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Socrates

Ivano Trotta

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Ivano Trotta, l'ex Juve che ha aiutato il Napoli a tornare in A | Goal.com  Italia
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55062307_juve1989.png.0e751d8b023348d650bcfe17bd167d22.png   IVANO TROTTA

 

Il pallone racconta: Ivano TROTTA

 

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Ivano_Trotta

 

 

Nazione: Italia 20px-Flag_of_Italy.svg.png
Luogo di nascita: Roma
Data di nascita: 12.10.1977
Ruolo: Centrocampista
Altezza: 177 cm
Peso: 72 kg
Nazionale Italiano Under-18
Soprannome: -

 

 

Alla Juventus dal 1996 al 1997

Esordio: 06.11.1996 - Coppa Italia - Juventus-Nocerina 2-1

Ultima partita: 01.06.1997 - Serie A - Juventus-Lazio 2-2

 

4 presenze - 0 reti

 

1 scudetto

 

 

Ivano Trotta (Roma, 12 ottobre 1977) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

 

Ivano Trotta

250px-Ivano_Trotta_-_1996_-_Juventus_FC.jpg

 

Trotta in azione alla Juventus nel 1996

   
Nazionalità Italia (bandiera) Italia
Altezza 177 cm
Peso 72 kg
Calcio 40px-Football_pictogram.svg.png
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Termine carriera 2010 - giocatore
Carriera
Giovanili
     
19??-19??   Juventus
Squadre di club
     
1996-1997   Juventus 4 (0)
1997    Fiorenzuola 6 (0)
1997-1998    Carrarese 21 (1)
1998-1999    Viterbese 29 (6)
1999-2000    Padova 28 (2)
2000-2002   Gualdo 58 (8)
2002-2006   Rimini 116 (13)
2006-2007   Napoli 42 (3)
2007-2008   Treviso 9 (0)
2008-2009    Ravenna 46 (2)
2009-2010   Bellaria Igea Marina 23 (1)
Nazionale
     
1994-1995 Italia (bandiera) Italia U-18 13 (7)
Carriera da allenatore
     
2010-2011   Bellaria Igea Marina Berretti
2013-2016 20px-Arancione_e_Blu.svg.png Palocco  
2017-2018 20px-Arancione_e_Blu.svg.png Palocco Giovanissimi

 

Biografia

È ex cognato di Dario Baccin, anche lui ex calciatore, nonché suo ex compagno di squadra al Rimini e al Treviso.

Caratteristiche tecniche

Giocatore

Giocava principalmente come centrocampista di fascia destra, nel ruolo di tornante, ed era abile nel cross.

Carriera

Giocatore

Club

250px-Unione_Sportiva_Viterbese_1998-99.jpg

 

Trotta (in piedi, secondo da

destra) nella Viterbese della

stagione 1998-1999

 

Esordisce con la Juventus nella stagione 1996-1997 con la quale viene schierato da Marcello Lippi in una partita in Serie A contro la Lazio (2-2) entrando al 70' al posto di Gianluca Pessotto, due in Coppa Italia contro Inter (1-1) e Nocerina (2-1), e una in Champions League contro i turchi del Fenerbahçe (2-0).

 

La stagione successiva passa in prestito prima al Fiorenzuola in Serie C1 allenato da Alberto Cavasin, dove ha una brevissima parentesi da sei presenze, e poi a partire dal mese di ottobre alla Carrarese sempre in C1, dove segna il suo primo gol tra i professionisti con un tiro da centrocampo.

 

Per la stagione 1998-1999 scende in Serie C2 giocando per un anno alla Viterbese, contribuendo con sei reti al raggiungimento del primo posto nel proprio girone, piazzamento che promuove i gialloblù. L'anno seguente il mister che aveva alla Viterbese, Paolo Beruatto, lo porta con sé al Padova, classificatosi sesto a fine campionato nella Serie C2 1999-2000.

 

Dopo essere rimasto svincolato dalla Juventus a causa a detta del calciatore di uno screzio con Luciano Moggi, Trotta sceglie di ripartire dal Gualdo, nuovamente in Serie C2. In Umbria rimane per due stagioni.

 

Nel luglio 2002 inizia il suo percorso con il Rimini, società di Serie C2 che puntava alla promozione dopo cinque anni di eliminazioni ai play-off. Alla sua prima stagione in biancorosso, Trotta è tra i protagonisti della vittoria del campionato e della promozione in C1, confermandosi anche negli anni successivi come un punto fermo nello scacchiere di Leonardo Acori, suo allenatore per tutta la durata della permanenza in Romagna. Impiegato stabilmente come esterno destro, partecipa alla positiva annata da neopromossa in Serie C1 2003-2004, conclusa con la qualificazione ai play-off e l'eliminazione in semifinale. Nella stagione successiva conquista con la squadra il primo posto nel girone B della Serie C1 2004-2005 davanti a Avellino e Napoli, contribuendo alla promozione del Rimini in Serie B, categoria in cui il club mancava da 23 anni. Il centrocampista romano prende parte anche alla prima parte della stagione 2005-2006 in Serie B, prima di essere ceduto nel corso della sessione invernale di mercato.

 

Nel gennaio 2006 Trotta viene acquistato dal Napoli, all'epoca militante in Serie C1 con l'obiettivo di risalire in categorie superiori. Debutta subito con la nuova maglia il 29 gennaio, giocando da titolare nella sconfitta esterna contro la Torres per 2-0. Contribuisce in modo significativo alla vittoria del girone e alla conseguente promozione in Serie B, segnando un gol il 26 febbraio nella vittoria casalinga per 2-0 contro il Gela e venendo impiegato dal tecnico Edoardo Reja perlopiù da titolare. Nella stagione successiva il Napoli ottiene la seconda promozione in due anni salendo in Serie A, con Trotta che realizza due reti in 28 partite, di cui 6 disputate da titolare.

