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Andrea Agnelli: "Marotta, Nedved e Paratici sono il cuore pulsante del club" 18.07.2017 20:15 di Alessandro Vignati per tuttojuve.com articolo letto 278 volte © foto di Daniele Buffa/Image Sport Intervenuto oggi nell'incontro alla Sala Regina della Camera dei Deputati con lo Juventus Club Parlamento Giovanni Agnelli, il presidente bianconero Andrea Agnelli ha elogiato lo staff del club e non solo: "Per la Juventus esiste un unico risultato che è quello della vittoria. Non lo dico con arroganza, ma con la legittima ambizione di chi compete. E noi competiamo per vincere, poi la differenza la fanno le persone. È il gruppo che fa la differenza. Il gruppo unito, è questa la parte fondamentale. Giuseppe Marotta, Pavel Nedved e Fabio Paratici sono il cuore pulsante della Juventus di oggi, della Juventus della leggenda. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile, a loro va il mio ringraziamento. Ci si renderà conto forse fra una decina di anni di quello cheabbiamo fatto in queste sei stagioni ma per noi conta solo quello che abbiamo davanti da affrontare".
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Mattia De Sciglio in bianconero, un desiderio della società bianconera. Nella giornata di ieri è andato in scena un incontro tra gli agenti del numero 2 rossonero e la Juventus, a ribadire la volontà del club di Torino di regalarsi De Sciglio. Obiettivo trovare l'accordo con il terzino e poi incontrare il Milan per cercare una soluzione, intanto si registra l'incontro tra la Juventus e De Sciglio. gdm Mah ,,,,,
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Juventus, Szczesny ad un passo: i dettagli La Juventus blinda la porta. Il club bianconero infatti è deciso per l’acquisto a titolo definitivo di Wojciech Szczesny, vicino dal trasferimento. Ci sono già gli accordi con l’Arsenal, a cui andrebbero 16 milioni, e col giocatore, che firmerebbe un quadriennale da 4 milioni di euro all’anno. Proprio per questo, l’agente del calciatore ha interrotto ogni altra trattativa, anche col Napoli che si era dimostrata interessato al portiere polacco. DiMarzio
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Gianluca Di MarzioAccount verificato @DiMarzio 1 min1 minuto fa Altro A sorpresa, #Orsolini in prestito all'@Atalanta_BC dalla @juventusfc: accordo raggiunto poco fa @SkySport Un colpo in prospettiva per la Juventus, un rinforzo per il presente dell'Atalanta. Riccardo Orsolini, esterno d'attacco classe '97 che è da poco un giocatore bianconero, è stato ceduto in prestito biennale all'Atalantacon diritto di riscatto e controriscatto. Accordo trovato poco fa, un po' a sorpresa. Formula simile a quella di Spinazzola, altro giocatore di proprietà della Juventus che veste la maglia della Dea: Orsolini, seguendo le sue orme, potrà crescere e fare esperienza in Serie A e in Europa League.
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http://gianlucadimarzio.com/it/calciomercato-juventus-scelto-pinsoglio-come-terzo-portiere
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Come da titolo,primi contatti con l'entourage secondo il giornale tedesco
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Topic dedicato a tutti gli utenti del forum che erano in piazza durante i disordini. State tutti bene?
