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the mentalist

Tifoso Juventus
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  1. Juve, Dybala è fatta. Ora arrivano Cavani, Allan e Witsel. Ecco il piano per battere il Barça. Inter, il difensore è Kaya con Touré. Anche Jovetic. Milan, Ancelotti vieni... Giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni 15.05.2015 07.20 di Enzo Bucchioni articolo letto 101067 volte © foto di Federico De Luca La Juventus è tornata, il calcio italiano dopo cinque anni si ritrova una squadra in finale di Champions. I meriti sono soprattutto di Andrea Agnelli che da quando è al timone della società bianconera non ha sbagliato una mossa. I quattro scudetti consecutivi in Italia e adesso la finale di Champions a sorpresa, con una squadra costruita senza un grande budget, con pochi campioni, ma tutta gente di grande carattere, fame e affidabilità. Agnelli ha scelto Marotta, l'architetto di questa Juve. Conte l'ha costruita, l'ha plasmata e fatta diventare vincente. Allegri l'ha perfezionata trasformandola in una macchina capace di correre qualsiasi competizione. Dall'Italia all'Europa, il filo bianconero spezzato nel 2006 si ricollegata alla finale del 2003, ai grandi trionfi del passato. E' il grande ritorno della Juve, Calciopoli è dimenticata, la serie B pure. E adesso questa Champions la Juventus vuole vincerla. Il piano è pronto, contro una squadra stellare, contro un attacco incredibile come quello degli spagnoli che con Messi, Neymar e Suarez hanno il potenziale da gol più forte del mondo, la Juventus saprà mettere in campo le sue armi migliori. Il centrocampo bianconero è fortissimo, con quantità, qualità, corsa e rabbia agonistica, Pogba, Vidal e Marchisio dovranno interrompere le linee di passaggio del Barcellona, cercare di impedire che la palla arrivi ai Tre Tenori o arrivi il meno possibile. Il resto lo farà anche la difesa bianconera, sempre fortissima e attenta. Le ripartenze di Morata e Tevez, centralmente possono far male alla coppia Mascherano-Piquè, sicuramente non dei fulmini. Insomma la Juve questa Champions può e vuole vincere, come vuol vincere la coppa Italia mercoledì contro la Lazio. C'è aria di Triplete, ma soprattutto c'è in costruzione una squadra ancora più forte, capace di competere stabilmente ad alto livello con le più grandi d'Europa. Tutto questo grazie alla montagna di milioni di euro che sono entrati nelle casse bianconeri dall'Uefa, ad oggi circa 100 milioni che possono ancora aumentare. Circa 50 dal market pool, più di 30 dai bonus e dai risultati di partecipazione, più di 15 dal botteghino, con gli spiccioli fanno cento. Non basta. Alla Juve stanno pensando di dire no ai 7 milioni forfettari dell'Adidas per i diritti di merchandising. I bianconeri vogliono venderli da soli e contano di ricavare molto di più proprio in virtù dei successi della squadra. Aver eliminato il Real ha fatto schizzare l'attenzione mediatica mondiale attorno alla Juve. Vincere aiuta a vincere, il tutto fa incassare. E così il piano di riallinearsi alle più grandi società d'Europa si sta attuando. Il fatturato è passato da 150 a 300 milioni, i piani di investimento e le spese di mercato possono salire in proporzione. Il budget fatto a febbraio e del quale vi abbiamo sempre informato, è stato ritoccato al rialzo, ora Marotta ha a disposizione una cifra enorme che gli consentirà di comprare quelli che lui chiama top-players, ma anche di offrire ingaggi più alti. Così se ai 100 milioni della Champions, uniamo gli incassi del campionato e la probabile cessione di Pogba, è facile capire cosa sarà la Juve prossima ventura. A proposito di Pogba, proprio il tesoretto in cassa, consente ora ai bianconeri di fissare il prezzo a 100 milioni e non mollare. L'idea di venderlo c'è sempre per le ragioni che vi abbiamo spiegato da tempo, ma visto che ora la Juve ha meno bisogno di soldi e in teoria può competere per l'ingaggio, cederà solo come vuole e a chi vuole. Non a caso gli ottanta milioni offerti dal Barcellona sono stati rifiutati. Come finirà non lo sappiamo, di sicuro Raiola centrerà l'obiettivo e il Psg è la pista più sicura anche se il colloquio che Pogba ha avuto con Zidane (sarà lui l'allenatore del Real?) lo ha affascinato molto. Nel frattempo si è chiusa una trattativa che noi abbiamo sempre dato per fatta da quando vi abbiamo riferito in esclusiva che la Juventus aveva in mano da diversi mesi (febbraio) l'accordo con Dybala che ha scelto la società bianconera per entrare nel mondo del pallone che conta. La tempestività di Marotta ha fatto capire a Zamparini che anche a lui conveniva dare il ragazzo alla Juve. Dai 40 milioni iniziali la trattativa si è chiusa a circa 30 con i bonus di otto a salire a seconda del rendimento del ragazzo. Dybala guadagnerà due milioni, anche questi con bonus a salire. Inutile dire che dopo aver preso Rugani, la Juve porta a casa il miglior difensore e il miglior attaccante giovane del campionato. Non basta. Chiuso l'affare Pogba (la deadline è giugno) si butterà su due centrocampisti già trattati e opzionati. La Juve ha in mano Allan dell'Udinese per una cifra vicina ai quindici milioni e visti i buoni uffici con Pozzo, l'operazione di farà. Marotta vuole anche un'opzione su Scuffett che