Jump to content
Sign in to follow this  
Socrates

Paolo Montero

Recommended Posts

Joined: 04-Apr-2006
117,711 posts

juventus.pngPAOLO MONTERO


2j5zbmd.jpg


http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Montero


Debutta a diciannove anni in serie A con il Penarol, dopo aver praticato romantiche pedate con la classica pelota de trapo, la palla di stracci, primo amore di ogni campione sudamericano. È figlio darte;
«Mio padre, Julio, è stato un asso del Nacional di Montevideo e della Celeste, al nazionale uruguagia. Nel mio destino cera scritto che avrei ripercorso il cammino di papà; questione di cromosomi, di fatalità e di sangue. Al Penarol sono arrivato che non avevo ancora diciotto anni; Menotti mi disse che sarei diventato come Passerella e toccai il cielo con un dito».
Rimane nella squadra che è stata del leggendario Pepe Schiaffino fino al 1991, totalizzando 34 presenze con la ciliegina di un goal.

Lo scopre lAtalanta. Arriva in Italia nellestate del 1992. Marcello Lippi, allora allenatore dei nerazzurri, il 6 settembre lo fa esordire a Bergamo contro il Parma: lAtalanta vince per 2 a 1 e Montero è fra i migliori in campo. La squadra, con linserimento del giovane uruguagio, diventa più solida e lottavo posto in classifica ha il sapore di un piccolo successo.
Ma a Bergamo devono innanzi tutto far quadrare i conti: pochi acquisti e molte cessioni provocano la caduta dellAtalanta in serie B. Siamo nel 1994-95. Nonostante limmediata promozione ed un Montero ormai assurto a pilastro della difesa, i grandi club diffidano di questo giocatore che la critica ha definito grezzo, falloso e con un carattere impossibile, sempre nel mirino degli arbitri.

«Sono fatto così, ma non dite che sono cattivo, questo lo possono dire solamente i miei genitori. Il fatto è che gioco sempre per vincere; negli spogliatoi stringo la mano agli avversari, certo, ma in campo nessuna concessione».

Non ha dubbi, invece, Lippi, allenatore della Juventus, che alla vigilia del campionato 1996-97, ne suggerisce lacquisto. Lippi deve mettere a punto il reparto arretrato e la presenza di Montero è indispensabile. Se la Juventus vuole continuare a vincere deve assolutamente affidarsi a questo difensore tempestivo in fase di chiusura ed anche tecnicamente dotato.

«Sono stato fortunato, perché ho sempre trovato gruppi eccezionali; ho sempre avuto a che fare con grandi rose e, soprattutto, con grandi compagni. Quando sono arrivato qui, nel 1996, ero fiducioso che questo legame sarebbe durato a lungo. Quando firmi per una squadra importante come la Juventus, è ovvio che speri di rimanere fino alla scadenza del contratto ed io ho anche avuto la fortuna di rinnovarlo. Per questo non posso che essere contento per la fiducia che tutti mi hanno sempre dato».
Lallenatore bianconero non si sbaglia; dopo il secondo posto del 1996, i bianconeri vincono subito lo scudetto e concedono il bis lanno dopo.

«Alla Juventus devo essere più pratico, evitare giocare inutili e cercare di ribaltare lazione il più velocemente possibile. Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; lobiettivo è quello di vincere, sempre !!!»

Le vicende, purtroppo, portano Lippi lontano da Torino. Problemi di gruppo, campagne acquisti discutibili ed un po di sfortuna impediscono alla Juventus di vincere ancora. Lattacco produce pochi goals, almeno rispetto a Milan, Roma e Lazio, ma la difesa rimane la meno battuta. Nel 2000, anno del sorpasso laziale e del diluvio di Perugia, i bianconeri incassano appena 20 goals, 13 in meno dei campioni dItalia. Il segreto ??? La grinta di Montero, naturalmente. Un vero duro; Tudor ed Iuliano sono concorrenti temibili, ma Montero è sempre lì, a difendere il forte.

