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Bradipo76

Le nefandezze di Rai, Mediaset, Sky, Dazoon, pistacchi sociali, uande lagrimose

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4 ore fa, Ca$a ha scritto:

Se la Juve querelasse ogni nefandezza che viene sputata ogni anno non solo finirebbe in un attimo il tiro al massacro ma ne uscirebbe un acquisto ogni anno

che poi basterebbe farlo un paio di volte per colpire quei 2-3 dementi che vivono di questo.

una volta dato il buon esempio (copito uno, educati cento) non ci sarebbe più tutta sta caciara costante

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Intanto il Sumaro sta in lacrime per il titolo della melma rosa "il Milan Var", titolo dettato, a suo modo di vedere, da un "intervento" dall'editore nonché presidente dei bovini.

 

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16 minuti fa, Fede_BW ha scritto:

Intanto il Sumaro sta in lacrime per il titolo della melma rosa "il Milan Var", titolo dettato, a suo modo di vedere, da un "intervento" dall'editore nonché presidente dei bovini.

 

è brutto quando si sta dall'altra parte, vero Suma?

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13 minuti fa, Fede_BW ha scritto:

Intanto il Sumaro sta in lacrime per il titolo della melma rosa "il Milan Var", titolo dettato, a suo modo di vedere, da un "intervento" dall'editore nonché presidente dei bovini.

 

e lui per direttori/presidenti invadenti ne sa partendo da Ligresti e Berluskazz poi

seppur con bacini d'utenza minori...

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2 ore fa, Fede_BW ha scritto:

Intanto il Sumaro sta in lacrime per il titolo della melma rosa "il Milan Var", titolo dettato, a suo modo di vedere, da un "intervento" dall'editore nonché presidente dei bovini.

 

Ho visto anch'io, si sono accorti che quel giornale fa schifo?

Ma buongiorno!!

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2 ore fa, gianluca88 ha scritto:

è brutto quando si sta dall'altra parte, vero Suma?

 

in realtà lui non è abituato, dato che la sua squadra, insieme a quell'altra lì della sua città, è tra le più impunite dell'intero globo terracqueo ed ha sempre avuto tutti i media ai piedi dei meravigliosi

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Screenshot_20210110_232525.jpg

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1 minuto fa, djmayhem ha scritto:

Screenshot_20210110_232525.jpg

 

Fuori dal coro.... .isterico

 

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3 minuti fa, djmayhem ha scritto:

Screenshot_20210110_232525.jpg

Fuori di testa sto cretino!

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4 minuti fa, djmayhem ha scritto:

Screenshot_20210110_232525.jpg

 

Ma va a caga

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IMG_20210111_001012.jpg.6ce611a8982c53fe0060952aae27ba6f.jpg

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49 minuti fa, djmayhem ha scritto:

Screenshot_20210110_232525.jpg


infatti era rosso per chiesa, come si permette di spostare il pallone? 

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Joined: 18-Jun-2007
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1 ora fa, djmayhem ha scritto:

Screenshot_20210110_232525.jpg

L'ha detto fuori dal c.o.r.o. conosciuto anche come Centro Ospedaliero Recupero Ossessionati... dicono sia uno dei casi più disperati. 

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8 ore fa, djmayhem ha scritto:

Screenshot_20210110_232525.jpg

Fuori dai k0gli0ni no?!

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Chissà se Palmeri, sedicente giornalista sportivo, ha mai sentito l'espressione "entrare in ritardo sul pallone"

 

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ma con una faccia da me*da del genere state pure a commentarlo? Questo va menato e basta

 

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Joined: 30-Jul-2005
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10 hours ago, djmayhem said:

Screenshot_20210110_232525.jpg

 

evidentemente non conosce le regole del calcio... farebbe bene a trovarsi un altro mestiere...

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madonna se mi dà urto l'espressione "fuori dal coro" .asd

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Joined: 08-Jul-2019
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10 ore fa, djmayhem ha scritto:

Screenshot_20210110_232525.jpg

 

ma chi sto' soggetto che non se sa qual è il nome e qual è il cognome!

ma speriamo che riceva anche lui un'entrata in quel modo, così magari si sente più convinto delle sue elecubrazioni

si preoccupasse di specificare come si chiama invece.

