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Corte Di Cassazione: prescrizione per Moggi e Giraudo, condanna per De Santis. Assolti gli altri arbitri

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Farlo assolvere ?

 

Ma neanche mago zurlì... questo è l'unico processo a memoria d'uomo in cui l'accusa puntava alla prescrizione... 

 

:sventola:  :sventola:  :sventola:  :sventola:

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intendi che sarebbe pure ora che qualcuno dei suoi innumerevoli e prestigiosi avvocati lo faccia pure assolvere pienamente su qualche fatto che sta a cuore a lui ed anche a noi tifosi invece di parlare solamente e poi in fin dei conti non concludere niente?

 

.asd

 

parla di cosa deve fare la juve

e non è stato buono a far assolvere moggi

da...................... presunta associazione a delinquere

senza scopo di lucro

 si ritrovavano al circolo bocciofilo e tra una bocciata e l'altra

si spartivano il potere e truccavano partite

............... alla play sefz

 

Farlo assolvere ?

 

Ma neanche mago zurlì... questo è l'unico processo a memoria d'uomo in cui l'accusa puntava alla prescrizione... 

 

:sventola:  :sventola:  :sventola:  :sventola:

 

nessuno ha la verità

io ho la mia opinione e l'ho espressa

per me non ha le carte in regola per dire cosa deve fare la juve

p.s.anche se le avesse per correttezza professionale non la dovrebbe esprimere

quindi altri punti a suo demerito

 

:sventola: :sventola: :sventola: :sventola: :sventola:

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nessuno ha la verità

io ho la mia opinione e l'ho espressa

per me non ha le carte in regola per dire cosa deve fare la juve

p.s.anche se le avesse per correttezza professionale non la dovrebbe esprimere

quindi altri punti a suo demerito

:sventola: :sventola: :sventola: :sventola: :sventola:

io dico invece che senza illudere nessuno spiega che mettersi a pecora come successe nel 2006 non sia l'unica strada percorribile. Se non ci fossero stati i Paco D'Onofrio, i ragazzi dello Ju29ro e altri forse stavamo a dire che aveva ragione Cobolli quando chiedeva scusa al calcio italiano... Edited by *** PINTURICCHIO ***

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Joined: 08-Jul-2006
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io dico invece che senza illudere nessuno spiega che mettersi a pecora come successe nel 2006 non sia l'unica strada percorribile. Se non ci fossero stati i Paco D'Onofrio, i ragazzi dello Ju29ro e altri forse stavamo a dire che aveva ragione Cobolli quando chiedeva scusa al calcio italiano...

vedi io sono uin accordo con te come tifoso da forum

però io parlo di cose più serie

un processo penale

dove tu non devi fare il tifoso ma l'avvocato

devi convincere la giuria che il tuo assistito è innocente

e quindi devi pensare anche tu che lui è colpevole

altrimenti rischi di fare polveroni e basta

 

ripeto

la telefonata facchetti/mazzini sbandierata come la madre di tutte le vittorie

ai fini della dimostrazione dell'innocenza di moggi cosa provava ?

nulla

mazzini si oppone

certo faceva parte della cupola

facchetti è un delinquente.

bene e con ciò

 

processate anche lui

non si può è morto

 

qui l'imputato è moggi

 

cosa facevano gli altri non ci importa una pippa

i pm hanno perseguitato moggi

questo era tasto da battere

lo hanno battuto ?

non mi sembra oppure non potevano non so

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vedi io sono uin accordo con te come tifoso da forum

però io parlo di cose più serie

un processo penale

dove tu non devi fare il tifoso ma l'avvocato

devi convincere la giuria che il tuo assistito è innocente

e quindi devi pensare anche tu che lui è colpevole

altrimenti rischi di fare polveroni e basta

ripeto

la telefonata facchetti/mazzini sbandierata come la madre di tutte le vittorie

ai fini della dimostrazione dell'innocenza di moggi cosa provava ?

nulla

mazzini si oppone

certo faceva parte della cupola

facchetti è un delinquente.

bene e con ciò

processate anche lui

non si può è morto

qui l'imputato è moggi

cosa facevano gli altri non ci importa una pippa

i pm hanno perseguitato moggi

questo era tasto da battere

lo hanno battuto ?

non mi sembra oppure non potevano non so

in questo caso non c'entra nulla D'Onofrio, D'Onofrio è l'avvocato sportivo di Moggi. La madre di tutte le intercettazioni (se ti riferisci a quel giorno con l'avvocato Trofino ad Auricchio) era la Bergamo-Facchetti del "metti dentro" e il riferimento che fece Trofino fu a Moggi avete rotto i cogliòni per anni che parla della griglia e si confronta con Bergamo, qui invece Facchetti chiama Bergamo e dice "metti Collina" nella griglia. Ci hanno marciato sulla storia di chi disse Collina (e secondo me lo dice Bergamo) ma comunque il fatto grave fu che Facchetti dice "metti dentro qualche.." e stava per dire di mettere qualche precluso che comunque era molto più grave.

Chi ha parlato di Inter, facendo l'attacco diretto, fu la Juventus che chiese prima la revoca dello scudetto e poi la portò al tnas ("lì il tavolo c'è" disse Chiappero se ricordi).

Edited by *** PINTURICCHIO ***

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in questo caso non c'entra nulla D'Onofrio, D'Onofrio è l'avvocato sportivo di Moggi. La madre di tutte le intercettazioni (se ti riferisci a quel giorno con l'avvocato Trofino ad Auricchio) era la Bergamo-Facchetti del "metti dentro" e il riferimento che fece Trofino fu a Moggi avete rotto i cogliòni per anni che parla della griglia e si confronta con Bergamo, qui invece Facchetti chiama Bergamo e dice "metti Collina" nella griglia. Ci hanno marciato sulla storia di chi disse Collina (e secondo me lo dice Bergamo) ma comunque il fatto grave fu che Facchetti dice "metti dentro qualche.." e stava per dire di mettere qualche precluso che comunque era molto più grave.

Chi ha parlato di Inter, facendo l'attacco diretto, fu la Juventus che chiese prima la revoca dello scudetto e poi la portò al tnas ("lì il tavolo c'è" disse Chiappero se ricordi).

non cambia di una virgola

facchetti può anche essere belzebù

bergamo poteva anche fare il doppio/triplo gioco

il tuo assistito è luciano moggi

ed è stato condannato

punto

poi si può dire e ridire tutto ed uil contrario di tutto

io juventino posso pensare tutto il male di narducci dei baffi di laroni etc etc

ma i capaci sono quelli che riescono dove gli altri non pensano

 

conte il primo anno è stato sopra le righe

ha fatto ciò in cui nessuno credeva

nemmeno noi

 

ha battuto il milan del mafiosogalliani

cosiperlomeno  lo dipingiamo noi

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non cambia di una virgola

facchetti può anche essere belzebù

bergamo poteva anche fare il doppio/triplo gioco

il tuo assistito è luciano moggi

ed è stato condannato

punto

poi si può dire e ridire tutto ed uil contrario di tutto

io juventino posso pensare tutto il male di narducci dei baffi di laroni etc etc

ma i capaci sono quelli che riescono dove gli altri non pensano

conte il primo anno è stato sopra le righe

ha fatto ciò in cui nessuno credeva

nemmeno noi

ha battuto il milan del mafiosogalliani

cosiperlomeno lo dipingiamo noi

Non è stato condannato Moggi, i sorteggi son risultati regolari, il sequestro paparesta non ci fu, il rapporto non era esclusivo, le cene non erano gli unici che le facevano, le ammonizioni mirate hanno dimostrato che erano una bufala. Se per te son incapaci Prioreschi e Trofino va bene...

