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[ Approfondimenti ] Juventus - Roma 4-0

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JUVENTUS - ROMA 4-0

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http://www.metacafe.com/w/8400929">Juventus Roma 4 - 0 Enrico Zambruno</a>

(di Fabio Barcellona)

Un inizio di partita eccezionale, con Vidal straordinario in fase realizzativa, mette immediatamente in cassaforte il match per la Juventus. Troppo solida, ad oggi, la versione a 3 difensori della Juventus per potere essere impensierita dall’evanescente Roma di Luis Enrique. Una Roma che Luis Enrique aggiusta schierandola con un 4-2-3-1 che nelle intenzioni avrebbe dovuto, con le tre mezze punte e il centravanti, negare la superiorità numerica in zona arretrata al rombo della Juventus e minare pertanto le fondamenta del possesso palla dei bianconeri. Il piano fallisce per tanti motivi:

  • la pressione esercitata dai quattro giocatori offensivi è di scarsa intensità e qualità;
  • Marchisio e Vidal sono troppo dinamici per Gago e Marquinho e li portano costantemente fuori zona e lontani dalla protezione della linea difensiva;
  • poco protetta, la linea difensiva, che in ogni caso avrebbe dovuto interpretare la partita in maniera molto più aggressiva visto le intenzioni della squadra, lascia che Vucinic possa ricevere in tutta tranquillità nella zona non schermata dagli interni della Roma. Ciò espone continuamente la linea difensiva a essere puntata palla al piede e agli inserimenti dei centrocampisti e degli esterni, inserimenti gestiti malissimo dalla staticità della linea;
  • i profondi ripiegamenti richiesti a Borini e a Pjanic, quest’ultimo completamente fuori ruolo, sottraggono riferimenti avanzati in fase di ripartenza (riferimenti sempre presenti con il classico 4-3-1-2 di Luis Enrique) e favoriscono pertanto la transizione difensiva della Juventus.

Contro una Roma così piena di contraddizioni tattiche semplicemente la Juve attuale è troppo più forte. Non si possono ancora una volta non sottolineare il lavoro e le intuizioni tattiche di Antonio Conte. Per citarne una, appare sempre più evidente come il trio di centrocampo bianconero rappresenti davvero un reparto di livello assoluto, con Vidal giocatore di valore mondiale e di infinite dimensioni. Ma, non basta mettere assieme tre giocatori, fortissimi, per fare un reparto. La mano di Conte si vede nella gamma dei movimenti coordinati, nelle diverse declinazioni del medesimo ruolo fornite da Marchisio e Vidal e nella progettazione di tutti i movimenti difensivi della squadra finalizzata a far muovere il più possibile in verticale le due mezzali in fase di non possesso palla, limitandone i movimenti laterali, per valorizzarne le caratteristiche di aggressività e pressione.

E non si può non mettere in evidenza che la squadra non perda un colpo nemmeno a livello mentale. C’era da piazzare un allungo nei confronti del Milan, mettendo una partita di distanza tra sé e i rossoneri. La Juve lo ha fatto in 8 minuti.

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