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Joined: 24-May-2007
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'Ci è voluto l’uomo in meno. E anche con un Sassuolo ridotto in dieci, la Juve è riuscita a tornare in vantaggio solo a nove minuti dalla fine (Ramsey) per poi arrotondare il conto al 92’ con Ronaldo, il peggiore come a San Siro, con l’unica differenza che questa volta ha segnato uno dei suoi tanti gol inutili, dopo averne sbagliato almeno un paio di quelli utili.
Il Sassuolo, anche in dieci, non solo ha giocato a calcio sempre, e meglio della Juve, ma ha pure pareggiato i conti (Defrel) otto minuti dopo il primo vantaggio di Danilo.
In parità numerica non sarebbe certo finita così, anche se devo essere onesto nel raccontare che Ronaldo e Frabotta con la Juve hanno giocato solo per mettere la firma sul terzo gol (già detto) e per fare, dopo moltissimi errori, un cross buono per Ramsey (il 2-1).
Nonostante la vittoria, dunque, e una conseguente classifica che, pur mantenendola, a meno sette dal Milan, la avvicina all’Inter (meno quattro) e alla Roma (meno tre), la Juve resta esposta a troppi venti. Il tutto con una partita in meno (Juventus-Napoli) che ha un coefficiente di difficoltà molto alto.
Non riesco a capire, dunque, i peana dei nesci juventini che mi insultano con epiteti sanguinosi in un contesto di selvaggio furore. La Juve è quarta, è guidata da un non allenatore, pareggia con le piccole, stenta con le grandi, ha vinto un solo scontro diretto (Milan), ha l’infermeria piena e il prossimo turno è attesa dall’Inter a San Siro. Ragionevolmente dove pensa di poter andare? Se perde con i nerazzurri - e le probabilità sono molte - si ritrova almeno tre squadre davanti, il Milan a più dieci e l’Inter a più sette. E’ il caso di scatenare una sarabanda come se sul campionato stesse per tornare un alieno?
Partiamo dall’infermeria dove stazionano Alex Sandro, Cuadrado e de Ligt (Covid), ieri sono arrivati McKennie e Dybala (ginocchio), sostituiti nel primo tempo, assai probabilmente oggi vi entrerà Chiesa sul quale è intervenuta in maniera brutale la mannaia di Obiang (l’uomo in meno),  espulso dall’arbitro al 46’.
Tutti i calciatori juventini citati salteranno la Coppa Italia, i tre colpiti dal Covid oltre all’Inter diserteranno anche la finale di Supercoppa con il Napoli, McKennie e Dybala, se tutto va bene, ne avranno almeno per quindici giorni. Comunque, per restare ai superstiti, già mi immagino cosa Hakimi farà al povero Frabotta.
Meglio non pensarci e spiegare come sia stato possibile che il Sassuolo abbia giocato meglio della Juve, nonostante l’espulsione di Obiang, e lo stravolgimento dell’intera squadra. Me la potrei cavare scrivendo che gli emiliani hanno un allenatore vero (De Zerbi) e la Juve uno nominale (Pirlo), ma voglio essere più serio di chi mi espone alle contumelie. Il Sassuolo è una squadra, con un’organizzazione rispettata, mentre la Juve è da sempre un gruppo assemblato di calciatori forti o fortissimi (assieme a qualche colossale mediocre) che vive sulle individualità.
Non si spiegherebbe come altrimenti - correva il minuto 77 della partita - per un minuto intero il Sassuolo abbia tenuto la palla, sul lungo e sul corto, allargando e stringendo, senza che i bianconeri riuscissero - pur con un uomo in più - a rubarla o, almeno, ad oscurare il passaggio.
Sul piano della manovra e, prima di tutto del palleggio, il Sassuolo è di un’altra categoria pur avendo giovani bravi, ma non imbattibili.
Comunque, a dimostrazione che tutto quel che ho detto, è riconducibile alla cronaca, voglio sottolineare che le prime due palle gol della gara, la Juve le ha propiziate nei cinque minuti di recupero del primo tempo, quando cioè Obiang era stato mandato sotto la doccia. Sulla prima, Ronaldo non è riuscito ad arrivare in tempo, mentre la seconda l’ha banalmente sciupata Kulusevski, sostituto di Dybala ,e schierato vicino (ma non troppo) a Ronaldo e alla porta, come lui ama.
Sì, perché, Kulusevski, nonostante l’errore, è entrato subito in partita, ha saltato l’uomo, distribuito suggerimenti ed assist, si è reso imprendibile negli spazi ampi ed è stato funambolico in quelli stretti. Tanto da farmi dire con molto cinismo: ma è proprio un danno l’infortunio di Dybala?
Forse no, il problema è che Pirlo dovrà affrontare anche quello di Chiesa. Il quale, nonostante l’entrataccia di Obiang, è rimasto in campo fino ad una manciata di minuti dalla fine prima di uscire zoppicando.
All’intervallo De Zerbi ha fatto entrare Maxime Lopez togliendo Djuricic e Caputo (al suo posto Toljan). Squadra ridisegnata dal 4-2-3-1 iniziale, con un meno creativo, ma solo sulla carta, 4-4-1. La prima punta era Defrel, il resto un armonioso movimento a cercare di determinarsi lo spazio.
Pirlo, invece, faceva il terzo cambio togliendo Bentancur, tra l’altro ammonito, per inserire Rabiot (diffidato).
Solo gli stolti potevano pensare che la partita fosse indirizzata o, peggio, finita sul gol di Danilo (50’, destro da fuori area, potente e preciso, all’angolo destro della porta di Consigli). Otto minuti dopo, e non certo per caso, ma con un’azione congegnata da sinistra a destra con movimento nello spazio della punta, Traoré ha servito Defrel che ha bruciato Demiral e Bonucci con un diagonale feroce.
E’ stato a quel punto che il Sassuolo ha dato l’impressione di poter addirittura vincere, anche se - quando la Juve entrava in possesso di palla - l’uomo che tutti cercavano era Kulusevski, chiaramente in versione altruistica.
Quando Frabotta ha lisciato una palla e poi commesso fallo (da ammonizione) al limite, ho pensato che la vittoria del Sassuolo fosse vicina. Invece, un attimo dopo, Arthur (ottimo) ha pescato Kulusevski al limite dell’area, gran numero per Ronaldo e conclusione molle, di interno destro, anche se solo davanti a Consigli (parata).
A nove minuti dalla fine la svolta. Frabotta, azionato da Rabiot, ha indovinato l’unico cross della serata, i centrali della difesa emiliana hanno dormito, e Ramsey (sostituto di McKennie) ha messo dentro.
Nonostante il vantaggio e il poco tempo da far scorrere, la Juve si è messa a difesa del risultato, facendo palpitare - ma immagino anche arrabbiare - i suoi molti sostenitori. Così un rinvio dalla difesa di Danilo, ha offerto un inusitato contropiede a Ronaldo che ha agganciato da campione e trafitto Consigli con il suo solito diagonale.
Anche stavolta finisce in gloria, ma così non può durare.'

