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Socrates

3 - GIORGIO CHIELLINI

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Joined: 04-Apr-2006
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Juventus Logo 3D" Poster by StepupDesign | RedbubbleGIORGIO CHIELLINI

 

 

Giorgio Chiellini: With Cristiano Ronaldo now gone, Juventus is Paulo  Dybala's team | Squawka

 

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Chiellini

 

 

 

Nazione: Italia 20px-Flag_of_Italy.svg.png
Luogo di nascita: Pisa
Data di nascita: 14.08.1984
Ruolo: Difensore
Altezza: 187 cm
Peso: 84 kg
Nazionale Italiano
Soprannome: Brichiel, Chiello, Re Giorgio

 

 

 

Giorgio Chiellini (Pisa, 14 agosto 1984) è un calciatore italiano, difensore e capitano della Juventus e della nazionale italiana, con cui si è laureato campione d'Europa nel 2021.

 

Nella sua carriera ha vinto un record di nove campionati consecutivi di Serie A con la Juventus (dal 2011-12 al 2019-20), club con cui ha conquistato anche cinque Coppe Italia (di cui un record di quattro consecutive dal 2014-15 al 2017-18 e ancora nel 2020-21), cinque Supercoppe di Lega (2012, 2013, 2015, 2018 e 2020) e un campionato di Serie B (2006-07), raggiungendo inoltre due finali di UEFA Champions League (2015 e 2017); in precedenza con il Livorno, squadra in cui è cresciuto, aveva vinto un campionato di Serie C1 (2001-02).

 

Con la nazionale ha trionfato all'europeo itinerante di Europa 2020; tra gli altri piazzamenti, è stato finalista all'europeo di Polonia-Ucraina 2012 e terzo classificato alla Confederations Cup di Brasile 2013. In azzurro ha inoltre preso parte ai mondiali di Sudafrica 2010 e Brasile 2014, agli europei di Austria-Svizzera 2008 e Francia 2016 e alla Confederations Cup di Sudafrica 2009. A livello giovanile, con l'Italia olimpica è stato medaglia di bronzo ai Giochi di Atene 2004, mentre in precedenza con l'Italia Under-19 si era laureato campione d'Europa a Liechtenstein 2003.

Ritenuto tra i migliori difensori della sua generazione, a livello individuale è stato eletto tre volte migliore difensore AIC (2008, 2009 e 2010, quest'ultimo condiviso con Walter Samuel), oltreché inserito cinque volte nella squadra dell'anno AIC (2013, 2015, 2016, 2018 e 2019), tre nell'ESM Team of the Year (2013, 2015 e 2018), due nella squadra della stagione della UEFA Champions League (2015 e 2018) e una nella squadra dell'anno UEFA (2017); in precedenza, in ambito giovanile era stato inserito dall'UEFA nel Dream Team del campionato d'Europa Under-21 2007 e nell'All-Time XI dell'campionato d'Europa Under-21 (2015).

 

 

Giorgio Chiellini
Sergio Mattarella meets Italy national football team and Matteo Berrettini (12 July 2021) 30 - Chiellini (cropped).jpg
Chiellini nel 2021
     
Nazionalità Italia Italia
Altezza 187 cm
Peso 85 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Squadra Juventus Juventus
Carriera
Giovanili
1997-2000 Livorno Livorno
Squadre di club1
2000-2004 Livorno Livorno 55 (4)
2004-2005  Fiorentina Fiorentina 37 (3)
2005- Juventus Juventus 409 (27)
Nazionale
2000 Italia Italia U-15 8 (0)
2000-2001 Italia Italia U-16 12 (2)
2001 Italia Italia U-17 1 (0)
2002 Italia Italia U-18 6 (1)
2001-2003 Italia Italia U-19 18 (1)
2003-2007 Italia Italia U-21 26 (6)
2004 Italia Italia olimpica 2 (0)
2004- Italia Italia 114 (8)
Palmarès
 
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Atene 2004
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Polonia-Ucraina 2012
Oro Europa 2020
Transparent.png Confederations Cup
Bronzo Brasile 2013
Transparent.png Europei di calcio Under-19
Oro Liechtenstein 2003

 

 

Biografia

Nato a Pisa per mere questioni ospedaliere, è poi cresciuto con la famiglia nella natia Livorno; ha una sorella e due fratelli tra cui il gemello Claudio, suo procuratore oltreché dirigente sportivo, con cui ha peraltro condiviso alcuni anni di carriera alla Juventus. Prima d'indirizzarsi verso il calcio, da bambino riponeva le sue ambizioni nella pallacanestro, disciplina maggiormente radicata nel territorio labronico.