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non cambia di una virgola

facchetti può anche essere belzebù

bergamo poteva anche fare il doppio/triplo gioco

il tuo assistito è luciano moggi

ed è stato condannato

punto

poi si può dire e ridire tutto ed uil contrario di tutto

io juventino posso pensare tutto il male di narducci dei baffi di laroni etc etc

ma i capaci sono quelli che riescono dove gli altri non pensano

 

conte il primo anno è stato sopra le righe

ha fatto ciò in cui nessuno credeva

nemmeno noi

 

ha battuto il milan del mafiosogalliani

cosiperlomeno  lo dipingiamo noi

 

Carissimo,

 

mi sembra sia semplicistico pensare che la strategia fosse quella del "lo fanno tutti".

 

Quel concetto serviva solo a dimostrare l'inesistenza di un rapporto esclusivo.

 

Il resto è buono per il processo sportivo, dove non avremo mai lo spazio per manovrare sinchè, almeno questo credo, saranno alla guida della FIGC certi signori.

 

Non mi sembra giusto trarre conclusioni sull'operato della difesa guardando solo al risultato finale...

 

Sarebbe come dire che, pur giocando benissimo hai perso perchè l'arbitro ti ha dato tre rigori contro inesistenti.

 

Inutile giocar bene se l'arbitro ti da addosso, non serve...

 

Questa è la visione puramente "accademica", senza voler entrare nel merito della equidistanza del giudizio in tutti i gradi. 

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Joined: 17-Apr-2007
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non volevo scrivere nulla

tanto tutti mi daranno contro

ma ......è più forte di me

 

ma pensa a moggi e lascia stare la juve

coppi ha fatto assolvere berlusconi

buongiorno ha fatto assolvere sollecito

e tu .................. moggi condannato per associazione a delinquere

in 4/5/6 senza mai entrare in azione

 

come il deserto dei tartari

 

tutti pronti

disciplina

e......nessuno arriva

 

mah

a me i conti non tornano

 

poi fate voi ognuno ha il suo punto di vista 

 

io non ho la controprova, ma scommetto quello che volete che se la giustizia italiana prevedesse solo un grado di giudizio e non tre, Moggi e tutti gli altri sarebbero stati assolti senza battere ciglio

tu stai parlando di gente che se condannata avrebbe passato parte della loro vita in prigione, in assenza della pistola fumante

 

nel processo di p.orcopoli non ce n'è uno che s'è fatto un giorno di carcere né lo farà mai, si sapeva già fin dall'inizio come sarebbe finita, che si andava in prescrizione se ne parlava già dopo la sentenza di primo grado, ricordo i calcoli fatti anche da qualcuno qua sul forum, figuriamoci se i pm e i giudici non fanno i conti con la prescrizione salva faccia, la loro s'intende

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Joined: 08-Jul-2006
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ognuno ha le proprie convinzioni

è il bello della vita

 

la buongiorno è ,mi pare , nel cda della juve

speramolo

:sventola: :sventola: :sventola: :sventola: :sventola:

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Joined: 10-Aug-2006
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Non è stato condannato Moggi, i sorteggi son risultati regolari, il sequestro paparesta non ci fu, il rapporto non era esclusivo, le cene non erano gli unici che le facevano, le ammonizioni mirate hanno dimostrato che erano una bufala. Se per te son incapaci Prioreschi e Trofino va bene...

Cose che sappiamo in pochi.....l altro giorno ho sentito Crozza che sbertucciava Moggi e Giraudo parlando di arbitri chiusi negli spogliatoi e di Rolex regalati.....che schifo

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Cose che sappiamo in pochi.....l altro giorno ho sentito Crozza che sbertucciava Moggi e Giraudo parlando di arbitri chiusi negli spogliatoi e di Rolex regalati.....che schifo

 

pensa quante ne beviamo quando non siamo informati

 

perchè io lo ammetto su nessun altro argomento sono informato come su calciopoli

 

quindi a parità di informazione ................. mi chiederei come ha fatto ad uscire paparesta .penso  sefz

 

diffidiamo di questi cialtroni di destra e di sinistra

 

sono pifferai e noi topi

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Joined: 18-Dec-2009
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Farlo assolvere ?

 

Ma neanche mago zurlì... questo è l'unico processo a memoria d'uomo in cui l'accusa puntava alla prescrizione... 

 

:sventola:  :sventola:  :sventola:  :sventola:

 

 

Esatto, questa e' la chiave precisa per capire al meglio la sentenza della Cassazione: si sono resi benissimo conto che l'accusa e' stata letteralmente smontata nei 3 gradi di giudizio, ma c'era da salvaguardare un'immagine dopo aver creato ad arte una "verita'" che facesse comodo: percio' rallentare il processo fino a farlo cadere in prescrizione per gli imputati principali ha permesso loro di non condannare ma allo stesso tempo di non farli passare per innocenti: il solito colpo al cerchio e uno alla botte. Io ricordo ogni udienza di questo lungo processo, e ricordo benissimo che tutte le volte che sono state rinviate delle udienze e' stato sempre solo ed esclusivamente per mancanze dalla parte della Procura di Napoli e dell'accusa.

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Joined: 18-Dec-2009
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Una mia personalissima opinione e' che, oltre a Moggi, a presentare ancora ricorso debba essere anche e forse soprattutto De Santis.

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Joined: 18-Oct-2008
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.asd

 

parla di cosa deve fare la juve

e non è stato buono a far assolvere moggi

da...................... presunta associazione a delinquere

senza scopo di lucro

 si ritrovavano al circolo bocciofilo e tra una bocciata e l'altra

si spartivano il potere e truccavano partite

............... alla play sefz

 

 

nessuno ha la verità

io ho la mia opinione e l'ho espressa

per me non ha le carte in regola per dire cosa deve fare la juve

p.s.anche se le avesse per correttezza professionale non la dovrebbe esprimere

quindi altri punti a suo demerito

 

:sventola: :sventola: :sventola: :sventola: :sventola:

 

A dimostrazione che non è questione di abilità ma di chi hai a che fare... anche la weisse rose non è stata assolta... era un problema di avvocati o di un certo freisler ?

 

Continui a credere che il "sistema" fosse neutrale... non lo era... semplice... 

 

Perché non abbia le carte in regola è un mistero, la juve è stata assolta... dove sia il problema per qualsiasi soggetto assolto richiedere indietro il dovuto lo vedono solo j.e. & co. ... qualsiasi soggetto dotato di buon senso può permettersi di suggerire a ragione di farlo.. 

