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  1. ............... AMICHEVOLE: JUVENTUS - ALPIGNANO STADIO "JUVENTUS TRAINING CENTER" - Vinovo, mercoledì 11/02/2016 - Ore 10:30 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita --------------- 14:36 - OGGI NEL TEST CON L'ALPIGNANO ALLEGRI HA SCHIERATO LA DIFESA A 4 - La Juventus, in mattinata, ha svolto un test con l'Alpignano e in questa amichevole Allegri ha schierato la difesa a 4 con Lichtsteiner titolare a a destra. In attacco, il tecnico livornese ha puntato su Pereyra alle spalle di Zaza e Favilli. Inoltre prima del test odierno è stato chiesto all'Alpignano di schierare il 4-3-3 che è lo stesso modulo che utilizza il Napoli. (tuttojuve.com) Qualcuno sa come è finita?
  2. ............... AMICHEVOLE: JUVENTUS - FOSSANO 4-0 STADIO "JUVENTUS TRAINING CENTER" - Vinovo, giovedì 04/02/2016 - Ore 12:30 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ 12:10.- AMICHEVOLE CON IL FOSSANO - La Juventus è in campo per svolgere un amichevole con il Fossano. Il test in corso serve ad Allegri per capire le condizioni fisiche di Pereyra e Lemina. Oggi, intanto si capirà qual è l'entità del problema al tendine d'Achille riportato ieri da Caceres. Infatti, bisognerà sapere se quella riportata da difensore è una lesione completa o parziale e se necessiterà di un intervento chirurgico. (tuttojuve.com)
  3. ............... AMICHEVOLE: JUVENTUS - A. S. D. Olmo 3-0 STADIO "CAMPO SPORTIVO DI VINOVO" - Vinovo (To), giovedì 22/10/2015 - Ore 16:30 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita 17:34 - PARTITELLA CON L'ASD OLMO- La Juventus, tramite il suo sito internet ufficiale, ha fornito i dettagli della seduta odierna: "Un’aggiustata alla cravatta della divisa formale Trussardi; quindi scarpette e calzettoni rosa, quelli della divisa away; un veloce cambio di maglia, per indossare il bianconero della casacca home e posare per le macchine fotografiche e via in campo, per il primo allenamento dopo la Champions League ed in preparazione della sfida contro l’Atalanta. Terminati gli scatti per la Foto Squadra 2015/16, questo pomeriggio i Campioni d’Italia si sono divisi in gruppi per dare avvio, ciascuno secondo il suo programma, alla tabella di marcia che li porterà al match di campionato di domenica. Da un lato, prevalentemente in palestra per un lavoro di scarico, chi ieri ha giocato al JStadium per un sostanziale minutaggio; dall’altro, sul green dello Juventus Center, i rimanenti calciatori, impegnati una partitella contro l’ASD Olmo, formazione che milita in Eccellenza. Audero, Rugani, Vogliacco, Padoin, Asamoah, Lemina, Sturaro, Pereyra, Hernanes, Zaza e Dybala hanno affrontato, e battuto, la compagine dilettantistica piemontese. I gol? Sono arrivati dai piedi di Hernanes, che ha siglato una doppietta personale, e da quello di Dybala, a segno su rigore. Anche Zaza, Asamoah e Rugani di testa sono andati vicini alla rete, ma gli interventi di Neto – per una buona mezz’ora schierato con gli avversari – li ha privati dell’esultanza. Domani mattina si torna in campo: la gara contro gli orobici si avvicina, e come ha detto Zaza oggi a JTv, “sarà fondamentale fare punti”.", si legge su Juventus.com. (tuttojuve.com) http://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idnet=dHV0dG9qdXZlLmNvbS0yNTU3OTI
