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B&W Pride

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  1. Giá un paio d’anni fa insieme a bradipo e altri utenti discutemmo qui di approccio bottom-up e top-down (che é un altro modo di definire la differenza “centralità del gioco” e “individualismo”). Secondo me l’optimum non é mai agli estremi. Sono semplicemente due diversi punti di partenza verso un’unica destinazione. Sia che si parta da un approccio giochista (top-down) che da un approccio individualista (bottom-up) qualsiasi allenatore ha l’obiettivo di trovare il giusto punto di equilibrio tra le due componenti.
  2. Vorrei fare il portiere di una squadra di Zeman. Cosí tocco 150 palloni a partita come pjanic con sarri.
  3. Si ma non capisco perché ci si sorprende di questo. É perfettamente logico che chi eredita un progetto vincente vada a modificarlo molto gradualmente. Tra qualche anno probabilmente non resterá nulla della Juve allegriana ma oggi sarebbe da folli buttare giú l’intero palazzo anzi che ristrutturarlo un piano alla volta. Lo stesso Allegri ebbe il grandissimo merito di non rivoluzionare la squadra che gli aveva lasciato Conte ma la cambió gradualmente anno per anno fino a costruirne una in cui non c’era più nulla del suo predecessore. Stessa cosa accadrá con Sarri..... ma non in tre mesi, né in sei o un anno. Per continuare a vincere dobbiamo cambiare gradualmente.
  4. No, non penso che discutere circa le differenza tra due diverse gestioni sia fare flame. É fare flame dire che la Juve di Trapattoni giocava un calcio diverso da quella di Lippi? É fare flame dire che Capello preferisce difendere a uomo sui corner e Sarri a zona? Allegri in questi anni ci ha detto delle cose sul suo modo di vedere il calcio, prima di lui e dopo di lui altri allenatori ci hanno detto di avere una visione differente. É fare flame discuterne sottolineabdo le differenze ed esprimendo eventualmente la propria preferenza? Io penso di no. Il flame comincia quando si iniziano a dare giudizi di valore alle opinioni legittime degli altri utenti.
  5. L’importante é che non si siano allagati il gabbione e l’ippodromo.... Lo so é una battutaccia ma non volevo essere irrispettoso ... é solo per sdrammatizzare un po’ . Al di lá delle divergenze di opinioni, seriamente, un grosso in bocca al lupo.
  6. Se tu avessi scritto: “Se oggi in Europa contiamo qualcosa è merito ANCHE di Allegri“ sarei stato pienamente d’accordo con te. Invece cosí come l’hai scritta non posso perché significa sminuire i meriti dell’intera Juve per ricondurli a quelli di un unico individuo. Allegri in questi anni é stato una rotellina di un meccanismo di cui hanno fatto parte tante altre rotelline (la BBC, Buffon, quel centrocampo meraviglioso, campionissimi come tevez e Higuaín, una societá con un progetto solido). Quel meccanismo ha funzionato bene e ci ha riportato a contare in Europa. Ogni singola rotellina, e quindi anche Allegri, ha dato il suo contributo. Ma togli uno qualsiasi di questi elementi e probabilmente neanche il padreterno seduto sulla nostra panchina ci avrebbe portato da solo in finale di champion’s.
  7. Vero, ma io non ho detto che la cura dei particolari é condizione SUFFICIENTE per fare un buon prosciutto. Ho detto che é condizione NECESSARIA. E penso che questo valga per qualsiasi lavoro, allenatore e calciatore inclusi. Ti faccio un’altro esempio. Cucinare un piatto di pasta al pomodoro é semplice. Tuttavia tra la mia pasta al pomodoro e quella di Bottura c’é un abisso. E la differenza é tutta nella cura dei particolari. Io staró attento ai minuti di cottura, lui ai secondi, io prenderó la prima pasta che trovo sullo scaffale del supermercato, lui sceglierá quella che sa essere stata prodotta in un certo modo, io compreró un pomodoro a caso, lui quello che ha il giusto grado di aciditá per combinarsi al meglio col sapore della pasta e cosí via per ogni passaggio necessario a completare il mio piatto di pasta al pomodoro. Dalla scelta degli ingredienti, a come trattarli, a come impiattarli combinando la sua creativitá con il rigore delle regole da seguire per fare un buon piatto (tempo di cottura, come tagliare il pomodoro, quanto sale aggiungere, ecc). Alla fine tra la mia pasta potrá anche essere buona ma mai “eccezionale”, la sua sí.
  8. Non mi sembra una cosa negativa che un determinato lavoro (qualsiasi lavoro) venga svolto con attenzione ai particolari. Se il prosciutto di Parma ha un sapore diverso da quelli prodotti in Ungheria la differenza é proprio nella cura dei particolari (il tempo di stagionatura, la temperatura , il tasso di umiditá, la dieta dei maiali). Anche in quel campo qualcuno ha provato a sostenere che “fare prosciutti é una cosa semplice....” ma la veritá é che la qualitá la fanno i particolari.
