Jump to content
Morpheus ©

[ Serie A Tim /// 15° g.ta andata ] Lazio - Juventus 0-2 (7' (AG) Gentiletti - 31' Dybala)

Recommended Posts

Joined: 21-Sep-2014
17,801 posts

24499c5825df77154853be21800efd6d.jpg

Inviato dal mio GT-I9505 utilizzando Tapatalk

 

Dai è simpatico però ... .asd Domenica fa il gol dell'ex e della vittoria, così i Della Valle saranno ancora più felici e contenti, di non avercelo venduto quando stava da loro...  sefz

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 20-Apr-2009
40,693 posts

ANALISI TATTICA / Lazio – Juventus 0-2: la manita all’italiana
 

Cosa significa giocare bene a calcio?  Tralasciando le preferenze personali – chi adora il calcio posizionale, chi lo odia, chi ama un gioco veloce, chi lo detesta -, forse uno dei parametri da prendere in considerazione sta nel valutare l’organizzazione di una squadra e nell’esecuzione delle proprie idee. La Juventus dell’ultimo mese è una formazione che è ripartita dai fondamentali: solidità, aggressività, coesione, forza difensiva e qualità tecniche individuali; è quindi una squadra che gioca bene il suo calcio che non è sempre bello. 

 

La gara con la Lazio rientra perfettamente in questo filone. E’ come se dopo la sconfitta col Sassuolo i bianconeri avessero pigiato il tasto restart focalizzandosi solo sui risultati per iniziare una rimonta necessaria per una società che non può accettare l’ipotesi di restare fuori dalla Champions. Allegri conferma il 352, riabbraccia Asamoah schierato al posto dello squalificato Pogba e non tocca la coppia Dybala-Mandzukic; Pioli, ancora senza il suo pilastro difensivo  de Vrij e con Lulic out, sceglie il 4231 con Kishna preferito a Felipe Anderson.

I primi minuti di gioco non sorprendono. Entrambe le squadre praticano un pressing alto, si gioca a ritmi forsennati, la concentrazione di giocatori attorno al pallone è elevata: sembra una partita di Bundesliga e non di Serie A. Pioli vuole impedire la costruzione dal basso da parte della Juventus contrastando il rombo bianconero con i quattro giocatori offensivi (la punta, i due esterni, il trequartista); gli juventini non disdegnano il passaggio lungo per rompere il pressing attaccando la seconda palla con più uomini.

pressing-iniziale-lazio.jpgpressing-juventus.jpg

La differenza sta nella robustezza e nella compattezza delle due formazioni: la Juve mantiene una distanza corta tra i reparti, mentre i biancocelesti tendono a lasciare dei varchi dietro o ai fianchi dei centrocampisti. La costruzione dell’azione che porta al primo gol ne è un esempio: Bonucci ha il pallone tra i piedi, gli appoggi immediati sono chiusi ma c’è spazio sulla sinistra per Asamoah; Basta resta nella terra di mezzo (non sa se accorciare sul centrocampista perché preoccupato dalla posizione di Alex Sandro) e per il centrocampista è facile aprire sul terzino brasiliano.

azione-gol.jpg

azione-gol-juve-2.jpg

L’atteggiamento della Juventus non cambia dopo l’autorete di Gentiletti. Anzi: aumenta la pressione. La capacità della formazione di Allegri di disputare più partite all’interno della stessa gara resta una peculiarità tipica, sintomo di una maturità nell’interpretazione tattica dei match. Quando c’è da chiudersi con il 532 si chiude, quando è il momento di pressare si difende correndo in avanti: i difensori juventini, per esempio, seguono i propri uomini anche molto lontano dalla propria zona di competenza non permettendo agli attaccanti di ricevere o di giocare palloni puliti.

pressing-dopo-gol.jpgaggressivit%C3%A0-klose.jpg

Si gioca a tratti in maniera caotica: grande corsa, densità di uomini attorno al pallone, spazi stretti. Gli esterni di Pioli, sostituiti nell’intervallo, stringono eccessivamente la propria posizione favorendo il lavoro del blocco difensivo bianconero che fa della stretta sorveglianza degli spazi centrali uno dei propri punti di forza difensivi.

pressing-lazio-alto-780x470.jpg

Bonucci ha la palla tra i piedi. I laziali sono pronti a uscire aggressivi sugli appoggi lasciando libere però le linee di passaggio, come quella che porta a Sturaro.

buchi-alle-spalle.jpg

Alla Juventus manca la tranquillità per superare col gioco, palla a terra, la pressione laziale sfruttando una soluzione tattica favorevole: tolto il 4vs4 – che poi sarebbe un 5vs4 considerando Buffon -, i bianconeri sono in superiorità in mediana e possono variare la posizione dei due esterni.  Il gol di Dybala arriva sì grazie a una respinta maldestra, ma la costruzione dell’azione fotografa l’atteggiamento biancoceleste  e la volontà bianconera di alzare la posizione degli interni ricorrendo al calcio lungo per attaccare la seconda palla.

secondo-gol.jpg

Ancora una volta Basta nella terra di nessuno. Questa volta Chiellini viene lasciato libero con Kishna eccessivamente aperto su Alex Sandro.

