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Morpheus ©

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  1. Altro ritiro eccellente nell’ambito dello sci alpino: anche l’azzurra Johanna Schnarf, a 35 primavere e dopo parecchi infortuni ha deciso di appendere gli sci al chiodo e terminare così la sua carriera agonistica. Johanna per tanto tempo è stata un punto di riferimento all’interno della Nazionale azzurra femminile dall’alto della sua esperienza, attraverso una lunghissima carriera con più di 16 anni nel massimo circuito intercontinentale nelle specialità veloci. Johanna, nativa di Bressanone, vanta due podi in Coppa del Mondo conquistata in discesa libera a Crans Montana nel 2010 e in super-g Cortina d’Ampezzo nel 2018; è mancata sempre la zampata finale quasi sempre per un soffio, ma Johanna ha dimostrata sempre di essere sul pezzo grazie ad una grandissima tecnica e a un talento sopraffino cercando sempre il risultato migliore in ogni condizione. Ricordiamo anche la belle vittoria datata 2006 in Coppa Europa in discesa libera ad Haus che permise all’atleta azzurra di salire sul gradino più alto del podio per la prima volta in carriera. Come dimenticare la sua meravigliosa prestazione agli ultimi Giochi Olimpici di PyeongChang nel 2018 quando, nella gara di super-g, chiuse in quinta posizione sfiorando un’oro che sarebbe stato a dir poco leggendario per soli 16 centesimi da una gara pazzesca portata a casa da Ester Ledecká chiudendo in quarta posizione ai piedi del podio che distava soltanto 5 centesimi. Continua su: http://discesalibera.org/2020/04/03/johanna-schnarf-lascia-lo-sci-alpino/
  2. Cinque stelle extra-lusso e 110 e lode con tanto di bacio accademico: questo in buona sintesi il giudizio emergente nella stagione appena conclusasi purtroppo, come sappiamo in anticipo causa Covid-19, in voce corrispondente alle prestazioni di Corinne Suter. La bella atleta elvetica classe 1994, ha saputo tirar fuori il meglio di se stessa timbrando puntualmente il suo appuntamento con il salto di qualità in una stagione che non soltanto l’ha vista finalmente protagonista con il gradino più alto del podio, ma che le ha dato la possibilità di portarsi a casa anche trofei di rilevanza di primo livello: due sono state le vittorie che le han dato la possibilità di affacciarsi sul balcone dell’élite dello sci internazionale, quella Altenmarkt-Zauchensee l’11 gennaio 2020 in discesa libera, e quella in super-g a Garmisch il 9 di febbraio; in mezzo tante belle prestazioni e una battaglia serratissima con Federica Brignone per la conquista delle sfere di cristallo di specialità, coppa che sono andata alla nativa di Svitto entrambe con quella di discesa davanti alla campionessa olimpica di super-g Ledecká con 155 punti di margine, e l’altra di super-g con soli 19 davanti alla nostra fuoriclasse valdostana che, a fine stagione, ha scritto una indelebile pagina di storia andandosi a prendere la Coppa del Mondo overall, una classifica generale che ha visto Suter chiudere ai margini del podio definitivo, in quarta posizione dietro Brignone, Vlhová, e Shiffrin, ma che fa segnare comunque il miglior risultato in carriera. Una ragazza perennemente sorridente ma con un talento e un fuoco dentro innato, che già in passato aveva dato prova delle sue qualità con due titoli mondiali juniores sempre nelle due specialità veloci, e una spinta ulteriore vista nell’ultima rassegna iridata ad Åre nel 2019 quando sfiorò la vittoria in discesa libera prendendosi l’argento, e il bronzo in super-g. Continua su: http://discesalibera.org/2020/03/31/corinne-suter-la-regina-della-velocita-alpina-2019-20/
