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Morpheus ©

ATP & WTA World Tour - Stagione agonistica 2016

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djoko-serena.jpg


 


RULE02.GIF


 


Discussione unica in merito alla stagione agonistica 2016 del tennis mondiale


 


N. B. - I grandi Slam e i Master di fine anno come sempre verranno trattati in topic a parte.


 


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Nella mattinata italiana due finali sono state di scena nel WTA di Shenzhen in Cina e Auckland in Australia. In Oriente successo per la numero 5 del mondo Agnieszka Radwanska contro la statunitense Alison Riske, numero 97 del ranking, 6-3 6-2 in 1 ora e 17 minuti di gioco. Sul cemento australiano, invece, Sloane Stephens ha avuto la meglio sulla tedesca Julia Goerges per 7-5 6-2 in 1 ora e 18 minuti.

Nell’ultimo atto cinese, dominio assoluto della Radwanska che ha fatto valere il peso diverso del suo tennis al cospetto di una Riske, incapace di mettere in difficoltà la polacca. Dopo un inizio equilibrato, dove l’americana riesce anche a costruirsi una palla break sul 1-1, nel nono game Agnieszka cambia marcia, strappando il servizio alla sua avversaria e chiudendo la prima frazione, al terzo set point, 6-3.

Nel secondo set, la partita si fa ancor più in discesa per la vincitrice delle WTA Finals 2015. Calano, infatti, le percentuali in risposta della giocatrice stelle e strisce (23%) come anche i punti ottenuti con la prima in battuta (50%). Un monologo nel quale la quinta tennista del mondo concede solo una palla break (sul 2-2), strappando poi il servizio alla sua rivale in ben due occasioni (sesto ed ottavo game). Il 6-2 finale incorona la “Maga” al primo titolo del 2016.

 

Ad Auckland, come detto, vittoria della Stephens che, dopo il sorprendente successo in semifinale con Caroline Wozniacki, ha confermato i favori del pronostico contro la Goerges, numero 50 WTA. Nel primo parziale, grande equilibrio e scambi dominati dai turni al servizio, con solo 3 palle break concesse dalle due giocatrici. Sul 5-5 però la statunitense mette subito sotto pressione la sua avversaria, prima andando 15-40, e poi avanti ai vantaggi, capitalizzando l’occasione al meglio. Un break decisivo che consegna il set a Sloane.

Nella seconda frazione, un po’ come accaduto nel match in Cina, la partita finisce nelle mani della vincitrice del primo parziale. La tedesca, infatti, non riesce più ad essere incisiva nello scambio, perdendo in efficacia nello scambio (al di sotto del 30% nei punti ottenuti contro la battuta della Stephens). Ne consegue un 6-2 per l’americana, con due break al terzo ed ottavo game, che non lascia scampo alle speranze della teutonica.

 

http://www.oasport.it/2016/01/tennis-wta-shenzhen-auckland-trionfi-per-agnieszka-radwanska-e-sloane-stephens/

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Djokovic demolisce Nadal 6-1 6-2 in finale a Doha... :S
 

 

Come ho scritto altrove, direi che ci sta un "piccolo" problema per tutti i tennisti che affronteranno un torneo in cui è presente questo signore qua, e non mi riferisco al fatto che si dovranno salvo miracoli accontentare della piazza d'onore, bensì al significato che il serbo dà ad un match: lo avevamo lasciato predatore e calcolatore nel 2015, ebbene a quanto pare in questo inizio anno si è messo in testa di demolire l'avversario nel primo set e di scherzarci su nel secondo per poi spazzarlo gentilmente via dal campo, e la cosa "pare" gli riesca "abbastanza decentemente". Se riesce a centrare la terra rossa quest'anno, entra e con merito assoluto nell'Olimpo di questo sport. E a proposito ai riferimenti greci, pensate bene cosa ci sarà questa estate...

 

 

Ah e Nadal non ha giocato nemmeno troppo male.