La ripresa scorre seguendo un copione già scritto. La Lazio sostituisce i due esterni, continua a provare ad esercitare un pressing alto senza rendersi di fatto pericolosa andando a sbattere contro il muro bianconero; la Juventus per i primi dieci minuti insiste nel mantenere i ritmi alti, poi arretra definitivamente il proprio baricentro, lascia il pallone ai laziali e alza la saracinesca. Allegri chiede un gran lavoro senza palla agli attaccanti, specialmente al primo difensore Mandzukic, spesso chiamati a marcare i due centrocampisti Parolo e Biglia, le principali fonti di gioco avversarie. La Lazio viene convogliata sulle fasce, spazi in cui è più facile esercitare il pressing e ben sorvegliati dall’esterno basso e dall’interno di riferimento. Le tentate sovrapposizioni terzino-ala vengono lette e bloccate a eccezione di una cattiva lettura di Lichtsteiner, più preoccupato da Felipe Anderson che dal movimento di Radu; a Pioli mancano verticalità e profondità, negate dall’atteggiamento difensivo dei bianconeri.

fascia-sinistra.jpgfascia-destra.jpg

La Juventus ha evidenziato ancora una volta difficoltà nel rompere il pressing. In parte questo deriva dalla volontà di Allegri di coinvolgere il meno possibile il portiere giocando sempre in avanti, ma la gestione del possesso rappresenta un aspetto in cui i giocatori devono migliorare. Spesso le letture delle situazioni sono sbagliate e la palla non viene mossa cambiando fronte di gioco o rigenerando l’azione partendo dalle retrovie: la Juventus tende a far morire sin dai primi passaggi l’azione sulla fascia. Il tecnico bianconero insiste sul necessario miglioramento tecnico per controllare al meglio le gare sbagliando il meno possibile, ma è altrettanto vero che i giocatori in campo cercano spesso giocate complicate quando la semplicità sarebbe preferibile.

in-galera-da-soli1.jpg

La Juventus si è gia imprigionata da sola. Barzagli è messo in difficoltà ma avrebbe dovuto appoggiarsi nuovamente all’indietro senza cercare un passaggio forzato lungolinea che causerà una palla persa. Sotto, Chiellini preferisce appoggiarsi su Marchisio, chiuso da due uomini, anziché ripartire da Bonucci.

marchisio.jpg

Aspetti su cui la Juventus dovrà lavorare nel nuovo anno. Quando mancano due settimane alla sosta natalizia non c’è tempo per lavorare sulla qualità del gioco: Allegri ha ritrovato una squadra solida, abbastanza matura nella gestione e nell’interpretazione delle partite. Questa è la differenza rispetto all’inizio di stagione: la formazione schierata col Sassuolo non era così differente nella scelta degli uomini e il modulo era lo stesso.

 

Dopo un lungo, troppo lungo, periodo di assestamento, il tecnico bianconero sembra aver ritrovato una soluzione da poter proporre nel tempo abbandonando quei tentativi estemporanei provati nel passato: per convinzione, o per necessità, il periodo degli esperimenti è terminato e non si continua più a insistere su trovate (Hernanes trequartista o regista) bocciate dal campo.

 

La Juve è ora la squadra che ci si aspettava di vedere a inizio stagione ed è quasi la stessa della Supercoppa.

 

La Lazio, invece, sembra aver perso convinzione e motivazioni: Pioli continua a insistere nel suo calcio ma i giocatori lasciano l’impressione di non crederci più.

 

http://www.juventibus.com/analisi-tattica-lazio-juventus-0-2-la-manita-allitaliana/

Edited by ClaudioGentile

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 21-Aug-2015
7,217 posts

Nessuno dei due gol è stato fatto in contropiede

 

Quello di Bonucci ricordavo di sì.

Comunque non cambia che anche allora facemmo due tiri in porta e anche allora ci chiudemmo dietro dopo aver letteralmente chiuso la gara al 20'.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 14-Jun-2006
1,664 posts

Vittoria solida, concretezza e due/tre giocate, al momento la squadra è questa, e l'atteggiamento in campo è giusto.

 

Se giriamo almeno a 37 punti, nulla è impossibile, posto che l'obiettivo minimissimo è il terzo posto che a gennaio dovremmo già raggiungere.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 01-Jun-2005
196,464 posts

Ottima vittoria davvero. Campo rognosissimo

 

punti d'oro per la rincorsa al terzo posto

Edited by Juventus Mea Lux

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 03-Jun-2005
45,966 posts

Abbiamo il dovere morale di non fare vincere lo scudetto alle *****e..

NON POSSIAMO PERMETTERLO....

me ne fotto della champions(e chi mi conosce sa che per me la champions è un ossessione).

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 29-Mar-2007
2,566 posts

Questa giornata è stata molto positiva per noi, abbiamo recuperato punti su Roma e Napoli

Inviato dal mio M-PPxG501 utilizzando Tapatalk

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 01-Jun-2005
7,759 posts

Abbiamo il dovere morale di non fare vincere lo scudetto alle *****e..

NON POSSIAMO PERMETTERLO....

me ne fotto della champions(e chi mi conosce sa che per me la champions è un ossessione).

d'accordissimo...la CL e' questione anche di C..o. Visti i competitor per lo scudetto temo che realmente l'avversario più insidioso rimanga l'inter. Motivo in piu'entrare nuovamente nella storia.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 01-Jun-2005
196,464 posts

d'accordissimo...la CL e' questione anche di C..o. Visti i competitor per lo scudetto temo che realmente l'avversario più insidioso rimanga l'inter. Motivo in piu'entrare nuovamente nella storia.

 

allo stato attuale è solo l'inter purtroppo

 

su roma e napoli manco ci credo, come dicevo da tempo

 

speriamo almeno di tornare noi più su 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Joined: 21-Dec-2008
16,969 posts

Io Biglia lo prenderei, ma trattare con Lotito è piacevole come sciare nudi sul piccolo Cervino a gennaio.

Biglia è un gran bel giocatore...in Italia ha avuto una crescita tattica davvero notevole. Però fisicamente è abbastanza fragile, a gennaio fa 30 anni e Lotito ti spara 30-35 milioni se glielo vai a chiedere. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest
This topic is now closed to further replies.

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...