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Phil17

Tifoso Juventus
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    Juventino Le Roi
  1. Mossa azzardata e insieme intelligente. I contro sono: la pressione sul portiere titolare, oggi un altro; il dovergli far giocare alcune partite per forza, non per scelta; i tifosi, pronti a invocarlo come Salvatore. I pro sono diversi, però: sarebbe uno dei leader dello spogliatoio nel primo anno di un allenatore con poco Palmarès; plusvalenza Perin; tempo per trattare un portiere giovane e non bruciarlo; ampie garanzie di tenuta mentale nelle partite che giocherà; risparmio su ingaggio visto il futuro dirigenziale.
  2. Ma perché mai? Abbiamo appena preso l'allenatore che ha fatto qualificare il Chelsea in Champions, vincendo l'Europa League. Il Barcellona è allenato da Valverde, il Bayern da Kovac, il PSG da Tuchel, etc. Guardiola è uno, Ancelotti è uno, Klopp è uno. Forse è uno anche Zidane, che dovrà dimostrare che sa far ripartire un ciclo. Guardiola, Ancelotti e Klopp hanno una squadra. Tolto Ancelotti, che vuole la sfida e ha 60 anni, gli altri due allenano nel più bel campionato del mondo, in due squadre super, ricchissime, che elargiscono stipendi faraonici, dunque non c'era modo di prenderli ora. Chi restava? Abbiamo, eventualmente, dato all'Europa il messaggio che non abbiamo la forza di prendere Guardiola e Klopp ora. Ma l'Europa, questo, lo sapeva già.
  3. Guardiola non è mai stata un'opzione, nemmeno per sbaglio e nemmeno per ridere. ll perché un allenatore da 24 milioni l'anno dovrebbe lasciare una super-squadra del più importante campionato del mondo, pur avendolo chiesto qui dentro e altro per settimane, ancora non lo so. Allegri poteva essere sostituito solo da due persone: Conte e Sarri. Agnelli, del tutto giustamente, il primo non lo vuole più; ergo, il secondo. Come Conte, è uomo senza stile, ruspante, diretto. E' una grande sfida: il Napoli ha uno dei migliori allenatori del mondo, l'Inter uno dei più promettenti, noi ci lanciamo in una sfida interessante. Sarri arriva da vincente, ma non da grande, dopo un ciclo clamoroso: è facile faccia peggio,. E non ha l'appeal di un Guardiola o Klopp, cui i tifosi perdonerebbero tutto. Grande sfida, interessante, curiosa e stimolante. Vedremo.
  4. Giocatore delusione dell'anno

    Certo che sono soddisfatto! In campionato è stato decisivo in modo assoluto, sia segnando che facendo segnare, senza sbagliare le partite importanti (con il Napoli, ad esempio, è stato il migliore in campo). In Champions è stato fantastico: tre goal all'Atletico, due all'Ajax: due scontri diretti, cinque goal. Che poteva fare di più, a 34 anni?
  5. Chi sarà il prossimo allenatore della Juventus?

    Io credo che la pista Sarri sia concreta e seria. Guardiola sta nella squadra più forte e ricca d'Inghilterra, al momento, con giocatori fantastici e la possibilità di comprarne altri, guadagna tantissimo: perché dovrebbe venire alla Juve? Lo stesso Klopp. Pochettino è diverso: è in finale per miracolo, allena buonissimi giocatori, ma non ha la possibilità di vincere lo scudetto o di rifare una Champions del genere. Quindi può essere tentato da una squadra, noi, che non è tra le primissime del mondo, ma subito dietro. E che può fare un grande mercato, a suo piacimento, con diverse uscite ed entrate. Sarri ha molte ragioni per voler tornare in Italia e la Juve è il meglio che possa avere.
  6. Troppa rigidità di Agnelli su Conte

    AA lo capisco bene, invece. Non mi importa quale squadra uno abbia allenato e nemmeno le dichiarazioni che ha fatto allenando altri: Mourinho, per dire, lo prenderei, così come Capello allora, con gran gioia. Quello che è inaccettabile è uno che sputa in faccia a dirigenza e squadra come ha fatto Conte. Niente che non si possa perdonare, ma ci sono dei limiti. E poi io continuo ad avere dubbi sul Conte allenatore.
  7. Giocatore delusione dell'anno

    Dybala. E dire che è stato rovinato da Allegri è francamente troppo: chiunque ti alleni, sai stoppare, calciare, dribblare ed essere determinante, se sai farlo, e no, se non sai farlo. Caratterialmente fragile. Può risorgere, perché a me continua a sembrare forte, ma quest'anno un disastro. Ha sofferto Ronaldo? Il calcio ad alto livello è questo: giochi con Ronaldo, non con Comandini. Costa. Imbarazzanti i comportamenti, dentro e fuori dal campo.
  8. Ufficiale: Massimiliano Allegri lascia la Juventus

