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Forza E Onore.

Il Calcio riparte (tra le polemiche). Coppa Italia entro il 17-6, poi la Serie A

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14 minuti fa, Bradipo76 ha scritto:

 

I sacrifici umani son passati di moda da un pezzo...

Nessun dubbio. La tutela della vita credo sia il principio più importante del vivere moderno. Il calcio sta molto sotto. 

Non è un discorso che vale per il calcio, vale per tutto il contesto, bel quale in un angolino in fondo ci sta anche quello.

 

Sul fatto che la vita sia più importante del pallone come principio generale spero proprio siamo tutti d'accordo.

 

Il punto è proprio...Vale più la pena di sacrificare probabilmente 60 per salvarne  certamente 1?

O vale più sacrificare probabilmente 1 per salvarne certamente 60?

Nota che "probabilmente" e "certamente" come variabili rimangono sempre lì dove sono.

Quindi non hai risposto alla domanda.

Lo scenario che ho descritto per te fino ha che punto è eticamente giusto?

 

Perché io una risposta certa su questo interrogativo sinceramente non la ho del tutto.

 

Mentre qui il moralismo da baretto dello sport vedo che parte fin troppo facile

 

 

Edited by Eorlingas

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Joined: 05-Oct-2008
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1 minuto fa, Eorlingas ha scritto:

Non è un discorso che vale per il calcio, vale per tutto il contesto, bel quale in un angolino in fondo ci sta anche quello.

 

Sul fatto che la vita sia più importante del pallone come principio generale spero proprio siamo tutti d'accordo.

 

Il punto è proprio...Vale più la pena di sacrificare probabilmente 60 per salvarne 1?

O vale più sacrificare probabilmente 1 per salvarne certamente 60?

Ognuno con le proprie differenze.

Nota che "probabilmente" e "certamente" come variabili rimangono lì dove sono.

Quindi non hai risposto alla domanda.

Lo scenario che ho descritto per te fino ha che punto è eticamente giusto?

 

 

 

 

 

Per me vale il principio che occorra fare il più possibile per salvaguardare la vita delle persone, una volta che hai attuato quanto in tuo potere per far quello,  pensi al  resto. Non il contrario. Ce l'ho ben chiaro davanti. 

Se fossimo morti o invalidati (io, i miei cari, i miei amici, chiunque), delle cosine cui non abbiamo rinunciato per morire ce ne faremmo ben c***i... 

 

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Joined: 09-Feb-2006
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21 ore fa, Eorlingas ha scritto:

Nessuno di loro ha 80 anni e una salute fisica precaria a seguito di malattie particolari.

Sennò banalmente non giocherebbero a calcio.

Sono in un ecosistema che è già isolato di suo.

ll problema non è se se lo prendono loro.

Il problema è se vanno a trovare il padre di 70 cardiopatico o con i polmoni precari(da lì tutta la questione del gruppo squadra e del ritiro)

 

Ed è quello che deve essere impedito.

Come deve essere impedito che gli ospedali vengano di nuovo presi d'assalto(fra l'altro, non è bello me nessuno dell'attuale dirtettivo abbia mai spiegato nemmeno per sbaglio che il principale vettore della malattia in Italia sono stati proprio gli ospedali oltre che i nuclei famigliari? Ma sì, tanto fuori dall'Italia ci invidiano).


RIPETO: State ragionando com se tutto quello che si stia facendo lo si faccia per fermare l'epidemia.

Non si può fermare.

Non fino al vaccino(e quindi fino all'anno prossimo).

Rallentarla sì.

Indirizzarla da alcune parti(e soprattutto nond a altre) si

Fermarla no.

 

Dovrete convivere con il f***** terrore di avvelenarvi i polmoni e di causare la morte dei vostri parenti almeno per un anno(forse pure di più).

Che vi piaccia o no.

 

Prima ci fate l'abitudine,meglio è.

 

 

 

 

Mi pare che Matuidi(ne parlava con l'amico benatia)samba',Paolo e altri non sono degli ottantenni...

A me, farebbe piacere che chi, vuole ricominciare a tutti i costi dica testualmente: Pensiamo soltanto  all' eventuale possibilità di guadagno e fottesega di morti, spettacolo da offrire,salute dei giocatori etc.Cosi già avrebbe una parvenza di regolarità, lo pseudotorneo che stanno paventando dai palazzi romani...

