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Paganese26

F1 2019 British Grand Prix

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29 minuti fa, Paganese26 ha scritto:

Baku si 

 

Singapore no,li ha fatto una cosa che fanno tutti chiudere l'interno alla partenza,il problema è che Raikkonen dagli specchietti non lo poteva vedere poi era notte con pioggia,li per me non è stato un errore ma una sfortuna 

Li reputo errori perché il tuo diretto avversario sta dietro e tù se sei un campione cerchi di stare lontano dai guai primo perché la gara è lunga secondo perché in quel gruppo tù hai molto da perdere mentre Kimi e Max no e di questi errori ne fà parecchi 

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La macchina alla pari fino a Monza lo diciamo noi perché se il pilota ha una flessione a livello mentale è normale che arriva dietro e lo dimostra il fatto che Kimi è arrivato avanti a lui dopo Silverstone ben 5 volte nelle ultime 11 gare che restavano quindi se pensiamo che Sebastian sia migliore di Kimi e credo che lo sia ha fatto meno di quanto la macchina poteva dargli 

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47 minuti fa, Paganese26 ha scritto:

Però capisci che non basta avere per 1 anno la macchina alla pari ( sino a Monza ) del tuo rivale che vince da 5 anni e che è rientrata in F1 come casa ufficiale dopo 50 anni per correre con questi regolamenti,la Ferrari dal 2009 al 2019 ha avuto una macchina da mondiale una volta per 10-12 gare in 10 anni,cioè c'è da riflettere su questo dato,la mia domanda non è se Vettel è il pilota giusto per vincere un mondiale in rosso,la Ferrari quando torna a fare la Ferrari? Me lo chiedo da tempo

La macchina alla pari fino a Monza lo diciamo noi perché se il pilota ha una flessione a livello mentale è normale che arriva dietro e lo dimostra il fatto che Kimi è arrivato avanti a lui dopo Silverstone ben 5 volte nelle ultime 11 gare che restavano quindi se pensiamo che Sebastian sia migliore di Kimi e credo che lo sia ha fatto meno di quanto la macchina poteva dargli

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14 ore fa, Paganese26 ha scritto:

Ecco 93 non ricordavo bene,manca continuità alla Ferrari ma manca dal 2009,abbiamo di fatto sprecato Alonso e Vettel,Hamilton al posto loro avrebbe fatto la stessa fine,quando hai una squadra che rincorre a livello tecnico e in più cambia uomini nei ruoli chiave nello sviluppo di una vettura,i mondiali non arriveranno mai

Analisi perfetta.

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11 ore fa, juventus74 ha scritto:

Li reputo errori perché il tuo diretto avversario sta dietro e tù se sei un campione cerchi di stare lontano dai guai primo perché la gara è lunga secondo perché in quel gruppo tù hai molto da perdere mentre Kimi e Max no e di questi errori ne fà parecchi 

Le critiche a Vettel sono francamente ingenerose. Quel giorno era a meno 3 da Hamilton in classifica. Doveva approfittare dell'occasione per vincere, non poteva accontentarsi. Se Verstappen ti supera non lo passi più. Molti non considerano il fatto che Vettel sia riuscito due volte a lottare per il titolo per due terzi di stagione contro un team più forte che ha dalla sua tutti (Fia, commissari ecc.). E' difficile competere così. Lo stesso Hamilton in Ferrari sarebbe impazzito a meno che, per questioni di immagine e razziali, gli avrebbero concesso un Mondiale. Faccio presente che nel 2017, finchè la Ferrari non è stata costretta  a modificare la vettura per i dettami Fia, Vettel aveva 25 punti di vantaggio su Hamilton ..........

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Posted (edited)
14 ore fa, Paganese26 ha scritto:

Ma infatti nel 2017 Mercedes era nettamente superiore,Ferrari era forte solo nei circuiti da alto carico,Vettel era in lotta perché era stato molto costante nei risultati sino a Singapore,poi in Giappone e Malesia la macchina l'ha appiedato in gara e poi in qualifica

Però ti dirò che la Ferrari 2017, come vettura, era meglio della 18. Nel 2018 avevamo il miglior motore. Questo si.

Edited by Moeller 73

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Bottas ieri ha fatto la stessa partenza di Vettel a Singapore, così come Hamilton lo ha fatto a Baku (dove però non gli è riuscito di tenere dietro Bottas) e altre volte. Lo Zio la faceva sempre, così come spesso Halkinen e tanti altri. 

 

A me 'sta cosa che Vettel qualsiasi cosa faccia sbagli, puzza lontano un km di pregiudizio ed è oggettivamente cosí: se fa una partenza aggressiva, non la deve fare perchè non deve rischiare, se fa una partenza guardinga, è un bollito perchè doveva invece partire aggressivo, se resiste a un tentativo di sorpasso, doveva desistere perchè la gara è lunga, se non oppone troppa resistenza allora è sempre bollito perchè si fa superare come un cojompero.