 

:sventola:  :sventola:  :sventola:  :sventola:  

Edited by gianky99

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Esatto, questa e' la chiave precisa per capire al meglio la sentenza della Cassazione: si sono resi benissimo conto che l'accusa e' stata letteralmente smontata nei 3 gradi di giudizio, ma c'era da salvaguardare un'immagine dopo aver creato ad arte una "verita'" che facesse comodo: percio' rallentare il processo fino a farlo cadere in prescrizione per gli imputati principali ha permesso loro di non condannare ma allo stesso tempo di non farli passare per innocenti: il solito colpo al cerchio e uno alla botte. Io ricordo ogni udienza di questo lungo processo, e ricordo benissimo che tutte le volte che sono state rinviate delle udienze e' stato sempre solo ed esclusivamente per mancanze dalla parte della Procura di Napoli e dell'accusa.

 

Questo è un processo condotto da gente come Andrej Januar'evič Vyšinskij e Roland Freisler pensare che qualcuno potesse vincerlo "legalmente" è come accusare gli avvocati della weisse rose di avere sbagliato strategia... semplicemente non esisteva una strategia vincente si era già deciso a priori... 

 

 

:sventola:  :sventola:  :sventola:  :sventola:

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Joined: 05-Oct-2006
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L'associazione per delinquere che operava per alterare i campionati a favore della Juventus era qualcosa di troppo avanzato per essere compreso. E già la giustizia sportiva ne ebbe sentore quando si accorse di come fosse in grado di alterare le classifiche senza influire sui risultati delle singole partite!

E il tutto attraverso le prestazioni di un solo arbitro... che quando dirigeva le partite della Juventus combinava ad essa quasi sempre danni!

Un'organizzazione assolutamente famigerata, che non dava indizi o punti di riferimento! Avessero almeno una volta dato qualche direttiva a un arbitro... Almeno cercando di convincerlo ad iscriversi alla cricca con una registrazione online.... Nulla! Le rare volte che chiamavano un arbitro, l'unica cosa che riuscivano a fare era raccomandarsi di arbitrare bene... per l'Inter! Geniali!

Distribuivano schede svizzere manco fossero alla fiera dell'Emmenthal... Però poi non le usavano. Anzi, le usavano soltanto quando potevano adoperarsi in dimostrazioni di quel potere di ubiquità che permetteva loro di rispondere al telefono da casa, comodamente seduti sul divano mentre, contemporaneamente, erano a 200-300 km di distanza in una stanza di Hotel in compagnia dell'amante, magari a Sarroch! E poi te credo che la moglie non sospetta nulla! Porca miseria! Potessi io...

Riuscivano addirittura a parlare per mezzo di sim non attivate!!! E non solo... Si telefonavano tra loro il giorno dopo le partite e attraverso misteriosi poteri telepatici ordinavano agli arbitri ignari di tornare indietro nel tempo e ammonire i giocatori più insospettabili (quelli che nessuno sapeva fossero, in realtà, i giocatori chiave! Nemmeno i loro allenatori...), magari chiudendo il loro "sè stesso temporale" nello spogliatoio... di cui poi Moggi si preoccupava di buttare la chiave! Diabolici!

COn paparesta il sistema non riuscì! Perché mentre Moggi era impegnato a chiuderlo dentro, il Paparesta del futuro stava mandando i curricula a Galliani!

Avevamo instaurato un sistema talmente sofisticato che riuscivano ad indurre gli arbitri (sempre ignari!) ad annullare gol che non erano mai stati realizzati! E noi stiamo qui a menarcela con la Goal Line Technology...

E cosa avrebbero potuto dimostrare mai questi avvocati di fronte a cotanto potere tecnologico e paranormale??? Non è mica colpa loro se questa famigerata Cupola non ha voluto rivelar loro i suoi potenti misteri... Hanno potuto limitarsi solo a dimostrare che quel poveraccio di Facchetti, non essendo altrettanto avanzato, cercava di combattere questo sistema con quel poco che aveva in mano: una banalissima e puzzolente scheda telefonica ricaricabile, italiana... per giunta! E con essa ordinava arbitri, conosceva i nomi degli assistenti, cercava di indirizzare i risultati e probabilmente ci riusciva pure... E non potendo contare sui misteriosi poteri della mente (e nemmeno di quelli più "ordinari") si presentava negli spogliatoi degli arbitri a pregar loro di fare terno al Bingo...  così! Candidamente e timidamente, con un tono sempre molto rispettoso.

Per fortuna ci hanno pensato gli eroi della nostra Giustizia a svelare la realtà. Perché se aspettavamo gli avvocati di Moggi... campa cavallo! .asd

Edited by Jules

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Calciopoli, Bertini: «Io, assolto tra le schede e Biscardi»

«Avevano continuato a ritenermi colpevole perché Moggi mi aveva difeso mentre parlava al telefono con il giornalista»

 

TORINO - Un giorno di primavera di nove anni fa, Paolo Bertini trovò la sua casa assediata da telecamere e giornalisti. Cercavano il mostro. L’uomo che aveva taroccato Juventus-Milan, il sodale più fedele di Luciano Moggi e della sua cupola per alterare i campionati. La scorsa settimana, il marciapiede era deserto, eppure una notizia c’era: Paolo Bertini era stato assolto dalla Cassazione che aveva annullato le sentenze di condanna nei suoi confronti. Dopo aver coraggiosamente rinunciato alla prescrizione, l’ex arbitro aretino vinceva l’ultima battaglia, cancellando anche gli ultimi dubbi sulla sua onestà. E così si è goduto lo stesso, anche senza telecamere, la fine di un incubo assurdo.

ACCUSA E DIFESA - «Il mio capo di imputazione era quello di associazione per delinquere con cinque frodi (Siena-Juve, Juve-Milan, Fiorentina-Bologna, Siena-Messina, Inter-Fiorentina; ndr) e nel primo grado di giudizio sono stato assolto da tutto, tranne che da Juventus-Milan, per la quale sono stato condannato anche in appello. Perché? Forse perché serviva tenere in piedi l’accusa per la partita più eclatante, quella che poteva decidere lo scudetto. Per accusarmi avevano usato una scheda svizzera. Ovvero avevano associato una delle famigerate sim a me, solo perché si collegava spesso da Arezzo. Ma io quella sim non l’ho mai vista e sono riuscito a dimostrarlo perché, secondo gli inquirenti, avrei avuto contatti con Romeo Paparesta (ex arbitro e padre Gianluca, che aveva ammesso di possedere la sim; ndr) usando quell’utenza. Ma lo stesso Paparesta ha dichiarato di non avermi mai chiamato e questo ha smontato l’accusa, così come il fatto che il tabulato del mio cellulare personale non corrispondeva a quello della sim svizzera: si connettevano a celle differenti e distanti... E io non potevo essere in due luoghi differenti». «Insomma, cadono tutte le accuse tranne quella di Juventus-Milan. E sapete perché? Perché c’è un’intercettazione in cui Moggi, qualche giorno dopo, difende il mio operato con Biscardi! Ma vi rendete conto? Io farei parte dell’associazione perché Moggi mi difende in una telefonata con un giornalista. Il bello è che se non avessero selezionato le telefonate in modo disonesto, avrebbero messo anche quella in cui lo stesso Moggi suggerisce a Biscardi di bastonarmi in trasmissione perché avevo avvantaggiato il Milan contro l’Atalanta, cosa per altro vera, ma per un mio clamoroso errore, mica per malafede».

