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  1. argon

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  2. ACCORDO CON L’UDINESE CALCIO PER LA CESSIONE DEFINITIVA DEL CALCIATORE ROLANDO MANDRAGORA Torino, 26 luglio 2018 - Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Udinese Calcio S.p.A. per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Rolando Mandragora per un corrispettivo di € 20 milioni pagabili in quattro esercizi. Tale operazione genera un effetto economico positivo di circa € 14,7 milioni. Il contratto prevede, inoltre, la facoltà per Juventus di esercitare, al termine della stagione sportiva 2019/2020, il diritto di opzione per riacquisire a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del medesimo calciatore a fronte di un corrispettivo di € 26 milioni, pagabili in due esercizi. Nel caso in cui l’Udinese Calciotrasferisse le prestazioni sportive del calciatore a titolo definitivo ad un altro club prima della scadenza di tale diritto d’opzione, la stessa dovrà riconoscere a Juventus un corrispettivo di € 200 mila ed un premio pari al 50% dell’eventuale differenza positiva tra il valore della cessione ed i € 20 milioni.
  3. http://gianlucadimarzio.com/it/calciomercato-schalke-praticamente-chiuso-laccordo-con-la-juve-per-pjaca
  4. L'esterno ha firmato un contratto che lo lega alla Juventus fino al 2021 È ufficiale: Riccardo Orsolini entra a fare parte della grande famiglia della Juventus. Il giovane esterno destro classe 1997 vestirà i colori bianconeri fino al 2021 Questo il comunicato ufficiale ACCORDO CON L’ASCOLI PER L’ACQUISIZIONE DEL CALCIATORE RICCARDO ORSOLINI Torino, 30 gennaio 2017 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Ascoli Picchio F.C. S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Riccardo Orsolini a fronte di un corrispettivo di € 6 milioni pagabili in due esercizi. Il valore di acquisto potrà incrementarsi di € 4 milioni al maturare di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quinquennale fino al 30 giugno 2021. Contestualmente, Juventus ha sottoscritto con l’Ascoli un accordo per la cessione a titolo gratuito e temporaneo fino al 30 giugno 2017 del diritto alle prestazioni sportive dello stesso calciatore. Scarica il comunicato Tecnica, senso della posizione, dribbling e un piede mancino che - unito alla prestanza fisica (183cm x 73kg) - l'hanno reso una delle più luminose rivelazioni in questa stagione di Serie B: Riccardo Orsolini, nuovo esterno offensivo bianconero, si è messo in bella mostra in questo girone di andata con la maglia dell'Ascoli, casacca che veste fin da quando era bambino. Nato a Rotella, in provincia di Ascoli Piceno, il 24 gennaio 1997, Orsolini è entrato a fare parte del settore giovanile del club marchigiano nella categoria Pulcini e ha percorso tutta la trafila fino alla Prima squadra, passando dalle diverse categorie del vivaio, e spesso bruciando le tappe. Dopo l'esordio in Lega Pro ad appena 16 anni, il 2 aprile del 2015, Riccardo è letteralmente esploso nel 2015/2016, con la maglia della Primavera, collezionando 17 gol in campionato (in 21 presenze), oltre a tre reti al Torneo di Viareggio e due nella Coppa Italia di categoria. Non solo: con la Prima squadra marchigiana, nella passata stagione ha messo insieme nove gettoni, tutti da titolare, prima di diventare un protagonista assoluto nella stagione in corso, in campo con l'Ascoli nella serie cadetta. Il suo marchio di fabbrica? Il ruolo da "esterno invertito" sulla fascia destra, che ne consente la massima valorizzazione delle caratteristiche da mancino, sia in un 4-3-3, sia in un 4-3-2-1, moduli coi quali ha avuto modo di prendere familiarità tra i marchigiani. Qualità, quelle di Orsolini, che l'hanno visto diventare anche un elemento importante della Nazionale Under 20, selezione giovanile nella quale ha già collezionato tre presenze e una rete. Un talento che mette insieme qualità e quantità, corsa generosa e abilità nel dribbling: un elemento di grande prospettiva, che da oggi sarà messo a disposizione della Juventus. Benvenuto, Riccardo! http://www.juventus.com/it/news/news/2017/riccardo-orsolini---bianconero-.php
  5. Marko Pjaca è bianconero! È ufficiale l’accordo fra la Juventus e l'esterno croato, che ha firmato un contratto di durata quinquennale È stato concluso l’accordo con il giocatore croato Marko Pjaca, che oggi ha firmato un contratto che lo lega alla Juventus per cinque anni. Di seguito, il comunicato: ACCORDO CON LA DINAMO ZAGABRIA PER L’ACQUISIZIONE DEL CALCIATORE MARKO PJACA Torino, 21 luglio 2016 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società croata GNK Dinamo Zagreb per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Marko Pjaca a fronte di un corrispettivo di € 23 milioni pagabili in due esercizi. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quinquennale. Talentuoso esterno, capace di giocare a centrocampo e in attacco, classe 1995 e piede destro, Pjaca si è imposto all’attenzione dell’intero continente con un ottimo Europeo disputato con la sua Nazionale. Una competizione, quella appena conclusa in Francia, nella quale ha mostrato tutte le sue doti tecniche, riassunte da un dato: solo Hazard e Bale hanno fatto rilevare una media dribbling riusciti più alta della sua: 3,33 a partita. È giovane, Pjaca, ma non si può dire che la sua non sia una carriera da vincente predestinato. Nato a Zagabria il 6 maggio 1995, Pjaca ha già all’attivo 11 presenze in Nazionale (con un gol) e ha già messo a segno, con la Dinamo Zagabria, la stessa “doppia doppietta” realizzata dai bianconeri nelle ultime due stagioni: Campionato e Coppa di Lega. Se si crede nelle coincidenze, è già un ottimo inizio. Ancora qualche numero: dopo 3 stagioni nella Lokomotiva Zagabria (dal 2011 al 2014), in cui mette insieme 49 presenze e 9 reti in Campionato, 6 presenze e 2 gol in Coppa di Lega e due presenze in Europa, Pjaca si trasferisce, appunto, alla Dinamo. Cosa ha vinto lo abbiamo appena raccontato: sono due stagioni nelle quali Pjaca è indubbio protagonista, con 60 presenze e 19 reti in Campionato, 10 partite e 1 gol in Coppa nazionale, cui si sommano 20 partecipazioni e ben 6 gol in competizioni europee. Dati di una carriera ancora breve, che in bianconero può aggiungere nuove ed esaltanti pagine. Il giocatore usufruirà di una settimana di riposo e sarà a disposizione a Vinovo il giorno giovedì 28 luglio. http://www.juventus.com/it/news/news/2016/marko-pjaca--bianconero-.php