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Dani Alves ha rescisso il contratto con la Juventus. L'esterno brasiliano, termina quindi la sua avventura in bianconero dopo una stagione, durante la quale ha conquistato uno scudetto, il sesto consecutivo per la squadra, una Coppa Italia, e ha raggiunto la finale di Champions League. Con la maglia della Juventus Dani Alves ha collezionato 33 presenze, segnando sei reti e confezionato altrettanti assist. 2700 i palloni toccati nei 2500 minuti nei quali è stati in campo e 68 le occasioni da rete create, 107 i cross scodellati e 57 i contrasti vinti. Questi i numeri principali della sua esperienza a Torino. http://www.juventus.com/it/news/news/2017/dani-alves-rescinde-il-contratto-con-la-juventus.php
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Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Valencia Club de Futbol SAD per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Murara Neto Norberto per un importo di € 6 milioni pagabili in quattro stagioni sportive. Il corrispettivo potrà incrementarsi fino ad un massimo di € 1 milione al verificarsi di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale. Tale operazione genera un effetto economico positivo di circa € 4,7 milioni. Talento, classe e qualità umane indiscutibili: Neto ha saputo lasciare il segno nella sua esperienza in bianconero, facendosi trovare pronto, sempre. Come sempre, parlano i numeri, incontrovertibili: dieci presenze in Coppa Italia, cinque delle quali senza subire reti, otto partite di campionato giocate, sette vinte e una pareggiata. E a queste si aggiunga la presenza in Champions League contro la Dinamo Zagabria: anche in quel caso, clean sheet. Neto ha fatto registrare in bianconero una percentuale molto alta di parate su tiri subiti (oltre 73%), con un totale di 42 interventi, su 57 tiri subiti, dei quali 19 da dentro l’area e 23 da fuori. (juventus.com)
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Vendere. Parola d'ordine per tutti i dirigenti. La Juventus ha pianificato una serie di cessioni da definire nella finestra estiva, in tanti con la valigia in mano destinati a regalare ai bianconeri un tesoretto da reinvestire prontamente. Sarà addio per Norberto Neto. Il 27enne portiere brasiliano, dopo aver coperto oculatamente per due stagioni le spalle di Gigi Buffon, intende lasciare i campioni d'Italia per trovare un posto da titolare altrove. E il suo agente, Stefano Castagna, ha iniziato da tempo a valutare diverse opportunità. Base del discorso: in corso Galileo Ferraris dalla cessione dell'estremo difensore verdeoro vorrebbero ricavare almeno 10 milioni, tutta plusvalenza dopo l'innesto a parametro zero dalla portato a termine nel luglio 2015 dalla Fiorentina. In Italia, sinora, Napoli e Milan hanno chiesto informazioni. I partenopei, in attesa di fare chiarezza sul futuro di Pepe Reina, per il momento hanno deciso di non affondare il colpo su un nuovo estremo difensore. Discorso simile per i rossoneri, alle prese con il caso Gigio Donnarumma. Insomma, Neto non vuole fallire la prossima tappa e, per questo motivo, non intende vivere all'insegna degli umori altrui. E se la pista Everton non è decollata, il Valencia ha iniziato a fare sul serio: 6 milioni in direzione campioni d'Italia. E, vedi l'operazione Simone Zaza, dietro la piena convinzione trovare l'intesa non dovrebbe rappresentare un grosso problema. La Juventus, nei giorni scorsi, ha avuto modo di incontrare Castagna per fare il punto della situazione. Colloqui frequenti per cercare di chiudere velocemente un'uscita scontata. E, intanto, il pressing del Valencia inizia a diventare tosto. http://www.goal.com/it/notizie/calciomercato-juventus-offerta-del-valencia-per-neto-6/16y2fogjr9za11j0hrh8ut5ski
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Come da titolo... si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero il terzino Brasiliano lontano da Torino.. oggi un articolo sul La Stampa parlava di un incontro avvenuto tra gli agenti di A.Sandro e i dirigenti del Chelsea per trattare il passaggio. Allegri prima della finale lo aveva incoronato come "miglior terzino sx al mondo insieme a Marcelo"
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Ho aspettato che ci fosse qualcosa di ufficiale riguardo la situazione Alves, per aprire questo topic e dire la mia sulla faccenda. Dopo aver sentito le parole di Marotta, prendiamo atto che la Juve sta (di nuovo) per regalare un giocatore che ha fatto un ottima stagione con noi, salvo poi sputare nel piatto dove ha mangiato e denigrare non solo la maglia per cui ha giocato, ma anche offeso tutti i suoi tifosi che l'hanno applaudito e ricoperto di affetto sui vari social e allo stadium per tutto l'anno. Ora dopo i vari casi Tevez e Llorente (anche se li c'era dietro un signore), l'ennesimo caso di rescissione consensuale con un bel "0" nella casella dei ricavi. Voglio capire la società che razza di punizione abbia dato ad Alves se non solo lo lascia andare via senza multa, ma lo svincola quando avrebbe potuto guadagnare un 6-8 mln dalla sua cessione... Sinceramente sotto questo aspetto Marotta, Agnelli e compagnia cantante ha molto da imparare dalla vecchia triade... Per gente come Alves tribuna e panchina con maxi multa Is the only way ... Inviato dal mio SM-A510F utilizzando Tapatalk
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La Juventus Under 15 è campione d'Italia per la seconda volta nella storia, battuta in finale l'Inter per 2-0, con i gol di Poppa e Zanchetta. Buon sangue non mente!!
