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Bradipo76

Le nefandezze di Rai, Mediaset, Sky, Dazoon, pistacchi sociali, uande lagrimose

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1 ora fa, marc1977 ha scritto:

Se non ricordo male, credo che ce lo abbiano messo i 5S. Uno dei tanti danni che hanno combinato...

 

1 ora fa, generazione montero ha scritto:

 

Piazzato là dagli amici napoletani più che dai  5S, la sua nomina ha creato  meno  malumori  della sua scarsa professionalità.

Amico di Spadafora?

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5 minuti fa, hop ha scritto:

 

Amico di Spadafora?

 

1 ora fa, generazione montero ha scritto:

 

Piazzato là dagli amici napoletani più che dai  5S, la sua nomina ha creato  meno  malumori  della sua scarsa professionalità.

 

1 ora fa, marc1977 ha scritto:

Se non ricordo male, credo che ce lo abbiano messo i 5S. Uno dei tanti danni 

E te pareva

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1 ora fa, marc1977 ha scritto:

Se non ricordo male, credo che ce lo abbiano messo i 5S. Uno dei tanti danni che hanno combinato...

Già... si sente la mancanza del Cavaliere mascarato e di Salvini. Loro sì che hanno rilanciato il paese.

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Non c’è pace per RaiSport (ma questa non è una notizia!). Ancora una volta tocca segnalare una protesta dei giornalisti della testata sportiva della tv pubblica. In questo caso la polemica nasce dall’ospitata del ministro dello sport Vincenzo Spadafora nella puntata di domenica scorsa di 90esimo minuto su Rai2. Un’intervista in collegamento durata nel complesso ben 26 minuti e gestita in larghissima parte dal vicedirettore di RaiSport Enrico Varriale (che affianca Paola Ferrari nella conduzione del programma, rimasta in rigoroso silenzio per quasi tutto lo spazio – anzi si è complimentata con lui per la risposta sul calcio femminile).

Ecco il testo firmato dal Cdr di RaiSport, che definisce l’intervista in questione passerella“:

 

Domenica scorsa nella Tribuna di 90esimo Minuto c’è stato un lungo collegamento (26 minuti) con il ministro dello sport Vincenzo Spadafora. Abbiamo sempre avuto e continuiamo ad avere rispetto per ogni scelta editoriale (condividendola o meno), che però non deve dimenticare mai l’interesse di tutti i telespettatori che ci seguono e che pagano il canone. Oltretutto dobbiamo salvaguardare il nostro ruolo di giornalisti del Servizio Pubblico. Non possiamo quindi sottrarci a un intervento chiaro e deciso quando si tratta di difendere la credibilità e l’autorevolezza della nostra testata e i valori che un vero Servizio Pubblico è tenuto a rispettare. Ci riferiamo, in particolare, ai criteri di imparzialità e di equidistanza che un programma storico come 90esimo Minuto non può e non deve mai ignorare. Con le pagine dei giornali piene di contrapposizioni e di dure polemiche tra il ministro Spadafora e il Coni (con tutti i risvolti che comportano gli ultimi provvedimenti governativi), come si fa a ospitare una sola parte in causa? Se un argomento così importante e delicato come la riforma dello sport deve essere trattato e approfondito – ribadiamo nell’interesse di tutti – Raisport deve farlo mantenendo però un ruolo super partes, con equilibrio e spirito critico nel pieno rispetto dei più elementari e basilari principi giornalistici e di etica professionale. Ci domandiamo quindi in proposito: qual’era la controparte del ministro Spadafora? Chi rappresentava il Coni? Dov’era il contraddittorio? Perchè la direzione di Raisport ha avallato questa scelta? Tra complimenti e continue approvazioni rivolti al ministro, il lungo collegamento si è trasformato in una “passerella” che non riteniamo accettabile. Il fatto poi che uno dei 2 conduttori sia un membro della direzione (si riferiscono a Enrico Varriale, Ndr) rende quanto accaduto ancora più grave e inaccettabile perché espone tutti noi a critiche di cui non si sente certo il bisogno.

Arriverà la replica della direzione di RaiSport (Auro Bulbarelli) e il chiarimento del diretto interessato Enrico Varriale? Ricordiamo che da quando è stato nominato vicedirettore di RaiSport, circola la voce di una sua vicinanza al Movimento 5 Stelle, di cui il ministro Spadafora è esponente.