  3. Tra le liete notizie che questa trionfale stagione di sci alpino al femminile ci ha regalato, indubbiamente l’esplosione e la conseguente collocazione nell’elite del circo bianco da parte di Marta Bassino rappresenta indubbiamente una parte da leone.Sin dall’inizio delle competizioni, si è visto immediatamente il cambio di passo della sciatrice piemontese volta, con determinazione, ad alzare sempre più l’asticella alla ricerca della miglioria delle proprie performance: a partire trionfo nel gigante di Killington il 30 scorso, le prestazioni son andate di pari passo con il crescendo della fiducia e con il duro lavoro dalla stessa posto in essere per affinare una tecnica elegante che già portava in dote; prestazioni a dir poco di livello impeccabile che l’han vista salire sul podio nel parallelo al terzo posto in casa al Sestriere e, soprattutto, nella trasferta a Bansko in terra bulgara per ben due volte in due giorni consecutivi, attraverso i secondi posti ottenuti rispettivamente in discesa libera e in super-g dimostrando anche la sua polivalenza sia sul tecnico che sul veloce, dei risultati straordinari che le valgono il primato di prima sciatrice italiana in grado di salire sul podio in cinque diverse specialità oltre che la soddisfazione di aver chiuso al quinto posto in classifica generale. Continua su: http://discesalibera.org/2020/03/30/la-stagione-magica-dellitalia-alpina-porta-la-firma-anche-di-marta-bassino/
  4. Lo sci alpino la prossima stagione sarà decisamente meno ricco di talento, in quel del femminile: sono di questi giorni gli annunci ufficiali dei ritiri dalle competizioni agonistiche da parte di Nina Haver-Löseth e di Tina Weirather. Annunci a sorpresa per le sciatrici rispettivamente battenti bandiera della Norvegia e del Liechtenstain che attraverso i loro profili social decidono di dar notizia della loro appesa degli sci al chiodo dopo carriere ricche di soddisfazioni. La prima ad annunciare è stata Nina Haver-Löseth, specialista in tecnico, che dopo l’infortunio patito lo scorso anno era in questa stagione ritornata alle competizioni agonistiche con un ottimo stato di forma arrivando a concludere le sue performance molte volte tra le primissime posizioni nelle graduatorie; ricca di talento e di scorrevolezza, la bella Nina conclude la sua storia d’amore con il circo bianco con due trionfi nel circuito di Coppa del Mondo, uno in slalom speciale a Santa Caterina Valfurva in terra italiana, un’Italia a lei vicina dove ha celebrato le sue nozze, e l’altro in slalom parallelo a Stoccolma, cui bisogna aggiungere il bronzo olimpico nella gara a squadre agli ultimi Giochi Olimpici a PyeongChang nel 2018. Mercoledì scorso invece è stata la velocità Tina a dire stop alla sua carriera a soli 30 primavere collezionate in sede di carta d’identità: Tina Weirather negli ultimi è stata una delle atlete più talentuose in discesa libera e in supergigante con un palmares di assoluto prestigio che ci racconta di ben 9 vittorie (1 in discesa libera, 7 in supergigante, 1 in slalom gigante) in Coppa del Mondo, un circuito internazionale che l’ha vista prevalere sulle sue avversarie nella classifica di super-g per due volte di fila nel 2017 e nel 2018 portandosi a casa due sfere di cristallo prestigiosissime: veloce, agile, ed estremamente tecnica, Weirather ha saputo fare la voce grossa anche in ottica olimpica con il bronzo nel super-g a PyongChang nel 2018, e in sede iridata con l’argento sempre nella stessa specialità ai Campionati del Mondo di Sankt Moritz nel 2017. Continua su: http://discesalibera.org/2020/03/27/sci-alpino-il-ritiro-di-nina-haver-loseth-e-di-tina-weirather-che-lasciano-le-competizioni-alpine/
  5. Stina Nilsson non lascia, anzi, raddoppia: agli sci decide di affiancare la carabina ed approdare, quindi di conseguenza, all’interno del mondo del biathlon dicendo addio ai percorsi dei fondisti. Una notizia che arriva a sorpresa tramite i suoi canali social dove afferma chiaramente che l’idea che aveva, come progetto per il futuro, era quella di continuare a gareggiare nel fondo per altri due anni sino ai prossimi Giochi Olimpici per poi appendere gli sci al muro, tuttavia il recente l’infortunio le ha regalato tempo per meditare su a questa importante decisione per la sua vita agonistica, e il richiamo e il fascino che ha sempre avuto per il tiro alla fine hanno avuto il sopravvento. Stina Nilsson quindi che approda nel circuito femminile biathleta dominato da due anni a questa parte da una sontuosa Dorothea Wierer e che, pur dovendo naturalmente imparare molte cose come lei stessa ha