Edited by MadJ1897

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Joined: 09-Jul-2007
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Posted (edited)
3 ore fa, Eorlingas ha scritto:

Dimenticavo una cosa:

Visto che spesso la si butta unilateralmente sul piano etico bisogna stare attenti a dosarla bene.

Perchè se vuoi usare l'etica a carattere generale(e non solo solo al tuo caso soggettivo) allora c'è una domanada da porsi.

 

Distruggere volontariamente e sistematicamente il tessuto sociale di un paese intero e la vita di milioni di persone(perchè si stà rischiando seriamente questo) per salvaguardare una percentuale molto piccola della popolazione composta per lo più da gente(ahimè) con un piede e mezzo nella fossa è etico fino a che punto?

 

Occhio a tirare fuori eticae morale a caso, perchè come tutte le cose in questo mondo, è una roba parecchio complessa.

 

il bello è che le due cose non erano e non sono in contraddizione:

si sarebbe potuto provvedere a tutelare i più "deboli"/"esposti" e consentire al resto della popolazione di continuare a vivere normalmente la propria vita

 

…ma sarebbe stato uno spot altrettanto efficace per il vaccino prossimo venturo?

 

Edited by plotino

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Joined: 05-May-2007
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1 ora fa, MadJ1897 ha scritto:

 

Mi pare che Matuidi(ne parlava con l'amico benatia)samba',Paolo e altri non sono degli ottantenni...

E infatti mica son morti?

Il virus non colpisce tutti allo stesso modo.

Ci sono persone(una percentuale molto bassa, per fortuna, del totale della popolazione) che lo subisce in maniera esponenzialente peggiore degli altri.

Quindi, dato per assodato che non abbiamo risorse ed energie infinite, la domanda è.

Perchè spargere le energie per proteggere 60 milioni di persone quando  sarebbe molto meglio cercare di concentrarsi principalmente su quel Milione e 800 mila(che poi in pratica sono ancora meno perchè  nella peggiore delle ipotesi i contagiati di quei 60 milioni sono 42 milioni e quindi  sono più verosimilmente 1 milione e 260 mila)sventurati che non si passano solo un influenza 4.0 ma la pelle la rischiano davvero?

Cita

A me, farebbe piacere che chi, vuole ricominciare a tutti i costi dica testualmente: Pensiamo soltanto  all' eventuale possibilità di guadagno e fottesega di morti, spettacolo da offrire,salute dei giocatori etc.Cosi già avrebbe una parvenza di regolarità, lo pseudotorneo che stanno paventando dai palazzi romani...

Sì!

Pensiamo soltanto  all' eventuale possibilità di guadagnare dei bei soldoni.

 Fottesega dei morti, specie dei tuoi.

Tu per noi non conti nulla.

Ci importa solo dello spettacolo da offrire, della salute dei giocatori, e godere dei morti immolati alla nostra causa etc.

Io nello specifico voglio alzare il volume della tv al prossimo gol e coprire il rumore dei lebbrosi che urlano disperati sotto la mia immensa tenuta.

 

Bene, ora che ti ho regalato questa bella visione del mondo da fantasy, sempliciotto, demarcante e bipolarizzato, in cui tu sei del tutto puro e senza macchia e noiarti solo delle belve assetate di sangue, sei un pochettino più a tuo agio? sefz 

 

Da Mordor è tutto.

 A voi, studio!

Edited by Eorlingas

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Juve, inizia la Fase 2: riapre il JTC, richiamati gli stranieri.

Fonte: cacca rosa

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Ore 20.37 - Cts: ok agli allenamenti calcio con protocollo Spadafora
Il Cts dopo un confronto col ministro dello sport Vincenzo Spadafora è orientato a dare l’ok alla possibilità di allenamenti individuali per gli atleti di sport di squadra secondo un protocollo molto dettagliato, che esclude gli allenamenti di gruppo, già inviato dagli uffici di Spadafora e ora in fase di ultima revisione. Il protocollo sarà emanato nelle prossime ore dal ministro attraverso il sito istituzionale.

