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Socrates

Tifoso Juventus
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  1. Drogba ha fatto goal, Amauri no ma... "A lui arrivavano i palloni..." L'attaccante della Juve ha parlato nel dopogara di Champions. Alla vigilia l'avevano definito il "Drogba bianco", ma allo "Stamford Bridge", Amauri non ? riuscito ad andare a segno al contrario dell'ivoriano che col suo goal ha deciso il match. L'attaccante brasiliano, per?, nel dopogara ha affermato: "Nel primo tempo io ero solo, non arrivavano palloni... Drogba ? bravo, ma ha anche dalla sua il Chelsea che lo assiste". Insomma, un invito a non confrontare le prestazioni di due giocatori di squadre diverse...
  2. Legrottaglie: "Il Chelsea ? grande ma noi siamo pi? forti" Amauri ricorda un dettaglio non secondario: "Possiamo farcela, ma alla fine bisogner? pure realizzare qualche gol...". Se non fosse per essersi fatto cogliere di sorpresa dalla verticalizzazione che ha preso d'infilata la Juventus, consentendo a Didier Drogba di segnare il goal decisivo per la vittoria del Chelsea, la prova di Nicola Legrottaglie a Stamford Bridge sarebbe andata in archivio come l'ennesima prestazione positiva del centralone bianconero. Poco male, visto che tra due settimane gli uomini di Ranieri avranno tutte le possibilit? di capovolgere il risultato, anche alla luce dei rapporti di forza che proprio il difensore sottolinea nel dopo partita: "Ho avuto la sensazione dal campo che il Chelsea ? grande ma noi siamo pi? forti. Potevamo segnare e chiudere a nostro favore, ora ? pi? difficile ma comunque ribaltabile. Dobbiamo spingere di pi?, ma io sono ottimista. Guardate che non sono tante le squadre che vengono qui a giocarsela...". Fiducioso anche Amauri, che tuttavia chiede pi? mole offensiva alla squadra: "Loro hanno sfruttato l'unica palla buona. Noi, nel secondo tempo, abbiamo creato tanto. Io sono rimasto un po' isolato all'inizio, questo s?. Se a Torino giochiamo con intensit? le possibilit? di passare ai quarti saranno parecchie, possiamo riuscirci. Servir? per? pi? cattiveria, voglia e volont?. Certo, poi bisogner? pure realizzare qualche gol...".
  3. Ranieri sotto tiro, stavolta le pietre si chiamano Trezeguet e Marchisio Il tecnico bianconero accusato di aver tardato i cambi. Un 1-0 che lascia qualche rimpianto quello sub?to dalla Juventus in casa del Chelsea, anche se i bianconeri hanno ancora tutte le possibilit? di guadagnarsi la qualificazione ai quarti di Champions nel match di ritorno tra due settimane. Pur in un confronto in cui sostanzialmente i suoi uomini non sono stati messi sotto dai Blues, alcune scelte di Claudio Ranieri finiscono ancora una volta nel mirino del direttore di TuttoSport, Paolo De Paola: "L'1-0 sub?to allo Stamford Bridge fa pi? rabbia che paura. Perch? si poteva evita?re e perch? la Juve ? entrata in partita con un quarto d'ora di ritardo mostrando un ingiusti?ficato imbarazzo verso un avversario che ? as?solutamente alla sua portata". L'editoriale entra poi nel merito della gestione da parte della panchina: "Innanzitutto la Juve non pu? fare a meno di un uomo di qualit? a centrocampo. Tiago ? apparso pi? timido ri?spetto a Palermo, per? ? il giocatore che sa e pu? dettare i tempi del gioco, anche se Marchisio ha dato for?se pi? vigore". "Amauri, come sem?pre, si ? battuto con spirito di sacrificio, ma ? ap?parso un po appannato - continua De Paola - Non comprendiamo il lunghissimo riscaldamento di Trezeguet per ve?dere poi il francese in campo solo per cinque mi?nuti...".
