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Tiger Jack

Tifoso Juventus
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  1. Si è sempre quello. In effetti la parte lesa spa sulla questione, formalmente, centra poco o nulla perchè loro saranno solo gli affittuari dello "Stadio daa Riomma"
  2. Certo però che sulla questione indaga la Procura di Roma e sappiano tutti come sono andate a finire tutte le altre "indagini" (fidejussioni, passaporti, ecc..) sulla parte lesa spa
  3. Lo fanno..lo fanno Roma, ecco perché la Procura indaga sullo stadio globalist.it, mercoledì 15 ottobre 2014 Singolare e 'sportiva' la formazione degli strumenti urbanistici che hanno portato alla proposta di delibera del progetto dello "Stadio della Roma". La superficie complessiva dell'intervento è pari a 1.085.520 mq di cui, tolte le infrastrutture, ne rimangono 890.808mq, per una Superficie Utile Lorda (SUL) massima di 354mila mq. Il nuovo stadio occupa una superficie di soli 5mila mq mentre ad esempio la parte ricettiva è di 15mila mq e la parte uffici di ben 247mila mq. Il 50% dell'area è di proprietà di Parnasi attraverso Eurnova, comprata da SAIS, il 42% di proprietà di altri privati, il restante 8% è di proprietà pubblica, in particolare il tratto della via del Mare/via Ostiense. Parnasi ha comprato i terreni da SAIS a 77euro/mq per un totale di 42milioni di euro e realizzerà, tra le altre cose, 247mila mq di 'non residenziale' ad un valore di mercato (finito) di circa 800euro/mq, per un valore di 197milioni di euro, cifra che praticamente coincide con l'importo delle opere infrastrutturali da realizzare che è pari a 190,2 milioni di euro. Le opere sono: - Ponte sul Tevere per congiungere la Roma-Fiumicino con l'Ostiense: 93,7 milioni di euro - Sistemazione della via del Mare, via Ostiense: 38,6 milioni di euro - Ponte ciclopedonale: 7,5 milioni di euro - Prolungamento metro B da Magliana a Tor di Valle: 50,4 milioni di euro Insomma, Parnasi avvalendosi della 'Legge sugli Stadi', che obbliga all'equilibrio economico-finanziario, tramite compensazione riottiene quello che lo Studio Busnengo nel 2011 aveva previsto per il Programma Urbano di Tor di Valle (ci 'perde' solo perché ora non ha il residenziale, ma ottiene una semplificazione amministrativa nell'approvazione del progetto, cioè una riduzione dei tempi di approvazione) che prevedeva: - Superficie Territoriale: 870.624 mq - Superficie Utile Lorda: 224.344 mq - Residenziale: 80% - Non Residenziale: 20% Lorenzo Busnengo è attualmente il progettista della parte urbanistica dell'iniziativa "Stadio della Roma" e del business park annesso. Insomma, chi non muore si rivede. Nello stesso tempo l'area di Tor di Valle diventa una "centralità a pianificazione definita", ma l'Assessore all'Urbanistica, Giovanni Caudo, non ravvisa la necessità, come previsto per le nuove centralità non inserite nel PRG, di avviare il processo di partecipazione come invece previsto da Regolamento per l'attivazione del processo di partecipazione dei cittadini alle scelte di trasformazione urbana (Allegato A di Delibera di Consiglio Comunale n°57 del 2 marzo 2006). Le opere di urbanizzazione cubano un totale di 270milioni di euro secondo il piano economico finanziario. Attraverso una serie di calcoli, Parnasi afferma che Eurnova non può investire più di 50 milioni di euro e dunque c'è un disavanzo di 220 milioni di euro. Per raggiungere l'equilibrio economico finanziario richiesto dalla 'Legge sugli Stadi' Parnasi è costretto a recuperare il danaro mancante attraverso nuove cubature di tipo non residenziale, arrivando così ad essere premiato con 240mila mq di SUL che moltiplicato per 800 euro al mq portano l'importo totale a 197milioni di euro. Quindi, grazie alla 'Legge sugli Stadi' e la dichiarazione del Comune di Roma sulla "pubblica utilità" del progetto, ciò che la lottizzazione del Piano Urbano Tor di Valle non avrebbe consentito (premi di cubatura e tempi velocissimi di approvazione) è ora reso possibile. COMPRAVENDITA Il PM Mario Dovinola vuole capire cosa vi sia dietro la cessione del terreno di Tor di Valle dove dovrebbe sorgere il c.d. "Stadio della Roma" e se tutto è stato fatto secondo Legge. In particolare, vuole comprendere se il prezzo della vendita, che ammonta a 42milioni di euro (77 euro al mq), sia congruo, se i termini di pagamento e le rateizzazioni, siano corretti, se si è trattato di un atto lecito o se, al contrario, si è trattato di una condotta distrattiva (la c.d. bancarotta fraudolenta) per cercare di alienare beni della società e sfuggire ai creditori. La prima udienza è prevista per il 14 dicembre, nella quale sarà verificata la consistenza della platea creditoria. Perché la Procura sta indagando? L'atto con cui il 25 giugno 2013 Eurnova ha comprato da SAIS il terreno in cui si trova l'Ippodromo di Tor di Valle (546.965 mq a 77 euro/mq per un totale di 42 milioni di euro) ha modificato due precedenti atti: quello del 23 aprile 2012 e quello del 9 agosto 2012, due normali atti di compravendita sottoposti alla condizione di essere sospesi qualora la stipula della Convenzione con il Comune di Roma per la trasformazione dell'area non fosse avvenuta entro il 31 dicembre 2013 (Programma Urbano Tor di Valle, Studio Busnengo). Questi atti prevedevano anche il versamento di una caparra a diverse scadenze temporali, che avrebbe permesso a SAIS di non fallire (perché indebitata con banche, Equitalia Sud e altri). La caparra e le integrazioni versate da Eurnova sono state pari ad un importo di soli 600mila euro. Poiché SAIS senza i versamenti di Eurnova non poteva che fallire e quest'ultima non aveva i soldi per comperare l'area, è stato escogitato dagli amministratori delle due società l'atto del 25 giugno 2013, dove nella sostanza Eurnova resta proprietaria dell'area con il solo versamento dei 600mila euro. Per la parte residua, Eurnova si accolla i debiti garantiti da ipoteca per i diversi finanziamenti delle banche e il debito nei confronti di Equitalia Sud di circa 8 milioni di euro. Eurnova si impegna a versare gli ulteriori 13 milioni in rate mensili, ma non garantisce l'operazione in alcun modo, ad esempio attraverso fidejussioni. Gli atri 21 milioni (cioè la metà del valore di compravendita) è previsto che vengano versati da Eurnova alla