«Ferrara è stato importantissimo; quando sono arrivato a Torino, era già un giocatore molto esperto e che aveva vinto tutto. Mi ha aiutato tanto. Con Mark Iuliano, invece, è un discorso a parte. Lui è un grandissimo difensore, ma il rapporto che cè con lui va oltre tutto questo. Quando parlo di lui, non lo faccio mai come calciatore, ma come uomo; io Mark lo considero come un membro della mia famiglia».

Secondo posto nel 2001, poi tornano i tempi gloriosi. Tra un acciacco e laltro, è ancora suo lo scudetto del 2002 e quello del 2003, e cè lo zampino di Paolo anche nello scudetto numero 28, nel maggio 2005.

Poi il divorzio, dopo 279 presenze e 7 reti, per andare a giocare in Argentina; ma quanti rimpianti lascia !!!


UN ANEDDOTO RACCONTATO DA CARLETTO ANCELOTTI NEL SUO LIBRO PREFERISCO LA COPPA:

Una mattina alle quattro, allaeroporto di Caselle. Tornavamo da Atene, avevamo appena fatto una figuraccia in Champions League contro il Panathinaikos ed abbiamo trovato ad aspettarci un gruppetto di ragazzi che non ci volevano esattamente rendere omaggio. Al passaggio di Zidane lhanno spintonato ed è stata la loro condanna. Non a morte, ma quasi. Montero ha visto la scena da lontano, si è tolto gli occhiali con uneleganza che pensavo non gli appartenesse e li ha messi in una custodia. Bel gesto, ma pessimo segnale, perché nel giro di pochi secondi si è messo a correre verso quei disgraziati e li ha riempiti di botte. Aiutato da Daniel Fonseca, un altro che non si faceva certo pregare.

Paolo adorava Zizou, io adoravo anche Paolo, puro di cuore e di spirito. Un galeotto mancato, ma con un suo codice donore.


INTERVISTATO DA ENRICO VINCENTI, SU "HURRÀ JUVENTUS" DEL MARZO 2010:

Pochi giocatori sono rimasti nel cuore dei tifosi juventini come Paolo Montero, Quel suo sguardo tutto sudamericano, un misto di rabbia e compassione, determinazione e fatalismo. Cattivo lo hanno dipinto in molti, ma per i tifosi era solo colui che buttava il cuore al di là dellostacolo, si immolava per la causa e dava tutto sé stesso. Quante volte avremmo voluto essere in campo e magari anche noi dare un calcetto a quel giocatore che faceva troppo il furbo. Bene Paolo era lì per noi. E quel Vamos vamos urlato a squarciagola sotto il tunnel prima di entrare in campo, che paura suscitava negli avversari e che grinta dava ai suoi. Fortissimo piazzato li al centro della difesa, era spesso insuperabile. Non un Superman fisicamente, ma tosto, molto tosto, forse troppo per gli arbitri italiani: Montero era lincarnazione della voglia di vincere: E questo un tifoso lo percepisce subito e non smette più di amarti.

Paolo Montero é stato, a tutti gli effetti, uno dei centrali più forti al mondo degli ultimi anni. Nazionale uruguaiano, ha giocato alla Juventus dal 1996 al 2005. Nove anni indimenticabili per lui ed i suoi tifosi. Non tutti sanno però che é un figlio darte e la sua passione per il calcio ha origini profonde: «Mio padre era anche lui un difensore centrale. Ha giocato nel Nacional vincendo tantissimo, anche coppe Libertadores ed Intercontinentali. Ha disputato due Mondiali e per me è un vero e proprio orgoglio essere il figlio di Castillo Montero».

Il Penarol, la squadra in cui hai incominciato a giocare ed in cui hai finito la tua carriera, é stata fondata da un gruppo di italiani emigrati in Uruguay e provenienti da un piccolo paese alle porte di Torino, Pinerolo. Un segno del destino. «Il Penarol è stata una delle più famose e forti squadre del Sudamerica ed anche del Mondo: In passato, oltre che in Uruguay; ha vinto anche tanti trofei internazionali; come la Coppa Libertadores o IIntercontinentale: Oltretutto, io sono sempre stato un sostenitore dei Penarol: giocare con la maglia della squadra per cui hai fatto il tifo sin da bambino è una soddisfazione particolare».