  6. La difesa bianconera si arricchisce di un nuovo, importante, tassello. Parliamo di Medhi Benatia, difensore marocchino classe 1987. La società e il giocatore hanno siglato oggi un contratto che lega le parti fino al 30 giugno 2017. Questo il comunicato ufficiale: ACCORDO CON IL BAYERN MÜNCHEN PER L’ACQUISIZIONE TEMPORANEA DEL CALCIATORE MEDHI BENATIA Torino, 15 luglio 2016 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società tedesca FC Bayern München AG per l’acquisizione a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2017, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Medhi El Mouttaqui-Benatia a fronte di un corrispettivo di € 3 milioni da versare a seguito del rilascio del transfer internazionale. Il contratto prevede, inoltre, la facoltà per Juventus di esercitare, entro il 30 maggio 2017, il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo del calciatore per un corrispettivo di € 17 milioni pagabili in due esercizi. Scarica il comunicato Medhi Benatia, difensore di nazionalità marocchina, è nato in Francia, a Courcoronnes, il 17 aprile 1987: dopo due stagioni, al Tours e al Lorient, passa nel 2008 al Clermont, dove milita per un biennio, segnando due reti in 57 presenze. Il dato non è di poco rilievo: nonostante il suo ruolo, dal suo arrivo al Clermont Benatia segnerà in tutti gli otto campionati disputati (15 marcature totali). Ma torniamo alla storia: le due buone stagioni a Clermont gli valgono nel 2010 la chiamata dell’Udinese e in Friuli Medhi si ferma per tre stagioni, giocando 80 partite in Serie A (sei gol) e 17 in competizioni europee, segnando all’Atletico Madrid in Europa Leaguenell’ottobre 2011. Il difensore passa poi alla Roma (siamo nella stagione 2013/14). 33 partite e ben 5 reti in serie A, più 4 presenze in Coppa Italia: è una grande annata, in cui Medhi mostra tutte le sue doti, oltre al grande numero di reti, sempre parametrate al suo ruolo, il giocatore si fa notare come quello che completa più respinte difensive in campionato, la bellezza di 210. Numeri che, la stagione successiva, gli valgono la chiamata del Bayern Monaco, e con la squadra bavarese Benatia milita nelle ultime due stagioni, vincendo due campionati e una Coppa di Germania,giocando in Bundesliga 29 partite (due gol), disputandone 4 in Coppa di Germania e ben 13 in Champions League, competizione in cui trova la rete ancora una volta contro una squadra spagnola, il Barcellona, nel 2015. A questi numeri vanno aggiunte 42 presenzee una rete con la maglia della nazionalemarocchina. Medhi è un difensore di classe, con un destro delicato e ottimo senso della posizione e dei movimenti difensivi, favorito anche da una prestanza fisica non indifferente (basti pensare che è alto 190 cm). Doti, queste, che lo rendono semplicemente perfetto per la difesa Campione d’Italia. (juventus.com)
  7. Dani Alves è bianconero. Questo pomeriggio il laterale brasiliano ha siglato l'accordo che lo legherà alla Juventus sino al 30 giugno 2018, con opzione a favore della società per un'ulteriore stagione. Classe, doti atletiche ed esperienza internazionale: sono solo alcune delle qualità che fanno di Daniel Alves Da Silva, nato a Juazeiro il 6 maggio 1983, uno degli esterni più apprezzati nel panorama del calcio mondiale. LA CARRIERA Sono tre le squadre in cui, storicamente, ha militato il giocatore verdeoro: una brasiliana e due spagnole. Nell’ordine, fra il 2001 e il 2002 gioca nel Bahia, mettendo insieme 25 presenze e due reti. Dal 2002 al 2008 Alves si fa strada nella Liga, esattamente al Siviglia: in sei stagioni sono 175 le presenze e 11 i gol. Da qui il passo successivo, al Barcellona: in maglia blaugrana, Dani Alves si consacra nei più grandi palcoscenici internazionali, collezionando nella Liga in otto stagioni ben 247 presenze e segnando 14 gol, a conferma di una sua propensione al gioco offensivo. Questo per quanto riguarda i campionati Nazionali: non va dimenticato che Dani Alvesè stato presente in Copa del Rey per 28 volte con il Siviglia segnando un gol e 54 volte con il Barça (anche in questo caso un gol). A queste presenze vanno sommate, ovviamente, quelle internazionali: esattamente 90 con i catalani (5 i gol) e 47 con gli andalusi (in questo caso sono 4 le marcature) LE VITTORIE È un palmarès da vincente di razza, quello di Dani Alves, che ha trionfato per sei volte nella Liga con il Barça e per cinque in Coppa del Re (una di queste con il Siviglia). Cinque anche le vittorie in Supercoppa di Spagna, anche in questo caso una con il Siviglia e cinque con il Barcellona, squadra con la quale Alves ha ottenuto i successi più prestigiosi soprattutto a livello internazionale. Tre Champions League, due Supercoppe Europee e tre Mondiali per Club vinti in maglia blaugrana rendono incredibile una bacheca arricchita anche da un’altra Supercoppa Europea e due Coppe UEFA vinte con il Siviglia. NELL'ULTIMA STAGIONE Instancabile sulla destra, area del campo che copre praticamente in tutta la sua estensione, Dani Alves è stato