  4. ............... AMICHEVOLE: JUVENTUS - AYGREVILLE 3-0 STADIO "CAMPO SPORTIVO DI VINOVO" - Vinovo (To), giovedì 08/10/2015 - Ore 17:00 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita 17:31 - ALLENAMENTO TERMINATO - La Juventus, tramite il suo sito internet ufficiale, ha fornito i dettagli della seduta odierna: "Allegri lo aveva già annunciato nei giorni scorsi: «Dopo la sosta rientrerà Marchisio». E il Principino rispetta perfettamente la tabella di marcia: oggi sia lui che Sturaro sono rientrati in gruppo per la partitella disputata questo pomeriggio a Vinovo contro l'Aygreville, formazione valdostana che milita nel campionato di Eccellenza. La sgambata è durata un'ora, senza interruzioni, ed è terminata 3-0 per i bianconeri, con tutte le reti firmate dai giovani. Al 33', ecco il gol di Pozzebon: Subito dopo, in sei minuti, arrivano anche i gol di Favilli, al 35', e di Vitale, al 39'. (tuttojuve.com) http://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idnet=dHV0dG9qdXZlLmNvbS0yNTU3OTI
  5. ............... AMICHEVOLE: JUVENTUS a - JUVENTUS b 1-0 STADIO "CAMPO SPORTIVO VILLAR" - Villar Perosa (To), mercoledì 19/08/2015 - Ore 17:00 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita Inizia con la sfilata delle tre coppe e finisce con il solito, caldissimo, abbraccio dei tifosi, che a fine partita invadono il campo per cercare di portare a casa una foto, un autografo, i più fortunati una maglia o i pantaloncini dei campioni. Villar Perosa rispetta il copione e anche quest'anno offre un pomeriggio di festa ai 5.000 innamorati della Juve che, già tre ore prima dell'inizio della partita affollano spalti e bordo campo. Si inizia con le coppe, appunto: la squadra arriva alle 15.45, entra negli spogliatoio e ne esce con il trofeo dello scudetto, la Coppa Italia e la Supercoppa, portandole in passerella davanti al pubblico. Poi la partita, questa volta seguita con più attenzione del solito, perché per molti è la prima occasione di apprezzare dal vivo i nuovi acquisti. E Mandzukic ci mette ben poco a farsi vedere, con un colpo di testa su traversone di Coman, respinto sulla linea. Il francese è tra i più pimpanti e imprime all'azione accelerazioni improvvise, difficili da prevedere ancor più da fermare. Quella che sfodera alla mezz'ora non sblocca il risultato solo perché il destro viene sporcato e termina alto. Ancora Coman, tre minuti dopo, prova la sventola e Audero vola a deviare.Come da logica, la Prima Squadra domina, ma il punteggio non sembra volersi schiodare dallo 0-0 e quando Zaza, in scivolata, riesce a indirizzare nell'angolino, Audero spinge il pallone sul legno.Il portiere della Primavera però non può davvero arrivare sul sinistro liftato di Pogba. Una chicca di precisione ed eleganza che si insacca a fil di palo. Nella ripresa ci sono due squadre completamente diverse ad affrontarsi, ma i ritmi rimangono piacevoli e dopo una decina di minuti fioccano gli applausi per il controllo di petto il tiro al volo di Dybala, alto di un soffio. Del Favero respinge la punizione rasoterra di Bonucci, ma anche Rubinho ha il suo da fare per mettere in angolo la sventola di Clemenza. Poco dopo Dybala e Llorente combinano in area e Del Favero respinge in piazzato dello spagnolo. Lo spettacolo insomma non manca e ci sarebbero da gustare almeno altri venti minuti di gara, se al 25' non scattasse l'invasione di campo, decisamente in anticipo rispetto al solito. Ma d'altra parte anche questa fa parte della tradizione e va bene così. Per veder la juve in campo 90 minuti dopotutto basterà aspettare domenica... JUVENTUS A – JUVENTUS B 1-0 RETI: Pogba 42' pt JUVENTUS A Primo tempo Buffon (21' pt Neto,); Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Evra; Pogba, Sturaro, Vitale; Coman; Mandzukic (33' st Llorente), Zaza Secondo tempo Neto (9' st Rubinho); Barzagli, Bonucci, Caceres; Isla, Pereyra, Padoin, Macek, Tello; Dybala, Llorente Allenatore: Massimiliano Allegri JUVENTUS B Primo tempo Audero; Lirola, Parodi, Blanco, Zappa; Slivka , Bouy, Rossi; Kastanos, Vadalà; Pozzebon Secondo tempo Del Favero (23' st Vitali); Beruatto (23' st Morselli), Promagna, Severin, Eleuteri; Pellini, Clemenza, Muratore; Bove, (23' st Coccolo) Cassata (23' st Vogliacco); Favilli A disposizione: Vitali, Consol, Pellizzari, Morselli, Arras, Faiola Allenatore: Fabio Grosso ARBITRO: Luca Pairetto ASSISTENTI: Damiano Di Iorio, Marco Avellano (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/l-abbraccio-di-villar-per-la-signora.php
