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Socrates

Jorge Andrade

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Andrade absence to hurt Portugal | UEFA EURO | UEFA.com
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Juventus Andrade
 
Andrade fresh injury blow - Eurosport
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Joined: 23-Jun-2007
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Grande difensore, peccato per l'infortunio, mi piaceva davvero tanto.

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Joined: 07-Oct-2007
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aggiungo che andrade

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Joined: 07-Feb-2006
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purtroppo non giudicabile,di sicuro sfigato forte

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Joined: 30-Jun-2007
121 messaggi

a me Jorge piaceva tantissimo, un tipo molto cazzuto :sisi:

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Joined: 24-Mar-2007
1879 messaggi

Il Notts County potrebbe sostituire Sol Campbell con Jorge Andrade. Secondo il "Daily Mail", il 31enne difensore portoghese, senza squadra dopo aver rescisso il contratto con la Juventus, avrebbe effettuato un provino di due settimane con la formazione inglese di quarta divisione diretta da Sven Goran Eriksson. Nonostante i brutti infortuni che lo hanno tormentato durante l'esperienza bianconera, Andrade

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Joined: 30-Apr-2009
37461 messaggi
Il Notts County potrebbe sostituire Sol Campbell con Jorge Andrade. Secondo il "Daily Mail", il 31enne difensore portoghese, senza squadra dopo aver rescisso il contratto con la Juventus, avrebbe effettuato un provino di due settimane con la formazione inglese di quarta divisione diretta da Sven Goran Eriksson. Nonostante i brutti infortuni che lo hanno tormentato durante l'esperienza bianconera, Andrade

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Joined: 23-Jun-2007
3026 messaggi

Mi ricordo nel pre campionato che ci aveva fatto innamorare tutti con i suoi interventi killer, non tanto per gli interventi alla Montero in s

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Joined: 07-Oct-2007
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Mi ricordo nel pre campionato che ci aveva fatto innamorare tutti con i suoi interventi killer, non tanto per gli interventi alla Montero in s

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Joined: 21-Dec-2008
25156 messaggi

Peccato, Andrade-Chiellini poteva essere una gran coppia

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Joined: 04-Apr-2006
130777 messaggi

1675541255_Juventus2004-2017.jpg.83e3431016e175d8bac0dc7167a12c81.jpg    JORGE ANDRADE  

 

Andrade mister trolig hele sesongen

 

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Jorge_Andrade

 

 

Nazione: Portogallo Portogallo
Luogo di nascita: Lisbona
Data di nascita: 09.04.1978
Ruolo: Difensore
Altezza: 184 cm
Peso: 74 kg
Nazionale Portoghese
Soprannome: Otello - Geo

 

 

Alla Juventus dal 2007 al 2009

Esordio: 25.08.2007 - Serie A - Juventus-Livorno 5-1

Ultima partita: 23.09.2007 - Serie A - Roma-Juventus 2-2

 

5 presenze - 0 reti

 

 

Jorge Manuel Gomes de Andrade (Lisbona, 9 aprile 1978) è un ex calciatore portoghese, di ruolo difensore.

 

Jorge Andrade
Jorge Andrade 31mar2007.jpg
Jorge Andrade con la maglia del Deportivo
     
Nazionalità Portogallo Portogallo
Altezza 184 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Termine carriera 2009
Carriera
Giovanili
    Estrela Amadora
Squadre di club1
1997-2000   Estrela Amadora 53 (3)
2000-2002   Porto 52 (3)
2002-2007   Deportivo La Coruña 123 (2)
2007-2009   Juventus 5 (0)
Nazionale
2001-2008 Portogallo Portogallo 51 (3)
Palmarès
 
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Portogallo 2004

 

Carriera

Club

Inizia la carriera nelle file della Estrela Amadora e nella stagione 1999-2000 viene notato dal Porto, che lo acquisisce nell'estate seguente. Giocando come centrale di difesa nei Dragoni matura le sue doti di forza, equilibrio, passo e distribuzione di palla, tanto da esordire con la nazionale nel novembre 2001.

Dopo la sfortunata avventura al Mondiale del 2002, viene prelevato dal Deportivo la Coruña per 10 milioni di euro e durante la permanenza in Spagna subisce il primo grave infortunio al ginocchio sinistro: il 5 marzo 2006 si procura la rottura del tendine rotuleo nella gara contro il Barcellona che lo tiene lontano dai campi per nove mesi.

È poi la Juventus che lo acquista a titolo definitivo nel luglio del 2007, pagandolo 10 milioni di euro. Il 23 settembre al 9º minuto del secondo tempo della partita Roma-Juventus (2-2), s'infortuna di nuovo molto gravemente: la diagnosi successiva riscontra la rottura totale della rotula del ginocchio sinistro, infortunio simile a quello del 2006, che lo costringe a uno stop di quattro mesi. Nonostante il primo intervento chirurgico effettuato a Marsiglia, a marzo viene nuovamente operato allo stesso ginocchio a Cascais, vicino a Lisbona. Il rientro in campo, inizialmente previsto per gennaio, viene spostato all'inizio della successiva stagione, cosa che gli impedisce di partecipare agli Europei in Svizzera e Austria. La prima stagione in bianconero si conclude dopo appena quattro partite. L'11 luglio 2008, nel corso della preparazione estiva bianconera a Pinzolo, si procura un nuovo infortunio allo stesso ginocchio con una diagnosi di recidività della frattura della rotula sinistra che lo costringe a subire un nuovo intervento.