un protagonista continuo della stagione del Barça. Nella Liga ha collezionato 29 presenze (2149 minuti), e questi sono alcuni dei numeri della sua annata. A questi dati aggiungiamo 100 cross e 21 occasioni da rete create in stagione, la bellezza di 1459 passaggi positivi, a fronte di pochissimi falli (39, poco più di 1 a partita) con conseguente basso numero di cartellini gialli, 6, e nessuna espulsione. Si diceva prima delle aree di campo coperte da Dani Alves: in questa grafica sono riassunte in modo molto chiaro. Tornando ai passaggi, questa è infine la rappresentazione dei palloni smistati e di quelli ricevuti dal brasiliano, ovviamente sempre dalla parte destra del campo. Classe, grande qualità e quantità, per uno dei laterali più forti e titolati al mondo. Che da oggi veste la maglia bianconera e che domani vivrà una giornata intensa: alle 9.30, Dani Alves sarà protagonista della conferenza stampa di presentazione che si terrà allo Stadium e che sarà trasmessa in diretta su Juventus.com, sulla nostra pagina Facebook ufficiale e su J|tv. E negli studi del canale bianconero il brasiliano si recherà subito dopo la conferenza, per dialogare in diretta con i tifosi. Quindi tappa allo Juventus Store, dove i primi 34 che acquisteranno la sua maglia potranno farsela autografare direttamente da lui, per portare a casa uno magnifico ricordo del #DaniAlvesDay. (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/dani-alves---bianconero.php CHI E' DANI ALVES??? Daniel Alves da Silva, meglio noto come Daniel Alves o Dani Alves (Juazeiro, 6 maggio 1983), è un calciatore brasiliano, ex difensore del Barcellona, ora alla Juventus e della Nazionale brasiliana. Riconosciuto come uno dei migliori giocatori al mondo nel suo ruolo, con le maglie di Siviglia e Barcellona ha vinto sei campionati spagnoli, quattro Coppe del Re, cinque Supercoppa di Spagna, due Coppe UEFA, quattro Supercoppe UEFA, tre Champions League e tre Mondiali per club. Con la maglia della sua Nazionale ha conquistato invece una Coppa America e due Confederations Cup. Pur non avendo un fisico imponente possiede una notevole forza e tra le sue caratteristiche spicca la resistenza, la velocità ed anche notevoli qualità tecniche per il suo ruolo. Dotato di un buon cross e tiro, partecipa spesso alle azioni di attacco ed è considerato fra i migliori attuali terzini al mondo. Cresciuto calcisticamente nel Bahia, esordisce in prima squadra nell'incontro del Campeonato Brasileiro Série A 2001 contro il Paraná Clube. In questa partita, vinta dal Bahia per 3-0, fornisce due assist trasformati in gol e subisce un fallo punito con un calcio di rigore. A seguito di ciò, l'allenatore Evaristo de Macedo gli conferma un posto da titolare nella squadra. A metà del 2002 passa in prestito al Siviglia. Dopo aver trascorso la stagione 2002-2003 in prestito al Siviglia, quest'ultimo acquista in via definitiva il calciatore brasiliano. Nel corso delle 6 stagioni trascorse con il club andaluso dal 2002 al 2008, ha vinto due Coppe UEFA, una Supercoppa europea e una Coppa del Re. Nel giugno 2006 viene annunciato il suo trasferimento al Liverpool, ma l'affare salta. Nel dicembre 2006 firma un nuovo contratto che lo legava al Siviglia fino al 2012. Nell'agosto 2007 il calciatore afferma di voler lasciare il Siviglia dopo che il Chelsea gli aveva avanzato una proposta d'ingaggio, alla quale non avrebbe voluto rinunciare. In seguito il Siviglia rifiuta l'offerta del Chelsea, del valore di 36 milioni di euro, in quanto giudicata troppo bassa. Il 28 agosto 2007, pur essendo stato convocato per il ritorno della partita di qualificazione alla UEFA Champions League 2007-2008 contro l'AEK Atene, non si presenta all'aeroporto per prendere il volo per Atene, suscitando lo sdegno di José Maria Del Nido, presidente del Siviglia. Alla fine, complice anche la morte del compagno di squadra Antonio Puerta, resta al club andaluso per un'altra stagione. Nel giugno del 2008 viene annunciato il trasferimento del difensore brasiliano al Barcellona per 32 milioni di euro, più vari bonus in base ai risultati conseguiti che porteranno il prezzo fino a 40 milioni. Il 1º luglio 2008 dichiara il suo addio al Siviglia attraverso una conferenza stampa, in cui scoppia in lacrime, ringraziando la squadra per tutto quello che gli ha dato; il giorno dopo passa al Barcellona, con cui esordisce in gare ufficiale il 13 agosto 2008, nel terzo turno di qualificazione di Champions League contro il Wisła Cracovia. L'esordio in Liga spagnola con la maglia blaugrana arriva il 31 agosto 2008 contro il Numancia. Il 13 maggio vince la sua seconda Coppa del Re, mentre tre giorni dopo vince matematicamente la sua prima Liga grazie alla sconfitta del Real Madrid sul campo del Villareal. Il 27 maggio si laurea anche campione d'Europa vincendo la Champions League allo Stadio Olimpico di Roma contro il Manchester United; Dani Alves non disputa la finale a causa di un'ammonizione rimediata nella semifinale di ritorno contro il Chelsea, nella quale figurava tra i diffidati. All'inizio della stagione 2009-2010 vince la Supercoppa di Spagna contro l'Athletic Bilbao e la prima Supercoppa europea contro lo Shakhtar Donetsk. Il 19 dicembre 2009 vince con il Barcellona la Coppa del Mondo per club contro l'Estudiantes; questa vittoria e permette alla squadra catalana di diventare la prima e unica nella storia del calcio a inanellare un sextuple, ovvero a primeggiare in tutte le sei competizioni disputate nell'anno solare. A fine stagione vince anche la sua seconda Liga spagnola. Il 21 agosto 2010 vince la Supercoppa nazionale ai danni della sua ex-squadra, il Siviglia. Il 22 marzo 2011 rinnova il contratto che legherà il giocatore alla squadra Blaugrana fino al 2015. In