Nel 1992 arrivi in Italia, nellAtalanta. Perché hai scelto la squadra bergamasca? «Perché sono stati i primi a contattarmi. Allepoca giocavo nel Penarol il cui allenatore era Menotti; che aveva ottimi rapporti con Franco Previtali, Direttore Sportivo dellAtalanta. In quel periodo avevo anche disputato una tournée in Europa ed avevamo giocato unamichevole proprio contro di loro. Mi avevano visto giocare già tre o quattro volte. Sono piaciuto e, per mia fortuna, hanno deciso di portarmi in Italia».

Felice di arrivare nel Bel Paese? «Ero felicissimo. Allepoca poter giocare nel campionato italiano era il sogno di qualsiasi giocatore, campioni e non, dEuropa e del Mondo. Soprattutto per noi sudamericani il vostro paese era la massima aspirazione, esattamente quello che succede adesso con la Spagna o lInghilterra: ora tutti vogliano giocare lì. Ma nel 1992 il centro del Mondo calcistico era lItalia».

Quattro anni can buoni risultati quelli che hai vissuto a Bergamo. «Con lAtalanta ho il rammarico di avere perso una finale di Coppa Italia. È stato un grande traguardo, ma abbiamo incontrato la Fiorentina di Batistuta e Rui Costa, troppo forti per noi. Comunque, sono stati anni molto positivi, soprattutto per il rapporto avuto con gli allenatori. Il primo è stato proprio Marcello Lippi, che avrei poi trovato alla Juventus. Uno dei più grandi. Ma mi sono trovato bene anche con Emiliano Mondonico, che mi ha difeso quando avevo avuto problemi con la tifoseria bergamasca. Il primo anno con Lippi è-stato straordinario. Per un solo punto non siamo andati in Coppa Uefa. Lo ringrazierò sempre per quello che mi ha insegnato e perché mi ha voluto alla Juventus. Grazie a lui che ho vestito il bianconero».

Cosa voleva dire affrontare la Juventus can la maglia dellAtalanta? «Era una partita che dava sempre una sensazione particolare. Ovviamente quando giochi in provincia partite come quelle le aspetti tutto lanno. Fai di tutto per essere in campo e non vedi lora di giocarle: Questo vale anche quando affronti Milan o Inter».

E larrivo alla Juventus? «La cosa che più mi ha sorpreso al mio arrivo a Torino è stata lorganizzazione e la serietà della società. Sono diventato un vero e proprio tifoso della Juventus. I ricordi più belli sono comunque legati al gruppo, fantastico. Non mi interessa parlare dei fuoriclasse, parlo degli uomini. Sono stati in assoluto i nove anni più belli della mia carriera. La Juventus per me era diventata una vera e propria famiglia».

Una squadra ricordata sempre per la sua determinazione e lo spirito di gruppo. «Era proprio il segreto di quella Juventus: Se andiamo a vedere le altre squadre dellepoca,ti accorgi di quanti giocatori forti avevano e compravano ogni estate. Ad inizio stagione partivano tutte come favorite, alle volte anche più di noi: il Milan, lInter, la Lazio, la Roma, la Fiorentina, il Parma. Ma alla fine vincevamo noi. Perché avevamo il gruppo più forte. Ancora oggi, tutte le volte che torno in Italia non perdo occasione per rivedere molti miei ex compagni e ricordiamo assieme tante cose, dalle stupende partite che ci hanno portato a vincere tanto agli episodi legati al nastro gruppo».

