Jump to content
Sign in to follow this  
Socrates

MAURIZIO SARRI - ALLENATORE

Recommended Posts

Joined: 04-Apr-2006
117,636 posts

99p8qv.jpgMAURIZIO SARRI

 

Risultati immagini per sarri juventus

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Sarri

 

 

Nazione: Italia Italia
Luogo di nascita: Napoli
Data di nascita: 10.01.1959
Ruolo: Allenatore
Soprannome: -

 

 

 

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri at Baku before 2019 UEFA Europe League Final.jpg
Sarri nel 2019
     
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore
Squadra Juventus Juventus
Carriera
Carriera da allenatore
1990-1991 Viola.svg Stia
1991-1993 Azzurro e Bianco.svg Faellese
1993-1996 Rosso e blu (strisce) 2.svg Cavriglia
1996-1998 600px Bianco e Celeste (Strisce).svg Antella
1998-1999 600px Rosso e Verde.svg Valdema
1999-2000 Bisection vertical White HEX-FF0000.svg Tegoleto
2000-2003 Sansovino Sansovino
2003-2005 Sangiovannese Sangiovannese
2005-2006 Pescara Pescara
2006-2007 Arezzo Arezzo
2007 Avellino Avellino
2007-2008 Verona Verona
2008-2009 Perugia Perugia
2010 Grosseto Grosseto
2010-2011 Alessandria Alessandria
2011 Sorrento Sorrento
2012-2015 Empoli Empoli
2015-2018 Napoli Napoli
2018-2019 Chelsea Chelsea
2019- Juventus Juventus

 

 

Maurizio Sarri (Napoli, 10 gennaio 1959) è un allenatore di calcio italiano, tecnico della Juventus.

 

Biografia

Figlio di operai (il padre lavorava all'Italsider di Bagnoli, quartiere di Napoli), Sarri è cresciuto a Castro (provincia di Bergamo) e successivamente a Faella (frazione del comune di Castelfranco Piandiscò, nella provincia di Arezzo); in gioventù si divide tra il ruolo di calciatore dilettante e dipendente della Banca Toscana a Firenze, Londra, Germania, Svizzera e Lussemburgo.

Nel 1999, quando è alla guida del Tegoleto, lascia il lavoro per dedicarsi esclusivamente alla carriera di allenatore.

 

Caratteristiche tecniche

«Ho scelto come unico mestiere quello che avrei fatto gratis. Ho giocato, alleno da una vita, non sono qui per caso. Mi chiamano ancora l'ex impiegato. Come fosse una colpa aver fatto altro.»

(Maurizio Sarri, Il Foglio, 30 novembre 2014)

 

I capisaldi del gioco di Sarri, definito anche come «sarrismo», sono: difesa a quattro con giocatori schierati in linea alta; il riferimento dei suddetti non è l'uomo bensì la palla, come da tradizione della difesa a zona.

 

Si diploma presso il Centro Tecnico di Coverciano nel 2006 con la tesi "La preparazione settimanale della partita".

 

Carriera

Inizi: dalla Seconda Categoria all'Eccellenza

260px-SarriStia.jpg
 
Sarri all'interno dello spogliatoio agli esordi da allenatore dello Stia

 

Inizia ad allenare a Stia e prosegue a Faella, entrambe in Seconda Categoria. Dopo tre stagioni compie un doppio salto andando in Promozione, ottenendo i primi risultati positivi con Cavriglia e Antella: portate in Eccellenza.

Sansovino, Sangiovannese, Pescara e Arezzo

Nel 2000 è scelto dal Sansovino, che in tre stagioni guida dall'Eccellenza alla Serie C2, vincendo playoff e Coppa Italia Serie D nella stagione 2002-2003.

 

Nella sua ultima stagione alla Sansovino è soprannominato "Mister 33" dal giornalista Fabrizio Ferrari. Trentatre non rappresentava il numero preciso delle soluzioni adottate sulle palle inattive, ma voleva dare un'idea della grande varietà di schemi e quindi di quanto lavoro dedicasse Sarri alla cura dei particolari.