 

Fonte: corriere.it

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Aereo di Ronaldo in volo verso Torino....quanti ricordi 

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1 minuto fa, raffa072 ha scritto:

Aereo di Ronaldo in volo verso Torino....quanti ricordi 

Qualcuno tiri fuori immediatasubito Flightradar!!!!

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Joined: 05-May-2007
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1 ora fa, Bradipo76 ha scritto:

 

Per me vale il principio che occorra fare il più possibile per salvaguardare la vita delle persone, una volta che hai attuato quanto in tuo potere per far quello,  pensi al  resto. Non il contrario. Ce l'ho ben chiaro davanti. 

Se fossimo morti o invalidati (io, i miei cari, i miei amici, chiunque), delle cosine cui non abbiamo rinunciato per morire ce ne faremmo ben c***i... 

 

Sì Bradipo,messa così sono al 100% d'accordo.

Ma non è quello che intendo.

 

Io non parlo di rinunce.

Parlo di perdere praticamente tutto.

Di non poter comprare da mangiare.

Del  fatto che se distruggo la vita di quelle 60 persone, molte di quelle passeranno una vita di inferno e di stenti(veri, non come gente che conosco che si lamenta della sua condizione di povertà con 3 macchine intestate e vive in mezzo chilometro quadro di terreno di proprietà), inclusi possibili futuri nascituri e sono ben conscio che alcuni di quei 60 potrebbero a loro volta impiccarsi.

 

Non parliamo poi di quella percentuale di persone che stà sia nell'1 che nei 60, una persona teoricamente vulnerabile, a rischio, che si trova in condizione di dover mettere per forza a repentaglio la propria salute perchè sennò NON MANGIA.

 

Non ti stò dicendo che io sceglierei senza dubbio l'una o l'ltra parte.

Quello che stò dicendo è che far aderire CONCRETAMENTE l'etica ad una situazione così complessa, dove schiaccerai esseri inermi ad ogni tuo passo, è molto difficile, e mi infastidisce che persino in un momento come questo, si semplifichi il più possibile un concetto come la morale.

Lo trovo(quello sì, e naturalmente non parlo di te)profondamente irrispettoso nei confronti di chi fa parte sia di quell'1 che di quei 60.

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Leggo cose strane in giro ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul Calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio.

Ora scusate ma torno ad occuparmi di tutti gli altri sport e dei centri sportivi (palestre, centri danza, piscine, ecc) che devono riaprire al più presto!

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6 minuti fa, Servillo23 ha scritto:

Leggo cose strane in giro ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul Calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio.

Ora scusate ma torno ad occuparmi di tutti gli altri sport e dei centri sportivi (palestre, centri danza, piscine, ecc) che devono riaprire al più presto!

Sì conferma ogni giorno che passa il pagliaccio che è 

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Joined: 05-Oct-2008
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15 minuti fa, Eorlingas ha scritto:

Sì Bradipo,messa così sono al 100% d'accordo.

Ma non è quello che intendo.

 

Io non parlo di rinunce.

Parlo di perdere praticamente tutto.

Di non poter comprare da mangiare.

Del  fatto che se distruggo la vita di quelle 60 persone, molte di quelle passeranno una vita di inferno e di stenti(veri, non come gente che conosco che si lamenta della sua condizione di povertà con 3 macchine intestate e vive in mezzo chilometro quadro di terreno di proprietà), inclusi possibili futuri nascituri e sono ben conscio che alcuni di quei 60 potrebbero a loro volta impiccarsi.

 

Non parliamo poi di quella percentuale di persone che stà sia nell'1 che nei 60, una persona teoricamente vulnerabile, a rischio, che si trova in condizione di dover mettere per forza a repentaglio la propria salute perchè sennò NON MANGIA.

 

Non ti stò dicendo che io sceglierei senza dubbio l'una o l'ltra parte.

Quello che stò dicendo è che far aderire CONCRETAMENTE l'etica ad una situazione così complessa, dove schiaccerai esseri inermi ad ogni tuo passo, è molto difficile, e mi infastidisce che persino in un momento come questo, si semplifichi il più possibile un concetto come la morale.

Lo trovo(quello sì, e naturalmente non parlo di te)profondamente irrispettoso nei confronti di chi fa parte sia di quell'1 che di quei 60.