L'8 aprile 2009 viene annunciata la rescissione del contratto che lo lega alla Juventus.

Dopo l'esperienza il difensore portoghese ha provato a tornare nel mondo del calcio, in Brasile, Inghilterra e Stati Uniti, ma visti gli scarsi risultati il difensore ha deciso di terminare la sua carriera professionistica a 32 anni.

Nazionale

Esordisce nella Nazionale lusitana nell'aprile del 2001 contro la Francia. Partecipa alla spedizione portoghese ai Mondiali del 2002 e all'Europeo del 2004, perso in casa contro la Grecia. Gli infortuni al ginocchio sinistro gli impediscono di essere arruolabile per i Mondiali del 2006 e gli Europei del 2008.

 

Palmarès

 

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Joined: 04-Apr-2006
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1675541255_Juventus2004-2017.jpg.83e3431016e175d8bac0dc7167a12c81.jpg    JORGE ANDRADE  

 

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Nasce a Lisbona, il 9 aprile 1978 e inizia la carriera nelle file dell’Estrela Amadora. Nella stagione 1999-2000 è notato dal Porto, che lo acquisisce nell’estate seguente. Giocando come centrale di difesa nei Dragoni matura le sue doti di forza, equilibrio, passo e distribuzione di palla, tanto da esordire con la nazionale nel novembre 2001. Dopo la sfortunata avventura al Mondiale del 2002, è acquistato dal Deportivo la Coruña e, durante la permanenza in Spagna, subisce il primo grave infortunio al ginocchio sinistro: il 5 marzo 2006 si procura la rottura del tendine rotuleo nella gara contro il Barcellona che lo tiene lontano dai campi per nove mesi. Nonostante questo, è corteggiato in varie occasioni da numerosi club, tra cui Chelsea, Liverpool, Manchester United, Barcellona e Valencia. Alla fine a spuntarla è la Juventus, che lo acquista a titolo definitivo nel luglio del 2007, pagandolo dieci milioni di euro.
Il 23 settembre, al nono minuto del secondo tempo della partita Roma-Juventus, si infortuna di nuovo molto gravemente: la diagnosi parla di rottura totale della rotula del ginocchio sinistro, infortunio simile a quello del 2006, che lo costringe a uno stop di quattro mesi. Nonostante il primo intervento chirurgico effettuato a Marsiglia, a marzo è nuovamente operato allo stesso ginocchio a Cascais, vicino Lisbona. Il rientro in campo, inizialmente previsto per gennaio, è spostato all’inizio della successiva stagione, cosa che gli impedisce di partecipare agli Europei in Svizzera e Austria. La prima stagione in bianconero si conclude, quindi, dopo appena quattro partite.
Comincia il campionato successivo con tante speranze, ma l’11 luglio 2008, nel corso della preparazione estiva bianconera a Pinzolo, si procura un nuovo infortunio allo stesso ginocchio con recidività della frattura della rotula sinistra che lo costringe a subire un nuovo intervento. All’inizio di aprile del 2009, la Juventus e Andrade raggiungono un accordo per risolvere consensualmente il rapporto e «definire amichevolmente i procedimenti pendenti avanti il Collegio Arbitrale della Lega Calcio. Il calciatore sarà, quindi, sciolto dal suo tesseramento con la Juventus e potrà proseguire la sua carriera professionistica con altri club. La Juventus augura ad Andrade i migliori successi per il suo futuro professionale, sia a livello di club che di rappresentative nazionali».