 

Nel 2003, in seguito alla vittoria della Coppa Italia Serie D riceve la deroga per allenare in Serie C2 e il presidente della Sangiovannese, Arduino Casprini, lo prende alla guida della squadra valdarnese. All'esordio nel calcio professionistico ottiene la promozione in C1 nel 2003-2004 e l'ottavo posto nel successivo campionato di terza serie. Il 18 giugno 2005 si dimette.

 

Il 9 luglio 2005 firma col Pescara ed esordisce in Serie B, nella stagione 2005-2006 traghettandola all'undicesimo posto, con conseguente salvezza con tre giornate di anticipo. Il 30 giugno 2006 si dimette.

 

Il 31 ottobre passa all'Arezzo dopo l'esonero di Antonio Conte. In Coppa Italia l'Arezzo raggiunge i quarti di finale, eliminando il Livorno che milita in Serie A, venendo eliminato dal Milan (0-2 a Milano, 1-0 al ritorno). Il 13 marzo 2007 viene esonerato, lasciando però alla storia dei risultati che rimarranno nella storia del club toscano: il 2-2 in casa della Juventus di Didier Deschamps e il 2-2 al San Paolo di Napoli.

Avellino, Verona e Perugia

Il 18 luglio 2007 inizia una brevissima esperienza con l'Avellino: si dimette il 23 agosto, dopo la gara di Coppa Italia persa con l'Ascoli 0-2, senza cominciare il campionato di Serie B, ritenendo di non poter lavorare in quella che viene da lui descritta come «una situazione priva di programmazione e organizzazione».

 

Il 31 dicembre subentra all'esonerato Davide Pellegrini sulla panchina dell'Hellas Verona in Lega Pro Prima Divisione. Il 28 febbraio 2008 è esonerato dopo aver ottenuto un solo punto in 6 giornate con 5 sconfitte consecutive, e col Verona all'ultimo posto in classifica.

 

Il 23 settembre subentra all'esonerato Giovanni Pagliari a guida del Perugia in Prima Divisione e viene esonerato il 15 febbraio 2009 dopo la sconfitta di Gallipoli.

Grosseto

Il 24 marzo 2010 sostituisce l'esonerato Gustinetti al Grosseto, nelle ultime 11 giornate di campionato.

Alessandria

Nell'estate del 2010 Sarri, che pure dopo l'esperienza di Perugia aveva manifestato l'intenzione di non voler allenare più in terza serie, fu convinto dai nuovi presidente e direttore sportivo dell'Alessandria (Giorgio Veltroni e Nario Cardini, con cui aveva positivamente lavorato al Sansovino) a firmare per la squadra piemontese, in Prima Divisione; l'ingaggio fu sottoscritto il 6 luglio. L'Alessandria balzò ai vertici della classifica già dopo le prime giornate del campionato 2010-2011; Sarri consolidò l'utilizzo del modulo 4-2-3-1 (che già in precedenza aveva sperimentato in luogo del 4-3-3), valorizzò un buon numero di calciatori destinati a salire di categoria (Pucino, Ciancio, Croce, Scappini) e dimostrò abilità nella gestione del gruppo soprattutto quando, nel corso del girone di ritorno, la società si ritrovò alle prese con gravi difficoltà economiche, con l'improvviso abbandono del presidente e con il coinvolgimento di questi nel caso «Scommessopoli»; in questo senso l'allenatore fu protagonista di gesti eclatanti, proteggendo pubblicamente i calciatori («Questo è il gruppo più pulito che ho avuto la fortuna di allenare, è un affronto vedersi inseriti in quell'elenco») e manifestando l'intenzione di dimettersi quando si paventò la sostituzione di alcuni componenti dello staff. Adottò in questo periodo, infine, l'utilizzo della tuta durante le gare ufficiali, abitudine che lo contraddistinse negli anni a venire (in precedenza utilizzava abiti di colore nero, abbandonati per ragioni scaramantiche).