 

Questi sono segni inequivocabili di pregiudizio negativo, inutile negare. Anche perché poi li mettiamo a confronto con la benevolenza e il "perdonismo" verso altri episodi capitati ad altri piloti e oggettivamente stonano, su tutti, Leclerc a Baku: si è andato a schiantare in un giro totalmente inutile pregiudicandosi pole possibile e gara, eppure lì non ho sentito volare una mosca, come se non fosse successo nulla, c'è stato quasi un negazionismo da parte della stampa e opinione pubblica, come lo scemo che si tappa le orecchie e urla per non sentire quello che gli dicono. È stato curioso notare come l'accento sull'errore lo abbia messo lo stesso Leclerc nelle interviste mentre la stampa quasi lo invitava a non citarlo: una roba oggettivamente oscena e che puzza di servilismo bello e buono da far invidia a Pellegatti con Berlusconi...

 

Il problema è che la stampa idolatra il povero Charles (che non sa a cosa va incontro...) per dare addosso in maniera strumentale a Vettel, che non può vedere dal primo giorno che ha messo piede a Maranello in quanto venuto dopo Alonso, vero idolo della stampa locale. Questo giochino al massacro è vecchio come il cucco e certi errori di Vettel non sono figli della sua scarsezza o del suo essere un minorato mentale come quel cialtrone di Antonini e compagnia bella vogliono farci credere, ma sono errori dettati dalla pressione che questi malfattori gli hanno messo addosso, del dover dimostrare sempre di essere qualcuno perché loro gli hanno detto invece che non é nessuno (uno con 4 mondiali vinti...)

 

La verità è questa, piaccia o no: si é giocato al massacro con Vettel e i risultati sono questi, inutile negarlo. La stampa italiana, oltre ad essere un cancro in altri campi, è una metastasi anche in ambito sportivo e in particolare con la Ferrari, si sono sempre comportati così: ce l'avevano col Vecchio perchè era uno che si è fatto da solo, venuto dal nulla e questo, si sa, in Italia lo paghi a caro prezzo. Il Vecchio, da par suo, li trattava come meritavano, ovvero come spazzatura, e la frittata era fatta: quando si vinceva, lodi sperticate a denti stretti ma quando si perdeva (e si perde), non hanno freni nel massacrare il loro obbiettivo.

 

Voi non pensate che sia tutto filtrato, che ai piloti (come ai tecnici) non arrivi nulla di quello che dicono e scrivono i giornalisti: loro vedono e sentono tutto, forse pure con meno filtri di noi e quindi sanno cosa dicono e scrivono di loro. Non pensate che a Vettel non arrivi che Antonini su FormulaPassion gli dá praticamente del malato mentale ogni due per tre: voi cosa pensereste, al posto di Seb, se un vostro ex collega, di cui vi fidavate, adesso va in giro a dire che avete una malattia mentale e che vi dovete curare, che siete delle persone fragili emotivamente? Qualche tempo fa scrisse un articolo onestamente indecente dove raccontava, con evidente livore, uno scherzo che gli aveva fatto Seb e il tutto era strumentale per la chiosa finale: è un malato mentale.

 

Ripeto la domanda: cosa pensereste voi? Mettetevi un attimo nei panni di Vettel e pensate di dover scendere in pista ogni domenica con questi fardelli.

 

Lo stesso discorso si può fare per Arrivabene: massacrato dal primo giorno perchè era uno che aveva capito che la stampa remava contro e allora non ci parlava più del dovuto e sempre a denti stretti, li trattava quasi con fastidio. Risultato: massacrato, ogni sconfitta era colpa sua. Non pensate che Binotto abbia fatto la sua scalata interna senza un qualche appoggio anche di qualche giornalista compiacente...qui, di contro, il risultato é che la stampa non mette mai troppo a fuoco i problemi della macchina, quantomeno non ne parla in maniera aggressiva.

 

Questo lo capirete bene quando Vettel se ne andrà: sui giornali ci sarà solo giubilo per essersi levati questo peso morto e ci saranno solo peana per Leclerc. Ma io per Charles, al quale parlerei come fossi un fratello maggiore, faccio mie le parole di Lisa Simpson a suo papà Homer quando era commissario all'igiene pubblica:"Attento alle Idi di Marzo..."

 

Stia attento Charles: al primo errore sotto pressione comincerà il pugnalamento alle spalle. E lì dovrà avere una forza incredibile per rimanere vivo...

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3 ore fa, Federico_Munerati ha scritto:

Bottas ieri ha fatto la stessa partenza di Vettel a Singapore, così come Hamilton lo ha fatto a Baku (dove però non gli è riuscito di tenere dietro Bottas) e altre volte. Lo Zio la faceva sempre, così come spesso Halkinen e tanti altri. 