IL MILAN AIUTATO - «Me lo ricordo quel fallo di Nesta da ultimo uomo. Una cosa clamorosa... Mi fidai dell’assistente e lasciai correre senza espellerlo. Negli spogliatoi Delio Rossi era incazzato come un lupo, voleva mangiarmi. Gli chiesi scusa: gli arbitri sbagliano, come tutti gli uomini. Ma il bello è che quell’errore avvantaggiò la principale concorrente della Juventus: che cavolo di associato sarei? Avvantaggio il Milan? L’abbiamo detto in primo grado e in appello, ma niente. Abbiamo provato anche con la matematica: avevo arbitrato sei volte il Milan e aveva fatto 14 punti su 6 partite, con una media di 2,6 molto superiore alla media punti del Milan in quella stagione; mentre avevo arbitrato la Juventus 3 volte: una vittoria a Siena e due pareggi, media punti inferiore alla media punti della Juventus di quella stagione. Ero un po’ scarso come associato, no? Per fortuna che lo ha capito la Cassazione, per fortuna mi ha aiutato il mio avvocato Messeri che ha sempre creduto in questa linea».

SIM MISTERO - «Le schede svizzere? Non so se sono esistite nel modo in cui le hanno raccontate. Romeo Paparesta e Paolo Bergamo, per esempio, hanno ammesso di averle ricevute. Gli arbitri in attività no... Anche le indagini sulle schede svizzere sono un po’ strane: potevano essere intercettate, ma ufficialmente non lo hanno fatto. Anche se poi è emerso che qualcuna è stata intercettata, ma il risultato è stato omesso, forse perché non favorevole all’accusa. E perché non hanno incrociato i tabulati “svizzeri” con quelli dei nostri cellulari, per verificare che fossero agganciati alla stessa cella? E, infine, come si fa ad accettare che su 170.000 mila intercettazioni, molte delle quali dalle quattro utenze di Moggi, l’ex dg della Juventus non parla mai, e dico mai, di calciomercato? Ma come, il re del mercato che non fa una telefonata per preparare una trattativa? Non è credibile! E’ credibile, invece, che come ha detto lui stesso, usasse le schede svizzere per il calciomercato, onde evitare di essere intercettato da chi lo spiava (vedi processo Telecom e indagini illegali di Tavaroli & C.; ndr). Quanti misteri sono finiti in prescrizione... Perché io non sono mica tanto d’accordo che la prescrizione “salvi” gli imputati. In certi casi serve anche alla parte accusatoria per non vedere crollare un impianto con tante pecche. E forse questo è uno di quei casi».

Guido Vaciago

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Calciopoli, Bertini: «Io, assolto tra le schede e Biscardi»

«Avevano continuato a ritenermi colpevole perché Moggi mi aveva difeso mentre parlava al telefono con il giornalista»

TORINO - Un giorno di primavera di nove anni fa, Paolo Bertini trovò la sua casa assediata da telecamere e giornalisti. Cercavano il mostro. L’uomo che aveva taroccato Juventus-Milan, il sodale più fedele di Luciano Moggi e della sua cupola per alterare i campionati. La scorsa settimana, il marciapiede era deserto, eppure una notizia c’era: Paolo Bertini era stato assolto dalla Cassazione che aveva annullato le sentenze di condanna nei suoi confronti. Dopo aver coraggiosamente rinunciato alla prescrizione, l’ex arbitro aretino vinceva l’ultima battaglia, cancellando anche gli ultimi dubbi sulla sua onestà. E così si è goduto lo stesso, anche senza telecamere, la fine di un incubo assurdo.

ACCUSA E DIFESA - «Il mio capo di imputazione era quello di associazione per delinquere con cinque frodi (Siena-Juve, Juve-Milan, Fiorentina-Bologna, Siena-Messina, Inter-Fiorentina; ndr) e nel primo grado di giudizio sono stato assolto da tutto, tranne che da Juventus-Milan, per la quale sono stato condannato anche in appello. Perché? Forse perché serviva tenere in piedi l’accusa per la partita più eclatante, quella che poteva decidere lo scudetto. Per accusarmi avevano usato una scheda svizzera. Ovvero avevano associato una delle famigerate sim a me, solo perché si collegava spesso da Arezzo. Ma io quella sim non l’ho mai vista e sono riuscito a dimostrarlo perché, secondo gli inquirenti, avrei avuto contatti con Romeo Paparesta (ex arbitro e padre Gianluca, che aveva ammesso di possedere la sim; ndr) usando quell’utenza. Ma lo stesso Paparesta ha dichiarato di non avermi mai chiamato e questo ha smontato l’accusa, così come il fatto che il tabulato del mio cellulare personale non corrispondeva a quello della sim svizzera: si connettevano a celle differenti e distanti... E io non potevo essere in due luoghi differenti». «Insomma, cadono tutte le accuse tranne quella di Juventus-Milan. E sapete perché? Perché c’è un’intercettazione in cui Moggi, qualche giorno dopo, difende il mio operato con Biscardi! Ma vi rendete conto? Io farei parte dell’associazione perché Moggi mi difende in una telefonata con un giornalista. Il bello è che se non avessero selezionato le telefonate in modo disonesto, avrebbero messo anche quella in cui lo stesso Moggi suggerisce a Biscardi di bastonarmi in trasmissione perché avevo avvantaggiato il Milan contro l’Atalanta, cosa per altro vera, ma per un mio clamoroso errore, mica per malafede».

IL MILAN AIUTATO - «Me lo ricordo quel fallo di Nesta da ultimo uomo. Una cosa clamorosa... Mi fidai dell’assistente e lasciai correre senza espellerlo. Negli spogliatoi Delio Rossi era incazzato come un lupo, voleva mangiarmi. Gli chiesi scusa: gli arbitri sbagliano, come tutti gli uomini. Ma il bello è che quell’errore avvantaggiò la principale concorrente della Juventus: che cavolo di associato sarei? Avvantaggio il Milan? L’abbiamo detto in primo grado e in appello, ma niente. Abbiamo provato anche con la matematica: avevo arbitrato sei volte il Milan e aveva fatto 14 punti su 6 partite, con una media di 2,6 molto superiore alla media punti del Milan in quella stagione; mentre avevo arbitrato la Juventus 3 volte: una vittoria a Siena e due pareggi, media punti inferiore alla media punti della Juventus di quella stagione. Ero un po’ scarso come associato, no? Per fortuna che lo ha capito la Cassazione, per fortuna mi ha aiutato il mio avvocato Messeri che ha sempre creduto in questa linea».