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Il 23/2/2021 alle 12:00 , djmayhem ha scritto:

Il giornalismo (sportivo) italiano è morto

di Sandro Scarpa | febbraio 23, 2021

 

Tutto giusto, la cosa che fa più impressione è che sono gli stessi identici problemi del giornalismo tout court. Il calcio (ma lo sport in generale) è lo specchio del resto del mondo

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4 minuti fa, Maxel ha scritto:

Già... si sente la mancanza del Cavaliere mascarato e di Salvini. Loro sì che hanno rilanciato il paese.

Eh ma visto che ora state al governo con entrambi, e visto che ci siete stati sia con la lega che col pd, io non parlerei.

 

 

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5 minuti fa, Reactionary.rebel.tff ha scritto:

Eh ma visto che ora state al governo con entrambi, e visto che ci siete stati sia con la lega che col pd, io non parlerei.

 

 

non ho detto di essere dei 5s. Odio la politica così come il parteggiare per destra o sinistra come se si parlasse di calcio. Lo schifo della politica dura da decenni e sia destra che sinistra hanno portato alla rovina del paese. Stop. In ogni caso ho sbagliato io a rispondere al tuo riferimento politico. Non è questo il luogo.

Edited by Maxel
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5 minuti fa, Godai-san ha scritto:

Non c’è pace per RaiSport (ma questa non è una notizia!). Ancora una volta tocca segnalare una protesta dei giornalisti della testata sportiva della tv pubblica. In questo caso la polemica nasce dall’ospitata del ministro dello sport Vincenzo Spadafora nella puntata di domenica scorsa di 90esimo minuto su Rai2. Un’intervista in collegamento durata nel complesso ben 26 minuti e gestita in larghissima parte dal vicedirettore di RaiSport Enrico Varriale (che affianca Paola Ferrari nella conduzione del programma, rimasta in rigoroso silenzio per quasi tutto lo spazio – anzi si è complimentata con lui per la risposta sul calcio femminile).

Ecco il testo firmato dal Cdr di RaiSport, che definisce l’intervista in questione passerella“:

 

Domenica scorsa nella Tribuna di 90esimo Minuto c’è stato un lungo collegamento (26 minuti) con il ministro dello sport Vincenzo Spadafora. Abbiamo sempre avuto e continuiamo ad avere rispetto per ogni scelta editoriale (condividendola o meno), che però non deve dimenticare mai l’interesse di tutti i telespettatori che ci seguono e che pagano il canone. Oltretutto dobbiamo salvaguardare il nostro ruolo di giornalisti del Servizio Pubblico. Non possiamo quindi sottrarci a un intervento chiaro e deciso quando si tratta di difendere la credibilità e l’autorevolezza della nostra testata e i valori che un vero Servizio Pubblico è tenuto a rispettare. Ci riferiamo, in particolare, ai criteri di imparzialità e di equidistanza che un programma storico come 90esimo Minuto non può e non deve mai ignorare. Con le pagine dei giornali piene di contrapposizioni e di dure polemiche tra il ministro Spadafora e il Coni (con tutti i risvolti che comportano gli ultimi provvedimenti governativi), come si fa a ospitare una sola parte in causa? Se un argomento così importante e delicato come la riforma dello sport deve essere trattato e approfondito – ribadiamo nell’interesse di tutti – Raisport deve farlo mantenendo però un ruolo super partes, con equilibrio e spirito critico nel pieno rispetto dei più elementari e basilari principi giornalistici e di etica professionale. Ci domandiamo quindi in proposito: qual’era la controparte del ministro Spadafora? Chi rappresentava il Coni? Dov’era il contraddittorio? Perchè la direzione di Raisport ha avallato questa scelta? Tra complimenti e continue approvazioni rivolti al ministro, il lungo collegamento si è trasformato in una “passerella” che non riteniamo accettabile. Il fatto poi che uno dei 2 conduttori sia un membro della direzione (si riferiscono a Enrico Varriale, Ndr) rende quanto accaduto ancora più grave e inaccettabile perché espone tutti noi a critiche di cui non si sente certo il bisogno.