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Joined: 05-Dec-2009
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11 minuti fa, pavel87 ha scritto:

'Ci è voluto l’uomo in meno. E anche con un Sassuolo ridotto in dieci, la Juve è riuscita a tornare in vantaggio solo a nove minuti dalla fine (Ramsey) per poi arrotondare il conto al 92’ con Ronaldo, il peggiore come a San Siro, con l’unica differenza che questa volta ha segnato uno dei suoi tanti gol inutili, dopo averne sbagliato almeno un paio di quelli utili.
Il Sassuolo, anche in dieci, non solo ha giocato a calcio sempre, e meglio della Juve, ma ha pure pareggiato i conti (Defrel) otto minuti dopo il primo vantaggio di Danilo.
In parità numerica non sarebbe certo finita così, anche se devo essere onesto nel raccontare che Ronaldo e Frabotta con la Juve hanno giocato solo per mettere la firma sul terzo gol (già detto) e per fare, dopo moltissimi errori, un cross buono per Ramsey (il 2-1).
Nonostante la vittoria, dunque, e una conseguente classifica che, pur mantenendola, a meno sette dal Milan, la avvicina all’Inter (meno quattro) e alla Roma (meno tre), la Juve resta esposta a troppi venti. Il tutto con una partita in meno (Juventus-Napoli) che ha un coefficiente di difficoltà molto alto.
Non riesco a capire, dunque, i peana dei nesci juventini che mi insultano con epiteti sanguinosi in un contesto di selvaggio furore. La Juve è quarta, è guidata da un non allenatore, pareggia con le piccole, stenta con le grandi, ha vinto un solo scontro diretto (Milan), ha l’infermeria piena e il prossimo turno è attesa dall’Inter a San Siro. Ragionevolmente dove pensa di poter andare? Se perde con i nerazzurri - e le probabilità sono molte - si ritrova almeno tre squadre davanti, il Milan a più dieci e l’Inter a più sette. E’ il caso di scatenare una sarabanda come se sul campionato stesse per tornare un alieno?
Partiamo dall’infermeria dove stazionano Alex Sandro, Cuadrado e de Ligt (Covid), ieri sono arrivati McKennie e Dybala (ginocchio), sostituiti nel primo tempo, assai probabilmente oggi vi entrerà Chiesa sul quale è intervenuta in maniera brutale la mannaia di Obiang (l’uomo in meno),  espulso dall’arbitro al 46’.
Tutti i calciatori juventini citati salteranno la Coppa Italia, i tre colpiti dal Covid oltre all’Inter diserteranno anche la finale di Supercoppa con il Napoli, McKennie e Dybala, se tutto va bene, ne avranno almeno per quindici giorni. Comunque, per restare ai superstiti, già mi immagino cosa Hakimi farà al povero Frabotta.
Meglio non pensarci e spiegare come sia stato possibile che il Sassuolo abbia giocato meglio della Juve, nonostante l’espulsione di Obiang, e lo stravolgimento dell’intera squadra. Me la potrei cavare scrivendo che gli emiliani hanno un allenatore vero (De Zerbi) e la Juve uno nominale (Pirlo), ma voglio essere più serio di chi mi espone alle contumelie. Il Sassuolo è una squadra, con un’organizzazione rispettata, mentre la Juve è da sempre un gruppo assemblato di calciatori forti o fortissimi (assieme a qualche colossale mediocre) che vive sulle individualità.
