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Bradipo76

Parliamo di fotografia

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elFuser    888
Tifoso Juventus
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Ho finalmente comprato la mia prima fotocamera, la Canon 200d , una entry level che dalle recensioni sembra si difenda molto bene

Però su alcune foto che ho scattato é comparso questo strano puntino...

Pixel bruciato? Non compare in tutte le foto, é presente su 3-4 su oltre cento

So che queste macchine hanno anche la funzione di pulizia del sensore che a volte risolve il problema rimappando i pixel...ma io non ne capisco molto.

Che dite, é da restituire?

IMG-20180920-WA0090.jpg

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Bradipo76    12,688
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37 minuti fa, elFuser ha scritto:

Ho finalmente comprato la mia prima fotocamera, la Canon 200d , una entry level che dalle recensioni sembra si difenda molto bene

Però su alcune foto che ho scattato é comparso questo strano puntino...

Pixel bruciato? Non compare in tutte le foto, é presente su 3-4 su oltre cento

So che queste macchine hanno anche la funzione di pulizia del sensore che a volte risolve il problema rimappando i pixel...ma io non ne capisco molto.

Che dite, é da restituire?

IMG-20180920-WA0090.jpg

 

mmm, mai avuto a che fare... 

 

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FuriaCeka-11-    560
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Il 20/9/2018 alle 20:16 , elFuser ha scritto:

Ho finalmente comprato la mia prima fotocamera, la Canon 200d , una entry level che dalle recensioni sembra si difenda molto bene

Però su alcune foto che ho scattato é comparso questo strano puntino...

Pixel bruciato? Non compare in tutte le foto, é presente su 3-4 su oltre cento

So che queste macchine hanno anche la funzione di pulizia del sensore che a volte risolve il problema rimappando i pixel...ma io non ne capisco molto.

Che dite, é da restituire?

IMG-20180920-WA0090.jpg

 

stranissimo...mai capitato...di sicuro non è sporco

non so che dirti

prova l'aggiornamento firmware...ricordati di scollegare l'obbiettivo e segui le istruzioni del sito canon...non è difficle

però io prima di fare qualsiasi cosa la porterei da chi l'hai comprata

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elFuser    888
Tifoso Juventus
Joined: 11-May-2007
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Informandomi un po', dovrebbero essere Hot Pixel, pixel più sensibili che possono restare attivi

In effetti ora sembrano scomparsi

Sembra un problema molto comune

Preciso che si vedono solo zoomando davvero tanto sulla foto

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FuriaCeka-11-    560
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io sto cercando di capire che ottica prendere per sostituire o affiancare al mio vecchio ma affidabile 18-105

mi stuzzica molto il 16-80 f2.8/4 ma trovare un usato è difficile...nuovo costa un pochino

 

ho bisogno di un obbiettivo che possa rendere di più...noto la differenza di resa del 105 tra un corpo macchina entry level e la mia D7200...

 

diciamo che quasi tutte le foto che faccio sono comprese tra i 18 mm ( la maggior parte) e i 70/80 quindi sarebbe un'ottica perfetta per me...il 105 lo terrei solo per coprire eventuali necessità

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Peppe Juve    30
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Joined: 20-Jul-2006
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48 minuti fa, FuriaCeka-11- ha scritto:

io sto cercando di capire che ottica prendere per sostituire o affiancare al mio vecchio ma affidabile 18-105

mi stuzzica molto il 16-80 f2.8/4 ma trovare un usato è difficile...nuovo costa un pochino

 

ho bisogno di un obbiettivo che possa rendere di più...noto la differenza di resa del 105 tra un corpo macchina entry level e la mia D7200...

 

diciamo che quasi tutte le foto che faccio sono comprese tra i 18 mm ( la maggior parte) e i 70/80 quindi sarebbe un'ottica perfetta per me...il 105 lo terrei solo per coprire eventuali necessità

Secondo me varrebbe più la pena prendere un Tamron 24-70 2.8 che probabilmente trovi allo stesso prezzo dell'usato del 16-80. Se poi hai le possibilità allora Nikon 24-70. Sacrifichi un po di mm ma hai obiettivi pro ed eventualmente adatti per macchine FF.

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Bradipo76    12,688
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53 minuti fa, FuriaCeka-11- ha scritto:

io sto cercando di capire che ottica prendere per sostituire o affiancare al mio vecchio ma affidabile 18-105

mi stuzzica molto il 16-80 f2.8/4 ma trovare un usato è difficile...nuovo costa un pochino

 

ho bisogno di un obbiettivo che possa rendere di più...noto la differenza di resa del 105 tra un corpo macchina entry level e la mia D7200...

