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Fabio Grosso

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2v3hb1h.pngFABIO GROSSO

 

 

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http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Grosso

 

 

 

Nazione: Italia 20px-Flag_of_Italy.svg.png
Luogo di nascita: Roma
Data di nascita: 28.11.1977
Ruolo: Difensore
Altezza: 190 cm
Peso: 82 kg
Nazionale Italiano
Soprannome: Fenicottero

 

 


Fabio Grosso (Roma, 28 novembre 1977) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, allenatore della Primavera della Juventus. Campione del mondo con la Nazionale nel 2006.

 

 

 

 

 

 

 

Caratteristiche tecniche

Terzino sinistro mancino, all'occorrenza poteva essere schierato come esterno sinistro; era abile anche a calciare le punizioni.

Tra i dilettanti della Renato Curi e in Serie C2 con il Chieti ha giocato come trequartista. Successivamente Serse Cosmi a Perugia lo ha fatto giocare come terzino sinistro, vista la sua abilità nella corsa e nel cross.


 

 

 

CARRIERA

 

 

GIOCATORE

 

 

Club


Gli esordi e il Perugia

La carriera di Grosso cominciò nel campionato di Eccellenza, dove vestì la maglia della Renato Curi, squadra di Città Sant'Angelo (PE), ricoprendo il ruolo di trequartista. Il debutto tra i professionisti avvenne con il Chieti nel campionato di Serie C2, con il quale in tre stagioni registrò 17 reti in 68 partite, 13 delle quali nella stagione 2000-2001 che sancì la promozione della squadra abruzzese in Serie C1. Grazie a quanto messo in mostra con il Chieti, Grosso venne notato dagli osservatori del Perugia, i quali seguivano con attenzione i campionati delle serie inferiori. Così, nell'estate del 2001, passato alla squadra umbra allora allenata da Serse Cosmi, cominciò a giocare stabilmente come esterno di centrocampo nel modulo 3-5-2, disputando tre stagioni in Serie A.


Palermo

Il 30 gennaio 2004 fu ingaggiato dall'ambizioso Palermo allora militante in Serie B, con il quale conquistò subito il ritorno nella massima divisione e l'anno seguente l'accesso alla Coppa UEFA. Restò legato ai rosanero per un altro anno, con un totale di 90 presenze e 2 gol in campionato più 8 presenze in Coppa UEFA.

Le prestazioni con il Palermo gli permisero di ottenere la convocazione per i Mondiali 2006, vinti dagli azzurri.


Inter

Il 13 luglio 2006 fu ufficializzata la sua cessione all'Inter e, al contempo, l'arrivo a titolo definitivo di Paolo Hernán Dellafiore al Palermo. All'Inter Grosso non trovò la continuità avuta in Sicilia. Con i nerazzurri raccolse 23 presenze con due reti in campionato ed una in Coppa Italia. Nel suo palmarès arrivarono la Supercoppa italiana del 2006 ed il suo primo scudetto nell'annata successiva.


Lione

Nell'estate seguente fu ceduto al Lione per 7,5 milioni di euro e, al culmine di una stagione da titolare, fu determinante per la conquista del settimo titolo francese consecutivo per la sua squadra, segnando il gol partita nel match contro lo Strasburgo. Restò al Lione anche la stagione seguente, collezionando in due anni 52 presenze e 2 gol. Nell'estate del 2009, dopo l'arrivo del giovane terzino Aly Cissokho dal Porto, Grosso decise di lasciare il club.


JUVENTUS

Stagione 2009-2010


Il 31 agosto 2009, con un accordo raggiunto nell'ultimo giorno della sessione di calciomercato, Grosso tornò in Italia trasferendosi alla Juventus, che versò al Lione due milioni di euro, cifra che poteva aumentare sino a tre milioni in caso di raggiungimento di determinati obbiettivi sportivi. Al giocatore fu assegnata la maglia numero 6, che fu, tra gli altri, di Gaetano Scirea.

Debuttò con la Juventus il 12 settembre 2009 allo Stadio Olimpico di Roma contro la Lazio (0-2), mentre segnò il primo gol il 22 novembre contro l'Udinese, marcatura peraltro decisiva per la vittoria della sua squadra (1-0). Altrettanto importante fu la rete realizzata il 6 marzo 2010 nella gara vinta 2-1 in trasferta contro la Fiorentina. Chiuse la prima stagione alla Juventus con 26 presenze e 2 gol in campionato, 2 presenze in Coppa Italia, 8 presenze nelle coppe europee (6 in Champions League e 2 in Europa League) per un totale di 36 presenze e 2 gol.