Tra i pochi calciatori di successo capaci di conciliare la carriera sportiva con un proficuo percorso di studi, si è dapprima diplomato presso il liceo scientifico "Federigo Enriques" di Livorno, con il voto di 92/100, e poi nel 2010 si è laureato in economia e commercio presso l'Università degli Studi di Torino, con una votazione finale di 109/110; nel 2017 ha ulteriormente conseguito presso lo stesso ateneo la laurea magistrale in business administration, ottenendo una votazione di 110/110 con lode.

Sposatosi con Carolina nel 2014, la coppia ha due figlie.

 

Caratteristiche tecniche

«È una forza della natura, un giocatore universale che ogni allenatore vorrebbe in squadra.»

(Walter Mazzarri)

 

220px-Drogba_ve_chiellini.JPG
 
Chiellini (a destra) alla Juventus, in marcatura su Drogba, nel corso della sfida di UEFA Champions League 2013-2014 in casa del Galatasaray.

 

Nasce come terzino sinistro, per poi affermarsi come difensore centrale; può essere utilizzato con profitto anche come centrale di sinistra in una retroguardia a 3. Tra le sue caratteristiche risaltano la forza fisica, lo stacco aereo e una spiccata aggressività nei contrasti: in questo senso, Zlatan Ibrahimović lo ha descritto come il difensore più difficile da affrontare, rimarcandone tuttavia l'estrema correttezza — nonostante la decisione negli interventi, Chiellini ha infatti ricevuto solo due espulsioni durante la sua militanza in Serie A. Pur non essendo particolarmente dotato sul piano tecnico, ha trovato spesso il gol grazie alla sua abilità nel colpo di testa.

Protagonista di una costante maturazione nel corso degli anni, nella seconda parte di carriera ha migliorato la propria gestione atletica, tattica e tecnica, grazie a una sopraggiunta maggiore capacità di analizzare le fasi del gioco; inoltre, i contrasti duri che lo caratterizzavano in passato hanno lasciato spazio a interventi più puliti e precisi. Questa evoluzione ha portato diversi addetti ai lavori a considerarlo tra i migliori difensori centrali della sua generazione.

 

Assieme ad Andrea Barzagli e Leonardo Bonucci, nel corso degli anni 2010 compagni di squadra sia nella Juventus sia in nazionale, Chiellini ha formato un affiatato terzetto difensivo denominato «BBC» dalla stampa specializzata; la solidità del trio ha portato al paragone con la linea difensiva composta dai terzini Virginio Rosetta e Umberto Caligaris nonché dal centromediano Luis Monti, alla base dei successi di Juventus e nazionale negli anni 1930. Con il ritiro di Barzagli, il successivo asse Bonucci-Chiellini venutosi a creare è stato ritenuto, per longevità decennale e rendimento ad alti livelli, uno dei più solidi e complementari del calcio internazionale oltreché accostato a coppie del passato quali Beckenbauer-Schwarzenbeck, Scirea-Gentile o Baresi-Costacurta.

È soprannominato King Kong per via del modo di festeggiare ogni suo gol — ovvero battersi i pugni al petto, imitando la celebre icona cinematografica —: un'esultanza nata dopo la rete che decise il derby di Torino del 7 marzo 2009.

 

Carriera

Club

Livorno e Fiorentina

Cresciuto nel settore giovanile del Livorno, debutta tra i professionisti a sedici anni: con la squadra labronica disputa due campionati in C1 e altrettanti in B, conseguendo la promozione in Serie A nel 2004. Malgrado la compartecipazione del cartellino avvenuta con la Roma, viene ceduto alla Juventus — già accordatasi con gli amaranto — dopo una trattativa conclusasi alle buste.

Ceduto in prestito alla Fiorentina, esordisce in A con i viola il 12 settembre 2004 in occasione della sconfitta con la Roma. A dispetto della giovane età s'impone come titolare nel ruolo di terzino sinistro, contribuendo alla salvezza dei toscani con 3 reti in campionato.

