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[ Approfondimenti ] Juventus - Cagliari 1-1

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JUVENTUS - CAGLIARI 1-1

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http://www.metacafe.com/w/7977291">Highlights Juventus Cagliari 1 - 1</a>

(di Fabio Barcellona)

Terzo pareggio in casa su 9 partite dei bianconeri. Gran merito del risultato parzialmente negativo va però, a mio parere, dato agli avversari: il Cagliari, pur col difetto di non brillare particolarmente negli ultimi 20 metri, gioca una partita organizzata e coraggiosa, rinunciando a chiudersi ed attaccando in pressione ultraoffensiva la Juventus. Con discreti risultati e sfoggiando una prestazione di grosso livello da un punto di vista dinamico. Come di consueto e come vuole Antonio Conte, i bianconeri affrontano, senza cercare scorciatoie, la pressione del Cagliari, provando sempre e comunque ad eluderla giocando il pallone in qualsiasi zona di campo. E con discreta frequenza e brillantezza riescono a sfuggire al pressing degli ospiti. Quello che in realtà manca è una maggiore decisione, elusa la pressione, ad attaccare gli spazi creatisi. All’interno di un buon primo tempo quello che si evidenzia è una certa mancanza di aggressività nella ricerca del secondo gol. Ad avvio di ripresa il gol di Cossu cambia il quadro tattico del match, spostando il baricentro del gioco 20 metri in avanti verso la metà campo del Cagliari. I sardi, poco pericolosi nel primo tempo, dopo il gol di Cossu non tirano più in porta, ma la Juve non riesce a rendersi pericolosa con sufficiente continuità a causa di una lettura deficitaria dello sparito tattico in campo. La manovra si accentra eccessivamente, complice i cambi di Antonio Conte che in definitiva toglie i due giocatore esterni, Pepe e Vucinic, sostituendoli con un Krasic assolutamente negativo e un Del Piero con tempi di gioco sballati ed eccessiva tendenza ad accentrarsi. Forse per la prima volta la sensazione è che il mister (anche per l’assenza dei preziosissimi, nel contesto tattico del secondo tempo, Quagliarella e Giaccherini) cerchi una “scorciatoia” per giungere al gol: qualche calcio piazzato originato e magari finalizzato da Del Piero, la palla lunga per Borriello. Ma, a mio parere, le scorciatoie per questa Juve non funzionano. Il gioco e l’ossessiva e paziente circolazione della palla sono le armi della Juventus. Armi capaci di originare il gioiello del primo gol. Armi su cui aver fiducia a prescindere visti gli ottimi risultati ottenuti. Anche nella partita col Cagliari. Non sto qui a citare il primato in classifica o il record di imbattibilità; limitandoci alla partita contro gli uomini di Ballardini, e sottolineando quella che a mio parere è stata un’ottima prestazione dei sardi, non si può certo dire di avere visto una brutta Juve. Tutt’altro. La fase di possesso nel primo tempo è stata di ottimo livello e la fase di non possesso ha consentito un pomeriggio tranquillo a Buffon. La solidità della squadra è testimoniata anche dal fatto che il peggioramento della qualità del possesso palla a seguito del pareggio ospite, non ha influito sull’efficacia delle fasi di non possesso riducendo a zero i tiri in porta del Cagliari dopo il gol di Cossu. I veri difetti della Juve contro il Cagliari vanno invece ricercati nella già citata mancanza di determinazione a cercare la verticalità e quindi il gol del raddoppio nel primo tempo, nelle tante azioni in cui la Juve ha eluso il pressing ultraoffensivo del Cagliari e nella mancanza di lucidità nella ricerca del gol del vantaggio dopo il pareggio dei sardi. Difetti, a mio parere, più psicologici che tecnico-tattici. Un’ipotesi da prendere in considerazione, più di un calo atletico, può essere quella di una certa fatica mentale, originata dalla combinazione di quattro mesi giocati a tutta (il famoso 120% di Conte) con la consapevolezza di potere davvero lottare per lo scudetto. E’ comunque solo un’ipotesi, essendo davvero difficile da lontano valutare aspetti di questo genere all’interno di una squadra.

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