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Djokovic demolisce Nadal 6-1 6-2 in finale a Doha... :S

 

 

Come ho scritto altrove, direi che ci sta un "piccolo" problema per tutti i tennisti che affronteranno un torneo in cui è presente questo signore qua, e non mi riferisco al fatto che si dovranno salvo miracoli accontentare della piazza d'onore, bensì al significato che il serbo dà ad un match: lo avevamo lasciato predatore e calcolatore nel 2015, ebbene a quanto pare in questo inizio anno si è messo in testa di demolire l'avversario nel primo set e di scherzarci su nel secondo per poi spazzarlo gentilmente via dal campo, e la cosa "pare" gli riesca "abbastanza decentemente". Se riesce a centrare la terra rossa quest'anno, entra e con merito assoluto nell'Olimpo di questo sport. E a proposito ai riferimenti greci, pensate bene cosa ci sarà questa estate...

 

 

Ah e Nadal non ha giocato nemmeno troppo male.

 

Il Djoker è da un annetto e qualcosa, che è diventato 'no match' per tutti, 'mentalmente' è un 'robot' programmato ormai, sembra un videogioco, fa quello che vuole, abbassa ed alza i ritmi a suo piacimento

 

sul campo, se sta bene fisicamente, non c'è partita, con tutti...E' un muro di gomma che ti ributta indietro qualsiasi cosa, attualmente solo il Maestro Svizzero con le sue magie, può rendergli la vita un po più complicata..  .asd

 

Il suo cruccio rimane il RG, ma lì, purtroppo per lui, la sua 'mente' è provvista di un baco, che compare sempre in quelle due settimane di fine maggio e appare meno sicuro..Se non lo vince quest'anno sarei stupito,

 

ma pensavo questo anche l'anno scorso...  mh

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Il Djoker è da un annetto e qualcosa, che è diventato 'no match' per tutti, 'mentalmente' è un 'robot' programmato ormai, sembra un videogioco, fa quello che vuole, abbassa ed alza i ritmi a suo piacimento

 

sul campo, se sta bene fisicamente, non c'è partita, con tutti...E' un muro di gomma che ti ributta indietro qualsiasi cosa, attualmente solo il Maestro Svizzero con le sue magie, può rendergli la vita un po più complicata..  .asd

 

Il suo cruccio rimane il RG, ma lì, purtroppo per lui, la sua 'mente' è provvista di un baco, che compare sempre in quelle due settimane di fine maggio e appare meno sicuro..Se non lo vince quest'anno sarei stupito,

 

ma pensavo questo anche l'anno scorso...  mh

 

Ma sai, il Re è riuscito ad arrivare in finali più volte con lui lo scorso anno, e salvo in una sola occasione è riuscito ad avere la meglio... E' assolutamente ingiocabile .asd

 

Ma è un livello di ingiocabilità particolare, ben lontana da quella di Nadal nei suoi anni d'oro quando riempiva a palettate gli avversari grazie al fisico che si ritrova(va); qua le giocate di classe le fa pure, magari non come quelle di Federer ma le fa ed è un tennis gradevole anche da vedere.

 

Ha un fisico snello, quindi gli infortuni per forza di cose son più limitati e credo che questo gli gioverà anche per il continuo della carriera anche sopra i 35.

 

Non mi stupirei se vincesse tutti e 4 gli slam conditi dalla medaglia olimpica.

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Ma sai, il Re è riuscito ad arrivare in finali più volte con lui lo scorso anno, e salvo in una sola occasione è riuscito ad avere la meglio... E' assolutamente ingiocabile .asd

 

Ma è un livello di ingiocabilità particolare, ben lontana da quella di Nadal nei suoi anni d'oro quando riempiva a palettate gli avversari grazie al fisico che si ritrova(va); qua le giocate di classe le fa pure, magari non come quelle di Federer ma le fa ed è un tennis gradevole anche da vedere.

 

Ha un fisico snello, quindi gli infortuni per forza di cose son più limitati e credo che questo gli gioverà anche per il continuo della carriera anche sopra i 35.