  9. Ci pensavo oggi. Davvero. Al momento é cosí e CR7 é il piú sacrificato di tutti (imagino che sia soprattutto questo il motivo del suo nervosismo). Ma questa é una fase transitoria. Secondo me non appena riusciremo a recuperare palla piú in alto anche Cristiano avrá piú spazi per puntare la porta.
  10. Per me é molto chiaro quello che sta succedendo. A inizio campionato la difesa provava a stare piú alta. Poi , a causa di alcuni errori individuali e di meccanismi non ancora oliati abbiamo preso qualche goal di troppo e la linea difensiva ha perso coraggio e cominciato a scappare indietro piú spesso. Da lí abbiamo cominciato a prendere meno goal ma ad essere anche meno prolifici in attacco perché recuperiamo palla troppo bassi. Aggiungo che questo é assolutamente normale. É sbagliato aspettarsi che un cambiamento cosí radicale rispetto al modo di difendere del passato possa realizzarsi in maniera lineare. Piú probabile ci si arrivi per aggiustamenti successivi. Tre passi avanti e due indietro, per poi farne altri due avanti uno indietro, fino a che i giocatori non avranno appreso tutti i meccanismi e acquisito completa fiducia nel nuovo sistema. Ci vorranno secondo me almeno altri tre mesi prima di vedere la versione definitiva di come vogliamo giocare quest’anno. Nel frattempo dobbiamo cercare di non perdere punti.... e mi pare ci stiamo riuscendo molto bene.
  11. No, hai girato tu la frittata. Leggendo nel mio post quello che io non ho mai scritto per ricondurlo alla tua personalissima crociata che non riesci a smettere di combattere. Sei liberissimo di farlo, ma per favore, senza usare i miei post per riaprire vecchie diatribe che non mi interessano (di più... mi annoiano!) Quello che io ho detto, te lo riscrivo, é SOLO che, per ora quest’anno non é ancora accaduto che un Empoli o un Frosinone ci abbiano pressato alto impedendoci di uscire dalla nostra metá campo per lunghi tratti di partita. E ho aggiunto che se accadrá, quando accadrá mi incazzeró con sarri allo stesso modo in cui mi sono incazzato con Allegri. Senza alcun pregiudizio né nei confronti dell’uno che nei confronti dell’altro. Tutto il resto che hai inteso commentare con la tua risposta é frutto della tua “iper-sensibilitá” su qualsiasi argomento che sfiori anche di striscio il nostro ex allenatore.
  12. Perché tu non sei contento? Abbiamo fatto 32 punti, siamo primi, imbattuti, e giá qualificati in champion’s. Ti dá fastidio ?
  13. Personalmente non mi aspettavo chissá quale rivoluzione. Non in questi tempi perlomeno. Al momento siamo esattamente dove mi aspettavo (e auspicavo) di arrivare col cambio di allenatore. Forse la rivoluzione arriverá col tempo ... o forse no.... vedremo. Io, per il momento, mi accontento di non vedere piú Empoli e Frosinone venire allo stadium a pressarci alto e non farci uscire dalla nostra netá campo per tre quarti di partita. Cosa che Sarri, fortunatamente, non mi ha ancora fatto vedere. Il giorno che succederá mi lamenteró anche di lui (e mai della societá perché pur con tutti gli errori di mercato del mondo la differenza tra le rose di Juve ed Empoli non giustifica mai quello che purtroppo abbiamo visto nel recente passato).
  14. Secondo me tutti i dilemmi che Sarri deve risolvere nascono dalla condizione di Ronaldo. É un giocatore fantastico e non si discute ma ti costringe a dei compromessi tattici. Con lui siamo costretti a schierare un centrocampo meno tecnico e un trequartista capace schermare e rincorrere gli avversari. Quando é in forma la scelta paga perché poi basta dargli mezzo pallone lí davanti e lui lo scaraventa in porta, ma in questo periodo le cose vanno diversamente e Sarri si é trovato a dover decidere di toglierlo dal campo per dare un po’ piú di fantasia in avanti (senza perdere equilibrio ). Ieri la vera importanza del cambio CR7/Dybala é stata quella di avere reso possibile pochi minuti dopo il cambio Bernardeschi/douglas costa (che con questo CR7 in campo diventava difficile da sostenere). Io penso (spero) che non appena Cristiano tornerá in forma e la squadra avrá preso piú confidenza con gli automatismi Sarriani vedremo in campo un centrocampo piú tecnico e un baricentro piú alto (che al momento non ci possiamo permettere).
  15. Tutto il centrocampo ha fatto schifo.
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