 

diciamo che quasi tutte le foto che faccio sono comprese tra i 18 mm ( la maggior parte) e i 70/80 quindi sarebbe un'ottica perfetta per me...il 105 lo terrei solo per coprire eventuali necessità

 

Valuta il tamron 17-50. Rispetto a quello da te indicato è su una fascia di prezzo diversa e sicuramente perde qualcosa oltre all'escursione focale, ma forse non così tanto.

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FuriaCeka-11-    560
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21 minuti fa, Peppe Juve ha scritto:

Secondo me varrebbe più la pena prendere un Tamron 24-70 2.8 che probabilmente trovi allo stesso prezzo dell'usato del 16-80. Se poi hai le possibilità allora Nikon 24-70. Sacrifichi un po di mm ma hai obiettivi pro ed eventualmente adatti per macchine FF.

 

con un 24 non riuscirei a coprire focali che utilizzo spesso...

il mio unico problema è quello...con la 7200 c'è la possibilità di usare obbiettivi FF

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FuriaCeka-11-    560
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4 ore fa, Bradipo76 ha scritto:

 

Valuta il tamron 17-50. Rispetto a quello da te indicato è su una fascia di prezzo diversa e sicuramente perde qualcosa oltre all'escursione focale, ma forse non così tanto.

 

c'è anche il sigma 17-70 la versione nuova che ha un alto indice di gradimento però parlando con qualcuno e leggendo sui vari forum il 16-80 sarebbe perfetto per la mia D7200

 

devo provare a vedere se al rivenditore nikon qui in zona hanno qualcosa da farmi provare in negozio stesso o se hanno un buon usato

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elFuser    888
Tifoso Juventus
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Alla fine ho sostituito la fotocamera, la nuova mi arriva a giorni

Speriamo

Domanda, voi ovviamente scattate tutti in manuale? Come avete imparato a bilanciare i valori? Domanda da principiante, lo so

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FuriaCeka-11-    560
Tifoso Juventus
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2 ore fa, elFuser ha scritto:

Alla fine ho sostituito la fotocamera, la nuova mi arriva a giorni

Speriamo

Domanda, voi ovviamente scattate tutti in manuale? Come avete imparato a bilanciare i valori? Domanda da principiante, lo so

 

il mio consiglio è di seguire un corso base se puoi

altrimenti con molta pazienza devi devi iniziare a prendere confidenza con 3 elementi essenziali: diaframma, tempi di scatto ed ISO...se sai gestire questi elementi e quindi sai gestire la luce allora già fai un primo grandissimo passo

 

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Bradipo76    12,688
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3 ore fa, elFuser ha scritto:

Alla fine ho sostituito la fotocamera, la nuova mi arriva a giorni

Speriamo

Domanda, voi ovviamente scattate tutti in manuale? Come avete imparato a bilanciare i valori? Domanda da principiante, lo so

 

In serata fornisco qualche dettaglio in più, se mi ricordo .asd 

Nelle mie prime letture ho sempre trovato spiegato male il concetto del triangolo d'esposizione. Poi una volta trovai la metafora del secchio da riempire, e mi si chiarì tutto.

 

In realtà è piuttosto semplice. L'obiettivo è arrivare a beccare la "giusta" quantità di luce che entra dentro. Ci puoi arrivare combinando i tre fattori (ISO, apertura, tempi), ognuno di questi conferisce alla foto una determinata caratteristica. Si sceglie la terna più opportuna a seconda di quello che si vuole ottenere ed in modo da ottenere possibile lo scatto. In realtà poi con la pratica diventa molto automatica la cosa.

 

Edited by Bradipo76

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FuriaCeka-11-    560
Tifoso Juventus
Joined: 26-Sep-2007
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20 minuti fa, Bradipo76 ha scritto:

 

In serata fornisco qualche dettaglio in più, se mi ricordo .asd 

Nelle mie prime letture ho sempre trovato spiegato male il concetto del triangolo d'esposizione. Poi una volta trovai la metafora del secchio da riempire, e mi si chiarì tutto.

 

In realtà è piuttosto semplice. L'obiettivo è arrivare a beccare la "giusta" quantità di luce che entra dentro. Ci puoi arrivare combinando i tre fattori (ISO, apertura, tempi), ognuno di questi conferisce alla foto una determinata caratteristica. Si sceglie la terna più opportuna a seconda di quello che si vuole ottenere ed in modo da ottenere possibile lo scatto. In realtà poi con la pratica diventa molto automatica la cosa.