 

Non mi stupirei se vincesse tutti e 4 gli slam conditi dalla medaglia olimpica.

 

Appunto, l'anno scorso ha sofferto solo con i 2 svizzeri, Roger qualche volta è riuscito a tenergli un po 'testa' con il suo tennis magico e Waw in versione Wow! al RG, l'ha fregato,

 

poi per il resto ha 'razziato' tutto quello che c'era in giro. a livello di M1000 e Slam.. Oggi non l'ho visto con Nadal, l'ho visto ieri con Berdich, il ceco ha fatto una grande partita,

 

ma poi alla fine, il risultato è sempre quello, quell'altro sembra fare quello che vuole e sui punti decisivi non sbaglia mai o quasi mai...Mette tutti i vincenti sulle righe o nei pressi,

 

come fai a 'stanare' uno così? Disegna il campo come gli pare e piace con tutti i tennisti del globo..  .asd

 

La penso come te, comunque, quest'anno rischia di portare a casa ancora 'parecchia' roba a livello di tornei..Non vedo chi possa dargli 'seriamente' fastidio con costanza, in giro per il circuito...  :S

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Appunto, l'anno scorso ha sofferto solo con i 2 svizzeri, Roger qualche volta è riuscito a tenergli un po 'testa' con il suo tennis magico e Waw in versione Wow! al RG, l'ha fregato,

 

poi per il resto ha 'razziato' tutto quello che c'era in giro. a livello di M1000 e Slam.. Oggi non l'ho visto con Nadal, l'ho visto ieri con Berdich, il ceco ha fatto una grande partita,

 

ma poi alla fine, il risultato è sempre quello, quell'altro sembra fare quello che vuole e sui punti decisivi non sbaglia mai o quasi mai...Mette tutti i vincenti sulle righe o nei pressi,

 

come fai a 'stanare' uno così? Disegna il campo come gli pare e piace con tutti i tennisti del globo..  .asd

 

La penso come te, comunque, quest'anno rischia di portare a casa ancora 'parecchia' roba a livello di tornei..Non vedo chi possa dargli 'seriamente' fastidio con costanza, in giro per il circuito...  :S

 

Oggi neanche ha sudato moltissimo .asd Almeno ieri con il ceco è arrivato al TB, qua quei 2 game nel secondo set a Nadal temo che gli abbia fatti vincere anche per pietà :S

 

Ripeto, al momento è inviolabile. Lo han detto anche ad Eurosport, poi ovvio arriva il momento in cui c'è la caduta come è accaduto alla Williams contro la Vinci, tutto è possibile, però però qua la vedo più complicata...

 

Intanto domani vediamo Roger contro Raonic in finale a Brisbane

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Oggi neanche ha sudato moltissimo .asd Almeno ieri con il ceco è arrivato al TB, qua quei 2 set a Nadal temo che gli abbia fatti vincere anche per pietà :S

 

Ripeto, al momento è inviolabile. Lo han detto anche ad Eurosport, poi ovvio arriva il momento in cui c'è la caduta come è accaduto alla Williams contro la Vinci, tutto è possibile, però però qua la vedo più complicata...

 

Intanto domani vediamo Roger contro Raonic in finale a Brisbane

 

Se non sbaglio il suo 'score' con Nadal è 10-0 nelle ultime 10 partite, fai un po te, su quanto lo possa 'soffrire' negli ultimi anni, sul campo..  .asd

 

Il Maestro non l'ho ancora visto, in quel torneo, sono curioso di osservarlo come sta e come gioca, non la perderò, anche perchè tra una decina di giorni, inizia il primo appuntamento importante della stagione '16.   :sisi:   

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Se non sbaglio il suo 'score' con Nadal è 10-0 nelle ultime 10 partite, fai un po te, su quanto lo possa 'soffrire' negli ultimi anni, sul campo..  .asd

 

