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Socrates

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  1. De Lamentiis, le ragazze del Napoli femminile sono piú sportive dei tuoi legionari.
  2. Serie A 2020-2021 - 16^ Giornata di Ritorno - Domenica 09-05-2021 (ore 20:45) JUVENTUS - MILAN 16^ giornata di ritorno Domenica, 9 maggio 2021 - ore 20:45 Allianz Stadium - TorinoArbitro: Paolo Valeri Juve-Milan, spareggio Champions: l’analisi tattica Mancano 4 gare alla fine del campionato, un mini torneo nella quale la Juventus dovrà dare il massimo per poter staccare il pass per la prossima Champions League, un cammino che inizia con la sfida dell’Allianz Stadium vs il Milan. Il Milan è tornato alla vittoria nell’ultima giornata (2-0 al Benevento) dopo le due sconfitte consecutive subite vs Sassuolo (1-2 al Meazza) e Lazio (3-0 all’Olimpico), risultati che hanno permesso alla Juventus di recuperare 4 pts, 14 dalla gara di andata vinta per 1-3 dalla squadra di Pirlo. Un calo di rendimento che si può leggere nei numeri offensivi dei rossoneri, passati da una media di 2.26 goal/gara fino alla gara giocata vs la Juve, ad una media di 1.47, con una differenza tra goal segnati e xG passata da 34 goal con 33.68 xG a 28 goal per 32.36 xG. ............................................. Il Milan è una squadra che va a disturbare la prima costruzione avversaria (6^ per valore PPDA con 9.58), con maggior intensità nella zona tra mediana e ¾ offensiva, cercando di andare a chiudere le linee di passaggio per indirizzare lo sviluppo della manovra avversaria sugli esterni, zona nella quale è più agevolato il recupero palla. ............................................ L’aggressività del Milan è possibile riscontrarla leggendo anche il dato riferito ai contrasti, ben 16.2 di media a gara, valore che piazza la squadra di Pioli al 1^ posto insieme con la Lazio. La squadra di Pioli ha però mostrato di non avere sempre i corretti tempi di pressing, o di lettura delle situazioni difensive, consentendo così agli avversari di poter conquistare le seconde palle e poter attaccare gli spazi con relativa semplicità, sfruttando la sua non perfetta disposizione difensiva. ............................................ Attenzione poi al lato debole che il Milan tende a lasciare scoperto, concentrando spesso molti uomini in zona palla. Lo scivolamento non è poi così pronto e questo consente, con un adeguato e preciso giro palla, di poter creare importanti opportunità. .............................................. Per poter creare difficoltà ai rossoneri servirà muovere velocemente la palla, essere tecnicamente precisi e leggere velocemente le situazioni per evitare che si possano riorganizzare a livello difensivo, con conseguenti linee di passaggio più difficili da trovare. Nella fase offensiva il Milan, dotato di buona tecnica, è in grado di sviluppare attacchi sia in transizione positiva che da azione manovrato, giocando in modo sia verticale che sviluppando una manovra più articolata. ..................................... Il ritorno di Ibrahimovic aiuta in quest’ultima opzione, agendo spesso in zone più vicine alla mediana, movimento che va a creare spazio (quello lasciato da Ibra) che può essere attaccato dai compagni . ...................................... Attenzione poi alla spinta delle fasce (il Milan sviluppa le sue giocate per un 36% sulla sx e per un 34% sulla dx), dinamica di gioco che viene sfruttata non solo per andare sul fondo e crossare ma anche per attrarre l’attenzione del difensore così da concedere, a chi è in possesso palla, di poter avere spazio e tempo per accentrarsi e scegliere tra la conclusione o il crosso sul 2^ palo. ............................................... Come visto il rendimento dei rossoneri non è dei migliori, ma nonostante questo periodo di calo hanno comunque mostrato di essere una squadra di qualità, in grado di giocare grandi gare. La Juventus deve essere conscia di questo, sapere che non può permettersi passi falsi, approcci sbagliati, perché il tempo sta scadendo e per rimediare ad eventuali passi falsi le occasioni sono quasi nulle. Articolo completo -> https://bit.ly/2Q2tGkf CLASSIFICA DI SERIE A
  3. Allegri al Real e Zidane alla Juve? Secondo Sky Sport Italia e il quotidiano Il Tirreno, Massimiliano Allegri avrebbe raggiunto un accordo di massima per allenare il Real Madrid nella prossima stagione. D'altro canto Zinedine Zidane lascerebbe i blancos e si vocifera di un suo possibile ritorno alla Juventus questa volta nella veste di allenatore dopo aver giocato per la Vecchia Signora dal 1996 al 2001. Zizou ha dichiarato che lascerebbe il Real Madrid senza creare problemi alla squadra a cui deve tutto sia come calciatore che come mister. Zidane ha un contratto con i madrileni fino al giugno 2022 ma, secondo l'allenatore francese, questa é una questione irrilevante.