Arriverà la replica della direzione di RaiSport (Auro Bulbarelli) e il chiarimento del diretto interessato Enrico Varriale? Ricordiamo che da quando è stato nominato vicedirettore di RaiSport, circola la voce di una sua vicinanza al Movimento 5 Stelle, di cui il ministro Spadafora è esponente.

E menomale che loro erano quelli contrari alle raccomandazioni e che dovevano aprire il parlamento come una scatola di tonno...

Che  :460_circus_tent:

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1 minuto fa, Reactionary.rebel.tff ha scritto:

Ah ok pardon.

È che di solito i grullini sono sempre quelli che si mettono sulla difensiva appena si sentono chiamati in causa parlando di Salvini (ma non del pd perché poi ci stanno al governo)

evitiamo ogni problema. Scusami ma ho il grilletto facile. Ignore list (click!) e chiedo intervento degli admin. Ho sbagliato io a rispondere ad un utente con pochi messaggi.

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1 ora fa, Godai-san ha scritto:

Domenica scorsa nella Tribuna di 90esimo Minuto c’è stato un lungo collegamento (26 minuti) con il ministro dello sport Vincenzo Spadafora.

 

EX Ministro dello Sport

 

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2 ore fa, Godai-san ha scritto:

Non c’è pace per RaiSport (ma questa non è una notizia!). Ancora una volta tocca segnalare una protesta dei giornalisti della testata sportiva della tv pubblica. In questo caso la polemica nasce dall’ospitata del ministro dello sport Vincenzo Spadafora nella puntata di domenica scorsa di 90esimo minuto su Rai2. Un’intervista in collegamento durata nel complesso ben 26 minuti e gestita in larghissima parte dal vicedirettore di RaiSport Enrico Varriale (che affianca Paola Ferrari nella conduzione del programma, rimasta in rigoroso silenzio per quasi tutto lo spazio – anzi si è complimentata con lui per la risposta sul calcio femminile).

Ecco il testo firmato dal Cdr di RaiSport, che definisce l’intervista in questione passerella“:

 

Domenica scorsa nella Tribuna di 90esimo Minuto c’è stato un lungo collegamento (26 minuti) con il ministro dello sport Vincenzo Spadafora. Abbiamo sempre avuto e continuiamo ad avere rispetto per ogni scelta editoriale (condividendola o meno), che però non deve dimenticare mai l’interesse di tutti i telespettatori che ci seguono e che pagano il canone. Oltretutto dobbiamo salvaguardare il nostro ruolo di giornalisti del Servizio Pubblico. Non possiamo quindi sottrarci a un intervento chiaro e deciso quando si tratta di difendere la credibilità e l’autorevolezza della nostra testata e i valori che un vero Servizio Pubblico è tenuto a rispettare. Ci riferiamo, in particolare, ai criteri di imparzialità e di equidistanza che un programma storico come 90esimo Minuto non può e non deve mai ignorare. Con le pagine dei giornali piene di contrapposizioni e di dure polemiche tra il ministro Spadafora e il Coni (con tutti i risvolti che comportano gli ultimi provvedimenti governativi), come si fa a ospitare una sola parte in causa? Se un argomento così importante e delicato come la riforma dello sport deve essere trattato e approfondito – ribadiamo nell’interesse di tutti – Raisport deve farlo mantenendo però un ruolo super partes, con equilibrio e spirito critico nel pieno rispetto dei più elementari e basilari principi giornalistici e di etica professionale. Ci domandiamo quindi in proposito: qual’era la controparte del ministro Spadafora? Chi rappresentava il Coni? Dov’era il contraddittorio? Perchè la direzione di Raisport ha avallato questa scelta? Tra complimenti e continue approvazioni rivolti al ministro, il lungo collegamento si è trasformato in una “passerella” che non riteniamo accettabile. Il fatto poi che uno dei 2 conduttori sia un membro della direzione (si riferiscono a Enrico Varriale, Ndr) rende quanto accaduto ancora più grave e inaccettabile perché espone tutti noi a critiche di cui non si sente certo il bisogno.

Arriverà la replica della direzione di RaiSport (Auro Bulbarelli) e il chiarimento del diretto interessato Enrico Varriale? Ricordiamo che da quando è stato nominato vicedirettore di RaiSport, circola la voce di una sua vicinanza al Movimento 5 Stelle, di cui il ministro Spadafora è esponente.