 

Il fatto è che non siamo a quel punto (almeno, non alle nostre latitudini). E non credo che ci arriveremo. Ad oggi c'è sofferenza economica, ma non c'è distruzione. 

C'è chi se la passerà effettivamente male, ma non saranno così tanti, e potranno essere aiutati. 

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Joined: 23-Apr-2009
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Posted (edited)
10 minuti fa, Servillo23 ha scritto:

Leggo cose strane in giro ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul Calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio.

Ora scusate ma torno ad occuparmi di tutti gli altri sport e dei centri sportivi (palestre, centri danza, piscine, ecc) che devono riaprire al più presto!


Per fortuna fra circa un mesetto abbondante quando verosimilmente riprenderà il campionato, non lo sentiremo più parlare.

 

Edited by ● Ale Cerry ●

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2 minuti fa, ● Ale Cerry ● ha scritto:


Per fortuna fra circa un mesetto abbondante quando verosimilmente riprenderà il campionato, non lo sentiremo più parlare.

 

Confido in Renzi 

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1 hour ago, plotino said:

 

 

…ma sarebbe stato uno spot altrettanto efficace per il vaccino prossimo venturo?

 

 

jesus. ok, il mio timido tentativo di tornare a postare fallisce miseramente. se ribeccamo

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il campionato non riprenderà e tutti questi tweet di Spadafora sono un modo "gentile ed educato" (per quanto goffi e malriusciti) di far scendere Gravina&co a patti con la realtà 

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4 hours ago, Eorlingas said:

Dimenticavo una cosa:

Visto che spesso la si butta unilateralmente sul piano etico bisogna stare attenti a dosarla bene.

Perchè se vuoi usare l'etica a carattere generale(e non solo solo al tuo caso soggettivo) allora c'è una domanada da porsi.

 

Distruggere volontariamente e sistematicamente il tessuto sociale di un paese intero e la vita di milioni di persone(perchè si stà rischiando seriamente questo) per salvaguardare una percentuale molto piccola della popolazione composta per lo più da gente(ahimè) con un piede e mezzo nella fossa è etico fino a che punto?

 

Occhio a tirare fuori eticae morale a caso, perchè come tutte le cose in questo mondo, è una roba parecchio complessa.

 

 

chiedilo a Zagor, fino a che punto è etico.

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6 minuti fa, Dek_90 ha scritto:

il campionato non riprenderà e tutti questi tweet di Spadafora sono un modo "gentile ed educato" (per quanto goffi e malriusciti) di far scendere Gravina&co a patti con la realtà 

Sì la realtà di Spadafora 

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24 minuti fa, Servillo23 ha scritto:

Leggo cose strane in giro ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul Calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio.

Ora scusate ma torno ad occuparmi di tutti gli altri sport e dei centri sportivi (palestre, centri danza, piscine, ecc) che devono riaprire al più presto!

Voglio ancora credere non lo abbia scritto lui .asd 

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2 minuti fa, SICILIANO ha scritto:

Voglio ancora credere non lo abbia scritto lui .asd 

Anch'io pensavo fosse un fake in realtà è tutto vero.

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Joined: 20-May-2019
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16 minuti fa, raffa072 ha scritto:

Sì la realtà di Spadafora 

che è il ministro dello sport, quindi la "realtà" più vicina a quella "vera"

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I nostri che rientrano possono fare la quarantena al jhotel? Così potrebbero anche allenarsi 

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5 ore fa, gianky99 ha scritto:

 

Si è proprio una robetta da nulla perché quei soldi non vanno a loro ma alle società di serie A... 

 

La questione è molto semplice… esistono due portatori di ricchezza che possiamo chiamare gli immobili ed i mobili… nel nostro caso, quello del calcio, gli immobili non risentono del match day, la maglia la comprano o non la comprano a prescindere, per esempio, non cambia se c’è sampdoria roma a porte chiuse o se non c’è… i mobili sono quelli che, invece, si possono assimilare al turismo, portano ricchezza se possono partecipare all’evento direttamente… in questo momento il giocare a porte chiuse e non giocare è esattamente la stessa cosa, perché saranno e resteranno solo gli immobili  portare ricchezza…  i cosiddetti mobili, senza le porte aperte, non hanno alcuna capacità di portare ricchezza… ergo o si inizia  a porte aperte o la differenza fra porte chiuse e non giocare è assolutamente tendente a zero per il 99.99% di chi vive nel calcio in via diretta od indiretta che sia… anzi, paradossalmente, potrebbe pure essere peggio visto che ci sarebbero società costrette a giocare e spendere per trasferte che oggi non devono pagare per esempio… non è che riapri e ti appaiano i soldi per pagare tizio o caio, i soldi te li devono portare i clienti e se i clienti non li fai venire a portarteli resti senza quei soldi a prescindere...