 

Non rientrando nei piani della dirigenza azzurra per la massima serie, viene ceduto a titolo definitivo al Treviso in Serie B. In Veneto rimane però solo pochi mesi, poiché nel mercato di gennaio viene girato in prestito al Ravenna, anch'esso militante in Serie B, che al termine della stagione si classifica terzultimo e retrocede in Serie C1. Nonostante la discesa di categoria, il prestito di Trotta viene esteso anche per la stagione 2008-2009, disputata quindi in terza serie.

 

A seguito della mancata iscrizione del Treviso al campionato, Trotta rimane svincolato e accetta l'offerta del Bellaria Igea Marina, con cui disputa le ultime tre stagioni della sua carriera, tutte in Lega Pro Seconda Divisione.

Nazionale

Vestì la maglia della Nazionale Under-18, giocando in totale 13 partite e segnando 7 gol.

Allenatore

Dopo il ritiro ricopre il ruolo di allenatore in seconda della formazione dei Berretti nel Bellaria, a fianco di Massimo Zanini, e vi rimane per una stagione. Dal 2013 al 2016 è l'allenatore del Palocco, società dilettantistica del Lazio. Nel 2017 torna al Palocco, alla guida della formazione Giovanissimi.

Palmarès

Giocatore

Competizioni giovanili

Competizioni nazionali

 

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55062307_juve1989.png.0e751d8b023348d650bcfe17bd167d22.png   IVANO TROTTA

 

trotta.jpg

 

 

 

È il Primavera preferito da Lippi – afferma Loris Marzocchi su “Hurrà Juventus” del gennaio 1997 – Ivano Trotta da Casal Palocco piace all’allenatore Campione del Mondo. Per un giovane di soli 19 anni è già questo un bel punto di partenza, una credenziale che in futuro potrà presentare con orgoglio. Lippi non è tecnico dai gusti facili, non rischierebbe mai un giovane se non fosse convinto delle sue potenzialità tecniche e agonistiche.
Lo ha voluto in ritiro con la prima squadra a Chatillon insieme agli altri baby Cingolani, Andorno e Aronica, ma è di lui che ha avuto più fiducia in futuro (questione anche di età) e lo ha impiegato in tre partite ufficiali come contro la Nocerina e l’Inter in Coppa Italia, dove ha pure rimediato un’espulsione dall’arbitro Bonfrisco, per un’entrata in scivolata ritenuta troppo maschia. Per questo fatto Trotta ha patito qualche critica da parte dei media (voti bassi in pagella), ma essendo ragazzo di temperamento ha reagito con il sorriso di chi sa di aver fatto il proprio dovere anche in quella circostanza.
A Lippi non piacciono le signorine e Trotta lo sa. Del resto i continui allenamenti con i campioni bianconeri nell’officina del Comunale gli hanno sviluppato un senso agonistico piuttosto accentuato. Per questo lo si è rivisto contro i turchi del Fenerbahce in un esordio in Coppa Campioni che resterà perennemente nei suoi ricordi giovanili. Otto minuti da sballo in una cornice di pubblico esaltata dalla bella presentazione dei bianconeri, Trotta però non è solo riferito alla prima squadra, anzi questa esperienza che gli viene concessa è uno stimolo in più per far bene quando lavora e gioca con i suoi compagni della Primavera. Una squadra a cui l’allenatore Jacolino ha trovato un assetto di marcia al di sopra di ogni aspettativa, almeno in ordine di tempo. Al rilancio della giovane Primavera ha contribuito anche Trotta, che ha dovuto comunque impegnarsi per inserirsi in un collettivo che da tre anni gioca a memoria. Vista la concorrenza, per lui non è stato facile trovare un’adeguata sistemazione tattica. In effetti, Trotta è un giocatore eclettico. Può coprire diversi ruoli del centrocampo e in caso di necessità fare anche l’esterno destro difensivo. Addirittura nello scorso campionato era stato schierato come libero in una partita del campionato Primavera, dove l’emergenza era assoluta.
Occorre dire che anche in quella particolare circostanza il romano si è districato a dovere. Un jolly prezioso, uno di quei giocatori totali che il calcio moderno cerca come pietre preziose, eppure quando quattro anni fa è arrivato a Torino, proveniente dalla Lodigiani, era solo un ragazzino di belle speranze. L’impatto con un mondo totalmente nuovo, invece che creargli dei problemi, lo ha stimolato. Ha battuto facilmente anche la nostalgia della famiglia lontana, tanto era il desiderio di realizzare il suo sogno.
Trotta, però è soprattutto un realista, dalla vita non si aspetta regali. Il suo pensiero è sempre rivolto alla concretezza del vivere in campo e fuori. La fortuna è un elemento relativo, in fondo uno ricava quello che si merita. Il mondo professionistico lo aspetta con tutte le sue nuove difficoltà, ma il giovane Ivano non ha paura. Ogni tanto telefona al suo grande amico Baccin e da lui conosce come si vive dall’altra parte del calcio. Intanto si prepara a dovere e il suo nome ispiratore è nientemeno che Antonio Conte. Corri ragazzo, corri...
 
Ivano, dopo quelle quattro presenze, non avrà più modo di vestire la casacca bianconera e, nell’estate del 1997, sarà ceduto al Fiorenzuola.
 

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