Jump to content

Federico_Munerati

Tifoso Juventus
  • Content Count

    12,342
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    5

Federico_Munerati last won the day on October 19 2019

Federico_Munerati had the most liked content!

Community Reputation

3,649 Excellent

About Federico_Munerati

  • Rank
    Juventino Le Roi

Profile Information

  • Gender
    Not Telling

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Visto il percorso, onestamente non ci potevamo aspettare la vittoria, tant’è che ha vinto Roglic che specialista in senso stretto non è. Adesso per Pippo nostro c’è la pista, nell’inseguimento possiamo avere legittime ambizioni.
  2. E tu non sei buono a leggere. Ho scritto qualcosa contro Samele? Ho detto, e lo ripeto ad usum delphini, che Samele ha incontrato il numero uno assoluto, Szilagyi, e ha perso, perchè l’ungherese ha giustamente rispettato il pronostico. Garozzo, da campione olimpico, ha incontrato un carneade di Hong Kong: poteva essere considerato favorito o no? È vero, l’infortunio pesa ma l’andamento dell’assalto è stato eloquente. Ci può stare nel definire deludente un argento da (stra)favoriti? Ci può stare dire che il numero 1 al mondo se fa 3 punti contro il carneade di Hong Kong è un fallimento? Se non ci sta manco questo, allora vale tutto. Io non do colpe agli atleti, a Garozzo non dico nulla, ma non va manco bene far sempre finta di nulla, fare spallucce e andare avanti così perchè la mancanza di autocritica è il primo passo verso il fallimento sportivo.
  3. Ma non è vero, le medaglie vanno pesate: il bronzo e l’argento nel sollevamento pesi sono conquiste, l’argento nel fioretto contro il carneade di Hong Kong come può essere considerato un grande risultato? Suvvia, manco Malagò sarebbe capace di tanto.
  4. La scherma è in calo, inutile girarci intorno: a Londra 7 medaglie, en plein nel fioretto, a Rio 3 medaglie, ora siamo a 3 speriamo di rimpinguare. Per una scuola come l’Italia prendere due medaglie nell’individuale è un fallimento, eh. Nella spada siamo scomparsi, siamo ancora i più medagliati grazie a Mangiarotti, che ha smesso a Roma 60…negli ultimi decenni il grosso è venuto quasi solo dal fioretto, se decliniamo anche in quello, buonanotte. Non è spalare melma, è fare una riflessione: non siamo più un riferimento, ma ciò per una scuola come la nostra non può essere preso alla leggera. Ma il problema sta sempre a monte, se cacci i migliori tecnici e questi vanno dagli altri, non puoi lamentarti: Cerioni, cacciato a pedate, ha fatto le recenti fortune della Russia. Adesso vediamo le gare a squadre, abbiamo buone possibilità, non sprechiamole.
  5. Alla Pellegrini ho sempre imputato una carriera olimpica oggettivamente sottotono (e non di poco) rispetto al talento smisurato e anche ai risultati ottenuti nelle altre manifestazioni: cioè, sei ori ai mondiali e uno alle olimpiadi?! Ha sempre sofferto l’aria olimpica, purtroppo. Per il resto, che gli vuoi dire? Fa ridere muoverle critiche, anche perchè lei sta lì da quando la Ledecky andava all’asilo, qualcosa conterà no? Sulle attenzioni mediatiche stendiamo un velo pietoso: lei ha sfruttato giustamente una altrettanto giusta popolarità ma come al solito la stampa italiana si conferma al livello di quella del Mozambico…
  6. In tutto questo è correa ovviamente la stampa specializzata, ormai a livello di Agenzia Stefani del Coni, che parla di sconfitte come successi: la medaglia olimpica ha sempre un grande valore ma far passare un secondo posto da favoriti come se fosse un’impresa epica è oggettivamente una presa in giro e serve solo ad alimentare l’ego dei capoccia dello sport e dargli tutti gli alibi possibili.
  7. Anche se si vincessero i due ori nel fioretto (unica arma dove possiamo realmente competere), comunque usciremmo con due ori e un argento: robetta per una scuola come la nostra. Una volta avevamo eccellenze in tutte e tre le armi, adesso solo nel fioretto e per giunta floppiamo pure negli individuali: non dico che dobbiamo trovare i nuovi Mangiarotti, Nadi, Vezzali e Trillini, ma santo Dio almeno una parvenza si. Siamo in declino, poco da dire.
  8. Non ti sbaglierai, fidati. Quando ho sentito le trombonate di Malagò alla partenza, mi è arrivata la certezza del crollo epocale. Troppa sicumera, troppe aspettative. La nostra realtà è che se arriviamo con dei top class o dei favoriti, non vinciamo quasi mai, se ci arrivano gli altri, vincono quasi sempre. Faccio l’esempio della scherma: Foconi si presenta da numero 1 del mondo e fa la bellezza di 3 punti contro il carneade di Hong Kong che ha poi ha vinto l’oro da underdog contro Garozzo che, se non era il numero 1, era comunque campione in carica e sicuramente favorito contro l’altro atleta; poi vedi Szilagyi, bicampione e strafavorito, che rispetta il pronostico e puntualmente batte il nostro pur bravissimo Samele. Io non voglio fare polemica, ma i capoccia dello sport italiano due domande se le devono fare. L’Olimpiade è una competizione unica, spesso ci sono sorprese ed è soprattutto una questione di forma mentale, se sei favorito devi saper reggere questo peso e rispettare le aspettative: gli italiani, a parte rare eccezioni, questi ruoli non li rispettano quasi mai. La scherma che passa dai trionfi di Londra alle 3 medaglie di Rio all’unica medaglia dopo gli individuali a Tokyo come la vogliamo chiamare se non in declino?