Stagione 2010-2011

Non rientrando più nei piani della società, in seguito alla mancata cessione nel calciomercato dell'estate 2010 Grosso fu messo fuori rosa. Tornò in gruppo nei primi giorni di settembre, ma debuttò come titolare non prima del 7 novembre 2010 contro il Cesena (3-1 per la Juventus), e ciò per effetto dei molti infortuni che colpirono la squadra e nonostante la contrarietà di qualche dirigente. Tornato una riserva e rimasto ai margini della rosa per due mesi, fu nuovamente utilizzato, da titolare, nella trasferta contro la Roma del 3 aprile 2011, in cui fu l'autore degli assist per i due gol con cui la sua squadra vinse. Chiuse la stagione con 19 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia.

La stagione successiva viene relegato nuovamente ai margini della squadra in quanto non facente più parte dei piani tecnici di Antonio Conte. Nonostante ciò il 18 settembre 2011 gioca da titolare nella partita esterna contro il Siena terminata 0-1. Firma la seconda presenza in questa stagione il 25 settembre contro il Catania, e dopo non viene più preso in considerazione dal tecnico Antonio Conte. A fine anno vince lo scudetto con una giornata d'anticipo. Nonostante ciò è l'unico della rosa juventina a non partecipare alla cerimonia di premiazione avvenuta allo Juventus Stadium il 13 maggio 2012. A fine stagione rimane svincolato. Il 5 dicembre successivo decide di ritirarsi dall'attività agonistica.

 

 

 

 

 

Nazionale


Gli inizi

Esordì in Nazionale il 30 aprile 2003, nella partita amichevole Svizzera-Italia (1-2). Sotto la gestione del c.t. Giovanni Trapattoni fu poi utilizzato in altre due occasioni. A partire dal 2005 fu inserito stabilmente nel gruppo degli Azzurri da Marcello Lippi, che dopo poche partite lo promosse a terzino sinistro titolare, spostando Zambrotta sulla fascia destra. Grosso segnò il suo primo gol in Nazionale il 3 settembre 2005 a Glasgow, contro la Scozia (1-1).


Mondiale 2006

Grosso integrò il gruppo dei 23 calciatori italiani vincitori del Mondiale 2006. Inizialmente relegato a riserva, divenne definitivamente titolare a cominciare dalla terza partita del torneo, contro la Repubblica Ceca, dimostrandosi da lì in poi determinante per la squadra. Al minuto 93 degli ottavi di finale contro l'Australia si procurò un rigore poi realizzato da Francesco Totti, che permise all'Italia di passare il turno. Nella semifinale contro la Germania Grosso segnò il gol che sbloccò la partita al 119' minuto dei tempi supplementari, con un pregevole sinistro a rientrare all'interno dell'area avversaria, su assist di Pirlo. Il 9 luglio, nella finale di Berlino contro la Francia risoltasi ai rigori, Grosso realizzò il quinto tiro della sua squadra, chiudendo la partita sul punteggio di 5-3 con cui l'Italia conquistò il suo quarto successo nella competizione, a 24 anni di distanza dall'ultimo.


Dopo la vittoria del Mondiale

All'inizio della gestione del c.t. Roberto Donadoni, Grosso non fu convocato a causa di alcuni infortuni. Tornò ad essere selezionato nel 2007, e il 13 ottobre a Genova realizzò il suo terzo gol in Nazionale in occasione di Italia-Georgia (2-0), partita valida per le qualificazioni ad Euro 2008.

Grosso fu quindi convocato per gli Europei 2008, e all'esordio contro l'Olanda (sconfitta per 0-3) cominciò come riserva, subentrando nel secondo tempo. In seguito guadagnò la titolarità per le restanti gare del girone, contro Romania e Francia, giocando ancora positivamente. L'Italia raggiunse i quarti di finale che la videro opposta alla Spagna, e Grosso realizzò il primo calcio di rigore della serie necessaria per assegnare la vittoria, allorché la partita si protrasse oltre i tempi regolamentari e quelli supplementari sullo 0-0. Tuttavia, i successivi errori dei suoi compagni fecero sì che a passare il turno furono gli avversari, in forza del punteggio di 4-2.