  4. Londra, che abbraccio a Ranieri Gli applausi dello Stamford Bridge. I tifosi del Chelsea non hanno dimenticato il loro ex allenatore. Quando entra sul terreno di gioco manca pi? di mezz'ora all'appunta?mento con il suo passato. Un tuffo nei ri?cordi, agrodolce, carico di emozioni e qualche rimpianto. Lo Stamford Bridge ? ancora vuoto quando appare dal tunnel Claudio Ranieri. Ad ac?coglierlo, il coro con?vinto dei tifosi juventi?ni assiepati nel settore ospiti. Oltre 5000 voci a ricordargli - se mai ce ne fosse bisogno ?che il suo presente si chiama Juventus. Un presente trepidante, a pochi minuti dalla sfida con il Chelsea, la sua ex squadra. Sono passati quasi cin?que anni da quando i suoi ragazzi, che al?l'epoca indossavano la casacca azzurra, gli tributavano un picchetto d'onore su questo stesso prato. Una passerella com?movente non meno che meritata per i suoi quattro anni al servizio dei Blues. Sulle tribune, quel giorno di maggio 2004, cori, striscioni e qualche lacrima. Come non amare Mr Tickerman, il tecnico che ave?va riportato il Chelsea ai vertici del calcio inglese. Secondo posto in classifica per la prima volta dopo 49 anni. E tante le scelte lungimiranti che hanno posto le basi ai suc?cessi del Chelsea negli anni a seguire. A cominciare dalla de?cisione di consegnare la fascia di capitano ad un giovanissimo John Terry, che da allora non l'ha pi? lasciata... La storia ? no?ta, neppure la semifinale contro il Mona?co gli ha garantito un secondo anno con Abramovich. Impaziente di vin?cere il patron russo lo ha scaricato senza troppi complimenti quella stessa estate. Ma il popolo Blues non lo ha dimenticato. E quando le due squadre sono entrate in campo, occhi e telecamere erano tutti per lui. Il pi? acclamato, il pi? atteso. Un lar?go sorriso, una calorosa stretta di mano con Hiddink. Quindi il ringrazia?mento alle tribune dove sedevano, tra gli altri, il Ct della Francia Domenech e Pez?zotti, vice di Lippi. Una serata dolce...
  5. Blanc: "Prepariamo sin da ora il match di ritorno" Il dirigente bianconero ha commentato il k.o. di Londra: "C'? mancato il goal" L'1-0 dello "Stamford Bridge" lascia aperto il discorso qualificazione, sebbene il goal di Drogba faccia pendere la bilancia pi? dalla parte del Chelsea che da quella della Juventus. Anche Jean Claude Blanc, cos? come i giocatori e il tecnico Ranieri, si dice fiducioso in vista del ritorno: "La sfida ? ancora aperta e il secondo tempo mi ha confortato - si legge oggi su "Tuttosport" - Non ci siamo lasciati andare nonostante il goal sub?to in avvio". Pi? che per il goal di Drogba, per?, Blanc rimpiange un "non-goal": "Rimpiango il fatto di non essere riusciti a segnare. A David quella palla ? capitata subito appena entrato in campo e non ? riuscito ad impattarla bene e poi il tiro di Pavel ? uscito di un nulla". Significativa la frase finale rilasciata dal dirigente juventino: "Non abbandoniamo nessuna delle tre piste (campionato, Champions e Coppa Italia ndr), ma inizieremo subito a preparare il match di ritorno".
  6. Hiddink sicuro del passaggio del turno? Per niente: "Dobbiamo migliorare o..." Il tecnico olandese del Chelsea non ? molto soddisfatto della prova dei suoi, nonostante la vittoria. Non ? propriamente soddisfatto l'allenatore del Chelsea Guus Hiddink della prova dei suoi ragazzi contro la Juventus. "Dobbiamo migliorare in tutto - spiega l'olandese - non solo dal punto di vista fisico, altrimenti non passeremo il turno. La Juventus nel secondo tempo e' uscita molto bene e ci ha messo parecchio in difficolt?". "Dobbiamo lavorare tanto - conclude Hiddink - anche se non ? facile perch? si gioca ogni tre giorni. Ma se giochiamo cos? tanto significa che siamo una grande squadra e dobbiamo dimostrarlo".