 

A me 'sta cosa che Vettel qualsiasi cosa faccia sbagli, puzza lontano un km di pregiudizio ed è oggettivamente cosí: se fa una partenza aggressiva, non la deve fare perchè non deve rischiare, se fa una partenza guardinga, è un bollito perchè doveva invece partire aggressivo, se resiste a un tentativo di sorpasso, doveva desistere perchè la gara è lunga, se non oppone troppa resistenza allora è sempre bollito perchè si fa superare come un cojompero.

 

Questi sono segni inequivocabili di pregiudizio negativo, inutile negare. Anche perché poi li mettiamo a confronto con la benevolenza e il "perdonismo" verso altri episodi capitati ad altri piloti e oggettivamente stonano, su tutti, Leclerc a Baku: si è andato a schiantare in un giro totalmente inutile pregiudicandosi pole possibile e gara, eppure lì non ho sentito volare una mosca, come se non fosse successo nulla, c'è stato quasi un negazionismo da parte della stampa e opinione pubblica, come lo scemo che si tappa le orecchie e urla per non sentire quello che gli dicono. È stato curioso notare come l'accento sull'errore lo abbia messo lo stesso Leclerc nelle interviste mentre la stampa quasi lo invitava a non citarlo: una roba oggettivamente oscena e che puzza di servilismo bello e buono da far invidia a Pellegatti con Berlusconi...

 

Il problema è che la stampa idolatra il povero Charles (che non sa a cosa va incontro...) per dare addosso in maniera strumentale a Vettel, che non può vedere dal primo giorno che ha messo piede a Maranello in quanto venuto dopo Alonso, vero idolo della stampa locale. Questo giochino al massacro è vecchio come il cucco e certi errori di Vettel non sono figli della sua scarsezza o del suo essere un minorato mentale come quel cialtrone di Antonini e compagnia bella vogliono farci credere, ma sono errori dettati dalla pressione che questi malfattori gli hanno messo addosso, del dover dimostrare sempre di essere qualcuno perché loro gli hanno detto invece che non é nessuno (uno con 4 mondiali vinti...)

 

La verità è questa, piaccia o no: si é giocato al massacro con Vettel e i risultati sono questi, inutile negarlo. La stampa italiana, oltre ad essere un cancro in altri campi, è una metastasi anche in ambito sportivo e in particolare con la Ferrari, si sono sempre comportati così: ce l'avevano col Vecchio perchè era uno che si è fatto da solo, venuto dal nulla e questo, si sa, in Italia lo paghi a caro prezzo. Il Vecchio, da par suo, li trattava come meritavano, ovvero come spazzatura, e la frittata era fatta: quando si vinceva, lodi sperticate a denti stretti ma quando si perdeva (e si perde), non hanno freni nel massacrare il loro obbiettivo.

 

Voi non pensate che sia tutto filtrato, che ai piloti (come ai tecnici) non arrivi nulla di quello che dicono e scrivono i giornalisti: loro vedono e sentono tutto, forse pure con meno filtri di noi e quindi sanno cosa dicono e scrivono di loro. Non pensate che a Vettel non arrivi che Antonini su FormulaPassion gli dá praticamente del malato mentale ogni due per tre: voi cosa pensereste, al posto di Seb, se un vostro ex collega, di cui vi fidavate, adesso va in giro a dire che avete una malattia mentale e che vi dovete curare, che siete delle persone fragili emotivamente? Qualche tempo fa scrisse un articolo onestamente indecente dove raccontava, con evidente livore, uno scherzo che gli aveva fatto Seb e il tutto era strumentale per la chiosa finale: è un malato mentale.

 

Ripeto la domanda: cosa pensereste voi? Mettetevi un attimo nei panni di Vettel e pensate di dover scendere in pista ogni domenica con questi fardelli.

 

Lo stesso discorso si può fare per Arrivabene: massacrato dal primo giorno perchè era uno che aveva capito che la stampa remava contro e allora non ci parlava più del dovuto e sempre a denti stretti, li trattava quasi con fastidio. Risultato: massacrato, ogni sconfitta era colpa sua. Non pensate che Binotto abbia fatto la sua scalata interna senza un qualche appoggio anche di qualche giornalista compiacente...qui, di contro, il risultato é che la stampa non mette mai troppo a fuoco i problemi della macchina, quantomeno non ne parla in maniera aggressiva.

 

Questo lo capirete bene quando Vettel se ne andrà: sui giornali ci sarà solo giubilo per essersi levati questo peso morto e ci saranno solo peana per Leclerc. Ma io per Charles, al quale parlerei come fossi un fratello maggiore, faccio mie le parole di Lisa Simpson a suo papà Homer quando era commissario all'igiene pubblica:"Attento alle Idi di Marzo..."

 

Stia attento Charles: al primo errore sotto pressione comincerà il pugnalamento alle spalle. E lì dovrà avere una forza incredibile per rimanere vivo...