LORIS GHERRA, “HURRÀ JUVENTUS” DEL SETTEMBRE 2007
Era il punto fermo che mancava. Il regista della difesa, il centrale di esperienza e qualità che la Juventus stava cercando nel ruolo che la critica considerava decisivo per il ritorno in Serie A. Ventinove anni, forte di oltre cinquanta presenze in Nazionale, Jorge Manuel Almeida Gomes Andrade è l’uomo in più della retroguardia di Ranieri. Un giocatore di livello internazionale, che si è aggregato al gruppo con l’umiltà di un ragazzino, ma che in campo ha subito preso il comando delle operazioni davanti a Buffon. “Hurrà” ha incontrato Jorge in un giorno di agosto, tra un’amichevole e un allenamento, per conoscerlo e presentarlo ai lettori. Ne viene fuori il ritratto di un ragazzo semplice, di un giovane che al primo posto mette la famiglia e la fede e che ha voglia di vivere questa nuova esperienza per scrivere pagine importanti nella storia della Juventus.
Jorge, com’è nata la tua passione per il calcio? «Mio padre, Manuel, da giovane giocava nell’Estrella da Amadora, quand’era in Terza Divisione. Era bravo, ma i soldi non bastavano per mantenere la famiglia e così dovette lasciare il calcio. Ma la sua passione per il calcio ci ha accompagnato per tutta la nostra infanzia. A otto anni io, a undici mio fratello, siamo entrati nella squadra giovanile della sua squadra e da lì è iniziata la mia carriera. Nel 2000 sono andato al Porto: lì sono rimasto due anni, poi è arrivato il Deportivo La Coruña».
E ora la Juventus… «Quando sono passato al Porto e poi in Spagna al Deportivo, ho sempre sognato di giocare all’estero in una squadra conosciuta in tutto il mondo e forte di grandi campioni. La Juventus è un gigante del caldo mondiale e per me è un motivo di orgoglio vestire la casacca bianconera».
In Portogallo hai tua moglie e due bambini. «Sì, mi sono sposato nel 2000 con Sara e nel 2003 abbiamo avuto due gemelli, Tiago e Lucas. Mi hanno seguito a La Coruña e ora aspettano che mi sistemi a Torino per raggiungermi. Da quando sono qui ho già avuto comunque occasione di andarli a trovare due volte».
Come ti trovi in Italia? «Benissimo. Conosco poco dell’Italia: Torino e Milano perché ci sono stato a giocare. Ma spero presto di visitare Roma e andare a San Pietro per vedere il Papa. La mia famiglia è molto cattolica ed io credo in Dio e nella Chiesa. La mia fede mi ha sempre dato molta forza, anche nel calcio. E poi, passando dal sacro al profano, c’è la cucina: qui in Italia è straordinaria. La adoro, non vedo l’ora di scoprirne i segreti».
Del resto sei un po’ in famiglia anche qui, Tiago è un tuo compagno di Nazionale e il mister Ranieri allenava in Spagna e parla spagnolo. «Con Ranieri mi sono subito trovato bene, è un ottimo allenatore. L’ho incontrato più volte quando allenava il Valencia. Tiago poi è un amico, ci conosciamo da tanto tempo, abbiamo giocato molte partite insieme in Nazionale e sono contento sia anche lui qui, alla Juventus. Sì, è importante avere in squadra altri compagni che arrivano da fuori, fa sentire meno isolati. Ma soprattutto è ancora più importante trovare un allenatore con un’esperienza internazionale, perché riesce a capire i problemi che si possono avere quando si giunge in un posto nuovo, in un paese diverso, con una lingua differente».
Che ricordi hai della Juventus come avversaria? «La mia prima volta contro la Juve era fissata per la sera del 12 settembre 2001: era Porto-Juventus, una partita di Champions. Poi accadde l’imprevedibile: l’attacco alle Torri, la tragedia di New York. La gara fu rimandata di un mese e finì 0-0. Poi, il 23 ottobre a Torino, perdemmo 3-1 con goal di Del Piero, Montero e Trézéguet e uno di Clayton. Per me fu una grande emozione scendere in campo contro una squadra blasonata come la Juventus. Con il Deportivo l’ho incontrata altre tre volte, sempre in Champions».
E ora cosa ti auguri per il tuo futuro bianconero in questa stagione 2007-08? «Dopo le vicende dell’anno scorso, essere tornati in Serie A è uno stimolo in più per la squadra, per dimostrare al mondo che la Juventus è tornata fra le grandi ed è tornata per vincere. Per me è bello e importante iniziare a giocare qui a Torino proprio nell’anno del riscatto e contribuire al successo bianconero nel campionato italiano».
Rui Barros, Paulo Sousa e Dimas: tre portoghesi che prima di te e Tiago hanno giocato nella Juventus. Che ricordo hai di loro? «Dimas me lo ricordo nell’Estrella, quando io ero nelle giovanili e lui giocava in prima squadra. Rui Barros e Paulo Sousa mi sono stati molto vicini in questi anni in Nazionale, mi hanno insegnato molto. È un motivo di orgoglio in più indossare la maglia bianconera che hanno indossato prima di me».
Il calcio portoghese è in un periodo di grande crescita, sono molti i nazionali che, come te, giocano all’estero. «Sì, siamo in tanti, sparsi per tutta Europa, nelle file di squadre importanti. Giocare in team di valore credo che, indirettamente, farà crescere il prestigio della Nazionale portoghese, perché porteremo l’esperienza acquisita sui campi italiani, inglesi, tedeschi».
Per concludere, quali sono gli hobby di Andrade, qual è un tuo mito dello sport? «Nel tempo libero mi piace navigare su Internet e ascoltare musica. Che genere? Un po’ di tutto, dipende dal momento e dall’umore. Poi adoro seguire il tennis in televisione. Il mio idolo nel calcio è Luis Figo, che forse è stato l’idolo di molti portoghesi della mia generazione che amano il pallone. Non vedo l’ora di affrontarlo in campionato, il 4 novembre. E di tenerlo lontano dall’area».

 

http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2009/08/andrade.html

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