Sei diventato famoso in Italia anche perché considerato cattivo. «Io giocavo sempre al limite e se giochi cosi è normale essere ritenuto un giocatore falloso e subire molte ammonizioni od espulsioni. Questo non mi dava nessuna preoccupazione: Facevo quello che mi chiedeva il Mister, Ero un difensore e dovevo difendere. Mi interessava solo far vincere la mia squadra. Giocavo sempre al massimo; davo tutto. Se ti butti con gran foga su ogni pallone lo scontro fisico con lavversario è assolutamente inevitabile: Il calcio è comunque uno sport fisico ed è normale che vi siano falli. lo comunque non ho mai fatto male a nessuno, anche se la cattiveria agonistica faceva parte del mio repertorio. Credo che si nasca con quellindole. Non è certo una cosa che ti possono insegnare nelle scuole di calcio».

Non solo tu, ma tutta quel gruppo aveva una cattiveria agonistica fuori dal comune. Alcuni dicono che questo manca alla Juve di oggi. «Allora si vinceva già negli spogliatoi. Non posso parlare di questa Juventus perché non sono dentro. Nella mia si vinceva prima ancora di scendere in campo, perché cera una convinzione nel gruppo che era incredibile. Ci credevamo sempre e comunque: i giocatori, il tecnico, i dirigenti, i massaggiatori. Tutti erano convinti di poter vincere; determinati a farlo e questo gli avversari lo percepivano già nel tunnel. Entravamo in campo con la convinzione che se subivamo due goals non era un problema. Si rimontava e si vinceva. Questa convinzione non puoi averla se dietro non cè una grande gruppo. E non mi stuferò mai di dirlo: il nostro era straordinario».

Cosa ti manca del calcio giocato? «Da quando ho smesso, sono diventato procuratore. Il calcio grazie a Dio quindi non mi manca molto perché sono ancora dentro lambiente. Quello che m manca é il gruppo, la vita dello spogliatoio. Era la cosa che più amavo del mio lavoro e quella che adesso rimpiango di più».

E noi rimpiangiamo il fatto che Montero non giochi più. Nel caso di molti altri si è soliti dire: dispiace non vederlo più giocare, anche con altre squadre. Nel caso di Montero dispiace solo non vederlo con la maglia della Juventus. Averlo come avversario non é mai piaciuto a nessuno.


INTERVISTATO DA LA giornalaccio rosa DELLO SPORT NEL MARZO 2011:

Paolo Montero è un idolo dei tifosi juventini. Leader in campo, muro difensivo insuperabile, ha sempre messo in campo anima e cuore.

L'ex difensore bianconero ricorda con nostalgia il suo periodo bianconero svelando qualche aneddoto: «Ho amato Torino, dove ho vissuto mille aneddoti ed ho ancora oggi tanti amici. Ricordo soprattutto le serate ai "Murazzi", il mio posto preferito, perché potevo bermi una birra tranquillamente e farmi due chiacchiere come una persona qualunque. Un giorno portai anche Zidane e tutti gli immigrati nordafricani del posto iniziarono a tifare Juve. Ogni volta che si vinceva, partiva subito la macchina per Milano. Di feste ne ho vissute parecchie, però oggi sono sposato e non si possono raccontare. Quante serate con il mio amico Mark (Iuliano, ndr). Era un vero conquistatore, ed io gli facevo da spalla. Quando andavamo a ballare ed incontravamo tifosi della Fiorentina o del Torino era facile che succedesse qualcosa. Una volta a Viareggio è finita a cazzotti e ci hanno sbattuto fuori dalla discoteca, ma per fortuna ho convinto Mark a lasciar perdere perché erano una decina e ci avrebbero ammazzato di botte. Se in campo succedeva qualcosa, spesso negli spogliatoi andavamo a cercare rissa con gli avversari, soprattutto quando giocavamo con lInter. Una volta ho litigato con Toldo,ma era così alto che quando gli ho tirato un pugno non sono riuscito a prenderlo. Poi i compagni ci hanno fermato subito».

Montero rivela anche un curioso episodio sotto l'era Ancelotti. «Una volta durante il precampionato Ancelotti ci lasciò una serata libera. Io esagerai ed il giorno successivo mi presentai agli allenamenti in condizioni pietose, tanto che la società disse ai giornalisti che ero influenzato. Mi vole-vano cacciare, ma per fortuna il mister insistette perché restassi e mi salvò».