  7. La delusione di Molinaro: "Puniti al primo errore!" Il terzino bianconero ha commentato la gara con il Chelsea. Dopo la sconfitta contro il Chelsea, il terzino della Juventus Molinaro ha parlato ai microfoni della Rai: "E' stata una partita incredibile per ritmo, niente a che vedere con il campionato. La tensione ad inizio gara era altissima, per? credo fosse normale. D'altronde giocavamo in casa del Chelsea: qui ? difficile imporre il proprio ritmo. Il dispiacere ? di aver preso goal nell'unica vera azione da rete . Un peccato. Per il resto abbiamo tenuto bene il campo". Sulla gara di ritorno:"Ora nella gara di Torino dovremo correre pressare. Servir? la partita perfetta. Ma ci crediamo..." Sulle decisioni arbitrali: "Nell'occasione in area nostra, credo che il direttore di gara sia stato bravo. Poteva essere ingannato da Drogba che ? caduto subito. Nell'altra situazione devo ammettere che l'arbitro mi ha graziato. Meritavo il secondo giallo...".
  8. Buffon boccia i primi 15 minuti: "Abbiamo replicato Palermo" Il portiere della Juventus intervistato nel post-partita di Chelsea-Juventus. Questo quanto riferito dal portiere della Juventus Gigi Buffon, ai microfoni di Sky, nel post partita di Chelsea-Juventus. Sulla partita: "Di buono c?? la prestazione di 75 minuti ben giocati, con personalit?, in cui abbiamo messo sotto il Chelsea, ce la siamo giocata alla pari; di cattivo ci sono i primi 15 minuti, in cui, come era accaduto a Palermo, abbiamo subito la loro partenza. Quando giochi contro certi campioni ? pi? facile subire gol". Drogba ? stato fortunato a non colpire benissimo: "Nel momento in cui si ? girato, gli ero gi? abbastanza vicino, ha dovuto accelerare il tiro, ? stato pi? fortunato che bravo". Ci sono chance per il ritorno? "Dobbiamo avere ottimismo e convinzione, ma non possiamo neanche gioire perch?, anche se il risultato ? ribaltabile, la partita poteva finire in un?altra maniera, segnando dei gol". Dove hai visto vulnerabile il Chelsea? "Sicuramente abbiamo giocato contro una squadra che qualitativamente ha qualcosa in pi? di noi. Penso che come compattezza e a livello di ritmo, se siamo come stasera o meglio, potremo metterli sotto dal punto di vista fisico. ? chiaro che bisogner? mettere sul tavolo le nostre qualit? migliori".
  9. Del Piero striglia la squadra: "Al ritorno la partita perfetta, se no..." Il capitano della Juventus ha parlato dopo la sconfitta col Chelsea. Il capitano della Juventus Alex Del Piero ha parlato ai microfoni di Sky dopo la sconfitta di Londra contro il Chelsea. Il numero 10 bianconero ? rammaricato per il risultato, perch? a suo dire il pari era pi? giusto. Quante speranze avete per il ritorno considerando la buona prestazione di stasera? "Usciamo con una magra soddisfazione perch? probabilmente meritavamo il pari. Partiamo da questa sconfitta, imparando da questa sconfitta, ma in campo a Torino dovremo fare qualcosa in pi?". Il Chelsea rimane una grande squadra, anche stasera l?ha dimostrato. Noi li rispettiamo tantissimo, per? credo ci sia la possibilit? di passare il turno, a patto di fare una partita perfetta". Come ti ? sembrato giocare allo Stamford Bridge? Ti ? piaciuto? "Lo stadio ? molto bello e avere i tifosi cos? vicino ? molto bello. .Il pubblico ? stato molto rispettoso, anche nei nostri confronti, l?atmosfera era ottima". Come mai davanti siete stati poco incisivi? "Per come erano disposti loro siamo riusciti a tirare molto da fuori. Credo che dobbiamo essere pi? convinti in generale, anche se abbiamo perso, la convinzione nei nostri mezzi ? fondamentale per ribaltare il risultato".