    Grazie, Mister! Un grande della storia bianconera. Allenatore vincente e preparato. Esperienza conclusa, ma chi non dice grazie per me dovrebbe tifare una provinciale. O l’Inter.
  9. Totalmente d'accordo. E non perché io voglia senz'altro la riconferma di Allegri, ma perché un minimo di logica sarebbe salutare per tutti. E' "fantastica" la stagione del City, uscito dalla CL dopo non si sa più quante centinaia di milioni di mercato, e Guardiola è "fantastico" e "vincente". E' "meravigliosa" l'avventura del Tottenham, che è stato fantastico, ma era sotto 0-3 e l'Ajax si è suicidato, altrimenti diremmo che Pochettino può stare dov'è. Etc. L'autore del topic dice una profonda verità, qualsiasi cosa succeda ad Allegri.
  10. Lite allegri Vs adani

    Sì, ma critiche ad Allegri se ne possono fare esattamente sul punto evidenziato. E sono corrette, per me. Ma tu puoi far dare il massimo ai tuoi e perdere: Barcellona-Liverpool insegna questo. A tratti il Barcellona non ha capito il modo in cui il Liverpool attaccava: si sono mangiati due goal e non ne stiamo facendo un dramma. Poi Messi è Messi ed è diventato un trionfo. Ma se Milner non la passa al portiere e Salah non prende il palo a porta vuota, diremmo tutti altro.
  11. Lite allegri Vs adani

    Allegri però ha ragione su molte cose: non tutti possono fare l'allenatore, prima si dimostra e poi si parla, esiste un modo di giocare all'italiana che ha una storia e che è insegnato, ci sono lezioni rilevanti che non sono esaurite, il calcio è soprattutto estro e tecnica... Io penso che lui abbia ragione da vendere. Gli allenatori stanno al campo tutti i giorni, parlano con i giocatori, li vedono, etc. Noi tutti ragioniamo in astratto, come fosse la Playstation, ma l'allenatore vede tenuta fisica e psicologica: fa scelte che sono spesso difficili, a questi livelli. E poi vogliamo davvero dire che i campioni non sono decisivi molto più dei moduli? Io continuo a pensarlo. Ronaldo e Messi rompono ogni schema. Klopp ha messo in campo un Liverpool eccellente, tatticamente ineccepibile, davvero da grande allenatore: Messi ha fatto saltare tutto. E non perché qualcuno ha dato idee superiori, ma perché Messi e Suarez sono superiori. E c'è poco da parlarne: i fenomeni sono fenomeni, nello sport fanno la differenza. Ma il Liverpool era messo in campo meglio: se Adani avesse ragione, avrebbe dovuto vincere o almeno pareggiare. Poi Adani ha ragione sul fatto che con l'Ajax abbiamo fatto poco. Questo è un fatto. Ma Allegri non dice un'assurdità quando nota che hanno fatto un goal casuale e lì è entrata la paura: si è visto in modo chiaro. E' grave, è un errore, ma è il gioco. Il Liverpool non ha fatto qualcosa di diverso: poteva finire 5-0. Se fosse finita 5-0, Klopp lo avrebbero crocifisso.
  12. UEFA Champions League 2018-19

    Il Barcellona le ha prese dalla Roma, e si diceva che Messi fosse sulla via del tramonto, poco motivato, autistico nel modo di intendere il gioco. Oggi è il più forte della storia. Ronaldo era Dio, dopo la rovesciata e la finale vinta, adesso è un mezzo co*****e, infatti si dà voce pure a Balotelli. La verità è che la Champions è stupenda, difficilissima, non puoi vincerla tavolino, nemmeno con tutti i soldi del mondo, e i campioni fanno la differenza. Poi la palla resta rotonda. Ma chi dice che la nostra rosa è di gran lunga superiore a quella del Liverpool, sinceramente, per me sbaglia. E, in ogni caso, tre pizze sono tante. Prenderle giocando bene o giocando male cambia poco: le hai prese. Non si capisce perché perdere giocando bene sia diventato sinonimo di vincere: non è così. Ieri grande preparazione di Klopp, grande motivazione, ma il Barcellona ha giocatori più forti, oltre al più forte di tutti, ed è finita così. Il calcio è più semplice dei discorsi surreali di Adani: ha ragione Allegri.
  13. Il tributo a Marchisio - Meglio tardi che mai