 

mah, il maiale è in rai da una vita.

non è questione di appoggio da parte di questo o quel partito: è molto più probabile che in rai sport ci sia uno zoccolo duro di dirigenti a cui il maiale è legato.

cambiano i governi, si alternano i partiti ma questo è sempre qui.

 

anche il fatto che la linea editoriale raispork sia sfacciatamente a favore delle romane e dei napulicchi pare indicare che il gruppo di potere è radicato li.

 

invece in mierdaset (+ caccarosa) la linea editoriale è tutta pro-milanese

 

 

 

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6 ore fa, Godai-san ha scritto:

Non c’è pace per RaiSport (ma questa non è una notizia!). Ancora una volta tocca segnalare una protesta dei giornalisti della testata sportiva della tv pubblica. In questo caso la polemica nasce dall’ospitata del ministro dello sport Vincenzo Spadafora nella puntata di domenica scorsa di 90esimo minuto su Rai2. Un’intervista in collegamento durata nel complesso ben 26 minuti e gestita in larghissima parte dal vicedirettore di RaiSport Enrico Varriale (che affianca Paola Ferrari nella conduzione del programma, rimasta in rigoroso silenzio per quasi tutto lo spazio – anzi si è complimentata con lui per la risposta sul calcio femminile).

Ecco il testo firmato dal Cdr di RaiSport, che definisce l’intervista in questione passerella“:

 

Domenica scorsa nella Tribuna di 90esimo Minuto c’è stato un lungo collegamento (26 minuti) con il ministro dello sport Vincenzo Spadafora. Abbiamo sempre avuto e continuiamo ad avere rispetto per ogni scelta editoriale (condividendola o meno), che però non deve dimenticare mai l’interesse di tutti i telespettatori che ci seguono e che pagano il canone. Oltretutto dobbiamo salvaguardare il nostro ruolo di giornalisti del Servizio Pubblico. Non possiamo quindi sottrarci a un intervento chiaro e deciso quando si tratta di difendere la credibilità e l’autorevolezza della nostra testata e i valori che un vero Servizio Pubblico è tenuto a rispettare. Ci riferiamo, in particolare, ai criteri di imparzialità e di equidistanza che un programma storico come 90esimo Minuto non può e non deve mai ignorare. Con le pagine dei giornali piene di contrapposizioni e di dure polemiche tra il ministro Spadafora e il Coni (con tutti i risvolti che comportano gli ultimi provvedimenti governativi), come si fa a ospitare una sola parte in causa? Se un argomento così importante e delicato come la riforma dello sport deve essere trattato e approfondito – ribadiamo nell’interesse di tutti – Raisport deve farlo mantenendo però un ruolo super partes, con equilibrio e spirito critico nel pieno rispetto dei più elementari e basilari principi giornalistici e di etica professionale. Ci domandiamo quindi in proposito: qual’era la controparte del ministro Spadafora? Chi rappresentava il Coni? Dov’era il contraddittorio? Perchè la direzione di Raisport ha avallato questa scelta? Tra complimenti e continue approvazioni rivolti al ministro, il lungo collegamento si è trasformato in una “passerella” che non riteniamo accettabile. Il fatto poi che uno dei 2 conduttori sia un membro della direzione (si riferiscono a Enrico Varriale, Ndr) rende quanto accaduto ancora più grave e inaccettabile perché espone tutti noi a critiche di cui non si sente certo il bisogno.

Arriverà la replica della direzione di RaiSport (Auro Bulbarelli) e il chiarimento del diretto interessato Enrico Varriale? Ricordiamo che da quando è stato nominato vicedirettore di RaiSport, circola la voce di una sua vicinanza al Movimento 5 Stelle, di cui il ministro Spadafora è esponente.

non ho sbagliato di molto.

 

prima andrà in pensione varriale e prima si pulirà un po' (poco eh) quella fogna antiJuventina...

 

(poi s'infognerà ovunque e vabbè)

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7 ore fa, Spartony ha scritto:

 

mah, il maiale è in rai da una vita.

non è questione di appoggio da parte di questo o quel partito: è molto più probabile che in rai sport ci sia uno zoccolo duro di dirigenti a cui il maiale è legato.

cambiano i governi, si alternano i partiti ma questo è sempre qui.

 

anche il fatto che la linea editoriale raispork sia sfacciatamente a favore delle romane e dei napulicchi pare indicare che il gruppo di potere è radicato li.