 

L’unica differenza, specifica nel calcio, di giocare a porte chiuse o non giocare viene data dalla televisioni e vale solo per le massime serie… e solo per le squadre che prendono soldi per pagare i calciatori (non certo perché hanno problemi a pagare 2000 euro ad un dipendente, sennò sono già fallite da mo) ma, come detto in precedenza, si fa prima, e più seriamente, a tagliare come ha fatto la Juve e si risolve…

 

:sventola::sventola::sventola::sventola:

Corretto, ma non del tutto convincente.

Ma andiamo con ordine.

 

Quando c'è una partita in uno stadio a porte chiuse ci sono i calciatori e i dirigenti delle squadre.

Poi ci sono i raccattapalle che solitamente sono  i ragazzini, quindi non inclusi.

Poi ci sono gli Steward, che a porte chiuse o aperte, variando di numero, pur in meno, ci sono ugualmente, perchè non sono lì solo per tenere a bada qualche pirla che si butta sulle balaustre.

Ci sono membri della security, privata(parte del comparto steward nella buona parte dei casi) o sicurezza pubblica(forze di polizia fuori, ma questi li possiamo probabilmente escludere).

C'è chi si occupa della sicurezza sanitaria e chi è preposto per il primo scorso(fra chi l è pubblicamente e chi è pagato dagli enti privati presenti).

Abbiamo poi chi si occupa della manutenzione dell'impianto.

Ci sono quei ristoratori che sono comunque aperti in punti specifici dello stadio, non per i tifosi ma per altri addetti ai lavori che sono li presenti che non sono pagati dalla società.

Abbiamo il nutrito comparto giornalistico delle varie testate, nazionali ed estere in tribuna stampa.

Abbiamo i comparti tecnici relativi alle televisioni(cameramen, microfonisti, registi, montatori, fonici, tecnici di altro tipo, adetti al funzionamento degli apparecchi e alla coordinazione dell'attività, a loro volta coordinati da remoto da un altro comparto che stà lavorando da qualche parte in un ufficio distante,  Adani e la garra charrua nel deretano e Trevisani che c'ha da 2 anni caricato in gola l'urlaccio per il golasso di Ronaldo al quale non ha ancora assistito sefz ).

Abbiamo il comparto relativo alla radio(tipo la stessa cosa, con meno gente e con Repice che ha una flemma più consona al buon senso sefzsefz ).

Poi abbiamo il comparto relativo all'info-taiment, con quelli che si occupano del redarre le statistiche da poi spartire  a chi ne ha bisogno, quelli che si occupano della creazione e della messa in onda delle grafiche, che spesso lavorano per o in collaborazione con il comparto televisivo(banalmente, le grafiche delle coppe europee non sono ad appannaggio della sky/mediaset/canal+  di turno).

Abbiamo chi si occupa della logistica.

Chi si occupa dell'ospitalità.

Etc.

Un bel mucchio di persone insomma che lavora in ogni singolo impianto sportivo di una squadra appartenente alle serie di vertice del calcio italiano(ma vale anche per altri sport).

E ci lavorano, che sia pieno o vuoto.

Che siano fissi e ben pagati o precari e poco retribuiti.

Anzi, maggior ragione probabilmente, ne hanno bisogno.

Uno che lavora in uno di quei comparti che per dirne una, perde la possibità di lavorare nel team che doveva andare agli Europei, perde una cifra che impatta non solo su di lui, ma sul nucleo faigliare del quale fa parte, pesando sugli equlibri economici del nucleo, fatti di quell'entrata e di tante altre.

Tutto questo senza contare il resto dell'indotto indiretto che permane nel pubblico e nel privato.