Il Maestro non l'ho ancora visto, in quel torneo, sono curioso di osservarlo come sta e come gioca, non la perderò, anche perchè tra una decina di giorni, inizia il primo appuntamento importante della stagione '16.   :sisi:   

https://www.facebook.com/chiamarsiroger/videos/649389208537648/

 

Buona visione... .asd

 

In demivolé... @@

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Santo Dio...  :sbav:   @@

 

Domani anche finale tra Wawrinka e Coric a Chennai in India, in Svizzera stan messi "benino" .asd

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Domani anche finale tra Wawrinka e Coric a Chennai in India, in Svizzera stan messi "benino" .asd

 

E sono fortini si, poi Wawrinka è migliorato tantissimo di 'testa' in questi ultimi anni, anche perchè 'tennisticamente' parlando, che gli vuoi dire pure a lui?..  .boh

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Azz, Raonic batte il Re con un doppio 6-4 a Brisbane... mh

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Scontro generazionale quello che vede impegnati il numero 4 del mondo Stan Wawrinka e il classe 1996 Borna Coric, che ormai sembra in procinto di compiere il definitivo salto di qualità per entrare nell’élite di questo sport. I precedenti vedono lo svizzero in vantaggio per 2-0, con i successi riportati lo scorso anno proprio a Chennai (vittoria in due rapidi set) e a Cincinnati (stavolta in rimonta, con il croato che ebbe alcune chances di chiudere la partita nel secondo set).

Si comincia con Wawrinka subito costretto ai vantaggi per tenere il primo turno di servizio. Nel game successivo lo svizzero si porta sul 15-30 grazie ad uno straordinario cross stretto di rovescio, non riuscendo però ad incidere nello scambio nei punti successivi, con Coric che tiene il servizio ai vantaggi senza annullare palle break. Entrambi i giocatori, quando sono alla battuta, cercano di essere molto aggressivi e di venire a prendersi i punti a rete ogni volta che ne hanno la possibilità (splendida la demi volée di rovescio di Wawrinka sul 30 pari nel quinto game), tenendo il servizio sempre con relativo agio. Nel sesto game, però, lo svizzero mostra tutta la sua superiorità dalla parte del rovescio procurandosi così due possibilità di break, concretizzando la prima con un ottimo passante proprio con il suo colpo migliore. Nel gioco successivo Coric riesce a trovare alcune ottime risposte, procurandosi ben quattro palle break (di cui due consecutive), ma l’elvetico se la cava alla grande con due ace e due dritti inside out vincenti di notevole fattura, portandosi così sul 5-2 dopo un ottimo serve and volley, conquistando pochi minuti dopo il primo parziale con il punteggio di 6-3. Nel terzo gioco del secondo set il tennista di Zagabria, dopo essere stato in vantaggio 40-15, si ritrova costretto a fronteggiare un break point dopo una brutta volée di rovescio e due gratuiti di dritto, ma si salva con due ottime prime di servizio ed un eccellente volée di opposizione su un passante di rovescio potentissimo di Wawrinka. Nei game successivi non ci sono chances per chi risponde, con lo svizzero molto solido al servizio e Coric che cerca la rete ogni volta che può. Nel nono game il croato va sotto 0-30 dopo un brutto doppio fallo, ma riesce a tenere il servizio con due ottimi servizi e due gravi errori di rovescio da parte dell’avversario. Lo svizzero però continua a servire alla grande e a martellare con il dritto, portandosi così sul 5 pari. Nell’undicesimo game il croato va sotto 15-40 dopo un punto spettacolare a rete vinto dall’avversario, che conquista il break con un sensazionale rovescio lungo linea vincente, tenendo poi a 0 il servizio e aggiudicandosi così il suo quarto titolo in terra indiana (il terzo consecutivo). Dodicesimo titolo su ventuno finali disputate in carriera per lo svizzero, che a Chennai non perde dal 2013 (24 set vinti consecutivamente). Wawrinka consolida così la sua quarta posizione mondiale (a 1300 punti di distanza dal numero 3 Federer), presentandosi a Melbourne in un eccellente stato di forma, dopo aver mostrato in questa settimana un gioco propositivo ma anche piuttosto solido, proponendosi così come una delle più valide alternative a Djokovic (che questa settimana a Doha ha giocato in modo strepitoso) per la vittoria finale nel primo Slam di questo 2016.
Ottimo torneo anche per Coric (alla prima finale in carriera), che da domani sarà al numero 40 del mondo. Il croato ha mostrato, oltre alla consueta solidità e combattività, importanti miglioramenti sia per quanto riguarda il servizio (buone percentuali e molti punti ottenuti gratuitamente con questo colpo), sia con il dritto (più penetrante e con cui riesce a verticalizzare bene il gioco), ma anche nel gioco di volo (decisamente più frequenti le proiezioni a rete, con buoni risultati, nonostante ci sia ancora da lavorare, per esempio, sulla distensione del braccio sulle volée alte). La strada intrapresa per diventare un campione è ancora lunga, ma sembra davvero essere quella giusta, con la top 20 a fine anno che è senz’altro un obiettivo alla sua portata