Il tuo ragionamento mi trova d'accordo. Gente come Arrivabene, Raikkonen e altri che se ne sbattono apertamente dell'opinione pubblica saranno sempre massacrati da stampa e anche da certi tifosi al pari di chi, per puro pregiudizio, come nel caso di Vettel, non viene ritenuto degno di stima alcuna; nonostante i mondiali vinti, il buon lavoro e una situazione che non permette a ragazzi di talento di fare risultati o di lottare fino in fondo per ottenerli (ma questo è un problema che affligge la F1 da una ventina d'anni). Ricordo con piacere e nostalgia i gran premi guardati con mio padre e con mio nonno durante i quali c'era ammirazione anche per l'ultimo in classifica, ma forse un problema è che nel motorsport ci sono troppe penne e troppe teste prestate dal mondo del pallone (italico soprattutto)...

 

Vettel, così come Alonso, in Ferrari ha ottenuto ottimi risultati vista la situazione, a tratti imbarazzante, in cui si è ritrovato. Andrebbe ammesso serenamente per entrambi, da stampa e tifosi, ma questo non avviene. Hanno commesso errori come qualsiasi altro pilota sceso in pista dalla notte dei tempi, poi c'è chi spesso ci ricama troppo. Gli omuncoli che citi, Antonini in primis, non si rendono conto (o forse se ne rendono conto fin troppo bene) che lasciare i piloti liberi di lavorare e guidare serenamente migliorerebbe un po' uno spettacolo reso sterile da regolamenti e chiacchiere di ogni genere, non si rendono conto che certe opinioni portano all'esasperazione di situazioni già rese complesse e che i piloti non sono robot.

Per quanto riguarda Leclerc penso che, continuando così l'andazzo, prima cambia aria e meglio è per lui e per la sua crescita. Stesso discorso vale per Vettel, così come valeva per Alonso e così come valeva per Raikkonen. Da almeno 10 anni in Ferrari brancolano nel buio, sciupano occasioni e annaspano nelle difficoltà senza contare che poi, come dici tu, c'è pure chi ci mette un carico ulteriore che ha un suo peso; ma forse l'errore più grande che commettono in Ferrari da quando non c'è più Schumacher è quello di non proteggere e tutelare i propri piloti da certe situazioni.

Edited by Sbicca
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3 ore fa, Moeller 73 ha scritto:

Però ti dirò che la Ferrari 2017, come vettura, era meglio della 18. Nel 2018 avevamo il miglior motore. Questo si.

Nel 2017 la macchina dal punto di vista del telaio e aereodinamico era di livello altissimo la migliore in griglia,le pecche erano le poche zone disponibili di sviluppo ( passo corto ) è un motore buono ma ancora molto lontano da quello Mercedes,alla lunga non potevi vincere,anche se senza l'episodio sfortunato di Singapore,Vettel teneva aperto il mondiale sino alle ultime gare 

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E comunque appena tornati competitivi nel 2017 subito siamo finiti sotto la lente della FIA,nel 2017 siamo stati costretti a modificare il fondo,nel 2018 controlli sulle batterie e sensori della FIA applicati sulla vettura durante i Gp per capire se era tutto nella norma,addirittura gli specchietti ci furono contestati.. una guerra che perdi in partenza,la Mercedes sino a quando non batterà tutti i record non sarà mai fermata

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1 ora fa, Sbicca ha scritto:


Il tuo ragionamento mi trova d'accordo. Gente come Arrivabene, Raikkonen e altri che se ne sbattono apertamente dell'opinione pubblica saranno sempre massacrati da stampa e anche da certi tifosi al pari di chi, per puro pregiudizio, come nel caso di Vettel, non viene ritenuto degno di stima alcuna; nonostante i mondiali vinti, il buon lavoro e una situazione che non permette a ragazzi di talento di fare risultati o di lottare fino in fondo per ottenerli (ma questo è un problema che affligge la F1 da una ventina d'anni). Ricordo con piacere e nostalgia i gran premi guardati con mio padre e con mio nonno durante i quali c'era ammirazione anche per l'ultimo in classifica, ma forse un problema è che nel motorsport ci sono troppe penne e troppe teste prestate dal mondo del pallone (italico soprattutto)...

 

Vettel, così come Alonso, in Ferrari ha ottenuto ottimi risultati vista la situazione, a tratti imbarazzante, in cui si è ritrovato. Andrebbe ammesso serenamente per entrambi, da stampa e tifosi, ma questo non avviene. Hanno commesso errori come qualsiasi altro pilota sceso in pista dalla notte dei tempi, poi c'è chi spesso ci ricama troppo. Gli omuncoli che citi, Antonini in primis, non si rendono conto (o forse se ne rendono conto fin troppo bene) che lasciare i piloti liberi di lavorare e guidare serenamente migliorerebbe un po' uno spettacolo reso sterile da regolamenti e chiacchiere di ogni genere, non si rendono conto che certe opinioni portano all'esasperazione di situazioni già rese complesse e che i piloti non sono robot.