  6. ............... AMICHEVOLE (TROFEO RLD): OLYMPIQUE MARSIGLIA - JUVENTUS STADIO "VELODROME" - Marsiglia, sabato 01/08/2015 - Ore 19:00 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita https://www.youtube.com/watch?v=jAz809ohe-U Finisce con una sconfitta per 2-0 l’ultima amichevole bianconera prima della Supercoppa Italiana, ma la compattezza mostrata a Marsiglia – con la Juve in 10 per un’intera frazione di gioco, contro un avversario che già domenica inizia il suo campionato – non è un segnale per nulla da scartare in vista della prima uscita ufficiale. Già perché se il primo gol dell’Olympique giunge (fortuito) solo da distanza siderale, con una difesa che fin lì aveva impedito ogni concreta sortita offensiva agli avversari, il carattere con il quale i bianconeri hanno tenuto testa ai francesi nell'arco dei 90' fa davvero ben sperare. Sia in fase offensiva – nel primo tempo – che in quella di contenimento, i ragazzi di Allegri si sono mostrati sempre in partita, non risparmiandosi mai sul pressing e colpendo perfino un palo che, nella ripresa, sarebbe valso il momentaneo 1-1 in dieci uomini. Davanti al pubblico delle grandi occasioni, che include anche l’ex stella bianconera Platini, al Velodrome si gioca per onorare la memoria di Robert Louis-Dreyfus, ex presidente ed una delle più importanti figure per la squadra di Marsiglia nella seconda metà degli anni ’90. E’ proprio il figlio a dare il calcio di inizio ad una sfida che Allegri sceglie di giocare con un centrocampo formato da Khedira, al centro, e Pogba-Marchisio schierati come mezz’ali. Al terzo minuto la Juve è già pericolosa: proprio Pogba, sempre seguito dagli applausi, libera Mandzukic che galoppa nella prateria apertasi davanti a sé e prova a servire Morata, anticipato all’ultimo. Proprio lo spagnolo va ad un passo dal vantaggio sugli sviluppi del corner successivo, ma non calibra bene il mancino e spara alto una volta ricevuto il pallone in mischia. Paul ha il piede caldo, e si vede: è ovunque, e quando accelera semina il panico, scambiandosi spesso e volentieri di posizione con Pereyra e Khedira. Il palo colpito dal Marsiglia al 10’ costituisce una reazione, seppur effimera visto che colto in fuorigioco, ma la Juve stasera sembra in palla e lo dimostra nuovamente mandando a tu per tu con Mandanda il tedesco Khedira, dopo un gran break di Morata. E’ gara vera, frizzante e che vive – a tratti – degli stessi strappi delle partite ufficiali (come dimostra l’ammonizione di Lemina). Al quarto d’ora Buffon dà nuova prova dello splendido stato di forma di queste ultime uscite estendendosi e respingendo un sinistro velenoso dal limite di Alessandrini, mentre qualche minuto più tardi è più fortunato quando osserva il colpo di testa di Thauvin sorvolare la traversa. Quando attaccano, i padroni di casa lo fanno a pieno organico, memori di quel 3-3-3-1 che tanto è a cuore dell’ex ct di Cile e Argentina, Bielsa, mentre dall’altra parte i nostri pressano volenterosi fino alla linea di fondo avversaria. Già dopo venti minuti gli spazi si aprono, e in una di quelle corse rese inevitabili dalla rincorsa del pallone si fa male Sami Khedira, costretto al cambio anzitempo. E’ questa l’unica vera nota stonata della serata. Dopo l’uscita del tedesco il ritmo si fa più bloccato, finchè al 36’ un cross errato