SIM MISTERO - «Le schede svizzere? Non so se sono esistite nel modo in cui le hanno raccontate. Romeo Paparesta e Paolo Bergamo, per esempio, hanno ammesso di averle ricevute. Gli arbitri in attività no... Anche le indagini sulle schede svizzere sono un po’ strane: potevano essere intercettate, ma ufficialmente non lo hanno fatto. Anche se poi è emerso che qualcuna è stata intercettata, ma il risultato è stato omesso, forse perché non favorevole all’accusa. E perché non hanno incrociato i tabulati “svizzeri” con quelli dei nostri cellulari, per verificare che fossero agganciati alla stessa cella? E, infine, come si fa ad accettare che su 170.000 mila intercettazioni, molte delle quali dalle quattro utenze di Moggi, l’ex dg della Juventus non parla mai, e dico mai, di calciomercato? Ma come, il re del mercato che non fa una telefonata per preparare una trattativa? Non è credibile! E’ credibile, invece, che come ha detto lui stesso, usasse le schede svizzere per il calciomercato, onde evitare di essere intercettato da chi lo spiava (vedi processo Telecom e indagini illegali di Tavaroli & C.; ndr). Quanti misteri sono finiti in prescrizione... Perché io non sono mica tanto d’accordo che la prescrizione “salvi” gli imputati. In certi casi serve anche alla parte accusatoria per non vedere crollare un impianto con tante pecche. E forse questo è uno di quei casi».

Guido Vaciago

Una ottima sintesi della farsa.

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Calciopoli, Bertini: «Io, assolto tra le schede e Biscardi»

«Avevano continuato a ritenermi colpevole perché Moggi mi aveva difeso mentre parlava al telefono con il giornalista»

 

TORINO - Un giorno di primavera di nove anni fa, Paolo Bertini trovò la sua casa assediata da telecamere e giornalisti. Cercavano il mostro. L’uomo che aveva taroccato Juventus-Milan, il sodale più fedele di Luciano Moggi e della sua cupola per alterare i campionati. La scorsa settimana, il marciapiede era deserto, eppure una notizia c’era: Paolo Bertini era stato assolto dalla Cassazione che aveva annullato le sentenze di condanna nei suoi confronti. Dopo aver coraggiosamente rinunciato alla prescrizione, l’ex arbitro aretino vinceva l’ultima battaglia, cancellando anche gli ultimi dubbi sulla sua onestà. E così si è goduto lo stesso, anche senza telecamere, la fine di un incubo assurdo.

ACCUSA E DIFESA - «Il mio capo di imputazione era quello di associazione per delinquere con cinque frodi (Siena-Juve, Juve-Milan, Fiorentina-Bologna, Siena-Messina, Inter-Fiorentina; ndr) e nel primo grado di giudizio sono stato assolto da tutto, tranne che da Juventus-Milan, per la quale sono stato condannato anche in appello. Perché? Forse perché serviva tenere in piedi l’accusa per la partita più eclatante, quella che poteva decidere lo scudetto. Per accusarmi avevano usato una scheda svizzera. Ovvero avevano associato una delle famigerate sim a me, solo perché si collegava spesso da Arezzo. Ma io quella sim non l’ho mai vista e sono riuscito a dimostrarlo perché, secondo gli inquirenti, avrei avuto contatti con Romeo Paparesta (ex arbitro e padre Gianluca, che aveva ammesso di possedere la sim; ndr) usando quell’utenza. Ma lo stesso Paparesta ha dichiarato di non avermi mai chiamato e questo ha smontato l’accusa, così come il fatto che il tabulato del mio cellulare personale non corrispondeva a quello della sim svizzera: si connettevano a celle differenti e distanti... E io non potevo essere in due luoghi differenti». «Insomma, cadono tutte le accuse tranne quella di Juventus-Milan. E sapete perché? Perché c’è un’intercettazione in cui Moggi, qualche giorno dopo, difende il mio operato con Biscardi! Ma vi rendete conto? Io farei parte dell’associazione perché Moggi mi difende in una telefonata con un giornalista. Il bello è che se non avessero selezionato le telefonate in modo disonesto, avrebbero messo anche quella in cui lo stesso Moggi suggerisce a Biscardi di bastonarmi in trasmissione perché avevo avvantaggiato il Milan contro l’Atalanta, cosa per altro vera, ma per un mio clamoroso errore, mica per malafede».

IL MILAN AIUTATO - «Me lo ricordo quel fallo di Nesta da ultimo uomo. Una cosa clamorosa... Mi fidai dell’assistente e lasciai correre senza espellerlo. Negli spogliatoi Delio Rossi era incazzato come un lupo, voleva mangiarmi. Gli chiesi scusa: gli arbitri sbagliano, come tutti gli uomini. Ma il bello è che quell’errore avvantaggiò la principale concorrente della Juventus: che cavolo di associato sarei? Avvantaggio il Milan? L’abbiamo detto in primo grado e in appello, ma niente. Abbiamo provato anche con la matematica: avevo arbitrato sei volte il Milan e aveva fatto 14 punti su 6 partite, con una media di 2,6 molto superiore alla media punti del Milan in quella stagione; mentre avevo arbitrato la Juventus 3 volte: una vittoria a Siena e due pareggi, media punti inferiore alla media punti della Juventus di quella stagione. Ero un po’ scarso come associato, no? Per fortuna che lo ha capito la Cassazione, per fortuna mi ha aiutato il mio avvocato Messeri che ha sempre creduto in questa linea».

SIM MISTERO - «Le schede svizzere? Non so se sono esistite nel modo in cui le hanno raccontate. Romeo Paparesta e Paolo Bergamo, per esempio, hanno ammesso di averle ricevute. Gli arbitri in attività no... Anche le indagini sulle schede svizzere sono un po’ strane: potevano essere intercettate, ma ufficialmente non lo hanno fatto. Anche se poi è emerso che qualcuna è stata intercettata, ma il risultato è stato omesso, forse perché non favorevole all’accusa. E perché non hanno incrociato i tabulati “svizzeri” con quelli dei nostri cellulari, per verificare che fossero agganciati alla stessa cella? E, infine, come si fa ad accettare che su 170.000 mila intercettazioni, molte delle quali dalle quattro utenze di Moggi, l’ex dg della Juventus non parla mai, e dico mai, di calciomercato? Ma come, il re del mercato che non fa una telefonata per preparare una trattativa? Non è credibile! E’ credibile, invece, che come ha detto lui stesso, usasse le schede svizzere per il calciomercato, onde evitare di essere intercettato da chi lo spiava (vedi processo Telecom e indagini illegali di Tavaroli & C.; ndr). Quanti misteri sono finiti in prescrizione... Perché io non sono mica tanto d’accordo che la prescrizione “salvi” gli imputati. In certi casi serve anche alla parte accusatoria per non vedere crollare un impianto con tante pecche. E forse questo è uno di quei casi».