 

 

ricordo che il mio principale problema era quello

conoscevo le tre problematiche ma non riuscivo a bilanciarle tra loro

poi appena ho capito il corretto funzionamento boom la luce

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Bradipo76    12,688
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Come promesso:

 

Sono riuscito a trovare un articolo dove viene utilizzata la metafora del secchio d'acqua.:

 

http://lnx.photoprisma.it/comprendere-lesposizione/

 

Alle spiegazioni date nell'articolo, mi sento di aggiungere qualcosa (magari già lo dice, non sono arrivato in fondo  .asd ).

 

Nella scelta dei vari parametri non solo bisogna considerare che questi determinano le caratteristiche di una foto, ma anche che non possono essere arbitrariamente settati. A volte alcuni valori rendono possibile lo scatto ed altre no.

 

Verrebbe spontaneo ad esempio alzare sempre a valori altissimi gli ISO, ma questi introducono nella foto un rumore significativo man mano che lo si alza (anche se, se si stampa, l'effetto che si ottiene è molto meno marcato rispetto al guardare con ansia le foto ad inutili ingrandimenti da microscopio  .asd ...).

 

Parimenti, uno potrebbe pensare di alzare a tempo indeterminato il valore del tempo di esposizione; questo però si scontra con due importanti vincoli.

  1. se il soggetto è in movimento, se lo si vuol "congelare" in foto bisogna comunque utilizzare tempi rapidi, tanto più rapidi se il soggetto si muove rapidamente. Per Montolivo va usato un valore, per Douglas Costa un altro. Una macchina in corsa a memoria mi sembra che voglia un tempo sotto al 1/500 per esser fermata in foto, se si va con tempi più alti l'esposizione magari è corretta ma l'auto si vede mossa. Comunque ci sono i trucchi del mestiere, tipo mettersi in una curva lenta, oppure sfruttando il movimento a proprio vantaggio (tecnica del panning). In alcuni generi, poi, il mosso fa un effetto voluto e non un effetto da evitare. Il panning delle auto in corsa, l'"effetto seta" dei corsi d'acqua, i fuochi artificiali, il light painting. Ogni genere ha le sue peculiarità.
  2. Se si scatta a mano libera e non su cavalletto, maggiore è la lunghezza focale dell'obiettivo utilizzata (la lunghezza focale è un altro fattore da aggiungere a quelli che determinano le caratteristiche della foto, anche se non incide sulla quantità di luce che entra in macchina), maggiormente bisogna accorciare i tempi di esposizione, altrimenti si rischia di ottenere foto mosse per i piccoli tremori delle mani. Vale la formuletta empirica, se si scatta ad una lunghezza focale di x millimetri, bisogna scattare su tempi di  1/x secondi o minori. Ad esempio a 100m si deve scattare ad 1/100 oppure sotto. A 300m si deve scattare ad almeno a 1/300. E questi son valori per fullframe, per le macchine a formato ridotto come la mia Canon 300mm nominali dell'obiettivo diventano 450mm,  bisogna quindi scattare ad 1/450. A meno che non si usi un obiettivo stabilizzato, che permette di recuperare 1, 2 o anche 4 stop rispetto a questa regola. In sintesi, se si vogliono utilizzare tempi lunghi perchè c'è poca luce o per dare un effetto di movimento (del soggetto, non dei propri tremori .asd), può quindi servire un cavalletto, e/o una focale corta, e/o gli alti diaframmi, e/o gli alti ISO, e/o un obiettivo stabilizzato.

Sui diaframmi, cosa possiamo dire? Alzare i diaframmi fa entrare più luce a parità di tempo scelto, ma con diaframmi molto aperti e magari anche focali molto lunghe si ottiene una profondità di campo ridottissima. Quando la profondità di campo è molto ridotta, può diventare anche molto difficile fare la foto, quel che ci casca dentro rimane a fuoco e quello che casca fuori no.

Nella foto Lilly + mucca che ho postato qualche giorno fa, la mucca purtroppo non è andata pienamente a fuoco (con sommo sollievo dei vegetariani .asd ), avevo settata un' apertura troppo alta per metterli entrambi, fatti a casa i calcoli mi son ritrovato con una profondità di un metro e mezzo e ne serviva di più. La macchina era settata per prendere il solo canuccio come soggetto mentre correva, poi i due animali si sono incrociati casualmente in un altro tipo di soggetto ma che non era compatibile con quello che avevo in macchina. E convincere i due a replicare la situazione non era la cosa più semplice del mondo .asd . Quando la foto è ripetibile si può riprovare con altre impostazioni, altrimenti ci si attacca...

Anche qui, i generi hanno ognuno le proprie regole. Nel ritratto si tende a "staccare" il soggetto in primo piano dal fondo e quindi si va di aperture alte, nel paesaggio al contrario si cerca la massima profondità (e spesso quindi serve il cavalletto).  