questa stagione il Barcellona si riconferma ad alti livelli e Dani Alves, con le sue prestazioni, contribuisce alla vittoria della Champions League contro il Manchester United (come due anni prima) e della Liga. Il 17 agosto 2011 vince la Supercoppa di Spagna contro il Real Madrid Il 25 gennaio 2012 nella partita di Coppa del Re contro il Real Madrid sigla il goal del 2-0 per il Barcellona, gol che permette alla sua squadra di qualificarsi alla semifinale. Il 25 maggio vince per la terza volta la Coppa di Spagna in finale contro l'Athletic Bilbao (3-0). Per la stagione 2012-2013 ha cambiato il suo numero di maglia, ereditando la numero 22 da Eric Abidal. Il 21 agosto 2013 regala un assist al compagno Neymar per il primo gol con la maglia dei blaugrana nell'andata della Supercoppa di Spagna a Madrid contro l'Atletico (1-1). Dani Alves ha giocato anche la gara di ritorno che ha sancito la vittoria del trofeo da parte del Barcellona. Il 27 aprile 2014, durante la partita di campionato Villareal-Barcellona, mentre si accinge a battere un calcio d'angolo, gli viene lanciata contro dagli spalti una banana. Dani Alves, senza scomporsi, risponde a questo gesto chiaramente razzista in modo curioso: raccoglie il frutto, lo sbuccia e lo mangia, continuando poi a giocare. Questo gesto è diventato immediatamente un simbolo nella lotta contro il razzismo, appoggiato con convinzione da molti altri calciatori (come Neymar, Balotelli, Mertens, Hulk, Pogba e Aguero), altri sportivi, e anche personalità non legate al mondo del calcio. Il 17 settembre 2014 nella partita vinta 1-0 in casa contro l'APOEL in Champions League raggiunge quota 300 presenze in tutte le competizioni con la maglia del Barcellona[30]. Il 17 maggio 2015, grazie alla vittoria esterna contro l'Atlético Madrid, conquista con i colori blaugrana il suo quinto campionato spagnolo. Il 30 maggio vince la sua quarta Coppa del Re, grazie al 3-1 contro l'Athletic Bilbao, mentre il 6 giugno conquista la sua terza Champions League dopo la vittoria 3-1 sulla Juventus. In scadenza di contratto, tre giorni dopo rinnova col club catalano fino al 2017 con un'opzione per il terzo anno. Nella stagione 2015-2016 decide di indossare la maglia numero 6 lasciata libera da Xavi. Comincia la nuova stagione vincendo la Supercoppa UEFA contro il Siviglia. Per Alves si tratta della quarto successo personale, uno in meno rispetto al record di cinque vittorie detenuto da Paolo Maldini. Il 2 giugno 2016 il Barcellona annuncia sul proprio sito ufficiale che il giocatore ha preso la decisione di lasciare la compagine catalana. A livello giovanile ha preso parte al campionato mondiale di calcio Under-20 2003, vincendo il torneo con il Brasile e venendo nominato come terzo miglior calciatore di quella competizione. La sua prima partita con la Nazionale di calcio del Brasile, seppur non ufficiale, avviene il 7 ottobre 2006, entrando come sostituto nell'amichevole contro il club kuwaitiano Al Kuwait Kaifan, mentre 3 giorni dopo esordisce ufficialmente nell'amichevole contro l'Ecuador. Viene convocato dal commissario tecnico Carlos Dunga per la Copa América 2007 in Venezuela. Gioca le tre partite della fase a gironi e la finale vinta contro l'Argentina; contro gli argentini è autore del secondo gol del Brasile che alla fine si imporrà sull'avversario per 3-0[40]. Due anni dopo è tra i convocati di Dunga per la FIFA Confederations Cup 2009, vinta dal Brasile, in cui è autore di un gol nella semifinale contro il Sudafrica. Nel maggio 2010 è stato convocato dal commissario tecnico Carlos Dunga per il campionato del mondo 2010 in Sudafrica. Il 15 giugno fa il suo esordio mondiale subentrando a Maicon nella prima sfida della fase a gironi contro la Corea del Nord. Il 25 giugno, con il Brasile già qualificato agli ottavi di finale, gioca da titolare la terza sfida della fase a gironi contro il Portogallo. Sempre da titolare gioca l'ottavo di finale contro il Cile e il quarto di finale contro l'Olanda che sancisce l'eliminazione del Brasile. Nel 2011 Mano Menezes lo ha convocato per la Coppa America in Argentina dove Dani Alves ha disputato 2 delle 4 partite dei verdeoro, eliminati nei quarti di finale dal Paraguay ai rigori (0-2). Il 14 maggio viene inserito, dal CT Luiz Felipe Scolari, nella lista dei 23 convocati per la FIFA Confederations Cup 2013, che è svolta in Brasile dal 15 al 30 giugno 2013 come preludio del Campionato mondiale di calcio 2014. Disputa da titolare tutte e cinque le partite del Brasile, compresa la vittoriosa finale contro la Spagna. Viene convocato per la Coppa del mondo 2014 svoltasi in Brasile. In questa competizione è titolare fino ai quarti di finale, poi, a causa di uno scarso stato di forma, perde il posto da titolare in favore di Maicon. Salta dunque la semifinale contro la Germania (1-7) che sancisce l'eliminazione del Brasile e anche la finale per il terzo posto persa contro l'Olanda (0-3). L'11 giugno 2015 viene in seguito integrato dal commissario tecnico Carlos Dunga, nella lista definitiva alla Copa América 2015, a causa dell'infortunio di Danilo. Dani Alves gioca titolare tutte le 4 partite del Brasile, compreso il quarto di finale perso contro il Paraguay. Viene convocato per la Copa América Centenario negli Stati Uniti. (wikipedia.org)
  8. MORATA E POGBA – “Il Real eserciterà la recompra, poi si vedrà. Per Pogba non abbiamo ricevuto nessuna offerta, è un giocatore fondamentale per il presente e il futuro della Juve”. IL MERCATO ANTICIPATO – “Con Pjanic e Dani Alves abbiamo anticipato il mercato, il brasiliano sarà a Torino all’inizio della prossima settimana. Abbastanza utopistiche le piste Gomes e Mascherano”. BERARDI – “Non credo andrà all’Inter, ha scelto un percorso di crescita preciso”.