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Grazie di tutto, Mister Grosso! Dopo tre stagioni come allenatore della nostra Primavera, Fabio Grosso sarà il prossimo tecnico del Bari Fabio Grosso il prossimo anno non sarà più l’allenatore della nostra Primavera, ma sarà il tecnico del Bari, secondo quanto ha annunciato la società pugliese. Non possiamo che essere tutti molto felici per lui: Grosso si merita davvero questo incarico, forte di quanto ha saputo dimostrare in questi anni alla Juventus, in termini tecnici e anche umani. È stato capace di gestire una squadra in continuo cambiamento, come è naturale per una Under 19, e ogni volta ha saputo creare un gruppo forte e coeso, al di là dei singoli. Un gruppo che ha anche vissuto grandi esperienze e conquistato grandi traguardi, dalla vittoria a Viareggio alle Finali di Coppa Italia e Campionato lo scorso anno, alla semifinale Scudetto e al grande percorso in Youth League nella stagione appena terminata. Il tutto, come sempre, mettendo al primo posto il gruppo, aiutando i suoi e nostri ragazzi a crescere e a maturare: sempre, costantemente, con il sorriso e la serenità che lo contraddistinguono. Grazie di tutto Mister Grosso, e in bocca al lupo per la tua nuova avventura! http://www.juventus.com/it/news/news/2017/grazie-di-tutto--mister-grosso-.php
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Come ogni anno mettiamo qua tutte le notizie su gadget, libri, dvd, poster, ecc. dedicati al 6° scudetto. Oggi c'è uno speciale su La Stampa. Aggiorniamoci sulle prossime iniziative.
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Ne parla Tuttosport Sto correndo a lavoro, chiedo a qualche admin di integrare il post. Grazie
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Oggi per noi è un giorno speciale: il 31 Maggio di 12 anni fa nasceva Tifosibianconeri.com! In questi anni ne abbiamo viste tante, insieme, dagli scudetti di Capello, all'inferno di Farsopoli, al meritato ritorno alla gloria. Grazie a chi c'era ed è ancora qui, grazie a chi c'era e poi è andato via, grazie a chi è arrivato dopo, grazie a chi arriverà domani. GRAZIE E TANTI AUGURI A TUTTI NOI!
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La Juventus Football Club S.p.A. (dal latino: iuventūs, gioventù, /juˈvɛntus/), nota anche come Juventus o, più brevemente, Juve (/ˈjuːve/), è una società calcistica italiana per azioni con sede nella città di Torino. Fondata nel 1897 come Sport-Club Juventus da un gruppo di studenti liceali torinesi, è la seconda squadra di calcio italiana per anzianità fra quelle tuttora attive – dopo quella del Genoa Cricket and Athletic Club – e, insieme al Torino, uno dei due che rappresentano nel calcio professionistico il capoluogo piemontese. Legata fin dagli anni 1920 alla famiglia Agnelli, il club ha militato stabilmente nella massima categoria del campionato italiano di calcio (dal 1929 denominata Serie A) sin dalla sua fondazione, eccezion fatta per la stagione 2006-07. La Juventus è la società calcistica più titolata del Paese, nonché una delle più vittoriose e importanti del mondo, essendo stata nominata come miglior club italiano e secondo a livello europeo del XX secolo dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, organizzazione riconosciuta dalla FIFA. Nel 1988, la Juventus fu insignita di uno speciale riconoscimento come prima squadra nella storia del calcio continentale ad avere vinto tutte e tre le maggiori competizioni gestite dall'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee, ovvero la Coppa dei Campioni, la Coppa delle Coppe e la Coppa UEFA.Infine, con la conquista della Supercoppa UEFA 1984, della Coppa Intercontinentale 1985 e della Coppa Intertoto 1999, la Juventus divenne il primo – e rimane tuttora l'unico – club al mondo ad avere conquistato almeno una volta tutti i trofei ufficiali messi in palio dalla confederazione di appartenenza. In base a quanto emerge da un sondaggio della società Demos & Pi (settembre 2015), la Juventus risulta essere la squadra con il più alto numero di sostenitori in Italia, avendo riscosso la