stipula della Convenzione (dunque, secondo quanto riferiscono il Sindaco Marino e l'Assessore Caudo, a maggio 2015, quando tra il Comune ed Eurnova si firmerà la convezione per la costruzione dello "Stadio della Roma"). Anche questi 21 milioni non vengono garantiti in alcun modo e non vi è alcuna data di scadenza per ottenere la Convenzione. Qual è il problema? Il 22 maggio 2014, il Giudice Umberto Gentili, con sentenza n° 423/2014, ha decretato il fallimento della SAIS, mettendo a rischio l'acquisto di Eurnova, dato che l'articolo 67 della Legge Fallimentare prevede la revoca degli atti precedenti fino ad un anno dal fallimento. Il curatore fallimentare, Maurizio Battista, deve decide se tale compravendita assicura i creditori di SAIS. Tradotto, se Eurnova non paga la parte dilazionata o non salda l'importo, il curatore fallimentare, che si è visto togliere da Eurnova la proprietà dell'area, non può far altro che andare in giudizio per il mancato pagamento, non essendo prevista alcuna clausola risolutiva che gli consenta ad una certa data, in caso di mancato pagamento, di far ritornare l'area nella proprietà della SAIS. Quindi non saremmo in presenza di un atto fittizio per non far fallire SAIS, ma saremmo in presenza di un evidente distrazione di bene da parte degli amministratori SAIS ed Eurnova a danno dei creditori SAIS. Se non ci fosse stato questo nuovo atto di compravendita, non essendosi avverata al 31 dicembre 2013 la stipula della Convenzione con il Comune di Roma, i precedenti atti del 2012 si sarebbero naturalmente risolti di fatto e la SAIS avrebbe avuto prima del suo fallimento sei mesi di tempo per trovare un atro compratore solvibile ed evitare così il fallimento. In questo quadro potenzialmente esplosivo il Comune di Roma, procede comunque ad una trasformazione urbanistica di notevole rilevanza per la città e fortemente criticabile dal punto di vista meramente urbanistico, con un operatore che è divenuto proprietario formale di un'area con un solo versamento di 600mila euro contro un corrispettivo che si è impegnato a versare senza prestare alcuna garanzia, normalmente e sicuramente dovute in un rapporto di trasparenza e che ora si impegna in opere per centinaia di milioni di euro. E' dunque propria la Procura a porsi la domanda sul fatto che non essendoci certezza dei tempi della firma della Convenzione attraverso la quale Eurnova pagherà i 21 milioni di euro alla SAIS, il Comune si rende parte attiva nel fallimento della SAIS. E' moralmente accettabile? Non sarebbe stato il caso di attendere gli esiti della Procura?
  4. Diego Costa, 26 anni... Sarà l'aria poco salubre di Londra...
  5. Ricordo poi che il tribunale di Roma si deve ancora pronunciare (l'udienza è prevista a dicembre) sulla regolarità o meno della vendita per 42milioni dei terreni di Tor di Valle dalla Sais di Papalia (poi fallita) a Parnasi.
  6. Lo stadio se fa...se fa...nun ce sò problemi i sordi ce stanno Incertezze sul piano di rientro: Fitch conferma rating negativo Raffica di interventi sugli enti locali italiani da parte dell’agenzia Fitch. Confermati tutti i rating e anche le prospettive "negative" per le Regioni Sardegna e Lazio, e per i Comuni di Roma e... Raffica di interventi sugli enti locali italiani da parte dell’agenzia Fitch. Confermati tutti i rating e anche le prospettive "negative" per le Regioni Sardegna e Lazio, e per i Comuni di Roma e Busto Arsizio. L’agenzia conferma il rating negativo del Comune di Roma a BBB Con outlook negativo, spiegando che la conferma del rating riflette il fatto che il debito nel lungo termine di Roma resterà intorno a 1,2 miliardi mentre le prostettive permangono negative perchè « restano incertezze su una efficace attuazione del piano di rientro 2014-15, che dovrebbe migliorare i margini, alla luce dei costi e al probabile taglio dei sussidi da parte del governo centrale». Iltempo.it 11.10.2014
  7. ROMA - All'una in punto si è sciolta la camera di consiglio e i giudici della terza sezione penale della Corte di Cassazione hanno iniziato a leggere il dispositivo. Moggi prescritto per l'imputazione di associazione a delinquere, mentre viene annullata la sentenza per due frodi sportive perché il fatto non sussiste. Giraudo prescritto per associazione a delinquere. Bertini, Dattilo e Mazzei assolti perché il fatto non sussiste. Rigetto del ricorso per De Santis per il quale viene confermata la condanna. Inammissibili i risarcimenti civili. Rinvio al giudice civile competente per l'eventuale risarcimento della Figc. LUNGA GIORNATA - Quasi sei ore di camera di consiglio, iniziata intorno alle 19.15 e finita all'una. Non è stata una decisione facile per i giudici della terza sezione. Nella mattinata il procuratore generale Gabriele Mazzotta aveva chiesto l’assoluzione per Bertini e Dattilo, due dei tre arbitri che avevano rinunciato alla prescrizione, e anche per il designatore dei guardalinee Mazzei. Inoltre aveva respinto il ricorso della procura di Napoli che aveva chiesto la condanna di Pieri, Dondarini e Rocchi (già assolti in appello). Richiesta ratificata dalla Corte che ha tenuto in piedi la teoria dell'associazione, sfrondandola però di ulteriori affiliati (Mazzei, Bertini e Dattilo). E QUINDI? - Insomma, resta l'impressione di un'associazione che non è... riuscita a delinquere. Perché senza arbitri come si alterano i risultati delle partite? E di arbitri alla fine ne è rimasto uno: De Santis. Un po' poco, anche perché le assoluzioni degli altri fischietti hanno ulteriormente ridotto le frodi. Bisognerà aspettare le motivazioni (tra qualche mese) e le analisi del giorno dopo (tra poche ore) per avere una visione completa. L'impressione è che, a questo punto, la Cupola Moggiana, grandiosa costruzione di architettura giudiziaria nel 2006, finisca per assomigliare a un edificio diroccato, che ha perso nel corso degli anni mattoni e architravi. Della Calciopoli del 2006 rimangono i resti e delle condanne che, alla luce di quanto emerso in questi anni, stridono un po'. Ma non finisce certo qui, perché da questo momento potrebbe rientrare in scena la Giustizia Sportiva: la Juventus ha pronto il ricorso all'articolo 39 per la revisione e le assoluzioni della Cassazione sono altri proiettili per la sua cartucciera. (Tuttosport.com)
  8. Tiger Jack