Risultati:

[1] S. Wawrinka b. [8] B. Coric 6-3 7-5

(Gabriele Ferrara)

 

http://www.ubitennis.com/blog/2016/01/10/atp-chennai-wawrinka-fa-suo-il-terzo-titolo-consecutivo-battuto-coric-in-due-set/

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Svetlana Kuznestova vince il WTA Premier di Sydney con una prestazione surreale in cui mette in mostra tutto il suo repertorio e la sua tecnica. È una Kuznestova in versione “on fire” e sin dai primi scambi del match si capisce che la partita per Monica Puig sarà in salita. La russa non risente della fatica che, poche ore prima dell’inizio dell’incontro, l’aveva portata sul campo per terminare la semifinale poi vinta contro la numero 2 del mondo Simona Halep. È la Kuznetsova a partire forte, ad aggredire la palla e a spingere tutti i suoi colpi portando fuori dal campo la Puig. La russa tiene il servizio e approfitta delle prime incertezze della portoricana riuscendo subito a conquistare due palle break e a strapparle il servizio. Da qui in avanti inizia lo show della russa che mette in mostra tutto il suo talento e le sue qualità tecnico – tattiche. La Kuznetsova si apre il campo con il dritto, scende a rete, usa spesso il contropiede che mette in difficoltà l’avversaria e macina punti e gioco. È solida anche la prestazione al servizio grazie al quale la russa riesce a trovare ace e a mettere in campo prime vincenti. Sul 4 a 0 e servizio Kuznetsova, la Puig prova a reagire e si crea l’opportunità per conquistare il primo game del match. Ma la russa annulla il break point con un punto a rete e tiene il servizio. La Puig serve per conquistare il primo game, annulla un primo set point ma la russa conquista il parziale grazie ad un vincente di dritto.

Il secondo set continua sulla scia del primo parziale con la Kuznetsova che conquista il primo gioco e poi strappa il servizio all’avversaria. La russa conferma il break e si porta sul 3 a 0. A questo punto arriva la reazione della portoricana che ottiene il primo game del match trovando diversi vincenti. La palla della russa viaggia, è potente ed efficace, e complice anche il servizio non dà opportunità alla Puig di riaprire il match. Si va sul 5 a 2 con la Puig che si trova impegnata a servire per allungare il match. La russa si guadagna due match point grazie all’ennesimo contropiede vincente mentre la Puig chiuderà l’incontro con un doppio fallo. Alla fine del match saranno 25 i colpi vincenti della russa a fronte di soli 4 errori. 11, invece, i vincenti della portoricana che ha commesso 14 errori. Per Svetlana Kuznetsova è il sedicesimo titolo in carriera, ad ottobre scorso aveva conquistato l’ultimo titolo nel WTA Premier di Mosca (la russa ha vinto anche 2 slam Us Open 2004 e Roland Garros 2009). Per lei un torneo sicuramente importante che la rilancia in top 20 e come possibile mina vagante ai prossimi Australian Open. Monica Puig, alla seconda finale in carriera (la prima nel 2014 con la conquista del WTA International di Strasburgo) e alla prima in un torneo premier può dirsi soddisfatta del risultato raggiunto. La portoricana è partita dalle qualificazioni ed è riuscita a raggiungere le finali battendo giocatrici del calibro di Samantha Stosur e Belinda Bencic (seppur per il ritiro della svizzera che aveva perso il primo parziale per 6-0). Una finale che rilancia la portoricana e le fa compiere diversi passi in avanti in classifica: da lunedì sarà numero 57. La portoricana è, quindi, pronta ad eguagliare il suo best ranking di numero 41.