 

invece in mierdaset (+ caccarosa) la linea editoriale è tutta pro-milanese

 

 

 

Si ma io più che altro indendevo chiedere come mai fosse stato rimesso in una posizione di primo piano dopo essere stato confinato a commentare le partite per un canale rai che in italia non esiste. Dalla rai non è mai uscito ovviamente, ma finalmente dopo anni era stato messo da parte, e invece...

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Poi c'è ancora chi si inalbera se si qualcuno dice che il canone è un furto... 

 

:sventola::sventola::sventola::sventola:

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9 ore fa, gianky99 ha scritto:

 

Poi c'è ancora chi si inalbera se si qualcuno dice che il canone è un furto... 

 

:sventola::sventola::sventola::sventola:

è una tassa sul possesso di apparecchi radio-televisivi. La RAI c'entra poco. E' solo una delle tante tasse che ci tocca pagare e neanche la più assurda. Pensa ad esempio alle accise che gravano sul costo della benzina e che si riferiscono anche ad eventi accaduti decine di anni fa (finanziamento per la guerra d’Etiopia (1935-1936), finanziamento della crisi di Suez (1956), ricostruzione dopo il disastro del Vajont (1963), ecc.)

Edited by Maxel

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11 ore fa, gianky99 ha scritto:

 

Poi c'è ancora chi si inalbera se si qualcuno dice che il canone è un furto... 

 

 

Grazie mateo

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e ci siamo pagati 3 mesi di Bernardeschi...

 

Classifica ricavi: su Instagram la Juventus è regina d’Europa

di Giordano Straffellini | febbraio 24, 2021

 

In molti si chiedono come si possa contabilizzare la presenza delle società di calcio sui principali social media, o come ad esempio l’avvento di Cristiano Ronaldo possa avere inciso sui guadagni derivanti da questa nuova forma di visibilità. La risposta arriva da un articolo di Calcio e Finanza,  che ha stimato in 1 milione di sterline, circa 1,16 milioni di euro, i potenziali guadagni derivanti della presenza della Juventus su Instagram. 

La Juve dunque risulta essere prima in Europa in questa speciale classifica, seguono a ruota Barcellona e Real Madrid che si attestano tra il milione e le novecentomila sterline. Per quanto riguarda il resto delle compagini italiane nessuna squadra rientra nella top ten, al 13 posto si trova la Lazio mentre ancora più indietro si attesta l’Atalanta in quindicesima posizione. Per quanto riguarda i singoli giocatori re incontrastato è ovviamente Cristiano Ronaldo che con i suoi 182 milioni di followers è irraggiungibile davanti a  Messi e Neymar.

In un mondo del calcio sempre più social, e in un periodo in cui si sono azzerati i proventi da stadio, i guadagni derivanti dalle piattaforme social diventeranno sempre di più una voce importante  nel bilancio delle società moderne. L’utilizzo di questa piattaforma permette al club bianconero di interfacciarsi con un numero sempre maggiore di utenti, se con i media tradizionali si raggiunge un pubblico ampio ma spesso generalista, tramite strumenti come ad esempio le Instagram Stories i club hanno la possibilità di interagire con un pubblico selezionato, o di entrare in relazione diretta con gli sponsor.  Ed anche in questo ambito  la Juventus si dimostra ancora una volta un passo davanti a tutti, non solo in Italia ma anche in Europa.

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da giulemanidallajuve

 

Editoriale di P. CICCONOFRI del 25/02/2021 11:08:14
Calcio, bilancino mediatico

 

Calcio, bilancino mediaticoUn’altra settimana di passione calcistica tipicamente italiana, con la solita scelta di argomenti da dare in pasto al popolino dei tifosi.

La Lazio è stata deferita per la questione tamponi e le accuse sono molto serie (ne abbiamo parlato qui), ma dopo qualche articolo nell’immediatezza della notizia, l’argomento è passato nel dimenticatoio. Non ci aspettiamo decisioni serie dalla giustizia sportiva, ma aver schierato dei giocatori positivi con il rischio di innescare una catena di contagi, in epoca di pandemia, dovrebbe avere un’attenzione particolare. Anche da parte di qualche Procura non sportiva.