  10. Il rimpianto di Ranieri: "Potevamo segnare, cosi' e' dura" L'allenatore della Juventus fiducioso in vista della gara di ritorno. Questo ? quanto ha riferito Claudio Ranieri ai microfoni di Sky nel post-partita di Chelsea-Juventus. C?? ottimismo per il ritorno? "Abbiamo iniziato la partita in sordina, ? successo quello che ? successo contro il Palermo. I ragazzi sono fiduciosi, ma dovremo fare una gara perfetta, era importante fare gol stasera qui, abbiamo fatto bene, abbiamo fatto una buona impressione, per? avrei preferito giocare meno bene e aver fatto gol, perch? avrebbe fatto giocare anche loro in maniera differente, noi dovremo stare al 100% per fare gol e riaprire la partita. Sar? difficile ma i ragazzi sono convinti che ce la possiamo fare e io, essendo il loro allenatore, ci credo, ci spero, vogliamo fare del nostro meglio". Serviranno due gol: come si approccia una partita del genere? "Vediamo tra 15 giorni come staremo fisicamente, chi posso recuperare, chi mi dar? maggiori garanzie perch? dovremo correre pi? di loro. L?approccio sar? questo: pressarli, stare attenti perch? l? davanti hanno dei giocatori che negli spazi sanno andare bene". Cosa significa l?applauso di Stamford Bridge? Che esiste ancora gratitudine verso Ranieri? "? stranissimo perch? nel nostro mondo questo non esiste. Venire all?estero e ricevere l?applauso fa piacere". Perch? alla Juve ? mancata lucidit? in attacco? "Non era facile, purtroppo loro giocavano con due centrali di stazza fisica notevole, abbiamo perso la chance nel trovare il varco giusto, avremmo dovuto giocare con pi? raziocinio". Fisicamente stavate meglio di loro: possono cambiare le cose in 15 giorni? "So che Hiddink sta facendo un richiamo di preparazione. Mi auguro che sia un pochino forte in modo che si imballino, noi dobbiamo andare a mille all?ora se vogliamo riaprire la partita". Sulle sfide Italia-Inghilterra. "Sappiamo che venivamo ad incontrare tre grosse squadre, se loro hanno pi? soldi da investire ? normale che possano scegliere il meglio del meglio. Io sono molto contento della mia squadra, ce la giocheremo fino all?ultimo secondo".
  11. JUVENTUS - CHELSEA ........................... CHAMPIONS LEAGUE - RITORNO OTTAVI DI FINALE MARTEDI', 10 MARZO 2009 - ORE 20:45 STADIO "OLIMPICO" TORINO Scontri diretti Totali 1 (C.L.) Vinte Juventus 0 Pareggi 0 Vinte Chelsea 1 (C.L.) Juventus Goals 0 Chelsea Goals 1 (C.L.) Partite Juventus - Chelsea giocate a Torino Giocate 0 Vinte Juventus 0 Pareggi 0 Vinte Chelsea 0 Juventus Goals 0 Chelsea Goals 0 Primatisti Juventini contro il Chelsea 1 Presenza Amauri Carvalho de Oliveira 1 Buffon Gianluigi 1 Camoranesi Mauro German Serr 1 Chiellini Giorgio 1 Del Piero Alessandro 1 Legrottaglie Nicola 1 Marchionni Marco 1 Marchisio Claudio 1 Mellberg Erik Olof 1 Molinaro Cristian Goals nessuno Ultimi confronti diretti 25.02.2009 Champions League Chelsea-Juventus 1-0 Giocate 1 - Vinte Juventus 0 - Pareggi 0 - Vinte Chelsea 1 - Juventus Goals 0 - Chelsea Goals 1
  12. 1 Gianluigi Buffon 5 Jonathan Zebina 3 Giorgio Chiellini 4 Olof Mellberg 28 Christian Molinaro 7 Hasan Salihamidzic 19 Claudio Marchisio 18 Christian Poulsen 20 Sebastian Giovinco 9 Vincenzo Iaquinta 8 Carvalho De Oliveira Amauri