JUVENTUS

2005-2011
220px-Juventus_v_Chievo%2C_5_April_2009_
 
Chiellini con indosso una mascherina di protezione durante la sfida casalinga di Serie A 2008-2009 contro il Chievo

 

Nel giugno 2005 approda alla Juventus, dopo la risoluzione della comproprietà. Con l'allenatore Fabio Capello debutta in maglia bianconera il 15 ottobre 2005, nella partita di campionato vinta 1-0 contro il Messina allo stadio delle Alpi, subentrando al 75' a Pavel Nedvěd; tre giorni dopo fa il suo esordio nelle coppe europee, nella partita di Champions League persa 2-1 in casa del Bayern Monaco, mentre il 23 dello stesso mese arriva la prima da titolare, in Serie A, nel successo esterno 3-0 sul Lecce. Nella sua prima stagione a Torino, nella quale trova discreto impiego in campionato, vince subito lo scudetto, poi revocato in seguito alle vicende di Calciopoli che porteranno, nelle settimane seguenti, al declassamento d'ufficio della Juventus in Serie B.

 

Nel campionato 2006-07, pur a fronte della giovane età, viene giocoforza promosso tra i pochi punti fermi attorno cui ricostruire una Vecchia Signora privata di molti suoi big. Sotto la direzione del tecnico Didier Deschamps si guadagna il posto da titolare e, occasionalmente, inizia a essere schierato nel ruolo in cui si affermerà definitivamente, quello di difensore centrale. Realizza il suo primo gol con la maglia bianconera in Coppa Italia contro il Napoli. In campionato segna 3 reti, tra cui una doppietta sul campo dell'Arezzo nel giorno della promozione matematica in Serie A.

 

Nella stagione 2007-08 conferma definitivamente la sua titolarità per gli anni a venire, venendo utilizzato inizialmente come terzino sinistro salvo poi venire spostato in pianta stabile al centro. Il 2 settembre 2007 segna il suo primo gol in Serie A con la maglia bianconera, in occasione di Cagliari-Juventus (2-3) della seconda giornata di campionato. Dopo l'infortunio del compagno di squadra Jorge Andrade viene utilizzato stabilmente come centrale di difesa, in coppia con Nicola Legrottaglie, anche per via delle prestazioni poco convincenti di Domenico Criscito. Realizza anche una doppietta nella vittoriosa sfida interna di campionato contro la Lazio, terminata sul 5-2, contribuendo al matematico raggiungimento della qualificazione in Champions League.

 

All'inizio della stagione seguente, il 13 agosto 2008, realizza il suo primo gol nelle coppe europee, durante la gara di andata del terzo turno preliminare di Champions League contro l'Artmedia Petržalka di Bratislava, conclusasi 4-0 per i bianconeri. In campionato, dopo il 3º posto dell'anno precedente, i bianconeri migliorano il proprio piazzamento classificandosi secondi alle spalle dell'Inter.

Il biennio successivo risulta deludente per la Juventus, che per due volte consecutive non va al di là del 7º posto in campionato; in questi anni, tuttavia, sul piano personale Chiellini matura e consolida la sua leadership all'interno dello spogliatoio bianconero, alle spalle delle bandiere Del Piero e Buffon.

Dal 2011: le stagioni dei record
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Chiellini al tiro nel corso della sfida di UEFA Champions League 2012-2013 sul campo dello Šachtar

 

Nella stagione 2011-12 il nuovo allenatore bianconero Antonio Conte parte dal modulo 4-2-4, schierando Chiellini in un primo momento centrale, in seguito terzino sinistro. Sul finire del 2011 viene varata la difesa a tre, con il livornese impiegato a fianco del «regista arretrato» Bonucci. Il ciclo aperto dal tecnico leccese è vincente, e la Juventus conquista tre scudetti consecutivi — stabilendo anche due primati: nessuna sconfitta nel campionato 2011-12, e 102 punti in quello del 2013-14 —, oltre a due Supercoppe di Lega.

 

La Juventus non patisce il sopraggiunto addìo di Conte nell'estate 2014 e, guidata da Massimiliano Allegri, centra nella stagione 2014-15 il double nazionale, il terzo assoluto nella storia bianconera: per il difensore, oltre al quarto scudetto di fila, arriva anche la prima Coppa Italia, vinta in finale ai supplementari contro la Lazio, in una partita in cui Chiellini trova anche il gol del momentaneo 1-1, e per la prima volta solleva un trofeo da capitano del club. Salta invece la finale di Champions League del 6 giugno 2015, persa contro il Barcellona, a causa di un infortunio muscolare.