Non si spiegherebbe come altrimenti - correva il minuto 77 della partita - per un minuto intero il Sassuolo abbia tenuto la palla, sul lungo e sul corto, allargando e stringendo, senza che i bianconeri riuscissero - pur con un uomo in più - a rubarla o, almeno, ad oscurare il passaggio.
Sul piano della manovra e, prima di tutto del palleggio, il Sassuolo è di un’altra categoria pur avendo giovani bravi, ma non imbattibili.
Comunque, a dimostrazione che tutto quel che ho detto, è riconducibile alla cronaca, voglio sottolineare che le prime due palle gol della gara, la Juve le ha propiziate nei cinque minuti di recupero del primo tempo, quando cioè Obiang era stato mandato sotto la doccia. Sulla prima, Ronaldo non è riuscito ad arrivare in tempo, mentre la seconda l’ha banalmente sciupata Kulusevski, sostituto di Dybala ,e schierato vicino (ma non troppo) a Ronaldo e alla porta, come lui ama.
Sì, perché, Kulusevski, nonostante l’errore, è entrato subito in partita, ha saltato l’uomo, distribuito suggerimenti ed assist, si è reso imprendibile negli spazi ampi ed è stato funambolico in quelli stretti. Tanto da farmi dire con molto cinismo: ma è proprio un danno l’infortunio di Dybala?
Forse no, il problema è che Pirlo dovrà affrontare anche quello di Chiesa. Il quale, nonostante l’entrataccia di Obiang, è rimasto in campo fino ad una manciata di minuti dalla fine prima di uscire zoppicando.
All’intervallo De Zerbi ha fatto entrare Maxime Lopez togliendo Djuricic e Caputo (al suo posto Toljan). Squadra ridisegnata dal 4-2-3-1 iniziale, con un meno creativo, ma solo sulla carta, 4-4-1. La prima punta era Defrel, il resto un armonioso movimento a cercare di determinarsi lo spazio.
Pirlo, invece, faceva il terzo cambio togliendo Bentancur, tra l’altro ammonito, per inserire Rabiot (diffidato).
Solo gli stolti potevano pensare che la partita fosse indirizzata o, peggio, finita sul gol di Danilo (50’, destro da fuori area, potente e preciso, all’angolo destro della porta di Consigli). Otto minuti dopo, e non certo per caso, ma con un’azione congegnata da sinistra a destra con movimento nello spazio della punta, Traoré ha servito Defrel che ha bruciato Demiral e Bonucci con un diagonale feroce.
E’ stato a quel punto che il Sassuolo ha dato l’impressione di poter addirittura vincere, anche se - quando la Juve entrava in possesso di palla - l’uomo che tutti cercavano era Kulusevski, chiaramente in versione altruistica.
Quando Frabotta ha lisciato una palla e poi commesso fallo (da ammonizione) al limite, ho pensato che la vittoria del Sassuolo fosse vicina. Invece, un attimo dopo, Arthur (ottimo) ha pescato Kulusevski al limite dell’area, gran numero per Ronaldo e conclusione molle, di interno destro, anche se solo davanti a Consigli (parata).
A nove minuti dalla fine la svolta. Frabotta, azionato da Rabiot, ha indovinato l’unico cross della serata, i centrali della difesa emiliana hanno dormito, e Ramsey (sostituto di McKennie) ha messo dentro.
Nonostante il vantaggio e il poco tempo da far scorrere, la Juve si è messa a difesa del risultato, facendo palpitare - ma immagino anche arrabbiare - i suoi molti sostenitori. Così un rinvio dalla difesa di Danilo, ha offerto un inusitato contropiede a Ronaldo che ha agganciato da campione e trafitto Consigli con il suo solito diagonale.
Anche stavolta finisce in gloria, ma così non può durare.'