    Perle Laziali...

    Si, si..hanno un grande stile
  9. Tiger Jack

    Perle Laziali...

    No vabbè...i riommers sono proprio una razza "particolare" Naturalmente il tavolo degli sposi è quello der pupone
  10. Tiger Jack

    Perle Laziali...

    Una "bella" sposa riommers ( di Torino )
  11. Tiger Jack

    Perle Laziali...

    Tre Ladies riommers
  12. Tiger Jack

    Perle Laziali...

    No vabbè..i riommer so così
  13. Tiger Jack

    Perle Laziali...

    Mah..a me i miei amici laziali hanno sempre detto che avrebbero meritato molto di più quello scudetto che gli fu praticamente "trafugato" dal Milan. Poi, se fra qualche anno ci troveremo a lottare con loro, certamente saranno molto meno "sportivi"
  14. Tiger Jack

    Perle Laziali...

    Premesso che chi non è tifoso della Juve è, automaticamente anti-juventino. Ovviamente poi quando c'è la rivalità diretta per la conquista dello scudetto, resta difficile fare gli sportivi. Detto questo ho amici sia laziali che romanisti, i laziali sono mediamente molto più "sportivi" dei loro cugini.
  15. Tiger Jack

    Perle Laziali...

    Sempre da forum laziali... qui quando s'è fatto male Strootman
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