 

ubitennis.com

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Nella notte italiana si sono tenute ad Auckland e Sydney le finale di due importanti tonei ATP e WTA. Ad Auckland lo spagnolo Roberto Agut Bautista, numero 25 del mondo,  si è aggiudicato la sfida contro l’americano Jack Sock (26esimo nelle classifiche ATP) grazie al successo del primo set 6-1 e al ritiro dell’americano nel secondo parziale, sul 1-0 per l’iberico. Sul cemento australiano di Hobart, invece,  con irrisoria facilità la francese Alize Cornet, 42esima giocatrice del ranking, ha avuto la meglio sulla canadese Eugenie Bouchard, numero 47 WTA, in 1 ora e 9 minuti di gioco.

Nell’incontro in Nuova Zelanda, dunque, un vero e proprio soliloquio quello di Bautista. Fin dal primo quindici, palpabile la differenza di condizione tra i due tennisti, dal punto di vista fisico e mentale. Percentuali ‘bulgare’ nei punti conquistati al servizio dallo spagnolo e un Sock molto poco incisivo nello scambio hanno consegnato le chiavi della partita all’iberico. Statistiche impietose per lo statunitense:  50% di punti in battuta, il 7% di quindici conquistati sulla battuta dell’avversario, con un totale di 6 pointsparlano chiaro sull’andamento del confronto. Il ritiro della seconda frazione è la naturale conseguenza di un match senza storia.

 

Ad Hobart, come detto, trionfo della Cornet ed altra partita a senso unico. Il game di apertura illude la Bouchard, partita bene con break. Tuttavia, il gioco iniziale sarà l’unico che l’ex numero 5 del mondo riuscirà a conquista. La transalpina, infatti, infila una serie di 5-0, valso il 6-1 di fine set,  dove sul 2-1 la transalpina è brava ad annullare due pericolose chances di ulteriore break che avrebbero riaperto nuovamente la frazione. Nel secondo parziale, si replica un po’ quello avvenuto nel primo. Eugenie nuovamente avanti nello score, dopo aver strappato il servizio all’avversaria ma incapace di mantenere il vantaggio. Dal 2-0 infatti per la canadese, sono 6 i games consecutivi vinti dalla Cornet, valsi il primo titolo WTA dell’anno.

 

 

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E sono fortini si, poi Wawrinka è migliorato tantissimo di 'testa' in questi ultimi anni, anche perchè 'tennisticamente' parlando, che gli vuoi dire pure a lui?..  .boh

Il miglior rovescio del circuito :sisi:

 

Quello di Gasquet è più elegante e ad effetto, quello di Stan più potente e preciso.

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Viktor Troicki si conferma campione del torneo di Sydney, annullando anche un match-point a Grigor Dimitrov, al termine di un terzo set straordinario.

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Viktor Troicki si conferma campione del torneo di Sydney, annullando anche un match-point a Grigor Dimitrov, al termine di un terzo set straordinario.