rimarrebbe però a giocare a Udine. Dallo Zenit è in arrivo un altro centrocampista importante, il belga Witsel. Se però nessuno dovesse pagare i 100 milioni per Pogba, la Juve prenderebbe solo Allan. Non basta. Dopo Rugani e Dybala l'affare più vicino è quello di Cavani. Come già detto, le sirene spagnole sono diventate silenziose, i sette milioni promessi a Cavani e un contratto fino al 2019 lo hanno convinto a dire sì. Ora la Juve tratta con il Psg che da tempo ha messo gli occhi su Pogba. Cavani più cinquanta milioni il conguaglio richiesto dalla Juve per cedere il francese, ma Verratti è più di un'idea dei bianconeri che proveranno ancora fino all'ultimo a prendere Cavani e Verratti. Dipenderà molto dall'allenatore che sostituirà Blanc. Teniamo aperta la pista. Nel frattempo, però, visto che il Bayern vuol liberarsi di Xavi Alonso, lo spagnolo potrebbe essere l'erede di Pirlo nella Juve del futuro. Molto dipenderà da Guardiola. A proposito di allenatori, Ancelotti ha chiuso con il Real dopo il ko con la Juve. Il City lo vuole e lui ha detto ok, ma c'è qualche ripensamento su Pellegrini. E allora ecco che Galliani continua a chiamare Carletto per convincerlo a tornare al Milan. Ancelotti è tentato, ma vuol aspettare di sapere quale sarà il futuro del Milan. Con un grande progetto di rilancio dei cinesi e un budget adeguato, potrebbe dire sì. Al Real potrebbe andare Benitez, soprattutto dopo l'eliminazione dall'Europa League e la Champions in bilico, difficile che De Laurentiis gli chieda di rimanere. Soprattutto è improbabile che l'allenatore decida di restare in un ambiente diventato ostile. Anche l'Inter si sta muovendo. E' quasi fatta per il terzino destro del Galatasaray Kaya, 24 anni, che Mancini conosce bene. Sette i milioni chiesti, cinque quelli offerti. Ma l'affare più grosso l'Inter lo vuol chiudere con il City. Convinti Yaya Tourè e Jovetic a venire a Milano, ora il Mancio deve convincere lo sceicco ad accettare venti milioni per entrambi i giocatori. Questo sarà il colpo grosso dell'Inter, poi affari minori con un grande sfoltimento della rosa per cercare risorse che in questo momento scarseggiano. Se arriva Jovetic, naturalmente partirà Kovacic. Da Roma sempre più alti i rumors su Garcia. Sabatini ha già una intesa con Mazzarri, due anni dopo potrebbe arrivare nella capitale
  2. Inter, ecco l'offerta rifiutata per Dybala. Adesso tutto su Jovetic 15.05.2015 12.27 di Luca Bargellini Twitter: @barge82 articolo letto 27508 volte © foto di Daniele Buffa/Image Sport Ieri sono emersi i dettagli dell'offerta che, di fatto, ha portato Paulo Dybala a vestire i panni del nuovo attaccante della Juventus. Oggi, dalle pagine diGianlucaDiMarzio.com arrivano invece i dettagli dell'offerta dell'Inter, rifiutata dal Palermo. Si parla di 25 milioni di euro più cinque di bonus, tentando anche un rilancio last minute senza possibilità. Adesso per i nerazzurri le attenzioni si spostano su Stevan Jovetic del Manchester City.
  3. che non si può dare troppo vantaggio all'inter quindi qualcuno dei titolari gioca , poi fa la lista di quelli che non sono convocati e dice che vidal è ancora in spagna per il doping
  4. allegri ahahahaahh vidal non ci sarà perchè è ancora al doping in spagna
  5. dybala pure aveva potenziale ma se avesse fatto pena quest'anno sarebbe andato alla juve ? io dico di no . berardi ha fatto meglio di zaza , se bisogna scegliere uno dei due allora berardi .
  6. quest'anno ha fatto vedere molto poco non esiste solo lui come operazione sostenibile questo zaza è meglio di llorente? questo zaza è meglio di matri?
  7. ma che vuol dire ? in nazionale ci va pure immobile e tanti altri . Un attaccante prima punta che fa 10 gol all'anno da titolare , un gran biglietto da visita per andare alla juve.
  8. Benissimo 18 mesi? Guarda che manco l anno scorso brillava , infatti era riserva poi sul finire di stagione era diventato titolare mostrando miglioramenti che col l inizio di stagione sembrava aver mantenuto poi blackout , non sarà un mese e mezzo di eccezione a fare la differenza
  9. Non capisco perche zaza debba andare alla juve , cioè uno fa pena per 3\4 di stagione e va alla juve? Bah
  10. Ma quest'anno era il primo di coman, il ragazzo puo crescere molto gia dal prossimo anno ed avere una freccia cosi dalla panchina non sarebbe male
  11. Lo spazio c'è , dipende solo se allegri lo vede pronto per farlo giocare piu spesso
  12. ma perchè dovremmo spendere soldi per una 4 punta che non brilla? io credo che coman abbia bisogno di giocare con titolari e non con le riserve
  13. Fabrizio Romano 15-05-2015 11:36 Sempre attento ai talenti. Walter Sabatini non si vuole lasciar sfuggire i prospetti migliori, la Roma studia ogni possibilità. E dallo scorso 11 maggio ha in prova due giovani portoghesi molto interessanti, di proprietà dell'Uniao Leiria che vedete nella foto esclusiva di GianlucaDiMarzio.cominsieme al loro agente: uno si chiama Gonçalo Lourenço, attaccante di 17 anni, capace di giocare da ala come da seconda punta. L'altro invece è Diogo, centrocampista, un numero 8 con qualità e possibilità di giocare anche da 10. La Roma li osserva, la prova si concluderà questa settimana poi sarà l'ora delle scelte.
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