  9. Come da titolo, Pado al Cagliari per 0,6 mln pagabili in 3 anni. Ciao Pentacampione. #GraziePado
  10. Centrale di centrocampo, dalle spiccate doti tecniche, Miralem Pjanic è uno di quei calciatori capaci di cambiare il volto di un’azione anche con un solo tocco di palla. A partire da oggi metterà le sue qualità al servizio della Juventus. La società ha infatti siglato un accordo con la Roma per il passaggio del centrocampista bosniaco in bianconero. ACCORDO CON L’A.S. ROMA PER L’ACQUISIZIONE DEL CALCIATORE MIRALEM PJANIC Torino, 13 giugno 2016 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società A.S. Roma S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Miralem Pjanic a fronte di un corrispettivo di € 32 milioni. Gli effetti economici e patrimoniali di tale acquisizione avranno effetto a decorrere dalla stagione sportiva 2016/2017. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quinquennale. Il suo destro delicato, la precisione abbinata alla potenza e alla visione di gioco, fanno di Pjanic uno dei centrali offensivi più dotati che ci siano in Serie A. Se aggiungiamo anche le sue capacità balistiche, per esempio nel battere i calci di punizione, è chiaro come il centrocampo bianconero si sia ulteriormente arricchito di qualità. Le doti di Pjanic sono chiare fin da quando il giocatore muove i primi passi nel mondo del calcio, in Lussemburgo. Accade nel 2004, quando Miralem ha solo 14 anni (il giocatore nasce a Tuzla, Bosnia, nel 1990) e milita nell’Under 19 dello Schifflange. Viene notato dalla squadra francese del Metz, che per tre stagioni lo fa crescere nelle sue giovanili e poi, a 17 anni, lo lancia in Prima Squadra. 32 presenze e 3 gol in campionato, cui sommare 6 apparizioni e una rete in Coppa di Francia gli valgono, nel 2008, il passaggio al Lione. Ed è in riva al Rodano che Miralem mostra a pieno tutte le sue qualità: fino al 2011 disputa 90 partite in Ligue 1, mettendo a segno 10 gol; bottino che aumenta considerando i 6 match nelle coppe nazionali (Coupe de France e Coupe de la Ligue) e i 25 in ambito internazionale (sei le reti per lui). Dalla Ligue 1 alla Serie A: nel 2011 Pjanic passa alla Roma, di cui è titolare fin dal suo arrivo. Lo confermano le 159 presenze e 27 reti in campionato, le 9 apparizioni (una rete) in Coppa Italia e le 17 in Champions League, competizione nella quale Miralem segna due reti. Da oggi, il curriculum del calciatore si tinge di bianconero. (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/pjanic---bianconero-.php CHI E' MIRALEM PJANIC??? Miralem Pjanić (Tuzla, 2 aprile 1990) è un calciatore bosniaco, ex centrocampista della Roma ora passato alla Juventus e della Nazionale bosniaca. Detto "Il Pianista", "Il Piccolo Principe" o "Giotto", è bosniaco di nascita, ma è cresciuto calcisticamente in Lussemburgo. Muove i primi passi nel FC Schifflange 95, per poi passare nelle giovanili del Metz, squadra con la quale debutta tra i professionisti. Nell'estate del 2008 si trasferisce al Lione, dove si afferma come una delle migliori speranze del calcio europeo, grazie alle sue prestazioni nel campionato francese e in Champions League. Nel 2011 passa alla Roma e nell'estate del 2016 a Torino sponda bianconera. Titolare inamovibile della sua Nazionale, nel 2014 contribuisce in modo importante alla storica partecipazione ai Mondiali di calcio. Il giocatore è figlio d'arte (il padre giocava nella seconda divisione jugoslava), è in possesso di due cittadinanze: bosniaca e lussemburghese, Paese nel quale si rifugiò con la sua famiglia poco dopo lo scoppio della guerra in Bosnia. Soprannominato Giotto, parla ben sei lingue: bosniaco, inglese, tedesco, lussemburghese, francese ed italiano. Centrocampista completo è dotato di una buona velocità, un ottimo controllo di palla, un ottimo tiro, in particolare dalla distanza, di un'eccellente visione di gioco grazie alla quale fornisce numerosi assist ai compagni e grande abilità nel dribbling, in particolare nello stretto, che gli permette di esibirsi in incredibili serpentine. Può ricoprire sia il ruolo di intermedio di centrocampo che quello di trequartista. Col tempo sotto la gestione di Rudi Garcia ha imparato anche a ricoprire il ruolo di mezz' ala sviluppando anche l'abilità d'intercettazione della palla con verticalizzazione immediata. Nel 2010 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón. Abile nei calci piazzati, quando giocava con la maglia dell'Olympique Lione, si allenava spesso a calciare le punizioni assieme a Juninho, come confermato da quest'ultimo e già nel 2009 il bosniaco era considerato il suo erede tra le file dell'OL. Miralem inizia la sua carriera nel club lussemburghese del Fc Schifflange (prima divisione) dopo vari infortuni che lo hanno relegato spesso in tribuna. Già allora l'allenatore del club nota il suo talento e decide di metterlo in prima squadra già da giovanissimo. Dopo aver militato nella squadra lussemburghese dello Schifflange, è giunto al Metz nel 2004 e, dopo alcune stagioni nelle squadre giovanili, fa il suo debutto il 18 agosto 2007 contro il PSG, gara terminata 0-0. Il 15 dicembre realizza contro il Sochaux, rete che non servirà ad evitare la sconfitta ai granata. Conclude la sua stagione totalizzando 38 presenze e 4 reti. Il 1º agosto 2008 si trasferisce a titolo definitivo al Lione per 7,5 milioni di euro. Fa il suo debutto il 2 agosto contro il Bordeaux. Il 24 febbraio 2009 fa il suo debutto in Champions League contro il Barcellona, partita terminata 1-1. chiudendo la sua prima stagione con 24 presenze, senza alcuna rete all'attivo. Nella stagione successiva, si afferma come uno dei migliori giovani sul palcoscenico europeo, anche grazie al compagno di squadra Juninho Pernambucano, dal quale apprende specifiche qualità balistiche nel calciare le punizioni. Il 19 agosto 2009, nel giorno del suo debutto stagionale, segna il suo primo gol in Champions League contro l'Anderlecht partita valevole per i Preliminari di Champions League, gara vinta dai francesi 5-1. Pochi giorni