    Alcuni di voi non stanno davvero bene. Allegri è il tipo di allenatore che, in un certo senso, preferisce Marchisio a Pirlo, che scaricò al Milan per poi ritrovarselo. Sa anche lui che Pirlo vale diecimila Marchisio, ma quest'ultimo è il giocatore che ad Allegri piace. Dire che l'ha rovinato è folle: dopo Conte, Marchisio è tornato protagonista del centrocampo. Il problema di Marchisio, oggi, che la sua carriera ad alti livelli è finita, è che uno sguardo retrospettivo non ci restituisce un campione, ma un buon giocatore. In qualche momento della sua carriera, è stato fortissimo, ma complessivamente non è stato più di un buon giocatore. Fosse stato per diversi anni quello del 2014/2015 (chi allenava la Juve?), anno d'oro, parleremmo di un grandissimo calciatore - e, forse, sarebbe ancora in rosa. A un Khedira, però, Marchisio, alla fine della fiera, porta la borsa. E la cosa mi dispiace molto, perché ero certo sarebbe diventato un campione.
  14. Le pagelle della stagione

    Per me è l'ennesima ottima stagione, dunque i promossi sono molto più dei bocciati e anche di quelli nel limbo. Allegri assolutamente promosso, ma sulla gestione delle partite in Europa per me ha alcune responsabilità, dunque 6.5. Promossi a pieni voti: Chiellini (8.5) e Ronaldo (9). Il primo dimostra di essere indispensabile e, di fatto, dopo Barzagli, l'unico difensore della grande scuola italiana, con senso della posizione e dei tempi. Il secondo conferma di essere un calciatore straordinario, sia nel campionato in cui milita, qualsiasi esso sia, che in Europa, dove è devastante a 34 anni. Aggiungo Szczesny (8.5): doveva sostituire il CR7 dei portieri e l'ha fatto davvero bene. Promossi: Alex Sandro (7) ha giocato una stagione più solida della precedente e ha dimostrato di essere uno dei più forti nel suo ruolo, pur con ancora diverse lacune difensive e qualche partita sottotono. Spinazzola (6.5) sarà più di una buona riserva. Caceres (6) è un onesto lavoratore, come De Sciglio (6), ma è bene che nessuno dei due sia mai titolare, specie in Europa. Cancelo (6.5), dopo un inizio strepitoso, una seconda parte di stagione deludente: è però il futuro del ruolo. Barzagli (6) ha giocato poco e niente, ma grazie di tutto: averne, di giocatori così. Rugani (6) è troppe poche volte quello visto con l'Ajax, all'andata, e troppe volte insicuro, privo di grinta e poco dominante: per me non è il futuro, ma spero di sbagliarmi. Bonucci (6.5), per me, ha giocato una stagione discreta, per il suo livello: troppi, troppi, troppi buchi difensivi. Poi ha personalità, ha piede, ha il senso dell'intervento, ma la posizione e il tempismo non sono roba sua, specie senza Chiellini. Matuidi, Khedia, Emre Can (7) hanno disputato una buona stagione, peccato per gli infortuni dei tedeschi. Khedira è il più forte centrocampista della Serie A con De Rossi, per me, almeno tra i VIP, però è tornato a infortunarsi spesso e a recuperare lentamente. Pjanic (6.5) un po' è una delusione: fa benissimo il compitino, ma quasi mai un passo in più; in Europa è stato appena sufficiente, specie contro l'Ajax. Bentancur (6.5) è in crescita: per me ha futuro. Douglas Costa (6.5) e Cuadrado (6) sono stati massacrati dagli infortuni. Quando ci sono, il brasiliano è devastante, mentre il colombiano va ad alti e bassi, ma tatticamente è davvero modesto. Ci sarebbero serviti entrambi, e molto. Bernardeschi (7) ha sicuramente svolto più di un ruolo, dando alla squadra quello che mancava. C'è da decidere - e deve dircelo lui, sul campo - se è un campione o un buon giocatore: vorrei vedere più spesso la versione vista al ritorno con l'Atletico. Mandzukic (6.5) è stato devastante nella prima parte della stagione, poi uno zombie, ma è comprensibile: dopo il MOndiale ha riposato pochissimo. Kean (7) può davvero diventare qualcuno. Delusioni: Dybala (5.5) non mi è piaciuto. Ha sofferto l'arrivo di Ronaldo, con cui pure ha un buon rapporto, e il cambio di modulo: Allegri lo ha allontanato molto dalla porta, con suo danno, ma non ha combinato praticamente nulla. Da uno come lui mi aspetto di più, allenatore o non allenatore. Perin (5.5) doveva preoccupare il collega polacco, ma ha dimostrato solo di meritare di essere il secondo. Benatia (5): poteva aspettare ad andarsene in un campionato scadente.
  15. Barzagli annuncia il ritiro

    grandissimo difensore, grande professionista, grande campione. Grazie!
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