Per quanto riguarda Leclerc penso che, continuando così l'andazzo, prima cambia aria e meglio è per lui e per la sua crescita. Stesso discorso vale per Vettel, così come valeva per Alonso e così come valeva per Raikkonen. Da almeno 10 anni in Ferrari brancolano nel buio, sciupano occasioni e annaspano nelle difficoltà senza contare che poi, come dici tu, c'è pure chi ci mette un carico ulteriore che ha un suo peso; ma forse l'errore più grande che commettono in Ferrari da quando non c'è più Schumacher è quello di non proteggere e tutelare i propri piloti da certe situazioni.

Per corroborare ancora di più quello che è stato già scritto, ti cito i giornali questa mattina, gazzamelma in testa: i problemi della Ferrari sono due, i punti in classifica (!?) e Vettel.

 

Sui giornali italiani non troverai mai e poi mai un'analisi tecnica, profonda che vada al nocciolo dei problemi che affliggono la Ferrari ma sempre un racconto, un romanzo a tinte gossippare dei retroscena politici, dei rapporti interni, della psicologia di un pilota senza mai però, nemmeno in questi casi che meriterebbero ben altri approfondimenti, andare in fondo ma rimanendo sempre e soltanto sulla superficie delle cose, per dare ad un pubblico oggettivamente cretino il loro pane quotidiano per la chiacchieretta al bar.

 

L'analisi dei fatti sportivi, in Italia, è questa, ma lo è sempre stato e non solo in Formula 1: si cerca solo la polemichetta, l'arbitro venduto e il pilota rammollito. Per leggere qualcosa di serio, ormai, bisogna affidarsi a twitter, dove c'è Alex Brunetti (che non è manco un giornalista), un ragazzo che ne sa a pacchi e espone persino retroscena tecnici e di gara che quel cialtrone di Luigi Perna non sa nemmeno dove stanno di casa: a lui basta sparare su Vettel e la sua pagnotta l'ha portata a casa, cosa gliene può importare di sbattersi di capircene qualcosa di tecnica...

 

In più vorrei esporre un pensiero sul personaggio Leclerc: il ragazzo è sveglio, è caratterialmente forte (complice anche la perdita del papà) e soprattutto è un bel parakulo, con le spalle coperte da Todt figlio. Non vedo in lui il sacro fuoco per la Ferrari che invece ha Vettel (a mio avviso, il più ferrarista di tutti là dentro, dopo Piero Ferrari...) e credo fermamente che se la Ferrari non sarà in grado di dargli una macchina competitiva nel giro di un anno o due, leverà le tende senza alcun problema. Con questo non voglio gettare ombre su di lui, sia chiaro, ma solamente evidenziare che non mi ha (perlomeno, non ancora...) convinto della sua sincerità nell'amare i colori Ferrari, cosa che invece ha fatto Vettel. Perciò, chi adesso lo idolatra, tra giornalisti e tifosi, solamente in funzione anti-Vettel, stia attento perchè li vorrò vedere il giorno (che spero non arrivi mai) in cui Leclerc, magari stufo di non poter ambire al mondiale, se ne andrà: mi divertirò a leggere e sentire i loro (neuro)deliri.

 

Purtroppo, qui in Italia si ragiona per fazioni e con un provincialismo (inteso come difesa del proprio orticello) ributtante, che va totalmente a discapito del bene comune: questo gioco al massacro contro Vettel sta minando clamorosamente anche gli equilibri interni. Prova ne è la direzione che la Ferrari sta prendendo negli sviluppi da tre gare a questa parte: se non lo avete notato, in concomitanza con gli sviluppi estivi, di colpo Vettel non è più a suo agio con l'auto mentre Leclerc sembra "volare". Cronache non proprio male informate parlano di un'auto decisamente sovrasterzante, che va incontro allo stile di guida più di Leclerc che non di Vettel: prova ne sono gli onboard, dove si vede un Vettel oggettivamente in difficoltà in trazione, con continue correzioni al volante. Inoltre, mi pare anche di vedere una macchina decisamente più carica aerodinamicamente: ieri col DRS aperto andavamo più o meno come la RB senza DRS...è assolutamente evidente come, per recuperare carico, abbiano caricato le ali a scapito della velocità. Mi pare evidente che Vettel stia languendo da un punto di vista prestazionale proprio per questi motivi: con questo non voglio dire che c'è un "gomblotto" per boicottarlo e avere la scusa di cacciarlo, ma è chiaro come alla GeS stiano cominciando ad andare più dietro a Leclerc. Voi mi direte che è normale, perchè Leclerc è oggettivamente il futuro: vero, ma è altrettanto vero che così facendo si rema contro il tuo primo pilota e lo si affossa ancora di più nella buca. Non vorrei che dietro a tutto questo ci sia una sorta di "piaggeria" nei confronti della stampa e dell'opinione pubblica, come a volersi tenere buoni tutti dando un appoggio in più a Leclerc, che viene oggettivamente portato da tutti. Fate caso anche alle polemiche sulle strategie: quando è stato dato un ordine a Leclerc o gli è stata fatta una strategia sbagliata, sono partiti strali di una ferocia mai vista, quando invece a Vettel dimenticavano le gomme, lo tenevano dietro dieci giri mentre era più veloce, nessuno ha detto o scritto nulla. Capirete che ad un pilota già in difficoltà di suo questa situazione non aiuta di certo, anzi...