In seguito Grosso fu chiamato a far parte della Nazionale anche da Lippi, tornato alla guida della squadra, disputando così la Confederations Cup 2009, dove l'Italia non superò il girone eliminatorio. Poche settimane dopo, il 9 settembre 2009, Grosso realizzò un gol nella partita Italia-Bulgaria (2-0), valida per le qualificazioni al Mondiale e tenutasi a Torino.

L'anno seguente fu incluso nella lista preliminare dei 30 giocatori scelti per partecipare al Mondiale sudafricano, tuttavia il 17 maggio fu depennato assieme all'allora compagno di squadra Antonio Candreva.

 

 

 

 

 

 

 

 

ALLENATORE


Il 10 dicembre 2012 inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria - UEFA Pro, ottenendo la qualifica il 5 luglio 2013.

L'11 luglio ritorna alla Juventus, nominato vice allenatore della formazione Primavera, affiancando in panchina Andrea Zanchetta. L'11 marzo 2014 viene nominato capo allenatore, a seguito dell'esonero di questi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PALMARÉS

 

 

Club


20px-Nero_e_Verde_(Strisce).png  Campionato italiano di Serie C2: 1 - Chieti: 2000-2001

20px-600px_Rosa_e_Nero_(Bordato).png  Campionato italiano di Serie B: 1 - Palermo: 2003-2004


16px-Scudetto.svg.png  16px-Scudetto.svg.png  Campionato italiano: 2 - Inter: 2006-2007, Juventus 2011-2012

20px-Supercoppaitaliana.png  Supercoppa italiana: 1 - Inter: 2006

20px-Ligue1_trophy.svg.png  Campionato francese: 1 - Olympique Lione: 2007-2008

20px-Colori_di_Lione.png  Coppa di Francia: 1 - Olympique Lione: 2007-2008

20px-Colori_di_Lione.png  Supercoppa di Francia: 1 - Olympique Lione: 2007
 
 
15px-Coppa_Intertoto.svg.png   Coppa Intertoto UEFA: 1 - Perugia: 2003

 

 

 

 

Nazionale


10px-Coppa_mondiale.svg.png   Campionato del mondo: 1 - Germania 2006

 

 

 

 

 

 

 

Onorificenze


80px-ONUNY.png Collare d'oro al Merito Sportivo Roma, 23 ottobre 2006.

80px-ITA_OMRI_2001_Uff_BAR.svg.png Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana 12 dicembre 2006.
Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

 

 

 

 

 

 

 

 

Curiosità


Il video dell'ultimo rigore della finale del Mondiale del 2006, quello determinante contro la Francia, è apparso nei film Notte prima degli esami - Oggi, L'allenatore nel pallone 2, Nero bifamiliare e nel video di Shakira Waka Waka (This Time for Africa).

 

 

 

 

 

 

 

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Brescia, Fabio Grosso in panchina: c'è l'ufficialità

Le Rondinelle annunciano di aver affidato l'incarico all'ex Verona

 

Brescia, Fabio Grosso in panchina: c'è l'ufficialità

 

FONTE

 

 

Fabio Grosso è il nuovo allenatore del Brescia. Lo hanno ufficializzato le Rondinelle attraverso il seguente comunicato: "Il Brescia Calcio S.p.a. comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima squadra a Fabio Grosso". Dalla nota del Brescia si apprende anche che Grosso (appena svincolatosi dal Verona), "condurrà il suo primo allenamento oggi pomeriggio alle ore 15:30, presso il Centro Sportivo di Torbole Casaglia. Al Mister e al suo staff il Club dà il benvenuto".

 

 

La Juventus: "In bocca al lupo mister Grosso"

Tramite il proprio profilo Twitter la Juventus ha mandato il proprio in bocca al lupo a Fabio Grosso che da giocatore ha indossato la casacca bianconera, per poi da allenatore guidarne la Primavera.

 

 

In bocca al lupo a Mister Fabio #Grosso, per la sua nuova avventura sulla panchina del @BresciaOfficial

Visualizza l'immagine su Twitter
 
 

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