dopo, il 22 agosto, segna nella gara vinta 3-0 contro l'Auxerre il suo primo gol in campionato con la maglia del Lione. L'11 marzo 2010 segna inoltre il gol del pareggio contro il Real Madrid nel ritorno degli ottavi, rete che permette alla sua squadra di passare ai quarti di finale. Termina la stagione con 53 presenze e 11 reti. Nel periodo successivo, disputa un'altra stagione su buoni livelli, senza però ripetere l'exploit di quella precedente. Conclude la sua esperienza al Lione, dopo aver totalizzato 121 presenze condite da 16 reti. Il 31 agosto 2011 la Roma acquista il calciatore a titolo definitivo per 11 milioni di euro. Esordisce con la nuova maglia l'11 settembre 2011 nella gara casalinga contro il Cagliari persa per 1-2.. Il 20 novembre 2011 segna il suo primo gol contro il Lecce, il primo con la maglia giallorossa, rete che risulterà decisiva per la vittoria finale. Nella prima parte della stagione successiva parte spesso dalla panchina, visto un difficile rapporto con il neo tecnico Zeman; diverrà invece titolare fisso con l'arrivo in panchina di Rudi Garcia, nella stagione 2013-2014. Con il tecnico francese la Roma ottiene due secondi posti consecutivi, ai quali Pjanić contribuisce rispettivamente con 6 (2013-14) e 5 reti (2014-15). La stagione 2015-2016 è particolarmente brillante sul piano realizzativo: Pjanić con 12 gol supera il proprio record di marcature stagionali del 2009-10 con l'Olympique Lyonnais di 11 marcature. L'8 maggio 2016 nella vittoria per 3-0 contro il Chievo si porta a 10 gol in campionato andando per la prima volta in doppia cifra in campionato. Ha esordito a livello di Nazionale con la maglia del Lussemburgo ai campionati europei Under-19, Paese dove è cresciuto calcisticamente. successivamente ha dichiarato di voler giocare per la Bosnia, debuttando da prima con la Nazionale Under 21. Il 20 agosto 2008 fa il suo esordio nell'amichevole contro la Bulgaria, gara finita con la vittoria dei bulgari per 2 a 1 risultando, a 18 anni, il più giovane esordiente della Nazionale. Durante un'altra gara amichevole vinta 2-1, questa volta contro il Ghana, il 2 marzo 2010, segna la sua prima rete in Nazionale. Il 3 giugno 2014 viene inserito nella lista dei convocati della Nazionale Bosniaca che parteciperà ai Mondiali di calcio. Il 16 giugno fa il suo esordio nella gara contro l'Argentina, partita vinta dall'Albiceleste 2-1. Il 25 giugno segna nella vittoria 3-1 contro l'Iran, successo che risulterà inutile ai fini del passaggio del girone. Conclude la competizione con 3 presenze ed 1 rete. (wikipedia.org)
  11. Evra ha rinnovato fino al 30 giugno 2017 con opzione per un'ulteriore stagione. fonte Juventus.com
  12. Torino, 19 gennaio 2016 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con il Genoa Cricket and F.C. S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Rolando Mandragora a fronte di un corrispettivo di € 6 milioni pagabili in 3 esercizi e che potrà incrementarsi di ulteriori massimi € 6 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quinquennale. Fino al 30 giugno 2016 il calciatore rimarrà tesserato per il Delfino Pescara 1936 a titolo temporaneo. (juventus.com)
  13. MARRONE AL VERONA, E' FATTA Il Verona brucia la concorrenza della Sampdoria e si assicura Luca Marrone, in questi primi 6 mesi al Carpi, che arriva in prestito dalla Juventus. Goal.com
  14. ACCORDI CON L’OLYMPIQUE DE MARSEILLE La Juventus comunica di aver perfezionato con la società francese Olympique de Marseille SASP i seguenti accordi: · acquisizione a titolo gratuito e temporaneo, fino al 30 giugno 2016, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Mario Lemina. Il contratto prevede, inoltre, l’acquisizione da parte di Juventus, per un corrispettivo di € 0,5 milioni da versare entro il 30 settembre 2015, del diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo del calciatore, da esercitarsi entro il 30 aprile 2016, per un corrispettivo di € 9,5 milioni, pagabile in due esercizi. Il valore di acquisto potrebbe incrementarsi di ulteriori massimi € 1 milione al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della durata contrattuale; · cessione a titolo gratuito e temporaneo, fino al 30 giugno 2016, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Mauricio Anibal Isla. Il contratto prevede, inoltre, la facoltà per l’Olympique de Marseille di esercitare, entro il 30 maggio 2016, il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo del medesimo calciatore a fronte di un corrispettivo di € 7 milioni, pagabile in due esercizi; · cessione a titolo gratuito e temporaneo, fino al 30 giugno 2016, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Paolo De Ceglie (juventus.com) Benvenuto!!!
  15. La Juventus comunica di aver perfezionato l’accordo con la società F.C. Internazionale S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Anderson Hernanes a fronte di un corrispettivo di € 11 milioni pagabili in tre anni e che potrà incrementarsi di ulteriori massimi € 2 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi entro il 30 giugno 2018. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva triennale. (juventus.com) Benvenuto!!!
  16. A radio Montecarlo hanno detto che abbiamo fatto un'offerta per questo giovane centrocampista classe 93 del Marsiglia. Abbiamo l'accordo con lui e addirittura si potrebbe chiudere a breve.. Qualcuno lo conosce? Juve, nome nuovo per il centrocampo: offerti 12 milioni per Lemina 23.08.2015 21:58 di Ivan Cardia articolo letto 26648 volte © foto di Matteo Gribaudi/Image Sport Potrebbe arrivare dalla Francia il nome nuovo per il centrocampo della Juventus: secondo quanto riferito daRMC, il club bianconero sarebbe in trattative, già in fase avanzata, con l'Olympique Marsiglia perMario Lemina (21), centrocampista gabonese naturalizzato francese. Secondo l'emittente transalpina, la Juventus avrebbe formulato un'offerta da 12 milioni di euro più bonus e l'affare potrebbe chiudersi già domani. Il club bianconero, inoltre, avrebbe già trovato l'accordo con il giocatore.