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Il problema principale di questa Ferrari è il clima di alibi generale che si è creato nell'ultimo decennio attorno alla scuderia. Cambiano i piloti e i team principal, ma alla fine c'è sempre un gap clamoroso dal punto di vista dello sviluppo della monoposto durante la stagione e, soprattutto, un gap strategico CLAMOROSO nei confronti di tutte le altre scuderie, non solo Mercedes. Anche ieri sono riusciti a mandare in vacca la gara di Leclerc e il povero Vettel si è dovuto fare la strategia da solo, altrimenti la rovinavano anche a lui. Sono estremamente convinto che domani anche arrivassero Mansell e Senna reincarnati a guidare una macchina del genere con un team del genere alle spalle non farebbero molto meglio dei due piloti attualmente al volante, sono anni che il gap con i leader invece di diminuire aumenta durante la stagione e si compete soffrendo per non farsi fregare anche dalla Red Bull.

Prima dei Binotto, Arrivabene, Vettel, Alonso & company c'è da ricostruire completamente la scuderia dalle fondamenta, a partire dagli ingegneri e dai meccanici. Poi ci vuole una figura che sia al top dal punto di vista strategico e di leadership.

Finchè la discussione sarà sui piloti e (in parte) sui team principal o sugli alibi della mafia Mercedes la Ferrari resterà questa roba indegna. 

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6 ore fa, Federico_Munerati ha scritto:

Bottas ieri ha fatto la stessa partenza di Vettel a Singapore, così come Hamilton lo ha fatto a Baku (dove però non gli è riuscito di tenere dietro Bottas) e altre volte. Lo Zio la faceva sempre, così come spesso Halkinen e tanti altri. 

 

A me 'sta cosa che Vettel qualsiasi cosa faccia sbagli, puzza lontano un km di pregiudizio ed è oggettivamente cosí: se fa una partenza aggressiva, non la deve fare perchè non deve rischiare, se fa una partenza guardinga, è un bollito perchè doveva invece partire aggressivo, se resiste a un tentativo di sorpasso, doveva desistere perchè la gara è lunga, se non oppone troppa resistenza allora è sempre bollito perchè si fa superare come un cojompero.

 

Questi sono segni inequivocabili di pregiudizio negativo, inutile negare. Anche perché poi li mettiamo a confronto con la benevolenza e il "perdonismo" verso altri episodi capitati ad altri piloti e oggettivamente stonano, su tutti, Leclerc a Baku: si è andato a schiantare in un giro totalmente inutile pregiudicandosi pole possibile e gara, eppure lì non ho sentito volare una mosca, come se non fosse successo nulla, c'è stato quasi un negazionismo da parte della stampa e opinione pubblica, come lo scemo che si tappa le orecchie e urla per non sentire quello che gli dicono. È stato curioso notare come l'accento sull'errore lo abbia messo lo stesso Leclerc nelle interviste mentre la stampa quasi lo invitava a non citarlo: una roba oggettivamente oscena e che puzza di servilismo bello e buono da far invidia a Pellegatti con Berlusconi...

 

Il problema è che la stampa idolatra il povero Charles (che non sa a cosa va incontro...) per dare addosso in maniera strumentale a Vettel, che non può vedere dal primo giorno che ha messo piede a Maranello in quanto venuto dopo Alonso, vero idolo della stampa locale. Questo giochino al massacro è vecchio come il cucco e certi errori di Vettel non sono figli della sua scarsezza o del suo essere un minorato mentale come quel cialtrone di Antonini e compagnia bella vogliono farci credere, ma sono errori dettati dalla pressione che questi malfattori gli hanno messo addosso, del dover dimostrare sempre di essere qualcuno perché loro gli hanno detto invece che non é nessuno (uno con 4 mondiali vinti...)

 

La verità è questa, piaccia o no: si é giocato al massacro con Vettel e i risultati sono questi, inutile negarlo. La stampa italiana, oltre ad essere un cancro in altri campi, è una metastasi anche in ambito sportivo e in particolare con la Ferrari, si sono sempre comportati così: ce l'avevano col Vecchio perchè era uno che si è fatto da solo, venuto dal nulla e questo, si sa, in Italia lo paghi a caro prezzo. Il Vecchio, da par suo, li trattava come meritavano, ovvero come spazzatura, e la frittata era fatta: quando si vinceva, lodi sperticate a denti stretti ma quando si perdeva (e si perde), non hanno freni nel massacrare il loro obbiettivo.