preferenza del 35% del campione. Inoltre, il club vanta uno dei maggiori bacini potenziali di simpatizzanti al mondo contandone oltre 290 milioni – di cui 41 milioni nel resto del territorio europeo –, in base a un rapporto dell'azienda di indagini sul mercato sportivo Repucom S.A. del 2014. « […] Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di Torino e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di tifosi in Italia e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. » (Giovanni Agnelli, La grande storia della Juventus, 2005.) Nell'autunno del 1897 vide la luce a Torino lo Sport-Club Juventus per iniziativa di un gruppo di studenti del liceo classico “Massimo d'Azeglio”, che usava ritrovarsi in corso Re Umberto su una panchina, custodita dal 2012 nel museo del club; la prima maglia della squadra fu rosa, con cravatta o papillon nero. Nel 1903 divenne bianconera. Nel 1900, con il nome di Foot-Ball Club Juventus, la società si iscrisse al suo primo campionato nazionale, ma fu eliminata dal FC Torinese. Il primo titolo nazionale arrivò nel 1905, all'epoca in cui la squadra giocava al Velodromo Umberto I. Nel 1906 il presidente della società, lo svizzero Alfred Dick, a seguito di accese discussioni di spogliatoio, lasciò la Juventus e si unì, assieme a un gruppo di soci dissidenti, al FC Torinese dando vita al Foot-Ball Club Torino, segnando così l'origine dell'attuale derby della Mole e l'inizio di una serie di problemi finanziari e sportivi che condussero la squadra bianconera alle soglie della retrocessione in Promozione nel 1913. Dopo la Grande Guerra la Juventus, risollevatasi con la presidenza di Giuseppe Hess e Corrado Corradini, riuscì a migliorare il suo piazzamento in campionato e a fornire alcuni giocatori, tra cui il portiere Giovanni Giacone, alla Nazionale. Il vicepresidente della FIAT, Edoardo Agnelli, assunse il controllo della società il 24 luglio 1923; nello stesso anno fece costruire un nuovo stadio, in Corso Marsiglia, primo impianto sportivo italiano realizzato interamente in cemento armato. Con l'arrivo del primo allenatore professionista, l'ungherese Jenő Károly, giunse anche la vittoria del secondo tricolore nella stagione 1925-26. Il primo grande ciclo vincente della Juventus, grazie all'apporto di elementi come Giovanni Ferrari, Raimundo Orsi, Luis Monti e il celebre trio difensivo dei ragionieri Combi-Rosetta-Caligaris, giunse tra il 1930-31 e il 1934-35, lustro in cui arrivarono cinque scudetti consecutivi – prima volta nel calcio nazionale –, uniti al raggiungimento delle semifinali di Coppa dell'Europa Centrale per quattro anni di fila. Allenatore della squadra in quattro delle cinque vittoriose stagioni fu Carlo Carcano, uno dei precursori del Metodo; molti giocatori di quella Juventus formarono il nucleo della Nazionale italiana che si aggiudicò le vittorie nella Coppa Internazionale, progenitrice dell'attuale campionato d'Europa e, soprattutto, nel campionato del mondo 1934 (cui la Juventus contribuì con 9 giocatori). La prematura morte di Edoardo Agnelli, avvenuta nel 1935, coincise con la fine del cosiddetto Quinquennio d'oro. Per il resto degli anni 1930 e quasi tutto il successivo decennio la squadra non riuscì più a riconquistare lo scudetto, che tornò sulle maglie bianconere solo con il secondo dopoguerra, nel 1949-50. Nel frattempo, tra il 1943 e il 1945 la società, che già aveva dovuto rinunciare alla ragione sociale Foot-Ball Club a seguito dell'italianizzazione imposta dal fascismo, assunse fugacemente il nome di Juventus Cisitalia, in abbinamento con l'omonima casa automobilistica il cui proprietario era Piero Dusio, all'epoca presidente del club bianconero (laddove, singolarmente, il marchio FIAT, di proprietà della famiglia Agnelli, fu abbinato ai rivali cittadini del Torino). Alla fine della guerra la società torinese mutò nuovamente denominazione in Juventus Football Club. Sotto la presidenza di Gianni Agnelli e, in seguito, di suo fratello Umberto, la Juventus conobbe un secondo ciclo di vittorie, grazie anche all'arrivo di elementi come l'argentino Omar Sívori