di Alessandrini dalla destra – dove Evra e Bonucci avevano fatto fin lì ottima guardia – ridesta tutti ed accende gli spalti: la parabola del pallone prende una traiettoria assurda e sorprende Buffon sul palo lontano. E’ rete. Il finale di primo tempo è nervoso, anche nel ritmo: tira Mandzukic, la difesa respinge (due volte); accelera Thauvin sulla sinistra, Buffon è reattivo; Lichtsteiner parla troppo col direttore di gara, l’arbitro lo espelle. La Signora torna dagli spogliatoi in dieci uomini, sotto nel punteggio e dopo aver perso Khedira per infortunio a metà tempo. Padoin rileva El Tucu Pereyra, che ha meno giorni di preparazione nelle gambe. Cambia la frazione di gara, ma i riflessi di Buffon rimangono i medesimi: al 48’ Mendy aggancia al volo in maniera acrobatica e spara verso lo specchio, ma Gigi si supera nuovamente. E’ il suo ultimo intervento, perché la girandola dei cambi nella ripresa coinvolge sia lui, che Morata (al suo posto la Joya Dybala). I marsigliesi sembrano avere ora il pallino del gioco, con una Juve che attende ordinata per ripartire in contropiede, ma ciò che più fa mettere le mani nei capelli ai tifosi è la punizione di Pogba, al 68’, che si stampa clamorosamente sul palo. E’ il suo ultimo acuto, da campione, prima di venir sostituito tra gli applausi di tutto il Velodrome da Daniele Rugani. Con l’ingresso del giovane difensore si passa alla difesa a tre, mentre l’attacco leggero Dybala-Coman (appena entrato) non dà punti di riferimento ai difensori francesi, almeno fino all’ingresso di Zaza per Caceres. I ritmi si abbassano, come è naturale in questa parte di stagione, ma a meno di un quarto d’ora dal termine il match è ancora apertissimo. Sarr lo ricorda scheggiando l’incrocio dei pali all’81’, con un destro a giro da fuori area: è solo l’antipasto di quello che sta per arrivare. Parliamo del raddoppio marsigliese di Barrada, che con un diagonale al volo approfittando di una corta respinta bianconera regala per la prima volta trofeo Louis-Dreyfus ai suoi. Gli ultimi scampoli di partita regalano una pericolosa sortita offensiva di Bonucci, tanto impegno da parte dei nostri e poco altro: per vedere la prima, vera Juve della stagione c’è ora da aspettare solamente una settimana. La squadra vola infatti a Shanghai, dove già l’attende la Lazio per duellare per la Supercoppa. Lì la Juve dovrà far tesoro delle buone indicazioni viste finora nell’arco di queste tre amichevoli: la duttilità tattica di San Gallo, il carattere indomito e i gol di Danzica, l’intesa tra vecchi e nuovi arrivati e la solidità (anche in inferiorità numerica) di Marsiglia saranno tutte armi in più per contendere il primo trofeo della stagione ai biancocelesti. OLYMPIQUE MARSIGLIA-JUVENTUS 2-0 RETI: Alessandrini 36' pt, Barrada 38' st OLYMPIQUE MARSIGLIA Mandanda; Djadjedje (43' st Aloé), Rekik, Nkoulou, Mendi; Lemina, Sparagna (21' st Romao); Alessandrini (9' st Sarr), Barrada, Thauvin (21' st Ocampos); Bathsuayi (42' st Nkoudou) Allenatore: Bielsa JUVENTUS Buffon (11' st Neto); Lichtsteiner, Caceres (32' st Zaza), Bonucci, Evra (19' st Isla); Pogba (24' st Rugani), Marchisio, Khedira (26' pt Sturaro); Pereyra (1' st Padoin); Morata (11' st Dybala), Mandzukic (24' st Coman) A disposizione: Rubinho, Audero, Parosi, Tello, Vadala, Vitale, Cerri Allenatore: Allegri ARBITRO: Chapron ASSISTENTI: Viala, Hebrard QUARTO UFFICIALE: Lavis AMMONITI: 21' pt Lemina, 17' st Sparagna, 23' st Djadjedje, 42' st Coman ESPULSI: 45' pt Lichtsteiner (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/il-marsiglia-si-aggiudica-il-trophee-rld-2015.php