 

Nell'annata successiva, pur caratterizzata sul piano personale da molti infortuni, Chiellini vince il suo quinto scudetto consecutivo, segnando l'unica rete stagionale nell'ultima giornata di campionato contro la Sampdoria, e la seconda Coppa Italia, battendo in finale il Milan ai supplementari. La stagione 2016-17 lo vede mettere in bacheca la terza Coppa Italia consecutiva, in seguito alla vittoria per 2-0 sulla Lazio nella finale del 17 maggio 2017; quattro giorni dopo, con il successo interno 3-0 sul Crotone, arriva anche il sesto titolo italiano di fila, che consente a Chiellini e alla Juventus d'inanellare da una parte il terzo double nazionale di fila, e dall'altra, soprattutto, di battere dopo 82 anni il record della Juve del Quinquennio. Il 3 giugno scende in campo per la sua prima finale di Champions League, che vede i bianconeri sconfitti 1-4 dai detentori del Real Madrid. I successi si ripetono nell'annata 2017-18, in cui la Juventus fa suo il settimo scudetto consecutivo e annesso quarto double domestico di fila — quest'ultimo, nuovo primato nel calcio italiano.

 

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Da sinistra: Chiellini, Cáceres e Marrone in riscaldamento a Singapore nell'estate 2014, nel corso di un'amichevole prestagionale contro una selezione locale.

 

Stante la partenza di Buffon, dalla stagione 2018-19 Chiellini diventa, dopo tredici anni di militanza, il nuovo capitano juventino. A riprova del sopraggiunto status nella storia del club, il 12 marzo 2019, in occasione del vittorioso retour match di Torino contro l'Atlético Madrid (3-0) valevole per gli ottavi di Champions League, entra nella top five dei più presenti in bianconero tagliando il traguardo delle 500 partite. Il successivo 20 aprile, grazie alla vittoria 2-1 nel match casalingo contro la Fiorentina, la Juventus conquista per l'ottava volta consecutiva lo scudetto, il primo per Chiellini con la fascia al braccio.

 

Pare iniziare nel migliore dei modi l'annata 2019-20 quando, in avvio di campionato, il 24 agosto realizza il decisivo 1-0 che vale la vittoria sul terreno del Parma; tuttavia appena sei giorni più tardi, in allenamento si procura un serio infortunio al legamento crociato del ginocchio destro, che gli preclude anzitempo il prosieguo della stagione. Per tornare in campo deve attendere il 16 febbraio 2020, in occasione del successo casalingo contro il Brescia (2-0), subentrando al 78' al compagno di reparto Bonucci; tuttavia il successivo stop ai campionati dettato dalla sopraggiunta pandemia di COVID-19, e ulteriori ricadute fisiche, non aiutano Chiellini a tornare a pieno regime, permettendogli solo una manciata di presenze stagionali. Pur relegato forzatamente fuori dal campo, in quest'annata riesce comunque a dare il suo contributo alla causa bianconera da «capitano non giocatore», ruolo con cui coglie il nono scudetto consecutivo per il club juventino — record assoluto nella storia della Serie A e dei maggiori campionati nazionali d'Europa — oltreché a livello personale, divenendo il calciatore più titolato nel vittorioso ciclo bianconero degli anni 2010.

 

Nazionale

Nazionali giovanili

Ha giocato in tutte le nazionali giovanili, e con l'Italia Under-19 nel 2003 ha vinto l'europeo di categoria disputato in Liechtenstein. L'anno successivo ha vinto la medaglia di bronzo ai Giochi di Atene con la maglia della nazionale olimpica, collezionando 2 presenze a partita in corso. Con l'Italia Under-21 ha successivamente preso parte agli europei di categoria del 2006 e del 2007, in quest'ultimo caso indossando la fascia di capitano e segnando 2 reti; al termine della competizione è stato inserito dall'UEFA nel Dream Team del torneo. Con gli Azzurrini chiude nel 2007, con un bilancio di 26 presenze e 6 gol.