e il gallese John Charles che, insieme al talento casalingo, e capitano della squadra, Giampiero Boniperti, formarono quello che la stampa non tardò a denominare Trio Magico: tre scudetti tra il 1958 e il 1961, il primo dei quali, il decimo, quello che le valse il diritto a poter esporre sulle maglie la stella. Omar Sívori divenne nel 1961 il primo calciatore proveniente dalla Serie A a vincere il Pallone d'oro. A tale ciclo fece seguito un decennio scarso di vittorie, con la sola eccezione del titolo 1966-67, vinto superando all'ultima giornata l'Inter sconfitta sul campo del Mantova. La Juventus della stagione 1983-84 che centrò il double composto da scudetto e Coppa delle Coppe Il 13 luglio 1971, Giampiero Boniperti diventò presidente del club e il suo primo scudetto in tale nuova veste giunse subito alla sua prima stagione, nel 1971-72, bissato da quello successivo del 1972-73: furono i primi di un nuovo ciclo, che in quindici anni, sotto la conduzione tecnica dapprima di Carlo Parola e poi di Giovanni Trapattoni, portarono a Torino nove scudetti (l'ultimo nel 1986), due Coppe Italia e vittorie internazionali che fecero diventare la Juventus il club primo d'Europa a vincere tutte le competizioni dell'UEFA e, a seguire, il primo del mondo a vincere tutte le competizioni ufficiali per club. In tale quindicennio fu stabilito anche il record di punti per campionati a 16 squadre (51, contro il Torino fermo a 50, nel 1976-77) alla fine di una stagione definita allora da La Stampa «un'annata entusiasmante, indimenticabile»[31] e, contemporaneamente a esso, anche la vittoria in Coppa UEFA, al termine di una durissima doppia finale disputata contro gli spagnoli dell'Athletic di Bilbao, con un organico composto esclusivamente da giocatori italiani: di essi, quelli schierati in campo nella circostanza furono Zoff, Cuccureddu, Gentile; Furino, F. Morini, Scirea; Causio, Tardelli, Boninsegna (sostituito al 59' dell'incontro da Spinosi), Benetti e Bettega. Il titolo nella Coppa dei Campioni 1984-85, conseguito a Bruxelles il 29 maggio 1985 sul Liverpool, circa un anno dopo la vittoria finale, da imbattuta, in Coppa delle Coppe, fu oscurato da gravi incidenti pre-gara generati dagli hooligan britannici che portarono alla morte di 39 spettatori. Lo scudetto vinto nel 1986 chiuse il decennio di Trapattoni: durante la sua gestione, complessivamente 9 elementi della Juventus giocarono nella Nazionale italiana al Campionato del mondo 1978 in Argentina (dove gli Azzurri giunsero quarti) e 6 in quella che si laureò campione del mondo 1982 in Spagna. Inoltre, Antonio Cabrini, Gaetano Scirea e Marco Tardelli divennero i primi giocatori al mondo ad avere vinto sia tutte le competizioni per club cui presero parte sia la Coppa FIFA. Tramontata la generazione di calciatori che avevano costituito l'asse portante della squadra la Juventus affrontò un periodo di nove anni privo di risultati in campo nazionale, anche se giunsero una Coppa Italia (1990) e due Coppe UEFA (1990 e 1993, con cui diverrà il club più titolato della competizione). Nel 1994, un cambio ai vertici della società fu il preludio all'arrivo di Marcello Lippi, che corrispose all'ennesimo ciclo vincente in Italia e a livello internazionale: in dieci stagioni, con l'intervallo di un biennio d'interregno di Carlo Ancelotti che vinse la Coppa Intertoto (ultimo trofeo internazionale vinto dal club), la Juventus fece suoi cinque scudetti e una Coppa Italia (1995), raggiunse quattro finali di Champions League vincendo quella del 1996 all'Olimpico di Roma, e conquistò una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa UEFA e quattro Supercoppe italiane. Nel 2004 giunse sulla panchina bianconera Fabio Capello: nei due anni di gestione del tecnico friulano la Juventus vinse due campionati consecutivi, nel 2004-05 e 2005-06; tuttavia, a causa del caso giudiziario giornalisticamente definito Calciopoli, lo scudetto del 2005 fu revocato e non assegnato; quanto a quello del 2006, la Juventus fu retrocessa d'ufficio per «illecito associativo» correlato alla stagione precedente e iscritta, con