  7. ............... AMICHEVOLE (SUPER MATCH): LECHIA DANZICA - JUVENTUS STADIO "P. G. E. Arena Gdańsk" - Danzica, mercoledì 29/07/2015 - Ore 17:00 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita La Juve esce dalla PGE Arena Gdańsk con una vittoria per 2-1 sul Lechia Danzica e alcune buone sensazioni. Intendiamoci: non è ancora arrivato il momento dei test decisivi e così come era accaduto sabato il risultato conta fino a un certo punto. Ma proprio come a San Gallo la Juve gioca contro una squadra più avanti nella preparazione (in Polonia il campionato è già iniziato) e le ore di allenamento, atletico, tecnico e tattico, messe nelle gambe cominciano a fare intravedere i primi risultati. C’è curiosità a inizio partita nel vedere all’opera la difesa a 3 con il nuovo acquisto Daniele Rugani, che festeggia il compleanno con la maglia da titolare, ma anche per l’esordio di Khedira a centrocampo e per l’intesa della coppia d’attacco formata da Dybala e Zaza. In mezzo a tutte queste novità, non mancano le certezze. Una di queste è Pogba, che pronti, via, al quarto minuto porta i bianconeri in vantaggio. Il francese riceve palla sulla sinistra, tenta di involarsi verso il fondo ma viene fermato in calcio d’angolo. Batte Dybala e in area svetta ancora Paul: la sua è l’incornata vincente e la Signora è avanti. La difesa deve però presto rimodellarsi: Chiellini al settimo minuto esce a seguito di un contrasto: il suo posto viene preso da Caceres che si schiera a sinistra, con Bonucci centrale e Rugani a destra. In mezzo al campo si muove molto bene Paulo Dybala, che oltre a una buona condizione atletica dimostra di volere spesso prendere in mano il pallino del gioco. Succede all’ottavo minuto, con un gran lancio da lontano per Zaza, che da posizione defilata a sinistra in area di rigore non inquadra la porta. E ancora al 17’, con una bella apertura sulla destra per Lichtsteiner, il cui cross è deviato in corner (sulla cui battuta Caceres è anticipato al momento dello stacco di testa). Al 20’ ci prova Pogba con un tiro a giro da fuori area, che si abbassa improvvisamente obbligando il portiereBudzilek alla deviazione in corner, sugli sviluppi del quale Lichtsteiner non inquadra la porta con una conclusione da lontano. Il match si muove su ritmi non elevatissimi, come è lecito aspettarsi a fine luglio, ma non mancano le fiammate. Come quella di Dybala, ancora lui, che al 29’ su un intelligente appoggio di Sturaro dopo un tiro fintato dal limite, semina il panico in area polacca con un paio di dribbling. Il suo tentativo di pallonetto è bloccato dal portiere. A proposito di fiammate, a cinque minuti dal termine del primo tempo il Lechia si fa pericoloso: sugli sviluppi di un corner da destra, Dzwigala fa partire un tiro velenoso che scheggia il palo alla destra di Buffon. Ed è proprio il Capitano che, tre minuti dopo, si deve opporre con una deviazione in calcio d’angolo a un calcio di punizione da fuori area di Wisniewski. È questa l’ultima emozione di un primo tempo tutto sommato godibile, che regala un gol e alcune buone giocate da parte di entrambe le squadre. Nella ripresa parte la consueta girandola di cambi, e la Juve passa al 4-3-1-2, con Clemenza a fare da trequartista. Con lui entrano Morata e Mandzukic in attacco, Marchisio in mezzo ed Evra sulla sinistra. Proprio dal francese parte dopo tre minuti il cross che costringe la difesa polacca, preoccupata per l’irruzione di Mandzukic, a sfiorare l’autorete con un tocco all’indietro che impegna il portiere Bak, subentrato a Budzilek. Minuto 8: Caceres e Rugani chiudono bene un contropiede, orchestrato da Pawlowski e tre minuti dopoWojtkowiak salta l’uruguayano: in area libera Khedira. Al 12’ Neto prende il posto di Buffon fra i pali, e come era accaduto a San Gallo fa subito vedere buone cose, con una respinta su una