L’Inter sta vivendo un momento travagliato per le questioni societarie. Zhang, proprietario di Suning Group, ha di recente dichiarato che l'azienda concentrerà sul commercio al dettaglio annunciando che saranno abbandonate tutte le attività irrilevanti. Proprio ieri, alcuni giornali, a conferma delle parole del leader di Suning, hanno diffuso la notizia della possibile cessione dello Jiangsu per la cifra simbolica di un centesimo a fronte dell'accollo di debiti per sessantasette milioni di euro. Ricordiamo che l’Inter è in ritardo nel pagamento degli stipendi dei giocatori. Ma tutto tace, un silenzio che deve far riflettere. Si permette a società non in regola di gareggiare e competere con chi rispetta tutti i parametri. Una situazione non meritocratica.

Parliamo poi degli assembramenti dei tifosi. Abbiamo visto tutti le immagini e i video prima del derby di Milano e ieri sera, l’accoglienza dei tifosi bergamaschi all’Atalanta prima del match con il Real Madrid. Nessuno ha fatto in modo di evitare l’assembrarsi di così tante persone, nessuno ha condannato quanto successo, anzi, hanno anche ammiccato al calore del tifo.

Gravina appena rieletto presidente della Figc, ha concluso la sua campagna elettorale parlando del “Caso Suarez”. Davanti a situazioni preoccupanti e realmente problematiche ha scelto di esprimersi sull'argomento che gli garantisse la miglior grancassa. Sembra voler far intravedere la strada che la FIGC ha intenzione di percorrere per non dare troppo rilievo al resto. Insomma, non volendo esporsi su chi non paga gli stipendi, su chi è stato appena deferito sulla questione dei tamponi, meglio ritornare sul caso Suarez… La storia di ripete.

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Avete notato che non si parla più di playoff quest'anno? Non servono/interessano più a nessuno... Non dovevano rendere più avvincente il campionato? Anche Gravina non ne parla più 

Mah

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5 minuti fa, djmayhem ha scritto:

Avete notato che non si parla più di playoff quest'anno? Non servono/interessano più a nessuno... Non dovevano rendere più avvincente il campionato? Anche Gravina non ne parla più 

Mah

Ho notato anche io questa curiosa mancanza .asd

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6 ore fa, djmayhem ha scritto:

Avete notato che non si parla più di playoff quest'anno? Non servono/interessano più a nessuno... Non dovevano rendere più avvincente il campionato? Anche Gravina non ne parla più 

Mah

Si perchè quest'anno è il campionato piú meraviglioso della galassia.....

E non siamo noi a comandare la classifica dopo nove anni.

Edited by zorro62

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Arbitri, Gasp come Buffon ma nessuno s’indigna

di Mauro Bortone | febbraio 25, 2021

Una premessa è d’obbligo: l’Atalanta che resta in 10 per più di 70’ contro il Real Madrid per l’espulsione di Freuler, al di là del giudizio che si voglia esprimere sull’episodio, un po’ penalizzata lo è stata. Leggere, però, dai titoloni odierni che la Dea è stata “scippata”, “defraudata”, pone la discussione su un altro piano, distante anni luce dal racconto del calcio. Perché quando si parla di “furto” e “frode” il riferimento è a qualcosa di illecito che si sarebbe consumato sul campo e di illecito nell’espulsione di Freuler non c’è nulla.

Si può semmai discutere se quello avvenuto tra il centrocampista atalantino e Mendy sia un fallo o, come ha sostenuto Gasperini nella sua lunga dissertazione a fine gara sulla storia del calcio, se si trattasse di un “contrasto”. Il fallo o il contatto non sono categorie dello spirito ma fanno parte entrambi di qualcosa che si consuma sul campo. Il limite su cui spesso si giudica la differenza tra il primo e il secondo sta tutto nel principio dell’interpretazione arbitrale. E se l’arbitro giudica quell’azione fallosa ne deriva che possa scaturire una decisione consequenziale, ovvero davanti a una chiara ed evidente azione da gol, estragga il rosso.