un handicap di punti, al successivo torneo di Serie B; stante la contemporanea penalizzazione del Milan giunto secondo, quel titolo fu assegnato all'Inter, terza prima delle sentenze della magistratura sportiva. Sotto un nuovo assetto societario la Juventus fu promossa in massima categoria un anno più tardi vincendo il campionato cadetto. Nel 2010 l'imprenditore torinese Andrea Agnelli assume la presidenza del club. Durante il successivo lustro, sotto la guida tecnica dapprima dell'ex giocatore e capitano Antonio Conte, e poi di Massimiliano Allegri, i bianconeri ritornano al successo. Nel 2011-12 la squadra ottiene lo scudetto stabilendo il record d'imbattibilità di 38 partite – assieme a quello assoluto di 42 incontri senza sconfitte nel corso della stagione –, confermandosi campione anche nelle quattro edizioni successive del campionato; nell'annata 2013-14, in particolare, il club vince il suo trentesimo titolo nazionale e instaura il primato italiano di punti (e quarto a livello europeo) in una singola stagione (102). Tra il 2014 e il 2016 arrivano inoltre a Torino due double consecutivi – un unicum nel calcio italiano – grazie alle vittorie bianconere in campionato e Coppa Italia, quest'ultima sollevata per l'undicesima volta (record assoluto della competizione); nella stagione 2015-16 la Juventus raggiunge infine il suo primo treble nazionale unendo ai succitati trofei anche la sua settima Supercoppa di Lega (anch'esso primato italiano). (wikipedia.org) F. C. Juventus - Canali Ufficiali Siti di riferimento: Sito Ufficiale J-Medical Juventus Club Doc Juventus Summer Camp Social Network: Facebook Twitter YouTube Google+ Vine LinkedIn Periscope Sina Weibo Snapchat Spotify Dugout F.C. Juventus: organigramma societario 2017/18 Consiglio Di Amministrazione Presidente: Andrea Agnelli Vice Presidente: Pavel Nedved CEO and general manager sport : Giuseppe Marotta CEO / CFO: Aldo Mazzia Amministratore: Maurizio Arrivabene Amministratore indipendente: Giulia Bongiorno Amministratore indipendente: Paolo Garimberti Amministratore indipendente: Assia Grazioli Venier Amministratore indipendente: Catil Hughes Amministratore indipendente: Daniela Marilungo Amministratore: Francesco Roncaglio Amministratore : Enrico Vellano Area sindacale Presidente: Paolo Piccatti Sindaco effettivo: Roberto Longo Sindaco effettivo: Silvia Lirici Sindaco supplente: Roberto Petrignani Sindaco supplente: Nicoletta Paracchini Presidenti onorari Presidente Onorario: Giampiero Boniperti Presidente Onorario: Franzo Grande Stevens Management dirigenziale Head of real estate: Riccardo Abrate Head of communication and external relation: Claudio Albanese Head of public affair: Stefano Bertola Head of internal audit: Alessandra Borelli Head of Stadium: Francesco Gianello Head of it, logistics and purchasing: Claudio Leonardi Head of administration: Alberto Mingone Head of marketing and digital: Francesco Palomba Head of finance: Marco Re Head of global partnership and corporate revenues: Giorgio Ricci Head of human resources: Sergio Spinelli Head of press office: Enrica Tarchi Head of legal: Fabio Tucci Head of brand, licensing and details: Silvio Vigato Head of J-Tv: Claudio Zuliani Management Sportivo Direttore sportivo: Fabio Paratici Segretario generale: Maurizio Lombardo Team manager: Matteo Fabris Direttore sportivo responsabile tecnico settore femminile e giovanile: Stefano Braghin Responsabile tecnico: Gianluca Pessotto Segretario settore giovanile: Massimiliano Mazzetta Collaboratore area tecnica e coordinatore sportivo e tecnico del settore giovanile: Federico Cherubini Responsabile settore osservatori Italia: Claudio Sclosa Responsabile settore osservatori under 20: Carlos Vargas Macias Responsabile osservatori estero: Pablo Longoria Responsabile attività di base e progetto under 8: Luigi Milani Responsabile tecnico attività di base e progetto under 8: Stefano Baldini Coordinatore sportivo delle squadre della fascia agonistica: Massimiliano Scaglia Responsabile Juventus Soccer School: Marco Marchi
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