secca conclusione di Mak. A metà ripresa il Lechia rivoluziona completamente la formazione, facendo entrare molti titolari, mentre la Juve diluisce le sostituzioni lungo l’arco dei secondi 45 minuti. I polacchi si fanno ancora pericolosi al 24’ con Makuszewski, che chiama con un tiro dalla destra Neto alla ribattuta di pugni. Risponde la Juve al 28’ con un’azione caparbia di Cerri (subentrato a Morata), che in area dialoga con Mandzukic, salta un difensore e impegna Bak alla parata da buona posizione. A otto minuti dalla fine il Lechia pareggia: scambio sulla sinistra fra Nazario (pregevole il suo assist di tacco) e Buksa, che la piazza con un colpo di punta, stile beach soccer, alla sinistra di Neto. È un ottimo finale di partita quello di Nazario, che di testa offre al 40’ un bell’assist a Vranjes, il cui mancino è fuori misura. Prima della fine della partita c’è ancora tempo per un’emozione, ed è quella decisiva: all’89’ Macek, che ha preso da poco il posto di Padoin, lancia con una bella apertura da destra Mandzukic, che in area aggancia, finta il tiro e poi scarica alle spalle di Bak. È il gol partita, il primo per il croato alla seconda apparizione in bianconero. E anche questa è una buona notizia. LECHIA DANZICA-JUVENTUS 1-2 RETI: Pogba 4' pt, Buska 37' st, Mandzukic 44' st LECHIA DANZICA Budzilek (1' st Bak); Stolarski (9' st Wojtkowiak), Silva (20' st Janicki), Chrzanowski (20' st Maloca), Markovic (20' st Wawrzyniak); Mak (20' st Makuszewski), Dzwigala (20' st Borysiuk), Lukasik (9' stVranjes), Haraslin (20' st Nazario); Wisniewski (1' st Kuswik, 32' st Buksa), Pawlowski (20' st Mila) A disposizione: Macierzynski, Gierszewski Allenatore: Brzeczek JUVENTUS Buffon (12' st Neto); Rugani, Bonucci (1' st Clemenza), Chiellini (9' pt Caceres, 21' st Parodi); Lichsteiner (1' st Evra), Pogba (1' st Marchisio), Khedira (1' st Vitale), Sturaro (30' st Tello), Padoin (38' st Macek); Dybala (1' st Mandzukic), Zaza (1' st Morata, 26' st Cerri) A disposizione: Audero, Macek, Vadala Allenatore: Allegri ARBITRO: Sulikowski ASSISTENTI: Heinig, Szerszen QUARTO UFFICIALE: Dreschel AMMONITI: 34' pt Wisniewski (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/buona-la-seconda.php
  8. ............... AMICHEVOLE: JUVENTUS - BORUSSIA DORTMUND 0-2 STADIO "A. F. G. Arena" - San Gallo, sabato 25/07/2015 - Ore 19:05 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita Non può certo bastare meno di una settimana di preparazione a plasmare una squadra, specie con tanti nuovi acquisti. Quanto la Juve ha lasciato vedere a tratti a San Gallo però può lasciare più che ottimisti sulla sua possibile evoluzione. Il punteggio non conta nulla in gare simili e non tanto perché si tratta di un'amichevole, quanto piuttosto perché il Borussia Dortmund è quasi pronto per l'esordio in Europa League e ha ovviamente ha più fiato e più gamba dei bianconeri. Più importante vedere come procede l'inserimento dei nuovi arrivati e come la squadra abbia mantenuto la capacità di variare modulo in corsa, passando, fra un tempo e l'altro, dalla difesa a quattro a quella a tre senza scomporsi. Non sono della partita solo Llorente, Khedira e Rubinho, il primo a causa di una distorsione alla caviglia sinistra, gli ultimi due per lievi sovraccarichi muscolari. Intanto però c'è da seguire la prima in bianconero di Dybala e Mandzukic, che compongono il tridente con Morata, largo a sinistra. E se i primi applausi li strappa Buffon, che dopo tre minuti devia un sinistro ravvicinato di Mkhitaryan, lo spagnolo piace parecchio in quella posizione, che gli consente di sfruttare la sua rapidità e di mostrare ottime intuizioni per i compagni, come quella che al 5' libera Caceres in area piccola. L'uruguaiano