  13. Sar? contento Malgioglio.
  14. Con il Chelsea non giocheranno gli stessi di stasera ... spero.
  15. Io lo definirei una str**zata.
  16. GOOOOOOOOAAAAAAAALLLLLLLLLL
  17. Siamo rassegnati al secondo posto.
  18. Addio a Corini, ultimo derby per lui.
  19. Non so la faccia ma avranno gridato: "Alleluia".
  20. E' un derby molto deludente dal punto di vista strettamente tecnico.
  21. Certo che ? roba mia ... ho il copyright. Buonasera a tutti.
  22. Rosina&Del Piero, Amati&Fischiati Il derby vissuto con gli occhi (e i piedi) dei principali protagonisti. Sono gli uomini simbolo delle proprie squadre. Entrambi capitani, leader, numeri 10, fantasisti, applauditi e fischiati dai propri tifosi e come se non bastasse entrambi anche con lo stesso nome: Alessandro. Da una parte c?? Rosina, dall?altra Del Piero. Lo juventino sta continuando il periodo magico iniziato quasi un anno fa, mentre il granata, dopo alcune prove opache, sta ritrovando la retta via. Ma lui deve solo lavorare in pace. A tutti capitano periodi di alti e bassi in carriera, anche allo stesso Del Piero: dopo la rottura del tendine rotuleo nel ?99 e la seguente riabilitazione, lo juventino ha passato alcune stagioni pessime prima di tornare su grandi livelli, ma la forza di volont? e la grande tenacia lo hanno tirato fuori da quella situazione. Oggi ? un giocatore straordinario che sta vivendo una seconda giovinezza. In questa stagione, poi, sembra essersi specializzato particolarmente nelle punizioni. Ogni calcio piazzato ? un pericolo. Ma anche Rosina non scherza da questo punto di vista. E la traversa colpita nell?ultimo derby grida ancora vendetta per come avrebbe potuto cambiare il derby? Dal punto di vista tecnico sono molto simili: fanno del dribbling la propria arma vincente. Difficilmente gli si toglie palla quando ne hanno il possesso e dai loro piedi nascono spesso le azioni principali. Proprio per questo motivo sono oggetto di critica dei tifosi. I sostenitori di Toro e Juve vorrebbero sempre assistere alle giocate vincenti dei propri idoli e quando ci? non accade ecco che scattano i fischi. Potrebbe essere dunque una sfida nella sfida, quella tra i due attaccanti. Ma non ? ancora sicuro se riusciremo ad assistere. Gi?, perch? per affrontarsi dovrebbero scendere tutti e due sul terreno di gioco. E se il granata ha buone chance di giocare, minori sono quelle del bianconero. La Juventus ha la Champions League pochi giorni dopo ed ? probabile che qualche big riposi in vista di questo impegno. Anche se sarebbe un peccato non vedere questi due ragazzi sfidarsi sul campo?
  23. Rizzitelli e il derby Parla l'ex attaccante granata. Ruggero Rizzitelli, l'uomo dei 4 gol in due derby, perch? il Torino non batte la Juve da 14 anni? ?Perch? manca Rizzitelli... Battute a parte, ? venuto meno lo spirito granata e senza cuore questa squadra non pu? farcela?. ? solo una questione di carattere e passione? ?No, visto che la Juve ha sempre potuto contare su grandi campioni. Il livello economico ha scavato il solco, anche se con l'arrivo di Cairo sono state allestite squadre da Uefa. Per? ci sono stati troppi alti e bassi?. Il suo Toro nel 1995 sconfisse per due volte la corazzata di Lippi. ? ripetibile quell'impresa? ?Nei derby pu? succedere di tutto. Noi riuscimmo a fare gruppo e quella Juve fu tramortita dalla nostra carica?. Sa che lei ? il santino dei tifosi granata? ?Su Facebook hanno fondato anche un gruppo e per strada mi fermano per chiedermi di dare una mano al Toro. C'? una generazione di tifosi che non ha mai vinto il derby...?. Lei domani sera ? impegnato? ?S? con Sky, ma non all'Olimpico torinese. Prover? a farmi spostare?.