  9. Che dite, due domande la FIS e Malagò se le dovranno fare? Ad oggi, spedizione della scherma oggettivamente un fallimento epocale. E abbastanza inquietante anche il bottino generale: se ti devi aggrappare ad un ventenne di una disciplina poco conosciuta, sei messo male a livello generale.
  10. Grossa topa lei. Però hai ragione forse, lei stessa nel dopogara ha implicitamente ammesso che ha fatto poca vita d’atleta in questi anni. Peccato, ma ha tempo per rifarsi.
  11. Non incroci nulla a quelle velocità, al primo giro quella curva la fanno a 260 kmh circa ma arrivano full power a oltre 300: la manovra di Hamilton è stata ottimistica per usare un eufemismo. A me interessa poco prendere le difese dell’uno o dell’altro, per me è come vedere Inter e Milan lottare per il campionato, però questa volta Hamilton ha fatto una mezza porcata, anche a giudicare dalle dichiarazioni post gara (“Max deve sapere che io il piede non lo alzo”): legittimo, ma tutto ciò induce a pensare male e spesso, diceva il saggio, ci si azzecca. Stare dietro non autorizza a cannonarsi nelle curve e il raziocinio non lo deve utilizzare solo chi è davanti, sennò finisce che tutti si buttano dentro a velocità folli, tanto la responsabilità è di chi sta davanti che deve alzare il piede e fare spazi: non funziona così, ci sono delle regole di ingaggio che vogliono proprio evitare questo. Io comunque discuto solo l’entità della pena: un incidente del genere, dove l’incolumità di un pilota è stata messa a serio repentaglio, non può essere sanzionato con la stessa pena di uno speronamento a bassa velocità o, peggio mi sento, di un tocco alla linea di uscita dai box. Danno posizioni di penalità in griglia e punti in meno sulla patente per ostacoli ad altri piloti nelle libere (Vettel in Austria 2019) e per questa roba qui dieci secondi? Danno drive through per “unsafe release” a venti all’ora ai box e dieci secondi per questo? Dire che c’è una sperequazione è dire poco, molto poco.
  12. Con la forza dell’amore di Rashford, Sancho e Saka.
  13. Non funziona così. Non sta scritto da nessuna parte che chi sta davanti deve lasciare spazio in qualunque caso come se chi sta dietro avesse piena facoltà di fare quello che vuole. Hamilton ha palesemente sbagliato la curva, l’ha affrontata a 315 contro 301 perdendo la corda di diversi metri, non esiste che chi da dietro si getta come un kamikaze abbia tutto il diritto di essere lasciato passare, perchè il sotpasso deve essere fatto in maniera non solo regolare ma anche più pulita possibile: così sarebbero buoni tutti, si arriva senza frenare, ci si butta dentro e si pretende che ci si dia spazio. Non funziona così, ma manco nel 1950 funzionava così. Se Verstappen avesse assecondato Hamilton, si sarebbe trovato una ruotata da parte dell’inglese sulla fiancata e sarebbe stato costretto a girare largo: anche in quel caso, penalità per Hamilton per “forcing another driver off the track”. I giudici guardano anche le telemetrie e qui Hamilton s’è visto che ha frenato ma molto in ritardo rispetto a Verstappen: secondo me la ragione della penalità sta qui e comunque nel diritto di traiettoria che aveva Verstappen. Resta il fatto che la penalità è troppo blanda, un incidente del genere, con macchina smaterializzata e pilota in ospedale, meritava una sanzione molto più pesante. Cacchio, danno 10 secondi per aver pestato la linea bianca dei box perchè sennò la sicurezza, bla bla bla e poi per questa roba qui, dove la sicurezza è andata a farsi benedire, danno la stessa penalità? Ricordo che a Raikkonen gli diedero 10 secondi nel 2018 per aver speronato Hamilton proprio a Silverstone al tornante: stessa gravità…
  14. È un uomo fatto di kulo e cartone.
  15. Strano, c’è chi parla di telemetrie, con paroloni stranieri…però le telemetrie ce l’hanno anche quelli che hanno dato la penalità solo a Hamilton e di fatto scagionato Verstappen. Hamilton arrivava a 315 kmh contro 301 e ha mancato la corda di diversi metri: non intenzionalmente ma ha fatto un errore grossolano che poteva costare molto caro. I dieci secondo sono acqua fresca in confronto alla gravità dell’incidente provocato: non so che cosa meritasse come penalità ma di sicuro gli andava comminata una sanzione ben più pesante. E anche punti sulla licenza. Vedremo.
×
×
  • Create New...