Il ritratto poi vuole le focali lunghe per rendere più armonici i lineamenti (provate a fotografare una donzella con un grandangolo e vi inseguirà a roncolate...), il paesaggio tendenzialmente quelle più corte per prendere più roba sia "in lungo" che "in largo" e per accentuare le distanze tra i vari piani, dando un maggior senso di profondità.

 

Cos'altro si può aggiungere.

 

Tendenzialmente, in condizioni normali, sulle macchine moderne ci si può fidare della "barretta centrata" nel proprio mirino o visore. Se però ci si ritrova a scattare scene molto chiare (ad esempio paesaggi innevati) o scene molto scure (ad esempio una penombra), si rischia di ottenere scene rispettivamente più scure o più chiare del voluto. Questo perchè l'esposimetro della macchina tende a "leggere come grigio" quello che inquadra, quindi la neve tenderà a farla diventar grigia dando una lettura più bassa e lo stesso capiterà per scene in penombra, alzandola un po' con somma gioia di Sarri. 

Si può correggere questa cosa utilizzando, dove disponibili, metodi di lettura più selettivi (ad esempio la spot) andando a cercare in scena un punto "di grigio" (ad esempio, in un paesaggio, un verde di media luminosità). Oppure si va ad esperienza, se sono sui campi da sci già parto con l'idea di scattare con uno stop in più, spostando a destra la barretta nel mio mirino.

Se si scatta in raw, comunque, l'esposizione corretta la si può recuperare con Photoshop o similare in postproduzione anche in modo molto significativo, alzando o abbassando la luminosità in foto.

Conviene comunque cercare di avere la giusta esposizione al momento dello scatto. Se si usa una esposizione esagerata, sempre sopra la neve ad esempio, si rischia di bruciare i bianchi (la troppa luce fa perdere il colore a zone della foto) e questo non è recuperabile in Photoshop. Più difficile azzerare il colore trasformandolo in nero sottoesponendo, le sottoesposizioni sono più recuperabili.

Un disastro spesso fotografare i calciatori con delle divise con inserti chiari, spesso li si brucia in bianco. Anzi, spesso si bruciano anche le pelate sudate degli atleti poco capelluti .asd.

 

Ho fatto un minestrone di un po' di concetti, spiegati anche in modo molto grossolano per renderli più fruibili a quelli che ancora non ne sanno, mi perdoneranno i più esperti. Non sostituisce un corso o una buona lettura ma sono tanti spunti potenzialmente utili da prendere come indizio per un approfondimento.

 

La morale della fava, comunque, è che a seconda del tipo di fotografia che si vuol fare può esser necessario fare considerazioni molto diverse. Serve un po' di studio e tanti scatti e ragionamenti sugli errori fatti. Tanto sul digitale la pellicola non si spreca. 

 

 

Edited by Bradipo76
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elFuser    888
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Grazie mille, al momento ogni consiglio è oro per me

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Gulasch    614
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Joined: 07-Nov-2006
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Il 30/9/2018 alle 08:01 , elFuser ha scritto:

Grazie mille, al momento ogni consiglio è oro per me

 

Personalmente, uso questo flusso decisionale:

- prima decido l'apertura in funzione della profondità di campo che voglio dare (es: ritratto o scena, tutto aperto; paesaggio, mai più aperto di f/8). In effetti, spesso per comodità non scatto in manuale, ma in priorità di apertura.

 

- in funzione di quello regolo il tempo di scatto (hai un esposimetro nel mirino, indispensabile per lo scopo. Impara a considerarlo, in modo che ti venga automatico buttare l'occhio su di esso ogni volta che inquadri).

 

- solo se la coppia apertura/tempo scelta non è valida (es: tempo troppo lungo per una foto a mano libera), regolo come ultima cosa l'ISO. In condizioni di poca luce, lo lascio spesso in ISO-auto, in modo che si regoli la macchina fotografica da sola. In quel caso, però, tengo a mente di non esagerare con i tempi, altrimenti la macchina opterà per ISO molto elevati con conseguente perdita di qualità.

 

Ovviamente, per foto particolari (es. foto sportive, mezzi in movimento) ribalto il concetto e prima stabilisco un tempo breve (es. 1/500) regolando il resto in funzione di quello.

 

Di norma, però, preferisco partire dall'apertura perchè è la profondità di campo, a mio avviso, il fattore che più di tutti interviene sia nel determinare la qualità di una foto che, soprattutto, nella sua personalizzazione per così dire "artistica".