Troppo fiscale, eccessivo, esagerato. Si può dissentire e io ho un mio personale giudizio sull’episodio che, però, conta poco nello specifico, perché giusto o meno che sia, quello che alla fine resta è ciò che ha scelto l’arbitro, che ha sintetizzato gli elementi a suo disposizione giungendo a quella decisione. Questa cosa, peraltro, è stata spiegata ripetutamente da commentatori ben informati, quando l’11 aprile del 2018, Benatia “contrasta” con vigore Lucas Vazquez in pieno recupero e “regala” il rigore che Ronaldo, all’epoca blancos, tira con forza alle spalle di Szczęsny, entrato in campo dopo l’espulsione di Buffon per proteste. La differenza, in quel caso, tra “fallo” e “contrasto” era tutta incentrata, spiegarono, su quel “vigore”. Evidentemente il “vigore” di Freuler deve essere stato qualcosa di simile al “vigore” di Benatia.

Solo che, all’epoca, i commenti furono tutti unanimi nel dire che il rigore c’era e che Benatia aveva commesso “una clamorosa ingenuità”, nonostante l’episodio sembrasse (o sembra tuttora) esattamente l’esempio perfetto di quel limite sottile tra “contrasto” e “fallo” a cui ha accennato Gasperini. E soprattutto l’attenzione mediatica si era focalizzata per giorni sulle dichiarazioni a caldo di Buffon a proposito dell’arbitraggio con i riferimenti al “bidone dell’immondizia al posto del cuore” e “ai fruttini in tribuna”.

Frasi scandagliate, analizzate nelle singole sillabe come in una moviola del linguaggio, dell’interpretazione, con stigmatizzazione di forme e contenuti, riferimenti al “pessimo messaggio etico in un contesto di sport”, conditi da inseguimenti di inviati di note trasmissioni tv e consegne immancabili di tapiri. E ancora rallenty sul labiale di Chiellini e quel “You pay” con la riproposizione dello stesso schema utilizzato per Buffon.

Ma era un altro calcio dove ci si scandalizzava ancora per le “cose di campo”. Oggi delle “cose di campo” fortunatamente non ci si scandalizza più e si possono dire frasi ad effetto sui riti vodoo o “ti ammazzo” e “portami tua madre” senza essere “fraintesi”: del resto, i “match del secolo” vivono di queste dinamiche. Guai, però, ai bambini che gridano “m…a” al rilancio di un portiere: quello no, non va bene, soprattutto se avviene in uno stadio in particolare.

E, infatti, a dimostrazione di questo “nuovo calcio”, Gasperini si è presentato davanti ai microfoni e, dopo una fase intermedia in cui sembrava persino stemperare la rabbia per quanto avvenuto, ha incominciato a inveire senza remore contro l’arbitraggio e chi non sa distinguere tra un “contrasto” e un “fallo”, invitando candidamente chi non è capace a “cambiare mestiere” perché “sta rovinando il calcio”. È un’edizione aggiornata del “bidone dell’immondizia sul cuore” e dei “fruttini in tribuna”, ma questa volta opinionisti e media non dissentono su contenuti e modi ed esprimono profonda solidarietà.

Ora il punto del ragionamento qual è? Che il continuo riferimento agli episodi solo quando torna utile (è un difetto da cui anche i tifosi bianconeri non sono esenti, sia chiaro) sposta l’attenzione da ciò che racconta il campo, ovvero, nello specifico di ieri, che l’Atalanta, al di là delle recriminazioni, contro un Real Madrid spuntato e da molti opinionisti definito “scarso” (anche sul termine “scarso” ci sarebbe da discutere: “scarsa” è stata la Juve che ha perso col Barcellona, “scarso” poi è diventato il Barcellona che ha perso con la “Juve”, “scarse” sono le difese spagnole perché Ronaldo faceva almeno trenta gol all’anno e “scarse” sono diventate quelle italiane perché Ronaldo continua a fare trenta gol all’anno, salvo tornare fortissime perché Lukaku è “l’attaccante più forte al mondo” come da citazioni plurime), è stato incapace di essere anche solo minimamente pericoloso, consentendo alle merengues di gestire palla senza particolari affanni: e, alla vigilia, fior fiore di opinionisti avevano sentenziato che contro l’Atalanta si sarebbe dovuto preoccupare il Real. Poi il calcio dice altro e le recriminazioni prendono il sopravvento.

Tre anni fa la Juve ugualmente è andata fuori non per il singolo episodio in sé ma perché quella situazione di gioco se l’è purtroppo andata a cercare e apparecchiata da sola: in primis, con la scelta del suo allenatore, che con trenta minuti a disposizione, aveva preferito dosare le forze per raggiungere i supplementari invece di dare il colpo di grazia a un Real ferito; e poi con l’errore antecedente di Alex Sandro che rimette in gioco una palla velenosa da cui scaturisce “l’ingenuità” di Benatia su Vazquez.