  24. Maspero: ?Il derby si vince senza paura e con tanta voglia? L?ex granata ci parla della stracittadina torinese. In vista del derby di domani sera tra Torino e Juventus, Goal.com ha deciso di intervistare per voi uno degli uomini-simbolo del derby torinese. Nessuno, infatti, avr? dimenticato il famoso "scavetto" che l'ex centrocampista granata fece in quel famigerato derby del 3 a 3 nel 2001 inducendo, a pochi minuti dal termine, il cileno Salas a tirare alto il rigore, assicurando cos? un pareggio ai granata. Tra la sua esperienza e uno spiccato senso critico verso Mourinho, Maspero con quest'intervista ci fa calare benissimo nel clima che si respirer? domani sera allo stadio "Olimpico" di Torino. Buongiorno Riccardo, per prima cosa, visto che di derby ne ha giocati tanti... Come si vince? "Il derby lo vinci senza paura dell'avversario, senza timore. Ma il derby lo vinci sopratutto con la voglia, giocandoti le tue carte dal primo all'ultimo minuto, senza aver paura di scoprirle. Il derby devi giocarlo come se fosse la partita della vita". A proposito di derby, dunque, qual ? il derby pi? bello che lei ha mai giocato? "Ne ho giocati diversi; a partire da Cremonese-Piacenza che ?, diciamo, il pi? "genuino". Poi ho giocato quello di Genova che ? sicuramente pi? colorito perch? si trovano di fronte due grandissime tifoserie e ci? ti d? un emozione inenarrabile. Infine quello di Torino ? il pi? sentito. La maglia granata pesa tantissimo, la senti addosso, e questo ti fa giocare al massimo delle tue possibilit?. Ogni derby mi ha dato sensazioni diverse. Il pi? bello, comunque, resta sicuramente quello del 3 a 3 con la rimonta: sotto di tre gol, al gol del pareggio firmato da me per finire con il rigore sbagliato da Salas". E allora, secondo lei, che ha il cuore granata e che sa quanto la maglia granata "si senta addosso" come ci ha detto poco fa, come, ad oggi, il Toro, pu? vincere il derby? "Aggredendo. Il Toro pu? vincere solo attaccando dal primo minuto. Bisogna anche pensare che la Juventus viene da una settimana difficilissima, tra la sconfitta a Roma in coppa Italia e la mente dei giocatori che ? gi? proiettata e concentrata sulla partita col Chelsea. E' difficile preparare una partita cos? delicata in queste condizioni e dunque il Torino dovr? essere bravo a sfruttare questi fattori. Poi si sa, nel derby, pu? succedere di tutto". Tralasciando un attimo il derby di domani allora, passiamo ad un discorso pi? generale. Negli ultimi anni il Torino, dopo campagne acquisti importanti, ha sempre disputato campionati al di sotto delle attese e deludendo i suoi tifosi. Quali sono i problemi dei granata? "Io penso che il problema maggiore del Toro, negli ultimi anni, sia sempre stato quello di effettuare un mercato tanto ampio quanto disorganizzato. Intendo dire che sono state effettuate molte operazioni ma non con la giusta lucidit? e lo dimostra il fatto che fino a poco tempo fa il Torino aveva cinque attaccanti di pari livello a discapito di altri reparti che erano molto pi? scoperti. Credo, per?, che, con l'arrivo di Foschi il Toro abbia assolutamente risolto questo problema, inserendo una persona importante preparata e rispettata nel suo campo. Sar? proprio Foschi a riportare il Torino ad alti livelli, perch? sar? capace di investire al meglio i capitali che il presidente Cairo gli metter? sicuramente a disposizione". Ultima domanda: le polemiche in settimana per le dichiarazioni di Mourinho sui cosiddetti "aiuti arbitrali?. La Juve, quest'anno, ? veramente stata cos? aiutata come dice il tecnico portoghese ? "Premetto che a riguardo ho un punto di vista molto personale. Io penso che la Juve, come ogni squadra, ogni anno, a fine stagione, si ritrovi semplicemente i punti che si ? meritata, facendo un computo totale tra errori arbitrali a favore e a sfavore. Per quanto possa essere granata devo ammettere che la Juve ha sempre avuto grandi campioni e i punti a fine campionato sono frutto delle loro prestazioni. Riguardo Mourinho, ora come ora, dovrebbe pensare soltanto alla sua squadra che sta passando un momento difficile. Lui lo sa ed ? molto furbo in questo e cerca continuamente di spostare le attenzioni dei media su altre squadre o altri argomenti, ma ? palese che si stia arrampicando sugli specchi. Mourinho ? venuto qui pensando di poter cambiare il nostro modo di fare calcio, ma non si rende conto che sta affrontando una sfida pi? grande di lui. Nessuno mai potr? cambiare la nostra maniera, la "maniera italiana" di scrivere, leggere e vivere il calcio".
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