L'esempio più banale sono i vari bar dello sport che basano una fetta consistente della loro attività sul ritrovo per vedere per l'appunto le partite, che già sono piegati dalla situazione e che a maggior ragione avranno bisogno di capitalizzare al massimo le entrate da ogni singolo cliente che potrà entrare  in base ai parametri di sicurezza che ci saranno al momento. In Italia ci sono più di 8000 comuni, i bar dello sport sono minimo 3-4 volte tanto).

 

E' solo un piccolo esempio della complessità del problema e non conta neanche un sacco di contromisure e reazioni che ne verrebbero fuori.

E mi sembra molto riduttivo dire che si può risolvere tutto il problema semplicemente tagliando gli stipendi ai ai calciatori fino alla ripresa delle attività.

 

Anche perchè c'è una questione di base sul quale non hai fatto menzione(o magari si in altri commenti che mi sono perso).

Quando puoi ricominciare effettivamente a giocare con il pubblico?

Certamente impossibile con l'inizio ipotetico della nuova stagione.

Rimani chiuso ad oltranza fino ad allora(quindi quando ci sarà il rischio zero)?

Non ci sono decisamente i presupposti per restare immobili così tanto a lungo.

Nessun attività produttiva può farlo.

Puoi fare a livello di stato e sistema quello che puoi nel massimo delle tue posibilità, defiscalizzare abbestia, assistere il più possibile l'assistibile, ma tutte quelle persone, quelle attività, ferme non ci possono stare fisiologicamente.

Togli il tassello dei diritti tv e non togli solo soldi alle società, ma inneschi una lunga reazione a catena(il più banalizzato possibile, niente partite, calo mostruoso degli abbonamenti, calo degli introti di settore, con conseuentemente allegerimento del personale in ognuno degli enti a catena).

Inoltre non si può ridurre tutto il discorso degli introiti dei club delle serie dilettantistiche solo al Matchday.

Nelle società delle leghe  di provincia più basse, dove a vedere le partite ci vanno al massimo i parenti e amici stretti e i biglietti d'ingresso costano 5 del quale il 15%finisce ad altri enti, ci si sostenta  altre maniere come l'affitto del campo in gestione o soprattuto le scuole calcio con tutte le categorie di ragazzini divise per età.

Impedire gli sport di squadra vuol dire anche questo(e per molti ragazzini/famiglie la scuola calcio è importante anche a livello sociale)

Restando inattivi hai comunque delle spese enormi da pagare che alla lunga non ti permettono di reggere, ben maggiori dell'organizzare una trasferta che per una squadra oggettivamente non è una grande spesa.

Che il gioco valga o meno la candela dipende praticamente solo da quando puoi effettivamente riportare la gente allo stadio.

 

Ma soprattutto, mettendo da parte tutto quello che è stato detto quà sopra, chi fa parte delle massime serie sono comunque persone(le società sono fatte di dipendenti, centinaia per ogni ente/club).

Di nuovo, non stiamo parlando del giardino di casa di qualche cicrolo di nobili nello Yorkshire.

Sull'insostenibilità della Serie C per dirne una c'è un discorso lungo di anni che è stato di fatto rimandato fino ad oggi.

(qui allego per gli interessati un analisi di Ultimo Uomo sulla questione https://www.ultimouomo.com/serie-c-crisi-coronavirus/. E ne aggiungo un altra di calcio e  finanza per quanto riguarda i dilettanti: https://www.calcioefinanza.it/2020/04/11/coronavirus-calcio-dilettantistico-fallimenti-serie-d/)

 

Ma in particolare è corretto negare scientemente entrate a tutte queste persone che sono per la stragrande maggioranza bisognose di quei soldi, in un constesto dove inevitabilmente ci sarann settori che sono irreversibilmente compromessi, se si rende evidente la possibiltà, tramite un corretto protocollo, di poter continuare l'attività e minimizzare l'inevitabile impatto negativo sul sistema e al contempo, soprattutto, rendere davvero infinitesimali le possibilità di poter contagiare, direttamente o indirettamente un soggetto potenzialmente a rischio?

 

Onestamente non credo.

 

P.s. scusa gli errori di refuso che certamente ci saranno.

Edited by Eorlingas
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