  17. Torino, 30 agosto 2015 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società tedesca FC Bayern München AG per la cessione a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2017, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Kingsley Coman a fronte di un corrispettivo di € 7 milioni pagabili in due rate: € 5 milioni entro cinque giorni dal rilascio dell’International Transfer Certificate e € 2 milioni entro il 1° luglio 1016. Il contratto prevede, inoltre, la facoltà per il Bayern München di esercitare, entro il 30 aprile 2017, il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo del medesimo calciatore a fronte di un corrispettivo di € 21 milioni, pagabile in due esercizi.
  18. Juventus, Llorente in partenza per Siviglia: domani le visite mediche Dopo due stagioni vincenti, l'esperienza di Fernando Llorente alla Juventus è giunta ai titoli di coda. L'attaccante spagnolo è in partenza per la Spagna, dove domani sosterrà le visite mediche con quello che diventerà il suo nuovo club. Poi ci sarà la firma sul contratto e l'ormai ex giocatore bianconero diventerà ufficialmente un calciatore del Siviglia. La Juventus risolverà il contratto dell'attaccante, arrivato nel 2013 a parametro zero dall'Athletic Bilbao. Una scelta dettata dagli ottimi rapporti tra il mondo bianconero e lo spagnolo e che potrà così agevolarne il trasferimento. In Spagna, Llorente guadagnerà la stessa cifra che percepiva a Torino e con la sua cessione i bianconeri andranno a risparmiare circa 20 milioni di euro lordi, quelli che avrebbero dovuto garantire al centravanti per i restanti due anni di contratto. Nell'operazione con il Siviglia non rientra Mauricio Isla, che quindi - dopo l'interesse delle scorse settimane proprio da parte della squadra allenata da Emery - al momento rimane a Torino. Sempre sul fronte uscite, resta vivo l'interesse del Bayern Monaco per Kingsley Coman. La società tedesca insiste per il giovane classe '96, ma per il momento la Juventus fa resistenza. Fronte cessioni caldissimo in casa bianconera, Llorente saluta e vola in Spagna. http://gianlucadimarzio.com/calciomercato/juventus-llorente-in-partenza-per-siviglia-domani-le-visite-mediche/
  19. Velocità, agilità, dribbling, classe. In queste parole c’è tutto Juan Cuadrado, giocatore eclettico, capace di adattarsi a vari ruoli in campo: terzino a inizio carriera, ora ala destra, ma anche all’occorrenza ala sinistra e seconda punta. Una risorsa preziosa per Mister Allegri, che da oggi potrà contare anche su di lui. La Juventus ha infatti raggiunto con il Chelsea un accordo per il prestito del colombiano, fino al 30 giugno 2016. Cuadrado, dopo l'esperienza inglese, torna in un campionato che ben conosce: nato a a Neoclì, il 26 maggio 1988, inizia la sua carriera da professionista a 20 anni, nel 2008, nell’Independiente di Medellin, dove milita per due stagioni, totalizzando 30 presenze in campionato e 2 reti. In Colombia lo nota l’Udinese, che nella stagione 2009/2010 apre per lui le porte della Serie A. Due le stagioni in Friuli, con 20 presenze in campionato e 4 in Coppa Italia. Juan diventa titolare l’anno successivo, a Lecce, dove gioca 33 partite, segnando 3 reti. Sono però i tre anni successivi quelli che permettono al colombiano di fare il vero salto di qualità: dal 2012 al 2015 gioca con la Fiorentina. In Serie A 36 presenze nella prima stagione (5 i gol), 32 nella seconda, con un “bottino” di ben 11 marcature e 17 nella terza, con 4 reti all’attivo. A questi numeri in maglia viola vanno aggiunte 8 apparizioni e 2 reti in Coppa Italia, 13 presenze e 4 gol in due edizioni di Europa League. Nella seconda parte della scorsa stagione è al Chelsea, e proprio con i Blues arrivano i due titoli della sua carriera, la vittoria in Premier League e quella in Football League Cup (2-0 nella finale di Wembley al Tottenham). Con la squadra di Londra Cuadrado gioca 13 partite in campionato (di cui una nella stagione in corso) e colleziona una presenza sia in Coppa di Lega che in Champions League. E poi la Nazionale: con la selezione della Colombia il giocatore vanta 44 “caps” (le ultime nella recente edizione della Copa America) e 5 reti. E adesso è il momento della maglia bianconera: benvenuto, Juan. (juventus.com) (juventus.com)
  20. ACCORDO CON IL PORTO PER L’ACQUISIZIONE DEL CALCIATORE ALEX SANDRO Torino, 20 agosto 2015 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Futebol Clube Do Porto SAD per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Alex Sandro Lobo Silva a fronte di un corrispettivo di € 26 milioni pagabili in 3 esercizi. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quinquennale.