affermato in ottica di tiro, si presenta con un palmares vincente ottemperato in quel dello sci di fondo con la classe 1993 nativa di Malung contente il titolo olimpico nella sprint a PyeongChang nel 2018, i due titoli iridati conquistati nella sprint a squadre e nella staffetta entrambe a Seefeld in Tirol ai Mondiali del 2019, un 2019 che le ha regalato anche la Coppa del Mondo di sci di fondo di specialità sprint all’interno di un circuito internazionale che l’ha vista salire sul gradino più alto del podio 15 volte (12 individuali, 3 a squadre) per una totalità di 31 podi complessivi. Continua su: http://discesalibera.org/2020/03/23/stina-nilsson-lascia-il-fondo-e-passa-al-biathlon/
  6. Occorre essere sinceri, in giorni come questi la voglia di scrivere è davvero ai minimi storici per le preoccupazioni che concernono noi e le persone a noi più care, vicine o lontane, in merito all’emergenza globale del Covid-19; tuttavia, chi vi scrive, pensa che occorre cercare quantomeno di ripartire regalandosi un paio di sorrisi e una buona dose di emozioni come “medicine” che ci diano, in un modo o nell’altro, la forza di andare avanti e pensare positivo: lo sport ci viene in aiuto e la figura di Roland Fischnaller ne è parte integrante per la giornata di oggi. Chi vi scrive, quando sente il nome Roland, pensa subito al celebre personaggio dell’opera massima di Stephen King, “La Torre Nera”, dove Roland di Gilead era un pistolero leggendario che negli 8 tomi dell’opera letteraria condusse una lotta infinita contro le forze del male assieme alla sua compagnia; qui, naturalmente, non abbiamo ambientazioni né fantasy né degne di far-west, ma il coraggio in senso sportivo non manca in quanto Fischnaller rappresenta una delle vette più alte del panorama sportivo italiano e mondiale. Roland è un atleta a dir poco straordinario, con una passione per lo snowboard innata che scorre nelle sue vene sin da ragazzo e che, fino ad oggi con una cultura del lavoro minuziosa e straordinaria, lo ha portato a perseguire i più importanti traguardi sportivi facendosi beffe di ostacoli e carte di identità mantenendo sempre altissima la sua asticella e la su competitività: tra i più importanti interpreti dello snowboard parallelo mondiale, dal 1999 è un assoluto punto di riferimento nel circuito intercontinentale, e ha scritto delle pagine di storia indelebili. Continua su: http://discesalibera.org/2020/03/19/roland-fischnaller-il-guerriero-di-bressanone-che-incanta-il-mondo-da-21-anni/
  7. La notizia risale a mezz'ora fa, Brady a 43 anni lascia i Patriots dopo una dinastia incredibile e probabilmente irripetibile per la squadra di New England e per tutti. Il GOAT però non cambia casacca e pare potrà continuare a giocare parlando al momento con Tampa Bay e i Charg. Non avrei mai pensato di vedere un simbolo dello sport in generale con una maglia diversa da quella bianca e blu di foxborough. Che anno di merda, forever a Pats
  8. Nel momento probabilmente più difficile per il nostro paese e non solo dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale, è difficile trovare degli spunti positivi in un periodo il quale, sinceramente, alle volte stentiamo a credere che si sia verificato e che abbia coinvolto tutta l’umanità. Tuttavia, anche nel più duro nonché doloroso dei momenti, si possono trovare degli spunti di riflessione importanti che danno un pizzico di speranza e un grandissimo sorriso a tutti noi per guardare avanti, ed è ancora lo sport che viene il soccorso a tenderci una mano auspicandoci un futuro assolutamente migliore: nel caso specifico è bello poter ricondursi alle imprese che in questi giorni hanno portato a termine le nostre donne all’interno degli sport invernali nei circuiti di Coppa del Mondo: pensiamo ad Arianna Tricomi che per la terza volta consecutiva ha portato a casa il Freeride World Tour compiendo un’impresa che non è mai riuscita a nessun atleta nella storia, a Federica Brignone che come detto ha vinto per la prima volta nella storia del nostro sport azzurro la Coppa del Mondo generale di sci alpino, all’impresa indelebile di Dorothea Wierer che per