dimmi che è lui .oo il vate(r).oo

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52 minuti fa, zì robe ha scritto:

dimmi che è lui .oo il vate(r).oo

proprio lui...

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Joined: 07-Jan-2011
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1 ora fa, pavel87 ha scritto:

'Ci è voluto l’uomo in meno. E anche con un Sassuolo ridotto in dieci, la Juve è riuscita a tornare in vantaggio solo a nove minuti dalla fine (Ramsey) per poi arrotondare il conto al 92’ con Ronaldo, il peggiore come a San Siro, con l’unica differenza che questa volta ha segnato uno dei suoi tanti gol inutili, dopo averne sbagliato almeno un paio di quelli utili.
Il Sassuolo, anche in dieci, non solo ha giocato a calcio sempre, e meglio della Juve, ma ha pure pareggiato i conti (Defrel) otto minuti dopo il primo vantaggio di Danilo.
In parità numerica non sarebbe certo finita così, anche se devo essere onesto nel raccontare che Ronaldo e Frabotta con la Juve hanno giocato solo per mettere la firma sul terzo gol (già detto) e per fare, dopo moltissimi errori, un cross buono per Ramsey (il 2-1).
Nonostante la vittoria, dunque, e una conseguente classifica che, pur mantenendola, a meno sette dal Milan, la avvicina all’Inter (meno quattro) e alla Roma (meno tre), la Juve resta esposta a troppi venti. Il tutto con una partita in meno (Juventus-Napoli) che ha un coefficiente di difficoltà molto alto.
Non riesco a capire, dunque, i peana dei nesci juventini che mi insultano con epiteti sanguinosi in un contesto di selvaggio furore. La Juve è quarta, è guidata da un non allenatore, pareggia con le piccole, stenta con le grandi, ha vinto un solo scontro diretto (Milan), ha l’infermeria piena e il prossimo turno è attesa dall’Inter a San Siro. Ragionevolmente dove pensa di poter andare? Se perde con i nerazzurri - e le probabilità sono molte - si ritrova almeno tre squadre davanti, il Milan a più dieci e l’Inter a più sette. E’ il caso di scatenare una sarabanda come se sul campionato stesse per tornare un alieno?
Partiamo dall’infermeria dove stazionano Alex Sandro, Cuadrado e de Ligt (Covid), ieri sono arrivati McKennie e Dybala (ginocchio), sostituiti nel primo tempo, assai probabilmente oggi vi entrerà Chiesa sul quale è intervenuta in maniera brutale la mannaia di Obiang (l’uomo in meno),  espulso dall’arbitro al 46’.
Tutti i calciatori juventini citati salteranno la Coppa Italia, i tre colpiti dal Covid oltre all’Inter diserteranno anche la finale di Supercoppa con il Napoli, McKennie e Dybala, se tutto va bene, ne avranno almeno per quindici giorni. Comunque, per restare ai superstiti, già mi immagino cosa Hakimi farà al povero Frabotta.
Meglio non pensarci e spiegare come sia stato possibile che il Sassuolo abbia giocato meglio della Juve, nonostante l’espulsione di Obiang, e lo stravolgimento dell’intera squadra. Me la potrei cavare scrivendo che gli emiliani hanno un allenatore vero (De Zerbi) e la Juve uno nominale (Pirlo), ma voglio essere più serio di chi mi espone alle contumelie. Il Sassuolo è una squadra, con un’organizzazione rispettata, mentre la Juve è da sempre un gruppo assemblato di calciatori forti o fortissimi (assieme a qualche colossale mediocre) che vive sulle individualità.