 

 

Apriamo il topic sull'Australian Open? .rulez

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Apriamo il topic sull'Australian Open? .rulez

 

Lo sto preparando .rulez

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Lo sto preparando .rulez

é più scontato che mai quest'anno...facile intuire un dominio assoluto di Djokovic nel suo slam preferito per gli uomini e un ballottaggio Azarenka-Williams per le donne. Aspettare che un 35enne come Roger possa essere sempre l'ultimo baluardo tra djokovic(6 anni in meno) e il trofeo è divenuto tanto prevedibile quanto frustrante per la certezza del risultato costantemente appannaggio del serbo...Spero nelle giovani leve australiane, kyrgios su tutti, ma a quanto pare il tamarro ignorante balotelli-style ha raggiunto anche l'oceania ed ha contagiato i giovani canguri.Peccato!!

Dunque Auguri a Nole per il suo 11 SLAM!!

Edited by adynaton

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MARSIGLIA - La Francia si conferma indigesta per le azzurre della Fed Cup. A Marsiglia le transalpine hanno vinto la sfida con l'Italia, valida per il primo turno del World Group 2016. Il punto decisivo è stato conquistato da Caroline Garcia, che ha battuto per 6-3 6-4, in 1h23', Camila Giorgi. La seconda e decisiva giornata era cominciata male con Sara Errani: la romagnola (già battuta sabato dalla Garcia), si era arresa a Kristina Mladenovic per 7-6 (4) 6-1 in un'ora e 34′ di gioco. In semifinale la Francia affronterà l'Olanda, che ha sconfitto a Mosca la Russia, azzurre costrette invece allo spareggio play-off del 16 e 17 aprile. L'Incontro è finito 4-1: nel doppio Garcia e Mladenovic hanno liquidato 6-0 6-1, in tre quarti d'ora di partita, le azzurre Caregaro ed Errani.

ERRANI REGGE SOLO UN SET - Partita equilibrata solo per un set, quella di Errani. Poi Sarita è uscita mentalmente dal match e la rivale non si è distratta come aveva fatto con la Giorgi nella prima giornata. Il primo set è in assoluto equilibrio e non può che concludersi al tie-brek: se lo aggiudica la Mladenovic che sale 3-1, 5-2 e poi chiude per 7 punti a 4. In avvio di seconda frazione la Errani deve subito fronteggiare un break-point ma si salva: poi però nel terzo gioco cede la battuta a zero con 'Kiki' che conferma il vantaggio, mette a segno un parziale di 12 punti ad uno e sale 3-1. Maladenovic scatenata, spinge a non soltanto con il servizio ma anche con la risposta: ed arriva un altro break (4-1), con una Errani visibilmente demoralizzata. La transalpina non si ferma più e completa la striscia di sei game consecutivi che le regalano il set, con l'ennesimo break, e l'incontro.

GIORGI QUASI MAI IN PARTITA - Nonostante i precedenti, con una vittoria per parte, facessero pensare ad una battaglia sportiva, c'è lotta solo in alcuni fasi del match tra Giorgi e Garcia. Il primo set è un festival di servizi perduti: con un nuovo break all'ottavo gioco la francese allunga di nuovo (5-3) ma questa volta Garcia al momento di chiudere non si distrae e tiene a zero il proprio turno di battuta (6-3). Nella seconda frazione la francese è sempre più convinta e, soprattutto, diventa micidiale anche con il servizio. Al contrario della maceratese, che perde ancora una volta il suo nel terzo game (alla fine per lei i doppi falli saranno 13). La Giorgi prova a fare qualcosa di diverso, andando a prendersi qualche volta in più il punto a rete, ma c'è sempre quel break da recuperare (4-3) contro un'avversaria che nel secondo set lascia solo le briciole nei propri turni di servizio. Nell'ottavo gioco la Garcia concede due "quindici" (di cui uno è un doppio fallo) ma allunga comunque sul 5-3. L'azzurra accorcia ancora ma nel decimo gioco la Garcia archivia il match con l'ennesima "prima" (6-4) regalando al team francese la seconda semifinale consecutiva.