Nazionale maggiore

2004-2012
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Chiellini (a destra) alle prese con Fàbregas nel corso della finale del campionato d'Europa 2012 tra Spagna e Italia

 

Il 17 novembre 2004, a 20 anni, esordisce in nazionale maggiore con il selezionatore Marcello Lippi, subentrando nel secondo tempo della vittoriosa amichevole di Messina contro la Finlandia (1-0). Nei mesi successivi il commissario tecnico gli concede altre quattro presenze tra cui, il 26 marzo 2005, la partita valida per le qualificazioni al campionato del mondo 2006 vinta per 2-0 contro la Scozia a Milano, in cui scende in campo per la prima volta da titolare. Nel successivo biennio, ancora impegnato in primis con l'Under-21, il difensore rimane ai margini della nazionale maggiore, non rientrando tra i convocati per il vittorioso mondiale tedesco e pagando oltremodo quanto a visibilità la stagione 2006-07 trascorsa in Serie B. Tornato in pianta stabile nel giro azzurro dall'annata successiva, il 21 novembre 2007 realizza il suo primo gol in nazionale, nel successo di Modena contro le Fær Øer (3-1) valevole per le qualificazioni al campionato d'Europa 2008.

 

L'anno seguente è tra i 23 convocati del CT Roberto Donadoni per la fase finale dell'europeo in Austria e Svizzera. Il primo giorno di allenamento nel ritiro, causa involontariamente l'infortunio che impedisce al capitano Fabio Cannavaro di prendere parte la manifestazione. A partire dalla seconda partita del girone, Italia-Romania (1-1) del 13 giugno 2008, viene schierato come difensore centrale in coppia con Christian Panucci; disputa anche le seguenti gare contro la Francia e, ai quarti di finale, contro la Spagna che elimina la nazionale azzurra ai tiri di rigore.

 

Sin dall'inizio delle qualificazioni al campionato del mondo 2010, il rientrante Lippi lo conferma come difensore centrale titolare al fianco di Cannavaro. Nel 2009 prende parte alla Confederations Cup dove l'Italia viene eliminata al primo turno. L'anno dopo viene convocato per la fase finale del mondiale in Sudafrica, dove gioca titolare nelle tre partite disputate dall'Italia che viene eliminata al primo turno.

 

Con il selezionatore Cesare Prandelli prende parte al campionato d'Europa 2012 in Polonia e Ucraina. Il 18 giugno s'infortuna nella terza partita del girone contro l'Irlanda, ma, recuperando in tempi record, rientra appena dieci giorni dopo, in tempo per la classica contro la Germania che vale la semifinale, vinta per 2-1. Nella finale, da un suo errore nasce il vantaggio della Spagna in una gara che l'Italia perderà nettamente (4-0); nella circostanza Chiellini dovrà lasciare il campo nel primo tempo per lo stesso problema muscolare delle precedenti partite.

2012-2016: l'Ital-Juve[modifica | modifica wikitesto]
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Da sinistra: Verratti, Buffon e Chiellini in nazionale nel 2015.

 

Il 14 novembre 2012, in occasione dell'amichevole persa per 2-1 in casa contro la Francia, ha vestito per la prima volta la fascia di capitano degli azzurri dal primo minuto.

Viene confermato da Prandelli nella rosa che parteciperà alla Confederations Cup 2013, dove gioca tutte e cinque le partite della nazionale, segnando una rete contro i padroni di casa del Brasile nella terza partita del girone. A fine competizione vince con l'Italia la medaglia di bronzo, dopo il successo ai rigori contro l'Uruguay.

 

Il successivo 10 settembre va a segno a Torino contro la Rep. Ceca nella partita valida per le qualificazioni al campionato del mondo 2014, siglando il momentaneo pareggio in una sfida poi terminata 2-1 in favore degli azzurri: questo gol, unito al raddoppio siglato da Mario Balotelli su calcio di rigore, permette all'Italia di raggiungere la qualificazione aritmetica. Ormai tra i punti fermi (assieme ai colleghi di reparto Buffon, Barzagli e Bonucci, e agli altri compagni di squadra Marchisio e Pirlo) della cosiddetta Ital-Juve dei primi anni 2010, il 1º giugno 2014 è confermato tra i 23 selezionati per la fase finale del mondiale in Brasile. Il 24 dello stesso mese, durante l'incontro con l'Uruguay vinto dai sudamericani per 1-0, che peraltro sancisce l'eliminazione azzurra al primo turno, Chiellini è suo malgrado vittima di un singolare infortunio di gioco, un morso da parte di Luis Suárez, che ottiene risonanza internazionale.