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FuriaCeka-11-    560
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in qualche forum leggevo delle opinioni che mi hanno lasciato un po' perplesso

per ridurre l'effetto micromosso alzano gli iso per ridurre i tempi di scatto...

io pur avendo una reflex che ha un'ottima tenuta iso sono abbastanza restio a scattare con gli iso alti e ho abolito praticamente la gestione automatica degli stessi

 

secondo voi è un espediente corretto quando si utilizzano ottiche non stabilizzate o se si vuol fare a meno dello stabilizzatore? mh 

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Bradipo76    12,688
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19 minuti fa, FuriaCeka-11- ha scritto:

in qualche forum leggevo delle opinioni che mi hanno lasciato un po' perplesso

per ridurre l'effetto micromosso alzano gli iso per ridurre i tempi di scatto...

io pur avendo una reflex che ha un'ottima tenuta iso sono abbastanza restio a scattare con gli iso alti e ho abolito praticamente la gestione automatica degli stessi

 

secondo voi è un espediente corretto quando si utilizzano ottiche non stabilizzate o se si vuol fare a meno dello stabilizzatore? mh 

 

Beh, credo dipenda fortemente da quanto importanti siano i valori di questi aggiustamenti, e soprattutto con cosa si scatti. 

 

Una full frame tiene bene anche ISO molto alti (pixel più grandi ===> rapporto segnale/rumore molto più favorevole), le macchine più moderne hanno risoluzioni elevatissime (quindi pixel piccolissimi) ma anche elettroniche più moderne ed algoritmi più sofisticati. 

Con la mia vecchia 350d se scattavo ad 800 ISO e guardavo la foto mi veniva da piangere .asd.

 

Il problema del rumore comunque è un aspetto spesso molto ingigantito, quando fai ingrandimenti x volte di una foto gli artefatti spaventano necessariamente, mandi a stampa e magicamente spariscono.

 

Bisognerebbe provare e tararsi sulla propria macchina. 

 

Di certo meglio una foto rumorosa che mossa, la seconda la butti inevitabilmente. Se sei in poca luce, e stai stretto con i tempi, alzi gli ISO e pace.

 

 

Edited by Bradipo76

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Bradipo76    12,688
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Joined: 05-Oct-2008
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C'è anche chi, in condizioni limite, per evitare di alzare gli ISO preferisce sottoesporre e recuperare poi in postproduzione. Ma così a volte si rischia di reintrodurre in Photoshop quel rumore evitato con ISO più alti .asd 

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FuriaCeka-11-    560
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Joined: 26-Sep-2007
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17 ore fa, Bradipo76 ha scritto:

C'è anche chi, in condizioni limite, per evitare di alzare gli ISO preferisce sottoesporre e recuperare poi in postproduzione. Ma così a volte si rischia di reintrodurre in Photoshop quel rumore evitato con ISO più alti .asd 

 

chiaramente .asd

io non amo molto il post-produzione ma delle volte è necessario

fortunatamente anche se sparo gli iso a 5000 il rumore non c'è o è veramente minimo...ora sto cercando disperatamente un 16-80 nikon perchè la 7200 merita una lente di tutto rispetto

con il vecchio 18-105 fatica in alcune situazioni e non ho mai la nitidezza che vorrei anche se il suo lavoro lo fa...so che la mia reflex può rendere molto di più

trovarlo usato a un prezzo accettabile è un'impresa e spendere 1200€ per un obbiettivo non è cosa al momento...

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Charlie^    981
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Joined: 14-Apr-2010
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Il 10/10/2018 alle 17:57 , FuriaCeka-11- ha scritto:

in qualche forum leggevo delle opinioni che mi hanno lasciato un po' perplesso

per ridurre l'effetto micromosso alzano gli iso per ridurre i tempi di scatto...

io pur avendo una reflex che ha un'ottima tenuta iso sono abbastanza restio a scattare con gli iso alti e ho abolito praticamente la gestione automatica degli stessi

 

secondo voi è un espediente corretto quando si utilizzano ottiche non stabilizzate o se si vuol fare a meno dello stabilizzatore? mh 


dipende tutto dal corpo macchina e in parte dall'ottica.
esistono fotocamere che ti permettono di scattare a ISO elevati senza che ci siano particolari disturbi rumore.
se non hai un'ottica stabilizzata e scatti con tempi inferiori a 1/60, ti verrà difficile non avere micromosso senza alzare gli ISO.
la fotografia è un gioco di compromessi, anche se molto dipende dal tipo di immagine che vuoi ottenere.

Edited by Charlie^

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E.T.    7,719
Tifoso Juventus
Joined: 19-Nov-2011
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