Ora idolo indiscusso dei tifosi, ma una volta «mi volevano picchiare dopo aver scoperto che uscivo con due tifosi del Torino. Mi sono venuti a prendere al "Comunale", ma abbiamo parlato e ci siamo chiariti in fretta. Gli ho spiegato che le amicizie me le scelgo da solo».

Capitolo allenatori: «Sono stato fortunato, ho conosciuto grandi uomini. Ho litigato con tutti, ma ancora oggi ci sentiamo, segno che ci sono sempre stati stima e rispetto reciproci. Il più importante è stato Ancelotti, che quando lasciò la Juve mi confidò di volermi bene come ad un fratello».



http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2007/09/paolo-montero.html
  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 04-Jul-2006
6 posts

Uno dei pi? grandi difensori degli ultimi anni. Oltre che un grande uomo, basti pensare che si ? precipitato dall'uruguay a torino per stare vicino a pessotto quando era in fin di vita. Grandissimo Paolo, mi manca non vederti pi? in campo.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 26-Nov-2007
14,624 posts
oggi ? il compleanno di Paolo...auguri mastino!

come mi mancano i tempi di Montero e Ferrara li dientro :(

.quoto

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 13-Aug-2008
316 posts

.rosso .....il suo migliore amico!!! sefzsefz

......kmq un grande...... @@

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 23-Jul-2006
90 posts
non mi ? mai piaciuto: UN PICCHIATORE nulla pi?

:|

Uno dei migliori difensori MAI visti...intelligenza tattica, carisma, temperamento e visione di gioco fuori dal comune...e tu me lo descrivi come un semplice picchiatore??

Sei da bannare .bah

Edited by Alex Delarge

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 31-May-2005
114,005 posts

Grande Paolo @@

Quanto ci servirebbe gente come lui in questo momento .uff

Sei da bannare .bah

Gi? fatto sefz

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 21-May-2006
6,529 posts

Uno dei giocatori pi? sottovalutati degli ultimi anni uno dei pi? importanti e insostituibili giocatori della Juve di quel periodo. Autentico leader carismatico e splendido regista difensivo, dotato di una saggezza tattica fuori dal comune.

Se qualcuno sa darmi il link per un sito di tabellini e statistiche gliene sarei grato, mi piacerebbe valutare i record della Juve con e senza Montero.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 08-Apr-2008
817 posts

Con le sue numerose espulsioni qualche volta ci ha lasciato in cacca ma lo perdono perch? era veramente un trascinatore, uno che difendeva sempre i compagni di squadra (companeros come li chiamava lui) e dotato di un cuore grande come una casa, penso ricorderete tutti i giorni passati al capezzale di Pessotto. In questo momento un uomo con la U maiuscola come lui ci servirebbe tanto nello spogliatoio e ne sento profondamente la mancanza.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 13-Jun-2005
21,825 posts

Probabilmente il + grande difensore degli anni 90.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 02-Nov-2007
113 posts

Quando vedo il suo nome mi emoziono @@

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 03-Mar-2007
19,806 posts

io lo metterei nella rosa della juve pi

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 15-Apr-2009
134 posts

Quante volte negli ultimi 2-3 anni quando sono allo stadio e vedo certe cose che fanno gli avversari mi viene da pensare:

" ah, se c'era montero..........................." e con questo ho detto tutto.

Onore a pablo.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 14-Mar-2007
7,304 posts

mettetelo in juventus forum.

comunque, forse il mio pi

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 02-Dec-2006
16,710 posts
@@ @@ @@ @@ @@

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 24-Feb-2008
3,459 posts

Anche secondo me negli anni 90 il migliore di tutti insieme al grande Ciro....

monterog.jpg

Edited by Shardna

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 26-May-2006
62 posts

P A O L O MONTERO LA' LA' LA' PAOLO MOMTERO......................

Un mito ho chiamato mio figlio Paolo in suo onore....................

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 18-Nov-2008
47,695 posts

menava un p

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...