Guido Vaciago

 

Edited by ClaudioGentile

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Il ribaltone lo Hanno organizzato in molti

Uno schifo assurdo

Poi l'inside job monnezzemolo Stevens e' da horror

C'e' gente malefica in giro

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che il mondo non sia quello di biancaneve o del mulino bianco per rimanere sull 'attuale

è cosa nota anche a me che sono un cretino a giro

però anche la spectre vive solo nei film di 007

3 gradi di giudizio sono tanti tanti

investono decine di persone ognuno con la sua storia e in un arco di tempo di 10 anni

sono tanti

all'inizio della storia berlusconi era saldamente in sella tronchetti era alla telecom e la sacra famiglia era allo sbando con la morte troppo ravvicinata

dei suoi patriarchi

ora berlusconi è una macchietta tronchetti un pupazzo nelle mani di finanzieri la sacra famiglia una potenza mondiale ed un violaceo gioca a fare il presidente

 

il mondo si è troppo trasformato per pensare che chi poteva nel 2004/6 anche oggi abbia lo stesso potere

 

non mi parlate di prove a discarico per moggi è dal 2006 che sono qui con voi

quel 31/08 ero qui a battere f5 per avere notizie sul tar

 

non è questo il problema

non avete da convincermi del complotto di guido rossi etc etc

 

ma ora siamo nel 2015 e tanta acqua è passata sotto i ponti per tutti per noi ma anche per....... guido rossi

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che il mondo non sia quello di biancaneve o del mulino bianco per rimanere sull 'attuale

è cosa nota anche a me che sono un cretino a giro

però anche la spectre vive solo nei film di 007

3 gradi di giudizio sono tanti tanti

investono decine di persone ognuno con la sua storia e in un arco di tempo di 10 anni

sono tanti

all'inizio della storia berlusconi era saldamente in sella tronchetti era alla telecom e la sacra famiglia era allo sbando con la morte troppo ravvicinata

dei suoi patriarchi

ora berlusconi è una macchietta tronchetti un pupazzo nelle mani di finanzieri la sacra famiglia una potenza mondiale ed un violaceo gioca a fare il presidente

 

il mondo si è troppo trasformato per pensare che chi poteva nel 2004/6 anche oggi abbia lo stesso potere

 

non mi parlate di prove a discarico per moggi è dal 2006 che sono qui con voi

quel 31/08 ero qui a battere f5 per avere notizie sul tar

 

non è questo il problema

non avete da convincermi del complotto di guido rossi etc etc

 

ma ora siamo nel 2015 e tanta acqua è passata sotto i ponti per tutti per noi ma anche per....... guido rossi

 

E quindi? Fai capire anche a noi, illusi ignoranti, le cose come stanno, a tuo parere... senza tanto girarci intorno.

Non è polemica, neh? Vorrei capirlo davvero... ma in modo chiaro e meno... "ermetico". ;)

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Esclusiva con Pieri: Calciopoli è una ferita che sanguinerà sempre (di Maurizio Romeo) 01/04/2015  

Sulle pagine di Juventibus abbiamo oggi il piacere di ospitare Tiziano Pieri, ora apprezzato moviolista di due storiche trasmissioni RAI come “90° minuto” e “Il Processo del Lunedì”, ma soprattutto un passato da arbitro di alto livello. Figlio d'arte, anche suo padre Claudio è stato un apprezzato direttore di gara internazionale, esordisce a 30 anni non ancora compiuti in serie A: il 16 settembre 2001 è infatti chiamato Fiorentina-Atalanta, la prima di 70 partite massima divisione. Nel gennaio 2006 acquisisce il badge FIFA, 4 impegni internazionali (Amichevole, qualificazioni Under 21, qualificazioni Champions e Intertoto) e poi… l’incubo. Viene tirato dentro il tritacarne di Calciopoli e per questo sospeso dall’AIA nel 2008 (da cui rassegnerà le dimissioni nel settembre 2013). Nel 2012 la corte d’Appello lo assolve per non aver commesso il fatto, decisione confermata solo pochi giorni fa dalla Corte di Cassazione. Una carriera promettente stroncata, una vita ribaltata, ma la voglia di lottare e di ottenere Giustizia non l’ha mai abbandonato. Alla fine dopo 9 lunghi anni ha avuto ragione, non senza aver pagato però un prezzo altissimo in termini di energie psicofisiche ed economiche, oltre a tanti rimpianti per quello che avrebbe potuto essere e purtroppo non è stato.

 

Benvenuto Tiziano! Ci tengo a ringraziarti innanzitutto per la tua disponibilità, nella nostra chiacchierata affronteremo tre argomenti che hanno caratterizzato gli ultimi 10 anni della tua vita ovvero il mondo arbitrale, Calciopoli e la tuo nuova carriera come moviolista televisivo. Inizierei dall’ultima in ordine di tempo, anche perché ci trova “in linea” visto che proprio su questo sito mi occupo di analizzare i casi dubbi delle partite della Juventus…

Il tuo lavoro di moviolista è molto apprezzato, soprattutto sui social network. La tua carta vincente è sicuramente quella di fare di un’analisi diversa per i casi arbitrali della giornata, quasi didattica: non analizzi solo il caso in maniera “televisiva” ma l’azione nel suo complesso, compreso posizionamento e visuale dell’arbitro. Una novità che rappresenta un taglio deciso rispetto al passato.

Io credo che il ruolo del moviolista lo si possa interpretare in due modi: come un cecchino o come il “guardiano del faro”. Siccome non mi dimentico di essere stato un arbitro credo che la via migliore da scegliere sia la second. Preferisco infatti valutare tutto come farebbe un designatore, ovvero analizzare la prestazione dell’arbitro nel suo complesso e senza legare il mio giudizio all’interpretazione dei singoli episodi perchè non è l’episodio che fa la prestazione, ma è invece nelle piccole cose e nella gestione dalla gara che si vede se un arbitro è bravo o meno. Fino ad oggi era difficilissimo trovare in tv questo tipo di moviole. La mia forse “umanizza” di più l’arbitro provando a spiegare il perché di eventuali errori (posizionamento sbagliato, giocatori che coprono la visuale o altro) ovviamente con i limiti dei tempi televisivi.

 

Ammettilo, ti sei ispirato alla mia micromoviola, vero? Ovviamente sto scherzando…

Effettivamente il lavoro che facciamo si avvicina, anche perché a differenza di tanti moviolisti anche tu ti addentri in un’analisi più profonda delle azioni più importanti che si diversifica per l’approccio e l’interpretazione rispetto alle moviole cosiddette “classiche”, quelle che si limitano a dire se un arbitro sbaglia o meno, senza spiegare il perché di una decisione. Questo tipo di moviole a mio avviso sono quelle che portano le polemiche fini a se stesse. La tua micromoviola invece è molto simile a quella che è un’analisi arbitrale, quella che viene fatta nei raduni di Coverciano per far capire i lettori, e in fondo hai dimostrato che per analizzare bene una buona parte degli episodi, diciamo un 70-80%, non serve essere arbitri ma basta aver dato anche solo una sfogliata al regolamento e avere la voglia di guardare le immagini con occhio critico. Il vantaggio che poi hai tu è quello del tempo: io purtroppo in ‘90° minuto’ proprio per il format della trasmissione ne ho poco a disposizione, mentre posso approfondire un po’ di più in ‘Tempi supplementari’ o ne ‘Il processo del Lunedì’ senza però potermi dilungare troppo. Chi invece legge la tua micromoviola lo fa a prescindere che sia più o meno lunga, ben sapendo che si tratta di un approfondimento che va a toccare i vari aspetti dell’azione che dà una chiave di lettura della decisione dell’arbitro nel suo complesso e direi che tu non te la cavi per niente male.

 

Sarebbe bello poter vedere un programma dedicato ad un’analisi più approfondita delle prestazioni arbitrali, magari con approfondimenti regolamentari. Ci hai mai pensato?

Può essere certamente una bella idea quella di non fermarsi solo ai singoli casi da moviola ma anche di fare arrivare agli spettatori anche quelle sfaccettature regolamentari di solito poco conosciute, raccontando anche un po’ cosa voglia dire fare l’arbitro ad alti livelli e quanta concentrazione richieda. Insomma quello di cui sinora nessuno si è mai fermato a parlare.