Non si spiegherebbe come altrimenti - correva il minuto 77 della partita - per un minuto intero il Sassuolo abbia tenuto la palla, sul lungo e sul corto, allargando e stringendo, senza che i bianconeri riuscissero - pur con un uomo in più - a rubarla o, almeno, ad oscurare il passaggio.
Sul piano della manovra e, prima di tutto del palleggio, il Sassuolo è di un’altra categoria pur avendo giovani bravi, ma non imbattibili.
Comunque, a dimostrazione che tutto quel che ho detto, è riconducibile alla cronaca, voglio sottolineare che le prime due palle gol della gara, la Juve le ha propiziate nei cinque minuti di recupero del primo tempo, quando cioè Obiang era stato mandato sotto la doccia. Sulla prima, Ronaldo non è riuscito ad arrivare in tempo, mentre la seconda l’ha banalmente sciupata Kulusevski, sostituto di Dybala ,e schierato vicino (ma non troppo) a Ronaldo e alla porta, come lui ama.
Sì, perché, Kulusevski, nonostante l’errore, è entrato subito in partita, ha saltato l’uomo, distribuito suggerimenti ed assist, si è reso imprendibile negli spazi ampi ed è stato funambolico in quelli stretti. Tanto da farmi dire con molto cinismo: ma è proprio un danno l’infortunio di Dybala?
Forse no, il problema è che Pirlo dovrà affrontare anche quello di Chiesa. Il quale, nonostante l’entrataccia di Obiang, è rimasto in campo fino ad una manciata di minuti dalla fine prima di uscire zoppicando.
All’intervallo De Zerbi ha fatto entrare Maxime Lopez togliendo Djuricic e Caputo (al suo posto Toljan). Squadra ridisegnata dal 4-2-3-1 iniziale, con un meno creativo, ma solo sulla carta, 4-4-1. La prima punta era Defrel, il resto un armonioso movimento a cercare di determinarsi lo spazio.
Pirlo, invece, faceva il terzo cambio togliendo Bentancur, tra l’altro ammonito, per inserire Rabiot (diffidato).
Solo gli stolti potevano pensare che la partita fosse indirizzata o, peggio, finita sul gol di Danilo (50’, destro da fuori area, potente e preciso, all’angolo destro della porta di Consigli). Otto minuti dopo, e non certo per caso, ma con un’azione congegnata da sinistra a destra con movimento nello spazio della punta, Traoré ha servito Defrel che ha bruciato Demiral e Bonucci con un diagonale feroce.
E’ stato a quel punto che il Sassuolo ha dato l’impressione di poter addirittura vincere, anche se - quando la Juve entrava in possesso di palla - l’uomo che tutti cercavano era Kulusevski, chiaramente in versione altruistica.
Quando Frabotta ha lisciato una palla e poi commesso fallo (da ammonizione) al limite, ho pensato che la vittoria del Sassuolo fosse vicina. Invece, un attimo dopo, Arthur (ottimo) ha pescato Kulusevski al limite dell’area, gran numero per Ronaldo e conclusione molle, di interno destro, anche se solo davanti a Consigli (parata).
A nove minuti dalla fine la svolta. Frabotta, azionato da Rabiot, ha indovinato l’unico cross della serata, i centrali della difesa emiliana hanno dormito, e Ramsey (sostituto di McKennie) ha messo dentro.
Nonostante il vantaggio e il poco tempo da far scorrere, la Juve si è messa a difesa del risultato, facendo palpitare - ma immagino anche arrabbiare - i suoi molti sostenitori. Così un rinvio dalla difesa di Danilo, ha offerto un inusitato contropiede a Ronaldo che ha agganciato da campione e trafitto Consigli con il suo solito diagonale.
Anche stavolta finisce in gloria, ma così non può durare.'