 

Il 10 ottobre 2014, nella gara contro l'Azerbaigian valida per le qualificazioni al campionato d'Europa 2016, realizza una doppietta che vale il successo azzurro 2-1; un exploit che gli permette di rimediare all'autorete del momentaneo pareggio azero. Convocato dal CT Antonio Conte per la fase finale dell'europeo in Francia, va in gol nell'incontro degli ottavi contro la Spagna campione uscente, aprendo le marcature nel 2-0 per gli azzurri; il cammino italiano nella manifestazione si conclude al turno successivo, dove la nazionale è eliminata ai rigori dalla Germania campione del mondo in carica.

Dal 2016: da senatore a capitano azzurro
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Da sinistra: il capitano Chiellini, il selezionatore Mancini e il presidente federale Gravina ricevuti ai giardini del Palazzo del Quirinale dal presidente italiano Mattarella dopo la vittoria azzurra al campionato d'Europa 2020.

 

Ormai uno dei senatori del gruppo azzurro, mantiene il posto da titolare anche nella gestione del CT Gian Piero Ventura, con il quale disputa 6 partite delle qualificazioni al campionato del mondo 2018, compreso il doppio play-off disputato a novembre 2017 contro la Svezia che elimina clamorosamente l'Italia, a 60 anni dall'unico precedente.

Dopo avere riflettuto nei mesi seguenti sull'opportunità di lasciare la nazionale, con l'avvio del successivo ciclo del selezionatore Roberto Mancini, Chiellini succede a Gianluigi Buffon quale capitano della nazionale: è lui a indossare la fascia nel settembre 2018, in occasione del debutto dell'Italia nella neonata UEFA Nations League. Proprio in questa competizione, in occasione della partita del 17 novembre 2018 a San Siro contro il Portogallo (0-0), a 14 anni dal suo debutto in nazionale maggiore, raggiunge le 100 presenze in azzurro, settimo giocatore a toccare tale traguardo.

 

Nel 2021 viene selezionato da Mancini per la fase finale del campionato d'Europa 2020, posticipata di un anno a causa della pandemia di COVID-19: è il quarto europeo della carriera per Chiellini, il quale va ad eguagliare Buffon e Alessandro Del Piero per numero di partecipazioni azzurre alla rassegna continentale. In occasione della vittoriosa gara inaugurale dell'11 giugno a Roma contro la Turchia (3-0), a 36 anni e 301 giorni diventa il più vecchio giocatore azzurro, limitatamente a quelli di movimento, a scendere in campo in una fase finale di europei e mondiali; migliora ulteriormente il record il successivo 11 luglio quando scende in campo, a 36 e 331 giorni, nella finale contro i padroni di casa dell'Inghilterra. Pur essendo reduce da una stagione travagliata sul piano fisico, Chiellini si presenta all'appuntamento continentale in buone condizioni e, nonostante l'età e un infortunio muscolare occorsogli nella seconda gara del girone, assurge tra i protagonisti del vittorioso cammino italiano nella manifestazione: si ripropone ad alti livelli nell'ormai collaudata coppia centrale con Bonucci e, a livello personale, è degno di nota il vittorioso duello con l'attaccante belga Romelu Lukaku nei quarti di finale; al termine della finale di Wembley vinta ai tiri di rigore, solleva da capitano la seconda Coppa Henri Delaunay della storia azzurra.

Il successivo 30 settembre viene inserito tra i 23 convocati per la fase finale della UEFA Nations League 2020-2021.

 

Palmarès

Club

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Chiellini, all'epoca vicecapitano della Juventus, riceve dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il trofeo della Coppa Italia 2015-2016.

 

 

Nazionale

220px-Giorgio_Chiellini_con_Europeo_in_m

 

 
Chiellini stringe in mano la Coppa Henri Delaunay al termine del vittorioso campionato d'Europa 2020

 

Individuale

Migliore difensore: 3 2008, 2009, 2010
Squadra dell'anno: 5 2013, 2015, 2016, 2018, 2019

 

Onorificenze

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
  — Roma, 27 settembre 2004. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
 

«Riconoscimento dei valori sportivi e dello spirito nazionale che hanno animato la vittoria italiana al campionato europeo di calcio UEFA Euro 2020» — Roma, 16 luglio 2021. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

 

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