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[ Approfondimenti ] Juventus - Udinese 2-1

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JUVENTUS - UDINESE 2-1

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http://www.metacafe.com/w/8028090">Juventus Udinese 2 - 1 Enrico Zambruno</a>

(di Fabio Barcellona)

La Juventus continua a giocare bene e a vincere. Nonostante le assenze l’Udinese era e si è rivelato avversario ostico e del tutto degno della posizione in classifica. Ma la Juve vince con pieno merito e una volta di più convince nel gioco. Ancora una volta mister Conte sceglie il 3-5-2 che sembra sempre meno una soluzione “a specchio” contro determinati avversari e sempre più un’opzione stabile per la Juventus. Avevo ipotizzato che gli arrivi di Caceres (particolarmente adatto a svolgere il ruolo svolto in una difesa a tre da Barzagli e Bonucci) e di Borriello, punta centrale, aprissero maggiori possibilità al 3-5-2. Le parole di Conte in conferenza stampa post-partita confermano e rafforzano le mie impressioni. Il mister ha affermato che i suoi difensori sono particolarmente adatti alla difesa a 3 e che Quagliarella e Del Piero, oltre a Matri e Borriello sono punte centrali non particolarmente capaci, a detta del mister, di sostituire sull’esterno Mirko Vucinic. La partita di ieri ha mostrato un’interpretazione piuttosto peculiare, brillante e convincente del “nuovo” modulo proposto da Antonio Conte. I principi cardine su cui si sviluppa il gioco della Juve rimangono chiaramente inalterati, con lo schieramento adottato che disegna variazioni sul tema. Impressiona della Juventus la capacità di gestire il possesso del pallone con variazioni di ritmo (altro che “corriamo” e basta) e alternanza di “fasi preparatorie” e “fasi terminali”. Il 3-5-2 sembra saldare assieme il 4-4-2/4-2-4 di inizio stagione con il 4-3-3 mostrato sino ad ora. Del primo modulo il 3-5-2 prende la presenza delle due punte, dei loro movimenti coordinati e della loro presenza in area di rigore; prende inoltre il presidio delle fasce che consente grande ampiezza alla manovra. Conte in conferenza stampa si è sbilanciato citando un 3-3-4. In effetti Lichtsteiner e Estigarribia giocano particolarmente alti in fase di possesso palla e il grafico delle posizioni medie assunte dai giocatori del match conferma le impressioni.

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Da notare la posizione media di Estigarribia, più avanzata di quella di Giaccherini e persino di quella di Quagliarella. Il grafico testimonia anche della direttrice di manovra descritta nell’articolo, quella che vede l’azione partire dalla zona di Chiellini, con tagli profondi di Giaccherini (posizione media molto più avanzata di quella di Vidal che gioca “accanto” a Pirlo) e, inevitabilmente per creare spazi al numero 3 bianconero, posizione alta di Estigarribia. Dal 4-3-3 il 3-5-2 riprende l’intuizione più felice del mister, ossia il centrocampo a tre, i movimenti reciproci e gli inserimenti delle mezzali. Dalla fusione dei due schieramenti e dall’interpretazione dei principi offensivi di scaglionamento (favorito dalla presenza dei tre centrocampisti), ampiezza (con gli esterni sempre aperti e alti) e movimento continuo senza la palla per creare ed attaccare spazi e generare linee di passaggio, ha origine una fase di possesso palla particolarmente brillante ed efficace. In fase difensiva i tre componenti della linea sono in effetti particolarmente adatti a interpretare lo spartito a tre difensori, con Barzagli e in special modo Chiellini molto abili a declinare il ruolo con ampie coloriture di marcatura a uomo e Bonucci a proprio agio nell’interpretare in svariate situazioni il ruolo di “libero”. Il tutto con il supporto esterno di giocatori di grande corsa e applicazione quali Lichtsteiner, Estigarribia o Pepe e De Ceglie. Il lavoro del mister è davvero enorme la squadra è figlia proprio di questo enorme lavoro. Nulla è lasciato al caso e in ogni nuova mossa del mister si intravede la direzione che la Juve assumerà in futuro. Ricordo ancora le prime due partite di campionato con l’ingresso in campo a partita in corso di Vidal e le dispute intorno al suo ruolo: gioca mezzapunta o stiamo facendo un 4-3-3 con il cileno che è troppo anarchico e gioca troppo avanti? Lo abbiamo capito dopo: stavamo vedendo le origini della pressione altissima portata da Vidal nel 4-3-3. Siamo giunti a Catania e la scelta iniziale del 4-3-3 con Vidal ancora “troppo avanti”. Ancora una volta vedevamo l’origine, ancora da perfezionare, della pressione sugli avversari di Vidal e della peculiare maniera del cileno di smarcarsi a supporto di Pirlo che abbiamo descritto nell’articolo e che abbiamo ritrovato anche nel 3-5-2. E l’interpretazione difensiva di Chiellini del ruolo di terzino sinistro non era forse un embrione del 3-5-2? Non era un germe di 3-5-2, il 4-3-3 contro la Roma in campionato con le uscite disegnate in quel match dal mister ed Estigarribia punta esterna? E ancora, passando da Napoli, per Udine, per finire alle due gare di questa settimana contro Roma e Udinese, non si vede uno sviluppo e un miglioramento del 3-5-2? Una Juve che mostra in ogni sua partita un grandissimo lavoro durante la settimana, un’evoluzione tattica continua e che, senza paura di essere smentito, mostra il più bel calcio mostrato in Italia da tanto tempo a questa parte. Altro che “corrono e basta”?

http://www.uccellinodidelpiero.com/analisi-tattica-juventus-udinese-2-1-1a-giornata-ritorno/

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