Ed è subito Triplete, grazie Padovan 

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12 ore fa, djmayhem ha scritto:

Screenshot_20210110_232525.jpg

 

È tutta colpa di Chiesa, il cartellino rosso l´arbitro doveva darlo a lui. :sisi:

 

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1 ora fa, pavel87 ha scritto:

'Ci è voluto l’uomo in meno. E anche con un Sassuolo ridotto in dieci, la Juve è riuscita a tornare in vantaggio solo a nove minuti dalla fine (Ramsey) per poi arrotondare il conto al 92’ con Ronaldo, il peggiore come a San Siro, con l’unica differenza che questa volta ha segnato uno dei suoi tanti gol inutili, dopo averne sbagliato almeno un paio di quelli utili.
Il Sassuolo, anche in dieci, non solo ha giocato a calcio sempre, e meglio della Juve, ma ha pure pareggiato i conti (Defrel) otto minuti dopo il primo vantaggio di Danilo.
In parità numerica non sarebbe certo finita così, anche se devo essere onesto nel raccontare che Ronaldo e Frabotta con la Juve hanno giocato solo per mettere la firma sul terzo gol (già detto) e per fare, dopo moltissimi errori, un cross buono per Ramsey (il 2-1).
Nonostante la vittoria, dunque, e una conseguente classifica che, pur mantenendola, a meno sette dal Milan, la avvicina all’Inter (meno quattro) e alla Roma (meno tre), la Juve resta esposta a troppi venti. Il tutto con una partita in meno (Juventus-Napoli) che ha un coefficiente di difficoltà molto alto.
Non riesco a capire, dunque, i peana dei nesci juventini che mi insultano con epiteti sanguinosi in un contesto di selvaggio furore. La Juve è quarta, è guidata da un non allenatore, pareggia con le piccole, stenta con le grandi, ha vinto un solo scontro diretto (Milan), ha l’infermeria piena e il prossimo turno è attesa dall’Inter a San Siro. Ragionevolmente dove pensa di poter andare? Se perde con i nerazzurri - e le probabilità sono molte - si ritrova almeno tre squadre davanti, il Milan a più dieci e l’Inter a più sette. E’ il caso di scatenare una sarabanda come se sul campionato stesse per tornare un alieno?
Partiamo dall’infermeria dove stazionano Alex Sandro, Cuadrado e de Ligt (Covid), ieri sono arrivati McKennie e Dybala (ginocchio), sostituiti nel primo tempo, assai probabilmente oggi vi entrerà Chiesa sul quale è intervenuta in maniera brutale la mannaia di Obiang (l’uomo in meno),  espulso dall’arbitro al 46’.
Tutti i calciatori juventini citati salteranno la Coppa Italia, i tre colpiti dal Covid oltre all’Inter diserteranno anche la finale di Supercoppa con il Napoli, McKennie e Dybala, se tutto va bene, ne avranno almeno per quindici giorni. Comunque, per restare ai superstiti, già mi immagino cosa Hakimi farà al povero Frabotta.
Meglio non pensarci e spiegare come sia stato possibile che il Sassuolo abbia giocato meglio della Juve, nonostante l’espulsione di Obiang, e lo stravolgimento dell’intera squadra. Me la potrei cavare scrivendo che gli emiliani hanno un allenatore vero (De Zerbi) e la Juve uno nominale (Pirlo), ma voglio essere più serio di chi mi espone alle contumelie. Il Sassuolo è una squadra, con un’organizzazione rispettata, mentre la Juve è da sempre un gruppo assemblato di calciatori forti o fortissimi (assieme a qualche colossale mediocre) che vive sulle individualità.
