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Gil Rui Soares Barros

Tifoso Juventus
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  1. Occhio però a non confondere i rapporti "istituzionali" dati dal gruppo di cui è ala guida, con le amicizie personali. Sono roba diversa... e per certe cose le seconde contano molto più delle prime. Sei davvero potente quando hai anche i giusti amici potenti insomma. Il nonno era amico di gente come Kissinger, Rohatyn, il papa (Giovanni Paolo II mica uno a caso poi ), di giornalisti, banchieri e politici. E aveva tutta una galassia di personaggi sistemati a vari livelli in posizione più o meno chiave che gli dovevano qualcosa... Braghette di chi è amico? Di Scavino? Sta sul cäzzo persino a sua madre (letteralmente) e probabilmente gli unici che gli devono qualcosa sono gli idioti incompetenti che ha sistemato in ruoli ben retribuiti in società del suo gruppo.
  2. E dopo Jeep riesce a sputtanare anche un altro marchio iconico come Ferrari. È un coglîone siderale.
  3. Praticamente. C'è un tizio che una volta al mese distrugge l'auto. Una volta si ribalta, una volta centra un albero, una volta sfonda la vetrina di un negozio... È un pericolo e gli andrebbe tolta la patente? Assolutamente no, è un ottimo guidatore perché ogni volta paga i danni di tasca sua. Io in auto con lui ci salgo volentieri. La logica di certi fenomeni.
  4. Ha sempre ripianato le perdite con aumenti di capitale mostruosi. Mezzo neurone in più basterebbe per fargli balenare nella testa la fatidica domanda: come mai ci sono sempre ste perdite? E invece nulla
  5. A me pare evidente che se le venda. Quella di ieri non è neanche la peggiore, altre volte si nota palesemente che tira via la mano.
  6. Guarda. Episodio emblematico. Paratona d'istinto di Neuer su Mbappé... ci sono voluti tipo 7 minuti per rivedere il replay, perché la palla non usciva mai e continuavano a giocare a mille senza interruzioni. In serie A l'avresti rivista dopo 15 secondi
  7. Ma infatti è da lì che capisci quanto alla proprietà freghi qualcosa, e quanto siano vuote le solite parole retoriche sul rilancio etc. Perché quando si libera Campos si dorme, quando si libera Berta si dorme... anzi peggio, si va a prendere Comolli Gigli. Ma a Bellebraghe che gli frega... l'ultima giornata di campionato apre la sua amata giornalaccio rosa dello sporc, scopre chi ha vinto il campionato e vuole prendere chi ha vinto (Giuntolo, Gonde...)
  8. Ecco, ricordiamoci pure di sta porcata. Donadoni anziché Gentile.
  9. Già il solo fatto che sia stata ventilata l' ipotesi di metterci marotta fa capire il senso di impunità di sta gentaglia, e che al di là delle parole non ci sia la volontà di cambiare un cazz...
  10. L'unica critica che muovevo a Moggi era di ignorare o quasi il mercato sudamericano. Per il resto ricordo già allora quanto fossi incazzato con la proprietà che non metteva una lira, obbligandolo ogni volta a smontare e rimontare anziché poter aggiungere campioni a campioni. Certe litigate con mio padre per questa cosa...
  11. Sì. Non è che ti limiti a solo quello ovviamente. C'è parecchio da fare
  12. Inizi da lì. I club non pro non possono trincerarsi dietro le normative europee sul lavoro. E già poter imporre facilmente che in serie C giochino un sacco di giovani italiani sarebbe tantissima roba.
  13. Calcio professionistico. Germania 36 club. 2 divisioni Francia 36 club. 2 divisioni Spagna 42 club. 2 divisioni Italia 100 club. 3 divisioni, una a sua volta divisa in 3 gironi. Si parta da questo.
  14. E comunque Gramigna nella sua stupida uscita ha involontariamente toccato un tema che in realtà è centrale. In Italia c'è troppo professionismo. Una miriade di club semifalliti,falliti o plurifalliti, che non servono a una minchîa, se non a drenare le già esigue risorse per essere tenuti in vita. I club professionistici investono soldi e pensano giustamente come prima cosa ad essere competitivi in Italia e in Europa, non si può pensare di dargli anche l'onere di fare crescere giovani e il movimento. Ma quei club devono essere pochi. Lega serie A a 16 squadre scorporata dalla FIGC. Serie B sempre a 16 squadre, professionisti o semi professionisti. Stop. Tutto il resto dilettanti. E lì imponi regole rigide. 8 italiani in campo. Giovani. E in campo U23 come se piovesse, per regolamento. Perché, detta fuori dai denti, se a una certa età non sei arrivato tra i top puoi andartene affancülo o a fare il magazziniere. Non lo ha prescritto un medico che tu debba fare il calciatore. Ventottenni o più che fanno i professionisti ben pagati in serie C non danno niente al movimento calcistico.
  15. Ecco. A parere mio sarebbe la persona giusta da mettere lì. Ovviamente non accadrà mai.
  16. Fa ridere che ora tentino di scaricare le colpe su chi l'ha mandato a calciare, perché è normale che lo sbagli, perché è un ragazzino, quando fino a due minuti prima era il nuovo fenomeno del calcio mondiale.
  17. Per tirare il primo rigore -manco quello decisivo - non basta il nuovo Van Basten che vale già 100 milioni. Serve minimo minimo uno che costa un par de mijardi de euri. Assurdo che Bonucci non lo sappia.
  18. Lucarelli: l'espulsione di Bastoni è figlia di quello che questo ragazzo ha passato nell'ultimo mese e mezzo
  19. L'Italia è una repubblica fondata sul non assumersi le proprie responsabilità.
  20. Posso dire che io livello del nostro calcio lo si vede persino da chi commenta in TV? Stramichioni, Adani e un telecronista che frigna cinque minuti in diretta per un fallo di mano che ha visto solo lui. Lo specchio della mediocrità di un movimento.
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