la seconda volta consecutiva porta a casa la sfera di cristallo generale al culmine di una stagione che l’ha vista trionfare per ben due volte anche campionati iridati di Anterselva, alla sontuosa Michela Moioli che vince per la terza volta in carriera la Coppa del Mondo di snowboardcross dedicando la sua impresa straordinaria a tutta l’Italia e anche al suo comune di Alzano fortemente colpito dall’emergenza del coronavirus come tutto l’hinterland bergamasco. E senza di certo dimenticare neanche le imprese di Valentina Greggio che ha concluso la sua stagione in seconda posizione nella generale nello sci di velocità, uno sci di velocità che ci ha regalato anche il sorriso di Simone Origone che ribadisce di essere il più vincente atleta nelle discipline invernali con la 12ma Coppa del Mondo, un qualcosa di altamente leggendario ed irripetibile, e quello di un meraviglioso Roland Fischnaller che a 39 primavera suona la carica portandosi la Coppa del mondo di parallelo nello snowboard. Continua su: http://discesalibera.org/2020/03/16/sorelle-ditalia/
  9. Non è colpa della Brignone, che i suoi punti se li è guadagnati in classifica anche quando c'era Shiffrin. Che non sarebbe giusto è una tua personalissima opinione.
  10. No, non sono simpatizzante di Brignone ma dello sport in generale, semplicemente considerando anche il momento è giusto condividere un pò di vittorie soprattutto italiane nella sezione principale laddove, lo sport vista la situazione, latita. Che si chiami Brignone, Dovizioso, o Gioacchino. Se hai qualche rimostranza, ne parli in privato. Fine della questione, che è tra l'altro spam.
  11. Se la Shiffrin è rimasta ferma, tra l'altro per una tragedia, non è colpa di Federica Brignone. La Coppa è meritata considerando che, anche con Shiffrin in gara, la valdostana ha sciato alla grande. NB: Non decidi tu cosa debba stare in una sezione o un'altra, se un topic non piace basta non frequentarlo e si può scrivere in un altro. Il discorso si chiude qui.
  12. Assolutamente no, sono state cancellate 11 gare (Spesso per altre ragioni come il clima negli anni passati è così) e lei è stata la più brava e continua come risultati. Il titolo viene giustamente assegnato come giustamente assegnato è quello a Kilde.
  13. La partita non si può giocare, Rugani è positivo e la squadra dovrà stare in quarantena per 14 giorni
  14. Mi permetto di spostarlo in JF. In un periodo così NERO, abbiamo bisogno di un pizzico di gioia. Questa è una di quelle, per appassionati o no. Brava Fede, te la meriti tutta.
  15. Ora è ufficiale: a seguito della cancellazione da parte della FIS del weekend di gare previsto per Åre in Svezia, Federica Brignone è la nuova detentrice della Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2019/20. Naturalmente avremmo preferito tutt’altra modalità di conquista, ma la situazione generale attualmente impone questo e di certo non sminuisce una stagione sontuosa della nostra Federica che timbra l’appuntamento con la storia portandosi a casa anche la coppa di gigante, per un tris storico dove bisogna aggiungere la sfera di cristallo già conquistata settimane fa in quella della combinata: vengono i brividi solo a pensarci. Una notizia che premia un lavoro duro iniziato dall’inizio di questa stagione, e un premio meraviglioso per la sua carriera con Brignone che diventa la prima atleta azzurra raggiungere un traguardo di questo tipo, nessuno come lei al femminile; un acuto che va a scrivere una pagina meravigliosa dello sport italiano e mondiale riuscito solamente in passato ad atleti del calibro di Thoeni, Gros e Alberto Tomba, quest’ultimo 25 anni fa. Finisce così al femminile una stagione dove l’azzurro è stato il colore prevalente con Federica Brignone che in classifica overall va a toccare la quota record italiana di 1378 punti in 30 gare nonostante le 11 cancellate; alle sue spalle si classificano Mikaela Shiffrin con 1225 punti e Petra Vlhova con 1189 punti. Continua su: http://discesalibera.org/2020/03/11/federica-brignone-ha-vinto-la-coppa-del-mondo-di-sci-alpino-2019-20/
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