 

Da Rizzoli, Faverani e Stefani arbitri della finale mondiale al ritorno nel campionato italiano dove ogni pretesto è buono per dare addosso ai direttori di gara, spesso a torto. Ma ha davvero ragione il buon Nicola che in un’intervista a La7 ha detto che è più facile arbitrare all’estero piuttosto che in Italia?

Sì, ha perfettamente ragione. All’estero è molto più facile per 2, forse 3 motivi. Il primo è sicuramente la differenza di ‘cultura sportiva’: qui in Italia siamo abituati alla caccia alle streghe, fuori dai nostri confini non c’è questa voglia di fare dietrologia. Il secondo punto è quello relativo ai precedenti: all’estero ti capita raramente di arbitrare più volte la stessa squadra e quindi c’è meno possibilità di avere attriti residui fra giocatori e arbitro o fra tifosi e arbitro, dovuti a decisioni passate che possono lasciare qualche strascico polemico. L’ulteriore questione è quella della lingua che limita di fatto le proteste dei giocatori: la lingua ufficiale dell’UEFA è l’inglese, ma capita che spesso sotto sforzo i giocatori non lo usino e rinuncino a protestare. Ovviamente a meno di casi clamorosi: in quei casi si va comunque aldilà dei problemi linguistici, perché in fondo tutto il mondo è paese. All’estero poi gli arbitri italiani partono avvantaggiati dal fatto che siano spesso accettati come i migliori al mondo e questo porta anche a un tipo di direzione diversa se si pensa che in ambito internazionale arrivino a fischiare il 20-30% di falli in meno rispetto alle competizioni nazionali.

 

Premesso che non ho mai creduto alla sudditanza psicologica, ho una domanda cattivella: è più facile arbitrare un Milan-Roma o un Cagliari-Chievo?

La domanda è giusta. Per un arbitro ormai esperto è quasi scontato che arbitrare una partita non di cartello sia più facile, perché ha un riscontro mediatico inferiore rispetto a un Milan-Roma, Roma-Juve, ecc. Quel tipo di partite ti danno una carica e un’emozione sicuramente diversa e di conseguenza hai un approccio alle partite molto più attento. Entrare in determinati stadi, in un contesto come può essere quello di un big match con lo stadio pieno, ti regala sempre emozioni nuove ma allo stesso tempo senti una responsabilità maggiore che ti spinge a concentrarti ancora di più per andare oltre il tuo massimo. Poi ci sono “derby” definiti minori come possono essere un Reggina-Messina o un Pisa-Livorno che anche se non sono derby di primo piano come Roma-Lazio, Milan-Inter o Genoa-Samp ti fanno provare le stesse sensazioni e hanno la stessa rilevanza. Alle prime esperienze è vero però che per un arbitro tutte le partite rappresentano la partita più importante della vita: quando raggiungi la serie A vuoi anche dimostrare di meritare quella categoria e di avere le qualità per restarci nel tempo. Le prime partite poi sono fondamentali, soprattutto per l’accettazione da parte della stampa, dell’opinione pubblica e soprattutto dei giocatori. Il primo 'termometro' infatti sono proprio i calciatori: se accettano la tua autorità già dalle prime volte che ti vedono di fatto certificano che tu sei uno di quelli che lì ci può davvero stare.

Gli addetti ai lavori sono invece più soggetti a simpatie ed episodi, per me sono i giocatori quelli che ti fanno davvero capire se sei un arbitro all’altezza del suo ruolo.

 

Fra gli arbitri di oggi in quali ti riconosci di più dal punto di vista di quello che è la prestazione arbitrale a 360°?

Considerando il loro modo di arbitrare le partite e l’approccio alle stesse quelli che sento più vicini sono sicuramente Rocchi e Orsato, nelle loro direzioni rivedo alcune di quelle che erano le mie caratteristiche. Ognuno poi ha ovviamente le sue particolarità che trovo importante siano lasciate libere di esistere. L’errore che a volte fa l’AIA è quello di cercare di uniformare il modo di arbitrare, per me però anche il talento di un arbitro deve essere lasciato libero di esprimersi, proprio come accade per i calciatori. In fondo grandi giocatori come Baggio o Maradona hanno dato il loro meglio quando sono stati lasciati liberi e non sono rimasti chiusi nelle esasperazioni tattiche dei loro allenatori.

 

Ti sei dimesso dall’AIA solo nel settembre 2013, a 10 mesi di distanza dalla sentenza di 2° grado che ti proscioglieva da ogni accusa, usando parole tue, per “poter difendere anche l’uomo ora che l’arbitro è stato assolto”. Tu ti senti però ancora arbitro dentro. C’è qualcosa che ti sentiresti di consigliare alla tua vecchia associazione?

L’AIA si professa sempre una grande famiglia, purtroppo però per quella che è la mia esperienza non è affatto così. Ho visto come viene trattato un brutto anatroccolo: per il bene dei tanti quei pochi che si erano trovati coinvolti dovevano pagare a prescindere da quale fosse la realtà delle cose, anche se non per tutti è stato così e bisognerebbe capire perchè si siano fatti figli e figliastri. Dietro alle istituzioni però ci sono degli uomini che avrebbero dovuto, e dovrebbero, comportarsi come tali… Tornando alla tua domanda penso che sia ormai anacronistica un’associazione così chiusa nella comunicazione con l’esterno, trovo sia ormai diventato inaccettabile. Credo che gli arbitri con il loro silenzio facciano del male soprattutto a loro stessi. A mio avviso sarebbe utile avere un capo ufficio stampa con gli attributi, un grande comunicatore in grado di portare il mondo arbitrale ad aprirsi intelligentemente verso l’esterno, ovviamente a piccoli passi lungo la strada migliore da seguire per l’Associazione Italiana Arbitri. Non possiamo pretendere che il mondo parli la lingua degli arbitri se poi siamo i primi a parlarla solo al nostro interno. Credo sia fondamentale proprio essere noi per primi a esportare la ‘cultura arbitrale’, continuando però a rivendicare in maniera decisa il diritto di poter sbagliare, perché nessun direttore di gara purtroppo è infallibile. Bisogna evitare però di fare muro contro muro perché, diversamente da quello che si potrebbe pensare secondo il luogo comune, chi ama davvero il calcio non può essere contro gli arbitri che sono parte importante e integrante del gioco. Agire come si è fatto sino ad oggi dall’esterno fa sì che gli arbitri siano visti come una casta, mentre non c’è cosa più sbagliata! Nei campi gli arbitri sono spesso insultati, a volte anche aggrediti, un direttore di gara in fondo paga continuamente perchè a causa di un errore può essere sospeso o banalmente deve evitare di andare anche solo a prendere un caffè in un bar perché c’è chi lo potrebbe aggredire anche solo verbalmente. È ora quindi di aprirsi e parlare: spiegare non significa difendersi, ma semplicemente raccontare il proprio punto di vista, quello di chi deve prendere la decisione in meno di un secondo. Ovviamente non penso certo che la mia sia la soluzione perfetta, ma credo questa sarebbe la strada giusta da intraprendere per un’AIA più in linea coi tempi. 