L'Alessandria chiuse il campionato al terzo posto, ottenendo il suo miglior risultato sportivo in oltre 35 anni e la qualificazione ai play-off per la promozione in Serie B; raggiunto quest'ultimo obiettivo, al termine di una gara contro la SPAL, Sarri dichiarò: «Sappiamo tutti bene come siamo partiti, in otto e un paio di "Berretti" il 20 luglio, e soprattutto quello che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere, senza una società alle spalle, perché sono tre mesi che il presidente non si fa vedere e sono quattro mesi abbondanti, da dicembre, che non vediamo gli stipendi. E sono 40 giorni che viviamo in questo vortice di notizie societarie [...] con la testa che, inevitabilmente, va anche a quello che succede, o non succede, fuori dal campo, ma anche con l'obbligo di ritagliarci, comunque, qualche ora, quotidianamente, per lavorare, per allenarci, per preparare la partita. In mezzo alle difficoltà, ma con questi ragazzi straordinari che si sono meritati questo traguardo». Ai play-off i grigi furono estromessi per mano della Salernitana in semifinale, esperienza che l'ambiente alessandrino ricorda con rammarico e rivendicando pesanti torti arbitrali.

Terminata la stagione, l'Alessandria – già provata dalla crisi societaria – fu retrocessa a tavolino in Seconda Divisione a seguito della già citata inchiesta sul calcioscommesse; Sarri, che era stato rinviato a giudizio per omessa denuncia, venne prosciolto. Allettato dalle offerte dell'ambizioso Sorrento, nell'estate 2011 Sarri scelse di lasciare la compagine piemontese; ricordato a tutt'oggi dalla tifoseria grigia – nonostante la breve permanenza – come uno dei tecnici preferiti (in un sondaggio svolto dal giornale locale «Il Piccolo» nel 2012 risultò il secondo allenatore più amato della storia dell'Alessandria), ebbe a dichiare che «l’Alessandria insieme al Pescara sono le due squadre dove mi sono trovato meglio».

Sorrento

Il 7 luglio firma col Sorrento, militante nel campionato di Lega Pro 2011-2012.[36] Il 14 dicembre è esonerato con la squadra sesta in classifica (partita con penalizzazione di 2 punti), sostituito da Gennaro Ruotolo.

Empoli

Il 25 giugno 2012 firma un contratto con l'Empoli. In avvio di campionato i risultati stentano ad arrivare e dopo 9 giornate si ritrova in ultima posizione con solo 4 punti totalizzati, ma dopo alcune settimane la squadra comincia la rimonta e chiude al quarto posto: qualificatosi ai playoff, perde la finale per l'accesso in Serie A col Livorno, dopo aver sconfitto il Novara in semifinale. Nella stagione 2013-2014 l'Empoli finisce al secondo posto, ed è quindi promosso in Serie A. Nella stagione 2014-2015 esordisce con gli azzurri in massima serie conquistando la salvezza con 4 giornate d'anticipo: conclude il torneo al 15º posto ottenendo 42 punti (8 vittorie, 18 pareggi, 12 sconfitte) e l'Empoli viene considerata la rivelazione del campionato. Il 19 maggio 2015 l'ex capitano della squadra toscana Ighli Vannucchi gli consegna il premio "Leone d'Argento". Il 4 giugno seguente si dimette, nonostante avesse altri due anni di contratto col club toscano. Lo stesso giorno ritira ad Amalfi il premio "Football Leader - Panchina Giusta" assegnato dall'Associazione Italiana Allenatori Calcio.

Napoli

170px-Sarri_2016.jpg
 
Sarri sulla panchina del Napoli nel 2016-2017.

 

L'11 giugno seguente firma col Napoli, subentrando a Rafael Benítez.

Esordisce in campionato il 23 agosto 2015 al Mapei Stadium di Reggio Emilia affrontando il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, perdendo 2-1. Il 17 settembre esordisce da allenatore nelle coppe europee, portando il Napoli a battere 5-0 il Bruges in una sfida di Europa League, prima vittoria di Sarri sulla panchina partenopea. Tre giorni dopo, il 20 settembre, ottiene la sua prima vittoria in campionato, battendo al San Paolo la Lazio 5-0. Il 30 novembre, grazie alla vittoria per 2-1 sull'Inter, riporta il Napoli al primo posto solitario in massima serie, a distanza di oltre 25 anni dall'ultima volta (stagione 1989-90, anno del secondo scudetto del Napoli). Il 10 dicembre 2015 conquista la sesta vittoria su sei partite in Europa League, ottenendo il record di punti (18 su 18) della competizione nella fase a gironi, il record di gol fatti (22 in 6 partite) e subiti (3 in 6 partite) sempre nella fase a gironi della competizione. Il 10 gennaio 2016, vincendo 1-5 sul campo del Frosinone, il Napoli si laurea Campione d'Inverno in Serie A con 41 punti in 19 partite, l'ultima volta fu nella stagione 1989-1990, anno del secondo scudetto. Il 7 febbraio vincendo in casa 1-0 (goal su rigore di Higuaín) contro il Carpi, il Napoli centra l'ottava vittoria consecutiva in campionato, record assoluto per la società partenopea in Serie A.

