Bienvenue Coman: ecco chi è il talento francese che la Juve ha strappato al PSG
21/06/2014 - 11:40
di Guido Barucco
Se sei francese, sei nato a Parigi e giochi da quando hai 9 anni nella squadra più importante della tua città, sei un ragazzo al quale la vita ha sorriso. Se un tecnico come Carlo Ancelotti ti fa esordire in Ligue 1 a 16 anni, 8 mesi e 4 giorni e ti premiano col Titi d’Or, premio per il miglior giovane nel PSG, miglior settore giovanile di Francia, per due anni consecutivi, allora forse qualche dote in più degli altri ce l’hai. E se poi ha 18 anni ti ha preso la Juventus, il futuro allora è tutto nelle tue mani. Ed è un futuro d’oro.
Ecco chi è Kinglsey Coman, il “King” francese che la Juventus si è appena assicurata. Diciotto anni freschi freschi, Coman è nato il 13 giugno del 1996 a Parigi, dove è cresciuto. Calcisticamente e non. I primi calci ad un pallone li ha tirati nell’US Sénart-Moissy, poi a 9 anni il trasferimento nel PSG. Grazie al padre Christian, tifosissimo. In campo Coman è tutto dribbling, tecnica e velocità: è destro, ma col sinistro ci sa fare. Parte trequartista, ma in Nazionale (dove ha esordito, con l’Under 21, quasi diciottenne segnando subito al debutto) parte largo sulla sinistra. Le treccine o i capelli tinti di biondo lo fanno subito notare, ma a far parlare di lui sono soprattutto assist e gol. Come quello segnato alla Juventus in NextGen nel 2012: partenza dalla sinistra, dribbling per entrare nel centro del campo e destro preciso dal limite dell’area. La sua azione tipo. Già, la Juventus: la sua prossima casa. Il club bianconero gli faceva la corte da mesi, ve lo abbiamo raccontato, e adesso si è assicurata uno dei talenti più puri del calcio europeo. Su di lui l’interesse dei top club europei, perché per un giovane non è facile emergere al PSG. Neppure se hai le dote di Kingsley Conan. Il club parigino ci prova ad affidarsi al proprio settore giovanile, ma poi gli acquisti plurimilionari spaventano i talenti del vivaio, costretti a migrare altrove per avere più chance. Coman voleva un club che puntasse veramente su di lui, si sentiva pronto per allenarsi stabilmente in prima squadra, per avere l’occasione di giocare con continuità: e la Juventus gli ha portato l’occasione giusta per lasciare Parigi. Del resto, nel PSG vivi col rischio che un giorno arrivi uno nel tuo ruolo pagato decine di milioni. E allora ti fermi in panchina. E aspetti. Ma Kingsley non aveva più voglia di aspettare, ha imparato da Mamadou Sakho, che ha lasciato Parigi direzione Liverpool dopo anni nel PSG fra settore giovanile e prima squadra. “Lui ci ha dato la forza, lui ci ha fatto credere di potercela fare”: un esempio, Sakho, per i tanti giovani come Coman. Che adesso è pronto a lasciare Parigi per la Juventus. Era in scadenza di contratto, un’operazione sottotraccia e astuta che ricorda quella di Pogba. Due giovani talenti desiderosi di fiducia. Coman non ha voluto firmare il contratto da professionista col PSG, ed ora è pronto a sbarcare a Torino.
Però non chiamatelo il nuovo Pogba, Kingsley fa tutto un altro ruolo. Può diventare devastante, quello sì. Del resto se hai esordito in Ligue 1 a 16 e 8 mesi, se a 17 hai fatto gol all’esordio con l’Under 21 e se a 18 ti prende la Juventus… Bienvenue, Kingsley.