Non si spiegherebbe come altrimenti - correva il minuto 77 della partita - per un minuto intero il Sassuolo abbia tenuto la palla, sul lungo e sul corto, allargando e stringendo, senza che i bianconeri riuscissero - pur con un uomo in più - a rubarla o, almeno, ad oscurare il passaggio.
Sul piano della manovra e, prima di tutto del palleggio, il Sassuolo è di un’altra categoria pur avendo giovani bravi, ma non imbattibili.
Comunque, a dimostrazione che tutto quel che ho detto, è riconducibile alla cronaca, voglio sottolineare che le prime due palle gol della gara, la Juve le ha propiziate nei cinque minuti di recupero del primo tempo, quando cioè Obiang era stato mandato sotto la doccia. Sulla prima, Ronaldo non è riuscito ad arrivare in tempo, mentre la seconda l’ha banalmente sciupata Kulusevski, sostituto di Dybala ,e schierato vicino (ma non troppo) a Ronaldo e alla porta, come lui ama.
Sì, perché, Kulusevski, nonostante l’errore, è entrato subito in partita, ha saltato l’uomo, distribuito suggerimenti ed assist, si è reso imprendibile negli spazi ampi ed è stato funambolico in quelli stretti. Tanto da farmi dire con molto cinismo: ma è proprio un danno l’infortunio di Dybala?
Forse no, il problema è che Pirlo dovrà affrontare anche quello di Chiesa. Il quale, nonostante l’entrataccia di Obiang, è rimasto in campo fino ad una manciata di minuti dalla fine prima di uscire zoppicando.
All’intervallo De Zerbi ha fatto entrare Maxime Lopez togliendo Djuricic e Caputo (al suo posto Toljan). Squadra ridisegnata dal 4-2-3-1 iniziale, con un meno creativo, ma solo sulla carta, 4-4-1. La prima punta era Defrel, il resto un armonioso movimento a cercare di determinarsi lo spazio.
Pirlo, invece, faceva il terzo cambio togliendo Bentancur, tra l’altro ammonito, per inserire Rabiot (diffidato).
Solo gli stolti potevano pensare che la partita fosse indirizzata o, peggio, finita sul gol di Danilo (50’, destro da fuori area, potente e preciso, all’angolo destro della porta di Consigli). Otto minuti dopo, e non certo per caso, ma con un’azione congegnata da sinistra a destra con movimento nello spazio della punta, Traoré ha servito Defrel che ha bruciato Demiral e Bonucci con un diagonale feroce.
E’ stato a quel punto che il Sassuolo ha dato l’impressione di poter addirittura vincere, anche se - quando la Juve entrava in possesso di palla - l’uomo che tutti cercavano era Kulusevski, chiaramente in versione altruistica.
Quando Frabotta ha lisciato una palla e poi commesso fallo (da ammonizione) al limite, ho pensato che la vittoria del Sassuolo fosse vicina. Invece, un attimo dopo, Arthur (ottimo) ha pescato Kulusevski al limite dell’area, gran numero per Ronaldo e conclusione molle, di interno destro, anche se solo davanti a Consigli (parata).
A nove minuti dalla fine la svolta. Frabotta, azionato da Rabiot, ha indovinato l’unico cross della serata, i centrali della difesa emiliana hanno dormito, e Ramsey (sostituto di McKennie) ha messo dentro.
Nonostante il vantaggio e il poco tempo da far scorrere, la Juve si è messa a difesa del risultato, facendo palpitare - ma immagino anche arrabbiare - i suoi molti sostenitori. Così un rinvio dalla difesa di Danilo, ha offerto un inusitato contropiede a Ronaldo che ha agganciato da campione e trafitto Consigli con il suo solito diagonale.
Anche stavolta finisce in gloria, ma così non può durare.'


Mamma mia se sta male .asd stamattina non sarà manco riuscito a fare colazione 

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