  4. Juventus, Real Madrid e Barcellona contro tutti Ci sono voci secondo le quali la UEFA escluderà Juventus, Real Madrid e Barcellona dalla Champions League per due anni, nel frattempo questi tre club stanno facendo causa agli altri nove che hanno abbandonato la Super League. Venerdì è stato annunciato formalmente che la UEFA aveva raggiunto un accordo con nove dei 12 club separatisti: Arsenal, Chelsea, Atletico Madrid, Milan, Inter, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham Hotspur. Queste societá hanno firmato una "Dichiarazione di impegno del club" per evitare qualsiasi futuro torneo di Super League, in cambio di un pagamento di 15 milioni di euro "da utilizzare a beneficio dei bambini, dei giovani e del calcio di base nelle comunità locali di tutta Europa". Il presidente UEFA Aleksander Ceferin ha anche affermato che si occuperá dei club rimasti "successivamente". Secondo gli ultimi rapporti del Partidazo de Cope in Spagna, la Commissione Disciplinare UEFA è propensa ad escludere Juventus, Real Madrid e Barcellona dalle loro competizioni per due anni. Nel frattempo, il trio non solo mira a fronteggiare fortemente l'UEFA per questa sentenza, ma è anche pronto a citare in giudizio gli altri nove club per aver lasciato il progetto. Il New York Times ora riporta che Juve, Real Madrid e Barca hanno inviato giovedì una lettera accusando gli altri club di aver commesso una "violazione materiale" dell'accordo dei fondatori. Ora i tre clubs intendono pretendere riparazioni per "danni significativi" causati dal cambiamento di opinione dei nove clubs rientrati nell'Uefa.
  5. Juve, Real Madrid and Barca vs. Everyone May 8, 2021 There are reports UEFA will exclude Juventus, Real Madrid and Barcelona from the Champions League for two years, meanwhile those clubs are suing the other nine Super League rebels. It was formally announced on Friday that UEFA had reached an agreement with nine of the 12 breakaway clubs - Arsenal, Chelsea, Atletico Madrid, Milan, Inter, Liverpool, Manchester City, Manchester United and Tottenham Hotspur. They signed a ‘Club Commitment Declaration’ to steer clear of any future Super League tournament, in exchange having to pay €15m ‘to be used for the benefit of children, youth and grassroots football in local communities across Europe.’ .............................. Meanwhile, the trio not only aim to fight UEFA over this ruling, but are also now ready to sue the other nine clubs for leaving the project. The New York Times now reports that Juve, Real Madrid and Barca sent a letter on Thursday accusing the other clubs of committing a “material breach” of the founders’ agreement. They now intend to seek reparations for “significant damages” caused by the change of heart. Continue -> https://bit.ly/3h7KKjS
  6. Cinque motivi per confermare Pirlo Punto di partenza del ragionamento è la convinzione, radicata in chi scrive, che quando Andrea Agnelli decide di mettere Andrea Pirlo sulla panchina della Juventus non lo fa impulsivamente, o perché sono amici loro e le compagne, e soprattutto non lo fa perché costa poco. Quindi, se si vuole cercare una ragione logica al perché Pirlo sieda (ancora?) sulla panchina della Juventus la si può trovare solo usando altre categorie, suggerisco la categoria della visione. La proprietà e la dirigenza sembrano convinte che la Juventus debba trovare un’identità come club e come squadra ambiziosa e che punti a essere all’avanguardia, cercando di competere con squadre che hanno mezzi enormemente più potenti dei nostri. La competizione che cerca la Juventus non è con l’Inter e la Roma, ma con il Real Madrid e il Bayern. 1. Il contesto I risultati del campo sono deludenti, ma l’attribuzione delle responsabilità va divisa tra tutte le componenti e non addossata solo allo staff tecnico. Rosa mal assortita, metà della quale fatta di campioni che hanno vinto tutto e l’altra metà fatta di giovani che si affacciano in un grande club. Infortuni, calendario, assenza di pubblico, decisioni arbitrali e della giustizia sportiva, caso Suarez, dirigenza in scadenza, Super Lega e relativa shitstorm, voci sulla Presidenza, assenza di preparazione, pochi allenamenti e quasi mai con la rosa al completo. Individuare le precise responsabilità di Pirlo, dal divano, è impossibile. 2. La continuità del declino Negli ultimi 4 anni la Juventus ha fatto più punti nel girone di andata e meno nel girone di ritorno. Una volta usciti dalla Champions League, la squadra si è squagliata in campionato, rischiando di perdere lo scudetto 17/18, inanellando risultati penosi nel 18/19, e crollando di fatto in quella attuale. .............................. 3. La sostenibilità Questa Juventus ha un gap da colmare rispetto ai suoi competitors europei, in termini di fatturato e ricavi dal commerciale. Gap che si é cercato di colmare con il player trading, soprattutto con lo strumento delle plusvalenze “gonfiate”. ................. Per poter competere serve poter fare player development, e questo non è facilmente compatibile con l’obiettivo di dover vincere tutto e subito e cambiare ogni anno guida tecnica. Pirlo può attuare questo player development e ha dimostrato di saperlo fare? Non lo so. Ma i nomi che sento fare in giro, soprattutto quello di Allegri mi sembrano forse ancora meno adatti. 4. La tradizione Trapattoni, Lippi, per andare alla storia recente, fecero entrambi meglio nel primo loro ciclo che nel secondo. Ancelotti lo liquidammo forse troppo presto, salvo poi vedergli alzare più Champions di quante siamo riusciti a fare noi. Se c’è qualcosa che secondo me è DNA Juventus è ripulire i talenti, sia in campo, o in panchina, o dietro una scrivania. Un anno, soprattutto questo anno, secondo me non basta per tornare indietro. 5. La follia E poi, ultimo spunto, la follia. Chi guida la Juventus deve guardare ai libri di storia, non alle pagine di cronaca. “L’utopia è là nell’orizzonte. Mi avvicino di due passi e lei si distanzia di due passi. Cammino 10 passi e l’orizzonte corre 10 passi. Per tanto che cammini non la raggiungerò mai. A che serve l’utopia? Serve per questo: perché io non smetta mai di camminare.” Eduardo Galeano Articolo completo -> https://bit.ly/3uuBCJL
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