  21. La Juventus è ad un passo da Alberto Cerri, attaccante classe 1996 ora libero dopo il fallimento del Parma: il centravanti, pilastro dell'Under 19 così come si ogni selezione azzurra giovanile di cui ha fatto parte, sarà l'attaccante del futuro per i bianconeri, che lo tessereranno a breve per poi girarlo in prestito ad una neopromossa. Il Carpi in questo momento è la possibilità più credibile per la stagione 2015-16. (Tmw)
  22. Potenza atletica, precisione con il mancino e tempismo nei movimenti in area. Queste le caratteristiche principali del nuovo attaccante bianconero che ha siglato un contratto quinquennale . 187 centimetri di potenza e classe, un vero osso duro per qualsiasi difensore, che sa abbinare a una notevole prestanza fisica la precisione con il mancino e il tempismo nei movimenti in area. Simone Zaza, nato a Policoro, in provincia di Matera, il 25 giugno 1991 è un attaccante completo, capace di segnare spesso gol bellissimi e di conquistare la maglia della Nazionale maggiore e, da oggi, quella della Juve. ACCORDO CON IL SASSUOLO PER L’ACQUISIZIONE DEL CALCIATORE SIMONE ZAZA Torino, 7 luglio 2015 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società U.S. Sassuolo Calcio S.r.l. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Simone Zaza a fronte di un corrispettivo di € 18 milioni pagabili in 3 anni. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quinquennale. Scarica il comunicato Simone inizia la sua carriera a livello professionistico a soli 17 anni, nell’Atalanta. Due anni dopo, nel 2010, passa alla Sampdoria, e da Genova, nell’arco di tre anni, attraversa tutto lo stivale: gioca a Castellammare di Stabia nella Juve Stabia, poi nel Viareggio e infine nell’Ascoli. La fase successiva della sua carriera lo vede impegnato nel Sassuolo, che dal 2013 punta su di lui come attaccante centrale. E i numeri ripagano la fiducia: Zaza ha collezionato nei due anni in Emilia 64 presenze in campionato e cinque in Coppa Italia, timbrando in tutto 21 reti, 12 delle quali nella passata stagione (11 in Serie A e 1 in Coppa). Dati Opta 65 i tiri effettuati in campionato, dei quali il 59% nello specchio, cui vanno aggiunti due assist, 14 occasioni create e una media del 70% di precisione nei passaggi (504 in totale in Serie A lo scorso anno). Segno che Simone è un attaccante completo, che segna ma gioca anche per la squadra. Da oggi, quella squadra è la Juventus. (juventus.com)
  23. Torino, 13 luglio 2015 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato con l’Asociación Civil Club Atlético Boca Juniors i seguenti accordi: TEVEZ 1) cessione a titolo definitivo al Boca Juniors del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Carlos Alberto Tevez per un importo di € 6,5 milioni pagabili in un’unica soluzione il 15 dicembre 2016. Tale operazione non genera effetti economici significativi per Juventus; VADALA' 2) acquisizione a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2017, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Guido Nahuel Vadala da parte di Juventus, a fronte di un corrispettivo di € 3,5 milioni da versare in un’unica soluzione il 31 dicembre 2016. Il contratto prevede, inoltre, la facoltà per Juventus di esercitare, entro il 20 aprile 2017, il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo del medesimo calciatore a fronte di un corrispettivo di € 9,4 milioni; OPZIONI GIOVANI 3) acquisizione da parte di Juventus dei diritti di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo a partire dalla stagione 2017/2018, dei diritti pluriennali dei calciatori Rodrigo Bentancur Colman, Franco Sebastián Cristaldo e Adrián Andrés Cubas, a fronte di un corrispettivo di € 1 milione per ciascuna opzione da versare entro il 31 dicembre 2016. Juventus avrà la facoltà di esercitare i suddetti diritti di opzione entro il 20 aprile 2017, a fronte dei seguenti corrispettivi: € 9,4 milioni per Rodrigo Bentancur Colman, € 8,2 milioni per Franco Sebastián Cristaldo e € 6,9 milioni per Adrián Andrés Cubas. da juventus.com
  24. La Juventus comunica di aver perfezionato l’accordo con l'Atletico Madrid per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Mario Mandzukic a fronte di un corrispettivo di € 19 milioni pagabili in tre rate: € 7 milioni entro il 1° agosto 2015, € 6 milioni entro il 10 agosto 2016 e € 6 milioni entro il 10 agosto 2017. Il valore di acquisto potrà incrementarsi di ulteriori massimi € 2 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della durata contrattuale. La Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quadriennale. Tecnica, velocità, potenza fisica e gioco aereo. Queste sono le caratteristiche che fanno di Mario Mandzukic, croato classe 1986, il prototipo dell’attaccante moderno. Punta centrale, Mandzukic può anche giocare sul lato sinistro e quello destro dell’attacco, configurandosi come punta completa e risorsa fondamentale del reparto, grazie anche alla sua prestanza fisica con i suoi 187 centimetri di altezza, che lo rendono particolarmente temibile nel gioco di testa. Per due anni, dal 2005 al 2007, Mandzukic gioca all’NK Zagabria, mettendo a segno 14 gol in 51 presenze in campionato (3 reti in 4 partite nella coppa nazionale). Nel 2007 passa all’altra squadra di Zagabria, laDinamo, dove militerà fino al 2010, vincendo tre campionati e due coppe nazionali. Nella Dinamo Mario mette in mostra tutte le sue doti, andando in gol 42 volte in 81 presenze in “Prva HNL”, la serie A croata, segnando 10 volte in 16 partite di coppa nazionale e mettendo insieme 31 presenze e 11 gol in coppa Uefa. Nel 2010 lascia la Croazia e approda alla Bundesliga. Il primo palcoscenico che lo vede protagonista in Germania è il Wolfsburg: 56 le presenze in due stagioni, 20 i gol, cui aggiungere anche 4 apparizioni in DfB-Pokal (la coppa di Lega tedesca). Ma è nel 2012 che Mandzukic si affaccia al grande calcio internazionale, andando a giocare con il Bayern Monaco, dove nella sua prima stagione vincerà tutto: campionato, coppa di Lega, Supercoppa tedesca e Champions League. Anche l’anno successivo è costellato di successi per lui e per la squadra bavarese: ancora campionato e coppa nazionale, cui aggiungere Mondiale per Club e Supercoppa Europea. Con la maglia del Bayern sono 54 le presenze, 33 i gol in Bundes, 8 reti in 11 partite di coppa di Lega e 7 reti in 23 partite di Champions League. La scorsa stagione l’attaccante croato ha incontrato per due volte la Juventus (dopo averla già incrociata con il Bayern) avendo militato nell’Atletico Madrid, squadra con la quale il suo palmarès si è arricchito di una Supercoppa Spagnola: suo il gol decisivo al Real Madrid, dopo soli due minuti del match di ritorno al Vicente Calderon. In Spagna Mandzukic ha giocato 28 partite in Liga (12 reti), 5 nelle coppe nazionali (3 i gol) e con l’Atletico ha anche segnato 5 gol in 10 partite in Champions League. Fra Liga, Bundesliga e Champions è andato a segno 31 volte di destro e 35 di testa, le sue armi preferite. Non disdegna però nemmeno il sinistro, Mandzukic: 10 le reti con questo piede nelle tre competizioni. Quattro i rigori trasformati e un gol da fuori area. Infine, Mario segna e fa segnare: nei campionati spagnolo e tedesco e in Champions i suoi assist sono 24. (juventus.com) https://www.youtube.com/watch?v=tTu11CDYU0Q
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