 

Voi non pensate che sia tutto filtrato, che ai piloti (come ai tecnici) non arrivi nulla di quello che dicono e scrivono i giornalisti: loro vedono e sentono tutto, forse pure con meno filtri di noi e quindi sanno cosa dicono e scrivono di loro. Non pensate che a Vettel non arrivi che Antonini su FormulaPassion gli dá praticamente del malato mentale ogni due per tre: voi cosa pensereste, al posto di Seb, se un vostro ex collega, di cui vi fidavate, adesso va in giro a dire che avete una malattia mentale e che vi dovete curare, che siete delle persone fragili emotivamente? Qualche tempo fa scrisse un articolo onestamente indecente dove raccontava, con evidente livore, uno scherzo che gli aveva fatto Seb e il tutto era strumentale per la chiosa finale: è un malato mentale.

 

Ripeto la domanda: cosa pensereste voi? Mettetevi un attimo nei panni di Vettel e pensate di dover scendere in pista ogni domenica con questi fardelli.

 

Lo stesso discorso si può fare per Arrivabene: massacrato dal primo giorno perchè era uno che aveva capito che la stampa remava contro e allora non ci parlava più del dovuto e sempre a denti stretti, li trattava quasi con fastidio. Risultato: massacrato, ogni sconfitta era colpa sua. Non pensate che Binotto abbia fatto la sua scalata interna senza un qualche appoggio anche di qualche giornalista compiacente...qui, di contro, il risultato é che la stampa non mette mai troppo a fuoco i problemi della macchina, quantomeno non ne parla in maniera aggressiva.

 

Questo lo capirete bene quando Vettel se ne andrà: sui giornali ci sarà solo giubilo per essersi levati questo peso morto e ci saranno solo peana per Leclerc. Ma io per Charles, al quale parlerei come fossi un fratello maggiore, faccio mie le parole di Lisa Simpson a suo papà Homer quando era commissario all'igiene pubblica:"Attento alle Idi di Marzo..."

 

Stia attento Charles: al primo errore sotto pressione comincerà il pugnalamento alle spalle. E lì dovrà avere una forza incredibile per rimanere vivo...

Ferrari diceva che gli italiani perdonano assassini e ladri, ma non chi ha successo. Parole sante. Quanto a Vettel per me ha patito la pressione di dover competere con un mezzo inferiore. Quindi ha a volte cercato di superare il limite cadendo in inevitabili errori. Che poi molti di questi errori stanno nella testa dei pennivendoli. Non credo per il resto che a Seb freghi molto della stampa italica.

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17 ore fa, beastwars ha scritto:

Il problema principale di questa Ferrari è il clima di alibi generale che si è creato nell'ultimo decennio attorno alla scuderia. Cambiano i piloti e i team principal, ma alla fine c'è sempre un gap clamoroso dal punto di vista dello sviluppo della monoposto durante la stagione e, soprattutto, un gap strategico CLAMOROSO nei confronti di tutte le altre scuderie, non solo Mercedes. Anche ieri sono riusciti a mandare in vacca la gara di Leclerc e il povero Vettel si è dovuto fare la strategia da solo, altrimenti la rovinavano anche a lui. Sono estremamente convinto che domani anche arrivassero Mansell e Senna reincarnati a guidare una macchina del genere con un team del genere alle spalle non farebbero molto meglio dei due piloti attualmente al volante, sono anni che il gap con i leader invece di diminuire aumenta durante la stagione e si compete soffrendo per non farsi fregare anche dalla Red Bull.

Prima dei Binotto, Arrivabene, Vettel, Alonso & company c'è da ricostruire completamente la scuderia dalle fondamenta, a partire dagli ingegneri e dai meccanici. Poi ci vuole una figura che sia al top dal punto di vista strategico e di leadership.

Finchè la discussione sarà sui piloti e (in parte) sui team principal o sugli alibi della mafia Mercedes la Ferrari resterà questa roba indegna. 

Infatti ci fosse un giornalista serio a Sky nei post gara a Binotto andrebbero fatte le seguenti domande

 

Come mai da 10 anni la Ferrari a livello tecnico è inferiore agli avversari? E anche politicamente perchè non contiamo più nulla?

 

 

Si parla di continui novità su questa SF90 eppure la macchina non mostra segnali di crescita,anzi sul ritmo gara siamo ormai la 3 forza in pista

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2 ore fa, Paganese26 ha scritto:

Infatti ci fosse un giornalista serio a Sky nei post gara a Binotto andrebbero fatte le seguenti domande

 

Come mai da 10 anni la Ferrari a livello tecnico è inferiore agli avversari? E anche politicamente perchè non contiamo più nulla?

