle politiche societarie, dimissioni qua e là, conferenze parlando di sé stesso in terza persona... Giusto qualche settimana fa ha parlato della Roma e ha detto che non è pronta a vincere, e perciò non ci sarebbe andato. Per me sono segni di scarsa professionalità. Mi spiace perché la sua Juve mi ha appassionato tantissimo, ma il personaggio è fuori controllo, e noi rispetto ad allora (anche per merito suo e di mister Allegri) siamo molto evoluti. Per la Juve ci vuole un profilo affidabile a 360 gradi. Basta guardare il video che ho messo qui sotto per capire perché in casa Juve non ci sia più spazio per lui.
  3. Il topic degli Insiders • Spring edition

    Ma la stampa italiana è completamente disinformata o ci appioppa dei nomi scadenti per gufare? Entrambe le cose sono gravi comunque...
  4. Auguri, Maestro!

    Per me, il giocatore più forte, più decisivo e più divertente che abbiamo avuto dal 2006 in poi. È stato amore alla prima partita, è stato come accendere un interruttore in quella zona di campo a cui poco onore avevano reso molti predecessori. Auguri Maestro!!!
  5. Innanzitutto bisogna fare i complimenti a Max

    Negli ultimi due anni ho spesso preferito fare altro piuttosto che guardare la Juventus. Il tempo libero è poco, e io sono uno di quelli che guardano le partite anche per divertirsi, altrimenti faccio altro. Eppure sono un ammiratore di Allegri, e sapete perché? Perché mi piace quando parla del mestiere di allenare come di un'arte, quando parla di sensibilità, di momenti, di quel pizzico di sana follia che occorre per dare la svolta a una partita o addirittura a una stagione. Il suo modo di interagire con il pubblico, con la stampa e con i giocatori. Il basso profilo che ti tiene lontano dai riflettori e anche dai guai, la parola "lavoro" al centro di tutto. Niente scienza, niente menate da guru, niente egocentrismo. Lavoro e merito ai protagonisti Sono concetti che ho fatto miei e che trovo incredibilmente veri allenando dei semplici bambini di paese. Allegri è un allenatore con la A maiuscola, un uomo d'altri tempi. Ognuno ha il suo stile, ogni percorso fa il suo tempo, ed è giusto cambiare prima che sia troppo tardi. Onore a te Mister, ti auguro ogni successo.
  6. Agnelli vuole realmente vincere in Europa?

    Questa dirigenza è la stessa che ha portato a torino Cristiano Ronaldo. Sono il primo a sperare che si cambi guida tecnica, ma lasciamo stare Agnelli e cerchiamo di avere memoria...
  7. Uno stop, non una fine

    Certo che è uno stop, il bello dello sport è che si ha sempre un'occasione per rifarsi. Però è uno stop che fa più male del solito, almeno per quanto mi riguarda. La scorsa estate abbiamo preso un calciatore fenomenale, e io credevo che potesse rappresentare l'inizio di una svolta, credevo di assistere a una campagna trionfale della Juventus. Non dico che davo per scontato di vincerla, ma di vedere una squadra più coraggiosa e sicura, quello si. Invece abbiamo fatto un investimento clamoroso e sembriamo gli stessi dello scorso anno. Per me i conti non tornano.
  8. Barzagli annuncia il ritiro

    Buffon e la BBC resteranno nel mito. La juventus in questi otto anni ha cambiato pelle varie volte ma loro sono stati la costante. Nell'era Conte e all'Europeo del 2016 hanno fatto cose memorabili arrivando a sembrare giocatori indivisibili. E in tutto questo, Barzaglione è forse stato quello meno in vista dei quattro, il meno osannato, il meno appariscente, perché faceva sembrare tutto tremendamente facile. Potente, pulito, ordinato, nella stagione del primo scudetto me lo ricordo praticamente insuperabile. Grande Barza, resta in società che hai tanto da trasmettere.
  9. Bonucci va sotto la curva e chiede scusa

    Oggi come oggi le parole di un personaggio possono fare il giro del mondo, basta niente e ci si ritrova con un'etichetta addosso. La gente ha bisogno di esprimere opinioni e di commentare qualunque cosa. Ci lamentiamo di quegli addetti ai lavori che parlano senza dire nulla, nella piena diplomazia, ma chiediamoci anche perché lo fanno. È una società sana quella in cui le parole della gente vengono sezionate sul web? Tutti giudici, vorrei vederli nel privato...
  10. Non so di chi sia la paternità della scelta, ma per me escludere Icardi è un segnale di forza e di credibilità per difendere il gruppo e il proprio lavoro. È sparito per due mesi e si è rifiutato di giocare, ha danneggiato gravemente l'Inter a stagione in corso. Ora deve guadagnarsi tutto quanto, mica sono scemi gli altri che in questi due mesi hanno pedalato e imparato a fare a meno di lui. All'Inter sono abituati a fare il circo ma in questo caso apprezzo molto la loro linea.
  11. Giocar sempre così

    Nessuno scrive che siamo passati da un opposto all'altro tra andata e ritorno? In casa loro abbiamo completamente rinunciato a giocare la partita, zero occasioni in 90 minuti. Ieri l'esatto contrario. Squadra e mister devono pensare di meno e giocare di più. Impossibile giocare sempre ai ritmi di ieri, ma è impossibile anche scendere in campo per fare un gol e aspettare la fine della partita Secondo me non ci farebbe male avere un paio di avversari significativi in campionato. Ci renderebbe più pronti ad affrontare partite da dentro o fuori. Il braccino corto che spesso vediamo mi sembra tipico di chi fatica a trovare motivazioni extra, consapevole che le sue doti bastino per tagliare ogni traguardo in campo nazionale. Peccato però che questa cosa ce la siamo portata inconsciamente in casa dell'atletico e stava per costarci cara.
  12. Con la gioia di poterne guardare almeno altre due con mio fratello che ha 12 anni e ogni anno scoppia in lacrime al momento dell'eliminazione
  13. Come avete vissuto quella rincorsa dagli 11 metri?

    Ho ripensato al rigore che ci ha tirato contro lo scorso anno a tempo scaduto. Se esiste un calciatore affidabile, è proprio lui. Un mito.
  14. #GETREADY To Comeback!

    Anche a me queste cose non piacciono. Capita spesso che ti si ritorca tutto contro, vai a rivederle e te ne vergogni. Vedi il barça che annunciò in grande stile la remuntada, salvo poi subire una inculada dai nerazzurri. E poi la gente non ha bisogno di questo per capire cosa ci giochiamo martedì.
  15. UEFA Champions League 2018-19

    Noto che il riassunto della partita di ieri, per lo staff della roma e per molti giornali e tv, è che ci sia stato un furto. Poco importa se prendi tre gol in cui la fase difensiva letteralmente non esiste. Poco importa se il tuo centravanti ha due occasioni chiave in due minuti e le sparacchia addosso al portiere. Nessuno che si assuma le proprie responsabilità, meglio parlare dell'episodio arbitrale. Niente di nuovo eh, solo per dimostrare che la Var potrà anche diminuire gli errori, ma mai donerà la cultura sportiva a chi non ne è provvisto.
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