Chiude la prima stagione sulla panchina azzurra al secondo posto in campionato con conseguente qualificazione diretta in Champions League facendo registrare, per la società partenopea, i nuovi record di: punti (82) e vittorie in campionato (25), reti stagionali in tutte le competizioni (106), maggior numero di reti realizzate (80) e minor numero di reti subite (32) nei tornei di A a 20 squadre.

 

Il secondo anno sulla panchina azzurra termina al terzo posto in campionato, qualificandosi per i preliminari (poi vinti) di Champions League contro il Nizza. Riesce, inoltre, a migliorare alcuni dei record della società partenopea, raggiunti nella stagione precedente, stabilendo nuovi primati per quanto riguarda punti (86), vittorie in campionato (26), reti stagionali in tutte le competizioni (115) e reti realizzate (94) nei tornei di A a 20 squadre.

 

Il terzo anno sulla panchina azzurra termina, nuovamente, al secondo posto in campionato con conseguente qualificazione diretta in Champions League. In questa stagione migliora ulteriormente il record di punti (91), vittorie in campionato (28) e minor numero di reti subite (29) nei tornei di A a 20 squadre.

Il 23 maggio 2018, dopo tre stagioni alla guida degli azzurri, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis annuncia l'interruzione del rapporto con il tecnico toscano.

Chelsea

170px-SarriChelsea.png
 
Sarri sulla panchina del Chelsea nella stagione 2018-2019.

 

Il 14 luglio 2018 sottoscrive un accordo come nuovo tecnico del Chelsea, coadiuvato dai vice Gianfranco Zola e Luca Gotti. Esce sconfitto dalla prima partita ufficiale, il Community Shield perso contro il Manchester City di Guardiola. Esordisce in Premier League l'11 agosto, vincendo per tre reti a zero la trasferta contro l'Huddersfield Town. Il 24 febbraio perde, dopo i tiri di rigore (3-4), la finale di Coppa di Lega sempre contro i Citizens. Sei giorni prima era uscito dalla FA Cup agli ottavi per mano del Manchester United. Il 9 maggio 2019, vincendo ai rigori contro l'Eintracht Francoforte dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, raggiunge la finale di Europa League. In Premier League arriva invece terzo con 72 punti, a 26 punti dalla capolista Manchester City. Il 29 maggio 2019, battendo l'Arsenal per 4-1 in finale, vince la UEFA Europa League, conquistando il primo trofeo in ambito internazionale: l'ultimo allenatore italiano a riuscirci era stato Alberto Malesani nel 1999.

Juventus

Il 16 giugno 2019, dopo l'annuncio della rescissione contrattuale con il Chelsea, viene nominato nuovo tecnico della Juventus.

 

Controversie

Coinvolto nello scandalo del calcioscommesse, il 1º giugno 2012 il procuratore federale Stefano Palazzi richiede per lui un anno di squalifica per omessa denuncia. Il 18 giugno seguente viene prosciolto dall'accusa in primo grado.

 

Il 19 gennaio 2016, verso la fine del quarto di finale di Coppa Italia perso dal Napoli contro l'Inter, durante un diverbio con l'allenatore interista Roberto Mancini, gli rivolge degli insulti omofobi. Il 21 gennaio successivo il giudice sportivo condanna l'allenatore napoletano a 2 turni di squalifica in Coppa Italia e ad un'ammenda di ventimila euro per insulti pesanti.

 

Palmarès

Club

Competizioni regionali

Competizioni nazionali

Competizioni internazionali

Individuale

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...