 

 

Si parla di continui novità su questa SF90 eppure la macchina non mostra segnali di crescita,anzi sul ritmo gara siamo ormai la 3 forza in pista

Preferiscono fare la polemichetta su Vettel paziente del Cottolengo e quanto è bello e bravo Leclerc.

 

Oh, sia chiaro, nulla contro Leclerc, anzi, ma questa melassa retorica è stucchevole: domenica quel cialtrone di Vanzini si stava facendo una sega quando Leclerc ha dato la mano a un tizio della Mercedes nel retro podio, ha detto "guardate Leclerc, smette di bere per dare la mano ai rivali, l'importanza del gesto, ma quanto è uomo questo ragazzo" una roba del genere...cioè, è una monnezza inascoltabile e conferma quello che dicevo ieri, ovvero che la narrazione di questo sport da parte di Sky è pessima e con un taglio smaccatamente commerciale. Il pre-gara con la Masolin e quel tricheco di Valsecchi è una roba oscena: lei è di una bellezza sconvolgente ed è pure una onesta professionista ma oggettivamente non ne sa niente di quello che le succede intorno, non parla mai di tecnica, di tattiche di gara, niente di niente, è un continuo parlare di argomenti collaterali, il tutto con un taglio superficiale per arrivare più diretti a più pubblico possibile.

 

Questo è diventato il racconto della F1, da sport molto popolare ma anche per "palati fini", a sport di massa (che è diverso dall'essere popolare) che perde qualsiasi connotato "erudito", nessuno ti racconta più la tecnica delle auto da corsa, lo stile di guida, niente, è tutta una grande fanfara di stampo calcistico, con quel cialtrone al commento che non sa far altro che urlare. A mio modo di vedere l'unico che si salva è Genè, che almeno è un pilota e prova a parlare di cose serie, nonostante la presenza del cialtrone accanto.

 

La Rai era veramente un altro pianeta, nonostante la oggettiva impresentabilità estetica di Stellona Bruno: c'erano giornalisti veri, competenti, che raccontavano la gara con un taglio più tecnico, poi Mazzoni ogni tanto buttava là qualche perla delle sue ma erano comunque gocce nell'oceano e il garbo e la professionalità sua, di Capelli e dell'ing. Bruno rendevano il tutto piuttosto godibile. Inoltre, nonostante fosse evidente il suo tifo per la Ferrari, Mazzoni non ha mai raggiunto i picchi di faziosità calcistica del cialtrone, ha sempre esternato con garbo il suo parteggiare (da italiano) per la Ferrari; poi è ovvio che ogni tanto gli partisse l'embolo per l'entusiasmo (come fai a rimanere pacato quando lo Zio sta per tagliare il traguardo a Suzuka 2000...) ma, ripeto, il tutto era piuttosto contenuto e assolutamente coerente col quadro generale.

Edited by Federico_Munerati
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Posted (edited)

I tifosi della Ferrari e i media dovrebbero domandarsi un paio di cose... 

 

Dal 2009 ad oggi 2019 siamo nell'undicesimo anno senza titoli,hai avuto in questi 11 anni 3 dei 4 piloti più forti dell'era moderna ( Raikkonen,Alonso,Vettel ) che insieme fanno 7 mondiali vinti,nella Ferrari questi 3 piloti in 11 anni ( in corso ) hanno vinto sommandoli,appena 27 gran premi in 11 anni! Numeri impietosi,Schumacher tornando sempre ai tempi non avrà vinto il mondiale dal 96 al 99 ( 2000 anno del primo titolo )ha vinto 25 gare ( ricordando che nel 99 si era fatto male e ha saltato mezza stagione ) Schumacher in 5 anni ha vinto il numero di gran premi di Vettel,Alonso,Raikkonen in 11 anni... 

 

 

Numeri freddi e impietosi sintomo,che il problema è ben più profondo di una sterile polemica da bar sul valore dei singoli piloti,chiosa finale in questi 11 anni nel 2014 e 2016 abbiamo chiuso senza vittorie e il 2019 per ora ci vede fermi a zero... 

Edited by Paganese26
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https://www.giornalaccio rosa.it/Formula-1/16-07-2019/leclerc-veloce-aggressivo-gia-prima-guida-ferrari-340913559003_commenti.shtml

 

Perna, a quando un articolo su Vettel bollito? Ah, già, non mi ricordavo che non sai scrivere altro. Bravo Perna, hai scritto "Vettel bollitoh!!1!", la tua pagnotta è ampiamente guadagnata.

 

Cialtrone, mentecatto, pagliaccio.

 

Questa è la stampa italiana.

 

Altro che balle, la Ferrari deve andarsene dall'Italia, non dalla Formula 1: corresse con licenza ugandese, voglio vedere poi questi quattro bulletti del giornalino come fanno a campare...

 

@Paganese26

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