Ma se si decide di parlare di episodi e non di calcio, il trattamento deve essere sempre paritario: e le recriminazioni della Juve devono valere almeno quanto quelle dell’Atalanta anche perché un presunto “danno” che arriva con 70 minuti ancora da giocare è più recuperabile di un analogo danno che avviene sull’ultima azione di una gara. E ancora: se quello di Freuler su Mendy deve essere considerato un contrasto, la stessa logica andrebbe applicata nel caso di Benatia (fisico da 1.90) su Vazquez (1.73). Questione quanto meno di fisica dei corpi.

E se ha un senso la lamentela di Gasperini, dovrebbe averla anche quella di Ronaldo che, in pieno recupero, a Oporto si vede negare un penalty che avrebbe cambiato il senso della partita intera: però, l’espulsione di Freuler è “uno scippo”, il rigore su CR7 sarebbe stato “generoso”.

A proposito, c’è un’altra differenza terminologica quando si parla di Juve: quando prende un rigore è “generoso”, quando ne subisce uno identico è “a rigor di regolamento”. Tecnicamente sono due modi differenti per dire la stessa cosa, ovvero che si tratta di “rigorini”. Ma ci sono “rigorini” che sono più rigori di altri e generalmente, per chi commenta, sono sempre quelli che si danno o si dovrebbero dare agli altri.

Oggi tutti si sono svegliati pro Gasperini, quando ieri erano i moralizzatori del “Buffon pensiero”. Perché quando il “bidone dell’immondizia al posto del cuore” pesa sugli altri annulla ogni livello di vera o presunta obiettività.

 

https://www.juventibus.com/frasi-gasp-buffon/

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x la m...a rosa...

...Juve con le pez....e al c....o , ricavi zero , merchandising sottozero sull orlo della bancarotta...

 

..inda fantasmagorica , club con piu' follower al mondo , merchandising alle stelle  , valore giocatori , quintuplicato , miglior squadra d europa con piu' tifosi al mondo...

 

...ma in che mondo vivono questi......non ci credono piu' neppure gli stessi tifosi dell inda.......

 

...l avvocato del mio studio , che cura anche interessi di squadre di calcio in serie A diceva che nell ambiente circola voce che l inda e' in bruttissime acque  , non fallira' ma x ripianare i debiti di quelli che la rileveranno l unica sara' vendere i giocatori ed ipotecare il centro sportivo........ eh ma x la gazza sono i meravigliosi

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15 minuti fa, clic ha scritto:

x la m...a rosa...

...Juve con le pez....e al c....o , ricavi zero , merchandising sottozero sull orlo della bancarotta...

 

..inda fantasmagorica , club con piu' follower al mondo , merchandising alle stelle  , valore giocatori , quintuplicato , miglior squadra d europa con piu' tifosi al mondo...

 

...ma in che mondo vivono questi......non ci credono piu' neppure gli stessi tifosi dell inda.......

 

...l avvocato del mio studio , che cura anche interessi di squadre di calcio in serie A diceva che nell ambiente circola voce che l inda e' in bruttissime acque  , non fallira' ma x ripianare i debiti di quelli che la rileveranno l unica sara' vendere i giocatori ed ipotecare il centro sportivo........ eh ma x la gazza sono i meravigliosi

L'inda non avesse avuto le sponsorizzazioni "cartonate" cinesi, sarebbe fallita già da un pezzo e comunque se non riceveranno liquidità, non potranno pagare gli stipendi, staremo a vedere... 

Anche i conti della Juve sicuramente non se la passano bene (-113mln di perdita nel 1° sem) per i mancati ricavi da covid, ma non ci sono problemi di cassa per sufficiente disponibilità di linee di credito. 

 

Cattura-5.jpg

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Joined: 12-Apr-2006
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3 ore fa, djmayhem ha scritto:

Avete notato che non si parla più di playoff quest'anno? Non servono/interessano più a nessuno... Non dovevano rendere più avvincente il campionato? Anche Gravina non ne parla più 

Mah

Eh, ma n'artro po' guarda come va a finì... 

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