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[ Approfondimenti ] Juventus - Lecce 1-1

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JUVENTUS - LECCE 1-1

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http://www.metacafe.com/w/8451394">Juventus Lecce 1 - 1 Enrico Zambruno</a>

(di Fabio Barcellona)

Comincio dalla fine e dall’errore di Buffon. Chiaramente è un errore. Un errore tecnico. Il portierone ha sbagliato lo stop e la palla è sfuggita al suo controllo. Ma, concettualmente quello di Buffon non è un errore. Lo ha spiegato mirabilmente Giulio Gori nel suo articolo e sottoscrivo in toto le sue parole. Non aggiungo pertanto molto. Tutto il gioco della Juventus, tutte le fasi di gioco dei bianconeri, passano per la ricerca della manovra palleggiata, in ogni zona del campo e con ogni giocatore, compreso il portiere. Da questo nasce il grande possesso palla della Juventus, nasce la possibilità di giocare fasi difensive brevi e composte generalmente da una sola fase di gioco, da qui nascono le fortune della squadra. Nel bilancio di tale interpretazione del gioco bisogna inevitabilmente mettere qualche costo, pagato duramente contro il Lecce. Ma l’analisi del rapporto costi/benefici è ampiamente sbilanciato dalla parte dei benefici e ci ha regalato la splendida Juventus di quest’anno.

La Juventus ha pareggiato una partita che non meritava di pareggiare, per un errore tecnico di un suo calciatore, contro una squadra che non è mai riuscita a tirare verso la porta di Buffon. Nel calcio capita.

La squadra nel secondo tempo non è stata eccezionale come nelle ultime otto partite. A mio parere, oltre a una certa stanchezza dovuta alle partite ravvicinate e alla tensione nervosa, la Juventus ha sofferto tatticamente l’arretramento del Lecce seguito all’espulsione di Cuadrado. Cosmi, giustamente, si è arroccato dietro sperando di tenere lo svantaggio ad un gol e sperando nell’episodio. Gli è andata benissimo e la Juventus, col Lecce più rintanato nel secondo tempo che nel primo, non ha trovato più le direttrici che per tutto il primo tempo avevano costituito le finalizzazioni preferenziali delle azioni bianconere: l’attacco agli spazi alle spalle della difesa leccese. In quest’ottica, considerando anche che Conte aveva correttamente individuato in Cuadrado l’anello debole della difesa salentina, abbastanza penalizzante per la Juventus è stato l’infortunio del mancino De Ceglie con il destro Caceres, che, con il suo piede debole, ha spesso vanificato l’efficacia di azioni potenzialmente più pericolose sviluppate alle spalle dell’esterno leccese.

Assieme alle difficoltà tattiche del secondo tempo, la Juventus nella ripresa, contro un avversario incapace di offendere, ha peccato nell’interpretazione del match oscillando tra la voglia/necessità/obbligo di raddoppiare e la tentazione di amministrare il vantaggio. Giocando in tale maniera una partita qualitativamente inferiore agli elevatissimi standard mostrati nell’ultimo mese e mezzo.

Detto questo, la partita era ampiamente nelle mani bianconere. Ma, come detto, in uno sport come il calcio, a bassissimo punteggio e quindi con il risultato maggiormente sensibile e casualità ed errori, capita di pareggiare anche partite così.

http://www.uccellinodidelpiero.com/analsi-tattica-juventus-lecce-1-1-17-giornata-di-ritorno/

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