 

Capitolo Calciopoli. Pochi giorni fa in Cassazione è arrivata la ratifica della tua assoluzione. Un incubo durato 9 anni che ha stroncato la tua promettente carriera proprio quando eri diventato internazionale. So che la domanda può sembrare banale, ma sono sicuro che la risposta non lo sarà: cosa ti è rimasto dentro dopo questi 9 anni?

Oggi mi sento svuotato, dentro non mi è rimasto niente, forse perché l’uomo ha preso il sopravvento. Un uomo che come altri suoi colleghi ha saputo lottare armato nonostante fosse solo di bastoni, se non a mani nude, e si battesse contro i cingolati e le bombe atomiche. Nonostante tutto però alla fine siamo riusciti a ridare la credibilità non solo agli uomini, ma anche agli arbitri e di conseguenza anche all’AIA. Praticamente tutti i direttori di gara a giudizio hanno rinunciato alla prescrizione, anche chi è stato condannato come Massimo De Santis, e credo quindi vada sottolineata la purezza d’animo di tutti noi. Nelle sentenze i giudici hanno poi riconosciuto colpevole il solo De Santis, anche se alla luce dei fatti trovo assurda questa decisione. Probabilmente anche Racalbuto se avesse rinunciato alla prescrizione sarebbe stato assolto, anche se di fatto non si può dire nemmeno che sia stato condannato perché la sopraggiunta prescrizione (che di certo è sembrato sia stato obiettivo dell’accusa più che degli imputati… ndr) non ha permesso di esprimersi nel merito della vicenda. Capisco però la sua scelta, se pensiamo infatti che chi ha scelto l’abbreviato, che dovrebbe garantire un giudizio più veloce ma allo stesso tempodà meno garanzie agli imputati perché azzera la possibilità della difesa perché si viene giudicati solo su ciò che presenta l’accusa, è stato giudicato in Cassazione insieme a coloro che hanno scelto l’ordinario… Penso basti questo per riflettere sul fatto che ci sia qualcosa che non va in una giustizia che va a mille velocità differenti c credo che il nostro caso sia più unico che raro...

Tornando alla tua domanda: l’uomo pur se svuotato ora si sente forse più sereno, se così si può dire, perchè alla fine la giustizia ha trionfato, anche se con grandissimo in ritardo. Io però non ho vinto perchè all’arbitro invece è rimasto l’amaro in bocca perché c'è il rimpianto di non esser potuto crescere e di non aver potuto vivere fino in fondo il percorso che avevo iniziato. Sarei stato curioso di sapere cosa avrei potuto arbitrare, sin dove sarei potuto arrivare. Mi hanno rubato un sogno, mi hanno tolto ciò che di più amavo fare e questa è una cosa che purtroppo non tornerà più indietro…

 

In questo periodo ci sarà stato sicuramente qualcuno che ti avrà sorpreso e qualcun altro che ti ha deluso…

Sai, per certi versi mi ritengo una persona fortunata perché chi pensavo mi sarebbe stato sempre vicino alla fine non mi ha deluso, anzi! So però che non tutti però non hanno avuto la mia stessa fortuna. Come ti dicevo prima forse chi mi ha sorpreso di più, ma in negativo, è proprio l’AIA perché ha lasciato veramente da soli me e gli altri arbitri indagati. Per usare una metafora ti direi che ci ha abbandonato con un canotto, per di più bucato, in mezzo all’oceano... Nelle nostre sezioni ci hanno sempre raccontato di fare parte di una grande famiglia, ma nel nostro caso non è stato così: non ci sono stati vicini nel momento più importante, quello del bisogno. Ecco, forse la delusione più grande è arrivata dall’Associazione, da chi l’ha rappresentata e continua a rappresentarla e oggi fa finta che non sia successo nulla.

Ti aggiungo una cosa non di poco conto: pensa che quando mi arrivò la contestazione relativa alle SIM svizzere, che peraltro non ho MAI posseduto, ho cercato di provare a ricostruire tutti i miei spostamenti. Ho subito pensato che la via migliore fosse quella di chiedere all’AIA le copie dei miei rimborsi spese (fatture alberghi, ristoranti, ecc.) perché puirtroppo io avevo buttato gli originali. Sai cosa mi hanno risposto? Che tutta la documentazione relativa a quella stagione era andata PERSA! Mi chiedo come si faccia a perdere le copie di una stagione intera! Considera che per ogni partita c’erano 5 rimborsi (Arbitro, Assistenti, IV uomo e Osservatore), moltiplicalo per 10 e per 38 partite, senza contare Coppa Italia e Supercoppa. Roba da riempire una stanza fino al soffitto!! Impossibile perderle tutte come si protrebbe perdere un foglio… La domanda è: perché sono sparite e chi le ha fatte sparire? Forse bisognerebbe chiederlo a chi ne aveva la responsabilità quell’anno. E questo è solo un altro dei punti oscuri di questa amara vicenda…

 

Per dirla con una metafora calcistica ora la palla passa in un altro campo. Con il rinvio a giudizio di De Cillis per falsa testimonianza (su richiesta del tuo avvocato) si potrebbe aprire un nuovo capitolo. Speri che qualcuno paghi per tutto quello che vi ha fatto vivere senza una vera ragione?

Su De Cillis ci tengo a dirti che oggi sono ancora più garantista di quanto lo ero in passato e quindi ritengo che abbia tutto il diritto di difendersi e per me sarà innocente fin quando non si formerà la prova in dibattimento e non ci sarà un giudizio. Se intendi invece nel complesso di tutta la storia, credo che ora qualcuno debba prendersi le sue responsabilità e rispondere di tutto quello che in questi 9 anni ci ha fatto vivere e che ci è stato negato. Sento e leggo persone che dicono la loro su Calciopoli dicendo che bisognerebbe ritenerlo un capitolo chiuso e bisognerebbe metterci una pietra sopra. Io però non sono di quest'avviso, anche perché credo che la VERA Calciopoli cominci ora. Qualcuno ci dovrà spiegare per quali ragioni degli innocenti abbiano dovuto vivere questo incubo che a tutti noi è costato tanto non solo in termini economici, ma soprattutto dal punto di vista psicofisico. Nessuno può capire davvero cosa voglia dire se non ci passa attraverso e ti posso dire che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico di vivere una situazione come quella che abbiamo vissuto noi. Non possono quindi chiederci di mettere una pietra sopra su tutto, è umanamente impossibile. Per me Calciopoli è una ferita che sanguina ancora e chissà se smetterà mai di farlo...

http://mobile.juventibus.com/content/esclusiva-con-pieri-calciopoli-e-una-ferita-che-sanguinera-sempre.html

 

Grande Tiziano Pieri per la precisione e la pacatezza con i quali racconta i dettagli della moviola, di farsopoli e dei problemi che ha avuto con l'Aia. E per aver denunciato De Cillis.

Grande Maurizio Romeo che ha fatto proprio una bella intervista!

:sventola:

Edited by ClaudioGentile

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Fra le tante cose curiose anche quella dei documenti dei rimborsi scomparsi...

 

Veramente assurda.

 

E soprattutto inquietante.

Edited by Ex laterzastella

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