arriva sul pallone in leggero ritardo e mette sul fondo. Anche con il passare dei minuti i protagonisti tra i bianconeri rimangono il portiere e l'attaccante: il capitano respinge le conclusioni di Aubameyang e Reus, Alvaro scatta sul lancio di Dybala e arriva al tiro, alzando troppo la mira. Il Borussia è pimpante e Reus è tra i più pericolosi: il suo destro dal limite al 20' non si trasforma per un soffio in un assist per Aubameyang: il pallone viaggia troppo veloce e termina sul fondo senza raggiungere il compagno. Il gabonese arriva invece a deviare di testa il cross di Schmelzer e Buffon si supera ancora una volta, alzando la traiettoria con un magistrale colpo di reni. Sarà appena iniziata la stagione, ma il capitano è già in formissima e chiude lo specchio della porta anche sul diagonale di Kampl. I tedeschi sono più avanti nella preparazione, hanno una corsa più fluida e recuperano prima, ma nonostante le gambe imballate la Juve non rimane a guardare e sfiora il vantaggio con il colpo di testa di Mandzukic, pescato in area dalla punizione di Dybala. A cinque minuti dal riposo però arriva il gol giallonero: Mkhitaryan parte in contropiede e dalla sinistra serve un rasoterra invitate per Aubameyang, che arriva in corsa e dal limite infila Buffon. Come da copione, trattandosi di amichevole estiva, la ripresa inizia con le squadre stravolte dalle sostituzioni. La Juve passa alla difesa a tre, con Rugani e Chiellini al fianco di Bonucci, a centrocampo gli esterni sono Lichtsteiner e Padoin, mentre Sturaro prende il posto di Tello. Buffon si è già ampiamente guadagnato la diaria e in porta c'è Neto. Proprio uno dei nuovi entrati, Chiellini, sfiora subito il pareggio con un'incornata di poco a lato. Pure il Borussia cambia parecchio, ma non smette di attaccare e Hofmann, in campo per Weigl, costringe Neto alla respinta di piede. Passano una decina di minuti ed entrano anche Zaza e Clemenza, per Mandzukic e Morata, la Juve cerca di pungere, ma sono i tedeschi a passare nuovamente, sfruttando la rapidità di Reus che, dopo aver recuperato palla sulla propria tre quarti, vede i bianconeri sbilanciati e si fa tutto il campo palla al piede, arrivando fino in area e superando l'incolpevole Neto, bravissimo anzi poco più tardi a respingere il destro di Hofmann. Il resto del tempo trascorre tra una sostituzione e l'altra e offre pochi spunti di cronaca, anche perché ormai le due squadre sono completamente rivoluzionate dai cambi. Finisce 2-0 per il Borussia, che si prende così una piccola rivincita dopo l'eliminazione patita nella scorsa Champions proprio per mano dei bianconeri. Per la truppa di Allegri c'è tutto il tempo di crescere, a cominciare dal prossimo test match, mercoledì 29, a Danzica, contro il Lechia. BORUSSIA DORTMUND-JUVENTUS 2-0 RETI: Aubameyang 40' pt, Reus 19' st BORUSSIA DORTMUND Burki (1' st Weidenfeller); Piszczek (1' st Ginter), Hummels, Sokratis (17' st Stenzel), Schmelzer (1' st Kirch); Weigl (1' st Hofmann), Gundogan (1' st Bender), Kampl (1' st Castro); Reus (22' st Leitner); Mkhitaryan (1' st Kagawa), Aubameyang (22' st Dudziak) A disposizione: Subotic, Grosskreutz, Ramos, Durm Allenatore: Tuchel JUVENTUS Buffon (1' st Neto); Caceres (1'st Lichtsteiner), Barzagli (1' st Chiellini), Bonucci (31' st Parodi), Evra (1' st Padoin); Tello (1' st Rugani), Marchisio (24' st Cerri), Pogba (34' st Vadala); Dybala (1' st Sturaro); Morata (12' st Clemenza), Mandzukic (12' st Zaza) A disposizione: Audero Allenatore: Allegri ARBITRO: Jaccotett ASSISTENTI: Zeder, Vogel QUARTO UFFICIALE: Amhof (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/al-borussia-la-sfida-di-san-gallo.php
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