 

(repubblica.it)

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  • FEDERATION CUP
  • Luogo:
  • Durata: dal 06/02/2016 al 13/11/2016
  • Circuito: Federation Cup Categoria: Fed
  • Superficie: -
  • Montepremi: 0 -
QUARTI
 
 
  • MAKAROVA E. 
  • russia.gif
  • 0
  • BERTENS K. 
  • olanda.gif
  • 2
 
  • KUZNETSOVA S. 
  • russia.gif
  • 1
  • 4
  • HOGENKAMP R. 
  • olanda.gif
  • 2
  • 7
  • 10 
 
  • KUZNETSOVA S. 
  • russia.gif
  • 0
  • BERTENS K. 
  • olanda.gif
  • 2
 
  • MAKAROVA E. NP
  • russia.gif
  • HOGENKAMP R.  NP
  • olanda.gif
 
  • RUSSIA KASATKINA D. - MAKAROVA E.
  • russia.gif
  • 2
  • OLANDA  BURGER C. - RUS A.
  • olanda.gif
  • 0
    • RUSSIA
    • russia.gif
    • 1
    • OLANDA
    • olanda.gif
    • 3
  • OLANDA
 
 
  • MLADENOVIC K. 
  • francia.gif
  • 1
  • GIORGI C. 
  • italia.gif
  • 2
 
  • GARCIA C. 
  • francia.gif
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  • ERRANI S. 
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Delle quattordici bandiere appese al tetto della Park&Suites Arena di Montpellier, a rappresentare partecipanti di altrettanti paesi, ne è rimasta solo una: quella dei padroni di casa. Ci aspettava di vedere protagonisti dell’ultimo atto due dei molti top 20 francesi in gara, già detentori di più titoli ATP. E in effetti è ciò che accade. Il punto è che gli ultimi titoli di Paul-Henri Mathieu il finalista inaspettato, risalgono al 2007 e il suo best ranking (12) all’anno successivo. Una breve ma sentita celebrazione dello scomparso Patrice Dominguez, ex tennista di successo e direttore del torneo dalla sua creazione al 2015, e i giochi hanno inizio.

 

Inizialmente spiazzato, Richard Gasquet trova con più facilità gli angoli, trasformando l’iniziale sfida di sciabola in una di fioretto e rimontando da 0-3 a 3-3. Il primo a rallentare lo scambio è punito, puntualmente, da un immediato vincente dell’avversario. Mathieu però conferma la sua storica difficoltà nel matare gli incontri, perdendo a zero il game in cui si trova a servire per la conquista del primo set e cedendo i successivi cinque. Un blando misto di colpi discreti, errori evitabili e attacchi non del tutto efficaci da parte di entrambi porta avanti l’incontro. L’unica possibilità per PHM è trovare soluzioni che Gasquet non riesca ad ammortizzare, ma la ricerca produce troppi errori e nel frattempo la testa di serie numero 1 rimanda dall’altro lato palle alte e lente, nell’attesa dell’occasione giusta per colpire. Davanti a un divario di ormai un set e un break la tensione si abbassa e Mathieu, pur non rendendosi pericoloso, torna perlomeno a conservare i turni di servizio. Paulo non si arrende e sul 3-4 trova palle per il controbreak su due seconde troppo morbide dell’avversario. Ma Gasquet sfodera nell’ordine un vincente lungolinea, una palla corta e una volée a braccio fermo, forse a mostrare che in caso di necessità è in grado di estrarre dal cilindro uno qualsiasi dei suoi giochi di prestigio. Persino i nastri sembrano aver giurato fedeltà al tre volte campione dell’evento (fino al 2009 tenutosi a Lione), quasi a voler sottolineare l’inevitabilità della conclusione. Un piccolo brivido nell’ultimo game, con un doppio fallo che porta Richard 0-30, e poi l’epilogo annunciato. Gasquet solleva il tredicesimo trofeo della sua carriera, staccando così Simon e Tsonga, e si impone da solo al secondo posto della classifica dei francesi più titolati della storia ATP, dietro a un Yannick Noah irraggiungibile a 23.

 

http://www.ubitennis.com/blog/2016/02/07/atp-montpellier-ancora-gasquet-il-principe-open-sud-de-france/

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